XMOTORS TEAM PROTAGONISTA ALL'IMOLA CLASSIC
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BOLZONI JR. RITROVA LA FX ITALIAN SERIES AL MUGELLO
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MUGELLO, LA MITO CUP È TERRITORIO DI BOLZA CORSE
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DL Racing si gioca tutto a Monza nelle finalissime Lamborghini
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Campagna combatte finché può al Mugello
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PEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
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Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
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Una schiera di campioni in gara in una competizione con 18 partecipanti.
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Simone Iaquinta “all in” nel gran finale Lamborghini a Monza
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MUGELLO, PAN RESTA IN CORSA PER LA TOP FIVE
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Rovera rimonta fino alla top-5 su Ferrari a Barcellona nel WEC
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GT World Challenge Europe: Mercedes-AMG Team GetSpeed trionfa a Portimão, Ferrari festeggia quattro nuovi titoli
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GT World Challenge Europe: la Porsche del Boutsen VDS conquista la sua prima pole Endurance all’ultimo round di Portimão
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ALL'IMOLA CLASSIC CON BUGANZA, ZOLI E ROMANINI
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RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D'ORO A MONZA
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FRANCESCO FASOLINO VINCE E CONVINCE A MONZA
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BUGANZA E ZOLI BRILLANO AL TEMPIO DELLA VELOCITÀ
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UN CAVALLO RAMPANTE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO DI SIBANI IN BOSS GP
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Kenzo Craigie è il campione E4 2026. Sammalisto vince Gara 3
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Kenzo Craigie vince Gara 1 a Monza. Sul podio Martinese e Ruta
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Aci Racing Weekend a Monza: tanto pubblico sulle tribune e nel paddock
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United Autosports conquista il titolo ELMS LMP2: trionfo a Portimão per Peebles, Saucy e Hanley
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Campionato Italiano GT Sprint a Monza: in Gara 1 successo McLaren e Ferrari, titolo GT3 ancora aperto
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Scattato l'ACI Racing Weekend: assegnate le tre pole della E4
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Buona la prima per Mattia Drudi all’IMSA, vittoria di categoria GTPro con l’Aston Martin
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ELMS Portimão: United Autosports in pole, il titolo LMP2 è più vicino
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Aci Racing Weekend: Monza decisiva per i 12 titoli del Campionato Italiano GT Sprint
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GT World Challenge Europe: Green e Vermeulen firmano la Gara 2 di Barcellona
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GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
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Raptor Engineering vince anche a Barcellona nel McLaren Trophy
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Tris di podi per DL Racing a Barcellona nel Super Trofeo
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Pole e podio per Simone Iaquinta a Barcellona nel Super Trofeo
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Porsche si aggiudica la doppietta nel GT World Challenge Asia a Pechino, ottenendo ulteriori successi nella SRO GT Cup.
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Salvatore Taronno

Salvatore Taronno

Presentato il calendario FIA WEC 2027: le gare aumentano a nove con l’aggiunta di Silverstone

  • Nella settimana della 24 Ore di Le Mans è stato presentato il calendario 2027 del FIA WEC
  • Il Campionato Mondiale Endurance torna a nove appuntamenti
  • Confermate tutte le sedi di quest’anno, è stato aggiunta la pista di Silverstone che mancava dal calendario da otto anni
  • Atteso l'arrivo di Ford e McLaren nella categoria Hypercar

di Salvatore Taronno

Immagine: ©2026 FIA WEC

12 Giugno 2026. Il FIA World Endurance Championship compie un ulteriore passo nella propria crescita e presenta il calendario della stagione 2027, che per la prima volta dopo dieci anni tornerà a essere articolato su nove appuntamenti iridati. Una scelta che conferma il momento particolarmente positivo vissuto dalla serie, sostenuta dall'interesse crescente di pubblico, costruttori e media a livello internazionale.

Il campionato ha deciso di confermare tutte le sedi attualmente presenti in calendario, aggiungendo però il ritorno di Silverstone, assente dal mondiale endurance dal 2019. La storica pista britannica rappresenta una delle novità più significative della prossima stagione e rafforza ulteriormente la presenza europea nella prima parte dell'anno.

La stagione prenderà il via a fine marzo in Qatar con il tradizionale Prologo sul circuito di Lusail, seguito dalla 1812 km del Qatar, gara inaugurale del campionato. Successivamente il WEC farà tappa in Europa con quattro appuntamenti consecutivi: Imola ospiterà il secondo round, mentre Silverstone tornerà come terza prova stagionale; due settimane più tardi sarà la volta della 6 Ore di Spa-Francorchamps, ultimo appuntamento prima dell'evento più atteso dell'anno, la 24 Ore di Le Mans, che nel 2027 celebrerà la sua 95ª edizione.

La seconda metà del campionato manterrà la tradizionale configurazione intercontinentale con quattro trasferte extraeuropee. I protagonisti del mondiale saranno impegnati a Interlagos, in Brasile, sul Circuit of the Americas di Austin negli Stati Uniti, al Fuji Speedway in Giappone e infine in Bahrain, dove a inizio novembre verranno assegnati i titoli mondiali.

L'espansione del calendario riflette il crescente successo del FIA WEC, che oggi può contare sulla presenza di 14 marchi automobilistici di primo piano in griglia. A partire dal 2027, inoltre, la categoria Hypercar vedrà l'ingresso di nuovi protagonisti come Ford e McLaren, confermando la fase di grande successo per il campionato.

I vertici della FIA, dell'ACO e della Commissione Endurance hanno accolto con favore il ritorno di Silverstone e l'allargamento del calendario, sottolineando come il mondiale stia vivendo una delle fasi più floride della propria storia grazie all'aumento delle presenze sugli autodromi, al coinvolgimento dei costruttori e alla crescente popolarità delle gare endurance nel panorama motoristico internazionale.

Calendario FIA WEC 2027

21-22 marzo – Prologo ufficiale, Qatar
25-27 marzo – Qatar 1812 km
9-11 aprile – 6 Ore di Imola
23-25 aprile – 6 Ore di Silverstone
13-15 maggio – 6 Ore di Spa-Francorchamps
9-13 giugno – 24 Ore di Le Mans
9-11 luglio – Rolex 6 Ore di San Paolo
10-12 settembre – Lone Star Le Mans (Austin)
24-26 settembre – 6 Ore del Fuji
4-6 novembre – 8 Ore del Bahrain

24 Ore di Le Mans: BMW strappa la pole a Cadillac a tavolino

  • La Cadillac n.38 di Jack Aitken aveva segnato il miglior tempo in Hyperpole 2 con un margine di appena 0,005 secondi sulla BMW n.15 di Dries Vanthoor.
  • La Direzione Gara ha cancellato il giro della Cadillac per un'irregolarità nell'accesso alla fast lane, consegnando a BMW la sua prima Hyperpole di Le Mans.
  • In prima fila scatteranno BMW n.15 e Cadillac n.12, l'Alpine n.35 in terza posizione e la BMW n.20 quarta.
  • Ferrari in sofferenza anche oggi: la migliore 499P ufficiale, la n.51, è ottava, mentre la n.50 è dodicesima.
  • Tra le LMGT3 brillano i piloti italiani: Mattia Drudi conquista la seconda pole consecutiva con l'Aston Martin n.27 di Heart of Racing davanti alla Ferrari n.21 di Alessio Rovera
  • in LMP2 la pole ufficiale sarà dell'IDEC Sport per una penalità alla vettura n.29 del team Forestier Racing by Panis.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

11 Giugno 2026. Colpo di scena nella Hyperpole della 24 Ore di Le Mans 2026. Quando sembrava che Cadillac avesse conquistato la seconda pole consecutiva per la classica della Sarthe, una penalità inflitta nel post-sessione ha ribaltato il verdetto e consegnato la prima posizione sulla griglia alla BMW M Team WRT n.15 di Dries Vanthoor, Kevin Magnussen e Raffaele Marciello.

Il finale della Hyperpole 2 era stato emozionante fino all'ultimo secondo: Jack Aitken, al volante della Cadillac Hertz Team JOTA n.38, aveva fermato il cronometro in 3'22"559, appena cinque millesimi più veloce del 3'22"564 di Vanthoor. Un margine infinitesimale che sembrava sufficiente per regalare alla casa americana una nuova pole position a Le Mans. Poco dopo, però, la Direzione Gara ha annullato il miglior tempo della Cadillac per aver lasciato la working lane e raggiunto la fast lane prima dell'autorizzazione prevista dal regolamento. Con il giro di Aitken cancellato, la BMW n.15 è così salita in cima alla classifica dell’Hyperpole 2 e partirà in prima fila nella 94ª edizione della gara endurance. Per il marchio bavarese è un risultato storico, frutto di un costante lavoro di sviluppo prestato al programma sportivo del WEC nelle ultime stagioni.

«Sono super felice di regalare a tutti nel team ciò che meritano per il lavoro svolto negli ultimi mesi e anni», ha commentato Vanthoor. «Ma il nostro obiettivo è vincere la gara, quindi dobbiamo restare concentrati e puliti per tutto il weekend».

Sorpresa Genesis Magma Racing, Ferrari e Toyota in difficoltà

Nonostante la penalità, Cadillac mantiene una vettura in prima fila grazie al secondo posto della n.12 guidata da Will Stevens. Dalla terza casella scatterà l'Alpine n.35, protagonista già nella Hyperpole 1 con il miglior tempo di Charles Milesi, mentre la BMW n.20, reduce dal successo a Spa, completa le prime quattro posizioni.

Tra i protagonisti della serata anche Genesis Magma Racing, all'esordio nella categoria Hypercar, capace di piazzare entrambe le vetture in top ten con Paul-Loup Chatin e André Lotterer. Più opaco il rendimento di Ferrari e Toyota: la migliore 499P ufficiale, la n.51 vincitrice dell'edizione 2023, è soltanto ottava, mentre la n.50 si è fermata al dodicesimo posto già nella prima fase. Ancora peggio è andata alle Toyota, entrambe eliminate nella sessione di Hyperpole 1 e costrette a partire dalla 14ª e 15ª posizione.

Drudi e Rovera, Italia protagonista in LMGT3

Nella classe LMGT3 i piloti italiani hanno conquistato la scena della Hyperpole 2. Mattia Drudi ha conquistato la pole position con l'Aston Martin Vantage n.27 di Heart of Racing Team, replicando il successo ottenuto l'anno precedente e infliggendo quasi un secondo ad Alessio Rovera sulla Ferrari n.21 di Vista AF Corse.

LMP2: miglior tempo a Forestier by Panis, pole a IDEC Sport

Anche la LMP2 ha vissuto un epilogo particolare. Esteban Masson aveva ottenuto il miglior tempo della Hyperpole con la n.29 Forestier by Panis in 3'32"885, precedendo la n.28 IDEC Sport di Job van Uitert. Tuttavia una penalità inflitta alla n.29 per un'infrazione commessa in qualifica mercoledì sera comporterà un arretramento di una posizione in griglia, consegnando la pole ufficiale all'equipaggio IDEC Sport. La penalità alla n.29 trasferisce all'equipaggio n.28 di IDEC Sport la pole ufficiale.

Con una griglia così rimescolata e distacchi minimi tra i protagonisti, la 24 Ore di Le Mans 2026 si annuncia apertissima. BMW parte dalla pole, Cadillac resta una minaccia concreta, Alpine e Genesis hanno mostrato un passo sorprendente, mentre Ferrari e Toyota saranno chiamate a una difficile rimonta in gara.

Le Mans 2026: la Ferrari vincitrice dello scorso anno già eliminata nella prima sessione di qualifiche, Alpine e Cadillac in testa

  • Clamorosa eliminazione in qualifica per la Ferrari n.83 AF Corse, vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2025.
  • Alpine fa segnare il miglior tempo davanti a Cadillac in una sessione caratterizzata da distacchi minimi.
  • Le Ferrari ufficiali n.50 e n.51 si salvano in extremis con la 14° e 15° posizione
  • Delusione anche per Peugeot, che resta fuori dalle sessioni Hyperpole con entrambe le vetture.
  • Genesis Magma Racing porta entrambe le vetture tra i migliori quindici.
  • In LMGT3 brillano Corvette e nuovi protagonisti, mentre alcuni nomi di peso restano esclusi. 

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

10 Giugno 2026. La prima sessione di qualifiche che ha aperto il programma della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, in programma il 13 e 14 giugno, ha portato immediatamente ad un risultato inatteso: la Ferrari 499P numero 83 di AF Corse, vincitrice dell'edizione 2025, è stata eliminata già al primo turno e non prenderà parte alle sessioni Hyperpole previste per domani.

Nei 30 minuti di qualifica, che assegnavano i 15 posti disponibili per l'Hyperpole 1, la classifica è cambiata continuamente grazie all'utilizzo di pneumatici nuovi e ai miglioramenti progressivi del tracciato. L'attenzione si è però concentrata soprattutto sulle posizioni di fondo, dove si consumava la lotta per evitare l'eliminazione.

Per la Ferrari gialla numero 83, il fine settimana si rivela particolarmente complicato. Dopo l'uscita di pista di Yifei Ye alla curva di Mulsanne durante la prima sessione di prove libere, Phil Hanson non è riuscito a risollevare le sorti dell'equipaggio. Il pilota britannico ha spinto al limite, arrivando persino a mettere le ruote sull’erba all'uscita delle Forest Esses, ma il suo miglior giro è valso soltanto il 17° posto su 18 Hypercar iscritte.

Insieme alla Ferrari campione in carica restano escluse dall'Hyperpole anche le due Peugeot 9X8 del Team Peugeot TotalEnergies. La Casa francese, già in difficoltà sul Circuit de la Sarthe nelle ultime stagioni, non è riuscita a mostrare progressi significativi neppure nell'appuntamento casalingo.

In cima alla classifica, invece, è festa per Alpine. Ferdinand Habsburg ha ottenuto il miglior tempo precedendo di appena 13 millesimi di secondo Louis Delétraz sulla Cadillac. Un margine minimo che conferma l'estremo equilibrio della categoria Hypercar: nel corso della sessione, infatti, le prime cinque vetture sono state racchiuse in meno di un decimo di secondo.

Cadillac ha ulteriormente confermato la propria competitività grazie al terzo posto conquistato da Jordan Taylor con la V-Series.R numero 101 del team WTR. Molto vicino anche il francese Sébastien Bourdais, quinto con la Cadillac numero 38, mentre tra i due si è inserita la BMW numero 20 di René Rast, già vincitore a Spa e per alcuni minuti leader della graduatoria.

Sesta posizione per Kevin Magnussen sulla BMW M Hybrid V8 numero 15. Ottima anche la prova delle Aston Martin Valkyrie, entrambe stabilmente nella top ten dopo aver occupato temporaneamente le prime due posizioni. Tra le sorprese della giornata spicca Genesis Magma Racing: al debutto assoluto a Le Mans, la squadra è riuscita a qualificare entrambe le GMR-001 per l'Hyperpole 1, precedendo tutte e tre le Ferrari presenti in pista.

LMGT3: Corvette protagonista, ma non mancano le sorprese

Nella categoria LMGT3 è stato Peter Dempsey a imporsi nella sessione riservata ai piloti Bronze. L'irlandese, al volante della Corvette numero 34 del Racing Team Turkey by TF, ha confermato l'ottimo stato di forma già mostrato a Imola, chiudendo con due decimi di vantaggio su Eric Powell, con la Ford Mustang della Proton Competition.

Alle loro spalle si è messo in evidenza Gray Newell sulla Aston Martin Vantage numero 23 del team Heart of Racing. Un dato curioso accomuna i primi tre classificati: tutti stanno disputando la loro prima 24 Ore di Le Mans.

James Cottingham ha conquistato il quarto posto grazie a un eccellente giro finale dopo essere stato a lungo in zona eliminazione, mentre Darren Leung ha completato la top five con la BMW numero 32 del Team WRT.

Accedono all'Hyperpole anche entrambe le Ferrari VISTA AF Corse, le due Lexus dell'Akkodis ASP Team, una seconda Ford Mustang Proton Competition, un'altra Aston Martin Heart of Racing, una BMW Team WRT e la Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx. Una terza Ferrari 296, la numero 74 del team Kessel, fa meglio delle due ufficiali, classificandosi sesta.

Per appena 65 millesimi di secondo riesce a qualificarsi Yasser Shahin sulla Porsche Manthey numero 92, vincitrice della scorsa edizione. Grande delusione, al contrario, per Ben Keating: il due volte vincitore della classe LMGTE Am non supera il taglio e conclude soltanto 18° con la Corvette gemella della vettura più veloce della sessione.

Sorprende inoltre l'eliminazione di entrambe le McLaren del team Garage 59, che saranno costrette a partire rispettivamente dalla 17ª e dalla 23ª posizione di categoria.

LMP2: continua a brillare Doriane Pin

Nella classe LMP2 prosegue l'ottimo momento di Doriane Pin. La pilota del Team Duqueine ha fatto registrare il miglior tempo precedendo di poco più di mezzo secondo il giovane talento Ian Aguilera, impegnato con la Oreca-Gibson del team CLX Motorsport.

Restano invece esclusi dall'Hyperpole gli equipaggi delle vetture numero 44 Proton Competition, numero 25 Algarve Pro Racing, numero 48 RD Limited e numero 3 DKR Engineering.

Il programma proseguirà questa sera con la seconda sessione di prove libere (FP2), in calendario dalle 22,00 alle 24,00 ora locale.

Le Mans chiama, Ferrari risponde all’appello pronta alla sfida per il quarto alloro

  • La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans va in scena questa settimana sul Circuit de La Sarthe.
  • Ferrari arriva in Francia forte di tre vittorie consecutive ottenute con la Hypercar 499P.
  • Le vetture numero 50, 51 e 83 puntano a scrivere un'altra pagina di storia per il Cavallino Rampante.
  • La classica francese assegna punteggio doppio nel FIA World Endurance Championship.
  • Oltre 330 mila spettatori attesi per la gara più prestigiosa dell'endurance mondiale.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2025 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

 

8 Giugno 2026. La 24 Ore di Le Mans è molto più di una gara. È il luogo in cui si costruiscono le leggende dell'automobilismo, il banco di prova definitivo per uomini e macchine, il teatro in cui la velocità deve convivere con affidabilità, strategia e resistenza. Dal 13 al 14 giugno il FIA World Endurance Championship farà tappa sul Circuit de La Sarthe per la 94ª edizione della corsa più prestigiosa del calendario, terzo appuntamento della stagione 2026 e momento cruciale nella lotta per i titoli mondiali.

Ferrari si presenta all'appuntamento francese con un obiettivo tanto ambizioso quanto concreto: conquistare il quarto successo consecutivo alla Sarthe con la Hypercar 499P. Un traguardo che permetterebbe alla Casa di Maranello di proseguire una straordinaria serie iniziata nel 2023 e consolidare ulteriormente il ritorno al vertice dell'endurance mondiale. Con un eventuale successo nel 2026, Ferrari raggiungerebbe Audi nella classifica delle vittorie assolute a Le Mans, restando alle spalle soltanto della Porsche.

Il dominio della 499P a Le Mans

Da quando ha debuttato nella categoria Hypercar, la Ferrari 499P è rimasta imbattuta nella maratona francese. Nel 2023, anno del Centenario della corsa, e anno del debutto della Ferrari Hypercar nel Campionato, fu l'equipaggio della vettura numero 51 composto da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi a riportare il Cavallino Rampante sul gradino più alto del podio assoluto dopo mezzo secolo di assenza.

Dodici mesi più tardi, nel 2024, il testimone passò alla numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Nel 2025, infine, a completare la straordinaria trilogia è stata la Ferrari numero 83 schierata da AF Corse e affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica.

Tre successi consecutivi che hanno riportato Ferrari al centro della scena mondiale e confermato le eccezionali qualità della 499P su un circuito unico nel suo genere, lungo 13,626 chilometri e caratterizzato da lunghissimi rettilinei, sezioni ad alta velocità e continui cambi di ritmo. Come ha sottolineato Nicklas Nielsen, vincitore nel 2024, la capacità della vettura di adattarsi alle caratteristiche della Sarthe rappresenta uno dei suoi punti di forza più importanti.

La sfida si fa sempre più difficile

Se la tradizione recente sorride a Maranello, l'edizione 2026 si annuncia particolarmente impegnativa. La classe Hypercar continua infatti a crescere in competitività e prestigio, con una griglia che comprende alcuni dei marchi più importanti dell'industria automobilistica mondiale. Certamente si sentirà la mancanza delle Porsche nella classe Hypercar, ma Ferrari dovrà confrontarsi con rivali del calibro di Toyota, Alpine, BMW, Cadillac, Peugeot, Aston Martin e Genesis, in una categoria che viene unanimemente considerata la più competitiva nella storia recente dell'endurance.

La Casa di Maranello schiererà le due vetture ufficiali Ferrari-AF Corse, la numero 50 e la numero 51, oltre alla numero 83 del team AF Corse. L'obiettivo dichiarato è ottenere il miglior risultato possibile in quella che rappresenta la gara più importante dell'intero campionato, sia per prestigio sia per il fatto che assegna un punteggio doppio rispetto alle tradizionali gare di sei ore. Il vincitore, infatti, porterà a casa ben 50 punti.

La stagione 2026 è iniziata con segnali incoraggianti ma senza successi per Ferrari. A Imola la numero 51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi ha conquistato la pole position e il secondo posto finale, mentre a Spa-Francorchamps il miglior risultato è stato il terzo posto ottenuto dalla numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen.

Dopo i primi due appuntamenti dell'anno, Ferrari occupa la terza posizione nel Mondiale Costruttori con 42 punti. Tra i piloti, l'equipaggio della numero 50 è sesto in classifica, mentre quello della numero 51 segue immediatamente alle sue spalle. Una vittoria a Le Mans potrebbe modificare radicalmente gli equilibri della stagione, proprio grazie al sistema di punteggio maggiorato previsto per la classica francese.

La settimana magica della corsa

La tradizionale settimana di Le Mans è già iniziata con il Pesage, le verifiche tecniche svolte nel centro cittadino, seguite dal Test Day. Le attività in pista entreranno nel vivo da mercoledì 10 giugno con le sessioni di prove libere e le qualifiche.

Giovedì sarà invece il giorno della Hyperpole, il format che assegnerà le prime posizioni sulla griglia di partenza. Infine, alle ore 16 di sabato 13 giugno, scatterà la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, destinata ancora una volta a catturare l'attenzione di centinaia di migliaia di appassionati presenti sul circuito e milioni di spettatori in tutto il mondo. 24 ore da seguire tutte, una per una, perché in qualsiasi momento può accadere qualsiasi cosa, e durante le quali ogni dettaglio può fare la differenza e ogni errore può costare carissimo.

Per Ferrari la sfida è chiara. Difendere una striscia vincente che dura da tre anni, confermare la competitività della 499P e continuare a scrivere una delle pagine più esaltanti della propria storia sportiva. La concorrenza non è mai stata così agguerrita, ma a Le Mans il Cavallino Rampante arriva ancora una volta da protagonista.

GT World Challenge Europe a Monza: gara assurda e vittoria incredibile dell’Audi del Tresor Attempto Racing

  • Gara caotica a Monza con maxi incidente al via che elimina i primi cinque concorrenti 
  • Incidenti, Safety Car e strategie influenzano pesantemente la classifica e l’esito finale della gara
  • Audi torna al successo nell’Endurance Cup dal 2022
  • Vittoria sorprendente dell’equipaggio Silver partito dalla 29° posizione in griglia
  • Finale drammatico con ulteriore distruttivo incidente e bandiera a scacchi in regime di Safety Car. 

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

31 Maggio 2026. Una gara destinata a entrare nella storia della GT World Challenge Europe si è svolta a Monza, dove il team Tresor Attempto Racing ha conquistato una vittoria clamorosa e del tutto inattesa, riportando Audi sul gradino più alto del podio nell’Endurance Cup per la prima volta dal 2022.

La corsa è stata subito condizionata da un maxi incidente alla prima variante, che ha coinvolto più vetture e ha eliminato i primi cinque classificati in griglia, oltre a numerosi altri contendenti. Tra i ritirati anche la Ford HRT Racing, scattata dalla pole position. Fortunatamente, tutti i piloti sono usciti illesi dall’incidente.

Dopo la ripartenza, la gara ha visto inizialmente il comando della Mercedes-AMG del Team GetSpeed, ma una pesante penalità di 3 minuti per responsabilità nell’incidente iniziale ha compromesso definitivamente la sua corsa al successo, aprendo la strada a nuovi protagonisti.

Con l’evolversi della gara e l’ingresso delle Safety Car, strategie e pit stop hanno ribaltato completamente la classifica. A beneficiarne è stata anche la BMW di Team WRT, che ha temporaneamente preso il comando grazie a una sosta anticipata.

Negli ultimi 50 minuti, la situazione si è ulteriormente complicata con nuovi incidenti e un guasto meccanico che hanno provocato un’ulteriore neutralizzazione. In questo scenario caotico è emersa l’Audi numero 66 di Tresor Attempto Racing, protagonista di una rimonta silenziosa e costante fino alla leadership.

Nel finale, gli ultimi tentativi di attacco da parte degli inseguitori sono stati vanificati da  un violento incidente, sempre alla prima variante, che ha nuovamente stravolto l’ordine e congelato le posizioni.

La vettura Audi in testa ha così potuto tagliare il traguardo senza più minacce, conquistando una vittoria memorabile con il trio composto da Rocco Mazzola, Ariel Levi e Sebastian Øgaard, partiti addirittura dal 29° posto in griglia.

Secondo posto per Mercedes-AMG Team Mann-Filter, mentre il podio è stato completato dalla McLaren di CSA Racing, protagonista di una prestazione eccellente nella Silver Cup.

Tra gli altri risultati, successo in Bronze Cup per la Ferrari 296 del Kessel Racing, mentre nella Gold Cup la vittoria è andata alla Ferrari del team Selected Car Racing.

Il campionato tornerà il mese prossimo con l’appuntamento più atteso della stagione: la 24 Ore di Spa 2026, in programma dal 24 al 28 giugno.

 

Monza, impresa Ford: la Mustang GT3 conquista la prima pole nel GT World Challenge Europe

  • Monza celebra la prima pole position assoluta della Ford Mustang GT3 nel GT World Challenge Europe.
  • HRT Ford Racing firma una prestazione dominante nelle qualifiche.
  • Tresor Attempto Racing porta l'Audi in prima fila e centra il miglior risultato nella categoria Gold.
  • La seconda Mustang HRT conquista il terzo posto assoluto e la pole della Silver Cup.
  • La penalità inflitta al Team Verstappen Racing rimescola le prime posizioni della griglia di partenza.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

31 Maggio 2026. La Ford Mustang GT3 scrive una pagina importante della propria storia nel GT World Challenge powered by AWS, conquistando a Monza la sua prima pole position assoluta grazie a una straordinaria prestazione del team HRT Ford Racing.

Dopo un inizio di stagione complicato, con il miglior piazzamento in qualifica fermo al 18° posto, la vettura americana ha mostrato un passo impressionante nella sessione decisiva del sabato mattina. A gettare le basi del risultato è stato Arjun Maini, autore del miglior tempo nella Q1. Successivamente Fabio Scherer e Thomas Drouet hanno confermato la competitività della Mustang chiudendo rispettivamente al secondo posto in Q2 e Q3, assicurando così alla vettura numero 64 il prestigioso ROWE Pole Position Award.

In seconda posizione aveva inizialmente concluso la Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing, affidata a Daniel Juncadella, Thierry Vermeulen Lulham e Jules Gounon, ma una penalità ricevuta durante le prove libere costringerà l'equipaggio a scattare dalla settima casella dello schieramento.

A beneficiare della sanzione sarà quindi l'Audi R8 LMS GT3 numero 99 di Tresor Attempto Racing, che partirà dalla prima fila grazie all'ottimo lavoro svolto da Dylan Pereira, Andrea Frassineti e Lorenzo Patrese. Per il team italiano arriva anche la soddisfazione della pole nella classe Gold Cup, con un vantaggio significativo sugli inseguitori.

La giornata trionfale di HRT Ford Racing è stata completata dalla Mustang numero 65, capace di conquistare il terzo posto assoluto e la pole della Silver Cup. Finn Wiebelhaus ha chiuso quinto nella Q1, Eduardo Coseteng ha mantenuto il team in corsa nella Q2, mentre Maxime Oosten ha finalizzato il risultato con il terzo miglior tempo nella Q3.

Tra le prestazioni da sottolineare c'è anche quella della McLaren del Team RJN. Ben Dörr ha infatti firmato il giro più veloce dell'intera sessione di qualifica in Q3 con un eccellente 1'45"323, oltre due decimi più rapido rispetto al riferimento fatto segnare da Drouet.

Alle spalle delle sorprendenti protagoniste di giornata si ritrovano nomi più abituali nelle posizioni di vertice: la Porsche numero 80 di Lionspeed GP scatterà dalla quarta posizione, davanti alla Ferrari numero 51 di AF Corse condotta da Rovera/Nielsen/Mosca e alla Mercedes-AMG numero 48 del Team Mann-Filter.

Nella Bronze Cup il miglior risultato è stato ottenuto da Winward Racing. L'equipaggio formato da Gabriele Piana, Marvin Dienst e Rinat Salikhov ha conquistato la leadership di categoria e partirà dalla 17ª posizione assoluta, davanti a quasi tutte le vetture della Silver Cup. Alle loro spalle scatteranno la Ferrari di Kessel Racing, campione in carica della categoria, e la Porsche di Rutronik Racing, vincitrice della passata edizione della gara di Monza.

Il secondo round della Endurance Cup 2026 prenderà il via questo pomeriggio sul tracciato brianzolo con semafori verdi alle 15,40.

GT World Challenge Europe a Monza: Gounon e Dörr guidano le prove libere. Domenica la gara Endurance Cup

  • Il GT World Challenge Europe torna a Monza per uno degli eventi più attesi della stagione.
  • Ben 57 vetture e 10 costruttori al via della gara Endurance Cup.
  • Jules Gounon porta Mercedes-AMG in vetta nelle FP1 davanti alla Corvette di Dennis Lind.
  • Nel pomeriggio sorpresa McLaren con Ben Dörr e il Team RJN al comando delle FP2.
  • Equilibrio impressionante: 54 vetture racchiuse in meno di un secondo nella seconda sessione.

 

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

30 Maggio 2026. Il GT World Challenge Europe entra nel vivo a Monza, dove questo fine settimana andrà in scena uno degli appuntamenti più importanti del calendario Endurance Cup. Sullo storico circuito brianzolo sono presenti 57 vetture in rappresentanza di dieci costruttori, con una griglia che si conferma tra le più competitive del motorsport GT internazionale. L'evento richiama alcuni dei nomi più importanti della categoria, tra cui Mirko Bortolotti, Raffaele Marciello, Jules Gounon, Nicki Thiim, Maro Engel e Arthur Leclerc. Grande attenzione anche per le novità tecniche della stagione, come la nuova Lamborghini Temerario GT3 e l'evoluzione della Ferrari 296 GT3.

FP1: Gounon porta Mercedes-AMG davanti a tutti

La prima sessione di prove libere del GT World Challenge Europe a Monza si è conclusa con il miglior tempo di Jules Gounon sulla Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing. Il pilota francese ha fermato il cronometro in 1'46"081 grazie a un giro realizzato nelle battute finali della sessione. Alle sue spalle ha chiuso Dennis Lind con la Corvette n.24 di Steller Motorsport, leader della Gold Cup, mentre Alex Malykhin ha completato la top three con la Porsche Pure Rxcing iscritta alla Silver Cup. La sessione ha confermato il livello di competitività del campionato: ben 48 vetture hanno infatti concluso nell'arco di un solo secondo.

FP2: Ben Dörr sorprende tutti con la McLaren RJN

Nel secondo turno di prove libere è stata invece la McLaren n.23 del Team RJN a conquistare il miglior tempo. Ben Dörr ha fatto segnare un 1'46"315 che gli ha consentito di precedere nuovamente Dennis Lind e la Corvette Steller Motorsport. Terzo posto per Mirko Bortolotti e la Lamborghini Temerario del TGI Team by GRT, risultato che conferma il potenziale della nuova vettura della Casa di Sant'Agata sul velocissimo tracciato di Monza. La top ten delle FP2 ha visto inoltre protagoniste Ferrari, BMW, Porsche, Audi e un'altra McLaren, mentre la Mercedes-AMG Winward Racing di Gabriele Piana è risultata la migliore tra gli equipaggi Bronze Cup.

Le classifiche delle prove libere raccontano un equilibrio straordinario. Se in FP1 erano state 48 le vetture racchiuse in meno di un secondo, nelle FP2 il dato è salito addirittura a 54.Numerosi team di riferimento hanno inoltre dedicato gran parte della seconda sessione alle simulazioni di gara, lasciando intendere che i reali valori in campo emergeranno soltanto nelle qualifiche.

L'appuntamento decisivo è fissato per domenica mattina con le qualifiche del GT World Challenge Europe a Monza, in programma alle 9.35. La gara Endurance Cup di tre ore scatterà invece alle 15.30 e assegnerà punti fondamentali per la classifica del campionato 2026.

Nella seconda giornata del GT Sprint a Vallelunga le vittorie di BMW e Ferrari

  • Successi per Klingmann-Hesse in GT3 e Croccolino-Paniccià in GT Cup
  • Quattro marchi diversi hanno vinto nel weekend: McLaren, BMW, Lamborghini e Ferrari
  • Grande equilibrio tecnico e spettacolo in pista davanti ad un pubblico numeroso nonostante il gran caldo
  • Oltre 70 equipaggi in pista all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

 

24 Maggio 2026. Si è concluso all’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga il secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, al termine di un fine settimana che ha confermato l’elevato livello competitivo della serie tricolore. Le ultime due gare del programma hanno regalato spettacolo ed emozioni al numeroso pubblico presente, mettendo in evidenza il grande equilibrio tra i costruttori, con quattro marchi differenti capaci di conquistare la vittoria nel corso del weekend.

Nella GT3 gara-2 è arrivato il riscatto della BMW grazie a Jens Klingmann e Max Hesse, protagonisti del successo ottenuto con la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing. Dopo i problemi accusati nella gara del sabato, l’equipaggio tedesco ha costruito una prova impeccabile, precedendo sul traguardo la vettura gemella di Ebrahim-Ferati del team Nova Race. Terzo posto per Dimitrov-Riccitelli con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di VSR, autori di una spettacolare rimonta dall’undicesima posizione in griglia.

La corsa è stata caratterizzata da strategie attente, ma anche da sorpassi e recuperi importanti. Klingmann ha mantenuto il contatto con i leader nel primo stint, mentre Hesse ha preso il comando dopo il cambio pilota, amministrando il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Ottima anche la prova di Ebrahim-Ferati, sempre vicini ai battistrada, così come quella di Dimitrov-Riccitelli, protagonisti di una delle rimonte più belle del weekend.

Nella GT3 PRO-AM il successo è andato a McIntosh-Thompson con la BMW di BMW Italia-Ceccato Racing, mentre nella classe AM si sono imposti Viglietti-Cassarà su Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing.

Con questi risultati, la classifica assoluta GT3 vede ora Klingmann al comando con 55 punti davanti a Dimitrov-Riccitelli e agli altri protagonisti di una stagione sempre più combattuta.

Grande spettacolo anche in GT Cup, dove alla vittoria Lamborghini di gara-1 ha risposto Ferrari grazie al successo della 296 Challenge del team MRNC12 affidata a Filippo Croccolino e Riccardo Paniccià. L’equipaggio della squadra marchigiana ha disputato una gara in crescendo, sfruttando perfettamente la strategia ai cambi pilota e imponendo un ritmo molto elevato nella seconda parte di gara.

Alle spalle della Ferrari hanno chiuso Alessi-Lancellotti con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse e Roda-Fisichella sulla Ferrari 296 Challenge di Double TT Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta dall’undicesima fila.

Giancarlo Fisichella, molto acclamato dal pubblico di casa, è stato autore di una seconda parte di gara molto aggressiva che ha consentito all’equipaggio di risalire fino al podio.

Nella GT Cup 1ª Divisione AM vittoria per Daniele-Oliva, mentre nella 2ª Divisione PRO-AM è proseguito il dominio di Attianese-Meijer con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition, capaci di conquistare il quarto successo consecutivo stagionale. Nella AM nuova affermazione anche per Massimo Abbati con la Porsche di SP Racing.

Il weekend romano si chiude così con un bilancio estremamente positivo: oltre 70 equipaggi in pista, gare combattute fino all’ultimo giro e un pubblico caloroso che ha fatto da cornice a uno degli appuntamenti più spettacolari della stagione del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. 

Vallelunga incorona McLaren e Lamborghini: Cazzaniga-MacDonald e Alessi-Lancellotti vincono le prime due gare del sabato

  • Grande spettacolo a Vallelunga per il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026.
  • Prima storica vittoria per McLaren nel Campionato Italiano GT con Cazzaniga e MacDonald protagonisti assoluti.
  • Nella GT Cup successo per Alessi-Lancellotti su Lamborghini dopo una gara gestita con autorevolezza.
  • Domenica il gran finale con gara2 GT Cup e GT3 trasmesse in diretta su ACI Sport TV e streaming ufficiale.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

 

23 Maggio 2026. Il secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 si è aperto a Vallelunga con due gare intense e ricche di colpi di scena, che hanno visto protagoniste assolute McLaren e Lamborghini nelle rispettive categorie GT3 e GT Cup.

GT3

Nella gara inaugurale della GT3, a conquistare il successo sono stati Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald al volante della McLaren 720S GT3 di Raptor Engineering. L’equipaggio ha completato la corsa in 52’30”061 precedendo di appena 341 millesimi Guy Albag, in gara con la Mercedes AMG GT3 di AKM Motorsport, mentre al terzo posto hanno chiuso McIntosh-Thompson sulla BMW M4 GT3 di BMW Italia-Ceccato Racing, primi anche nella classe GT3 PRO-AM. Nella GT3 AM, invece, vittoria per Fontana-Gai con la Ferrari 296 GT3 Evo di Spirit of Racing.

Per la McLaren si tratta di un risultato storico: mai prima d’ora la casa britannica aveva conquistato una vittoria nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Dopo aver ottenuto la pole position, MacDonald ha guidato con precisione nella prima parte di gara, controllando il costante attacco di Albag fino alla finestra dei pit stop obbligatori. Nella seconda metà della corsa è stato poi Cazzaniga a difendere la leadership, riuscendo a contenere il ritorno del pilota israeliano fino alla bandiera a scacchi e regalando così il primo successo stagionale al team Raptor Engineering.

Alle spalle del podio, ottima prestazione per Levi-Mazzola, quarti con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing dopo una notevole rimonta dall’ottava casella in griglia. Quinta posizione per Rodriguez-Forenzi sulla BMW M4 GT3 Evo del FAEMS Team, seguiti da Ebrahim-Ferati con la BMW di Nova Race. Settimo posto per Andrea Frassineti, penalizzato dall’handicap tempo accumulato nel round di Imola dopo essere stato tra i protagonisti della prima parte di gara con l’Audi di Tresor Attempto Racing.

Da segnalare anche la grande rimonta di Dimitrov-Riccitelli, che con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del VSR sono risaliti dal sedicesimo all’ottavo posto finale, risultando il miglior equipaggio Lamborghini al traguardo. Chiudono la top ten Ferrari-Renmans e Braschi-Machiels, entrambi su Ferrari 296 GT3.

Sfortunata invece la gara dei leader del campionato Klingmann-Hesse: un problema a uno pneumatico nel finale ha fatto precipitare la BMW M4 GT3 Evo del BMW Italia-Ceccato Racing Team fino alla 25ª posizione, nonostante l’equipaggio fosse in lotta per la top ten dopo aver già scontato il pesante handicap tempo.

GT Cup

Nella GT Cup il successo è andato a Pietro Alessi e Mattia Lancellotti sulla Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse. Dopo essere partiti dalla pole position, i due piloti hanno gestito la gara nelle posizioni di vertice, approfittando anche dell’handicap tempo inflitto alla Lamborghini del Pollini Racing. Giacomo e Matteo Pollini hanno così chiuso al secondo posto, mentre la Ferrari 296 Challenge di Frassineti-Pegoraro ha completato il podio al termine di una spettacolare rimonta dalla nona fila.

Ai piedi del podio hanno concluso Megna-Di Fabio con la Ferrari di Spirit of Racing, penalizzati anch’essi dall’handicap tempo, davanti alla Lamborghini di Arduini-Bartoszuk e a quella affidata a Riccardo Tucci per CRM Competition.

Grande recupero anche per Borelli-Mendez: partiti dal 25° posto, i portacolori di Spirit of Racing hanno risalito il gruppo fino alla settima posizione assoluta, precedendo Coassin-Lancelotti, vincitori della classe AM con la Lamborghini di Invictus Corse. Completano la top ten Fontana-Lovati e Carminati-Pellegrini.

Nella 2ª Divisione PRO-AM successo per Attianese-Meyer con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition grazie al sorpasso decisivo nel penultimo giro sull’equipaggio Larini-Daminato. Terzo posto di categoria per Alberto Fulgori. Nella 2ª Divisione AM, invece, vittoria per Massimo Abbati davanti a Bontempelli-“Linos” e Naldi-Cianfoni.

Weekend complicato anche per i leader della GT Cup Postiglione-Comandini: la rottura del braccetto della sospensione anteriore sinistra della Ferrari 296 Challenge di Best Lap ha costretto l’equipaggio al ritiro nelle prime fasi di gara, compromettendo un fine settimana che sembrava promettere punti importanti per la classifica.

Il programma di Vallelunga si chiuderà domenica con le ultime due gare del weekend: gara2 GT Cup scatterà alle 10.10, mentre la GT3 tornerà in pista alle 14.00. Entrambe le sfide saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV e in streaming sui canali ufficiali del campionato.

Mercedes-AMG torna regina al Nürburgring dopo dieci anni

Domenica, 17 Maggio 2026 20:31 Published in Pista

Mercedes-AMG torna regina al Nürburgring dopo dieci anni

• Engel, Stolz, Schiller e Martin riportano al successo il marchio di Stoccarda alla 24 Ore del Nürburgring
• Max Verstappen, all’esordio in questa gara, è andato vicino al trionfo, ma è stato tradito da un guasto meccanico
• Finale combattutissimo per gli altri posti sul podio tra Lamborghini, Aston Martin e BMW
• Record assoluto di pubblico: 352.000 spettatori hanno invaso l’autodromo dell’Eifel per la 54ª edizione

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 Gruppe C Photography

 

17 Maggio 2026. Notte storica nell’Eifel, dove Mercedes-AMG ha conquistato la vittoria assoluta alla ADAC Ravenol 24 Ore del Nürburgring, interrompendo un digiuno lungo dieci anni. A portare al successo la Mercedes-AMG n.80 del team RAVENOL sono stati Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin, protagonisti di una gara impeccabile nel leggendario “Green Hell”.

Per Engel si tratta del secondo successo personale al Nürburgring dopo quello ottenuto nel 2016, ultima affermazione Mercedes prima del trionfo di quest’anno. Il quartetto era partito solamente dalla 25ª posizione in seguito all’incidente di Engel nel Top Qualifying 3 del venerdì, ma ha saputo costruire una straordinaria rimonta grazie a una strategia perfetta e a una gestione impeccabile delle mutevoli condizioni meteo.

Grande protagonista della corsa è stato anche Max Verstappen. Il campione del mondo di Formula 1, al debutto nella classica endurance tedesca, sembrava lanciato verso una clamorosa vittoria con la Mercedes-AMG n.3 del suo team. Tuttavia, a poco più di tre ore dal termine, un problema alla trasmissione ha costretto la vettura al ritiro mentre si trovava in piena lotta per il successo.

“Partire venticinquesimi non era certo l’ideale, ma alla 24 Ore del Nürburgring la posizione in griglia non è tutto”, ha dichiarato Fabian Schiller dopo il trionfo. “Siamo riusciti a risalire subito grazie agli ottimi stint iniziali e, nel momento decisivo sotto la pioggia, abbiamo preso la scelta giusta sulle gomme.”

Alle spalle della Mercedes-AMG vincitrice, la battaglia per il podio si è risolta soltanto negli ultimi chilometri. La Lamborghini del Red Bull Team ABT n.84 di Luca Engstler, Mirko Bortolotti e Patric Niederhauser ha conquistato il secondo posto dopo aver resistito alla rimonta della Aston Martin Walkenhorst n.34 di Christian Krognes, Mattia Drudi, Nicki Thiim e Felipe Fernandez Laser. Decisiva anche una penalità di 86 secondi inflitta alla Lamborghini per eccesso di velocità in regime di Code 60, che ha reso il finale ancora più teso.

Per Lamborghini e Aston Martin si tratta del primo podio assoluto nella storia della 24 Ore del Nürburgring. Quarta e quinta posizione invece per le BMW del team Rowe n.99 e Schubert n.81.

La gara è stata caratterizzata da continui cambiamenti climatici e numerosi colpi di scena. Pioggia intermittente, incidenti e strategie differenti hanno animato le prime ore di corsa, coinvolgendo anche vetture di punta come la Porsche n.911 Porsche “Grello” del Manthey Racing, la Ferrari n.45 Kondo Racing e la Ford Mustang n.64 di HRT Ford Racing.

A rendere ancora più speciale la 54ª edizione della classica endurance tedesca è stato il pubblico: ben 352.000 spettatori hanno affollato il circuito durante i quattro giorni dell’evento, stabilendo un nuovo record assoluto di presenze e confermando il Nürburgring come uno degli appuntamenti più iconici del motorsport mondiale.

Gli organizzatori hanno già annunciato le date della prossima edizione, in programma dal 27 al 30 maggio 2027.