Salvatore Taronno
GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
Domenica, 04 Ottobre 2026 23:20 Published in PistaGT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona.jpeg)
- Aka e Pereira rimontano dalla 14ª posizione e regalano a Tresor Attempto Racing il successo assoluto
- Feller e Buus secondi con la Porsche Lionspeed GP e ormai vicinissimi al titolo Sprint Cup
- AF Corse conquista matematicamente la Gold Cup nonostante la penalità subita dalla Ferrari n.51
- Porter e Oliveira riportano Optimum Motorsport al successo in Silver Cup
- Dempsey e Cheever centrano la terza vittoria consecutiva in Bronze Cup
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
3 Ottobre 2026. Una gara condizionata dalla pioggia e dalla bandiera rossa ha regalato spettacolo sul Circuit de Barcelona-Catalunya, dove il team Tresor Attempto Racing ha conquistato la vittoria nella prima sfida del weekend del GT World Challenge Europe Sprint Cup.
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A imporsi è stata l'Audi R8 LMS GT3 n.99 di Alex Aka e Dylan Pereira, protagonista di una straordinaria rimonta dalla 14ª posizione. Alle loro spalle ha concluso la Porsche n.80 del Lionspeed GP con Ricardo Feller e Bastian Buus, mentre la Lamborghini n.63 di Rutronik Racing, affidata a Luca Engstler e Patric Niederhauser, ha completato il podio assoluto.
La pioggia protagonista della gara
Buus era partito dalla pole position, ma aveva subito ceduto il comando alla Mercedes-AMG n.222 di 2Seas Motorsport, guidata da Kiern Jewiss. Alle spalle dei primi, Dennis Marschall era stato protagonista di una rapida rimonta con la Ferrari n.74 del Kessel Racing, portandosi al comando dopo aver superato Jewiss.
Molto efficace anche la rimonta di Lucas Auer, capace di recuperare dalla 20ª posizione fino alle prime cinque con la Mercedes-AMG n.48 del Winward Racing.
Il quadro cambiava però completamente poco dopo la mezz'ora, quando il peggioramento delle condizioni della pista obbligava la direzione gara a esporre la bandiera rossa. La sospensione arrivava in un momento particolarmente delicato, con una parte del gruppo che aveva già effettuato il pit stop obbligatorio e altre vetture ancora ferme in attesa della sosta.
Alla ripartenza la Ferrari n.74, condotta da Constantin Dressler, si ritrovava in testa davanti alla Mercedes-AMG n.222 e alla BMW n.991 di Paradine Competition. L'Audi n.99 occupava la settima posizione con Aka, mentre Feller era ottavo con la Porsche n.80.
La situazione evolveva rapidamente. La Porsche n.2 di Boutsen VDS, con Dorian Boccolacci, riusciva a portarsi al comando, ma una penalità drive-through per unsafe release durante il pit stop poneva fine alla sua corsa verso la vittoria.
Aka approfittava della situazione e completava la rimonta fino alla prima posizione, precedendo Feller. Il pilota dell'Audi riusciva quindi a difendere il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, conquistando insieme a Pereira la prima vittoria assoluta per entrambi.
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Il secondo posto di Feller e Buus costituisce un passo decisivo verso la conquista del titolo piloti della Sprint Cup.
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Dempsey e Cheever ancora vittoriosi in Bronze Cup
Quarto posto assoluto per la McLaren n.59 di Garage 59, mentre la Porsche n.93 di Ziggo Sport Tempesta Racing ha chiuso quinta, conquistando la terza vittoria consecutiva in Bronze Cup.
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Dempsey e Cheever sono stati ancora una volta protagonisti, riuscendo a inserirsi nella lotta con vetture e piloti delle categorie superiori. Il risultato avvicina ulteriormente l'equipaggio alla conquista del titolo di classe.
La Porsche n.2 di Boutsen VDS ha chiuso sesta assoluta nonostante la penalità, davanti alla Mercedes-AMG n.48 di Winward Racing e alla BMW n.77 di KPX Racing. Quest'ultima ha conquistato il secondo posto in Gold Cup, ottenendo il miglior risultato della propria stagione d'esordio. La Ferrari n.74 e la BMW n.32 del Team WRT hanno completato la top ten assoluta.
Optimum torna al vertice in Silver Cup
La Silver Cup ha visto il ritorno al successo di Optimum Motorsport, grazie a Mikey Porter e Guilherme Oliveira. L'equipaggio ha concluso 23º assoluto, conquistando la prima vittoria dalla gara inaugurale di Brands Hatch. Seconda posizione per la Ferrari n.52 di AF Corse, con la Porsche n.89 di Lionspeed GP terza.
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AF Corse conquista il titolo della Gold Cup
Nonostante una penalità post-gara per contatto che ha fatto scivolare la Ferrari n.51 al settimo posto di classe, AF Corse ha conquistato matematicamente il titolo Gold Cup con una gara d'anticipo. Tommaso Mosca e Matias Zagazeta potranno quindi affrontare la gara conclusiva del weekend senza più pressioni legate alla classifica di campionato.
FIA WEC, accordo FIA-ACO fino al 2037: il Mondiale Endurance guarda al futuro
Mercoledì, 30 Settembre 2026 17:53 Published in FIA WECFIA WEC, accordo FIA-ACO fino al 2037: il Mondiale Endurance guarda al futuro

- FIA e ACO prolungano la partnership per altri dieci anni, fino alla fine del 2037
- Rafforzata la supervisione FIA su regolamenti e omologazioni delle Hypercar
- Il pubblico del FIA WEC cresce dell'8% nel 2026, con un forte ricambio generazionale
- Ford e McLaren entreranno nella categoria Hypercar a partire dal 2027
- Dal 2030 è previsto un quadro tecnico comune per le Hypercar di WEC e IMSA
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
30 Settembre 2026. La Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) e l’Automobile Club de l’Ouest (ACO), fondatore e organizzatore della 24 Ore di Le Mans, hanno raggiunto un nuovo accordo per il FIA World Endurance Championship, prolungando la loro collaborazione fino alla fine del 2037. L'attuale intesa terminerà infatti al termine della stagione 2027.
L'accordo arriva in una fase di forte espansione per il FIA WEC e pone le basi per un ulteriore sviluppo sportivo, tecnico e commerciale del campionato nel prossimo decennio. FIA e ACO hanno confermato l'obiettivo comune di consolidare la crescita internazionale del Mondiale Endurance e aumentarne ulteriormente l'attrattiva per costruttori, squadre e appassionati.
Maggiore presenza FIA e nuove regole per il WEC
Uno dei punti centrali della nuova intesa riguarda la governance regolamentare. I processi saranno supervisionati dai gruppi di lavoro della FIA e dalla FIA Endurance Commission, mentre tutti i regolamenti dovranno ricevere l'approvazione definitiva del FIA World Motor Sport Council.
Anche il processo di omologazione viene razionalizzato: FIA e ACO saranno responsabili congiuntamente dell'omologazione di tutte le vetture impegnate nella classe Hypercar.
Crescono pubblico e numero dei costruttori
Nato nel 2012, il FIA World Endurance Championship ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama internazionale dell'endurance soprattutto dopo l'introduzione delle regolamentazioni Hypercar nel 2021.
Nel 2026 il pubblico presente in circuito è cresciuto dell'8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Anche la composizione degli spettatori evidenzia un importante ricambio generazionale: il 44% degli appassionati presenti agli eventi ha 34 anni o meno, mentre il 40% ha assistito per la prima volta a una gara del FIA WEC.
Parallelamente è aumentato il coinvolgimento dell'industria automobilistica. Sono attualmente otto i costruttori impegnati nella classe Hypercar e, considerando anche la LMGT3, il campionato conta complessivamente 14 marchi. Nel 2027 la categoria regina accoglierà inoltre Ford e McLaren, ampliando ulteriormente il panorama dei protagonisti.
Endurance come laboratorio tecnologico
Il nuovo accordo conferma anche il ruolo del FIA WEC come piattaforma per lo sviluppo di tecnologie destinate alla mobilità del futuro. L'intesa crea infatti le condizioni per proseguire la ricerca sui propulsori a idrogeno applicati alle competizioni.
Un altro passaggio strategico riguarda la futura convergenza tecnica tra FIA WEC e IMSA. A partire dal 2030 è previsto un quadro regolamentare comune per le Hypercar impegnate nei due principali campionati endurance, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza dei costi per i costruttori e facilitare la partecipazione alle competizioni internazionali.
La maggiore uniformità tecnica potrebbe quindi favorire una presenza più ampia dei costruttori nei diversi campionati ed eventi endurance, contribuendo allo stesso tempo ad aumentare il numero dei protagonisti in pista.
Per il promotore Le Mans Endurance Management, l'estensione dell'accordo rappresenta la base per proseguire lo sviluppo del campionato in una fase caratterizzata dalla crescente partecipazione di costruttori, squadre, partner e media, oltre che dall'aumento dell'interesse del pubblico internazionale.
Con una griglia Hypercar in espansione, l'ingresso di nuovi costruttori, una base di appassionati sempre più ampia e un quadro tecnico destinato a una maggiore integrazione internazionale, il FIA WEC si prepara quindi a entrare nel prossimo decennio con una prospettiva di sviluppo fino al 2037.
Toyota vince in casa la 6 Ore del Fuji e torna in testa al Mondiale
Domenica, 27 Settembre 2026 17:28 Published in FIA WECToyota vince in casa la 6 Ore del Fuji e torna in testa al Mondiale
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- Toyota conquista la 6 Ore del Fuji e festeggia il decimo successo casalingo
- Hirakawa, Buemi e Hartley balzano al comando del Mondiale Piloti
- L’acuta strategia giapponese permette alla Toyota n.8 di ribaltare una gara dominata da Alpine
- Ferrari in difficoltà: decima la n.51, dodicesima la n.83, ritirata la n.50
- In LMGT3 successo del BMW n.32 del Team WRT, Ferrari Vista AF Corse quarta con la n.54
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
27 Settembre 2026. La Toyota n.8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley ha conquistato la 6 Ore del Fuji, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026, al termine di una gara decisa da una svolta strategica nell'ultima ora. Per Toyota si tratta della decima vittoria sul circuito di casa e del secondo successo stagionale per l'equipaggio della n.8, che grazie ai punti conquistati in Giappone torna anche al comando della classifica Piloti.
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Per gran parte della gara erano state le due Alpine Endurance Team a dettare il ritmo. Partite dalla prima fila, le A424 francesi hanno occupato le prime due posizioni per circa cinque ore, prima che l'ingresso della Safety Car, provocato dal violento incidente della McLaren n.58 di Garage 59, cambiasse completamente lo scenario.
Con il gruppo compatto, Toyota ha scelto una strategia aggressiva: mentre quasi tutti i rivali rientravano ai box, la n.8 ha mantenuto gli pneumatici e si è limitata a un breve rifornimento per Hirakawa. Una scelta analoga è stata compiuta dalla BMW n.15 di Dries Vanthoor, mentre Alpine ha optato per gomme nuove sulla n.36 di Victor Martins e per due pneumatici nuovi sulla n.35 di Charles Milesi.
Al restart Hirakawa si è ritrovato così al comando davanti a Vanthoor, con Martins in terza posizione. Il pilota Alpine ha rapidamente superato gli avversari e, dopo aver conquistato il secondo posto, ha iniziato a ridurre il distacco dalla Toyota.
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Il sorpasso sembrava ormai vicino, ma Hirakawa ha resistito alla pressione fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Toyota n.8 la seconda vittoria stagionale e il primo successo a Fuji degli ultimi tre anni. Martins e la Alpine n.36 hanno chiuso al secondo posto, mentre la BMW n.15 ha completato il podio.
Il risultato permette a Hirakawa, Buemi e Hartley di salire in vetta alla classifica Piloti a due gare dalla conclusione del campionato.
Ferrari, un Fuji complicato
La trasferta giapponese si è rivelata invece particolarmente difficile per Ferrari. Le 499P erano partite fuori dalla Top-10 dopo la cancellazione delle qualifiche a causa delle condizioni meteorologiche, con la griglia determinata sulla base dei tempi delle prove libere.
La migliore delle Ferrari è stata la n.51, affidata ai campioni del mondo in carica James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, che hanno concluso al decimo posto, a 26”443 dal vincitore. La vettura ha inoltre ricevuto una penalità di 10 secondi dopo la gara per due contatti avvenuti nelle fasi centrali.
La n.83 AF Corse di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica ha chiuso dodicesima, con un giro di ritardo, maturato nelle fasi centrali della corsa, anche a causa del periodo di Safety Car.
Ancora più sfortunata la Ferrari n.50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, fermata da un inconveniente durante il pit stop nella terza ora e, successivamente, da un problema tecnico che ha costretto Molina a fermare la vettura a bordo pista a meno di due ore dalla fine.
Ferrari aveva cercato di differenziare le strategie sin dalla partenza anche attraverso la scelta degli pneumatici: le n.50 e n.51 hanno adottato una soluzione mista Medium-Soft, mentre la n.83 è partita con quattro gomme Medium. Le diverse strategie non hanno però permesso alle 499P di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
In campionato, l'equipaggio della n.51 è settimo con 59 punti, a 40 lunghezze dalla vetta. La n.50 è nona con 54 punti, mentre la n.83 AF Corse occupa il sedicesimo posto con 31 punti. Nella classifica Costruttori, Ferrari mantiene il terzo posto con 115 punti, a 54 dalla prima posizione.
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LMGT3, Team WRT beffa tutti nel finale
La classe LMGT3 ha regalato un altro finale combattuto, con il Team WRT BMW n.32 di Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung capace di conquistare la prima vittoria stagionale.
Partita dalla quattordicesima posizione, la BMW è risalita progressivamente fino alle posizioni di vertice, prima che Farfus completasse la rimonta nelle fasi decisive. La svolta è arrivata dopo l'incidente della McLaren n.58 di Garage 59, che ha provocato l'ingresso della Safety Car e ricompattato il gruppo.
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Al restart, la Corvette Z06 GT3.R di Racing Team Turkey era al comando grazie alla scelta di non montare pneumatici nuovi nell'ultimo pit stop, con Charlie Eastwood davanti alla Corvette n.33 di TF Sport guidata da Nicky Catsburg.
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Farfus, ripartito dalla sesta posizione, ha superato rapidamente diversi avversari e ha poi raggiunto Eastwood, completando il sorpasso decisivo alla curva 10. Alle sue spalle si è portata l'Aston Martin n.27 Heart of Racing di Mattia Drudi, protagonista di una grande rimonta.
Il brasiliano ha resistito alla pressione e ha portato la BMW n.32 alla vittoria con appena 1”062 di vantaggio su Drudi. Terza la Corvette del Racing Team Turkey con Eastwood, Peter Dempsey e Salih Yoluc. Quarta la Ferrari 296 LMGT3 n.54 di Vista AF Corse, con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon.
La Ferrari n.21 di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera non ha invece visto il traguardo. Rovera, autore del giro più veloce della classe LMGT3, è stato costretto al ritiro a pochi minuti dalla fine dopo un contatto con una Hypercar mentre era impegnato nella rimonta verso la zona punti.
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La Ferrari n.54 porta l'equipaggio Flohr-Castellacci-Rigon a 13 punti, mentre la n.21 rimane invece ferma a 54 punti, scivolando al settimo posto della classifica, a 32 lunghezze dalla vetta.
Il successo della BMW n.32 conferma inoltre una particolare caratteristica della stagione 2026: dopo sei gare, la LMGT3 ha visto sei vincitori differenti.
Il FIA WEC tornerà in pista il 18 ottobre a Barcellona, per la 6 Ore che rappresenterà il penultimo appuntamento della stagione prima del gran finale di Monza.
6 Ore del Fuji: la pioggia cancella le qualifiche, griglia definita sui tempi delle prove libere
Sabato, 26 Settembre 2026 15:39 Published in FIA WEC6 Ore del Fuji: la pioggia cancella le qualifiche, griglia definita sui tempi delle prove libere
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- Alpine conquista la prima fila della 6 Ore del Fuji grazie ai tempi delle prove libere
- Victor Martins firma la prima pole della carriera nel FIA WEC con l’Alpine Hypercar n.36
- L’Alpine n.35 completa la prima fila davanti a Genesis e Aston Martin
- Le Ferrari n.50, n.83 e n.51 rispettivamente 11ª, 12ª e 16ª in Hypercar
- In LMGT3 pole position alla Ford Mustang n.77 di Proton Competition, Ferrari n.21 nona e n.54 undicesima
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI; ©2026 Ferrari S.p.A.
26 Settembre 2026. La pioggia e la scarsa visibilità hanno profondamente modificato il programma della 6 Ore del Fuji, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026. Le condizioni del tracciato, progressivamente peggiorate nel corso della mattinata, hanno infatti costretto la direzione gara a cancellare le sessioni di qualifica e Hyperpole, determinando le griglie di partenza sulla base del miglior tempo ottenuto da ciascuna vettura nelle tre sessioni di prove libere.
Una decisione che premia soprattutto l’Alpine Endurance Team, capace di conquistare l'intera prima fila e di presentarsi così nella posizione ideale per andare a caccia di un nuovo successo sul circuito giapponese, dopo quello ottenuto lo scorso anno.
Il miglior riferimento assoluto era stato realizzato venerdì nella seconda sessione di prove libere da Victor Martins, autore di un 1'29"989 al volante della Alpine A424 numero 36. Per il pilota francese si tratta della prima pole position nel FIA WEC nella classe Hypercar, ottenuta al termine di un weekend nel quale la squadra transalpina aveva mostrato un ritmo competitivo sia sul giro singolo sia sulle lunghe percorrenze.
«Abbiamo fatto un buon lavoro fin dall'inizio del weekend», ha commentato Martins, che divide la n.36 con Jules Gounon, sottolineando anche la competitività mostrata dalla vettura nelle diverse condizioni di pista. Al suo fianco partirà la Alpine n.35 di Charles Milesi, vincitore della 6 Ore del Fuji dello scorso anno, staccato di meno di un decimo.
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La cancellazione delle qualifiche ha influenzato radicalmente la composizione delle prime file. L'Aston Martin THOR Team avrebbe potuto puntare a una posizione ancora più avanzata con la Valkyrie n.007, ma una penalità di due posizioni l'ha fatta scivolare dalla possibile prima fila al quarto posto. Il provvedimento è stato comminato in seguito all'incidente verificatosi in FP3 tra Harry Tincknell e Ian James, quest’ultimo alla guida della Aston Martin Vantage LMGT3 n.27.
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A beneficiare della penalizzazione è stata la Genesis GMR-001 n.19, che partirà così dalla terza posizione. La casa coreana, al debutto assoluto nel FIA WEC, ha inoltre portato la seconda vettura, la n.17, al quinto posto, ottenendo il miglior risultato di sempre in qualifica. La seconda Aston Martin Valkyrie, la n.009, scatterà invece dalla sesta posizione.
Più arretrate le vetture di alcuni dei principali protagonisti del campionato. Cadillac, che aveva conquistato la pole al Fuji nelle ultime due edizioni, dovrà partire dalla settima posizione con la n.38 e dalla decima con la n.12. Toyota, nove volte vincitrice della 6 Ore del Fuji, avrà le proprie Hypercar n.8 e n.7 rispettivamente in ottava e tredicesima posizione.
Ancora più indietro le BMW, quattordicesima e diciassettesima, mentre le due Ferrari ufficiali 499P partiranno dall'undicesima e dalla sedicesima casella.
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Photo Credit: ©2026 Ferrari S.p.A.
Per il Cavallino Rampante la situazione è quindi tutt'altro che ideale. La Ferrari 499P n.50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen prenderà il via dall'11° posto con il tempo di 1'29"989, mentre la n.83 AF Corse di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica sarà subito alle sue spalle, in 12ª posizione, grazie a un 1'30"036.
Ancora più indietro la Ferrari n.51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, che scatterà dalla 16ª posizione con il riferimento di 1'30"334. Una situazione che costringerà le tre vetture del Cavallino a impostare una gara all'attacco per recuperare terreno già nelle prime fasi della competizione.
LMGT3: Ford Mustang in pole, Ferrari in quinta e sesta fila
Anche la classe LMGT3 è stata condizionata dal maltempo. La sessione di qualifica è stata interrotta dopo pochi minuti a causa della pioggia battente, dell'acqua stagnante e della visibilità ridotta, prima che la direzione gara decidesse di cancellare definitivamente qualifiche e Hyperpole. La griglia è stata quindi definita utilizzando i migliori tempi delle tre sessioni di prove libere, ottenuti prevalentemente sull'asciutto.
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A conquistare la pole è stata la Ford Mustang n.77 di Proton Competition, grazie al miglior riferimento fatto segnare da Ben Tuck in FP2. Il pilota britannico, affiancato da Sebastian Priaulx ed Eric Powell, ha preceduto di meno di cinque centesimi la Mercedes-AMG n.79 di Iron Lynx, affidata a Lin Hodenius.
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La Lexus n.78 di Akkodis ASP Team e la McLaren n.58 di Garage 59 completano le prime due file, mentre la seconda Mercedes e la seconda McLaren seguono immediatamente alle loro spalle. I leader del campionato, la Corvette n.33 di TF Sport e la Ferrari n.21 di VISTA AF Corse, partiranno invece dalla quinta fila. Le due Porsche Manthey campioni in carica saranno costrette a una difficile rimonta dalle ultime posizioni.
Per VISTA AF Corse la Ferrari 296 LMGT3 Evo n.21 di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera partirà dalla nona posizione con il tempo di 1'40"419. La gemella n.54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon scatterà invece dall'11° posto, grazie al riferimento di 1'40"560.
La 6 Ore del Fuji scatterà domenica 27 settembre alle ore 11,00 locali, le 4,00 del mattino in Italia, con sei ore di gara sul tracciato giapponese.
Il WEC fa rotta verso il Fuji: sfida a tre per il titolo
Giovedì, 24 Settembre 2026 11:48 Published in FIA WECIl WEC fa rotta verso il Fuji: sfida a tre per il titolo
Photo Credit: ©2025 FIA WEC / DPPI
- Il FIA WEC torna in Giappone per il terzultimo appuntamento della stagione 2026
- Ferrari arriva al Fuji dopo la prima vittoria stagionale conquistata ad Austin
- Sfida serrata tra Toyota, BMW e Ferrari per il titolo Costruttori
- In LMGT3 Corvette guida la classifica, mentre Ferrari punta ad interrompere una striscia di sei gare senza podi
- La 6 Ore del Fuji scatterà domenica 27 settembre alle 11.00 locali
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIA WEC / DPPI; ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
23 Settembre 2026. Il FIA World Endurance Championship torna in Asia per il terzultimo appuntamento della stagione 2026. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre il campionato farà tappa al Fuji Speedway per la 6 Ore del Fuji, sesto round dell'annata e appuntamento destinato ad avere un peso importante nella corsa ai titoli iridati.
La trasferta giapponese arriva a tre settimane dalla Lone Star Le Mans di Austin, dove Ferrari ha conquistato la prima vittoria stagionale nella classe Hypercar con la 499P numero 50 affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Il Cavallino ha inoltre ottenuto la pole position con la vettura numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi.
I risultati ottenuti in Texas hanno consentito a Ferrari di consolidare il terzo posto nel Campionato del Mondo Costruttori e di ridurre a 26 punti il distacco dalla vetta. Tra i piloti, Pier Guidi, Calado e Giovinazzi occupano il quinto posto con 58 punti, a 17 lunghezze dalla leadership, mentre Fuoco, Molina e Nielsen sono settimi con un distacco di 21 punti. Più indietro, al 13° posto, si trovano Ye, Hanson e Kubica, a -44 dalla vetta.
Una sfida a tre nella Hypercar
Dopo cinque appuntamenti, la classifica Costruttori propone una situazione particolarmente equilibrata. Toyota mantiene la leadership con un margine di nove punti su BMW, mentre Ferrari è tornata pienamente nella lotta grazie al successo di Austin.
Toyota arriva in Giappone con una motivazione particolare. La casa nipponica ha conquistato nove vittorie al Fuji, pari al 75% delle gare disputate dal FIA WEC sul circuito, anche se l'ultimo successo risale al 2023.
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La nuova TR010 Hybrid, già vincitrice quest’anno a Imola e a Le Mans nella sua prima stagione agonistica, punta ora a proseguire questa tradizione. Mike Conway, Kamui Kobayashi e Sébastien Buemi arrivano al Fuji a pari punti in testa alla classifica Piloti con i due portacolori BMW Robin Frijns e René Rast. Buemi è inoltre il pilota in attività con il maggior numero di vittorie assolute sul circuito, quattro.
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
BMW, dopo aver sofferto ad Austin, può però contare su precedenti incoraggianti: la M Hybrid V8 ha concluso seconda e ottenuto il terzo posto in qualifica nella sua prima apparizione al Fuji nel 2024, centrando proprio in quell'occasione il primo podio del marchio nella classe Hypercar.
Ferrari, invece, non è mai salita sul podio giapponese con la 499P. Nelle tre annate precedenti il miglior risultato del prototipo di Maranello è stato il nono posto, ottenuto sia nel 2024 con Fuoco, Molina e Nielsen, sia nel 2025 con Ye, Hanson e Kubica.
Ferrari rinnova con Nielsen e Ye
Alla vigilia della trasferta giapponese Ferrari ha annunciato il rinnovo pluriennale dei contratti di Nicklas Nielsen e Yifei Ye, il primo pilota ufficiale della Casa di Maranello, il secondo pilota della 499P di colore giallo affidata ad AF Corse. I due hanno conquistato la 24 Ore di Le Mans, rispettivamente nel 2024 e nel 2025, e continueranno quindi a rappresentare Ferrari nelle principali competizioni endurance internazionali.
Per il Cavallino il Fuji costituisce ora un'importante opportunità per dare continuità al risultato di Austin e cercare di avvicinarsi ulteriormente alla vetta delle classifiche mondiali.
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
LMGT3: Corvette al comando, Ferrari cerca il riscatto
La classe LMGT3 propone una situazione altrettanto interessante, con Corvette al comando della graduatoria con la vettura numero 33 affidata a Jonny Edgar, Nicky Catsburg e Ben Keating. Il successo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans ha permesso alla Corvette di portarsi al vertice della classifica e il Fuji rappresenta una tappa particolarmente favorevole alla marca americana e al suo partner TF Sport, già vincitore tre volte sul circuito giapponese, l'ultima proprio nel 2025.
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
A contendere la leadership c’è la Ferrari n.21 di Alessio Rovera, Simon Mann e François Hériau, al terzo posto la Porsche n.92 del team The Bend Manthey. La Ferrari, tuttavia, ha alle spalle una striscia di sei gare senza un piazzamento sul podio in LMGT3. Un digiuno che assume un significato particolare proprio guardando alla storia recente della categoria sul circuito giapponese: nel 2024 la 296 LMGT3 di Vista AF Corse conquistò infatti il primo successo di classe della vettura nel FIA WEC, con Davide Rigon, Thomas Flohr e Francesco Castellacci. Nel 2025, invece, la Ferrari numero 21 fu privata della vittoria da una penalità, consentendo a TF Sport di imporsi.
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Il Fuji rappresenta dunque un'importante occasione per interrompere la serie negativa delle 296 LMGT3. Alle spalle di Corvette sono pronte a inserirsi anche le due BMW M4 GT3 di Team WRT, entrambe già capaci di conquistare un piazzamento tra i primi tre nelle precedenti apparizioni giapponesi, mentre Mercedes-AMG arriva da un positivo appuntamento di Austin. Grande attenzione sarà inoltre rivolta alla Lexus RC F di Akkodis ASP Team, particolarmente attesa davanti al pubblico di casa.
Il programma della 6 Ore del Fuji
Il programma scatterà venerdì 25 settembre con due sessioni di prove libere da 90 minuti. Sabato 26 settembre si svolgerà la terza sessione di prove libere, dalle 2,30 alle 3,30 ora italiana, seguita dalle qualifiche LMGT3 alle ore 7,00 e dalle qualifiche Hypercar alle 7,40. L’Hyperpole della classe Hypercar scatterà alle 8,00 ora italiana. La 6 Ore del Fuji prenderà il via domenica 27 settembre alle 11,00 ora locale, le 4,00 del mattino in Italia, con la bandiera a scacchi prevista sei ore più tardi.
GT World Challenge Europe: a Zandvoort successo Ferrari in Gara 2 davanti a 26.000 spettatori
Domenica, 20 Settembre 2026 22:44 Published in PistaGT World Challenge Europe: a Zandvoort successo Ferrari in Gara 2 davanti a 26.000 spettatori
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- Oltre 26.000 spettatori per il decimo appuntamento del GT World Challenge Europe sul circuito olandese
- Green-Vermeulen sulla Ferrari di Emil Frey Racing si aggiudicano Gara 2
- Lismont-Montenegro chiudono i giochi per il titolo combinato della Silver Cup
- La Sprint Cup si deciderà a Barcellona con otto equipaggi ancora in corsa
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
20 Settembre 2026. È stato un decimo appuntamento all'altezza della tradizione quello del GT World Challenge Europe a Zandvoort. Il circuito olandese ha accolto nel fine settimana più di 26.000 spettatori, assistendo a due gare della Sprint Cup ricche di sorprese e a un intenso programma di gare.
Il weekend è stato caratterizzato da due vittorie inedite per la stagione 2026. In Gara 1, svoltasi sabato, il successo è andato alla Garage 59 McLaren numero 58 di Tom Fleming e Louis Prette. Fleming aveva preso il comando al via, mantenendo la posizione fino al cambio di pilota, prima che Prette completasse l'opera. Un risultato storico per la squadra britannica, diventata la prima formazione della Gold Cup a conquistare una vittoria assoluta nella Sprint Cup.
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La seconda gara ha invece premiato Emil Frey Racing. La sfida tra le Ferrari della squadra svizzera è stata condizionata da un periodo di Full Course Yellow. Alla ripartenza Ben Green, con la Ferrari n.69, ha reagito più rapidamente rispetto al compagno di squadra Konsta Lappalainen, superandolo prima di consegnare la vettura a Thierry Vermeulen. Il pilota olandese ha così conquistato una significativa vittoria davanti al pubblico di casa; non succedeva a Zandvoort dal 2014.
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Il risultato ha ulteriormente acceso la lotta per il titolo della Sprint Cup, che si concluderà a Barcellona dal 2 al 4 ottobre. Sono otto gli equipaggi ancora in corsa, con Bastian Buus e Ricardo Feller, secondi in Gara 2 con la Porsche di Lionspeed GP, ora al comando della classifica.
Gold Cup: Ferrari e McLaren protagoniste
In Gold Cup, dopo il successo in Gara 1, la Garage 59 McLaren numero 58 è stata costretta a cedere il passo in Gara 2 alla Ferrari AF Corse di Tommaso Mosca e Matias Zagazeta. Il duo ha conquistato la vittoria di classe, mentre la McLaren è scivolata nelle retrovie a causa di una penalità per un contatto. Mosca e Zagazeta arrivano così a Barcellona con un importante vantaggio in classifica.
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La Silver Cup ha invece già assegnato il titolo combinato. Matisse Lismont e Ignacio Montenegro, al volante della BMW numero 30 del Team WRT, hanno chiuso i conti grazie alla vittoria ottenuta in Gara 1. In Gara 2 hanno poi conquistato il secondo posto, alle spalle dell'Aston Martin numero 21 di Comtoyou Racing con Oliver Söderström e Arthur Dorison, autori della loro prima vittoria stagionale.
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Resta apertissima la sfida per la Bronze Cup. A Zandvoort la Porsche di Ziggo Sport Tempesta Racing ha conquistato entrambe le vittorie di classe con Peter Dempsey ed Eddie Cheever, presentandosi così all'appuntamento decisivo con la leadership della classifica.
Il Team WRT ha inoltre confermato la propria efficienza nei pit stop, vincendo il Pit Stop Challenge con l'equipaggio della BMW numero 46 di Adria Gracia ed Evan Guillot, autore di un tempo di 48,2 secondi nel ciclo completo di Gara 2.
Finali a Barcellona e Portimão
Con Zandvoort alle spalle, restano due appuntamenti nel calendario 2026 del GT World Challenge Europe. La Sprint Cup si concluderà a Barcellona dal 2 al 4 ottobre, mentre il gran finale della Endurance Cup è previsto a Portimão, in Portogallo, dal 16 al 18 ottobre.
Le classifiche ancora aperte promettono dunque un finale di stagione particolarmente intenso, con gli ultimi due appuntamenti chiamati a decidere i titoli ancora in palio.
GT World Challenge Europe: Lappalainen firma la sua prima pole, le Ferrari di Emil Frey Racing protagoniste a Zandvoort
Domenica, 20 Settembre 2026 11:57 Published in PistaGT World Challenge Europe: Lappalainen firma la sua prima pole, le Ferrari di Emil Frey Racing protagoniste a Zandvoort
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- Konsta Lappalainen conquista la prima pole assoluta della carriera nel GT World Challenge
- La Ferrari n.14 precede la McLaren n.58 di Louis Prette, vincitore di Gara 1
- L’altra Ferrari di Emil Frey è terza nelle qualifiche con Ben Green
- Lismont e Montenegro vicini al titolo Sprint Cup nella Silver Cup
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
20 Settembre 2026. L’Emil Frey Racing si conferma particolarmente competitivo a Zandvoort e conquista la Pole Position nella seconda sessione di qualifiche del weekend. A firmarla è Konsta Lappalainen, autore del miglior tempo in 1’33”192 al volante della Ferrari 296 GT3 EVO n.14.
Per il finlandese si tratta della prima pole position assoluta nel GT World Challenge dopo sei stagioni disputate nella serie. Alle sue spalle, a oltre due decimi, si è classificato Louis Prette con la McLaren n.58 di Garage 59. Il vincitore della gara di sabato ha conquistato anche la pole della Gold Cup, condividendo la vettura con Tom Fleming.
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Ottima prestazione anche per l’altra Ferrari dell’Emil Frey Racing, la n.69 di Ben Green, terza assoluta dopo il podio ottenuto nella gara di sabato. Quarto posto per Max Hesse con la BMW n.46 del Team WRT, mentre Matias Zagazeta ha portato la Ferrari n.51 di AF Corse al quinto posto assoluto e al secondo della Gold Cup. Sesto Ricardo Feller con la Porsche n.80 di Lionspeed GP, seguito da Patric Niederhauser, Christopher Haase, Arthur Leclerc e Gilles Magnus.
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Nelle altre classi, Oliver Söderström ha conquistato la prima pole stagionale nella Silver Cup con l’Aston Martin n.21 di Comtoyou Racing, 19ª assoluta. Nella Bronze Cup il miglior tempo è invece andato a Charles Dawson, 20° assoluto con la Mercedes-AMG n.222 di 2 Seas Motorsport.
Matisse Lismont e Ignacio Montenegro scatteranno dalla 28ª posizione assoluta e dalla sesta della Silver Cup. Il duo è ormai vicino alla conquista del titolo Sprint Cup, che potrebbe essere matematicamente assicurato proprio nella gara odierna.
Ancora una volta alcuni dei principali protagonisti del campionato hanno faticato sul giro secco: Maro Engel partirà 13° con la Mercedes-AMG n.48, Chris Lulham 15° con la vettura di Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing, mentre Kelvin van der Linde è soltanto 22° con la BMW n.32 WRT, che dovrà inoltre scontare cinque posizioni di penalità per il contatto di Magny-Cours.
La seconda gara di Zandvoort scatterà dunque alle 14,15, con Lappalainen in pole davanti alla McLaren di Prette.
GT World Challenge Europe: vittoria spettacolare a Zandvoort per Garage 59, Prette e Fleming riportano la McLaren al successo
Sabato, 19 Settembre 2026 20:15 Published in PistaGT World Challenge Europe: vittoria spettacolare a Zandvoort per Garage 59, Prette e Fleming riportano la McLaren al successo
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- Louis Prette e Tom Fleming conquistano la prima vittoria stagionale di Garage 59 nel GT World Challenge Sprint Cup.
- La McLaren n.58 precede la Porsche n.2 di Boutsen VDS e la Ferrari n.69 di Emil Frey Racing.
- Matisse Lismont e Ignacio Montenegro si aggiudicano il titolo combinato della Silver Cup.
- Ziggo Sport Tempesta Racing vince la Bronze Cup con la Porsche n.93.
- Feller e Buus salgono in testa alla classifica Sprint Cup con un margine di 3,5 punti.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
19 Settembre 2026. Garage 59 torna sul gradino più alto del podio nel GT World Challenge Europe. La formazione britannica ha conquistato oggi la prima gara del weekend Sprint Cup a Zandvoort, grazie a una prestazione impeccabile di Louis Prette e Tom Fleming, capaci di portare al successo la McLaren n.58 della categoria Gold Cup.
La svolta decisiva è arrivata già nelle fasi iniziali. Partito dalla pole position, Morris Schuring, al volante della Porsche n.2 di Boutsen VDS, ha mantenuto la testa del gruppo nelle prime curve, ma Fleming ha approfittato del passaggio alla curva Tarzan per portarsi alle sue spalle e completare il sorpasso alla Gerlach.
Da quel momento, il pilota britannico ha gestito con grande precisione il vantaggio sulla Porsche, mantenendo un margine compreso tra uno e due secondi. L'unico momento di apprensione per Garage 59 è arrivato durante la sosta ai box, quando il traffico ha rischiato di compromettere la leadership.
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Una volta completati i cambi pilota, Louis Prette ha ripreso il volante della McLaren, conservando il comando davanti alla Porsche di Boutsen VDS, affidata nella seconda parte di gara a Boccolacci. Il francese ha cercato di mantenere il contatto con il leader, senza però riuscire a mettere seriamente in discussione il successo della vettura britannica.
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Ferrari sul podio dopo una rimonta spettacolare
Alle spalle dei primi due equipaggi, la lotta per il terzo posto ha regalato le emozioni più intense della gara. La Porsche n.914 di Razoon - more than racing, protagonista di una sosta ai box particolarmente efficace, si è ritrovata in terza posizione con Simon Birch al volante.
Il pilota danese ha dovuto difendersi dagli attacchi di Ricardo Feller, determinato a conquistare punti importanti per la classifica Sprint Cup insieme al compagno Bastian Buus. Il portacolori di Lionspeed GP, già campione Sprint Cup nel 2023, ha esercitato una pressione costante, ma Birch ha resistito fino alla fase conclusiva.
A inserirsi nella contesa è stata anche la Ferrari n.69 di Emil Frey Racing, con Ben Green subentrato a Thierry Vermeulen. A soli cinque minuti dalla bandiera a scacchi, il britannico ha realizzato una spettacolare manovra di sorpasso ai danni di entrambe le Porsche e conquistando il terzo posto.
Birch ha così perso il podio, ma la sua gara resta tra le più significative del pomeriggio: il diciannovenne ha infatti tenuto testa fino al traguardo alla Porsche di Feller, impegnandosi in diversi duelli ravvicinati con il pilota ufficiale della casa tedesca.
Per Emil Frey Racing si tratta del primo podio dal round inaugurale della stagione 2025. Boutsen VDS, invece, ottiene il secondo piazzamento d'onore stagionale.
Mercedes-AMG in rimonta, Ferrari seconda in Gold Cup
La Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing ha chiuso al sesto posto grazie a una notevole rimonta, dopo essere scattata dalla 27ª posizione in griglia. Chris Lulham ha inoltre fatto segnare il giro più veloce della gara e ha superato Arthur Leclerc, al volante della Ferrari n.50 di AF Corse, contribuendo al recupero della squadra.
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Proprio la Ferrari n.50, condotta da Tommaso Mosca e Matias Zagazeta, ha conquistato la seconda posizione nella Gold Cup, chiudendo all'ottavo posto assoluto.
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La top ten è stata completata dalla BMW n.30 del Team WRT, protagonista di un'altra affermazione nella Silver Cup. Matisse Lismont e Ignacio Montenegro hanno ottenuto il quinto successo di classe in sette gare, risultato che ha permesso loro di assicurarsi matematicamente il titolo combinato della categoria.
I due giovani piloti sono ora a un passo anche dalla conquista del titolo Sprint Cup, che potrebbe arrivare già domenica.
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Tempesta Racing vince la Bronze Cup
Nella Bronze Cup, il successo è andato alla Porsche n.93 di Ziggo Sport Tempesta Racing, condivisa da Eddie Cheever e Peter Dempsey.
L'equipaggio vincitore ha dovuto fronteggiare per tutta la gara la pressione della BMW n.991 di Paradine Competition, affidata a Darren Leung e Augusto Farfus. La vettura tedesca si è dovuta accontentare del secondo posto di classe, mentre la Mercedes-AMG di Winward Racing, con Rinat Salikhov e Marvin Dienst, ha completato il podio.
Nonostante il terzo posto, Salikhov e Dienst conservano la leadership nella classifica della Bronze Cup.
Feller e Buus al comando della Sprint Cup
La prima gara del fine settimana ha avuto conseguenze importanti anche nella lotta per il titolo assoluto Sprint Cup. Due dei principali equipaggi in corsa per il campionato non sono riusciti a raccogliere punti.
La BMW n.32 del Team WRT, partita dalla 33ª posizione e protagonista di una rimonta, è stata costretta al ritiro per un problema tecnico. La Mercedes-AMG n.48 di Winward Racing, invece, ha tagliato il traguardo al 14° posto, restando fuori dalla zona punti.
Grazie al risultato ottenuto, Ricardo Feller e Bastian Buus sono saliti in vetta alla classifica Sprint Cup, con un vantaggio di 3,5 punti sui diretti inseguitori.
Il programma di Zandvoort proseguirà domenica 20 settembre con la seconda sessione di qualifiche, in programma alle 9,30, seguita da Gara 2 alle 14,15, entrambe in diretta sul canale YouTube ufficiale di GT World.
ELMS: Algarve Pro Racing torna al successo sotto la pioggia di Silverstone
Domenica, 13 Settembre 2026 22:08 Published in PistaELMS: Algarve Pro Racing torna al successo sotto la pioggia di Silverstone
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- Matthias Kaiser, Jake Hughes e Ben Barnicoat hanno conquistato oggi la vittoria assoluta alla 4 Ore di Silverstone con l’Oreca n.25 dell’Algarve Pro Racing
- La pioggia, arrivata a metà gara, ha rivoluzionato strategie e classifica
- TDS Racing trionfa in LMP2 Pro/Am dalla pole, con la n.14 seconda assoluta
- Prima vittoria ELMS per R-ace GP in LMP3
- Il Team Qatar by Iron Lynx centra il primo successo LMGT3 con la Mercedes-AMG n.62 e balza al comando del campionato
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / FocusPackMedia; ©2026 Iron Lynx
13 settembre 2026. Algarve Pro Racing torna sul gradino più alto del podio nella European Le Mans Series. La squadra portoghese, campione ELMS 2023, ha conquistato la 4 Ore di Silverstone, quarta gara della stagione 2026 a proporre un vincitore assoluto differente. Matthias Kaiser, Jake Hughes e Ben Barnicoat hanno portato al successo l’Oreca-Gibson n.25 al termine di una gara resa particolarmente difficile dall’arrivo della pioggia nella seconda metà.
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La corsa era iniziata su una pista ancora umida per le precipitazioni notturne, ma con una traiettoria asciutta. Dalla pole, la n.43 Inter Europol Competition di Kuba Smiechowski ha mantenuto inizialmente il comando, prima di essere superata già al primo giro dalla vettura n.37 del CLX Motorsport condotta da Theodor Jensen. Anche la n.25 dell’Algarve Pro Racing, con Kaiser, è rapidamente entrata nella lotta per le prime posizioni.
La situazione è però cambiata radicalmente con l'arrivo della pioggia all'inizio della seconda ora. La vettura n.43 di Inter Europol, nel frattempo affidata a Nick Yelloly, è stata costretta al ritiro dopo il distacco della ruota posteriore sinistra, mentre le condizioni sempre più difficili hanno provocato diverse uscite di pista.
Un incidente tra la Ferrari n.74 Kessel Racing e la Mercedes-AMG n.63 Iron Lynx ha imposto una lunga neutralizzazione in regime di Virtual Safety Car e poi Safety Car. La successiva scelta degli pneumatici si è rivelata determinante: alcune squadre hanno inizialmente montato gomme slick, dovendo però tornare ai box per montare le rain quando le precipitazioni sono aumentate.
Alla ripartenza la classifica ha continuato a cambiare rapidamente. L’Oreca n.14 del TDS Racing, partita dalla pole in LMP2 Pro/Am, si è portata anche al comando assoluto con Sami Meguetounif, mentre la n.83 di AF Corse e le vetture di United Autosports sono rimaste coinvolte nella lotta per le posizioni di vertice. Un problema tecnico ha però costretto ai box la vettura del TDS, riaprendo completamente la contesa.
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Nell'ultima ora Algarve Pro Racing ha preso definitivamente il controllo della gara. Ben Barnicoat ha portato l’Oreca n.25 al traguardo con 18 secondi di vantaggio sulla n.14 del TDS Racing, mentre la n.28 di IDEC Sport ha completato il podio di classe LMP2 in terza posizione, quarta assoluta. Per il team APR si tratta del primo successo in ELMS classe LMP2 dal 2023.
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TDS Racing vince la LMP2 Pro/Am
L’Oreca n.14 TDS Racing ha conquistato la vittoria in LMP2 Pro/Am partendo dalla pole, confermando la particolarità di una categoria che ha visto cinque vincitori differenti nelle prime cinque gare. Scott Huffaker ha tagliato il traguardo in seconda posizione assoluta, davanti alla n.21 United Autosports di Marino Sato. La n.19 Rossa Racing by Virage ha completato il podio di classe, quinta assoluta.
Prima vittoria ELMS per R-ace GP in LMP3
In LMP3 è arrivato invece il primo successo nella serie europea per R-ace GP, squadra campione in carica della Michelin Le Mans Cup. Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze hanno condotto la n.85 Duqueine alla vittoria, gestendo con attenzione gli pneumatici nelle condizioni più impegnative.
La vettura francese ha preceduto di 14 secondi la n.17 CLX Motorsport, mentre la n.13 Inter Europol Competition ha completato il podio. Il risultato riapre la corsa al titolo: CLX Motorsport conserva la leadership, ma il margine su R-ace GP è ora di appena 9 punti in vista della finale di Portimão.
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Il Team Qatar by Iron Lynx conquista la LMGT3
Esiti inediti anche in LMGT3, dove la Mercedes-AMG n.62 del Team Qatar by Iron Lynx ha conquistato il primo successo della stagione e, soprattutto, la prima vittoria ELMS nella categoria per il marchio tedesco.
Ralf Aron e Julien Hanses hanno preceduto per meno di tre secondi la Corvette n.33 TF Sport di Charlie Eastwood. Terza la Porsche n.77 Proton Competition, protagonista del sorpasso decisivo sulla Ferrari n.57 Kessel Racing nell'ultimo giro.
Il successo ha inoltre permesso ad Abdulla Ali Al-Khelaifi di diventare il primo pilota del Qatar a vincere una gara ELMS. Team Qatar by Iron Lynx passa così al comando della classifica LMGT3 con appena 3 punti di vantaggio su TF Sport.
Con tutti e quattro i titoli ancora da assegnare, la stagione ELMS 2026 si deciderà quindi nella gara conclusiva: la 4 Ore di Portimão, in programma il 10 ottobre.
ELMS Silverstone, Inter Europol Competition conquista la pole
Sabato, 12 Settembre 2026 22:07 Published in PistaELMS Silverstone, Inter Europol Competition conquista la pole

- Tom Dillmann porta la Oreca-Gibson n.43 di Inter Europol Competition in pole position
- CLX Motorsport completa la prima fila con Adrien Closmenil
- Steven Thomas firma la pole LMP2 Pro/Am al debutto in ELMS
- Louis Iglesias regala a CLX Motorsport la partenza al palo in LMP3
- Terza pole stagionale in LMGT3 per Al-Khelaifi e Team Qatar by Iron Lynx
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / FocusPackMedia
12 Settembre 2026. Inter Europol Competition partirà dalla pole position alla 4 Ore di Silverstone, quinto appuntamento della stagione 2026 della European Le Mans Series. A conquistare il miglior tempo nelle qualifiche è stata la Oreca-Gibson n.43 affidata a Tom Dillmann, autore di un giro in 1’43”279 proprio nelle fasi finali dei 15 minuti della sessione.
Dillmann ha preceduto di appena 101 millesimi la Oreca n.37 di CLX Motorsport, condotta da Adrien Closmenil, che ha fermato il cronometro sull’1’43”380. La seconda fila sarà invece aperta dalla n.29 Forestier Racing by Panis di Oliver Gray, terza in 1’43”401, mentre la n.34 Inter Europol Competition partirà dalla quarta posizione. Alle sue spalle scatterà la n.18 IDEC Sport, con la n.25 Algarve Pro Racing a completare le prime sei posizioni.

LMP2 Pro/Am: Thomas firma la prima pole in ELMS
In LMP2 Pro/Am la pole position è andata alla n.14 TDS Racing Oreca-Gibson, con Steven Thomas protagonista di una prestazione particolarmente significativa al suo debutto in ELMS. Il pilota ha fatto segnare 1’45”611, rifilando 273 millesimi alla n.47 CLX Motorsport di Georgios Kolovos, secondo in 1’45”884.
Terzo posto per Giorgio Roda sulla n.30 Duqueine Team, mentre PJ Hyett ha portato la n.99 AO by TF in quarta posizione. Il leader del campionato Michael Jensen, al volante della n.20 Algarve Pro Racing, partirà invece quinto. La n.83 AF Corse di François Perrodo scatterà dalla nona posizione.

LMP3: Iglesias e CLX Motorsport davanti a tutti
È ancora CLX Motorsport a festeggiare in LMP3, con Louis Iglesias autore della pole position sulla Duqueine. Per il pilota si tratta della seconda partenza al palo della stagione, conquistata al termine di un serrato confronto con la n.85 R-ace GP di Hugo Schwarze.
Iglesias ha chiuso in 1’53”144, appena 69 millesimi più rapido del rivale, autore di 1’53”213. La seconda fila vedrà la n.8 Team Virage Ligier di Matteo Quintarelli affiancata dalla n.5 Rinaldi Racing di Mikkel Gaarde Pedersen. La prestazione di Silverstone consente inoltre a CLX Motorsport di presentarsi alla quinta gara dell'anno con 16 punti di vantaggio nella classifica del campionato LMP3.

LMGT3: terza pole stagionale per Al-Khelaifi
In LMGT3 arriva invece la terza pole position del 2026 per Abdulla Ali Al-Khelaifi e per il Team Qatar by Iron Lynx. Il pilota qatariota ha ottenuto il miglior tempo della sessione in 2’00”011, assicurandosi così la prima posizione sulla griglia di partenza.
La prima fila sarà completata dalla Corvette n.33 TF Sport di Blake McDonald, secondo in 2’00”262. Terzo posto per la n.59 Racing Spirit of Leman Aston Martin di François Heriau, che è stato scavalcato nel finale dal pilota statunitense.
La seconda fila vedrà al suo fianco la Ferrari n.55 Spirit of Race di Duncan Cameron. Il leader del campionato Matt Kurzejewski, invece, partirà dalla settima posizione con la Porsche n.75 Proton Competition.
La 4 Ore di Silverstone, quinto round della stagione 2026 dell'ELMS, scatterà domenica 13 settembre alle ore 12,00 (le 13,00 ora italiana).

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