Salvatore Taronno
FIA WEC: Ferrari torna al successo al COTA, Toyota si arrende a dieci minuti dal termine
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:34 Published in FIA WECFIA WEC: Ferrari torna al successo al COTA, Toyota si arrende a dieci minuti dal termine
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- La 499P numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen conquista la prima vittoria Ferrari del 2026
- Toyota domina a lungo, ma la numero 7 si ritira a dieci minuti dalla fine per un problema idraulico
- Cadillac JOTA seconda, Alpine sul terzo gradino del podio
- In LMGT3 successo di Heart of Racing con l’Aston Martin numero 27
- Quarto posto per la Ferrari-Vista AF Corse di Hériau, Mann e Rovera, ora terzi in campionato
- Il WEC torna in pista a fine settembre con la 6 Ore del Fuji
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
7 Settembre 2026. La Ferrari torna sul gradino più alto del podio nel FIA World Endurance Championship. Al termine delle sei ore della Lone Star Le Mans, disputata sul Circuit of The Americas di Austin davanti a quasi 70.000 spettatori, la 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato la prima vittoria stagionale, approfittando nel finale del ritiro della Toyota numero 7.
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La vettura giapponese di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway aveva infatti condotto gran parte della gara, con il pilota olandese autore di una prestazione particolarmente convincente. Quando mancavano poco più di dieci minuti alla bandiera a scacchi, però, la Toyota, in vantaggio di sei secondi sulla Ferrari, è stata costretta al ritiro per un problema alla pressione idraulica.
La Ferrari numero 50 era rimasta costantemente nelle posizioni di vertice grazie anche a una strategia aggressiva. Molina, partito quinto, era risalito fino al terzo posto nelle fasi iniziali, prima che un pit-stop anticipato, dopo circa 50 minuti, permettesse alla 499P di guadagnare ulteriormente terreno. Nel corso della gara, caratterizzata da due Safety Car e tre Full Course Yellow, Fuoco e Nielsen hanno mantenuto il ritmo necessario per rimanere in corsa per il successo.
Nella fase conclusiva Nielsen è salito al secondo posto superando l’Alpine di Charles Milesi e, dopo il ritiro della Toyota, ha ereditato la leadership portando la Ferrari alla vittoria.
Per la 499P si tratta dell’ottavo successo dal debutto nel 2023, il secondo ad Austin dopo quello del 2024 e il primo della stagione 2026. Per l’equipaggio composto da Fuoco, Molina e Nielsen è invece il terzo successo insieme, dopo Le Mans 2024 e Qatar 2025.
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Cadillac seconda, Alpine terza
Alle spalle della Ferrari ha concluso la Cadillac dell’Hertz Team JOTA numero 38 di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber, protagonista di una gara costante dopo la partenza dalla prima fila.
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Terza l’Alpine numero 35 di Charles Milesi, António Félix da Costa e Ferdinand Habsburg, penalizzata nel finale per un unsafe release durante una sosta ai box. Per Alpine si tratta comunque del primo podio stagionale.
Quarta l’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell e Tom Gamble, che eguaglia così il miglior risultato ottenuto finora dal prototipo britannico nel WEC. Seguono la seconda Alpine e la Toyota numero 8 di Sébastien Buemi, protagonista di una rimonta nel finale. La top-10 è completata da Genesis, BMW, Cadillac e Peugeot.
Giornata decisamente più difficile per le altre Ferrari. La 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, partita dalla pole e al comando nelle prime due ore con il pilota italiano, è stata rallentata da un inconveniente durante la seconda sosta ai box e ha concluso undicesima. La numero 83 di AF Corse, affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, ha invece dovuto sostituire il frontale dopo un contatto, chiudendo tredicesima.
Il risultato texano modifica sensibilmente la situazione in campionato. L’assenza di punti della Toyota numero 7 e della BMW numero 20 lascia infatti appaiati in vetta alla classifica Piloti il trio della Toyota De Vries-Kobayashi-Conway e i due della BMW René Rast-Robin Frijns, mentre la Ferrari si inserisce nella lotta per il titolo Costruttori passando al terzo posto della classifica.
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In LMGT3 due Aston Martin sul podio
In LMGT3 la vittoria è andata alla Aston Martin Vantage LMGT3 Evo numero 27 di Heart of Racing, condotta da Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi. Il team statunitense torna al successo nel WEC dopo due anni e festeggia anche una significativa doppietta sul podio, con la numero 23 di Gray Newell, Eduardo Barrichello e Jonny Adam al terzo posto.
La gara sembrava inizialmente controllata dalle Ford Mustang GT3 Evo di Proton Competition, protagoniste di un avvio in 1-2. La numero 77 di Eric Powell è però stata penalizzata con un drive-through per un'infrazione durante una Full Course Yellow, mentre la numero 88 di Stefano Gattuso è stata costretta ai box dopo un contatto con la Corvette numero 34 di Salih Yoluc.
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Successivamente è stata la Porsche numero 91 di Manthey DKR Engineering, con James Cottingham, Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven, a prendere il comando. Una penalità di cinque secondi per aver tratto vantaggio da un'uscita di pista ha però restituito la leadership alla Aston Martin.
Nel finale Mattia Drudi ha imposto un ritmo molto elevato, riuscendo a costruire un margine sufficiente per controllare la Porsche. Il pilota italiano ha dovuto anche fare i conti con il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione dell’abitacolo, ma ha comunque portato la vettura al successo.
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Per Drudi e Robichon è la prima vittoria nel WEC, mentre Ian James festeggia la seconda dopo quella del 2024.
Quarto posto per la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 di VISTA AF Corse, con François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera. Partita ottava, la vettura ha disputato una gara regolare nelle posizioni di vertice, con Rovera autore della rimonta finale che ha portato la Ferrari a soli cinque decimi dal podio.
Il risultato è particolarmente importante per il campionato: Hériau, Mann e Rovera salgono infatti al terzo posto con 56 punti, a 20 lunghezze dalla vetta.
La Ferrari numero 54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon ha invece concluso decima, conquistando il primo punto stagionale. La Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx, nonostante un buon ritmo, è stata condizionata da una serie di penalità e ha terminato sesta.
Fuji, prossimo appuntamento
La Lone Star Le Mans ha dunque restituito alla Ferrari la vittoria e riaperto gli equilibri del Mondiale. Il FIA WEC tornerà in pista dal 25 al 27 settembre per la 6 Ore del Fuji, sesto degli otto appuntamenti della stagione. Il campionato proseguirà poi con le gare di Barcellona, il 18 ottobre, e Monza, l’8 novembre.
Trionfo Antonelli anche a Imola nella 3 Ore del Campionato Italiano Gran turismo
Lunedì, 07 Settembre 2026 00:59 Published in PistaTrionfo Antonelli anche a Imola nella 3 Ore del Campionato Italiano Gran turismo
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- Antonelli Motorsport conquista a Imola il terzo round del Campionato Italiano GT Endurance
- Albag-Ferrari impongono il ritmo con la Mercedes-AMG GT3 e salgono al comando della classifica assoluta
- Spirit of Racing firma una doppietta sul podio con Braschi-Ponzio-Rackstraw e Duran-Perel
- Ryndziewicz-Altoè-Altoè vincono la GT3 Am, mentre il titolo resta da assegnare al Mugello
- In GT Cup, Galli-Ferrara conquistano con una gara d’anticipo il titolo della 1ª Divisione Am
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ACI Sport
6 Settembre 2026. Una domenica da incorniciare per Antonelli Motorsport. Nel giorno del successo di Andrea Kimi Antonelli a Monza, la squadra bolognese ha festeggiato anche a Imola, dove Guy Albag e Lorenzo Ferrari hanno dominato la 3 Ore, terzo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.
Partita dalla prima fila, la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport ha preso subito il comando grazie ad Albag, che ha superato il poleman Perel allo spegnimento dei semafori. La vettura è rimasta al vertice per tutta la gara, nonostante quattro Safety Car e diverse Full Course Yellow, conquistando anche il punteggio assegnato al passaggio dei 100 minuti. Il successo porta Albag-Ferrari in testa alla classifica assoluta GT3 con 56 punti.
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Alle loro spalle grande rimonta per Braschi-Ponzio-Rackstraw, risaliti dalla quarta fila fino alla seconda posizione assoluta con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, che vale anche il successo nella GT3 Pro-Am. Terza la vettura gemella di Duran-Perel, staccata di appena 1”625.
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Quarto posto per Geraci-Luchetti-Paul con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di Oregon Team, davanti alla vettura gemella di Imperiale Racing affidata a Cola-De La Iglesia-Denes. Partiti addirittura dalla 18ª posizione, i tre hanno completato una notevole rimonta mantenendo anche la leadership della Pro-Am, con sei punti di vantaggio su Duran-Perel.
Sesto posto per Villadsen-Magnussen con la BMW M4 GT3 Evo di Gino Scuderia, seguiti da Colavita-Renmans-Badawi con la Ferrari 296 GT3 Evo di Double TT Racing e da Segù-Donno-Pollini, ottavi con la Lamborghini di DL Racing dopo essere partiti dalla 24ª casella. La top ten è stata completata da Barberi-Cimenes-Cirelli (BMW Italia-Ceccato Racing Team) e Guirreri-Pedani (AKM Motorsport).
GT3 Am, titolo ancora in palio
Successo nella GT3 Am per Ryndziewicz-Altoè-Altoè con la Ferrari 296 GT3 di Kessel Racing, tredicesimi assoluti e nuovi leader della classifica. Secondi Ciglia-Massaro-Sonzogni con la BMW M4 GT3 Evo di Nova Race Events, a soli 949 millesimi, davanti a Gorini-Mancinelli-Perrina con la Ferrari 296 GT3 di Easy Race.
Giornata nera per i precedenti leader Cuhadaroglu-Fumanelli-Pulcini, costretti al ritiro nelle fasi iniziali dopo un contatto di gara. Il titolo GT3 Am sarà quindi deciso al Mugello.
GT Cup, Galli-Ferrara campioni
Nella GT Cup, Galli-Iaquinta-Ferrara hanno conquistato il miglior risultato assoluto di categoria, portando la Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing al 20° posto assoluto e al successo nella 1ª Divisione Am. Il risultato ha permesso a Luigi Ferrara e Francesco Galli di conquistare matematicamente il titolo con una gara d’anticipo. Secondi Bernier-Cook-Perrina (Rossocorsa), terzi Verhagen-Viol-Zanasi (Zanasi Racing).
La 1ª Divisione Pro-Am ha visto il successo di Agoglia-Bucci-Cremona con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di DL Racing, ora al comando del campionato. Ritirata, invece, la vettura di Spirit of Racing di Barbolini-Al Rifai-Patrinicola, vincitrice dei primi due round. Secondi Vitale-De Marco (Rossocorsa): la corsa al titolo resta apertissima in vista del Mugello.

Nella 2ª Divisione Pro-Am vittoria per Benedetti-Lanza-Santi (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition), davanti a Govoni-Postiglione (Ferrari 488 Challenge-SR&R) e Coldani-Bernoni-Cardinale (Porsche 992 GT3 Cup-SP Racing).
Infine, nella 2ª Divisione Am primo successo stagionale per Di Benedetto-Carboni-Nicolosi con la Porsche 992 GT3 Cup di Tsunami. Secondi Alvarez-Goncalves-Paciello (Birace Motorsport), terzi Abbati-Bergonzini-Zerbi (SP Racing). Grazie alla vittoria, Di Benedetto-Carboni-Nicolosi sono saliti al comando della classifica con un solo punto di vantaggio su Bolzoni-Contessi-Guidi. Anche questa sfida si deciderà nell’ultimo appuntamento del Mugello.
FIA WEC: Giovinazzi conquista una pole da record ad Austin segnando il medesimo tempo della Cadillac
Domenica, 06 Settembre 2026 01:12 Published in FIA WECFIA WEC: Giovinazzi conquista una pole da record ad Austin segnando il medesimo tempo della Cadillac
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- Antonio Giovinazzi conquista la pole della Lone Star Le Mans con la Ferrari 499P n.51
- Stesso identico tempo per Jack Aitken e la Cadillac n.38 ma l’Hyperpole è della Ferrari per aver segnato per prima il tempo
- Per Giovinazzi è la seconda pole ad Austin dopo quella ottenuta nel 2024
- La Ferrari n.50 di Nicklas Nielsen aveva dominato la precedente fase di qualificazione
- In LMGT3 seconda pole stagionale per l’Aston Martin Heart of Racing n.23
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
5 Settembre 2026. Sarà la Ferrari AF Corse n.51 di Antonio Giovinazzi a partire dalla pole position nella Lone Star Le Mans, quinto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026 in programma domani al Circuit of the Americas. Il pilota italiano ha firmato una delle qualifiche più spettacolari nella storia del campionato, imponendosi al termine di una Hyperpole caratterizzata da un incredibile ex aequo.
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Giovinazzi ha fermato il cronometro sul tempo di 1'52”445, replicando così la pole position conquistata sul circuito texano nel 2024. Ma il dato più sorprendente è arrivato dalla Cadillac Hertz Team JOTA n.38: Jack Aitken ha infatti fatto registrare esattamente lo stesso tempo, fino all’ultimo millesimo.
A determinare la pole della Ferrari è stato quindi il regolamento, che premia il pilota ad aver realizzato per primo il tempo identico. Giovinazzi scatterà dunque davanti ad Aitken, regalando alla 499P n.51 una posizione di partenza particolarmente importante in vista della gara.

Alle loro spalle si annuncia invece una rimonta decisamente impegnativa per la coppia al comando del campionato. L’equipaggio della BMW M Hybrid V8 n.20, Robin Frijns, René Rast e Sheldon Van Der Linde, hanno vissuto delle qualifiche particolarmente difficili e saranno costretti a prendere il via soltanto dalla 13ª posizione.
Prima della Hyperpole, la prima sessione di qualifiche che ha determinato i dieci partecipanti alla fase decisiva aveva visto prevalere un'altra Ferrari: Nicklas Nielsen, al volante della 499P AF Corse n.50, aveva infatti stabilito il miglior tempo in 1'52”020, conquistando così il primo posto nella fase preliminare.
Il risultato della Hyperpole ha però completamente rimescolato le carte, con Giovinazzi capace di sfruttare al meglio la fase decisiva e di portare la Ferrari n.51 davanti a tutti.
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Barrichello regala ad Aston Martin la pole LMGT3
In LMGT3 la pole position è andata invece alla Aston Martin del team Heart of Racing n.23, grazie a una prestazione maiuscola di Eduardo Barrichello.
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Il brasiliano ha completato il suo giro in 2'05”160, precedendo di 0”124 la vettura gemella, la Aston Martin Vantage n.27 affidata a Zacharie Robichon. Un risultato che permette alla Casa britannica di proseguire la propria striscia positiva in qualifica: Aston Martin ha infatti conquistato tre pole consecutive nella categoria, con la n.27 a Le Mans e la n.23 protagonista a São Paulo prima del nuovo acuto texano.

Nella prima sessione di qualifiche LMGT3 la vettura più veloce era stata però la Ford Mustang n.88: Stefano Gattuso aveva infatti ottenuto il miglior crono in 2'06”331, precedendo di circa tre decimi la Mercedes-AMG LMGT3 n.61 di Iron Lynx, guidata da Martin Berry.
La Lone Star Le Mans scatterà dunque con una prima fila Hypercar caratterizzata dall’evento statisticamente raro di due vetture con il medesimo tempo di qualifica. La gara si preannuncia molto incerta con risultati che lasceranno il segno nell’andamento del Campionato.
Il FIA WEC riparte dagli Stati Uniti: esiti del campionato in via di definizione
Martedì, 01 Settembre 2026 20:47 Published in FIA WECIl FIA WEC riparte dagli Stati Uniti: esiti del campionato in via di definizione

- Il FIA WEC torna in pista dopo la pausa estiva per la Lone Star Le Mans
- Toyota e BMW separate da appena cinque punti nella classifica Costruttori
- Perfetta parità al vertice della graduatoria Piloti Hypercar
- In LMGT3 la Corvette arriva in Texas dopo due vittorie consecutive mentre Ferrari e Aston Martin puntano al riscatto sul tracciato texano
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIA WEC / DPPI; ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
1° settembre 2026. Dopo la pausa estiva, il FIA World Endurance Championship torna in pista dal 4 al 6 settembre sul tracciato texano del Circuit of The Americas (COTA), sede del Lone Star Le Mans, settimo appuntamento della stagione 2026 e primo round della seconda parte di un campionato finora estremamente combattuto.
Progettato anche con il contributo dell'ex campione del mondo di motociclismo Kevin Schwantz, il COTA ha ospitato il FIA WEC per la prima volta nel 2013 ed è oggi l'impianto più moderno del calendario. Le sue variazioni altimetriche, le curve veloci, i tratti tecnici, gli avvallamenti e la caratteristica salita verso curva 1, la celebre Big Red, ne fanno uno dei circuiti più impegnativi dell'intera stagione. Altrettanto spettacolare è la sequenza delle curve 16, 17 e 18, una lunga piega a destra a triplo apice.
Il giro misura 5.513 chilometri, conta 20 curve e viene percorso in senso antiorario. Pneumatici e freni sono messi a dura prova, con le Hypercar che superano i 315 km/h. La selettività della pista è confermata dai ritiri delle ultime edizioni: otto equipaggi non completarono la gara nel 2024 e sette nel 2025.
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Toyota e BMW, equilibrio totale in Hypercar
La corsa ai titoli riparte all'insegna dell'equilibrio: parità assoluta al vertice della classifica Piloti, mentre nel campionato Costruttori Toyota precede BMW di appena cinque punti. Entrambi i marchi hanno ottenuto due vittorie quest'anno, ma nessuno è mai riuscito a imporsi al COTA.

Per Toyota, Austin è uno dei soli quattro circuiti nella storia del FIA WEC ancora privi di una vittoria. Buone credenziali anche per BMW: Sheldon van der Linde, al volante della M Hybrid V8 n.20 insieme a René Rast e Robin Frijns, ha fatto segnare nel 2025 il miglior tempo del weekend di Austin durante la sessione di prove libere.
Cadillac cerca conferme davanti al pubblico di casa
Grande attenzione anche per Cadillac, reduce dal primo podio conquistato negli ultimi dodici mesi a Interlagos. La V-Series.R affidata al team JOTA ha mostrato competitività in tutti i round del 2026 e punta a confermarsi davanti al pubblico statunitense.
Norman Nato ed Earl Bamber hanno già vinto al COTA, con il neozelandese che nel 2017 conquistò proprio in quella stagione il titolo mondiale. A completare la formazione Cadillac ci sarà Ricky Taylor, due volte campione IMSA.
Tra le protagoniste attese anche Peugeot, salita per la prima volta sul podio proprio al COTA nel 2025. Nel suo equipaggio figura Loïc Duval, vincitore della prima edizione della gara con Audi e detentore dal 2016 del record ufficiale sul giro.
Ferrari punta a interrompere il digiuno
Al COTA le qualifiche potrebbero avere un peso decisivo. La gara non è mai stata vinta partendo oltre la quarta posizione, mentre in sei delle otto edizioni si è registrata una prima fila monopolizzata da un unico costruttore. Nel 2024 e nel 2025 fu la Ferrari a conquistare entrambe le prime posizioni sulla griglia di partenza. La 499P punta quindi a ripetersi anche quest'anno in qualifica, ma soprattutto ad ottenere risultati ottimali in gara che possano rilanciare la propria corsa al titolo.
Il bilancio del Cavallino sul tracciato texano è positivo: la vettura italiana ha conquistato il podio nel 50% delle edizioni, una percentuale superiore a quella di qualsiasi altro costruttore Hypercar. I campioni del mondo in carica sperano quindi in una vittoria che possa interrompere la loro più lunga striscia senza successi nella storia del FIA WEC, considerando tutte le categorie.
Corvette vuole il tris in LMGT3
In LMGT3 Corvette si presenta da leader della classifica, forte delle vittorie ottenute dalla n.33 alla 24 Ore di Le Mans e dalla n.34 a Interlagos. È la prima volta che un costruttore americano arriva alla propria gara di casa dopo due successi consecutivi.
La Corvette, tuttavia, non ha ancora vinto una gara del FIA WEC sul suolo statunitense e vanta un solo podio a COTA, ottenuto nel 2016.
Sarà inoltre un weekend storico per Ben Keating, che con la sua 45ª partenza nel FIA WEC diventerà il pilota statunitense con più presenze nel campionato. Gli USA saranno rappresentati da otto concorrenti, tra cui l'ex Formula 1 Logan Sargeant con Proton Competition; cinque hanno già ottenuto almeno un podio nel 2026.
Le due precedenti gare LMGT3 del COTA hanno premiato altrettanti costruttori britannici. Nel 2025 McLaren conquistò la sua prima vittoria nella categoria dopo la penalizzazione post-gara inflitta alla Ferrari n.54 di VISTA AF Corse. Nel 2024 era stata invece Aston Martin, con Heart of Racing Team, a imporsi.
Quella rimane l'unica vittoria LMGT3 ottenuta partendo dalla pole position e anche l'unico successo Aston Martin nella categoria. Il marchio britannico vanta comunque dieci podi al COTA, il doppio rispetto a qualsiasi rivale, e arriva in Texas dopo le pole position consecutive ottenute a Le Mans e Interlagos.
Nel 2025 le due Ford Mustang di Proton Competition monopolizzarono la Hyperpole LMGT3, ma da allora nessuna Mustang è più partita dalla prima fila. Al COTA, inoltre, la pole sembra portare poca fortuna: nessun poleman LMGT3 è riuscito successivamente a chiudere meglio dell'ottavo posto, risultato ottenuto dalla Mustang n.88 nel 2025.
Il programma del weekend
Le attività in pista inizieranno venerdì 4 settembre con le prove libere. Sabato 5 settembre qualifiche e Hyperpole scatteranno alle 15,00 locali (22,00 ora italiana), mentre la Lone Star Le Mans, sulla distanza di sei ore, prenderà il via domenica 6 settembre alle 13,00 ora locale (ore 20,00 in Italia).
L’Aston Martin del Comtoyou Racing domina al Nürburgring, ma il titolo Endurance Cup va a Mercedes-AMG Team Mann-Filter
Lunedì, 31 Agosto 2026 00:11 Published in PistaL’Aston Martin del Comtoyou Racing domina al Nürburgring, ma il titolo Endurance Cup va a Mercedes-AMG Team Mann-Filter
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- La Aston Martin n. 7 conquista una netta vittoria partendo dalla pole
- Quarto posto sufficiente a Engel, Auer e Stolz per assicurarsi il titolo Endurance Cup
- Team WRT secondo con la BMW n. 32, primo podio Endurance per Verstappen Racing
- Titoli Silver Cup e Bronze Cup assegnati a Team WRT e Kessel Racing
- Oltre 28.000 spettatori hanno assistito al weekend sul circuito dell’Eifel
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
30 Agosto 2026. Il Nürburgring ha regalato un intenso fine settimana di gare e verdetti nel Fanatec GT World Challenge Europe. Davanti a oltre 28.000 spettatori, la prova di tre ore dell’Endurance Cup ha incoronato con un appuntamento d’anticipo i campioni della stagione, mentre la vittoria assoluta è andata all’Aston Martin n.7 del Comtoyou Racing.
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Per la Mercedes-AMG n.48 del Team Mann-Filter era sufficiente un quarto posto per chiudere matematicamente i conti nell’Endurance Cup. Maro Engel, Lucas Auer e Luca Stolz hanno centrato l’obiettivo, assicurandosi il titolo con una gara solida e confermando la propria posizione ai vertici del GT internazionale.
A prendersi la scena in pista è stata però l'Aston Martin n.7 di Nicki Thiim, Marco Sørensen e Mattia Drudi. Scattata dalla pole position, la vettura del team belga ha imposto il proprio ritmo fin dal via, mantenendo il comando per tutte le tre ore. Un successo costruito senza sbavature, anche se insufficiente per mantenere aperta la corsa al titolo Endurance Cup fino alla finale di Portimão.
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Alle sue spalle ha concluso la BMW M4 GT3 EVO n.32 del Team WRT, protagonista di una notevole rimonta dall’ottavo posto in griglia. Terza la Mercedes-AMG n. 3 di Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, che ha così conquistato il suo primo podio nell’Endurance Cup, poche settimane dopo aver ottenuto la prima vittoria nella Sprint Cup.
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La McLaren n. 59 di Garage 59, seconda al traguardo, ha invece perso il risultato a causa di una penalità di 10 secondi, scivolando fino alla decima posizione. Quinta la Mercedes-AMG n. 17 di GetSpeed, seguita dalla Ford Mustang GT3 n. 64 di HRT Ford Racing.
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I verdetti delle classi
La Gold Cup ha premiato l'Audi R8 LMS GT3 n. 99 di Tresor Attempto Racing, con Dylan Pereira capace di prendere il comando nella fase conclusiva della gara. Alex Aka e Alex Frassineti avevano mantenuto la vettura nelle posizioni di vertice nelle fasi precedenti. Secondo posto per la Porsche n. 10 di Boutsen VDS, mentre la Ferrari n. 71 di Selected Racing ha completato il podio. Il titolo di classe sarà quindi deciso a Portimão.
Nella Silver Cup, invece, il campionato è già assegnato: il Team WRT ha conquistato il titolo con la BMW n. 30 di Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel. La vettura belga ha comandato a lungo la gara, chiudendo però seconda dopo il recupero finale della Ford Mustang GT3 n. 92 di HRT Ford Racing, portata al successo da Eduardo Coseteng, Nicolas Baert e Niklas Kalus.
Per la Mustang si tratta della prima vittoria assoluta in una classe del GT World Challenge, con Kalus protagonista del sorpasso decisivo al debutto nella serie. Terza la Mercedes-AMG n. 6 di GetSpeed Team Bartone Bros.
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La Bronze Cup ha invece visto il successo della Mercedes-AMG n. 222 di 2 Seas Motorsport, partita dalla pole. La vettura ha perso inizialmente la leadership, riuscendo a riprendersela nell'ultima ora grazie a Kiern Jewiss e Reece Barr. Terzo posto per la Ferrari n. 74 di Kessel Racing, risultato sufficiente al team per conquistare matematicamente il titolo riservato alle squadre della classe. La sfida per il titolo piloti rimane invece aperta fino a Portimão.
Oltre 28.000 spettatori all’Eifel
Il weekend del Nürburgring ha registrato una presenza di 28.000 spettatori, che hanno potuto assistere non soltanto alle competizioni ma anche a numerose attività nel paddock. Tra queste, le pit walk del sabato e della domenica e la sessione di autografi con tutti i piloti.
Grande interesse anche per la BMW M3 Touring 24H protagonista alla 24 Ore del Nürburgring, esposta nel paddock e utilizzata per alcuni taxi lap. Tra i fortunati passeggeri anche due vincitori di un concorso, che hanno potuto vivere l’esperienza in pista accanto al pilota ufficiale BMW Max Hesse.
Il prossimo appuntamento del GT World Challenge Europe sarà quello di Zandvoort, dal 18 al 20 settembre, penultima prova della Sprint Cup. L’Endurance Cup si concluderà invece a Portimão, dal 16 al 18 ottobre, dove verranno assegnati gli ultimi titoli ancora in palio.
Winward Racing ricorre contro la squalifica: classifica del GT World Challenge di Misano ancora sub judice
Domenica, 30 Agosto 2026 19:52 Published in PistaWinward Racing ricorre contro la squalifica: classifica del GT World Challenge di Misano ancora sub judice
- La Mercedes-AMG n. 48 di Auer ed Engel era giunta terza in Gara 2
- Un controllo tecnico aveva evidenziato un’irregolarità al cuscinetto della ruota che ha portato alla decisione di squalificare la vettura
- Dopo che Winward Racing ha presentato appello contro la decisione la penalità è stata sospesa: il risultato di Misano resta quindi provvisoriamente invariato
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
30 Agosto 2026. La classifica di Gara 2 del GT World Challenge Europe Sprint Cup a Misano resta ancora in sospeso. La vicenda riguarda la Mercedes-AMG GT3 EVO n. 48 di Winward Racing, affidata a Lucas Auer e Maro Engel, inizialmente classificata al terzo posto alle spalle della BMW n. 32 di Team WRT e della Mercedes-AMG n. 3 di Verstappen Racing.
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Al termine della gara, un controllo tecnico aveva evidenziato un’anomalia sul cuscinetto della ruota della vettura. Secondo la Decisione n. 77 dei commissari, le labbra di tenuta del componente risultavano tagliate su entrambi i lati, configurando una violazione dei regolamenti sportivi GTWC Europe e dell’articolo 1.12 del Balance of Performance previsto per l’appuntamento di Misano.
I commissari hanno quindi disposto la squalifica della Mercedes-AMG n. 48, stabilendo di conseguenza l’avanzamento di una posizione per tutte le vetture classificate alle sue spalle.
Nel corso dell’udienza, Winward Racing non ha contestato la condizione del componente, ma ha messo in discussione l’interpretazione del regolamento, sottolineando come il termine “bearing” non fosse esplicitamente indicato nell’articolo 1.12 del documento BoP di Misano. I commissari hanno però respinto questa argomentazione, ritenendo che la norma imponesse alle squadre di verificare con il costruttore la conformità dei componenti interessati.
Un ulteriore elemento determinante è stato il fatto che Winward Racing non abbia fornito prove di aver effettivamente consultato Mercedes-AMG prima di utilizzare il componente modificato. I commissari hanno pertanto ritenuto non dimostrata l’esistenza di una convinzione ragionevole circa la conformità della modifica.
Winward ha quindi annunciato la propria intenzione di ricorrere in appello entro i termini stabiliti. Il 29 agosto i commissari hanno concesso alla sanzione effetto sospensivo, in applicazione del Codice Sportivo Internazionale FIA.
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Di conseguenza, Auer ed Engel restano per il momento al terzo posto nella classifica ufficiale di Gara 2, in attesa dell'esito del procedimento. Se la squalifica venisse confermata, Valentino Rossi e Max Hesse, quarti al traguardo con la BMW n. 46 di Team WRT, salirebbero sul terzo gradino del podio. In caso contrario, il risultato originale verrebbe confermato.
La decisione assume inoltre particolare importanza in chiave campionato, poiché Auer ed Engel e la stessa Winward Racing sono nelle posizioni di vertice delle rispettive classifiche. Per ora, dunque, il risultato di Misano rimane congelato: sarà l’esito dell’appello a stabilire definitivamente il destino della Mercedes-AMG n. 48 e dei relativi punti.
GTWC: Comtoyou Racing conquista la pole al Nürburgring e mette nel mirino il titolo Endurance Cup
Domenica, 30 Agosto 2026 14:58 Published in PistaGTWC: Comtoyou Racing conquista la pole al Nürburgring e mette nel mirino il titolo Endurance Cup
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- La Aston Martin n.7 di Drudi, Sørensen e Thiim scatterà davanti a tutti nella gara di tre ore
- Nessuno dei tre piloti ha primeggiato nel proprio segmento: decisiva la straordinaria regolarità del trio
- Seconda posizione per la Mercedes-AMG n.17 di GetSpeed, terza la Porsche n.80 Lionspeed GP
- La BMW n.48 Mann-Filter, leader del campionato, sale in settima posizione dopo la penalizzazione della n.32 WRT
- Pole di classe per Team WRT in Silver Cup e 2 Seas Motorsport in Bronze Cup
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
30 Agosto 2026. La lotta per il titolo Endurance Cup entra nel vivo al Nürburgring e Comtoyou Racing non poteva iniziare meglio il decisivo appuntamento tedesco. La Aston Martin Vantage GT3 n.7 affidata a Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim ha conquistato la pole position, assicurandosi anche il prezioso punto bonus che potrebbe rivelarsi determinante nella corsa al campionato.
Un risultato costruito soprattutto sulla costanza. Nessuno dei tre piloti è infatti riuscito a chiudere al comando il proprio segmento di qualificazione: Drudi ha ottenuto il secondo tempo, Sørensen il sesto e Thiim il terzo. Una prestazione complessivamente molto solida che ha permesso alla vettura del team belga di ottenere la prima posizione in griglia, riportando Aston Martin in pole nel campionato per la prima volta dalla 24 Ore di Spa 2018.
A completare la prima fila sarà la Mercedes-AMG n.17 del Team GetSpeed, protagonista di un'altra qualifica all'insegna della regolarità. Maxime Martin, Maximilian Götz e Fabian Schiller hanno infatti portato la vettura della squadra locale al secondo posto assoluto.
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La seconda fila vedrà invece schierate la Porsche n.80 di Lionspeed GP e la McLaren n.59 di Garage 59. La Porsche era arrivata al terzo segmento con la migliore posizione provvisoria, ma Bastian Buus non è riuscito a confermare il rendimento delle fasi precedenti, mentre anche Marvin Kirchhöfer ha chiuso il Q3 al di sotto delle aspettative.
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Quinta posizione per la BMW n.32 di Team WRT, che tuttavia non potrà occupare quella casella a causa della penalizzazione ricevuta nel corso delle prove libere. La sanzione fa avanzare in griglia la Mercedes-AMG n.3 di Team Verstappen Racing e la McLaren n.58 di Garage 59, quest'ultima autrice anche della pole nella Gold Cup.
Guadagna così una posizione la Mercedes-AMG n.48 di Team Mann-Filter, leader della classifica Endurance Cup. La vettura ha faticato a trovare il ritmo nel corso della sessione, ma la penalizzazione della BMW n.32 le consente comunque di partire dalla settima posizione. Per la squadra al comando del campionato, lo scenario è particolarmente chiaro: se la Aston Martin n.7 dovesse vincere partendo dalla pole, la n.48 sarebbe obbligata a concludere almeno quarta per conquistare il titolo.
La penalizzazione inflitta alla BMW WRT lascia spazio nella top 10 anche alla Ferrari n.51 di AF Corse e all'Audi n.99 di Tresor Attempto Racing, rispettivamente nona e decima. La vettura Audi completa inoltre la prima fila della Gold Cup alle spalle della McLaren n.58.
Team WRT in pole nella Silver Cup
La Silver Cup vedrà partire davanti a tutti la BMW n.30 del Team WRT, che potrebbe addirittura chiudere matematicamente i conti per il titolo di classe nella gara odierna. Un successo nella categoria garantirebbe infatti automaticamente il campionato a Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel, che prenderanno il via dalla 17ª posizione assoluta.
Seconda posizione di classe per la McLaren n.23 del Team RJN, protagonista di una prestazione particolarmente significativa nel Q3. Ben Dörr ha infatti fatto segnare il miglior tempo assoluto della terza sessione, fermando il cronometro in 1'53”070 e stabilendo il nuovo record della pista per la qualificazione al Nürburgring, con un margine di circa due decimi sul più immediato inseguitore.
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La Bronze Cup ha invece premiato la Mercedes-AMG n.222 di 2 Seas Motorsport, che partirà dalla 18ª posizione assoluta, inserendosi tra le due vetture Silver. Charles Dawson, Kiern Jewiss e Reece Barr hanno portato la vettura a meno di mezzo secondo dalla Mercedes-AMG n.48 di Team Mann-Filter.
La sessione si è svolta senza interruzioni significative. Le eventuali bandiere gialle sono rimaste esposte soltanto per brevi periodi e tutte le 55 vetture hanno completato regolarmente i tre segmenti di qualificazione.
A conferma dell'equilibrio che caratterizza il campo partenti, meno di un secondo ha separato i primi 24 equipaggi.
La gara Endurance Cup del Nürburgring, sulla durata di tre ore, scatterà oggi alle 15,00 e rappresenterà un appuntamento fondamentale per la corsa ai titoli. La competizione sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale GT World.
Vittoria di Inter Europol Competition alla 4 Ore di Spa Francorchamps, quarta prova dell’ELMS 2026
Domenica, 23 Agosto 2026 22:48 Published in PistaVittoria di Inter Europol Competition alla 4 Ore di Spa Francorchamps, quarta prova dell’ELMS 2026

- La Oreca n.43 di Smiechowski, Yelloly e Dillmann conquista il successo al termine di una gara caratterizzata da sei Safety Car
- Primo successo ELMS dal 2024 per Inter Europol Competition
- GR Racing torna alla vittoria in LMGT3 dopo il successo del 2015
- AF Corse conquista la LMP2 Pro/Am, mentre Rinaldi Racing domina la LMP3
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / Focus Pack Media
23 Agosto 2026. Inter Europol Competition è tornata sul gradino più alto del podio dell'European Le Mans Series, imponendosi nella 4 Ore di Spa-Francorchamps con la Oreca n.43 affidata a Jakub Smiechowski, Nick Yelloly e Tom Dillmann.

Per la squadra polacca si tratta della prima vittoria ELMS dal successo ottenuto a Le Castellet nel 2024, arrivata pochi mesi dopo la seconda affermazione consecutiva alla 24 Ore di Le Mans. La gara belga ha avuto un andamento particolarmente movimentato, con sei periodi di Safety Car nella prima metà, provocati da diversi incidenti.
La Oreca n.43 ha tagliato il traguardo con appena 3”3 di vantaggio sulla Vector Sport n.10, affidata a Vlad Lomko e Pietro Fittipaldi, che avevano così conquistato il miglior risultato assoluto della propria esperienza in ELMS. Tuttavia, Pietro Fittipaldi ha guidato con un tempo inferiore di 1’15.791 rispetto al tempo minimo consentito. La Oreca numero 10 è stata così penalizzata a fine gara con un tempo di 1’50.791, che ha fatto scivolare la vettura al 17° posto assoluto e al 9° nella categoria LMP2. Ciò ha consentito alla Oreca numero 29 del team Forestier Racing by Panis di risalire al secondo posto e alla Oreca numero 18 del team IDEC Sport al terzo.
Sei safety car cambiano la gara
La partenza aveva visto Jamie Chadwick mantenere il comando con la IDEC Sport n.18, partita dalla pole conquistata da Rinicella. Alle sue spalle Griffin Peebles portava rapidamente la United Autosports n.22 al secondo posto, mentre la Inter Europol Competition n.43 rimaneva nelle posizioni di vertice.
La gara veniva però subito condizionata dagli incidenti. L'uscita della Ligier n.13 di Inter Europol Competition provocava la prima Safety Car già nel corso del primo giro. Altri incidenti coinvolgevano successivamente le vetture di Kessel Racing, High Class Racing, Team Virage e Racing Spirit of Leman, determinando una sequenza di neutralizzazioni che rallentava pesantemente la prima metà della corsa.
La sesta e ultima Safety Car arrivava a metà gara dopo l'incidente della Ferrari n.50 di Custodio Toledo, finita contro le barriere. Alla ripartenza la situazione era completamente cambiata: la Oreca n.43 di Nick Yelloly era al comando davanti alla Vector Sport n.10 e alla United Autosports n.22.
Con il susseguirsi dei pit-stop, la leadership passava temporaneamente alla Vector Sport di Fittipaldi, ma la situazione si decideva nelle ultime soste.
Il pit-stop decisivo
Il momento chiave arrivava infatti all'ultimo cambio gomme e rifornimento. Il team Inter Europol Competition riusciva a completare la propria sosta circa dieci secondi più rapidamente rispetto alla Vector Sport, consentendo a Dillmann di tornare al comando.
Fittipaldi riusciva a ridurre il distacco fino a meno di due secondi, ma il pilota francese della n.43 difendeva con successo la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle, Masson completava il podio con la Forestier Racing by Panis, mentre la IDEC Sport n.18 di Rinicella terminava quarta.
AF Corse vince la LMP2 PRO/AM
La LMP2 Pro/Am ha visto il successo della AF Corse n.83 di François Perrodo, Antonio Fuoco e Matthieu Vaxiviere. Nel finale Vaxiviere e Louis Deletraz, sulla AO by TF n.99, si sono dati battaglia per la vittoria. Un contatto alla frenata di Les Combes ha mandato in testacoda la vettura di Deletraz, mentre la AF Corse è riuscita a proseguire dalla via di fuga. Ne ha approfittato Malthe Jakobsen con la Algarve Pro Racing n.20, che ha superato Deletraz. La AF Corse ha così preceduto la n.20 di 3”3, con la AO by TF terza a cinque secondi.
Rinaldi Racing domina la LMP3
In LMP3 successo netto della Rinaldi Racing n.5. Mikkel Gaarde Pedersen, insieme a José Fernandez Cautela e Alvise Rodella, ha conquistato la seconda vittoria stagionale con un margine di 54 secondi, rafforzando la leadership in campionato a due gare dalla conclusione.
Seconda la CLX Motorsport, campione in carica, davanti alla R-ace GP.

GR Racing torna al successo in LMGT3
La LMGT3 ha regalato la vittoria a GR Racing, tornata sul gradino più alto del podio ELMS per la prima volta dal 2015.
La Ferrari 296 LMGT3 n.86 di Mike Wainwright, Mex Jansen e Lorcan Hanafin ha resistito fino al traguardo alla pressione della concorrenza. Hanafin ha preceduto la Porsche n.77 di Proton Competition e la Mercedes-AMG n.62 di Team Qatar by Iron Lynx.
Le tre vetture sono giunte sotto la bandiera a scacchi racchiuse in appena 10 secondi, al termine di un serrato confronto.
Il prossimo appuntamento dell'ELMS sarà la Goodyear 4 Hours of Silverstone, in programma domenica 13 settembre, quinta prova della stagione 2026.
ELMS: IDEC Sport con Valerio Rinicella in pole position alla 4 Ore di Spa-Francorchamps
Sabato, 22 Agosto 2026 23:56 Published in PistaELMS: IDEC Sport con Valerio Rinicella in pole position alla 4 Ore di Spa-Francorchamps

- Valerio Rinicella porta la Oreca-Gibson n.18 di IDEC Sport in pole position con un giro da 2’01”268
- Tom Dillmann e Inter Europol Competition chiudono a soli 154 millesimi, davanti alla United Autosports di Saucy
- Giorgio Roda conquista la terza pole stagionale in LMP2 Pro/Am con la vettura n.30 del Duqueine Team
- In LMP3 il miglior tempo è della R-ace GP, mentre in LMGT3 McIntosh beffa TF Sport proprio sul traguardo
- La 4 Ore di Spa-Francorchamps scatterà domenica 23 agosto alle 13,00
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / Focus Pack Media
22 Agosto 2026. Sarà la Oreca-Gibson n.18 di IDEC Sport a partire dalla pole position nella quarta prova della European Le Mans Series 2026, in programma sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. A firmare il miglior tempo delle qualifiche è stato l’italiano Valerio Rinicella, capace di confermare la competitività mostrata dalla vettura francese nelle due sessioni di prove libere da 90 minuti.
Il primo tentativo di Rinicella è stato cancellato per il superamento dei limiti della pista, ma il pilota italiano ha reagito immediatamente, facendo segnare al secondo giro cronometrato un 2’01”268, tempo destinato a rimanere imbattuto per tutti i 15 minuti della sessione.

La lotta per la pole è rimasta comunque apertissima fino alla bandiera a scacchi, con le due Oreca di Inter Europol Competition e la n.22 United Autosports impegnate nel tentativo di colmare il distacco dalla vettura di IDEC Sport.
Alla fine Tom Dillmann, al volante della Oreca n.43 di Inter Europol Competition, ha concluso in seconda posizione con un 2’01”422, pagando appena 154 millesimi rispetto al riferimento di Rinicella. Terzo posto per Grégoire Saucy sulla n.22 United Autosports, staccato di ulteriori 65 millesimi.
La seconda fila sarà completata dalla Oreca n.34 di Inter Europol Competition, affidata a Reshad de Gerus. In terza fila scatteranno invece la n.25 Algarve Pro Racing di Jake Hughes e la n.29 Forestier Racing by Panis di Esteban Masson. Il livello di equilibrio è confermato dal distacco: alla bandiera a scacchi, i primi sei classificati erano racchiusi in meno di sei decimi.

LMP2 Pro/Am: Giorgio Roda ancora in pole
In LMP2 Pro/Am, la pole position è andata per la terza volta nel 2026 alla Duqueine Team n.30, con Giorgio Roda autore di una prestazione nettamente superiore alla concorrenza.
Il pilota italiano ha fermato il cronometro sul 2’03”578, lasciando quasi un secondo di margine al resto del gruppo. Il principale inseguitore è stato il belga Jean Glorieux, che con la n.3 DKR Engineering ha accusato un ritardo di 944 millesimi.
La seconda fila sarà aperta dalla n.7 Vector Sport di Jens Reno Møller, vincitore della precedente gara, che nel minuto conclusivo ha trovato il tempo di 2’04”583. Alle sue spalle si è piazzato John Falb con la n.19 Rossa Racing by Virage.
Quinta posizione per la n.14 AO by TF, con PJ Hyett autore di un 2’04”868 che permetterà alla squadra campione in carica di partire dalla terza fila.

LMP3: R-ace GP emerge dalla battaglia a quattro
In LMP3 la pole position è stata conquistata dalla n.85 R-ace GP Duqueine, al termine di una sessione particolarmente combattuta che ha visto protagoniste anche la n.4 DKR Engineering, la n.8 Team Virage e la n.17 CLX Motorsport.
Pierre-Alexandre Provost ha inizialmente portato la vettura di R-ace GP in cima alla classifica, prima che Daniel Nogales, sulla n.8 Team Virage Ligier, riuscisse temporaneamente a prendere il comando. Provost ha quindi risposto con un 2’12”970, ma la lotta per la pole era ancora tutt’altro che conclusa.
A quel punto è stato Wyatt Brichacek a salire al vertice con la n.4 DKR Engineering, grazie a un 2’12”473, mentre Louis Iglesias portava la CLX Motorsport in seconda posizione provvisoria.
Nel finale, però, la situazione è cambiata nuovamente. Provost era impegnato in un giro particolarmente veloce quando Brichacek è incappato in un errore alla Eau Rouge, allargando la traiettoria e incorrendo in una penalizzazione per track limits.
Il pilota di R-ace GP ha così potuto completare il proprio assalto alla pole, abbassando ulteriormente il riferimento fino a 2’12”186. Il vantaggio sulla DKR Engineering è stato di 287 millesimi.
La n.17 CLX Motorsport partirà dalla seconda fila, mentre la n.8 Team Virage ha concluso la sessione al quarto posto.

LMGT3: McIntosh beffa TF Sport proprio sulla bandiera a scacchi
Qualifiche particolarmente movimentate anche in LMGT3, dove buona parte delle 14 vetture iscritte ha affrontato la prima parte della sessione con pneumatici da bagnato. Con il progressivo miglioramento delle condizioni dell'asfalto, però, è diventato evidente che le gomme slick rappresentavano la scelta più efficace.
A dettare inizialmente il ritmo è stata la Corvette n.33 di TF Sport, con Blake McDonald autore di una sequenza di giri sempre più rapidi: dal primo 2’25”646 è passato a 2’22”476 e quindi a 2’20”826, arrivando a costruire un margine superiore ai cinque secondi sul resto del gruppo.
La n.62 Team Qatar by Iron Lynx Mercedes-AMG, affidata ad Abdulla Ali Al-Khelaifi, ha quindi provato a riaprire la contesa, con il pilota qatariota capace di portarsi a 2’21”166 proprio mentre la sessione si avviava alla conclusione.
McDonald, tuttavia, non ha avuto la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio riferimento a causa di un'infrazione relativa ai limiti della pista nel primo settore.
A quel punto tutti gli occhi si sono concentrati sulla n.59 Racing Spirit of Léman Aston Martin, con Anthony McIntosh protagonista di un ultimo giro decisivo. L'americano si è presentato sul traguardo con un 2’20”206, conquistando la pole position con un margine di 620 millesimi sulla Corvette di TF Sport.
La quarta prova della European Le Mans Series 2026 andrà quindi in scena domenica 23 agosto sul circuito di Spa-Francorchamps. La 4 Ore di Spa scatterà alle ore 13,00 dando il via a una nuova sfida sui 7 chilometri del tracciato delle Ardenne.
Ford Hypercar, primi chilometri in pista a Le Castellet: comincia la corsa verso il WEC 2027
Martedì, 18 Agosto 2026 19:56 Published in FIA WECFord Hypercar, primi chilometri in pista a Le Castellet: comincia la corsa verso il WEC 2027
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- La nuova Hypercar Ford è scesa in pista al Circuit Paul Ricard per la prima sessione di test ufficiali
- Dopo lo shakedown iniziale, il programma di sviluppo entra cos’ nel vivo in vista dell’esordio nel FIA WEC 2027
- Telaio ORECA, motore V8 Coyote 5.4 aspirato e sistema ibrido alla base del nuovo prototipo LMDh
- Sei piloti ufficiali accompagneranno lo sviluppo della vettura, con Le Mans nel mirino e l'eredità della GT40 da raccogliere
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Ford Racing
18 Agosto 2026. La nuova Ford Hypercar ha finalmente lasciato i box per affrontare i primi chilometri di sviluppo alla luce del sole. Il progetto con cui la casa americana tornerà nel 2027 ai vertici dell'endurance internazionale è infatti sceso in pista al Circuit Paul Ricard di Le Castellet, nel sud della Francia, dando ufficialmente il via alla fase più importante del percorso che porterà al debutto nel FIA World Endurance Championship e alla 24 Ore di Le Mans.
Il test francese rappresenta un passaggio particolarmente significativo per un programma che Ford sta preparando da tempo e che, dopo le prime verifiche a porte chiuse effettuate all'inizio di agosto, entra ora nella fase di sviluppo vera e propria. La vettura, ancora priva del nome ufficiale e caratterizzata da una livrea mimetica, è stata fotografata per la prima volta in azione sul circuito francese, offrendo le prime immagini concrete della nuova arma Ford per la classe regina del WEC.
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Dal primo shakedown ai test di Le Castellet
Il prototipo aveva mosso i primi passi all'inizio del mese in una sessione privata, dedicata soprattutto all'attivazione e alla verifica dei sistemi di controllo della vettura. Un passaggio preliminare necessario per accertare il corretto funzionamento dell'elettronica e delle diverse componenti prima di affrontare il programma di prove previsto sulle piste europee.
Ford Racing ha confermato che tutti i sistemi hanno risposto positivamente alle verifiche iniziali, consentendo così alla squadra di passare alla fase successiva. A Le Castellet, il programma si è concentrato sulle prime attività di sviluppo dinamico, con particolare attenzione a prestazioni, affidabilità, integrazione del sistema ibrido e validazione aerodinamica: elementi fondamentali per preparare una vettura destinata alle particolari esigenze del FIA WEC e, soprattutto, alla lunga e impegnativa sfida della 24 Ore di Le Mans.
Il circuito Paul Ricard costituisce dunque il primo vero banco di prova pubblico della nuova Hypercar. Il programma di test proseguirà anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, secondo una tabella di lavoro che porterà la vettura a confrontarsi con differenti tipologie di circuito e condizioni di utilizzo.
Un progetto LMDh costruito con ORECA
La nuova Ford è stata sviluppata secondo il regolamento LMDh, una delle due piattaforme tecniche attualmente ammesse nella categoria Hypercar del FIA WEC. Per il telaio, Ford ha scelto di collaborare con ORECA, uno dei più importanti costruttori e specialisti mondiali della telaistica da competizione.
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La componente meccanica rappresenta invece uno degli elementi caratterizzanti del progetto. La Hypercar americana sarà spinta da un V8 aspirato Coyote da 5,4 litri, progettato e costruito internamente da Ford a Dearborn. Un propulsore che stabilisce un collegamento diretto con la tecnologia impiegata nei programmi sportivi della casa e, in particolare, con la famiglia Mustang da competizione.
Il programma è gestito direttamente da Ford Racing, nell'ambito della strategia che ha riunito sotto un'unica organizzazione le attività agonistiche globali della casa americana. L'obiettivo è accelerare il trasferimento di competenze e tecnologie tra pista e produzione, sfruttando l'esperienza maturata nelle diverse discipline del motorsport.
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Sei piloti per una sfida mondiale
A guidare lo sviluppo della nuova Hypercar sarà una formazione di sei piloti ufficiali, costruita mettendo insieme esperienza nelle gare endurance, conoscenza dei prototipi e velocità.
Il gruppo comprende Matt Campbell, Nick Yelloly e Tom Blomqvist, ai quali si aggiungono Logan Sargeant, Mike Rockenfeller e Sebastian Priaulx. Campbell, Yelloly e Blomqvist sono stati gli ultimi tre nomi annunciati da Ford a completamento della formazione ufficiale.
Campbell porta in dote esperienza e successi nel FIA WEC e nell'IMSA, mentre Yelloly vanta una lunga esperienza nelle gare di durata, compresa una vittoria di classe a Le Mans, oltre ai successi alla 24 Ore del Nürburgring e alla 24 Ore di Spa. Blomqvist può invece contare su un palmarès particolarmente ricco nei prototipi, con due vittorie assolute alla 24 Ore di Daytona e il titolo IMSA DPi.
Per Sargeant il programma Hypercar rappresenterà un ulteriore capitolo della sua esperienza con Ford, dopo l'attività nella classe GT3, mentre Rockenfeller e Priaulx completano un gruppo che dovrà essere coinvolto non soltanto nelle gare ma anche nello sviluppo della vettura.
Proprio Campbell, Rockenfeller e Blomqvist erano presenti durante lo shakedown iniziale, mentre Campbell e Logan Sargeant hanno successivamente portato la vettura in pista a Le Castellet il 17 agosto. Blomqvist è atteso nei prossimi giorni per proseguire il lavoro di sviluppo.
Sessant'anni dopo la GT40, Ford torna a puntare su Le Mans
Dietro il nuovo progetto c'è naturalmente anche una componente storica impossibile da ignorare.
Nel 2027 Ford tornerà infatti nella categoria regina della 24 Ore di Le Mans a quasi sessant'anni dall'epoca della leggendaria GT40, protagonista di uno dei capitoli più celebri nella storia della corsa francese. Tra il 1966 e il 1969 la GT40 conquistò infatti quattro vittorie assolute consecutive, imponendosi come una delle vetture simbolo dell'endurance mondiale.
Il legame con Le Mans si è riacceso anche in epoca più recente: nel 2016, esattamente cinquant'anni dopo il primo trionfo assoluto, la Ford GT conquistò la vittoria nella classe LMGTE Pro, riproponendo la sfida alla Ferrari nella categoria Gran Turismo.
La prossima sfida sarà però completamente diversa. Ford non tornerà a La Sarthe con una GT, ma con una vera Hypercar destinata a competere per la vittoria assoluta. L'obiettivo è inserirsi in una classe che negli ultimi anni ha vissuto una crescita senza precedenti e che nel 2027 accoglierà anche un'altra grande casa britannica, McLaren, con la MCL-HY
Un WEC 2027 sempre più ricco
Il debutto Ford si inserirà in un FIA WEC che nel 2027 raggiungerà una nuova dimensione internazionale. Il calendario approvato dalla FIA prevede nove appuntamenti, con il ritorno della 6 Ore di Silverstone e la conferma di circuiti ormai tradizionali come Imola, Spa-Francorchamps, Le Mans, Interlagos, Austin, Fuji e Bahrain.
L'arrivo di Ford e McLaren contribuirà ulteriormente ad alimentare la crescita della categoria Hypercar, già protagonista di un'espansione senza precedenti. La FIA ha infatti evidenziato come la classe regina abbia beneficiato negli ultimi anni dell'ingresso di numerosi costruttori, con l'attuale ciclo di omologazione destinato a garantire stabilità tecnica e regolamentare.
Il ritorno di Ford avrà quindi un peso che va oltre il semplice ingresso di un nuovo costruttore. La casa americana porterà nella classe regina del WEC una delle identità più riconoscibili dell'automobilismo mondiale, mettendola alla prova contro Ferrari, Toyota, Cadillac, BMW, Peugeot, Aston Martin e, dal 2027, McLaren.
Ora comincia la vera sfida
Le immagini della Ford Hypercar a Le Castellet segnano dunque il passaggio dalla fase progettuale a quella in cui saranno i chilometri a determinare il valore reale del progetto. Il lavoro da compiere prima dell'omologazione è ancora lungo e complesso: affidabilità, gestione dell'energia, prestazioni, aerodinamica e comportamento della vettura nelle differenti condizioni rappresenteranno altrettante aree di sviluppo. Per Ford il momento atteso è finalmente arrivato. Dopo mesi di progettazione, simulazioni e preparazione, la nuova Hypercar ha iniziato a muoversi sul circuito.
Il primo obiettivo non sarà ancora vincere, ma apprendere. Ogni giro completato a Le Castellet, ogni dato raccolto e ogni chilometro dei prossimi test contribuiranno a costruire la vettura che nel 2027 dovrà affrontare la sfida più importante: confrontarsi con i migliori costruttori del mondo nel FIA WEC e tornare a inseguire, quasi sessant'anni dopo la leggendaria epopea della GT40, il successo assoluto alla 24 Ore di Le Mans. La corsa è appena cominciata. E Ford, da oggi, ha finalmente iniziato a percorrerla anche in pista.

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