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Rovera è d’argento alla 12 Ore del Golfo su Ferrari
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Salvatore Taronno

Salvatore Taronno

Al Mugello l’ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint: Di Folco-Middleton si aggiudicano gara-1

Sabato 22 ottobre 2022. Alberto Di Folco e il britannico Stuart Middleton, sulla Lamborghini Huracàn GT3 sono i vincitori di gara-1 dell’ultimo round del campionato Italiano Gran Turismo Sprint che si corre questo weekend al Mugello Circuit. I portacolori dell’Imperiale Racing hanno preceduto sul traguardo di 2”556 la BMW M4 GT3 BMW Italia-Ceccato Racing Team di Glock-Klingmann e di 2”884 la Honda NSX GT3 Nova Race di Guidetti-Moncini. 

Questa vittoria non è stata ancora determinante ai fini dell’assegnazione del titolo 2022 che a tutt’oggi resta alla portata dei primi 5 equipaggi in classifica generale: i leader Glock-Klingmann hanno un vantaggio di 2 punti su Guidetti-Moncini, 3 su Di Folco, 11 su Galbiati e 14 su Di Amato-Urcera.

Cecotto-Di Giusto con la Lamborghini Huracan GT3, a seguito della vittoria di classe nella gara di oggi si sono invece già laureati campioni della GT3 PRO-AM.

Nella GT Cup la vittoria è andata oggi al 17enne portoghese Rodrigo Testa con la Lamborghini Huracàn del Rexal FFF Racing Team, secondi si sono piazzati Barri-Scalvini con la Lamborghini Huracàn ST del Team Italy, seguiti in terza posizione dal colombiano Andres Mendez sulla Lamborghini Huracan ST Bonaldi Motorsport.

Nella GT4 si sono imposti Ferri-Bencivenni sulla Mercedes AMG GT4 Nova Race davanti ai compagni di squadra Schjerpen-Marchetti e alla Porsche Cayman di Cerati-Fondi del team Autorlando.

Domani, domenica, la gara di 50 minuti + 1 giro scatterà alle ore 12.50 e sarà trasmessa in diretta TV su Acisport Tv (SKY 228) e in differita su RAISPORT alle ore 20.30. Gara in diretta streaming sul sito del campionato www.acisport.it/CIGT, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Campionato.

Salvatore Taronno

Foto: ©ACI Sport

Al Mugello Racing Weekend le gare della domenica: Franca vince in RS Cup, Francisci nel Master Tricolore Prototipi, Ronconi-Gulinelli nelle storiche

16 ottobre 2022. Giunge a conclusione il Mugello Racing Weekend, evento organizzato dal Gruppo Peroni Race che ha infiammato l’autodromo toscano in questo fine settimana di metà ottobre. Non sono mancati i colpi di scena nelle sette gare della domenica, nonostante le tante conferme tra le fila dei vincitori. La RS Cup ha visto il riscatto di Luca Franca, agile vincitore dalla pole position dopo la disfatta del sabato, dove problemi tecnici lo avevano costretto a perdere punti preziosi sui cugini terribili Alex e Mattia Lancellotti.

Nel Master Tricolore Prototipi invece sono ancora Claudio Francisci e Omar Magliona a finire sul gradino più alto del podio, rispettivamente nelle classi Special e CN.

Il Mugello Historic Grand Prix valido per il Campionato Italiano Auto Storiche ha visto invece il trionfo della Porsche 930 dell’equipaggio guidato da Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli.

Luca Franca si è imposto facilmente in Gara 2 di RS Cup, il pilota e youtuber del team 4x4 Explorer ha imposto da subito una pressione insostenibile per Alex Lancellotti. Quest’ultimo, autore di una partenza impeccabile dalla pole position, nulla ha potuto contro l’arrembante numero 91, che si è sbarazzato del rivale nel giro di poche tornate per poi darsi alla fuga. Il driver del Faro Racing ha successivamente faticato a trattenere l’assalto di Paolo Tartabini, che è proseguito fino alle fasi finali di gara, riuscendo comunque a mantenere una preziosa seconda posizione. La classifica di campionato nella classe Clio 1.6 Turbo vede Franca ancora in testa, attualmente con 9 punti di vantaggio sui cugini Lancellotti. La vittoria nella categoria riservata alle Clio 2.0 aspirate è andata nuovamente a Mario Beltrami, autore di una doppietta nel weekend del Mugello.

Il Master Tricolore Prototipi ha riproposto gli stessi verdetti del sabato, nonostante una dinamica di gara profondamente differente. La vittoria di gara nel gruppo Special è andata a Claudio Francisci, con il veterano che si è riconfermato al termine di una scaltra rimonta. Omar Magliona è a sua volta riuscito nella seconda affermazione del fine settimana nel gruppo CN, davanti ad un Massimo Wancolle che al termine del weekend del Mugello ha perso la leadership della classifica di categoria. Wancolle è stato infatti sopravanzato per quattro punti proprio da Magliona, ora alla guida del gruppo CN. Nella Special invece si conferma nuovamente Gennaro Di Somma con un totale di 100 punti. Anche oggi segnaliamo la partecipazione alla gara di diverse monoposto del campionato austriaco Sports Car Challenge, che hanno contribuito ad innalzare il prestigio della griglia di partenza.

Anche il Mugello Historic Grand Prix ha sostanzialmente confermato i valori del sabato, con 3 gruppi su 4 che hanno visto l’autore della pole position vincere anche la gara del Campionato Italiano Auto Storiche. A vincere dunque nella categoria assoluta è stato nuovamente l’equipaggio formato da Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, a bordo della Porsche 930 del 3° Gruppo. L’unico grande colpo di scena nelle posizioni di vertice è arrivato nel corso dell’ultimo giro, quando un problema di affidabilità ha fermato la TVR Tuscan Speed 8 GT di Thomas Giovannini ed Emanuele Benedini dall’ottenere il secondo posto assoluto. La vittoria nel 4° Gruppo è così andata all’altra TVR, guidata dall’equipaggio composto da Vito Truglia e Gilles Giovannini. In terza posizione i migliori del 2° Gruppo, la coppia Giovanni Ambroso e Mario Sala su Porsche 911. Nel 1°Gruppo ancora una volta a primeggiare è stato Stefano Rosina con la Maserati 3500 GT del 1962.

In Lotus Cup Italia una vittoria a testa per Giacomo Giubergia e Niccolò Loia, con Giubergia che rafforza la propria leadership in vista del round finale di campionato. Nella Boss GP, è Salvatore De Plano ad aggiudicarsi Gara 2 sul circuito toscano davanti a Marc Faggionato. Nel Topjet F2000 Trophy a spuntarla nella seconda manche del fine settimana è Sandro Zeller, con Benjamin Berta in seconda piazza. Nel Porsche Club GT è il padrone di casa Daniele Polverini ad aggiudicarsi la categoria racing al volante della 911 GT3 Cup; mentre fra le stradali, nella Goodyear GT3 RS, la vittoria è andata al pilota pugliese Ignazio D’Agosto, a bordo della Porsche 911 GT3 di ultima generazione. Come per la Lotus Cup Italia, i titoli del Porsche Club GT si decideranno nell’ultimo round a Misano.

Il prossimo appuntamento con i weekend del Gruppo Peroni Race è per il 5-6 novembre al Misano World Circuit, con il gran finale della Coppa Italia Turismo, della RS Cup e del Master Tricolore Prototipi.

Salvatore Taronno / Comunicato stampa Gruppo Peroni Race

Foto: ©Mattia Arfelli / Agenzia Signori; ©Claudia Cavalleri / Studio Cavalleri

 

Il team italiano Prema Racing vince la 4 Ore di Portimao, ultima gara della stagione, e conquista il titolo ELMS 2022

16 ottobre 2022. L’ultima gara della stagione ELMS, la 4 Ore di Portimao, è stata piuttosto movimentata e ricca di colpi di scena, anche a causa dei rovesci di pioggia che hanno influenzato le condizioni della pista e l’andamento della corsa.

Grande gioia per Prema Racing, Cool Racing e Racing Team Turkey che si sono aggiudicati rispettivamente i titoli della classe LMP1, LMP2 e LMP2 Pro-Am. Nella classe LMGTE il team Proton Competition è arrivato 5° conquistando il titolo mentre l’equipaggio delle Iron Dames hanno fatto la storia diventando la prima squadra di sole donne a vincere una gara del campionato ELMS.

Grande delusione invece per l'Inter Europol Competition che con l'equipaggio n. 13 ha perso il titolo della LMP3 per una foratura avvenuta nell'ultima ora di gara dopo un contatto con un'auto LMGTE.

A causa della pioggia la gara è partita dopo due giri in formazione dietro la Safety Car, durante i quali diverse vetture con le gomme slick sono andate in testacoda sull’asfalto bagnato. Alla partenza vera e propria l’Oreca n.47 Algarve Pro Racing di John Falb è andata in testacoda alla prima curva dopo essere stata schiacciata da altre due vetture; ciò provocava il testacoda anche della vettura n.88 AF Corse di Francois Perrodo.

Intanto Ahmad Al Harthy con la TF Sport Aston Martindell’Oman Racing n. 69 passava in testa dal 4° posto in griglia, seguita dalla Ferrari Rinaldi Racing n.32 di Diego Alessi e dalla Ferrari Iron Lynx n.83 di Sarah Bovy, che era partita in pole. Queste tre vetture hanno fatto diversi giri a stretto contatto fino a quando Alessi è riuscito a prendere il comando, ma senza rimanerci per molto, perché la collisione tra la Oreca Muehlner Motorsport n.21 di Mathias Kaiser e la Ligier Nielsen Racing n.7 di Tony Wells causava un Full Course Yellow ed il fuori gara di entrambe le vetture.

L'Aston Martin n.69 e la Ferrari n.32 si fermavano subito ai box, mentre Sarah Bovy decideva di proseguire accumulando un certo vantaggio che si è poi rivelato prezioso.

Nel frattempo l’Oreca n.43 dell'Inter Europol Competition di Pietro Fittipaldi prendeva il comando della gara precedendo l’Oreca n.9 Prema Racing di Juan Manuel Correa e la vettura n.31 TDS Racing x Vallante di Tijmen Van Der Heim.

Sarah Bovy ha effettuato il suo primo pitstop dopo aver accumulato 30 secondi di vantaggio, ed è così rientrata in pista in terza posizione.

Dopo la ripartenza dal secondo periodo di Full Course Yellow la Ferrari n.32 del Rinaldi Racing è stata sanzionata con un drive through per superamento dei limiti di pista; Diego Alessi manteneva la seconda posizione dopo aver scontato la penalità, ma dopo la sua successiva sosta ai box per rifornimento e cambio gomme la Ferrari delle Iron Dames si è ritrovata in testa, superando anche l'Aston Martin n.69.

Con la terza Full Course Yellow causata dall’uscita contro le barrire dell’Oreca n.47 dell'Algarve Pro Racing Sarah Bovy si dirigeva opportunamente ai box consegnando la Ferrari n.83 a Doriane Pin. Dopo l’uscita dai box la conduttrice francese si ritrovava con un bel vantaggio sugli inseguitori di classe. Anche Prema Racing approfittava della sospensione della gara per rientrare ai box, così come la Ligier n.13 Inter Europol Competition, leader della LMP3.

Alla terza ripartenza della gara, Ferdinand Habsburg era in testa con 35 secondi di vantaggio sull'Oreca n.31 di Mathias Beche, con Tom Gamble al terzo posto sull'Oreca United Autosports n.22.

La Ligier n.13 era in testa alla LMP3 ma una collisione con la Oreca n.31 ha causato una nuova Full Course Yellow per recuperare la vettura LMP2, mentre la Ligier si è diretta ai box. Dopo i numerosi pit-stop la gara è ripartita con la Oreca n.9 della Prema Racing condotta da Louis Deletraz al comando della gara con un discreto vantaggio sugli inseguitori.

Nella LMGTE Doriane Pin passava il volante della Ferrari n.83 a Michelle Gatting con un vantaggio di quasi due giri sugli avversari di classe. L’Oreca Prema Racing era ancora in testa alla gara precedendo di 91 secondi la vettura n.65 del Panis Racing con Job Van Uitert, seguita al terzo posto dalla Ligier Cool Racing n.17 di Malthe Jakobsen.

Drammatici momenti per il pilota portoghese Guilherme Oliveira che vedeva sfumare il titolo della LMP3 a causa di un incidente della sua Ligier, a soli 12 minuti dalla fine, con l’Aston Martin n.95 di John Hartshorne che metteva entrambe le vetture fuori gara.

Dopo l’ennesima Full Course Yellow e la ripresa della gara per soli 3 minuti la bandiera a scacchi si è abbassata per prima sulla Oreca Prema Racing n.9 di Louis Deletraz che quindi ha conquistato la vittoria assoluta precedendo l’Oreca  n.65 Panis Racing di Job Van Uitert e la Oreca Cool Racing n.37 di Yifei Ye al terzo posto.

Malthe Jakobsen con la Ligier Cool Racing n.17 ha chiuso con un giro di vantaggio sul resto del gruppo LMP3, con la Ligier n.2 United Autosports al secondo posto, e la Ligier n.27 Cool Racing Ligier n.27 al terzo. Jakobsen ha così conquistato il titolo LMP3 per il team Cool Racing e per i suoi compagni di squadra Maurice Smith e Michael Benham al termine di una gara ricca di colpi di scena.

Nella LMGTE la vittoria della Ferrari n.83 Iron Dames con Michelle Gatting al traguardo ha consegnato alla storia della ELMS la prima vittoria di classe per un equipaggio tutto femminile. L’Aston Martin n.69 dell’Oman Racing è giunta seconda al traguardo a un giro di distacco e precedendo per soli 8 secondi la Ferrari n.57 Kessel Racing di Mikkel Jensen.

La Porsche n.77 Proton Competition di Lorenzo Ferrari, Christian Ried e Gianmaria Bruni ha chiuso al 5° posto, consentendo loro la conquista del titolo piloti  LMGTE 2022 e alla loro squadra Proton Competition il titolo dei team.

Salvatore Taronno

Foto: ©ELMS

Al Mugello Racing Weekend Visdomini si aggiudica la Endurance di Coppa Italia Turismo, Lancellotti la RS Cup, Magliona il Master Tricolore Prototipi

15/10/2022. La Coppa Italia Turismo Endurance è stata una gara intensa ed avvincente, con Adriano Visdomini che è riuscito a vincere al termine di 55 tiratissimi minuti a bordo della sua Hyundai i30. Dietro il vincitore si è piazzata Carlotta Fedeli in coppia con Federico Paolino, marito e moglie nella vita reale ed affiatati alleati alla guida della Audi RS3 LMS DSG del team RC Motorsport. La squadra di Formello ha concluso la Endurance con due vetture nei primi tre, grazie al terzo posto del rientrante Sandro Pelatti, che si è subito tolto la soddisfazione di tornare sul podio dopo il brutto infortunio dello scorso anno. 

Gara 1 fondamentale in termini di classifica di campionato per la RS Cup: il monomarca riservato alle Renault Clio RS è da sempre sinonimo di spettacolo, ed anche questa volta una sequenza di colpi di scena ha lasciato tutti a bocca aperta. A partire dal via, dove l’autore della pole position Luca Franca (4x4 Explorer) è stato vittima di un momentaneo ammutolimento della sua Clio 1.6 Turbo, che lo ha costretto a una furibonda rimonta dal fondo. L’ingresso della Safety Car gli è però venuta in soccorso, compattando il gruppo e consentendo al pilota-youtuber di risalire velocemente la china fino ad agguantare addirittura il secondo posto temporaneo. Il finale di gara gli è stato però avaro di soddisfazioni, in quanto un ulteriore guasto lo ha costretto alla seconda posizione sotto la bandiera a scacchi, per la gioia di un Mattia Lancellotti (Faro Racing) che ha portato a casa la vittoria in scioltezza guadagnando punti fondamentali. Sul podio con lui Andrea Fazioli e Paolo Tartabini, mentre a vincere nella categoria riservata alle Clio 2.0 aspirate è Mario Beltrami, quinto della assoluta.

Dura battaglia anche nel Master Tricolore Prototipi, che ha regalato una vera e propria magia da parte di Omar Magliona, alla sua prima assoluta al Mugello: il pilota sardo, al debutto quest’anno in pista e già pluricampione in salita, è riuscito a rimontare in gara fino alla vittoria. Nulla ha potuto il più diretto rivale Francesco Turizio, secondo in classe CN, nonostante un finale che li ha visti separati da un solo secondo alla bandiera a scacchi. Al terzo posto, vincitore del gruppo Special, ancora una volta il talento di Claudio Francisci. Da segnalare nel weekend toscano anche una prestigiosa presenza internazionale, con la presenza in pista di ben 7 vetture del campionato austriaco Sports Car Challenge, classificate in una categoria separata.

Il sabato ha visto anche le qualifiche del prestigioso Mugello Historic Grand Prix, valido per il Campionato Italiano Auto Storiche. La pole position assoluta è andata all’equipaggio di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli con la Porsche 930 del 3° Gruppo. In seconda posizione l’equipaggio più veloce del 4° Gruppo, quello formato da Thomas Giovannini e Emanuele Benedini a bordo della TVR Tuscan Speed Six. Al terzo posto il primo del 2° Gruppo, la Porsche 911 di Giovanni Ambroso e Mario Sala. Per il 1°Gruppo il più veloce è invece Stefano Rosina con la Maserati 3500 GT, 15esimo assoluto.

Nella Topjet F2000 Trophy a vincere in Gara 1 è il pilota serbo Paolo Brajnik, davanti a Bernardo Pellegrini e Sandro Zeller. In Boss GP a spuntarla nel primo round del weekend è Haralds Slegelmilh, con Simone Colombo e Salvatore De Plano a chiudere il podio. In Lotus Cup Italia, pole position per Daniel Grimaldi che rilancia il guanto di sfida per Giacomo Giubergia, in un duello a due che sta infiammando il finale di campionato.

La domenica del Mugello Racing Weekend si prospetta ancora più intensa, con un totale di ben sette gare che saranno trasmesse in televisione su MS Motor TV (canale 229 di Sky) e in streaming sui canali social a partire dalle ore 9.00: per il primo blocco di gare a questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=m7hSs3LE3aA per i round  round pomeridiani al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=V8Wpaj-R_5g 

Salvatore Taronno / Comunicato stampa Gruppo Peroni Race

Foto: ©Mattia Arfelli / Agenzia Signori

ELMS, in Portogallo Prema Racing si fa strappare la pole sul finire delle qualifiche dal Racing Team Turkey

15 ottobre 2022. La Oreca-Gibson n.34 del Racing Team Turkey guidata da Jack Aitken ha conquistato la prima pole position del team con il tempo di 1’32.375 strappando il punto di abbuono al team Prema Racing che avrebbe assicurato al Team Italiano sia il titolo piloti sia il titolo dei team ELMS 2022.

La sessione delle qualifiche è iniziata con Louis Deletraz che ha subito fatto segnare il tempo di 1'32.762 con la Oreca n.9 Prema Racing portandola in testa alla classifica con solo 0.059 secondi di vantaggio sui rivali di campionato del team Panis Racing.

Successivamente i tempi si sono abbassati ulteriormente con la pole provvisoria di James Allen al volante della Oreca n.47 Algarve Pro Racing, seguito dalla Oreca n.31 TDS Racing X Vaillante di Mathias Beche al secondo posto e Jack Aitken con la vettura n.34 Racing Team Turchia al terzo posto.

A 4 minuti dalla fine c’è stata una sosta ai box generale per il cambio gomme e Deletraz ha riportato in testa la sua Oreca Prema Racing con un giro di 1'32.467 che sembrava ormai definitivo. E invece proprio in ultimo Jack Aitken sorprendeva tutti, portando l’Oreca del Racing Team Turkey in pole position per soli 0,072 secondi.

Nella classe LMP3 Malthe Jakobsen ha oggi battuto uno storico record: con il miglior tempo della categoria fatto segnare oggi è il primo pilota a segnare sei pole position su sei gare in ​​una singola stagione ELMS.

Kay Van Berlo era stato il più veloce dei 13 concorrenti all'inizio della sessione con la Ligier n.3 della United Autosports, ma è stato presto superato, prima dalla Ligier n.13 dell'Inter Europol Competition del leader di campionato Guilherme Oliveira, e poi entrambi sono stati battuti dalla Ligier Cool Racing n.17 di Malthe Jakobsen, con il tempo migliore di 1’37.100.

In LMGTE Sarah Bovy è la prima pilota donna ad assicurarsi una pole position di classe nella ELMS con un giro di 1'41.888 sulla Ferrari n.83 Iron Lynx, a soli 4 secondi dalla fine della sessione di qualifiche.

La Ferrari n.66 JMW Motorsport di Giacomo Petrobelli aveva fatto segnare il primo tempo da battere, con 1’41.916. La TF Sport Aston Martin Vantage n.69 dell'Oman Racing condotta da Ahmad Al Harthy era inizialmente seconda, ma ha poi terminato le qualifiche con il quarto tempo, preceduta da tre Ferrari 488: quella di Sarah Bovy che è stata la più veloce, la n.66 del team JMW Motorsport condotta da Pietrobelli e la n.32 Rinaldi Racing di Diego Alessi. La Ferrari n.83 Iron Lynx ‘Iron Dames’ sarà quindi in pole position dopo essere stata seconda quest’anno nelle qualifiche di Imola, Monza e Barcellona.

La 4 Ore di Portimao partirà alle ore 13,00 di domani, domenica 16 ottobre.

Salvatore Taronno

Foto: ©ELMS

 

Sheldon Van Der Linde ce l’ha fatta: è il campione 2022 del DTM

09 ottobre 2022. Sheldon van der Linde è il nuovo campione del DTM, la prima volta per un sudafricano. Il ventitreenne ha vinto il titolo dopo essere giunto in terza posizione oggi, a Hockenheim, con la BMW M4 del team Schubert Motorsport. Doppi festeggiamenti per la BMW che si è aggiudicata anche la gara 2 di domenica, con Marco Wittmann sulla BMW Walkenhorst. René Rast è arrivato secondo con l'Audi ABT, posizione insufficiente per siglare il suo quarto titolo DTM. L'austriaco Lucas Auer, che era in testa alla classifica generale con due soli punti di vantaggio su van der Linde, è arrivato settimo con la Mercedes-AMG Winward e ha quindi terminato la stagione al secondo posto nella classifica generale.

Il neo-campione è stato festeggiato con grande calore all’arrivo, soprattutto da suo fratello Kelvin, che oggi è arrivato quinto dietro a Marius Zug, dal suo manager Dennis Rostek e da tutto il suo team Schubert Motorsport.

Nella sua prima stagione nel DTM, il team Schubert Motorsport di Oschersleben con i due piloti ufficiali BMW Sheldon van der Linde e Philipp Eng ha dunque conquistato il successo del titolo piloti succedendo alla Red Bull AlphaTauri AF Corse. Il titolo costruttori è invece andato all’Audi, togliendolo alla Mercedes-AMG detentrice del titolo 2021.

Sheldon van der Linde, Lucas Auer, René Rast: prima della sedicesima e ultima gara del DTM 2022, c'è stata una divertente battaglia a tre per il titolo. In qualifica, Mirko Bortolotti su Lamborghini era già uscito dal cerchio dei contendenti al titolo con il suo 18° posto in griglia. Felipe Fraga invece, con la Ferrari Red Bull AF Corse si è schiantato contro le barriere, regalando a Rast la sua quarta pole position della stagione e tre punti preziosi.

Per Rast, proprio come per il sesto classificato Nico Müller è stata l'ultima gara con l'Audi R8 poiché entrambi i piloti stanno lasciando il marchio di Ingolstadt dopo molti anni di successi.

Salvatore Taronno

Foto: ©DTM

DTM: Lucas Auer vince a Hockenheim la gara del sabato. Ancora in sospeso il titolo, fino all’ultima gara di domenica

8 ottobre 2022. Per il DTM si sta delineando un’ultima gara da cardiopalma: l'austriaco Lucas Auer, sulla Mercedes-AMG del Team Winward, si è aggiudicato la gara del sabato a Hockenheim e ha ridotto a soli due punti il suo ​​distacco dal leader del campionato Sheldon van der Linde. Quest’ultimo aveva visto le sue chance vacillare seriamente quando ha perso ben 10 posizioni, dalla sesta alla sedicesima, a causa di una penalità inflitta al suo team Schubert Motorsport. Il pilota sudafricano è poi riuscito a recuperare arrivando secondo al traguardo. Il terzo posto è andato invece al due volte campione del DTM Marco Wittmann con la BMW Walkenhorst.

La quindicesima e penultima gara della stagione è stata caratterizzata dagli spettacolari incidenti che hanno coinvolto pesantemente diverse vetture, per fortuna senza alcuna conseguenza fisica per i piloti. Al primo giro, Arjun Maini è uscito di pista da solo con la Mercedes-AMG HRT urtando le barriere a fondo pista e provocando in primo intervento della safety car. Dopo la ripartenza della gara, due incidenti hanno coinvolto numerose vetture in temibili carambole: alla prima curva ne hanno subìto le conseguenze, ritirandosi, le Lamborghini di Rolf Ineichen quella del suo compagno di squadra Clemens Schmid e l’Audi Attempto di Marius Zug. Subito dopo, nello stesso giro si verificavano scontri ripetuti tra le vetture di Thomas Preining (Porsche) e David Schumacher (Mercedes-AMG), e successivamente tra Ricardo Feller (Audi) e Dennis Olsen la cui Porsche SSR perdeva addirittura il motore con una spaventosa fiammata. Schumacher, Olsen e Ineichen sono stati portati negli ospedali vicini per controlli medici approfonditi, che però non hanno rilevato problemi. Quasi certamente Schumacher non potrà correre la gara di domenica a causa dei danni irreparabili sulla sua Mercedes-AMG.

La classifica generale vede ora Sheldon van der Linde a 149 punti, seguito da Lucas Auer a 147 punti, poi René Rast a 128 e Mirko Bortolotti con 121 punti. Tutti questi piloti hanno ancora possibilità matematiche di conquistare il titolo nella gara finalissima di domenica, che si correrà alle 13,30.

Salvatore Taronno

Foto: ©DTM

Il team Akkodis ASP conquista i due titoli assoluti del Fanatec GT Endurance: quello dei team e quello piloti. La Porsche Dinamic Motorsport vince l’ultima gara della stagione a Barcellona

2 ottobre 2022. Il team Akkodis ASP ha conquistato sia il titolo piloti sia quello dei team del Fanatec GT Endurance dopo una gara emozionante al Circuit de Barcelona-Catalunya, che ha visto la squadra Mercedes-AMG battere di poco Iron Lynx.

La gara di tre ore, decisiva per la stagione, è stata vinta dalla Porsche n.54 Dinamic Motorsport condotta da Klaus Bachler, Matteo Cairoli e Alessio Picariello dopo una dura battaglia con la Ferrari n.71 e la Lamborghini n.63 Emil Frey Racing. 

Certamente il team Akkodis ha goduto di un po’ di fortuna, la vettura n. 88 è arrivata quinta al traguardo, e non era certamente in grado di fare meglio, per cui si è affidata alla buona sorte: se la Ferrari n.71 Iron Linx avesse vinto la gara il trio con la Mercedes n.88 non sarebbe riuscito a conquistare il titolo.

La Ferrari, invece, è stata davvero competitiva oggi. Partita dalla pole position, con Pier Guidi ha dominato nettamente il primo stint staccando di otto secondi Jack Aitken sulla Lamborghini n.63 prima che si aprisse la finestra dei box. La Mercedes-AMG Akkodis ASP di Juncadella ha recuperato un paio di posizioni, dall’ottava alla sesta, mantenendo poi questa posizione fino al termine del primo stint.

Alessio Rovera ha preso il comando della Ferrari n.71 per la seconda ora di gara ma non è riuscito a eguagliare il ritmo del suo compagno di squadra, permettendo alla Lamborghini n.63, condotta da Albert Costa, di avvicinarsi pericolosamente subendone una forte pressione. Costa, molto bravo e aggressivo, ha tenuto la sua vettura incollata alla Ferrari fino a quando è riuscita a sorpassarla, grazie anche al traffico di doppiati.

Dopo la seconda sosta ai box, tuttavia, la Ferrari Iron Linx è ritornata in testa alla corsa, battendo la Lamborghini proprio nella corsia dei box.

Ma un’altra minaccia si affacciava negli specchietti della Ferrari n.71: era la Porsche n.54 del team Dinamic Motorsport che, anticipando la terza sosta ai box, si è ritrovata in testa alla gara quando mancava un’ora alla fine. Nel frattempo la Mercedes Akkodis ASP n.88 è salita al quinto posto nella seconda ora con Gounon, prima di cedere il volante a Raffaele Marciello per l’ultimo stint verso il traguardo.

Ma, come spesso succede in queste gare, l’imprevisto era in agguato, e questa volta ha colpito, a 40 minuti dalla fine, la Ferrari n.83 Iron Dames, quando ormai aveva in pugno il titolo Gold Cup. Un guasto al cambio ha costretto Rahel Frey a fermare la vettura in pista con grande rammarico per tutto il team, soprattutto per le compagne di squadra Sarah Bovy e Michelle Gatting.

Lo stop della Ferrari Iron Dames ha provocato l’ingresso della safety car ed il conseguente ricompattamento del gruppo, con la Ferrari Iron Lynx condotta da Antonio Fuoco a distanza ravvicinata dalla Porsche n.54 condotta da Matteo Cairoli. La safety car è uscita dalla pista a 30 minuti dalla fine della gara ma, nonostante gli sforzi dell’ottimo Antonio Fuoco la Porsche è rimasta al comando, prendendo anche 1,5 secondi di vantaggio. Più indietro, Marciello è stato messo sotto pressione da Frédéric Vervisch con l’Audi n.46 del Team WRT, generando ulteriore tensione per la squadra Akkodis ASP che, con le posizioni di quel momento, vedeva garantita la conquista del titolo.

Un piccolo errore di Matteo Cairoli alla fine del penultimo giro ha creato un po’ di suspence e dato speranza ad Antonio Fuoco, che ha anche fatto registrare il giro più veloce nella parte finale della gara ma inutilmente. Sotto la bandiera scacchi transitava per prima la Porsche n. 54, davanti alla Ferrari n. 71 e alla Lamborghini n. 63 a completare il podio.

Il Team WRT ha finito quarto con l'Audi n.32, seguito da Marciello in quinta posizione, sufficiente ad ottenere sia il titolo piloti che quello dei team del Fanatec GT Endurance. 

La sfida nella classe Gold Cup è stata davvero avvincente e ricca di emozioni: il trio Iron Dames sentiva ormai già l’odore del titolo quando ha ceduto il cambio della Ferrari n.83. A questo punto la palla passava alla Mc Laren n.7 Inception Racing, ma una foratura negli ultimi 30 minuti ha messo di nuovo tutto in dubbio. La Mc Laren stava girando in ottava posizione quando la Porsche n.911 Herberth Motorsport di testa è andata in testacoda durante gli ultimi giri, e così assicurando il titolo all'equipaggio di Brendan Iribe, Ollie Millroy e Frederik Schandorff

Gli onori del campionato Pro-Am sono stati divisi in tre. SPS Automotive Performance ha conquistato la vittoria nella gara di oggi con la sua Mercedes-AMG numero 20 di Valentin Pierburg, Ian Loggie e Dominik Baumann, sufficiente a guadagnare il titolo dei team. Il titolo di piloti Endurance è andato invece alla Ferrari n.52 AF Corse composta da Louis Machiels, Andrea Bertolini e Stefano Costantini. Il titolo assoluto piloti Pro-Am appartiene a Miguel Ramos, con la Mc Laren n.188 Garage 59, che ha vinto anche il campionato Fanatec GT Sprint all'inizio di questo mese a Valencia.

La gara di oggi ha chiuso la stagione 2022 del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS, con una squadra che ha dominato senza ombra di dubbio, con quattro titoli più la vittoria nella TotalEnergies 24 Hours of Spa: è la Akkodis ASP, il team da battere il prossimo anno.

Salvatore Taronno

Foto: ©SRO / TWENTY-ONE CREATION - Jules Benichou; ©SRO / Patrick Hecq Photography

Domenica sul Circuito di Barcelona-Catalunya si correrà l’ultima e decisiva prova del Fanatec GT World Challenge Europe - Endurance Cup

01/10/2022. Si correrà domani l’ultima gara del Fanatec GT Challenge Europe - Endurance Cup sul circuito spagnolo di Barcelona. La gara decreterà i vincitori assoluti del Campionato e delle classi Pro-Am e Gold Cup. Attualmente è in testa alla classifica assoluta piloti il trio Jules Gounon - Daniel Juncadella - Raffaele Marciello sulla Mercedes-AMG del team Akkodis ASP seguiti da Daniel Serra - Davide Rigon - Antonio Fuoco sulla Ferrari del team Iron Linx. Stesso ordine nella classifica assoluta dei team con l’Akkodis ASP che precede il team Iron Linx.

Intanto, nelle prequalifiche di questa mattina sul circuito spagnolo miglior tempo di Fabian Schiller con la Mercedes-AMG Al Manar Racing by HRT con 1'45.398. Secondo tempo, a 0,150 secondi, per la Mercedes-AMG n.88 Akkodis ASP guidata da Jules Gounon.

I leader della Gold Cup, con Frederik Schandorff, hanno fatto segnare il terzo tempo di 1’45.566 con la McLaren Inception Racing n.7; mentre il migliore dei concorrenti di Pro-Am è stato Dominik Baumann, ottavo assoluto con la Mercedes-AMG n.20 SPS Automotive Performance.

Le qualifiche sono previste domenica mattina alle ore 9,00 e decideranno lo schieramento di partenza della gara, che inizierà alle 15,00 e sarà trasmessa in diretta streaming in inglese, tedesco, francese e italiano sul sito web del Fanatec GT World.

Salvatore Taronno

Foto: © SRO / Patrick Hecq Photography

DTM: l’austriaco Thomas Preining su Porsche vince in casa al Red Bull Ring

25 settembre 2022. Per la prima volta un austriaco ha vinto una gara DTM al Red Bull Ring. Il pilota Porsche del KÜS Team Bernhard, Thomas Preining, ha ottenuto un'importante vittoria nella gara di casa del DTM al Red Bull Ring. Il 24enne di Linz ha preceduto al traguardo due tedeschi entrambi su Mercedes-AMG: Luca Stolz del Team HRT e Maro Engel del Team GruppeM Racing. Engel era partito dalla pole position, mentre Preining era ottavo in griglia, ma è riuscito a recuperare molte posizioni con i suoi spettacolari sorpassi ed un’ottima strategia, ottenendo la sua seconda vittoria nel DTM, dopo quella del Norisring a luglio.

Oggi le condizioni della pista erano molto difficili a causa della pioggia, che però ha portato anche molte emozioni e grande spettacolo. Numerosi i testacoda in cui sono incappati diversi piloti: Felipe Fraga con la Ferrari Red Bull AlphaTauri ne ha fatti due. Il leader della classifica Sheldon van der Linde con la Schubert BMW è andato in testacoda al primo giro, restando indietro al gruppo e chiudendo anche oggi all’undicesimo posto, senza guadagnare punti.

Tenendo conto che René Rast è arrivato decimo, guadagnando un solo punto, la classifica generale attuale apre ad un finale di stagione davvero incerto ed imprevedibile, con 6 piloti compresi in 30 punti. Al primo posto, con 130 punti c’è sempre il sudafricano Sheldon van der Linde; Lucas Auer è ora secondo con 119 punti; René Rast segue a 118; dopo la vittoria di oggi Thomas Preining rientra tra gli aspiranti al titolo con 116 punti, al quarto posto; poi c’è Mirko Bortolotti che ha 114 punti e Luca Stolz, sesto, con 102 punti. Tra quindici giorni, all’Hockenheimring, si disputeranno le due gare decisive per il titolo, con 58 punti totali ancora in palio.

Salvatore Taronno

Foto: ©2022 DTM

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