Salvatore Taronno
Il primo round del Campionato Italiano GT Sprint si chiude con i successi di Klingmann-Marciello su BMW M4 GT3 Evo e Postiglione-Comandini su Ferrari 296 Challenge
Domenica, 26 Aprile 2026 20:07 Published in PistaIl primo round del Campionato Italiano GT Sprint si chiude con i successi di Klingmann-Marciello su BMW M4 GT3 Evo e Postiglione-Comandini su Ferrari 296 Challenge

- Grande spettacolo e gare emozionanti per il primo weekend ACI Sport a Imola
- Dopo una combattutissima gara in GT3 la spuntano Klingmann–Marciello su BMW
- Rimonta spettacolare per Aka–Frassineti fino al secondo posto
- Vittoria in GT Cup per Postiglione–Comandini su Ferrari
- BMW va in testa alla classifica generale GT3
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ACI Sport
26 Aprile 2026. Si è concluso oggi, domenica, il primo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, al termine di un fine settimana che ha messo in evidenza l’elevato livello competitivo della serie. Ottanta equipaggi si sono sfidati in gare intense, decise solo sotto la bandiera a scacchi.

Nella seconda gara della classe GT3 si sono imposti Jens Klingmann e Raffaele Marciello, al volante della BMW M4 GT3 Evo del BMW Italia-Ceccato Racing Team. L’equipaggio ha preceduto Aka–Frassineti (Audi R8 LMS – Tresor Attempto Racing), protagonisti di una rimonta eccezionale dall’ultima fila, e Rodriguez–Forenzi (BMW M4 GT3 Evo – Faems Team), terzi al traguardo.
Tra le sottoclassi GT3, vittoria nella PRO-AM per Braschi–Machiels su Ferrari 296 GT3, mentre nella AM si sono affermati Colombini–Zonzini su Mercedes AMG GT3.
Dopo il primo round, la classifica assoluta GT3 vede al comando Klingmann e Marciello con 35 punti, seguiti da Dimitrov–Riccitelli (26) e Rodriguez–Forenzi (22).

La gara GT3 è stata ricca di episodi, con numerosi cambi di posizione e un finale influenzato dall’ingresso della safety car. Determinante la progressione di Klingmann e Marciello, partiti dalla seconda fila e capaci di costruire il successo giro dopo giro. Notevole anche la prestazione di Aka–Frassineti, risaliti dalla 33ª alla seconda posizione dopo una penalità post-qualifica.

Terzo posto per Rodriguez–Forenzi, autori di una gara in costante rimonta. Più complicata la prova di Segù–Perera (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – DL Racing), penalizzati di 25 secondi per irregolarità nel cambio pilota dopo essere stati in testa.
Ai piedi del podio hanno chiuso Levet–Paverud, davanti a Ebrahim–Ferati e ai vincitori di Gara 1 Dimitrov–Riccitelli, sesti al traguardo. Problemi tecnici hanno invece rallentato Michelotto–Zanon, costretti a retrocedere nelle retrovie.

Nella GT Cup, successo nella 1ª Divisione PRO-AM per Postiglione–Comandini (Ferrari 296 Challenge – Best Lap), al termine di una gara gestita con grande efficacia. Dopo una partenza dalla settima posizione, Postiglione ha recuperato terreno nel primo stint, lasciando poi a Comandini il compito di completare l’opera.
Secondo posto per Fontana–Lovati (Ferrari 296 Challenge – Zanasi Racing), mentre Fico–Rytter (Lamborghini Huracan ST Evo2 – Oregon Team) hanno conquistato il terzo gradino del podio grazie a una rimonta dalla decima posizione.
Appena fuori dal podio i fratelli Pollini, seguiti da Borelli–Mendez e Arduini–Bartoszuk. Sfortunati Croccolino–Paniccià, rallentati da un problema tecnico mentre erano in lotta per le prime posizioni.
Tra gli altri risultati, settimo posto per i vincitori di Gara 1 Frassineti–Pegoraro, mentre Briselli–Demarchi si sono imposti nella 1ª Divisione AM.

Nella 2ª Divisione, successo PRO-AM per Attianese–Meijer (Porsche 992 GT3 Cup – APEX Competition), che firmano la doppietta nel weekend. Nella AM, vittoria per Massimo Abbati davanti a “Linos”–Bontempelli e Di Leo–“Poppy”.
Il primo round di Imola ha confermato in pista il grande valore della serie italiana, quest’anno particolarmente ricca di protagonisti e di talenti.
Parte da Imola il Campionato Italiano Gran Turismo 2026: Lamborghini e Ferrari si aggiudicano le prime due gare del weekend
Sabato, 25 Aprile 2026 22:37 Published in PistaParte da Imola il Campionato Italiano Gran Turismo 2026: Lamborghini e Ferrari si aggiudicano le prime due gare del weekend
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- Oltre 80 equipaggi protagonisti nel primo weekend del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
- Successo Lamborghini nella GT3 con Dimitrov–Riccitelli, Ferrari prima al traguardo in GT Cup con Frassineti–Pegoraro
- Domani si correranno le seconde gare decisive del fine settimana
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ACI Sport
25 Aprile 2026. È scattata dall’Autodromo di Imola la stagione Sprint 2026 del Campionato Italiano Gran Turismo, giunto alla sua 24ª edizione. Un’apertura intensa e spettacolare, caratterizzata da due gare distinte – GT3 e GT Cup – che hanno visto in pista oltre 80 equipaggi e offerto un mix di duelli serrati, rimonte e interventi della safety car.
GT3: Dimitrov–Riccitelli controllano e vincono, BMW in rimonta
La gara della classe GT3 ha premiato l’equipaggio formato da Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli su Lamborghini Huracan GT3 Evo2, protagonisti di una prestazione costruita già nelle qualifiche, dove era arrivata la pole position.
La corsa è partita con grande aggressività, ma è stata subito neutralizzata da un incidente che ha coinvolto più vetture, causando ritiri e l’ingresso della safety car. Alla ripartenza, Riccitelli ha preso saldamente il comando, creando un primo gap sugli inseguitori mentre alle sue spalle si accendeva la lotta tra Perera, Ebrahim e Klingmann.
Dopo il cambio pilota, Dimitrov ha consolidato la leadership, gestendo anche una seconda neutralizzazione nelle fasi finali. Nell’ultimo giro il pilota britannico ha dovuto difendersi dal ritorno di Raffaele Marciello, subentrato a Klingmann sulla BMW M4 GT3, ma è riuscito a mantenere il vantaggio, favorito anche da un calo di potenza accusato dalla vettura tedesca.
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Il secondo posto di Klingmann–Marciello resta comunque un risultato significativo per BMW Italia–Ceccato Racing Team, maturato dopo una gara in rimonta. Terza piazza per Segù–Perera su Lamborghini, seguiti da Rodriguez–Forenzi, quarti al debutto nella classe GT3.
Fuori dal podio, ma protagonisti, “Bankcy”–King su Porsche GT3 R hanno conquistato la vittoria nella PRO-AM grazie a una rimonta eccezionale dalla 21ª posizione. Nella AM, invece, successo per Randazzo–Tribaudini su Lamborghini.
Tra gli altri risultati, da segnalare il settimo posto della prima Ferrari 296 GT3 Evo e la top ten completata da Mercedes e Audi, queste ultime penalizzate in griglia ma capaci di recuperare terreno in gara.
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GT Cup: rimonta vincente per Frassineti–Pegoraro, Ferrari davanti a Lamborghini
Non meno combattuta la gara della GT Cup, dove a imporsi sono stati Alex Frassineti e Lorenzo Pegoraro su Ferrari 296 Challenge. Partiti dalla sesta posizione, i due piloti del team Best Lap hanno costruito il successo con una gara intelligente, sfruttando al meglio le diverse neutralizzazioni e gli episodi che hanno rimescolato le carte.
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Alle loro spalle si sono classificati i fratelli Giacomo e Matteo Pollini su Lamborghini Huracan ST Evo2, seguiti da Croccolino–Paniccià, anch’essi su Ferrari. Ai piedi del podio hanno chiuso Alessi–Lancellotti, partiti dalla pole ma penalizzati nel corso della gara.
Quinta e sesta posizione per le altre Ferrari 296 Challenge, tra cui quella di Postiglione–Comandini, mentre grande rimonta anche per Borelli–Mendez, risaliti dalla 14ª posizione fino alle zone alte della classifica.
Nelle classifiche di categoria, Rugolo–Van der Vorm hanno conquistato la vittoria nella AM di 1ª Divisione, davanti a Gostner e agli equipaggi Lamborghini. Una penalizzazione ha invece escluso Megna–Di Fabio dalla lotta per il successo.
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Nella 2ª Divisione, vittoria in PRO-AM per Attianese–Meijer su Porsche 992 GT3 Cup, davanti a Cirelli–Fulgori e alla McLaren Artura Trophy Evo di Gregor Jeets, a lungo leader nella prima parte di gara. Nella AM, successo per Di Leo–“Poppy”, seguiti da Abbati e Linos–Bontempelli.
Il fine settimana di Imola si concluderà domenica con le seconde gare di GT3 e GT Cup, entrambe sulla distanza di 50 minuti più un giro. Un doppio appuntamento che promette ancora spettacolo e che inizierà a delineare i primi equilibri di una stagione che si preannuncia particolarmente combattuta.
Ferrari beffata in casa da Toyota, come due anni fa
Lunedì, 20 Aprile 2026 21:18 Published in FIA WECFerrari beffata in casa da Toyota, come due anni fa
- Alla 6 Ore di Imola la cabala aiuta la Toyota: 50ª vittoria nella sua 100ª gara del FIA World Endurance Championship
- Strategia decisiva e gestione perfetta permettono alle Hypercar giapponesi di conquistare il primo e il terzo gradino del podio
- Alla Ferrari, favorita della vigilia, resta il secondo gradino del podio dopo un duello serrato davanti a oltre 92.000 spettatori
- In LMGT3 trionfo BMW del Team WRT dopo un finale al cardiopalma e il ritiro della McLaren che aveva dominato il weekend
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
19 Aprile 2026. La Toyota ha celebrato nel migliore dei modi la sua centesima partecipazione nel FIA World Endurance Championship, conquistando a Imola la 50ª vittoria della propria storia nella gara inaugurale della stagione 2026. Il successo è arrivato al termine di un’intensa sfida sul filo dei secondi contro la favorita di casa, la Ferrari.
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La gara di sei ore, disputata presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, aveva preso il via con Toyota e Ferrari schierate in prima fila dopo una delle qualifiche più combattute nella storia del campionato. Davanti a 92.175 spettatori – un record per Imola – la partenza è stata affidata al leader del mondiale di Formula 1, Kimi Antonelli. Nelle fasi iniziali, Ferrari ha entusiasmato il pubblico portandosi al comando con la vettura n.51 guidata da James Calado, seguita dalla n.50 di Miguel Molina.
Dopo aver perso una posizione allo start, la Toyota n.8 di Brendon Hartley ha recuperato terreno già nei primi pit-stop. La svolta strategica è arrivata poco prima delle due ore di gara, quando Toyota ha deciso di non cambiare gli pneumatici durante una sosta, permettendo a Ryō Hirakawa di portarsi al comando superando la Ferrari leader.
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Il confronto tra Toyota e Ferrari si è acceso ulteriormente con Alessandro Pier Guidi impegnato nel tentativo di riprendere la testa della corsa. Tuttavia, mentre la Ferrari n.50 veniva penalizzata con un drive-through per infrazione al regime di bandiera gialla, anche l’altra Toyota, la n.7, entrava in gioco grazie a una strategia efficace che consentiva a Kamui Kobayashi di superare Antonio Giovinazzi e portarsi in seconda posizione.
Negli stint finali, Kobayashi ha difeso con determinazione la sua posizione, permettendo alla Toyota n.8, condotta da Sébastien Buemi, di allungare e mettere al sicuro la vittoria. Nonostante un tentativo di Ferrari di recuperare terreno con una strategia simile durante le ultime soste, il distacco accumulato era ormai incolmabile: Toyota ha così tagliato il traguardo con oltre 13 secondi di vantaggio.
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Alle spalle della vettura vincitrice, l’equipaggio Ferrari composto da Giovinazzi, Calado e Pier Guidi ha chiuso al secondo posto, mentre il podio è stato completato dall’altra Toyota di Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Quarta posizione per Alpine, mentre la lotta per il quinto posto si è risolta a favore della BMW n.20, davanti alla Ferrari n.50, la BMW n.15 e la Cadillac n.38, racchiuse in meno di un secondo e mezzo.
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Nella classe LMGT3, la vittoria è andata al Team WRT, che ha confermato l’ottimo rendimento della BMW a Imola. La BMW M4 GT3 EVO n.69, guidata da Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper, ha conquistato il successo con un margine di appena 0,265 secondi sulla Corvette n.33 di TF Sport.
La gara sembrava destinata alla McLaren 720S GT3 Evo n.10 di Garage 59, partita dalla pole grazie a Tom Fleming e condotta nel finale da Marvin Kirchhoefer. Tuttavia, a circa mezz’ora dalla fine, un improvviso problema tecnico ha causato una perdita di potenza sul rettilineo principale, spalancando la strada alla BMW.
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Nel finale, Harper ha dovuto difendersi dagli attacchi della Corvette guidata da Nicky Catsburg, riuscendo però a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi, nonostante un momento di confusione dovuto a un errore di comunicazione sul conteggio dei giri.
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A completare il podio della categoria LMGT3 è stata la Porsche 911 GT3 R Evo n.92 del team Manthey Racing, con Richard Lietz, Yasser Shahin e Riccardo Pera, protagonisti di una rimonta dopo un testacoda nelle fasi iniziali.
Il campionato proseguirà con la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma in Belgio dal 7 al 9 maggio.
Ferrari dà spettacolo a Imola davanti al suo pubblico e conquista la prima Hyperpole della stagione con Giovinazzi
Sabato, 18 Aprile 2026 23:35 Published in FIA WECFerrari dà spettacolo a Imola davanti al suo pubblico e conquista la prima Hyperpole della stagione con Giovinazzi
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- Ferrari conquista la pole position a Imola con Antonio Giovinazzi dopo una Hyperpole estremamente combattuta
- Il margine è minimo: appena 0,011 secondi separano il pilota italiano dal primo inseguitore
- Toyota e Peugeot si confermano avversari temibili, con i primi quattro racchiusi in soli 0,073 secondi
- In LMGT3 brilla il debuttante Tom Fleming, protagonista di una prestazione dominante con la McLaren di Garage 59
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
18 Aprile 2026. Nel tentativo di iniziare al meglio la difesa del titolo davanti al pubblico di casa, Ferrari ha dominato con i migliori tempi le giornate del prologo e delle prove libere di questa settimana sul tracciato dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Tuttavia, al momento delle qualifiche per la gara inaugurale del FIA World Endurance Championship di domani, gli avversari del Cavallino Rampante hanno alzato decisamente il livello della competizione.
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Le 499P Ferrari sono rimaste comunque tra i protagonisti grazie a Giovinazzi e Antonio Fuoco che si sono alternati al vertice nei primi giri della Hyperpole riservata ai migliori dieci. Ma anche Toyota e Peugeot si sono dimostrate all’altezza della sfida.
Il giovane talento Malthe Jakobsen ha messo a segno una prestazione straordinaria al volante della Peugeot n.94 9X8 del Team Peugeot TotalEnergies, ma quando il cronometro si avvicinava allo zero, Ryō Hirakawa ha conquistato la vetta della classifica con la aggiornatissima Toyota TR010 Hybrid.
Sembrava tutto deciso, ma Giovinazzi non era dello stesso avviso. Nell’ultimo giro disponibile, l’italiano ha fatto esplodere l’entusiasmo delle migliaia di tifosi presenti sulle tribune, strappando la pole position per appena 0,011 secondi. I primi quattro classificati sono stati racchiusi in soli 0,073 secondi: alle spalle di Giovinazzi si sono piazzati Hirakawa, Fuoco e Jakobsen, completando le prime due file dello schieramento.
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«È stato molto più difficile rispetto all’anno scorso!» ha commentato Giovinazzi, alla sua quarta pole position in carriera nel FIA WEC. «Dopo aver visto Toyota usare le gomme medie nella prima parte delle qualifiche, sapevamo che sarebbe stata una seria minaccia in Hyperpole, e con temperature più alte rispetto al 2025, la nostra vettura era meno semplice da guidare.
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Nella categoria LMGT3, Garage 59 ha fatto un debutto impressionante nel campionato grazie alla brillante prestazione del giovane talento Tom Fleming, esordiente assoluto nel FIA WEC, durante la Hyperpole.
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Per gran parte dei dieci minuti di sessione, Fleming è sembrato imprendibile, inanellando settori record uno dopo l’altro. Nonostante nel finale gli avversari siano riusciti a ridurre il distacco, nessuno è stato in grado di eguagliare il passo del pilota McLaren.
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Il team Akkodis ASP ha conquistato la seconda e terza posizione grazie alle ottime prove di Hadrien David – anche lui al debutto nella serie – sulla Lexus RC F n.78 e del compagno di squadra Clemens Schmid sulla vettura gemella n.87. Il francese ha chiuso a 0,226 secondi da Fleming, mentre l’austriaco ha vissuto un momento critico finendo nella ghiaia alla Rivazza nel suo penultimo giro, compromettendo un possibile assalto alla pole.

La sessione di Hyperpole è stata interrotta con bandiera rossa nelle fasi finali dopo che Salih Yoluç è uscito di pista con la Corvette n.34 del Racing Team Turkey by TF Sport, finendo nella ghiaia alla Piratella. In precedenza, il compagno di squadra Peter Dempsey aveva fatto segnare tempi straordinari, distanziando nettamente gli altri piloti Bronze al suo ritorno a tempo pieno nelle competizioni, per la prima volta dal 2013.
European Le Mans Series: Forestier Racing by Panis si aggiudica la prima gara della stagione a Barcellona
Domenica, 12 Aprile 2026 22:46 Published in PistaEuropean Le Mans Series: Forestier Racing by Panis si aggiudica la prima gara della stagione a Barcellona
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- Trionfo per Forestier Racing by Panis nella gara inaugurale
- Corsa interrotta da bandiera rossa dopo incidenti al via
- Finale ricco di colpi di scena e strategie decisive
- Successi di classe per Algarve Pro Racing, Rinaldi Racing e Proton Competition
- Campioni in carica subito protagonisti nella difesa del titolo
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / Focus Pack Media
La 4 Ore di Barcellona, segnata da una bandiera rossa, ha visto la vittoria spettacolare della Oreca-Gibson numero 29 del team Forestier Racing by Panis. I campioni in carica LMP2, Esteban Masson e Oliver Gray, insieme al nuovo compagno Louis Rousset, sono saliti sul gradino più alto del podio, iniziando nel migliore dei modi la difesa del titolo.
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Masson ha tagliato il traguardo con 13 secondi di vantaggio sulla vettura numero 34 di Inter Europol Competition guidata da Reshad De Gerus, mentre Ben Hanley, su United Autosports, ha completato il podio.
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Nella categoria LMP2 Pro/Am il successo è andato ad Algarve Pro Racing, davanti ad AF Corse e Duqueine Team. In LMP3, vittoria per Rinaldi Racing al termine di una serrata battaglia con R-ace GP, Inter Europol Competition ed Eurointernational. Tra le LMGT3, Proton Competition ha conquistato il successo con Tom Sargent al volante della Porsche 911, precedendo la McLaren 720S di United Autosports e la Ferrari di Kessel Racing.
La corsa è partita sotto un cielo minaccioso, con pioggia prevista, ma già alla prima curva si sono verificati diversi incidenti. Un contatto nel gruppo LMP2 Pro/Am ha coinvolto più vetture, mentre un altro episodio ha visto tre auto finire nella ghiaia. La direzione gara ha prima neutralizzato la corsa con la Safety Car e poi esposto la bandiera rossa per consentire la rimozione dei mezzi e la pulizia della pista.
Durante gli incidenti iniziali, il pilota Georgios Kolovos ha riportato un infortunio alla schiena: gli esami hanno evidenziato una frattura alla vertebra L2. Il pilota è rimasto stabile ed è stato posto sotto osservazione, mentre gli altri coinvolti sono stati dimessi dopo i controlli.
Alla ripartenza, la gara ha visto diversi cambi di leadership, tra sorpassi, penalità e strategie ai box. La vettura numero 29 è stata penalizzata più volte, ma è riuscita comunque a rientrare nella lotta per la vittoria grazie a un ottimo passo gara.
Nel finale, la leadership è passata più volte di mano: Jack Doohan sembrava avviato al successo, ma un problema tecnico all’ultimo giro lo ha costretto a rallentare, spalancando la strada a Masson. Il francese ha così conquistato la vittoria davanti a De Gerus e Hanley.
In LMP2 Pro/Am, Malthe Jakobsen ha portato al successo Algarve Pro Racing, precedendo Antonio Fuoco e Duqueine Team.
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In LMP3, Mikkel Gaarde Pedersen sulla Ligier JS P325 - Toyota del Rinaldi Racing ha tagliato per primo il traguardo, mentre in LMGT3 la Porsche n.75 di Proton Competition condotta da Sargent ha difeso il primato fino alla bandiera a scacchi, resistendo agli attacchi finali.
Il prossimo appuntamento del campionato è fissato per il 3 maggio 2026 con la 4 Ore di Le Castellet.
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GT World Challenge Europe: trionfo in extremis per Aston Martin che beffa Mercedes al Paul Ricard
Domenica, 12 Aprile 2026 19:04 Published in PistaGT World Challenge Europe: trionfo in extremis per Aston Martin che beffa Mercedes al Paul Ricard
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• Vittoria decisa a meno di 10 minuti dal termine dopo una rimonta spettacolare
• Mercedes-AMG Team Mann-Filter domina a lungo ma cede nel finale dopo la Safety Car
• McLaren protagonista: successo Gold Cup e podio assoluto
• Porsche in evidenza nelle classi Silver e Bronze
• Ferrari in ombra: la 296 GT3 EVO n.51 con l’equipaggio ufficiale è solo quattordicesima
• Gara segnata da incidenti iniziali e colpi di scena fino all’ultima ora
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS SRO / JEP
12 Aprile 2026. Al termine di una corsa ricca di colpi di scena, il team Comtoyou Racing conquista una vittoria mozzafiato nella gara inaugurale del GT World Challenge powered by AWS sul tracciato del Circuit Paul Ricard. La Aston Martin numero 7, affidata a Nicki Thiim, Marco Sørensen e Mattia Drudi, firma il sorpasso decisivo a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, regalando al pubblico un finale da brividi.
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Per gran parte delle sei ore di gara, il comando è saldamente nelle mani della Mercedes-AMG numero 48 del team Mann-Filter, partita dalla pole position e apparentemente destinata a un successo senza affanni. Tuttavia, l’ingresso della Safety Car nell’ultima ora compatta il gruppo e riapre completamente i giochi.
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Nel finale, Thiim si rende protagonista di una rimonta aggressiva e precisa: dopo aver superato il traffico dei doppiati, il pilota danese ricuce un gap di oltre tre secondi nei confronti di Lucas Auer. Il primo attacco non va a segno, ma al giro successivo un errore del leader consente all’Aston Martin di affondare il colpo decisivo e prendersi la testa della corsa.
Il successo assume contorni ancora più significativi se si considera l’imprevisto iniziale: una foratura aveva infatti costretto Sørensen a un pit stop anticipato nelle prime fasi. Per Comtoyou si tratta del primo trionfo dalla 24 Hours of Spa, anch’esso arrivato al termine di una gara combattutissima.
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Sul gradino più basso del podio sale la McLaren numero 58 del team Garage 59, che domina la Gold Cup con l’equipaggio formato da Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming, dimostrandosi competitiva anche nella classifica assoluta.
Quarta posizione per la BMW numero 32 del Team WRT, protagonista di una rimonta dalla decima casella in griglia, mentre l’altra McLaren di Garage 59 (numero 59) chiude quinta dopo una straordinaria rimonta seguita a un testacoda al via.
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Nella Silver Cup, la vittoria va alla Porsche numero 9 del team Pure Rxcing, che prevale dopo un lungo duello con la BMW del Team WRT. Successo firmato da Aliaksandr Malykhin, Aleksei Nesov e Max Hofer.
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Dominio netto invece nella Bronze Cup per la Porsche numero 97 del team Rutronik Racing, che prende il comando dopo due ore e allunga senza più essere insidiata. L’equipaggio composto da Riccardo Pera, Antares Au e Loek Hartog chiude con un eccellente 13° posto assoluto. La gara si era aperta con un violento incidente multiplo che aveva costretto al ritiro immediato la Porsche numero 10 e la McLaren numero 555, fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti. L’episodio ha determinato il primo intervento stagionale della Safety Car, tornata poi in pista nel finale per consentire la rimozione di una vettura incidentata.
Il campionato riprenderà il 2 e 3 maggio con il primo appuntamento della Sprint Cup sul circuito di Brands Hatch.
Imola accende i motori del FIA WEC 2026: Ferrari favorita nel round inaugurale davanti al pubblico di casa
Domenica, 12 Aprile 2026 15:59 Published in FIA WECImola accende i motori del FIA WEC 2026: Ferrari favorita nel round inaugurale davanti al pubblico di casa
- L’Autodromo di Imola ospita per la prima volta sia il Prologo sia la gara inaugurale del FIA WEC.
- Ferrari apre la stagione 2026 da campione del mondo, con il peso della gara di casa.
- La 499P numero 51 torna sul circuito della vittoria 2025 con l’obiettivo di riconfermare il podio.
- In pista 35 equipaggi e 14 costruttori per una sfida di altissimo livello.
- Quest’anno manca Porsche, sfidante storica di Ferrari, ma Toyota e nuovi protagonisti sono pronti a insidiare il dominio del Cavallino Rampante.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©Charly Lopez / DPPI; ©Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
12 Aprile 2026. L’attesa è finita: sarà l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari a ospitare il primo atto del FIA World Endurance Championship 2026, in programma dal 17 al 19 aprile. Un appuntamento che si preannuncia spettacolare, con una griglia ricca di talento e ben 35 equipaggi al via, pronti a inaugurare una stagione che promette battaglie serrate per il titolo mondiale. Il circuito romagnolo, per la prima volta nella storia del WEC, ospita sia il Prologo – i test collettivi che prenderanno il via martedì 14 aprile – sia la gara inaugurale del calendario, slittata in Italia dopo il rinvio della prova in Qatar. Un avvio speciale che vedrà protagoniste 17 Hypercar e 18 vetture LMGT3, rappresentanti di 14 grandi marchi dell’automotive: da Ferrari a Toyota, passando per Porsche, BMW e Cadillac.
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A catalizzare l’attenzione sarà inevitabilmente la Ferrari, che corre praticamente “in casa”, a pochi chilometri da Maranello. Il Cavallino Rampante si presenta a Imola da campione del mondo in carica, dopo aver conquistato nel 2025 sia il titolo Costruttori sia quello Piloti, un successo storico che mancava dai tempi del Mondiale Sport Prototipi del 1972.
La squadra ufficiale Ferrari AF Corse schiererà nuovamente le due 499P con equipaggi ormai consolidati. Sulla numero 50 si alterneranno Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la numero 51 sarà affidata ai campioni del mondo in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, protagonisti lo scorso anno proprio a Imola, dove trasformarono la pole position in una vittoria memorabile davanti ai tifosi italiani.
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A completare lo schieramento Ferrari nella classe Hypercar ci sarà anche la 499P numero 83 del team privato AF Corse, con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, reduci dal trionfo alla 24 Ore di Le Mans 2025 e secondi classificati nel mondiale Piloti.
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Nonostante i favori del pronostico, la concorrenza sarà agguerrita. La Toyota, il marchio più vincente nella storia del WEC, arriva a Imola con una versione aggiornata della propria Hypercar, determinata a riscattare una stagione 2025 sottotono. Per il costruttore giapponese, la gara italiana rappresenterà inoltre la centesima partecipazione nel campionato, con l’obiettivo ambizioso di centrare la cinquantesima vittoria.
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Tra le novità della stagione, da segnalare anche l’esordio internazionale della Genesis nel mondo dell’endurance, mentre squadre come BMW M Team WRT e Aston Martin THOR Team adotteranno line-up ridotte a due piloti per questa prima prova. Cambiamenti anche nella classe LMGT3, con alcune sostituzioni forzate che aggiungono ulteriore interesse alla competizione.
Durante la lunga pausa invernale, Ferrari ha lavorato intensamente sullo sviluppo della 499P, pur senza introdurre nuovi “joker” tecnici. Le vetture sono state tuttavia testate in una nuova galleria del vento negli Stati Uniti, con conseguenti modifiche aerodinamiche. A ciò si aggiunge l’introduzione di nuovi pneumatici da parte di Michelin, elementi che rendono il weekend di Imola un banco di prova fondamentale per valutare gli equilibri in pista.
Il programma del fine settimana prevede le prime sessioni di prove libere venerdì 17 aprile, seguite sabato da qualifiche e Hyperpole. La gara, la 6 Ore di Imola, scatterà domenica 19 aprile alle ore 13,00 e si concluderà alle 19,00.
Primo weekend della stagione per l’European Le Mans Series: a Barcellona pole position per Inter Europol Competition
Sabato, 11 Aprile 2026 23:17 Published in PistaPrimo weekend della stagione per l’European Le Mans Series: a Barcellona pole position per Inter Europol Competition
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- De Gerus conquista la pole all’ultimo giro
- Giorgio Roda domina ancora tra le LMP2 Pro/Am
- R-ace GP si conferma in LMP3
- Prima storica pole di un pilota qatariota in LMGT3 con la Mercedes-AMG di Iron Lynx
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 ELMS / FocusPackMedia
11 Aprile 2026. Reshad De Gerus ha ottenuto la sua seconda pole position consecutiva nella 4 Ore di Barcellona, facendo segnare il tempo di 1’28”368 proprio a ridosso della bandiera a scacchi. Il pilota francese ha così conquistato la prima posizione in griglia al debutto con Inter Europol Competition.
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La sessione si è aperta con Jake Hughes subito protagonista al volante della vettura numero 25 di Algarve Pro Racing, mentre De Gerus e Paul Loup Chatin, sulla numero 28 di IDEC Sport, si sono alternati al comando della classifica dei tempi. A metà turno, tuttavia, era la Oreca Gibson numero 34 di Inter Europol Competition a detenere il miglior giro di riferimento con 1’28”592.
Nel finale, il campione LMP2 in carica Esteban Masson è balzato in pole provvisoria con la numero 29 di Forestier Racing by Panis grazie a un 1’28”557, precedendo gli avversari di appena 35 millesimi. Ma De Gerus ha risposto con un giro perfetto, fermando il cronometro a 1’28”368 e rifilando 189 millesimi a Masson.
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Tom Dillmann ha migliorato il proprio tempo negli ultimi istanti, portando la numero 43 di Inter Europol Competition in seconda fila accanto alla numero 18 di IDEC Sport guidata da Laurents Horr. Quinta posizione per la numero 25 di Algarve Pro Racing, che scatterà domani dalla terza fila insieme alla numero 22 di United Autosports.
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LMP2 PRO/AM
Giorgio Roda ha arricchito ulteriormente il suo palmarès nell’ELMS conquistando la prima pole stagionale con il Duqueine Team. Il pilota italiano ha fatto segnare un notevole 1’30”332, staccando di quasi un secondo il resto del gruppo.
Accanto a lui partirà il campione LMP2 Pro/Am 2025 PJ Hyett, che nel finale ha portato la numero 99 di AO by TF in prima fila con un tempo di 1’31”272. Dalla seconda fila scatterà la numero 19 di Rossa Racing by Virage, grazie all’1’31”423 di John Falb, a un decimo dal connazionale Hyett. A completare la seconda fila sarà la numero 7 di Vector Sport con Jens Reno Moller, autore di un iniziale tentativo per la pole ma poi quarto con 1’31”598.
LMP3
R-ace GP conferma la propria competitività anche nelle qualifiche LMP3, con Hugo Schwarze che ha portato la numero 85 Duqueine-Toyota in pole al termine dei 15 minuti di sessione. Il campione in carica MLMC LMP3 ha fermato il cronometro a 1’36”524, precedendo di oltre mezzo secondo Henry Cubides Olarte, secondo con la numero 13 di Inter Europol Competition.
La seconda fila sarà guidata dalla numero 8 del Team Virage, con lo spagnolo Daniel Nogales autore di un 1’37”451. Al suo fianco partirà la numero 31 di Racing Spirit of Leman, con Lenny Ried quarto in 1’37”636.
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LMGT3
Abdulla Ali Al-Khelaifi ha conquistato la pole position nella classe LMGT3 al volante della numero 62 Team Qatar by Iron Lynx Mercedes-AMG, segnando il miglior tempo proprio all’ultimo giro: 1’42”289. Il pilota qatariota ha superato di soli 63 millesimi Blake McDonald, che con la numero 33 TF Sport Corvette aveva dominato gran parte della sessione.
Matt Kurzejewski ha ottenuto il terzo tempo con la numero 75 Proton Competition Porsche (1’42”774), precedendo Clement Mateu sulla numero 59 Aston Martin di Racing Spirit of Leman. Quinta posizione per Andrew Gilbert con la Ferrari numero 74 di Kessel Racing, completando una top five con cinque costruttori diversi. La Ferrari numero 51 di AF Corse non ha preso parte alle qualifiche a causa dei danni riportati in un incidente durante la seconda sessione di prove libere.
La 4 Ore di Barcellona scatterà alle ore 12,00 di domenica 12 aprile. La gara sarà trasmessa in diretta sulla piattaforma FIAWEC+, con copertura completa, repliche e highlights per tutta la stagione.
La stagione del GT World Challenge Europe si apre al Paul Ricard con la pole position di Mercedes-AMG Team Mann-Filter
Sabato, 11 Aprile 2026 20:03 Published in PistaLa stagione del GT World Challenge Europe si apre al Paul Ricard con la pole position di Mercedes-AMG Team Mann-Filter
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- Mercedes-AMG Team Mann-Filter conquista la prima pole del 2026
- Duello serrato con la McLaren di Garage 59 fino all’ultimo minuto
- Nono posto per la migliore delle Ferrari: la 296 GT3 EVO n.51 di Rovera/Nielsen/Mosca
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
11 Aprile 2026. La stagione 2026 si apre sotto il segno di Mercedes-AMG Team Mann-Filter, che al Circuit Paul Ricard ottiene la sua seconda Pole Position consecutiva grazie a Lucas Auer, Luca Stolz e Maro Engel. Auer ha dato il via alle qualifiche facendo segnare il quarto tempo nella prima sessione (Q1). Successivamente è stato il turno di Stolz – nuovo arrivato nell’equipaggio della vettura n.48 – che ha dominato la Q2 risultando il più veloce. Questo ha messo Maro Engel nelle condizioni ideali per giocarsi la pole nel segmento finale.
Il pilota tedesco ha dovuto lottare sotto il sole di Le Castellet e, pur chiudendo solo undicesimo nella sua sessione, è riuscito a completare il lavoro: il Team Mann-Filter ha conquistato la pole con un margine di appena 0,054 secondi.
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A mettere pressione a Engel e compagni è stato Benjamin Goethe, che è andato vicinissimo a portare in vetta la McLaren n.58 di Garage 59, dovendosi però accontentare della seconda posizione in griglia. Anche i suoi compagni di squadra, Louis Prette e Thomas Fleming, hanno realizzato ottimi tempi nei rispettivi turni.
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Dalla terza posizione in griglia scatterà la Aston Martin n.7 di Comtoyou Racing, favorita dal secondo miglior tempo assoluto ottenuto da Nicki Thiim in Q3. La McLaren n.58 di Garage 59 ha chiuso quarta, dopo essere stata la più veloce in Q1 grazie a Joseph Loake. Completano la top 5 la Porsche n.80 di Lionspeed GP, seguita dalla Mercedes-AMG n.17 del Team GetSpeed, dalla McLaren n.111 di CSA Racing e dalla Mercedes-AMG n.3 del Team Verstappen Racing. A chiudere la top 10 sono la Ferrari n.51 di AF Corse e la BMW n.32 del Team WRT. Il giro più veloce in assoluto è stato realizzato da Fabian Schiller, autore di un 1’53.049 in Q3. Alle sue spalle si sono piazzati Thiim e Jules Gounon (Mercedes-AMG n.3). Stolz ha chiuso quarto, mentre Simon Birch ha sorpreso con un eccellente quinto posto al volante della Ferrari n.71 di Selected Car Racing.
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Per quanto riguarda le varie classi, la McLaren n.58 si è distinta tra i concorrenti della Gold Cup, conquistando il secondo posto assoluto, mentre anche la McLaren n.111 di CSA Racing ha mostrato grande competitività con il settimo tempo. Nella Silver Cup, la pole è andata alla Aston Martin n.21 di Comtoyou Racing (13ª assoluta), grazie alle ottime prestazioni di Oliver Söderström, Sebastien Baud e Kobe Pauwels.
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Infine, nella Bronze Cup è stata Herberth Motorsport a primeggiare: la Porsche n.91 partirà dalla 34ª posizione assoluta, con Ralf Bohn, Robert Renauer e il debuttante Huub van Eijndhoven autori di una prova convincente. A seguire, la Aston Martin n.56 di Ecurie Ecosse Blackthorn e la Porsche n.97 di Rutronik Racing, rispettivamente 37ª e 38ª.
La gara inaugurale del GT World Challenge powered by AWS 2026 prenderà il via alle ore 18,00 di oggi, 11 aprile, e avrà una durata di sei ore, con termine a mezzanotte. Sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale della serie.
Primo trionfo per la Ferrari 296 GT3 Evo a Sebring
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di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Ferrari S.p.A.
22 marzo 2026. Arriva alla 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento dell’IMSA SportsCar Championship e dell’IMSA Endurance Cup, la prima affermazione della nuova Ferrari 296 GT3 Evo. A firmarla è AF Corse USA nella classe GTD, grazie all’equipaggio composto dai piloti ufficiali Antonio Fuoco e Lilou Wadoux, insieme a Simon Mann.
Nella categoria GTD Pro, invece, il miglior piazzamento per le vetture di Maranello è stato il settimo posto conquistato da Triarsi Competizione.
Dopo il debutto avvenuto a gennaio a Daytona, la 296 GT3 Evo centra dunque il suo primo trionfo proprio a Sebring, nella più antica gara endurance americana. Per Ferrari si tratta della 38ª vittoria di classe su questo circuito nelle principali competizioni di durata, nonché del terzo successo in GTD nell’IMSA, dopo quelli del 2016 e del 2022, quest’ultimo già firmato da Fuoco su 488 GT3 Evo 2020.
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La rimonta decisiva in GTD
Settimo al momento della ripartenza, con poco più di 16 minuti ancora da disputare, Antonio Fuoco ha messo in scena una straordinaria rimonta al volante della Ferrari numero 21. In appena quattro minuti ha guadagnato la seconda posizione, iniziando poi un serrato duello con il leader di classe. Il sorpasso decisivo è arrivato all’ultimo giro, in ingresso curva 10, coronando una prestazione impeccabile e determinata.
Il successo di AF Corse USA non è stato però privo di difficoltà: nel finale, infatti, l’equipaggio ha dovuto scontare alcune penalità drive through. Nonostante ciò, Fuoco ha conquistato la sua seconda vittoria personale a Sebring, mentre per Wadoux e Mann si tratta del primo trionfo nella classica endurance.
Sempre in GTD, Conquest Racing era in lotta per il podio fino all’ultimo giro, quando Albert Costa è stato coinvolto in un contatto con due vetture GTP che lo ha costretto fuori pista. Nonostante l’episodio, è riuscito a chiudere settimo con la Ferrari numero 34. In precedenza, Lorenzo Patrese aveva guidato la gara per 22 giri, mentre Manny Franco aveva mantenuto la vettura nelle posizioni di vertice nelle prime fasi.
Sfortunata la prova di Triarsi Competizione: la Ferrari numero 023, con Triarsi, Koch e Megennis, era terza a tre ore dal via, ma un problema tecnico ha costretto il team al ritiro anticipato, classificandosi 15°.
Stesso destino per Inception Racing: Brendan Iribe è stato coinvolto in un incidente causato da un contatto con una vettura GTP. Dopo aver perso il cofano, è rientrato ai box dove la vettura è stata ritirata. L’equipaggio, completato da Shandorff e Millroy, era in terza posizione dopo quattro ore, ma ha concluso al 17° posto.
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GTD Pro
In GTD Pro, la Ferrari numero 033 di Triarsi Competizione, con Miguel Molina, James Calado e Riccardo Agostini, è stata protagonista di una strategia alternativa che le ha consentito di guidare la classifica per quattro volte, per un totale di 16 giri. Tuttavia, un incidente nel finale ha relegato l’equipaggio al settimo posto.
Sfortunato anche il ritorno a Sebring di Risi Competizione: dopo sole tre ore di gara, Alessandro Pier Guidi è rimasto coinvolto in un contatto all’uscita della curva 17, seguito da un tamponamento. In quel momento era in lotta per l’ottava posizione. L’equipaggio, completato da Daniel Serra e Davide Rigon, ha così visto sfumare ogni possibilità di risultato.
