XMOTORS TEAM PROTAGONISTA ALL'IMOLA CLASSIC
XMOTORS TEAM PROTAGONISTA ALL'IMOLA CLASSIC
BOLZONI JR. RITROVA LA FX ITALIAN SERIES AL MUGELLO
BOLZONI JR. RITROVA LA FX ITALIAN SERIES AL MUGELLO
MUGELLO, LA MITO CUP È TERRITORIO DI BOLZA CORSE
MUGELLO, LA MITO CUP È TERRITORIO DI BOLZA CORSE
DL Racing si gioca tutto a Monza nelle finalissime Lamborghini
DL Racing si gioca tutto a Monza nelle finalissime Lamborghini
Campagna combatte finché può al Mugello
Campagna combatte finché può al Mugello
PEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
PEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
Una schiera di campioni in gara in una competizione con 18 partecipanti.
Una schiera di campioni in gara in una competizione con 18 partecipanti.
Simone Iaquinta “all in” nel gran finale Lamborghini a Monza
Simone Iaquinta “all in” nel gran finale Lamborghini a Monza
MUGELLO, PAN RESTA IN CORSA PER LA TOP FIVE
MUGELLO, PAN RESTA IN CORSA PER LA TOP FIVE
Rovera rimonta fino alla top-5 su Ferrari a Barcellona nel WEC
Rovera rimonta fino alla top-5 su Ferrari a Barcellona nel WEC
GT World Challenge Europe: Mercedes-AMG Team GetSpeed trionfa a Portimão, Ferrari festeggia quattro nuovi titoli
GT World Challenge Europe: Mercedes-AMG Team GetSpeed trionfa a Portimão, Ferrari festeggia quattro nuovi titoli
GT World Challenge Europe: la Porsche del Boutsen VDS conquista la sua prima pole Endurance all’ultimo round di Portimão
GT World Challenge Europe: la Porsche del Boutsen VDS conquista la sua prima pole Endurance all’ultimo round di Portimão
ALL'IMOLA CLASSIC CON BUGANZA, ZOLI E ROMANINI
ALL'IMOLA CLASSIC CON BUGANZA, ZOLI E ROMANINI
RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D'ORO A MONZA
RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D'ORO A MONZA
FRANCESCO FASOLINO VINCE E CONVINCE A MONZA
FRANCESCO FASOLINO VINCE E CONVINCE A MONZA
BUGANZA E ZOLI BRILLANO AL TEMPIO DELLA VELOCITÀ
BUGANZA E ZOLI BRILLANO AL TEMPIO DELLA VELOCITÀ
CIGT E GT4: TRIONFO PER PALAZZO-ANAGNOSTIADIS, SFORTUNA PER LANCELLOTTI-ALESSI
CIGT E GT4: TRIONFO PER PALAZZO-ANAGNOSTIADIS, SFORTUNA PER LANCELLOTTI-ALESSI
Autodromo Nazionale Monza conferma le Tre Stelle FIA per la sostenibilità ambientale
Autodromo Nazionale Monza conferma le Tre Stelle FIA per la sostenibilità ambientale
UN CAVALLO RAMPANTE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO DI SIBANI IN BOSS GP
UN CAVALLO RAMPANTE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO DI SIBANI IN BOSS GP
Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni
Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni
Kenzo Craigie è il campione E4 2026. Sammalisto vince Gara 3
Kenzo Craigie è il campione E4 2026. Sammalisto vince Gara 3
Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni
Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni
Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza
Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza
DL Racing tra bollicine e Scudetto nel Tricolore GT Sprint a Monza
DL Racing tra bollicine e Scudetto nel Tricolore GT Sprint a Monza
Campionato Italiano GT Sprint: Klingmann campione per un punto, a Monza assegnati gli ultimi titoli
Campionato Italiano GT Sprint: Klingmann campione per un punto, a Monza assegnati gli ultimi titoli
Kenzo Craigie vince Gara 1 a Monza. Sul podio Martinese e Ruta
Kenzo Craigie vince Gara 1 a Monza. Sul podio Martinese e Ruta
Aci Racing Weekend a Monza: tanto pubblico sulle tribune e nel paddock
Aci Racing Weekend a Monza: tanto pubblico sulle tribune e nel paddock
United Autosports conquista il titolo ELMS LMP2: trionfo a Portimão per Peebles, Saucy e Hanley
United Autosports conquista il titolo ELMS LMP2: trionfo a Portimão per Peebles, Saucy e Hanley
Campionato Italiano GT Sprint a Monza: in Gara 1 successo McLaren e Ferrari, titolo GT3 ancora aperto
Campionato Italiano GT Sprint a Monza: in Gara 1 successo McLaren e Ferrari, titolo GT3 ancora aperto
Scattato l'ACI Racing Weekend: assegnate le tre pole della E4
Scattato l'ACI Racing Weekend: assegnate le tre pole della E4
Buona la prima per Mattia Drudi all’IMSA, vittoria di categoria GTPro con l’Aston Martin
Buona la prima per Mattia Drudi all’IMSA, vittoria di categoria GTPro con l’Aston Martin
ELMS Portimão: United Autosports in pole, il titolo LMP2 è più vicino
ELMS Portimão: United Autosports in pole, il titolo LMP2 è più vicino
Aci Racing Weekend: Monza decisiva per i 12 titoli del Campionato Italiano GT Sprint
Aci Racing Weekend: Monza decisiva per i 12 titoli del Campionato Italiano GT Sprint
GT World Challenge Europe: Green e Vermeulen firmano la Gara 2 di Barcellona
GT World Challenge Europe: Green e Vermeulen firmano la Gara 2 di Barcellona
GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
Raptor Engineering vince anche a Barcellona nel McLaren Trophy
Raptor Engineering vince anche a Barcellona nel McLaren Trophy
Tris di podi per DL Racing a Barcellona nel Super Trofeo
Tris di podi per DL Racing a Barcellona nel Super Trofeo
Pole e podio per Simone Iaquinta a Barcellona nel Super Trofeo
Pole e podio per Simone Iaquinta a Barcellona nel Super Trofeo
Porsche si aggiudica la doppietta nel GT World Challenge Asia a Pechino, ottenendo ulteriori successi nella SRO GT Cup.
Porsche si aggiudica la doppietta nel GT World Challenge Asia a Pechino, ottenendo ulteriori successi nella SRO GT Cup.
Salvatore Taronno

Salvatore Taronno

Balzan e Medler su Ferrari conquistano la prima vittoria nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026

  • Gara inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 al Misano World Circuit
  • Pioggia, strategie e cinque safety car protagoniste di una corsa molto movimentata
  • Rimonta vincente per Balzan e Medler con la Ferrari 296 GT3 del Rinaldi Racing
  • L’equipaggio n.99 composto da Aka–Frassineti–Levi, giunto quarto al traguardo, escluso in seguito dalla classifica finale per decisione dei commissari sportivi
  • Nella GT Cup successi per Spirit of Racing, Krypton Motorsport, Apex Competition e ZRS Motorsport

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 ACI Sport

10 Maggio 2026. E’ partito con una gara intensa, spettacolare e ricca di sorprese il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Sul tracciato del Misano World Circuit Marco Simoncelli, 53 equipaggi delle classi GT3 e GT Cup hanno dato vita a tre ore combattutissime, condizionate dalla pioggia e da continui ribaltamenti di fronte.

Ad imporsi nella gara inaugurale sono stati Alessandro Balzan e Dylan Medler sulla Ferrari 296 GT3 del Rinaldi Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta dall’undicesima posizione in griglia. L’equipaggio della squadra tedesca ha tagliato il traguardo con oltre sei secondi di vantaggio su Villadsen-Magnussen con la BMW M4 GT3 del team Gino Scuderia, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Albag-Ferrari con la Mercedes AMG GT3 di Antonelli Motorsport.

Le condizioni meteo variabili hanno reso la corsa estremamente complessa dal punto di vista strategico. La pioggia, caduta a più riprese durante le tre ore di gara, ha costretto team e piloti a continui cambi di strategia nella scelta degli pneumatici. In diversi momenti il tracciato è sembrato asciugarsi, inducendo alcuni equipaggi a rischiare con le slick, salvo poi dover fare nuovamente i conti con il ritorno dell’acqua. Fondamentale, in questo contesto, si è rivelata la gestione dei pit-stop.

La gara è stata inoltre neutralizzata ben cinque volte dall’ingresso della safety car. Decisivo l’episodio avvenuto a dodici minuti dalla conclusione, quando Aka, leader con l’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing, è entrato in contatto con la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 del VSR guidata da Liberati durante una fase di attacco. L’incidente ha spalancato la strada a Balzan, che ne ha approfittato per conquistare la leadership. Successivamente la direzione gara ha sanzionato Liberati con un drive-through, compromettendo definitivamente le ambizioni di podio del team VSR.   

Dopo l’ultima ripartenza, Balzan ha difeso il comando con autorevolezza, conquistando così il primo successo stagionale. Alle spalle della Ferrari del Rinaldi Racing hanno chiuso Villadsen e Magnussen, autori anch’essi di una grande rimonta dalla nona casella dello schieramento.

Terzo posto per Albag e Ferrari, protagonisti della pole position del sabato e a lungo in testa nella prima parte di gara prima di perdere terreno nella fase centrale. Il finale in crescendo ha comunque consentito all’equipaggio Mercedes-AMG di salire sul podio.

Quarta posizione per Aka-Frassineti-Levi con l’Audi del Tresor Attempto Racing, seguiti da Marchiante-Coluccio-Tamburini, che hanno portato la Ferrari 296 GT3 di Easy Race al quinto posto assoluto conquistando anche il successo nella GT3 PRO-AM dopo una brillante rimonta dalla dodicesima posizione. L’equipaggio composto da Aka–Frassineti–Levi è stato poi escluso dalla classifica generale a seguito di un provvedimento adottato dai commissari per comportamento antisportivo tenuto al termine della gara. Il provvedimento è stato emesso e pubblicato alcune ore dopo la bandiera a scacchi. In virtù di questa decisione, tutti gli equipaggi classificati alle spalle dell’Audi numero 99 hanno quindi guadagnato una posizione nell’ordine d’arrivo finale. 

Più complicata la gara di Alatalo-Nilsson-Ugran, a lungo nelle posizioni di vertice prima di essere rallentati da un contatto nelle prime fasi della corsa. Fuori dalla top ten anche Liberati-Michelotto-Zanon, penalizzati dal drive-through decisivo nelle battute finali.

Nelle sottoclassi GT3 doppietta per Easy Race: Marchiante-Coluccio-Tamburini hanno conquistato la vittoria nella PRO-AM, mentre Gorini-Mancinelli-Perrina si sono imposti nella AM.

La classifica assoluta GT3, che assegna punti anche al traguardo virtuale dei 100 minuti, vede Balzan e Medler al comando con 27 punti davanti ad Albag-Ferrari-Aka-Frassineti-Levi con 22 e Villadsen-Magnussen con 20.

Grande equilibrio anche nella GT Cup. Nella 1ª Divisione PRO-AM il successo è andato a Barbolini-Al Rifai-Patrinicola con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing, capaci di prendere il comando al nono giro e mantenerlo fino alla bandiera a scacchi. Alle loro spalle Agoglia-Bucci-Cremona con la Lamborghini Huracan ST EVO2 del DL Racing e Franca-Roccadelli-Trebbi con la Lamborghini di SF Squadra Corse.

Nella categoria AM della 1ª Divisione vittoria per Ferrara-Galli con la Ferrari 296 Challenge del Krypton Motorsport davanti a Postiglione-Mari-Gallo.

Successo Porsche nella 2ª Divisione PRO-AM grazie a Benedetti-Lanza-Santi con la 992 GT3 Cup di Apex Competition, mentre nella AM si sono imposti Bolzoni-Contessi-Scannicchio con la Porsche del team ZRS Motorsport davanti agli equipaggi Tsunami e Birace Motorsport.

FIA WEC 6 Ore di Spa: sorpresa Peugeot in qualifica ma exploit BMW in gara

  • BMW torna al successo assoluto nel Mondiale Endurance dopo 27 anni conquistando una storica doppietta alla 6 Ore di Spa-Francorchamps.
  • Strategia perfetta, ritmo impeccabile e gestione magistrale della gara hanno permesso al team WRT di dominare davanti al pubblico di casa.
  • Ferrari e Toyota costrette a inseguire in una corsa spettacolare e ricca di colpi di scena ma anche di incidenti che hanno portato in pista quattro safety car.
  • Una penalità inflitta nel post-gara alla Ferrari AF Corse n.21 di Hériau – Mann – Rovera spalanca le porte al successo della McLaren n.10 di Garage59.
  • Rimonta straordinaria per Fleming, Kirchhöfer e Antares Au, che erano partiti dalla quindicesima posizione in griglia.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

9 Maggio 2026. BMW ha scritto oggi una pagina importante della propria storia sportiva tornando sul gradino più alto del podio nel FIA World Endurance Championship grazie al successo ottenuto nella 6 Ore di Spa-Francorchamps, secondo appuntamento stagionale del Mondiale Endurance 2026.

Sul celebre tracciato belga delle Ardenne, davanti a oltre 100 mila spettatori accorsi per il weekend, il BMW M Team WRT – squadra di casa con sede nei pressi di Liegi – ha costruito una vittoria destinata a restare nella memoria. Partite soltanto dalla decima e undicesima posizione della griglia Hypercar, le due BMW M Hybrid V8 sono riuscite a ribaltare completamente gli equilibri della corsa grazie a una strategia aggressiva e a una gestione impeccabile delle varie fasi di gara.

Determinante si è rivelata la scelta effettuata dal team durante la prima tornata di pit-stop, al termine della prima ora: la BMW numero 20 è stata rifornita con una quantità ridotta di carburante, consentendo a René Rast di guadagnare la leadership. Il pilota tedesco ha poi consolidato il vantaggio facendo segnare anche il giro più veloce in gara prima di cedere il volante a Sheldon van der Linde dopo circa un quarto di gara.

Con pista libera davanti a sé, il sudafricano ha mantenuto un ritmo elevatissimo, permettendo alla vettura di restare saldamente al comando anche nelle fasi successive. Una delle quattro safety car entrate in pista nel corso delle sei ore ha poi favorito ulteriormente la strategia BMW, consentendo alla squadra di riallinearsi ai rivali senza perdere la prima posizione.

Nel finale Robin Frijns ha gestito il margine sugli inseguitori mentre alle sue spalle infuriava la battaglia per il podio. Fondamentale anche il lavoro svolto da Kevin Magnussen sulla BMW numero 15 condivisa con Dries Vanthoor e Raffaele Marciello: il danese ha difeso con grande determinazione la seconda posizione dagli attacchi feroci di Ferrari e Toyota, regalando così al marchio bavarese una straordinaria doppietta.

Per BMW si tratta del primo successo assoluto in una gara endurance internazionale dal trionfo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans del 1999, un risultato che rilancia il costruttore anche nelle classifiche iridate. Grazie alla vittoria di Spa, infatti, Rast e Frijns salgono in vetta al campionato piloti, mentre BMW conquista il primato nella graduatoria costruttori.

Se la BMW numero 20 ha costruito il proprio successo attraverso una strategia perfetta, la gara della vettura gemella è stata decisamente più movimentata. La numero 15 è infatti sopravvissuta anche a due contatti con la Ferrari numero 51, mentre Magnussen si è reso protagonista di una prestazione estremamente combattiva sia nelle prime fasi sia nel finale, resistendo agli attacchi delle Hypercar rivali equipaggiate con pneumatici più freschi.

Alle spalle delle BMW, la Ferrari numero 50 di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina ha conquistato il terzo gradino del podio dopo una gara complessa. L’equipaggio ufficiale Ferrari AF Corse ha dovuto infatti fare i conti con un problema durante un pit-stop nella seconda ora di gara, quando un inconveniente a un dado ruota è costato circa venti secondi preziosi.

Toyota ha invece visto sfumare il podio nel finale: Kamui Kobayashi è stato superato a sei giri dalla conclusione dall’Aston Martin Valkyrie guidata da Tom Gamble e Harry Tincknell, che hanno così ottenuto il miglior risultato finora conquistato dalla Hypercar britannica nel FIA WEC con il quarto posto finale.

Buona prestazione anche per Genesis Magma Racing, che alla sua seconda apparizione nella categoria Hypercar è riuscita già a entrare in zona punti grazie all’ottavo posto conquistato dalla vettura affidata a Pipo Derani, André Lotterer e Mathys Jaubert.

Weekend amaro, invece, per i costruttori francesi Alpine e Peugeot. Entrambi i marchi erano in piena lotta per le posizioni di vertice prima di vedere svanire ogni possibilità di podio. L’Alpine numero 35 è uscita di scena dopo il violento incidente di António Félix da Costa a meno di trenta minuti dalla conclusione, mentre la Peugeot numero 94 – reduce dalla storica pole position conquistata da Malthe Jakobsen – ha perso terreno in seguito a un contatto con la Mercedes-AMG LMGT3 del team Iron Lynx.

Classe LMGT3

La 6 Ore di Spa-Francorchamps ha regalato una giornata indimenticabile al team Garage 59, che nella classe LMGT3 ha conquistato una prestigiosa vittoria con la McLaren GT3 Evo numero 10 affidata a Tom Fleming, Marvin Kirchhöfer e Antares Au. Per il costruttore britannico si tratta del secondo successo nella categoria nel FIA World Endurance Championship, arrivato appena tre settimane dopo la grande amarezza vissuta a Imola.

Sul circuito italiano, infatti, lo stesso equipaggio era stato costretto al ritiro quando mancavano soltanto 35 minuti al termine mentre occupava la testa della corsa. A Spa, invece, il trio ha completato una splendida rimonta partendo addirittura dalla quindicesima posizione della griglia LMGT3 e costruendo il successo grazie a una gara intelligente e perfettamente gestita.

Determinanti sono stati i primi stint molto solidi e regolari di Antares Au, seguiti da una fase centrale particolarmente brillante da parte di Tom Fleming, autore di un ritmo elevatissimo che ha consentito alla McLaren di risalire progressivamente la classifica. Nel finale Marvin Kirchhöfer ha poi amministrato la situazione con lucidità nelle ultime decisive ore di gara.

La vittoria in gara sembrava però destinata alla Ferrari 296 GT3 Evo numero 21 di AF Corse guidata da Alessio Rovera insieme a François Hériau e Simon Mann. L’equipaggio italiano, solidamente in testa nelle ultime frazioni di gara, aveva tagliato il traguardo davanti a tutti nella categoria, ma una penalità di cinque secondi inflitta per una “unsafe release” (una immissione pericolosa in pit lane) durante l’ultima sosta ai box ha completamente modificato la classifica finale.

La neutralizzazione provocata dall’ultima delle quattro safety car, a meno di 40 minuti dal termine, non ha inoltre consentito alla Ferrari di accumulare un margine sufficiente sulla McLaren per assorbire la penalità, consegnando così la vittoria al team Garage 59 con un vantaggio finale di 2”148.

Alle spalle della McLaren ha chiuso l’Aston Martin Vantage LMGT3 numero 27 del team Heart of Racing con Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi, mentre il terzo gradino del podio è andato alla Porsche 911 GT3 R Evo numero 92 del team Manthey guidata da Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz.

Nelle prime fasi della corsa si erano messi in evidenza anche le due Ford Mustang del team Proton Competition; Eric Powell aveva addirittura portato in testa la vettura numero 77 con un sorpasso deciso ai danni della Lexus RC F GT3 numero 78 del team Akkodis ASP a Eau Rouge. Tuttavia, pochi giri più tardi, un testacoda alla curva Stavelot ha compromesso la sua gara provocando anche il primo ingresso della safety car.

La Ford Mustang gemella numero 88 di Stefano Gattuso, Giammarco Levorato e Logan Sargent aveva poi preso il comando dopo il primo ciclo di soste, candidandosi seriamente alla vittoria, prima di essere penalizzata con due drive-through per ripetute violazioni dei limiti della pista, retrocedendo così fino alla dodicesima posizione finale.

Sfortunata anche la Lexus numero 78, partita dalla pole position con Tom Van Rompuy, Hadrien David ed Esteban Masson. La vettura è rimasta in lotta per il podio fino all’ultima ora di gara, quando un problema tecnico l’ha rallentata definitivamente.

A parziale consolazione per Proton Competition è arrivato il prestigioso Goodyear Wingfoot Award assegnato a Stefano Gattuso, riconoscimento votato dai tifosi del FIA WEC per premiare la prestazione più apprezzata del weekend.

Il FIA World Endurance Championship tornerà ora protagonista con l’appuntamento più atteso della stagione: la leggendaria 24 Ore di Le Mans, in programma in Francia dal 10 al 14 giugno.

A Misano il primo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance: pole position alla Mercedes-AMG GT3 di Albag - Ferrari

  • Qualifiche combattute al Misano World Circuit per il debutto stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026.
  • Distacchi minimi, bandiere rosse e continui cambi al vertice hanno caratterizzato le sessioni ufficiali dedicate alle classi GT3 e GT Cup.
  • A firmare la pole position assoluta sono stati Albag e Ferrari con la Mercedes AMG GT3 di Antonelli Motorsport.
  • Nella GT Cup miglior prestazione per Barbolini, Al Rifai e Patrinicola su Ferrari 296 Challenge del team Spirit of Racing.

di Salvatore Taronno

Photo credit: ©2026 ACI Sport

9 Maggio 2026. La stagione 2026 del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance si è aperta nel segno dell’equilibrio e dello spettacolo al Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove nel pomeriggio odierno sono andate in scena le qualifiche che hanno definito lo schieramento di partenza della 3 Ore di domani.

Le sessioni ufficiali, determinate dalla somma dei migliori tempi fatti registrare dai singoli piloti di ciascun equipaggio, hanno confermato fin da subito un livello competitivo elevatissimo sia nella classe GT3 sia nella GT Cup. I distacchi estremamente ridotti tra i protagonisti e le numerose vetture racchiuse in pochi decimi hanno reso le qualifiche incerte fino agli ultimi minuti disponibili.

Non sono mancati momenti concitati, con diverse bandiere rosse che hanno interrotto il programma e costretto squadre e piloti a rivedere strategie e gestione dei turni decisivi. Nonostante ciò, la lotta per le posizioni di vertice è rimasta apertissima fino alla bandiera a scacchi.

A conquistare la pole position assoluta è stato l’equipaggio Antonelli Motorsport formato da Guy Albag e Lorenzo Ferrari, protagonisti con la Mercedes AMG GT3 di un tempo complessivo di 4’36.770. Una prestazione che ha consentito loro di precedere le due BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing affidate agli equipaggi Alatalo-Nilsson-Ugran e Barberi-Cimenes-Cirelli.

La BMW di Alatalo, Nilsson e Ugran scatterà quindi dalla prima fila accanto alla Mercedes AMG GT3 poleman, mentre Barberi, Cimenes e Cirelli apriranno la seconda fila. Al loro fianco troveranno posto Aka, Frassineti e Levi con l’Audi R8 LMS GT3 di Tresor Attempto Racing.

Grande equilibrio anche nella GT Cup, dove le tre sessioni di qualifica hanno regalato continui ribaltamenti e distacchi ridottissimi in entrambe le divisioni.

A ottenere la pole position della 1ª Divisione PRO-AM è stata la Ferrari 296 Challenge di Barbolini-Al Rifai-Patrinicola per i colori Spirit of Racing. L’equipaggio ha preceduto di appena 185 millesimi la Ferrari 296 Challenge di Krypton Motorsport affidata a Ferrara e Galli, al termine di una sfida rimasta aperta fino agli ultimi istanti.

La seconda fila sarà occupata dalla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Agoglia-Bucci-Cremona del team DL Racing e dalla Ferrari 296 Challenge di Postiglione-Mari-Gallo, migliori interpreti della sottoclasse AM con una qualifica particolarmente regolare.

Scatteranno invece dalla terza fila Vitale-De Marco su Ferrari 296 Challenge di Rossocorsa Racing e Bolzoni-Contessi-Scannicchio con la Porsche 992 GT3 Cup di ZRS Motorsport, autori del miglior riferimento cronometrico nella 2ª Divisione.

Il fine settimana romagnolo entrerà nel vivo domani con la gara Endurance di tre ore, in programma alle 14.50. La corsa sarà trasmessa in diretta su ACI Sport TV, canale 228 di Sky, oltre che in streaming sui canali social ufficiali del campionato e sul sito della serie tricolore.

Peugeot shock a Spa: conquista la sua prima pole nel FIA WEC. Ferrari costrette a inseguire

  • Il danese Malthe Jakobsen conquista a Spa-Francorchamps la prima pole position Peugeot nell’era FIA WEC Hypercar
  • Giro straordinario in 2’00”653 dopo un clamoroso testacoda a Raidillon nel primo giro della sessione di qualifica
  • Cadillac e Alpine vicinissime: meno di otto centesimi separano i primi tre della Hyperpole
  • Ferrari in difficoltà: Fuoco salva la quarta fila con la 499P numero 50, eliminate dalla sessione Hyperpole le vetture numero 51 e 83
  • Toyota fuori dalla top ten e staccata di oltre un secondo e mezzo dal riferimento assoluto
  • Equilibri ribaltati anche in LMGT3, dove la Lexus conquista la pole, seguita da Aston Martin e Ford

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

8 Maggio 2025. A Spa-Francorchamps è arrivata una di quelle storie che il FIA World Endurance Championship sa regalare meglio di qualsiasi altra categoria: un giovane talento, un errore che sembrava compromettere tutto e infine un giro perfetto, capace di riscrivere la storia recente di un marchio iconico. Malthe Jakobsen ha conquistato la pole position della 6 Ore di Spa-Francorchamps al volante della Peugeot 9X8 numero 94, regalando alla Casa francese la prima partenza al palo nel FIA WEC dal ritorno ufficiale nel mondiale endurance.

Sul leggendario tracciato delle Ardenne il ventiduenne danese ha fermato il cronometro in 2’00”653 al termine di una sessione dalle emozioni forti, sia sul piano sportivo sia su quello personale. La sua qualifica, infatti, era iniziata nel peggiore dei modi: durante il giro di uscita dai box Jakobsen ha perso il controllo della vettura nella veloce connessione di Raidillon, finendo in testacoda. Nessun impatto contro le barriere, ma abbastanza per obbligare il team a richiamare immediatamente la vettura ai box per sostituire il set di pneumatici.

Da quel momento, però, il giovane pilota Peugeot ha cambiato completamente passo. Con il tempo che scorreva rapidamente, Jakobsen è riuscito a rientrare in pista e, dopo due giri necessari per portare le gomme in temperatura, ha piazzato il secondo miglior tempo della sessione preliminare, guadagnandosi l’accesso alla Hyperpole. Nei decisivi dodici minuti finali, con basso carico di carburante e pneumatici nuovi, il danese ha poi estratto tutto il potenziale della 9X8 numero 94 condivisa con Théo Pourchaire e Loïc Duval, firmando il giro che nessuno è più riuscito a battere.

«Non è stato sicuramente l’inizio ideale della sessione»,

ha raccontato Jakobsen dopo la qualifica.

«Ho preso un bump che mi ha sorpreso e sono andato in testacoda. In quei momenti il cuore si ferma per un attimo. Fortunatamente non ho colpito nulla. Poi siamo tornati ai box per montare gomme nuove e siamo riusciti a rientrare appena in tempo. In Hyperpole guidare qui con poca benzina e gomme fresche è stato semplicemente fantastico. Sono orgoglioso di aver conquistato la prima pole Peugeot nel FIA WEC».

L’impresa assume ancora più valore considerando l’equilibrio impressionante visto in pista. I primi tre sono racchiusi in meno di otto centesimi di secondo, mentre l’intera top ten è rimasta compressa in appena 664 millesimi. A sfiorare la pole è stato Will Stevens con la Cadillac n.12 dell’Hertz Team JOTA, staccata di appena 43 millesimi dalla Peugeot. Seconda fila invece per le due Alpine A424, confermatesi velocissime anche sul giro secco grazie alle prestazioni di Charles Milesi e Jules Gounon.

Molto positiva anche la prova delle Cadillac ufficiali, con Jack Aitken quinto all’esordio nel campionato, davanti alle due Aston Martin Valkyrie. Soltanto ottava, invece, la migliore delle Ferrari 499P, quella numero 50 affidata in qualifica ad Antonio Fuoco.

Per il Cavallino Rampante è stata una sessione decisamente complicata. Fuoco era riuscito a strappare l’accesso alla Hyperpole grazie al quarto tempo ottenuto nella prima fase della qualifica in 2’01”181, ma nei dodici minuti decisivi non è andato oltre il crono di 2’01”117, pagando 464 millesimi dalla pole e chiudendo in quarta fila.

Ancora più difficile la situazione delle altre due Ferrari. La numero 83 di AF Corse, guidata da Robert Kubica, ha terminato tredicesima, mentre la vettura campione del mondo numero 51 con Antonio Giovinazzi si è fermata addirittura al quindicesimo posto, restando esclusa dalla top ten. Un risultato inatteso per la squadra di Maranello, che dopo il successo di Imola sperava di confermarsi protagonista anche sul circuito belga.

Non è andata meglio neppure alla Toyota, leader del mondiale, sorprendentemente fuori dalla Hyperpole con Kamui Kobayashi dodicesimo sulla numero 7 e Brendon Hartley solamente sedicesimo sulla numero 8 vincitrice a Imola, staccata di un secondo e mezzo dal riferimento assoluto.

LMGT3

Nella categoria LMGT3 Hadrien David ha regalato ad Akkodis ASP Team una straordinaria pole position nella classe LMGT3 della 6 Ore di Spa-Francorchamps, rilanciando le ambizioni della squadra giapponese dopo un avvio complicato della stagione 2026. Sul circuito belga, già teatro della prima pole iridata Lexus nel 2025, la RC F numero 78 è riuscita per un soffio ad accedere alla sessione di Hyperpole grazie al belga Tom Van Rompuy, bravo a qualificarsi tra i migliori dieci con appena 67 millesimi di margine.

Nella fase decisiva è poi salito in cattedra Hadrien David. Il giovane francese, campione in carica della Michelin Le Mans Cup in classe LMP3 e già protagonista a Imola con una sorprendente prima fila, ha confermato tutto il proprio talento dominando la Hyperpole con un giro impeccabile che ha lasciato tutti gli avversari alle sue spalle.

Per Lexus si tratta della terza pole position nella categoria LMGT3 nel FIA WEC, tutte conquistate dalla vettura numero 78. Un risultato ancora più significativo considerando che David è riuscito ad abbassare di oltre un secondo il tempo di riferimento ottenuto dalla squadra sul tracciato di Spa appena un anno fa.

La pole rappresenta una vera boccata d’ossigeno per Akkodis ASP Team, reduce dalla delusione di Imola, dove entrambe le vetture erano uscite di scena quasi contemporaneamente mentre occupavano posizioni molto favorevoli. Anche il weekend belga non era iniziato nel migliore dei modi: Van Rompuy aveva perso una ruota durante la seconda sessione di prove libere, mentre la Lexus numero 87 era rimasta a lungo ferma ai box nel corso della FP3. In qualifica, però, tutto ha finalmente funzionato alla perfezione.

Lexus ha anche accarezzato l’idea di monopolizzare la prima fila. Clemens Schmid, infatti, dopo l’ottimo lavoro svolto da Petru Umbrărescu nella prima fase della qualifica, è rimasto in lotta per le posizioni di vertice fino all’ultimo, salvo poi chiudere quarto.

Tra le due Lexus scatteranno l’Aston Martin Vantage numero 27 di Heart of Racing Team, con Zacharie Robichon staccato di meno di due decimi dalla pole, e la Ford Mustang numero 77 di Proton Competition, protagonista di una prestazione convincente con Ben Tuck. La Ferrari 296 LMGT3 EVO n.21 di Hériau, Mann e Rovera si è classificata sesta nella sessione Hyperpole e partirà quindi dalla terza fila.

Giornata invece molto difficile per diversi equipaggi attesi protagonisti. Sono stati eliminati già nella prima fase della qualifica tutti e tre gli equipaggi saliti sul podio a Imola: la BMW numero 69 del Team WRT, la Corvette numero 33 di TF Sport e la Porsche numero 92 di The Bend Manthey. Fuori dai giochi anche entrambe le McLaren di Garage 59, nonostante la 720S Evo numero 10 avesse conquistato la pole nella gara italiana e la numero 58 fosse stata la più veloce nelle FP3 disputate a Spa.

La 6 Ore di Spa-Francorchamps, secondo appuntamento del FIA WEC 2026, scatterà domani, sabato 9 maggio, alle ore 14.00 sullo storico saliscendi delle Ardenne, con Peugeot e Lexus davanti a tutti nelle rispettive categorie.

Questo weekend a Spa il secondo atto del WEC 2026

Martedì, 05 Maggio 2026 23:31 Published in FIA WEC

Questo weekend a Spa il secondo atto del WEC 2026

  • Spa-Francorchamps, tempio storico dell’endurance, ospita il secondo round del FIA WEC 2026 in un contesto tecnico e sportivo tra i più competitivi di sempre
  • Ferrari arriva in Belgio da protagonista dopo Imola, ma deve rispondere all’offensiva Toyota nella corsa al titolo mondiale
  • La categoria Hypercar celebra cinque anni con numeri record: 17 vetture e una lotta serratissima tra otto costruttori
  • Il tracciato delle Ardenne, tra meteo imprevedibile e velocità elevate, promette una gara spettacolare e aperta a sorprese
  • Attesa anche per la LMGT3, dove Ferrari difende il dominio del 2025 in una classe sempre più equilibrata

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

5 Maggio 2026. A tre settimane dal round inaugurale di Imola, le Ferrari 499P si preparano ad affrontare la 6 Ore di Spa-Francorchamps, secondo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026, in programma sabato 9 maggio alle ore 14.00.

Sul leggendario circuito immerso nella Foresta delle Ardenne – uno dei templi assoluti dell’endurance mondiale – la Casa del Cavallino Rampante punta a consolidare il proprio ruolo da protagonista e a rilanciare la sfida iridata. Ferrari arriva infatti in Belgio da seconda forza nel Mondiale Costruttori con 27 punti, a 13 lunghezze dalla vetta.

La 499P numero 51, affidata ai campioni del mondo in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, riparte dal secondo posto e dalla pole position conquistati a Imola. Più indietro la vettura gemella numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, sesta al traguardo italiano, mentre la numero 83 di AF Corse – con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica – ha chiuso in decima posizione.

Da oltre un secolo, Spa-Francorchamps rappresenta un punto di riferimento per il motorsport internazionale. Presente nel FIA WEC fin dalla nascita del campionato, è – insieme a Le Mans – uno dei soli due circuiti ad aver ospitato tutte le stagioni della serie, e nel 2026 raggiunge il traguardo record di 15 edizioni disputate.

Con i suoi 7.004 chilometri di curve veloci e dislivelli spettacolari, il tracciato belga è celebre per sorpassi mozzafiato e duelli ruota a ruota. Le Hypercar raggiungono velocità di punta superiori ai 315 km/h, con ben 44 cambi marcia a giro. A rendere il tutto ancora più imprevedibile contribuisce il meteo delle Ardenne, notoriamente variabile: un fattore che spesso rimescola le carte, riducendo il peso della qualifica. Non a caso, nelle edizioni 2024 e 2025 nessuna delle vetture vincitrici di classe era partita dalla prima fila.

Hypercar: sfida aperta tra Ferrari, Toyota e outsider

La 6 Ore di Spa 2026 segna anche il quinto anniversario della categoria Hypercar, oggi al massimo della sua espansione. Dai meno di quattro prototipi medi per gara nella stagione inaugurale si è passati a ben 17 vetture iscritte stabilmente, con otto costruttori coinvolti e altri due – McLaren e Ford – pronti a entrare nel 2027.

Il livello competitivo è altissimo: a Imola, appena due settimane fa, i primi quattro in Hyperpole erano racchiusi in appena 73 millesimi, mentre metà dello schieramento è rimasta entro mezzo secondo.

Toyota si presenta come riferimento, forte di otto vittorie a Spa e della leadership iridata conquistata dopo il successo proprio a Imola. Il trio composto da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa guida il campionato e punta al tris dopo aver vinto l’ultima gara del 2025 e la prima del 2026.

Ferrari, però, è pronta a rispondere. Dopo la sconfitta casalinga, il team di Maranello arriva in Belgio con determinazione e con il ricordo ancora vivo del dominio dello scorso anno: tripletta in Hyperpole e doppietta in gara con la 499P.

Attenzione ad Alpine, possibile outsider dopo il quarto posto in Italia e una tradizione positiva a Spa, dove ha centrato tre podi in quattro partecipazioni nella top class. Da tenere d’occhio anche Cadillac, competitiva a Imola prima di una penalità, e BMW che, con il team WRT correrà in casa.

Anche la classe LMGT3 promette spettacolo e incertezza. Nel 2025 Ferrari ha firmato una storica doppietta di categoria, portando a 12 il totale delle vittorie a Spa nel FIA WEC. La concorrenza però è molto agguerrita: Lexus ha mostrato grande competitività, BMW e Team WRT potranno contare sul supporto del pubblico di casa, mentre TF Sport – sempre competitivo a Spa – è a caccia della prima vittoria dopo numerosi piazzamenti.

Il team britannico, che con la sua Corvette gialla ha concluso la gara di Imola a meno di un quarto di secondo dall'equipaggio vincente della BMW n.69, è salito sul podio in tutte e sei le sue apparizioni nella categoria LMGTE Am a Spa, ma non è mai riuscito a conquistare il primo posto, per cui si impegnerà al massimo per ribaltare questo record negativo.

Il programma del weekend

Il fine settimana belga entrerà nel vivo giovedì 7 maggio con le prime due sessioni di prove libere. Venerdì 8 spazio alla terza sessione e alle qualifiche, con la decisiva Hyperpole nel pomeriggio.

La gara scatterà sabato 9 maggio alle ore 14.00, segnando un passaggio cruciale della stagione in vista dell’appuntamento più atteso: la 24 Ore di Le Mans, in programma a metà giugno.

Tra tradizione, innovazione e rivalità accese, Spa-Francorchamps si prepara ancora una volta a essere teatro di una battaglia epica. Ferrari vuole tornare a vincere, Toyota punta a confermarsi, e il resto della griglia è pronto ad approfittarne. Lo spettacolo, come sempre nelle Ardenne, è garantito.

McLaren presenta la MCL-HY, la Hypercar con cui tornerà nel WEC il prossimo anno

  • McLaren tornerà nell’endurance nel 2027 con la Hypercar MCL-HY
  • Elementi fondamentali: telaio Dallara, tecnologia ibrida LMDh e la tipica livrea “Orange” ispirata alla storia del brand
  • Obiettivi: Le Mans e Triple Crown
  • Nascerà anche la versione esclusiva da pista per clienti VIP

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 McLaren Racing

4 Maggio 2026. McLaren riaccende i suoi riflettori sull’endurance svelando la nuova MCL-HY, la Hypercar con cui il marchio britannico tornerà a competere nella classe regina del FIA World Endurance Championship (WEC) e alla 24 Ore di Le Mans a partire dal 2027. Un progetto che segna il rientro ai massimi livelli dopo quasi trent’anni e che rappresenta una dichiarazione di intenti costruita su tradizione, innovazione e ambizione globale.

Le corse di durata fanno parte della storia McLaren: dal dominio nella serie Can-Am tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta fino al leggendario successo alla 24 Ore di Le Mans nel 1995, conquistato al debutto con la F1 GTR.

La nuova MCL-HY rende omaggio a questo patrimonio fin dal primo sguardo. La livrea di test 2026 si ispira infatti alla storica McLaren M6A, protagonista assoluta della stagione Can-Am 1967 con cinque vittorie su sei gare e vettura simbolo del fondatore Bruce McLaren. Fu proprio su quel modello che debuttò l’iconico colore “Papaya Orange”, scelto per garantire massima visibilità in pista e in televisione.

Progettata secondo i regolamenti LMDh di ACO e IMSA, la MCL-HY è il risultato di una collaborazione strettissima tra McLaren Racing e McLaren Automotive.

La Hypercar adotta un telaio monoscocca in fibra di carbonio realizzato da Dallara, abbinato a un motore V6 biturbo sviluppato dalla Casa e ad un sistema ibrido MGU. Il sistema eroga fino a 520 kW (707 CV) sull’asse posteriore, con un peso minimo di 1.030 kg, puntando a un equilibrio ottimale tra prestazioni assolute ed efficienza nelle gare di durata.

L’intero progetto è stato sviluppato per affrontare le sfide del WEC e della 24 Ore di Le Mans, dove affidabilità, gestione energetica e consistenza sono determinanti quanto la velocità pura.

Lo sviluppo entrerà nel vivo già da maggio 2026 con un intenso programma di test in pista, fondamentale per arrivare all’omologazione in inverno e al debutto nel 2027.

Il lavoro sarà guidato dal pilota ufficiale Mikkel Jensen, affiancato dai giovani Grégoire Saucy e Richard Verschoor, membri del McLaren Driver Development Programme, oltre all’esperto Ben Hanley, in collaborazione con United Autosports.

Nasce anche la MCL-HY GTR per clienti privati

Dalla Hypercar da gara deriva anche un progetto esclusivo: la MCL-HY GTR, una versione da pista destinata a una ristretta cerchia di clienti VIP attraverso il programma “Project: Endurance”.

Sviluppata in parallelo alla vettura da competizione, la GTR rinuncia al sistema ibrido per offrire un’esperienza di guida più pura. È equipaggiata con un V6 biturbo da circa 730 CV, con un peso inferiore e una gestione più semplice per l’utilizzo in track day.

Ma il valore dell’iniziativa va oltre l’auto stessa: i clienti saranno coinvolti direttamente nel programma sportivo McLaren, partecipando a test, eventi e persino al percorso verso la 24 Ore di Le Mans 2027. Il pacchetto include un programma biennale su sei eventi in circuiti internazionali, con supporto tecnico completo, coaching professionale e formula “arrive-and-drive”.

Le prime consegne della MCL-HY GTR sono previste entro la fine del 2027.

Il ritorno nell’endurance fa parte di una strategia più ampia: McLaren è oggi presente ai vertici della Formula 1 e della IndyCar, e con la MCL-HY aggiunge il tassello mancante per inseguire nuovamente la mitica Triple Crown del motorsport: vittoria a Le Mans, al Gran Premio di Monaco e alla 500 Miglia di Indianapolis.

“McLaren Racing dispone ora di vetture pronte a competere nelle tre più grandi serie del motorsport mondiale”, ha dichiarato il CEO Zak Brown. “Una posizione unica che sottolinea la nostra ambizione”.

Con la MCL-HY, il marchio britannico punta ad aggiungere il proprio, fondamentale tassello nella storia delle corse di durata.

European Le Mans Series: trionfo United Autosports a Le Castellet dopo una grande battaglia

  • United Autosports torna alla vittoria in ELMS LMP2 dopo quasi tre anni, al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena
  • Strategia, gestione dei pit stop e sangue freddo nel finale decisivi per il successo dell’equipaggio Peebles–Saucy–Hanley
  • Penalità, contatti e problemi tecnici rimescolano le classifiche in tutte le categorie, dalla LMP2 alla LMGT3
  • Successi di classe per Nielsen Racing (LMP2 Pro/Am), Inter Europol (LMP3) e Kessel Racing (LMGT3) in una corsa segnata da Safety Car e incidenti

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 ELMS / FocusPackMedia

3 maggio 2026. Il team anglo-americano United Autosports conquista la vittoria nella 4 Ore di Le Castellet, secondo appuntamento della European Le Mans Series 2026, tornando al successo nella classe LMP2 dopo quasi tre anni. Griffin Peebles, Grégoire Saucy e Ben Hanley salgono sul gradino più alto del podio al termine di una gara intensa e ricca di episodi, con Hanley che taglia il traguardo con circa nove secondi di vantaggio.

Alle loro spalle chiude la Oreca n.34 di Inter Europol Competition, mentre il team IDEC Sport completa il podio con Paul Loup Chatin, regalando al pubblico di casa una soddisfazione importante.

Nella categoria LMP2 Pro/Am, la vittoria va alla Oreca n.27 di Nielsen Racing con Alex Quinn, affiancato da Kriton Lentoudis e James Allen. La vettura n.83 di AF Corse aveva inizialmente concluso in testa, ma una penalità drive through per infrazione in regime di bandiera gialla l’ha retrocessa fino alla sesta posizione, consegnando il successo agli avversari.

In LMP3, il successo è firmato dalla Ligier n.13 di Inter Europol Competition. La svolta arriva quando la vettura leader di DKR Engineering è costretta a rientrare ai box per un problema alla portiera, lasciando strada libera agli inseguitori. Completa il podio la Ligier n.68 di M Racing, mentre la n.4 DKR riesce comunque a chiudere terza.

Tra le LMGT3, vittoria spettacolare per la Ferrari n.57 di Kessel Racing. Mathys Jaubert è autore di una rimonta decisiva nel finale, superando la Corvette campione in carica di TF Sport guidata da Charlie Eastwood e vincendo con oltre 17 secondi di margine. Sul podio anche la Ferrari n.86 di GR Racing, favorita da una penalità post-gara inflitta alla n.55 Spirit of Race.

La gara, disputata sul circuito Paul Ricard in condizioni calde ma con cielo coperto, è stata caratterizzata da numerosi episodi: incidenti, neutralizzazioni e problemi tecnici hanno influenzato l’andamento in tutte le categorie. Dopo una partenza movimentata, con una tornata extra di formazione e alcuni contatti nelle prime curve, la corsa è stata più volte rallentata da Virtual Safety Car e Safety Car. Determinante anche la gestione dei pit stop e delle strategie: United Autosports ha costruito il proprio successo grazie a un ritmo costante e a cambi pilota efficaci, mantenendo il controllo nelle fasi cruciali. Nel finale, un contatto tra Hanley e De Gerus ha aggiunto ulteriore tensione, ma il pilota britannico è riuscito a riprendere la corsa senza perdere la leadership.

La gara ha confermato l’elevato livello di competitività della ELMS, con continui cambi di posizione e classifiche rivoluzionate da penalità e imprevisti, fino agli ultimi minuti. Con questo risultato, United Autosports rilancia le proprie ambizioni stagionali, mentre il campionato prosegue confermandosi tra i più combattuti e spettacolari del panorama endurance europeo.

 

La Porsche di Lionspeed GP si riscatta a Brands Hatch con una netta vittoria in Gara 2

  • Il team Lionspeed GP si riscatta dopo il ritiro in Gara 1: la Porsche n.80 domina la gara dall’inizio alla fine
  • La Mercedes-AMG n.3 ancora protagonista, giunge seconda
  • BMW e McLaren in lotta serrata nelle posizioni di vertice
  • La BMW di Valentino Rossi è quarta

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

3 maggio 2026. Lionspeed GP conquista il successo nella seconda gara Sprint Cup del weekend a Brands Hatch, riscattando la delusione della prova inaugurale.

La Porsche n.80, dopo aver dominato Gara 1 dalla pole position prima di ritirarsi per un problema allo sterzo, replica la partenza perfetta anche nella seconda corsa. Questa volta, però, tutto fila liscio: la vettura mantiene il comando dal via al traguardo, ottenendo una netta vittoria “lights-to-flag”. Bastian Buus gestisce con autorità il primo stint, prima di lasciare il volante a Ricardo Feller, che completa l’opera senza sbavature.

Secondo posto per la Mercedes-AMG n.3 del Team Verstappen Racing, con Dani Juncadella e Chris Lulham, distanti poco più di tre secondi dai vincitori. Anche per loro un weekend agrodolce: dopo aver perso la vittoria in Gara 1 a causa di una penalità, il piazzamento odierno rappresenta comunque un risultato positivo.

A completare il podio è la Mercedes-AMG n.48 di Winward Racing, con Maro Engel e Lucas Auer. Engel è protagonista di un ottimo avvio, risalendo subito dalla quarta alla terza posizione, poi mantenuta fino alla fine. Nonostante una penalità di cinque secondi per un’infrazione ai box, il margine accumulato consente all’equipaggio di conservare il podio.

Ai piedi del podio chiude la BMW n.46 del Team WRT, seguita dalla McLaren n.59 del team Garage 59. Le due vetture si scambiano le posizioni nelle fasi iniziali, con Marvin Kirchhöfer che supera Max Hesse, ma un lunghissimo pit stop di oltre 39 secondi permette a Valentino Rossi di riportarsi davanti a Dean MacDonald.

Alle spalle della McLaren si piazzano altre tre BMW del Team WRT: la n.32 precede la n.31 e la n.30. Quest’ultima conquista il successo nella Silver Cup grazie a Matisse Lismont e Ignacio Montenegro. Nona posizione per la Ferrari n.14 di Emil Frey Racing, mentre la top 10 è completata dalla McLaren n.555 di CSA Racing, con Simon Gachet e Romain Andriolo, vincitori della Gold Cup.

Ora l’attenzione si sposta sull’Endurance Cup: i team saranno impegnati prima nel Prologo della 24 Ore di Spa (19-20 maggio), poi a Monza per la seconda gara stagionale (29-31 maggio). Il momento clou arriverà con la 24 Ore di Spa, in programma dal 24 al 28 giugno. La Sprint Cup tornerà invece a Misano dal 17 al 19 luglio.

Trionfo Ferrari in gara 1 del GT World Challenge Europe a Brands Hatch

  • La Ferrari 296 GT3 EVO AF Corse di Leclerc e Neubauer vince a Brands Hatch la prima gara della Sprint Cup 2026
  • Decisive le penalità inflitte alla Mercedes-AMG n.3 Team Verstappen Racing.
  • Problemi tecnici fermano la Porsche di Lionspeed partita dalla pole position
  • Gara segnata da colpi di scena e bandiera rossa iniziale

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

3 maggio 2026 – Arthur Leclerc e Thomas Neubauer conquistano la prima vittoria della stagione Sprint Cup 2026 a Brands Hatch. L’equipaggio della Ferrari n.50 di AF Corse, giunto secondo al traguardo, è stato promosso sul gradino più alto del podio dopo le penalità inflitte alla Mercedes-AMG n.3 del Team Verstappen Racing.

La vettura vincitrice ha trascorso l’intera gara di 60 minuti in seconda posizione: Leclerc ha mantenuto il secondo posto in griglia dopo la partenza, mentre Neubauer ha confermato la piazza d’onore dopo la sosta di metà gara.

In avvio era stata la Porsche n.80 del team Lionspeed, con Ricardo Feller, ad andare in testa dalla pole position, mostrando un passo dominante. Tuttavia, un problema allo sterzo emerso dopo il pit stop ha costretto la squadra tedesca al ritiro.

A quel punto la leadership è passata alla Mercedes-AMG n.3. Dani Juncadella, terzo nella prima fase, ha accelerato sugli avversari e, nonostante una sosta non perfetta, è riuscito a guadagnare terreno grazie a giri veloci in entrata e uscita box.

Subentrato al volante, Chris Lulham sembrava destinato a una prima vittoria in campionato. Penalizzato di cinque secondi per un’infrazione ai box, è comunque riuscito a tagliare il traguardo per primo. Una seconda sanzione, però, per violazione in regime di bandiera gialla, lo ha retrocesso fuori dalla zona punti, consegnando così la vittoria ad AF Corse.

Alle spalle della Ferrari n.50 si è classificata la Porsche n.2 del team Boutsen VDS, mentre la BMW n.32 del Team WRT ha rimontato dalla dodicesima posizione in griglia fino al terzo posto. Quarta l’altra BMW n.31 del Team WRT, seguita dalla Ferrari n.14 di Emil Frey Racing e dalla Mercedes-AMG n.48 di Winward Racing, protagonista di una notevole rimonta dal quindicesimo posto.

Settima posizione assoluta per la Porsche n.9 di Pure Rxcing, che ha conquistato anche il successo nella Silver Cup con Aliaksandr Malykhin e Aleksei Nesov, già vincitori della gara endurance di apertura al Circuit Paul Ricard. La BMW n.30 del Team WRT, pur avendo guidato tutta la corsa nella propria categoria, ha perso la vittoria per una penalità.

Ottava la Ferrari n.51 di AF Corse, che ha ottenuto il successo nella Gold Cup con Tommaso Mosca e Matias Zagazeta, davanti alla McLaren n.58 del team Garage 59. A completare la top 10 è stata l’Aston Martin n.7 di Comtoyou Racing, partita dalla trentunesima posizione.

La gara è stata interrotta nelle prime fasi da una bandiera rossa causata dall’incidente della Porsche n.10 del team Boutsen VDS, finita contro le barriere dopo un contatto. Il pilota Robin Knutsson è uscito illeso, ma la corsa è stata sospesa per circa 15 minuti per consentire le riparazioni.

La seconda gara scatterà alle 15,45, con la Porsche n.80 Lionspeed nuovamente in pole position, chiamata a riscattarsi dopo il ritiro nella prima prova.

GT World Challenge Europe: a Brands Hatch dominio del team Lionspeed GP nelle qualifiche

  • Doppia pole position per la Porsche del team Lionspeed GP a Brands Hatch con Feller e Buus protagonisti assoluti
  • Ferrari, BMW e Mercedes-AMG inseguono nelle prime file
  • Qualifiche ricche di sorprese con distacchi significativi

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

2 Maggio 2026. Prestazione impeccabile del team Lionspeed GP nelle qualifiche inaugurali della Sprint Cup 2026 sul circuito di Brands Hatch. La scuderia tedesca ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, conquistando entrambe le pole position grazie a Ricardo Feller e Bastian Buus, protagonisti di una sessione senza rivali al volante della Porsche 911.

Nel primo turno di qualifica (Q1) Feller ha fatto segnare un tempo straordinario di 1’22”722, lasciando il resto del gruppo a distanza considerevole. Solo Arthur Leclerc, al volante della Ferrari AF Corse numero 50, è riuscito ad avvicinarsi, chiudendo a 0”249 e ottenendo il suo miglior risultato in qualifica nel GT World Challenge.

Alle loro spalle si è distinto Matisse Lismont, terzo assoluto e primo nella Silver Cup con la BMW del Team WRT, seguito da Dani Juncadella su Mercedes-AMG Team Verstappen Racing.

Non sono mancate le sorprese: alcune vetture accreditate non sono riuscite a brillare, con la BMW numero 32 del Team WRT dodicesima e la Mercedes-AMG numero 48 di Winward Racing solo quindicesima. Ancora più indietro Nicki Thiim, che scatterà dalla 31ª posizione con la sua Aston Martin.

Nel secondo turno (Q2), Buus ha confermato i pronostici, conquistando la pole con un eccellente 1’22”470, il miglior tempo dell’intero weekend. Si tratta di un risultato storico: è la prima volta dal 2022 che una stessa vettura conquista entrambe le pole in un fine settimana Sprint.

Alle sue spalle, ottima prestazione del britannico Chris Lulham, secondo con la Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing, seguito dal debuttante Max Hesse su BMW, già indicato come possibile protagonista nella lotta per il podio insieme al compagno di squadra.

Completano la top five Maro Engel su Mercedes-AMG e Gilles Magnus, che ha conquistato la pole nella Gold Cup con la Porsche del team Boutsen VDS.

Le prime due gare della stagione Sprint Cup 2026, entrambe della durata di 60 minuti, prenderanno il via nella giornata di domenica, promettendo spettacolo e una sfida aperta contro il dominio mostrato da Lionspeed nelle qualifiche.