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Rovera è d’argento alla 12 Ore del Golfo su Ferrari
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Salvatore Taronno

Salvatore Taronno

FIA WEC 6 Ore del Fuji: Kobayashi e Toyota brillano nella gara di casa conquistando la pole position

10 settembre 2022. Kamui Kobayashi con la Toyota ha conquistato oggi la pole position sul circuito di casa, il Fuji Speedway, in vista della 6 Ore del Fuji di domani. E’ la prima pole position di una Hypercar sul circuito giapponese, e la prima volta per la Toyota GR010 Hybrid N.7 di Kobayashi.

Il pilota nipponico ha fatto segnare il tempo migliore di 1’29.234 superando la seconda classificata, la vettura gemella condotta da Brendon Hartley, per soli 0,020 secondi.

L'Alpine ELF Team ha conquistato il terzo posto in griglia con Matthieu Vaxiviere che ha concluso il suo giro migliore in 1'29.466 migliorando di molto i tempi registrati nei primi giri di prove libere. Il risultato è molto incoraggiante per il team che ambisce a chiudere la stagione mantenendo la testa nella classifica piloti.

Il team Peugeot Total Energies disputerà al Fuji la sua seconda gara del campionato, proseguendo nello sviluppo della vettura; le due Peugeot 9X8 partiranno dalla quarta e quinta posizione, con Jean-Eric Vergne con la vettura n.93 che ha fatto meglio del compagno di squadra Loic Duval.

Nella classe LMGTE Pro vi è stata una battaglia serrata tra Porsche e Ferrari dalla quale è uscita oggi vincente la Porsche 911 RSR-19 N.92 di Michael Christensen con un giro di 1'36.371, precedendo la Ferrari 488 n.51 di AF Corse di Pier Guidi – Calado, che attualmente guidano la classifica generale. Terzo tempo per la Porsche 911 RSR-19 N.91 con Gimmi Bruni che ha però subìto la cancellazione di uno dei suoi giri veloci per violazione dei limiti di pista. Ancora una Ferrari al quarto posto: la n.52 di Miguel Molina, che ha preceduto la Chevrolet di Nick Tandy.

In LMP2 dominio indiscusso per Antonio Felix da Costa che ha ottenuto la prima pole position stagionale con la Oreca n.38 del team JOTA. A seguire la Oreca n.83 AF Corse del trio Perrodo – Nielsen -Rovera che ha fatto segnare un ottimo 1’31.929 con il danese Nicklas Nielsen alla guida. Terzo tempo per Ferdinadn Habsburg con la vettura del Realteam by WRT.

Nella categoria LMGTE Am Ben Keating ha ottenuto la sua terza pole della stagione con l’Aston Martin di TF Sport che condivide con i colleghi Henrique Chaves e Marco Sorensen. Keating è riuscito nel suo intento dopo un serrato duello a colpi di millesimi contro la Ferrari Iron Dames di Sarah Bovy, battendola di soli 0,082 secondi. A seguire, al terzo posto, la Ferrari 488 GTE EVO n.71 Spirit of Race condotta da Franck Dezoteux, che si è giocato le ambizioni con un testacoda spettacolare all'ultimo giro cronometrato. La 6 Ore del Fuji 2022 partirà domani mattina alle ore 11,00 ora locale.

Salvatore Taronno

Foto: ©2022 Gabi Tomescu /focuspackmedia.com;  ©2022 Harry Parvin /focuspackmedia.com

Fanatec GT World Challenge Europe – Endurance: doppietta Audi nella gara di casa a Hockenheim

4 settembre 2022. A più di cinque anni dalla vittoria alla TotalEnergies 24 Hours of Spa, il Saintéloc Junior Team è tornato sul gradino più alto del podio di Hockenheim grazie a una popolare vittoria per l’equipaggio dell’Audi n.25 composto da Chris Mies, Patric Niederhauser e Lucas Legeret.

La squadra francese è fedelmente legata al Fanatec GT World Challenge Europe ed è spesso successo di aver incontrato problemi sul finale, quando la gloria del successo sembrava ormai prossima.

Per fortuna non è stato così oggi, visto che la vettura n.25, partita dalla sesta posizione in griglia ha ottenuto una brillante vittoria assoluta.

I concorrenti dell'Audi sono sembrati sin dall’inizio molto padroni della situazione. Il numero 32 del Team WRT, partita in pole position, è subito andata in testa con Charles Weerts, mentre la Ferrari Iron Lynx n.71, partita al secondo posto, è subito stata messa sotto pressione da Mattia Drudi al volante dell’Audi n.12. All’ottavo giro la gara è stata neutralizzata a seguito di un incidente che ha messo fuori gioco la McLaren JOTA n.38.

Quando la corsa é ripresa, Weerts ha di nuovo allungato con facilità, e Drudi ha subito attaccato la Ferrari n.71 per prendere il secondo posto ma, ironia della sorte, la squadra italiana è riuscita ad eliminarsi da sola quando la vettura n.51 di Calado-Molina-Nielsen ha tamponato la gemella n.71 provocando l’uscita nella ghiaia di entrambe. La n.71 ha così abbandonato la gara, mentre la n.51 ha perso ogni velleità di conquistare un buon risultato.

Dopo 50 minuti Weerts è uscito di strada, perdendo due posizioni, così Drudi è passato in testa. In realtà l’Audi n.32 di Weerts soffriva di un problema al cambio, che l’ha costretta al ritiro quando era alla guida Kelvin van der Linde. Luca Ghiotto, preso il volante da Drudi, manteneva intanto la prima posizione, seguito dall’Audi n.25 di Mies, che però stava assottigliando il suo distacco, fino a ridurlo a meno di due secondi quando si è fermato per l'ultima sosta. Patric Niederhauser ha così preso il volante dell'Audi n.25, mentre Ghiotto ha completato un altro giro con la macchina n.12 per poi fermarsi ai box e consegnare la vettura a Christopher Haase. Proprio all’uscita dal box quest’ultimo ha visto passare in testa l’Audi n.25 con Niederhauser.

Ma non era ancora finita l’Audi n.12, che a 13 minuti dalla fine è stata attaccata e superata dall’Audi n.66 di Marschall e subito dopo ha dovuto tornare ai box per una foratura che ha annullato completamente il gran lavoro svolto fino a quel momento.

Tutto bene invece per la squadra Saintéloc, che ha portato al traguardo con Niederhauser l'Audi n. 25, seguita a 2,6 secondi dalla vettura identica di Marschall, regalando al marchio di Ingolstadt una doppietta sul suolo di casa. Al terzo posto la Porsche n.54 Dinamic Motorsport con Bachler-Cairoli-Picariello, al quarto la Mercedes-AMG n.2 GetSpeed ​​​,​seguita dall’Audi n.46 del Team WRT Audi e dalla Lamborghini n.63 Emil Frey Racing.

Settimo posto assoluto per la Lamborghini n.14 Emil Frey Racing, che ha vinto la Silver Cup con Konsta Lappalainen, Stuart White e Mick Wishofer. Il titolo della Silver Cup è intanto già stato assegnato all'equipaggio n.30 di Thomas Neubauer, Benji Goethe e Jean-Baptiste Simmenauer, su Audi, che hanno ormai un sufficiente vantaggio per concludere il campionato con una tornata di anticipo.

Gli onori della Gold Cup sono andati alla McLaren n. 7 Inception Racing, che ha strappato una spettacolare vittoria all'ultimo giro alla Herberth Motorsport. La Porsche n.911 ha condotto gran parte della gara fino alla foratura che ha provocato la perdita della leadership.

Nella classe Pro-Am Machiels/Bertolini/Costantini con la Ferrari n.52 di AF Corse hanno resistito per buona parte della gara agli attacchi della Mercedes-AMG n.20 SPS Automotive Performance aggiudicandosi la vittoria di classe.

Mentre la Silver Cup è risolta, i campionati Pro-Am e Gold Cup rimangono in palio fino all’ultima prova del Fanatec Endurance 2022 che si svolgerà sul Circuit de Barcelona-Catalunya nel weekend 30 settembre-2 ottobre.

Prima di allora, tuttavia, il Fanatec GT World Challenge Europe si recherà a Valencia dal 16 al 18 settembre per l’ultimo round della Sprint Cup che vedrà lì l’assegnazione del titolo.

Salvatore Taronno

Foto: ©SRO / TWENTY-ONE CREATION - Jules Benichou; ©SRO / Kevin Pecks;

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint: Galbiati-Cressoni su Mercedes AMG si aggiudicano gara-2 a Imola

4 settembre 2022. Kikko Galbiati e Matteo Cressoni, al volante della Mercedes AMG GT3 si sono aggiudicati ad Imola gara-2 del 3° round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport ha preceduto di 1”294 il duo Guidetti-Moncini sulla Honda NSX GT3 Nova Race e di 2”355 la Ferrari della Scuderia Baldini condotta da Di Amato-Urcera. Nella classifica assoluta Guidetti e Moncini sono ora al comando con 69 punti, davanti a Di Amato e Urcera con 64, Glock e Klingmann con 63.

E’ stata una gara molto combattuta, dopo la quale sono ora diventati 6 gli equipaggi in lizza per il titolo. Eccellente la prestazione di Kikko Galbiati che è riuscito a guadagnare la prima posizione all’ultimo giro, dopo un lungo duello con la Honda di Moncini.  

Di Amato-Urcera, giunti terzi sotto alla bandiera a scacchi hanno ben gestito la prima parte della gara con Di Amato alla guida, e saputo portare al podio la Ferrari 488 della Scuderia Baldini, davanti alla Lamborghini di Di Folco-Middleton che ha dovuto scontare l’handicap tempo per la vittoria di sabato in gara-1.

Tra gli equipaggi ancora in lizza per il titolo ci sono: Panciatici-Gai con la Ferrari 488 GT3 Scuderia Baldini giunti quinti al traguardo, Guerra-Greco con la Honda NSX GT3 Nova Race e Glock-Klingmann con la BMW M4 GT3. L’equipaggio della BMW Italia-Ceccato Racing Team, scattato con Glock dalla pole position, dopo aver dominato i primi giri, ha poi dovuto scontare 20 secondi di handicap tempo al cambio pilota e, nelle fasi finali, Klingmann è stato attardato da un doppiato, concludendo in settima posizione.

Nella GT4 è arrivata la seconda vittoria di Di Fabio-Schjerpen (Mercedes AMG GT4-Nova Race) davanti ai compagni di squadra Bencivenni-Ferri e ai portacolori dell’Autorlando, Cerati-Locatelli (Porsche Cayman). In campionato, solitario al vertice è salito il norvegese Aleksander Schjerpen che precede di 10 punti Filippo Bencivenni e Fulvio Ferri.

Un impressionante incidente ha causato nei primi giri una interruzione della gara in regime di full course yellow: Pieluigi Alessandri con la Porsche del Team Enrico Fulgenzi, a seguito di un contatto con altro concorrente dopo il rettilineo di partenza ha innescato un cappottamento multiplo distruggendo la vettura, ma non subendo per fortuna alcun danno fisico.

Nella GT Cup successo di Postiglione-Donno con la Ferrari 488 Challenge, mentre nella GT4 hanno vinto di nuovo Di Fabio-Schjerpen con la Mercedes AMG GT4.  

A Imola sono stati già assegnati due titoli italiani, quello della GT3 PRO-AM a Cecotto-Di Giusto su Lamborghini Huracan GT3 e quello della GT3 AM a Butti-Patrinicola con l’Audi R8.

Salvatore Taronno

Foto: @Salvatore Taronno

 

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint: Di Folco-Middleton con la Lamborghini Huracan si aggiudicano gara-1 a Imola

3 Settembre 2022. Alberto Di Folco e Stuart Middleton su Lamborghini Huracan GT3 hanno conquistato oggi la vittoria in gara-1 nel 3° round del Campionato Italiano Gran Turismo a Imola. L’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto la coppia Urcera-Di Amato sulla Ferrari 488 GT3 della Scuderia Baldini e il duo tedesco Glock-Klingmann con la BMW M4 GT3 della squadra BMW Italia/Ceccato Racing Team.

La BMW M4 di Glock- Klingmann aveva dominato sia le prove libere di venerdì sia le qualifiche di questa mattina, procurandosi una preziosa pole position e la leadership nel primo stint di gara, con Timo Glock, che aveva anche accumulato un discreto vantaggio sugli inseguitori. Dopo il cambio piloti, però, l’ingresso della safety car ha annullato il vantaggio della BMW sulla Lamborghini ed ha aperto la finestra per il cambio piloti, così Di Folco, succedutosi a Middleton alla guida, grazie anche all’handicap tempo di 15 secondi della BMW, si è portato al comando mantenendolo fino alla conclusione, nonostante un successivo ingresso della safety car nell’ultima parte di gara. Nel frattempo anche la coppia Di Amato-Urcera ha approfittato per strappare la seconda posizione, e giungere così al traguardo nonostante la pressione di Glock, ritornato al volante nelle battute finali.

Al quarto e quinto posto si sono classificate le due Honda NSX della Nova Race. A ridosso del podio Guidetti-Moncini, scattato dalla seconda posizione della griglia, scivolato poi in quarta piazza, ed un handicap tempo di 15 secondi scontato al cambio pilota. I compagni di squadra Guerra-Greco hanno invece recuperato la quinta posizione dalla nona di partenza, primi della GT3 PRO-AM. Al sesto posto, dopo aver scontato i dieci secondi di handicap al cambio pilota, si sono piazzati Panciatici-Gai, al volante della seconda Ferrari 488 GT3 della Scuderia Baldini.

Nella classe GT3 AM da segnalare la vittoria di Butti-Patrinicola sull’Audi R8 LMS di Audi Sport Italia; mentre riguardo alla GT CUP la vittoria in PRO-AM è andata a Piccioli-Pera (Porsche 991 GT3 Cup-Ebimotors), a Rodrigo Testa (Lamborghini Huracan ST-FFF Racing Team) per la AM. In GT4, infine, doppietta della Mercedes AMG GT4 della Nova Race con Di Fabio-Schjerpen e Ferri-Bencivenni davanti alla Porsche Cayman di Cerati-Fondi (Autorlando).

Domani gara-2 scatterà alle ore 15 e durerà 50 minuti + 1 giro. Sarà trasmessa in diretta TV su Acisport Tv (SKY 228) e in differita su Raisport alle ore 19.30. Le gare sono trasmesse in streaming anche sul sito Acisport e sulle sue pagine social Facebook e Youtube.

Salvatore Taronno

Foto: ©Salvatore Taronno

Gara 2 al Nürburgring: prima vittoria di Luca Stolz nel DTM

28 agosto 2022. Dopo il primo 1-2 in assoluto per i fratelli Sheldon e Kelvin van der Linde nella gara di sabato, Luca Stolz ha ottenuto la sua prima vittoria in DTM nella gara di domenica. Il 27enne si è assicurato una prestigiosa vittoria casalinga al Nürburgring con la Mercedes-AMG del Team HRT, che ha sede proprio nei pressi del circuito. In una gara molto combattuta, il norvegese Dennis Olsen è arrivato secondo con la Porsche SSR Performance mentre Lucas Auer, su Mercedes-AMG è salito sul terzo gradino del podio.

Sheldon van der Linde, tre volte vincitore in questa stagione è arrivato solo nono nella gara della domenica, mantenendo la leadership in classifica generale. Mirko Bortolotti resta al secondo posto della classifica generale, fermo su 89 punti, vista la sfortunata trasferta al Nürburgring che non gli ha procurato nessun punto. Come nella gara di sabato, anche in quella della domenica il pilota ufficiale Lamborghini è apparso piuttosto nervoso lottando per il quarto posto contro Kelvin van der Linde. Per lui si può parlare di 28 punti teorici persi in totale in questo weekend. Auer, con 85 punti, ha superato René Rast, mentre Luca Stolz è ora quinto in classifica con 73 punti.

Le qualifiche di domenica mattina hanno già dato un’idea chiara della competizione serrata che si preparava: 20 vetture racchiuse in soli 0,326 secondi. E come nella gara di sabato, i fratelli van der Linde si sono distinti: Sheldon van der Linde ha conquistato la pole position con la BMW Schubert, suo fratello Kelvin è stato un centesimo di secondo più lento e si è assicurato il secondo posto in griglia. Mirko Bortolotti è stato il quarto più veloce, ma è partito nono a causa di una penalità inflittagli il giorno precedente per la collisione con Felipe Fraga.

In una splendida e calda giornata estiva, ben diversa dal sabato, le 28 vetture in griglia sono partite con Philipp Eng che si distingueva subito risalendo dal quinto al  secondo posto alle spalle del compagno di squadra Sheldon van der Linde, seguiti da Dennis Olsen sulla Porsche SSR, Thomas Preining con la Porsche KÜS Team Bernhard e Luca Stolz sulla Mercedes-AMG HRT.

Al quarto giro, David Schumacher con la Mercedes-AMG si è scontrato con l'Audi ABT di René Rast all'ultima curva, provocando l’uscita nella ghiaia ed il ritiro per entrambi. A seguito di questo incidente entrava in pista la safety car che ha rimescolato la posizioni: dopo un perfetto pitstop Stolz si è ritrovato davanti a Olsen, Lucas Auer, Kelvin van der Linde e Bortolotti, mentre Sheldon van der Linde è caduto al decimo posto. Luca Stolz ha poi allungato sempre di più il suo vantaggio portando a casa la vittoria con grande determinazione e padronanza, seguito da Olsen e Auer.

Il prossimo round, tra sole due settimane, si svolgerà sul circuito di Spa-Francorchamps dopo il quale la battaglia per il titolo si dirigerà al Red Bull Ring, il 23-25 settembre, per terminare ad Hockenheim il 7-9 ottobre.

Salvatore Taronno

Foto:  ©DTM

4 Ore di Barcelona ELMS: il team italiano Prema Racing con Colombo-Habsburg-Deletraz conquista la terza vittoria della stagione

28 agosto 2022. Prema Racing ha esteso il proprio vantaggio in campionato a 21 punti dopo una vittoria dominante nella 4 Ore di Barcellona. Dopo essere partito 7° in griglia, Ferdinand Habsburg ha guadagnato posizione dopo posizione per prendere il comando dopo 38 minuti di gara, un vantaggio che la squadra ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi. La Panis Racing è arrivata seconda alla fine della gara, con la Cool Racing che ha conquistato il terzo gradino del podio.

La gara è iniziata con un cielo sereno ed una temperatura dell'aria superiore ai 30 gradi. La Oreca n.65 Panis Racing di Julien Canal è partita subito in testa, insidiato da Salih Yoluc con la Oreca n.34 del Racing Team Turkey.

Più indietro nello schieramento si verificava il contatto tra la Ferrari Iron Lynx n.83 di Sarah Bovy e la Ligier-Nissan n.10 dell'Eurointernational di Freddie Hunt, con la Ferrari che è andata contro il muro alla curva 2. Altro incidente ha coinvolto la Ligier n.3 United Autosport di Jim McGuire e la Ligier Cool Racing n.27 di Jean-Ludovic Foubert con le due vetture rimaste danneggiate e bloccate all'uscita della curva 3.

La Safety Car è stata quindi schierata già al primo giro della gara per rimuovere le tre vetture. Dopo 13 minuti di Safety Car la gara è ripresa.

Ferdinand Habsburg con la Prema Racing Oreca n.9 era già risalito dal 7° al 4° posto e si stava avvicinando alla Oreca n.37 Cool Racing e all’Oreca n.34 del Racing Team Turkey, in seconda posizione.

In LMP3 Charles Crews passava in testa con la Ligier n.13 dell'Inter Europol Competition tallonato e sfidato dalla Ligier n.2 United Autosports di Josh Caygill. Le due vetture hanno concluso diversi giri attaccate l’una all’altra, ma alla fine Crews è riuscito a mantenere la posizione di testa.

Le prime quattro vetture della classe LMGTE si sono invece date battaglia sin dai primi giri con la Porsche n.77 Proton Competition in testa. Michael Fassbender con la Porsche n.93 Proton Competition è passato dal terzo al secondo posto approfittando dell’errore commesso da Ahmad Al Harthy con la TF Sport Aston Martin n.69 dell’Oman Racing che è andato largo alla curva 10. La Ferrari n.66 JMW Motorsport di Giacomo Petrobelli si è intanto portata in terza posizione e ha tentato l’attacco alla Porsche di Fassbender per il secondo posto. La battaglia è durata diversi giri fino a quando Petrobelli ha toccato la Porsche l’ha mandata in testacoda, pagando poi per questa manovra una penalità drive through.

Anche la Ferrari n.32 Rinaldi Racing riceveva come penalità un drive through per aver toccato l’Oreca n.19 della Algarve Pro Racing Oreca, impegnata in una grande rimonta essendo partita dalla pitlane.

In LMP3 Charles Crews ha perso il comando a favore di Josh Caygill che aveva provato il sorpasso per oltre un’ora di gara. Tuttavia, la gioia del pilota britannico è stata di breve durata poiché un testacoda ha permesso a Crews di tornare in vantaggio ed un ulteriore errore ha fatto retrocedere ancora la Ligier n.2 di Caygill.

L’Oreca n.28 IDEC Sport di Paul Lafargue andava in testacoda alla curva 1 fermandosi nella ghiaia e causando un Full Course Yellow, in occasione del quale numerose vetture si sono precipitate ai box.

Con il ritorno del verde la gara vedeva in testa l’Oreca n.9 Prema Racing di Lorenzo Colombo con 20 secondi di vantaggio, ed una battaglia in corso per il secondo posto tra l’Oreca Cool Racing n.37 di Nicolas Lapierre e l’Oreca n.65 Panis Racing di Nicolas Jamin, con le due vetture che sono arrivate anche a toccarsi.

Nella LMGTE Matt Griffin con la Ferrari Spirit of Race n.55 raggiungeva la Ferrari JMW Motorsport n.66 di Giacomo Petrobelli, che era in testa alla gara in quel momento. Dopo i pitstop il duello tra le due Ferrari è proseguito, con la vettura n.66 condotta da Sean Hudspeth che ha tentato più volte di passare davanti alla Ferrari n.55 Spirit of Race con al volante Duncan Cameron. I tentativi di Hudspeth sono tutti falliti, mentre nel frattempo gli è arrivata la penalità da scontare per l’incidente provocato in precedenza con la Porsche n.93.  

Intanto, in testa alla corsa, sia l’Oreca n.37 Cool Racing condotta da Yifei Ye sia l’Oreca Panis Racing n.65 scontavano delle penalità ai box, permettendo alla vettura n.9 del team Prema Racing di incrementare il proprio vantaggio sugli inseguitori.

L’Oreca n.88 di AF Corse passava in testa alla categoria LMP2 Pro/Am, dopo il sorpasso di Alessio Rovera ai danni dell’Oreca n.30 di Richard Bradly e chiudeva al 5° posto assoluto.

La Porsche n.77 Proton di Gianmaria Bruni intanto raggiungeva e superava la Ferrari Spirit of Race n.55 di David Perel dopo aver guadagnato quasi un secondo al giro.

La vittoria assoluta è così andata all’Oreca Prema Racing n.9 di Ferdinand Habsburg, Lorenzo Colombo e Louis Deletraz, davanti all’Oreca Panis Racing n.65 di Julien Canal, Nicolas Jamin e Job Van Uitert. La Cool Racing Oreca n.37 di Yifei Ye ha preso la bandiera a scacchi al terzo posto a 77 secondi dalla vettura di testa.

La Ligier n.13 di Guilherme Oliveira ha tagliato il traguardo con 15.205 secondi di vantaggio sulla Duqueine DKR Engineering n.4, ridotto a 5.205 dopo l’applicazione della penalità di 10 secondi. La Ligier n.17 Cool Racing, partita dalla pole position, ha concluso in terza posizione con un giro di ritardo

La Porsche n.77 della Proton Competition ha chiuso con 14.392 secondi sulla Ferrari Spirit of Race n.55, con Miguel Molina che ha portato a casa la Ferrari n.66 della JMW Motorsport al terzo posto.

Il quinto round della European Le Mans Series 2022 si svolgerà in Belgio con la 4 Ore di Spa-Francorchamps domenica 25 settembre.

Salvatore Taronno

Foto: ©ELMS

DTM Nürburgring: dopo qualifiche annullate e gara in ritardo a causa della nebbia, una storica doppietta dei fratelli Van Der Linde

27 Agosto 2022. Con il primo 1-2 in assoluto conquistato da una coppia di fratelli, i sudafricani Sheldon e Kelvin van der Linde hanno scritto sicuramente una pagina di storia del DTM oggi al Nürburgring. Sheldon, 23 anni, ha ottenuto la sua terza vittoria della stagione con la Schubert BMW mentre suo fratello Kelvin, 26 anni, ha fatto una stagione in progresso fino al secondo posto raggiunto oggi con l'Audi del team ABT. Lo svizzero Ricardo Feller (Audi ABT) ha completato il podio. La gara al Nürburgring è stata spettacolare ed emozionante, anche se gli spettatori hanno dovuto attenderla per ore a causa della nebbia persistente sull’autodromo fino alle 17,15. Proprio la nebbia aveva impedito lo svolgimento delle qualifiche nella giornata di oggi, per cui si era deciso che l’ordine di partenza sarebbe coinciso con quello della classifica generale.

Il primo in griglia è stato l’italiano Mirko Bortolotti, che però non ha saputo sfruttare l’occasione: nel corso di un duello per il comando della gara, ha perso la pazienza e ha messo in testacoda la Ferrari Red Bull AF Corse di Felipe Fraga che lo precedeva, lasciando entrambi senza punti e guadagnandosi come penalità l’arretramento di cinque posizioni in griglia nella prossima gara.   

Così, dal terzo posto, Sheldon van der Linde è passato in testa, davanti al fratello Kelvin, che era solo 20° dopo il primo giro. Sheldon ha poi gestito la gara al comando fino alla vittoria con padronanza e senza errori, mentre Kelvin van der Linde si è assicurato il suo primo podio stagionale. Con 105 punti, Sheldon van der Linde ha riconquistato il comando della classifica piloti, ora con 16 punti di vantaggio su Bortolotti. René Rast che ha concluso solo nono con l'Audi ABT, rimane terzo in classifica.

Bortolotti e Sheldon van der Linde erano partiti dalla prima fila in virtù della loro posizione in classifica generale; nonostante la pista umida la partenza si è svolta senza incidenti, con Bortolotti preceduto da van der Linde e Rast. Eccellente la partenza di Felipe Fraga con la Ferrari che dal sesto posto in griglia si é ritrovato in testa già al primo giro dopo aver superato Bortolotti.

Quando la gara si è animata diversi concorrenti hanno dovuto abbandonare a causa di incidenti e contatti. Da segnalare il 19° posto del diciassettenne Theo Oeverhaus, debuttante in gara con la Walkenhorst BMW, il pilota più giovane nella storia del DTM.

In segno di riconoscimento per la pazienza dimostrata dal pubblico nella lunga attesa per la partenza della gara, rinviata di diverse ore a causa della nebbia, i possessori del biglietto giornaliero valido per il sabato, sono stati invitati ad utilizzare lo stesso biglietto anche per la gara di domenica, che prenderà il via alle 13,30.

Salvatore Taronno

Foto: ©DTM

 

 

Torna l’ELMS con la 4 Ore di Barcelona: il team Panis Racing conquista la pole all’ultimo giro

27 Agosto 2022. Nico Jamin ha ottenuto oggi la sua prima pole in ELMS con la Oreca-Gibson n.65 del team Panis Racing, facendo segnare il miglior tempo di 1’34.802, a soli 0.097 secondi dal campione in carica della LMP2 Yifei Ye con la Oreca Cool Racing n.37.

La sessione di 10 minuti è iniziata proprio con il miglior giro del pilota cinese Ye che ha segnato il tempo di 1’35.192, subito dopo superato dall'Oreca n.28 della IDEC Sport con Paul Loup Chatin, che è stato il primo a scendere sotto 1’35 con un giro di 1'34.976.

Mentre la maggior parte delle vetture si è recata ai box per cambiare le gomme, Chatin è rimasto in pista ma non è riuscito a migliorare il suo tempo. Nel frattempo, le altre vetture su pneumatici freschi hanno iniziato a segnare tempi sempre più veloci con Jack Aitken con la Oreca n.34 del Racing Team Turkey Oreca che si è piazzato al 3° posto poco prima che venisse mostrata la bandiera a scacchi.

La Oreca n.37 Cool Racing è stata la più veloce e Yifei Ye ha tagliato il traguardo in 1’34.899 conquistando la pole provvisoria. Tuttavia, la sua gioia è stata di breve durata quando la Panis Racing Oreca n.65 di Nico Jamin ha fatto segnare, pochi secondi più tardi, il tempo di 1’34.802 riuscendo così ad aggiudicarsi la migliore posizione in griglia per la 4 Ore di Barcellona di domani.

Jack Aitken ha migliorato ancora nel suo ultimo giro chiudendo la sessione al terzo posto con la vettura n.34 del Racing Team Turkey Oreca, risultando la migliore vettura LMP2 Pro/Am, a soli 0.029 secondi dalla Oreca IDEC Sport n.28. L’Oreca n.88 AF Corse di Perrodo – Nielsen – Rovera si è classificata quinta con il tempo di 1’34.995.

Nella classe LMP3 Malthe Jakobsen si è assicurato la sua quarta pole position della stagione con la Ligier Cool Racing n.17 con un giro di 1'40.112. Il giovane danese aveva fatto segnare un giro di 1'39 ma lo ha perso superando i limiti della pista uscendo largo dalla chicane.

La Ligier n.13 Inter Europol Competition di Nicolas Pino ha conquistato il secondo posto sulla griglia di partenza della LMP3 con un 1’40.778, 0.666s dietro Jakobsen. Bailey Voisin ha ottenuto il terzo tempo di 1’41.005 con la Ligier n.2 United Autosports nell'ultimo minuto della sessione, 0.222s davanti alla Ligier n.27 Cool Racing di Antoine Doquin.

In LMGTE la TF Sport Aston Martin Vantage n.69 dell’Oman Racing partirà in testa al gruppo di 11 vetture LMGTE grazie alla seconda pole position della stagione conquistata da Ahmad Al Harthy. Il pilota dell'Oman ha dominato le qualifiche registrando il suo miglior giro di 1'45.692 verso la fine della sessione.

Sarah Bovy è riuscita a mettere in prima fila la Ferrari 488 GTE n.83 Iron Lynx con un giro di 1'46.038. La pilota belga, molto determinata, era rientrata ai box per un cambio gomme ed è subito ritornata in pista per tentare l’attacco alla pole con un giro secco, che però non è riuscito, e così la Bovy ha lasciato la pista prima del termine della sessione.

La Porsche n.77 Proton Competition, leader di campionato, partirà al terzo posto, affiancata dalla Ferrari n.32 del Rinaldi Racing.

La 4 Ore di Barcellona partirà domani alle 11:45.

Salvatore Taronno

Foto: ©ELMS

Fanatec GT World Challenge Europe - calendario 2023:

2 round in Italia, ritorna Monza, confermato Misano

La scorsa settimana, durante la conferenza stampa annuale del Gruppo SRO Motorsports sul circuito di Spa-Francorchamps, è stato presentato il calendario 2023 del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS.

Quasi del tutto riconfermato il programma di quest’anno, con nove dei dieci eventi che rimarranno in vigore il prossimo anno. Saranno inoltre modificate le diverse classi semplificando la gerarchia composta da Gold Cup, Silver Cup, Bronze Cup.

La novità più interessante della prossima stagione è costituita dal gradito ritorno nella serie dell’autodromo di Monza, che ospiterà il 15 e 16 aprile la prima gara del campionato, valida per il Fanatec Endurance.

Nei primi giorni di luglio è invece riconfermata la gara valida per la serie Sprint al Misano World Circuit.

Calendario 2023:

7-9 Marzo                          Paul Ricard                 Test ufficiali

15-16 Aprile                       Monza                       Gara Endurance

29-30 Aprile                       Brands Hatch              Gara Sprint

13-14 Maggio                     Magny-Cours              Gara Sprint

3-4 Giugno                         Circuit Paul Ricard       Gara Endurance

17-18 Giugno                     Zandvoort                  Gara Sprint

20-21 Giugno                     Circuito di Spa            Test ufficiali 24 Ore di Spa

1-2 Luglio                          Misano World Circuit    Gara Sprint

28-30 Luglio                       Circuito di Spa            24 Ore di Spa

2-3 Settembre                    Hockenheim               Gara Endurance

16-17 Settembre                Valencia                    Gara Sprint

30 Settembre – 1 Ottobre    Barcelona                  Gara Endurance

 

Salvatore Taronno

    

Doppietta della Mercedes-AMG alla 24 Ore di Spa con la vittoria di Raffaele Marciello

Mercedes-AMG celebra la sua prima vittoria alla 24 Ore di Spa dal 2013, con il Team Akkodis ASP che si è aggiudicato la 74° edizione della classica di durata belga.

Caldarelli penalizzato per irregolarità tecniche viene privato della pole position e retrocesso al 30° posto sulla griglia di partenza, il suo equipaggio taglia il traguardo all’11° posto.

Valentino Rossi, dopo una gara travagliata e conducendo con grande difficoltà nelle ultime fasi di gara una vettura danneggiata, si classifica 17°.

31 luglio 2022. Il marchio tedesco ha concluso con una doppietta la più grande gara GT del mondo con la trionfante vettura del team Akkodis seguita dall’altra vettura della squadra GetSpeed. La Ferrari Iron Lynx n.71 è arrivata terza, un ottimo risultato dopo la vittoria assoluta dello scorso anno.

La Mercedes-AMG n. 88 è partita dalla pole position (dopo la retrocessione al 30° posto di Nicola Caldarelli per irregolarità tecniche) ma è stata subito superata da Klaus Bachler con la Porsche n. 54 Dinamic Motorsport. Il pilota austriaco è rimasto in testa nello stint iniziale, ma la sua gara sarebbe poi terminata durante la notte.

L’equipaggio dell'Akkodis ASP è rimasta nelle prime posizioni per tutta la prima metà di gara: era terzo alla sesta ora così come alla dodicesima ora; al sorgere del sole la sua andatura regolare la manteneva ancora nelle prime posizioni e quindi sempre in lizza per la vittoria finale.

La BMW n.98 ROWE Racing ha mantenuto la testa per buona parte della gara, mostrando una supremazia impressionante, specie nelle ore notturne, confermata anche dalla vettura sorella n.50.

Anche la Porsche n.47 KCMG era apparsa come una delle favorite per la vittoria fino alla mattina, nonostante fosse partita dal fondo della griglia a seguito di un problema ai freni in qualifica. Nick Tandy prendeva il comando della gara alle 7 del mattino dopo aver superato la Ferrari n.71 di Davide Rigon.

La Mercedes-AMG n.88 Akkodis ASP, dal suo canto, ha corso il suo rischio più grosso durante la 20° ora quando, con Gounon alla guida, é andata in testacoda dopo un contatto con la Mercedes-AMG n.93 di Jonathan Hui, che ha ricevuto una penalità per questo errore.

Ad un certo punto era difficile capire quali erano le vetture davvero in lizza per la vittoria, a causa delle diverse strategie messe in campo dai diversi team. Si poteva solo cogliere la composizione del gruppo di testa: oltre alla Mercedes-AMG n.88, la Porsche n.47, la BMW n.98, la Ferrari n.71 e la Beechdean AMR Aston Martin n.95. Quest'ultima, quando era il turno di guida Nicki Thiim, è uscita di pista ritirandosi dalla gara a seguito di un contatto con la Mercedes-AMG di Gounon con la quale aveva ingaggiato un duello. Nel frattempo, mentre  un contendente emergeva dalla mischia, la Mercedes-AMG n. 2 del team AMG GetSpeed, un’altro vedeva svanire i sogni di vittoria: la BMW della squadra ROWE che incappava in una foratura con Nick Yelloly.

Quando la Mercedes-AMG n.2 del team AMG GetSpeed si è ritrovata in testa con Luca Stolz, anche grazie alle strategie dei box, ha ingaggiato un duello con Raffaele Marciello: il primo tentativo di quest’ultimo è stato vanificato da una manovra scorretta dell’avversario, che lo ha spedito nella ghiaia, ma il pilota della Mercedes Akkodis-ASP ci ha riprovato subito dopo con decisione mettendo a segno il sorpasso. La successiva sosta ai box della Mercedes-AMG n.55 Team GruppeM ha permesso a Marciello di prendere la testa della gara con sicurezza e di mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Le incertezze derivanti dalle diverse strategie si erano ormai dipanate e il pilota svizzero ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 31 secondi sul suo avversario con la vettura sorella permettendo la doppietta Mercedes. La squadra Iron Lynx ha completato il podio con il suo equipaggio numero 71 composto da Davide Rigon, Antonio Fuoco e Daniel Serra. La Ferrari di questo trio aveva brillato nel corso delle qualifiche, ma in gara non è mai emersa come una seria contendente alla vittoria, specie dopo il drive-through di penalità subito per una infrazione in regime di safety car. Tuttavia nelle fasi finali Antonio Fuoco ha ben difeso la sua terza posizione dalle minacce di Maro Engel che lo inseguiva con la Mercedes-AMG n.55 classificandosi poi al quarto posto.

Gli onori della Silver Cup sono andati all’Audi n.30 del Team WRT dopo una dura gara che ha visto il ritiro di un gran numero di contendenti.

Il team Iron Dames si è assicurato una clamorosa e apprezzata vittoria nella Gold Cup. Il primo equipaggio tutto al femminile dell'era GT ha corso senza grossi problemi durante le prime fasi per poi recuperare posizioni in classifica con una guida perfetta e priva di errori durante la notte. La Ferrari n.83 ha preso il comando dopo 11 ore e da allora in poi hanno proseguito la gara senza minacce reali dagli avversari, mantenendo un vantaggio di due giri per tutta la seconda metà della gara.

In classe Pro-Am si è imposta la Ferrari n.52 di AF Corse, conquistando la sesta vittoria di classe del team dal 2011 con i piloti Stefano Costantini, Louis Machiels, Andrea Bertolini e Alessio Rovera, quest’ultimo temporaneamente  prestato alle GT dal campionato ELMS. La Porsche n.24 Herberth Motorsport ha condotto tutta la prima parte della gara ma alla 18° ora la vettura tedesca condotta da Niki Leutwiler è entrata in contatto con la Lamborghini Huracàn n.19 del team Emil Frey condotta da Arthur Rougier ed è finita nella ghiaia. Rientrata in pista la Porsche ha perso la ruota posteriore e si è ritirata. E’ passata quindi in testa la Mc Laren del team Garage 59, subito dopo sorpassata dalla Ferrari n.52 di AF Corse, che ha fatto segnare il giro più veloce della gara con Alessio Rovera, stabilendo un nuovo record nell’era GT3 della gara.   

La Bronze Cup è andata alla Mercedes-AMG n.20 con il suo equipaggio composto da George Kurtz, Reema Juffali, Valentin Pierburg e Tim Müller.

Salvatore Taronno

Foto: ©SRO/ Jules Beaumont; ©SRO / Patrick Hecq Photography; ©SRO / TWENTY-ONE CREATION - Jules Benichou

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