XMOTORS TEAM PROTAGONISTA ALL'IMOLA CLASSIC
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BOLZONI JR. RITROVA LA FX ITALIAN SERIES AL MUGELLO
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MUGELLO, LA MITO CUP È TERRITORIO DI BOLZA CORSE
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DL Racing si gioca tutto a Monza nelle finalissime Lamborghini
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Campagna combatte finché può al Mugello
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PEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
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Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
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Una schiera di campioni in gara in una competizione con 18 partecipanti.
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Simone Iaquinta “all in” nel gran finale Lamborghini a Monza
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MUGELLO, PAN RESTA IN CORSA PER LA TOP FIVE
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Rovera rimonta fino alla top-5 su Ferrari a Barcellona nel WEC
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GT World Challenge Europe: Mercedes-AMG Team GetSpeed trionfa a Portimão, Ferrari festeggia quattro nuovi titoli
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GT World Challenge Europe: la Porsche del Boutsen VDS conquista la sua prima pole Endurance all’ultimo round di Portimão
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ALL'IMOLA CLASSIC CON BUGANZA, ZOLI E ROMANINI
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RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D'ORO A MONZA
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FRANCESCO FASOLINO VINCE E CONVINCE A MONZA
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BUGANZA E ZOLI BRILLANO AL TEMPIO DELLA VELOCITÀ
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Kenzo Craigie è il campione E4 2026. Sammalisto vince Gara 3
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Kenzo Craigie vince Gara 1 a Monza. Sul podio Martinese e Ruta
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Campionato Italiano GT Sprint a Monza: in Gara 1 successo McLaren e Ferrari, titolo GT3 ancora aperto
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Scattato l'ACI Racing Weekend: assegnate le tre pole della E4
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Buona la prima per Mattia Drudi all’IMSA, vittoria di categoria GTPro con l’Aston Martin
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ELMS Portimão: United Autosports in pole, il titolo LMP2 è più vicino
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Aci Racing Weekend: Monza decisiva per i 12 titoli del Campionato Italiano GT Sprint
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GT World Challenge Europe: Green e Vermeulen firmano la Gara 2 di Barcellona
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GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
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Raptor Engineering vince anche a Barcellona nel McLaren Trophy
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Tris di podi per DL Racing a Barcellona nel Super Trofeo
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Pole e podio per Simone Iaquinta a Barcellona nel Super Trofeo
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Porsche si aggiudica la doppietta nel GT World Challenge Asia a Pechino, ottenendo ulteriori successi nella SRO GT Cup.
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GT World Challenge Europe: la Porsche del Boutsen VDS conquista la sua prima pole Endurance all’ultimo round di Portimão

  • Prima pole Endurance Cup per il team belga Boutsen VDS, protagonista delle qualifiche nel round conclusivo del 2026.
  • La Porsche numero 17 precede la Mercedes-AMG GetSpeed e la Porsche Lionspeed GP, terza al termine della sessione.
  • Grazie al punto bonus delle qualifiche Winward Racing conquista anche il titolo a squadre della Endurance Cup, completando il successo già ottenuto nella classifica piloti.
  • Ferrari protagonista in Gold Cup con Selected Car Racing, mentre HRT Ford Racing conquista la pole in Silver Cup.
  • Prima pole stagionale in Bronze Cup per Paradine Competition, che rilancia le proprie ambizioni nella lotta al titolo piloti.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

 

16 Ottobre 2026. Il team Boutsen VDS ha conquistato a Portimão la sua prima pole position nella Endurance Cup del GT World Challenge Europe. Un risultato prestigioso per la squadra belga, che ha dominato le prime due fasi delle qualifiche grazie a Morris Schuring e Dorian Boccolacci, per poi completare l'opera con Alessio Picariello, settimo nella decisiva Q3.

Le sessioni delle qualifiche, disputate il venerdì sera in occasione dell'ultimo appuntamento stagionale, hanno visto Schuring fermare il cronometro in 1'42”445 in Q1, prima che Boccolacci abbassasse il riferimento a 1'41”856 nella seconda fase. La prestazione complessiva ha permesso alla Porsche n.2 di assicurarsi la partenza al palo, nonostante il settimo tempo ottenuto da Picariello nell'ultima frazione.

Per Boutsen VDS si tratta di un traguardo atteso a lungo, a distanza di quattordici anni dal debutto nella serie, avvenuto a Monza nel 2012. La pole assume un significato particolare per la squadra, arrivato tre mesi dopo la scomparsa di Marc “VDS” van der Straten, storico patron del team.

Alle spalle della vettura numero 17 si è classificata la Mercedes-AMG GT3 numero 17 del Mercedes-AMG Team GetSpeed, affidata a Ralf Aron, Maximilian Götz e Fabian Schiller; questo trio ha impedito che si realizzasse una doppietta Porsche in prima fila, con la numero 80 di Lionspeed GP che ha così chiuso le qualifiche al terzo posto.

Quarta posizione per la Ford Mustang di HRT Ford Racing, davanti alla Ferrari numero 50 di AF Corse. A completare le prime sei posizioni è stata la Mercedes-AMG numero 48 del team Mann-Filter, equipaggio che ha già conquistato il titolo piloti Endurance Cup nel precedente appuntamento del Nürburgring.

La giornata ha sancito anche l'assegnazione del titolo a squadre a Winward Racing, struttura che gestisce proprio la Mercedes-AMG numero 48. Le speranze residue di Comtoyou Racing si sono infatti esaurite con la mancata conquista della pole position, risultato che avrebbe garantito il punto bonus necessario per mantenere aperta la contesa.

Ferrari in pole in Gold Cup, HRT Ford Racing svetta in Silver Cup

In Gold Cup la pole position è andata alla Ferrari numero 71 di Selected Car Racing, con Frederik Schandorff, Malte Ebdrup e Simon Birch. È stato proprio Birch a firmare il miglior tempo della Q3 in 1'41”652, risultato che ha rappresentato anche il riferimento assoluto dell'intera sessione di qualificazione.

La Silver Cup ha premiato invece HRT Ford Racing. La Mustang numero 65 di Eduardo Coseteng, Maxime Oosten e Nicolas Baert ha conquistato la seconda pole di classe della stagione per la squadra, dopo quella ottenuta a Monza. La vettura scatterà dalla tredicesima posizione assoluta, accanto alla BMW numero 32 di Team WRT e davanti alla Mercedes-AMG numero 3 del Team Verstappen.

Paradine Competition conquista la pole in Bronze Cup

In Bronze Cup il miglior tempo è stato ottenuto dalla BMW numero 991 di Paradine Competition, portata in pista da Darren Leung, James Kellett e Robert de Haan. Per la squadra si tratta della prima pole position nella Endurance Cup 2026, un risultato che rafforza le sue possibilità di recuperare terreno su Kessel Racing nella battaglia per il titolo piloti.

La gara conclusiva della stagione 2026 del GT World Challenge Europe powered by AWS scatterà sabato alle 17,00 ora locale, con arrivo previsto alle 20,00. La diretta sarà disponibile gratuitamente, in diverse lingue, sul canale YouTube ufficiale di GT World.

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FIA WEC, accordo FIA-ACO fino al 2037: il Mondiale Endurance guarda al futuro

  • FIA e ACO prolungano la partnership per altri dieci anni, fino alla fine del 2037
  • Rafforzata la supervisione FIA su regolamenti e omologazioni delle Hypercar
  • Il pubblico del FIA WEC cresce dell'8% nel 2026, con un forte ricambio generazionale
  • Ford e McLaren entreranno nella categoria Hypercar a partire dal 2027
  • Dal 2030 è previsto un quadro tecnico comune per le Hypercar di WEC e IMSA

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

30 Settembre 2026. La Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) e l’Automobile Club de l’Ouest (ACO), fondatore e organizzatore della 24 Ore di Le Mans, hanno raggiunto un nuovo accordo per il FIA World Endurance Championship, prolungando la loro collaborazione fino alla fine del 2037. L'attuale intesa terminerà infatti al termine della stagione 2027.

L'accordo arriva in una fase di forte espansione per il FIA WEC e pone le basi per un ulteriore sviluppo sportivo, tecnico e commerciale del campionato nel prossimo decennio. FIA e ACO hanno confermato l'obiettivo comune di consolidare la crescita internazionale del Mondiale Endurance e aumentarne ulteriormente l'attrattiva per costruttori, squadre e appassionati.

Maggiore presenza FIA e nuove regole per il WEC

Uno dei punti centrali della nuova intesa riguarda la governance regolamentare. I processi saranno supervisionati dai gruppi di lavoro della FIA e dalla FIA Endurance Commission, mentre tutti i regolamenti dovranno ricevere l'approvazione definitiva del FIA World Motor Sport Council.

Anche il processo di omologazione viene razionalizzato: FIA e ACO saranno responsabili congiuntamente dell'omologazione di tutte le vetture impegnate nella classe Hypercar.

Crescono pubblico e numero dei costruttori

Nato nel 2012, il FIA World Endurance Championship ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama internazionale dell'endurance soprattutto dopo l'introduzione delle regolamentazioni Hypercar nel 2021.

Nel 2026 il pubblico presente in circuito è cresciuto dell'8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Anche la composizione degli spettatori evidenzia un importante ricambio generazionale: il 44% degli appassionati presenti agli eventi ha 34 anni o meno, mentre il 40% ha assistito per la prima volta a una gara del FIA WEC.

Parallelamente è aumentato il coinvolgimento dell'industria automobilistica. Sono attualmente otto i costruttori impegnati nella classe Hypercar e, considerando anche la LMGT3, il campionato conta complessivamente 14 marchi. Nel 2027 la categoria regina accoglierà inoltre Ford e McLaren, ampliando ulteriormente il panorama dei protagonisti.

Endurance come laboratorio tecnologico

Il nuovo accordo conferma anche il ruolo del FIA WEC come piattaforma per lo sviluppo di tecnologie destinate alla mobilità del futuro. L'intesa crea infatti le condizioni per proseguire la ricerca sui propulsori a idrogeno applicati alle competizioni.

Un altro passaggio strategico riguarda la futura convergenza tecnica tra FIA WEC e IMSA. A partire dal 2030 è previsto un quadro regolamentare comune per le Hypercar impegnate nei due principali campionati endurance, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza dei costi per i costruttori e facilitare la partecipazione alle competizioni internazionali.

La maggiore uniformità tecnica potrebbe quindi favorire una presenza più ampia dei costruttori nei diversi campionati ed eventi endurance, contribuendo allo stesso tempo ad aumentare il numero dei protagonisti in pista.

Per il promotore Le Mans Endurance Management, l'estensione dell'accordo rappresenta la base per proseguire lo sviluppo del campionato in una fase caratterizzata dalla crescente partecipazione di costruttori, squadre, partner e media, oltre che dall'aumento dell'interesse del pubblico internazionale.

Con una griglia Hypercar in espansione, l'ingresso di nuovi costruttori, una base di appassionati sempre più ampia e un quadro tecnico destinato a una maggiore integrazione internazionale, il FIA WEC si prepara quindi a entrare nel prossimo decennio con una prospettiva di sviluppo fino al 2037.

Published in FIA WEC

GTWC: Comtoyou Racing conquista la pole al Nürburgring e mette nel mirino il titolo Endurance Cup

  • La Aston Martin n.7 di Drudi, Sørensen e Thiim scatterà davanti a tutti nella gara di tre ore
  • Nessuno dei tre piloti ha primeggiato nel proprio segmento: decisiva la straordinaria regolarità del trio
  • Seconda posizione per la Mercedes-AMG n.17 di GetSpeed, terza la Porsche n.80 Lionspeed GP
  • La BMW n.48 Mann-Filter, leader del campionato, sale in settima posizione dopo la penalizzazione della n.32 WRT
  • Pole di classe per Team WRT in Silver Cup e 2 Seas Motorsport in Bronze Cup

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP

30 Agosto 2026. La lotta per il titolo Endurance Cup entra nel vivo al Nürburgring e Comtoyou Racing non poteva iniziare meglio il decisivo appuntamento tedesco. La Aston Martin Vantage GT3 n.7 affidata a Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim ha conquistato la pole position, assicurandosi anche il prezioso punto bonus che potrebbe rivelarsi determinante nella corsa al campionato.

Un risultato costruito soprattutto sulla costanza. Nessuno dei tre piloti è infatti riuscito a chiudere al comando il proprio segmento di qualificazione: Drudi ha ottenuto il secondo tempo, Sørensen il sesto e Thiim il terzo. Una prestazione complessivamente molto solida che ha permesso alla vettura del team belga di ottenere la prima posizione in griglia, riportando Aston Martin in pole nel campionato per la prima volta dalla 24 Ore di Spa 2018.

A completare la prima fila sarà la Mercedes-AMG n.17 del Team GetSpeed, protagonista di un'altra qualifica all'insegna della regolarità. Maxime Martin, Maximilian Götz e Fabian Schiller hanno infatti portato la vettura della squadra locale al secondo posto assoluto.

La seconda fila vedrà invece schierate la Porsche n.80 di Lionspeed GP e la McLaren n.59 di Garage 59. La Porsche era arrivata al terzo segmento con la migliore posizione provvisoria, ma Bastian Buus non è riuscito a confermare il rendimento delle fasi precedenti, mentre anche Marvin Kirchhöfer ha chiuso il Q3 al di sotto delle aspettative.

Quinta posizione per la BMW n.32 di Team WRT, che tuttavia non potrà occupare quella casella a causa della penalizzazione ricevuta nel corso delle prove libere. La sanzione fa avanzare in griglia la Mercedes-AMG n.3 di Team Verstappen Racing e la McLaren n.58 di Garage 59, quest'ultima autrice anche della pole nella Gold Cup.

Guadagna così una posizione la Mercedes-AMG n.48 di Team Mann-Filter, leader della classifica Endurance Cup. La vettura ha faticato a trovare il ritmo nel corso della sessione, ma la penalizzazione della BMW n.32 le consente comunque di partire dalla settima posizione. Per la squadra al comando del campionato, lo scenario è particolarmente chiaro: se la Aston Martin n.7 dovesse vincere partendo dalla pole, la n.48 sarebbe obbligata a concludere almeno quarta per conquistare il titolo.

La penalizzazione inflitta alla BMW WRT lascia spazio nella top 10 anche alla Ferrari n.51 di AF Corse e all'Audi n.99 di Tresor Attempto Racing, rispettivamente nona e decima. La vettura Audi completa inoltre la prima fila della Gold Cup alle spalle della McLaren n.58.

Team WRT in pole nella Silver Cup

La Silver Cup vedrà partire davanti a tutti la BMW n.30 del Team WRT, che potrebbe addirittura chiudere matematicamente i conti per il titolo di classe nella gara odierna. Un successo nella categoria garantirebbe infatti automaticamente il campionato a Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel, che prenderanno il via dalla 17ª posizione assoluta.

Seconda posizione di classe per la McLaren n.23 del Team RJN, protagonista di una prestazione particolarmente significativa nel Q3. Ben Dörr ha infatti fatto segnare il miglior tempo assoluto della terza sessione, fermando il cronometro in 1'53”070 e stabilendo il nuovo record della pista per la qualificazione al Nürburgring, con un margine di circa due decimi sul più immediato inseguitore.

La Bronze Cup ha invece premiato la Mercedes-AMG n.222 di 2 Seas Motorsport, che partirà dalla 18ª posizione assoluta, inserendosi tra le due vetture Silver. Charles Dawson, Kiern Jewiss e Reece Barr hanno portato la vettura a meno di mezzo secondo dalla Mercedes-AMG n.48 di Team Mann-Filter.

La sessione si è svolta senza interruzioni significative. Le eventuali bandiere gialle sono rimaste esposte soltanto per brevi periodi e tutte le 55 vetture hanno completato regolarmente i tre segmenti di qualificazione.

A conferma dell'equilibrio che caratterizza il campo partenti, meno di un secondo ha separato i primi 24 equipaggi.

La gara Endurance Cup del Nürburgring, sulla durata di tre ore, scatterà oggi alle 15,00 e rappresenterà un appuntamento fondamentale per la corsa ai titoli. La competizione sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale GT World.

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Ford Hypercar, primi chilometri in pista a Le Castellet: comincia la corsa verso il WEC 2027

  • La nuova Hypercar Ford è scesa in pista al Circuit Paul Ricard per la prima sessione di test ufficiali
  • Dopo lo shakedown iniziale, il programma di sviluppo entra cos’ nel vivo in vista dell’esordio nel FIA WEC 2027
  • Telaio ORECA, motore V8 Coyote 5.4 aspirato e sistema ibrido alla base del nuovo prototipo LMDh
  • Sei piloti ufficiali accompagneranno lo sviluppo della vettura, con Le Mans nel mirino e l'eredità della GT40 da raccogliere

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 Ford Racing

18 Agosto 2026. La nuova Ford Hypercar ha finalmente lasciato i box per affrontare i primi chilometri di sviluppo alla luce del sole. Il progetto con cui la casa americana tornerà nel 2027 ai vertici dell'endurance internazionale è infatti sceso in pista al Circuit Paul Ricard di Le Castellet, nel sud della Francia, dando ufficialmente il via alla fase più importante del percorso che porterà al debutto nel FIA World Endurance Championship e alla 24 Ore di Le Mans.

Il test francese rappresenta un passaggio particolarmente significativo per un programma che Ford sta preparando da tempo e che, dopo le prime verifiche a porte chiuse effettuate all'inizio di agosto, entra ora nella fase di sviluppo vera e propria. La vettura, ancora priva del nome ufficiale e caratterizzata da una livrea mimetica, è stata fotografata per la prima volta in azione sul circuito francese, offrendo le prime immagini concrete della nuova arma Ford per la classe regina del WEC.

Dal primo shakedown ai test di Le Castellet

Il prototipo aveva mosso i primi passi all'inizio del mese in una sessione privata, dedicata soprattutto all'attivazione e alla verifica dei sistemi di controllo della vettura. Un passaggio preliminare necessario per accertare il corretto funzionamento dell'elettronica e delle diverse componenti prima di affrontare il programma di prove previsto sulle piste europee.

Ford Racing ha confermato che tutti i sistemi hanno risposto positivamente alle verifiche iniziali, consentendo così alla squadra di passare alla fase successiva. A Le Castellet, il programma si è concentrato sulle prime attività di sviluppo dinamico, con particolare attenzione a prestazioni, affidabilità, integrazione del sistema ibrido e validazione aerodinamica: elementi fondamentali per preparare una vettura destinata alle particolari esigenze del FIA WEC e, soprattutto, alla lunga e impegnativa sfida della 24 Ore di Le Mans.

Il circuito Paul Ricard costituisce dunque il primo vero banco di prova pubblico della nuova Hypercar. Il programma di test proseguirà anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, secondo una tabella di lavoro che porterà la vettura a confrontarsi con differenti tipologie di circuito e condizioni di utilizzo.

Un progetto LMDh costruito con ORECA

La nuova Ford è stata sviluppata secondo il regolamento LMDh, una delle due piattaforme tecniche attualmente ammesse nella categoria Hypercar del FIA WEC. Per il telaio, Ford ha scelto di collaborare con ORECA, uno dei più importanti costruttori e specialisti mondiali della telaistica da competizione.

La componente meccanica rappresenta invece uno degli elementi caratterizzanti del progetto. La Hypercar americana sarà spinta da un V8 aspirato Coyote da 5,4 litri, progettato e costruito internamente da Ford a Dearborn. Un propulsore che stabilisce un collegamento diretto con la tecnologia impiegata nei programmi sportivi della casa e, in particolare, con la famiglia Mustang da competizione.

Il programma è gestito direttamente da Ford Racing, nell'ambito della strategia che ha riunito sotto un'unica organizzazione le attività agonistiche globali della casa americana. L'obiettivo è accelerare il trasferimento di competenze e tecnologie tra pista e produzione, sfruttando l'esperienza maturata nelle diverse discipline del motorsport.

Sei piloti per una sfida mondiale

A guidare lo sviluppo della nuova Hypercar sarà una formazione di sei piloti ufficiali, costruita mettendo insieme esperienza nelle gare endurance, conoscenza dei prototipi e velocità.

Il gruppo comprende Matt Campbell, Nick Yelloly e Tom Blomqvist, ai quali si aggiungono Logan Sargeant, Mike Rockenfeller e Sebastian Priaulx. Campbell, Yelloly e Blomqvist sono stati gli ultimi tre nomi annunciati da Ford a completamento della formazione ufficiale.

Campbell porta in dote esperienza e successi nel FIA WEC e nell'IMSA, mentre Yelloly vanta una lunga esperienza nelle gare di durata, compresa una vittoria di classe a Le Mans, oltre ai successi alla 24 Ore del Nürburgring e alla 24 Ore di Spa. Blomqvist può invece contare su un palmarès particolarmente ricco nei prototipi, con due vittorie assolute alla 24 Ore di Daytona e il titolo IMSA DPi.

Per Sargeant il programma Hypercar rappresenterà un ulteriore capitolo della sua esperienza con Ford, dopo l'attività nella classe GT3, mentre Rockenfeller e Priaulx completano un gruppo che dovrà essere coinvolto non soltanto nelle gare ma anche nello sviluppo della vettura.

Proprio Campbell, Rockenfeller e Blomqvist erano presenti durante lo shakedown iniziale, mentre Campbell e Logan Sargeant hanno successivamente portato la vettura in pista a Le Castellet il 17 agosto. Blomqvist è atteso nei prossimi giorni per proseguire il lavoro di sviluppo.

Sessant'anni dopo la GT40, Ford torna a puntare su Le Mans

Dietro il nuovo progetto c'è naturalmente anche una componente storica impossibile da ignorare.

Nel 2027 Ford tornerà infatti nella categoria regina della 24 Ore di Le Mans a quasi sessant'anni dall'epoca della leggendaria GT40, protagonista di uno dei capitoli più celebri nella storia della corsa francese. Tra il 1966 e il 1969 la GT40 conquistò infatti quattro vittorie assolute consecutive, imponendosi come una delle vetture simbolo dell'endurance mondiale.

Il legame con Le Mans si è riacceso anche in epoca più recente: nel 2016, esattamente cinquant'anni dopo il primo trionfo assoluto, la Ford GT conquistò la vittoria nella classe LMGTE Pro, riproponendo la sfida alla Ferrari nella categoria Gran Turismo.

La prossima sfida sarà però completamente diversa. Ford non tornerà a La Sarthe con una GT, ma con una vera Hypercar destinata a competere per la vittoria assoluta. L'obiettivo è inserirsi in una classe che negli ultimi anni ha vissuto una crescita senza precedenti e che nel 2027 accoglierà anche un'altra grande casa britannica, McLaren, con la MCL-HY

Un WEC 2027 sempre più ricco

Il debutto Ford si inserirà in un FIA WEC che nel 2027 raggiungerà una nuova dimensione internazionale. Il calendario approvato dalla FIA prevede nove appuntamenti, con il ritorno della 6 Ore di Silverstone e la conferma di circuiti ormai tradizionali come Imola, Spa-Francorchamps, Le Mans, Interlagos, Austin, Fuji e Bahrain.

L'arrivo di Ford e McLaren contribuirà ulteriormente ad alimentare la crescita della categoria Hypercar, già protagonista di un'espansione senza precedenti. La FIA ha infatti evidenziato come la classe regina abbia beneficiato negli ultimi anni dell'ingresso di numerosi costruttori, con l'attuale ciclo di omologazione destinato a garantire stabilità tecnica e regolamentare.

Il ritorno di Ford avrà quindi un peso che va oltre il semplice ingresso di un nuovo costruttore. La casa americana porterà nella classe regina del WEC una delle identità più riconoscibili dell'automobilismo mondiale, mettendola alla prova contro Ferrari, Toyota, Cadillac, BMW, Peugeot, Aston Martin e, dal 2027, McLaren.

Ora comincia la vera sfida

Le immagini della Ford Hypercar a Le Castellet segnano dunque il passaggio dalla fase progettuale a quella in cui saranno i chilometri a determinare il valore reale del progetto. Il lavoro da compiere prima dell'omologazione è ancora lungo e complesso: affidabilità, gestione dell'energia, prestazioni, aerodinamica e comportamento della vettura nelle differenti condizioni rappresenteranno altrettante aree di sviluppo. Per Ford il momento atteso è finalmente arrivato. Dopo mesi di progettazione, simulazioni e preparazione, la nuova Hypercar ha iniziato a muoversi sul circuito.

Il primo obiettivo non sarà ancora vincere, ma apprendere. Ogni giro completato a Le Castellet, ogni dato raccolto e ogni chilometro dei prossimi test contribuiranno a costruire la vettura che nel 2027 dovrà affrontare la sfida più importante: confrontarsi con i migliori costruttori del mondo nel FIA WEC e tornare a inseguire, quasi sessant'anni dopo la leggendaria epopea della GT40, il successo assoluto alla 24 Ore di Le Mans. La corsa è appena cominciata. E Ford, da oggi, ha finalmente iniziato a percorrerla anche in pista.

Published in FIA WEC

Giornata di qualifiche per l’ELMS a Imola: Masson è di nuovo in pole nella LMP2. Giorgio Roda davanti a tutti nella Pro/Am

  • Qualifiche combattute all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari in vista della 4 Ore di Imola dell'European Le Mans Series.
  • Esteban Masson conferma il suo straordinario momento di forma conquistando la seconda pole consecutiva nella LMP2.
  • L'Italia sorride con Giorgio Roda, autore della pole nella LMP2 Pro/Am dopo una sessione decisa da appena sette millesimi.
  • Debutto alla grande per Louis Iglesias, subito davanti a tutti nella LMP3.
  • Blake McDonald firma la pole della LMGT3 con la Corvette TF Sport al termine di un emozionante duello con Aston Martin.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 ELMS

4 Luglio 2026. Le qualifiche della 4 Ore di Imola regalano spettacolo e distacchi ridottissimi. A conquistare la pole position assoluta della classe LMP2 è ancora una volta Esteban Masson, che porta la Oreca 07-Gibson numero 29 del Forestier Racing by Panis davanti a tutti per il secondo appuntamento consecutivo dopo il successo ottenuto nelle qualifiche di Le Castellet.

Il campione in carica della categoria ha fermato il cronometro in 1'30"866, resistendo fino all'ultimo assalto degli avversari in una sessione di appena quindici minuti che ha visto i primi tre racchiusi nello spazio di 62 millesimi.

A sfiorare la pole è stato il messicano Sergio Aguilera, secondo con la Oreca numero 37 del CLX Motorsport in 1'30"898, mentre dalla seconda fila scatterà Gregoire Saucy (United Autosports), staccato di appena tre centesimi dal secondo posto. Quarta prestazione per Reshad De Gerus con la Oreca di Inter Europol Competition.

Roda esalta Imola: pole nella LMP2 Pro/Am

Applausi anche per Giorgio Roda, protagonista davanti al pubblico di casa con la pole position nella classe LMP2 Pro/Am.

Il pilota della Duqueine Team ha conquistato il miglior tempo in 1'33"195, precedendo di appena sette millesimi il belga Jean Glorieux (DKR Engineering) al termine di una qualifica ricca di continui ribaltamenti.

Per buona parte della sessione si sono alternati al comando Steven Thomas, Georgios Kolovos e lo stesso Glorieux, prima che Roda trovasse il giro decisivo. Il belga ha tentato l'ultimo assalto alla pole, ma un'uscita di pista all'ultima curva ha posto fine alle sue speranze. Terzo tempo per Steven Thomas con TDS Racing, mentre PJ Hyett ha chiuso quarto con AO by TF.

Iglesias sorprende tutti: pole all'esordio in ELMS

Debutto migliore non poteva esserci per Louis Iglesias. Il francese ha conquistato la pole position della classe LMP3 al volante della Ligier-Toyota numero 17 del CLX Motorsport, fermando il cronometro in 1'38"367.

La lotta per la prima casella della griglia ha coinvolto fino all'ultimo anche Pierre-Alexandre Provost (R-ace GP) e Wyatt Brichacek (DKR Engineering), protagonisti di un continuo scambio di posizioni al vertice. Alla bandiera a scacchi Iglesias ha rifilato oltre due decimi a Provost, assicurandosi una pole tanto prestigiosa quanto meritata.

McDonald porta la Corvette davanti a tutti in LMGT3

Finale emozionante anche nella LMGT3, dove la pole è stata decisa soltanto nell'ultimo giro disponibile.

A spuntarla è stato l'americano Blake McDonald, autore di un eccellente 1'42"339 con la Corvette Z06 GT3.R numero 33 del TF Sport, sufficiente per battere la Aston Martin Vantage GT3 numero 59 di Clément Mateu, protagonista di un serrato duello per tutta la durata della sessione.

La seconda fila sarà occupata dalla Mercedes-AMG GT3 del Team Qatar by Iron Lynx e dalla Ferrari 296 GT3 di Richard Mille AF Corse, mentre completano la top sei le due Porsche schierate da Proton Competition e High Class Racing.

La 4 Ore di Imola, quarto round della stagione 2026 dell'European Le Mans Series, scatterà domani, domenica 5 luglio, alle ore 13,00 su un tracciato che, viste le qualifiche, promette una gara apertissima in tutte le categorie.

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Porsche vince la 24 Ore di Spa. Ferrari sale sul podio assoluto e si aggiudica due vittorie di classe

  • Porsche torna al successo nella 24 Ore di Spa dopo sei anni con una straordinaria rimonta dalla pit lane.
  • Ferrari conquista il terzo posto assoluto e centra due vittorie di classe con la 296 GT3 Evo.
  • Alessio Rovera firma pole position, giro più veloce e il terzo podio consecutivo del Cavallino nella classica belga.
  • Oltre 132.000 spettatori celebrano un'edizione da record tra spettacolo in pista ed eventi collaterali.
  • Gara segnata da temperature elevate, numerose neutralizzazioni e continui colpi di scena.
  • Prossimi appuntamenti tra GT World Challenge Europe Sprint Cup, Endurance Cup e Intercontinental GT Challenge.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 SRO / JEP; ©2026 Ferrari S.p.A.

28 Giugno 2026. La 78ª edizione della CrowdStrike 24 Hours of Spa ha regalato una delle gare più spettacolari degli ultimi anni, consacrando il ritorno al successo della Porsche nella più importante competizione endurance riservata alle vetture GT. Sul circuito delle Ardenne, davanti a una cornice record di 132.000 spettatori, la Porsche 911 GT3 R del team Lionspeed GP, affidata a Ricardo Feller, Thomas Preining e Bastian Buus, ha conquistato una vittoria tanto prestigiosa quanto inattesa, interrompendo un digiuno che durava dal 2020.

Il successo della casa di Stoccarda assume contorni quasi epici. Dopo essere stata costretta alla sostituzione del motore durante le verifiche del giovedì, la vettura numero 80 ha dovuto prendere il via dalla pit lane, apparentemente senza possibilità di inserirsi nella lotta per il successo assoluto. Invece, grazie a una gara impeccabile sotto il profilo strategico e senza errori da parte dei piloti, la Porsche ha progressivamente recuperato terreno fino a portarsi al comando nella mattinata di domenica, respingendo nel finale gli attacchi della Mercedes-AMG Team Mann-Filter e della Ferrari AF Corse.

Alle spalle dei vincitori ha chiuso infatti la Mercedes-AMG numero 48, autrice di una prova praticamente perfetta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Ferrari 296 GT3 Evo numero 51 di AF Corse con Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca.

Per il Cavallino Rampante il risultato rappresenta il terzo podio assoluto consecutivo nella classica belga, dopo quelli conquistati nel 2024 e nel 2025, confermando la competitività della 296 GT3, ora nella sua evoluzione Evo.

Ferrari protagonista tra rimonta e sfortuna

La gara della Ferrari numero 51 è stata un concentrato di velocità, carattere e resilienza. Partita dalla pole position conquistata da Alessio Rovera nella Superpole, la vettura ha mantenuto il comando nelle prime ore di gara, dimostrando un passo estremamente competitivo.

Il primo colpo di scena è arrivato dopo circa quattro ore e mezza, quando una foratura dello pneumatico posteriore sinistro ha costretto Nicklas Nielsen a completare quasi un intero giro con la gomma distrutta prima di raggiungere i box. L'inconveniente ha fatto precipitare l'equipaggio fino alla 45ª posizione.

La rimonta è stata impressionante e ha riportato la Ferrari nuovamente in lotta per la vittoria durante la mattinata di domenica. Ma un secondo episodio sfortunato, una foratura provocata da un contatto mentre si combatteva per il comando, ha nuovamente relegato la vettura nelle retrovie. Ancora una volta Rovera, Mosca e Nielsen sono riusciti a recuperare posizioni fino a conquistare un prezioso terzo posto assoluto.

A completare la prestazione Ferrari ci ha pensato proprio Rovera, autore anche del giro più veloce della corsa in 2'17"340.

Positiva anche la gara della Ferrari numero 50 di AF Corse. Dopo aver conquistato il terzo tempo nella Superpole con Arthur Leclerc, la vettura è stata retrocessa in griglia per un'irregolarità riscontrata nel data logger. Partita dalla 28ª posizione e coinvolta anche in un contatto nelle fasi iniziali, la squadra composta da Lilou Wadoux-Ducellier, Arthur Leclerc e Sean Gelael è riuscita a recuperare fino alla quinta posizione assoluta.

Doppietta Ferrari in Bronze e Silver

Se il successo assoluto è sfuggito, Ferrari ha comunque lasciato Spa con un bottino importante grazie alle vittorie nella Bronze Cup e nella Silver Cup.

Nella Bronze Cup si è confermata regina la Ferrari 296 GT3 Evo numero 74 di Kessel Racing, affidata a Dustin Blattner, Mathys Jaubert, Dennis Marschall e Ben Tuck, che ha bissato il successo ottenuto dodici mesi prima consolidando il ruolo del team svizzero tra i protagonisti dell'endurance europea.

Grande soddisfazione anche nella Silver Cup, dove la Ferrari numero 45 di Rinaldi Racing, con Rafael Duran, Dylan Medler, David Perel e Alessandro Balzan, ha conquistato la vittoria al termine di una battaglia rimasta aperta fino agli ultimi giri. A completare il podio di categoria è arrivata anche la Ferrari numero 52 di AF Corse con Matias Zagazeta, Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Francesco Braschi.

Nella Gold Cup il successo è andato invece alla BMW numero 998 di ROWE Racing con Jens Klingmann, Ugo de Wilde e Tim Tramnitz, mentre la Ferrari numero 71 ha concluso quarta di classe dopo essere stata rallentata da alcune penalità. La Pro-Am Cup ha premiato la Corvette del team JMR, riportando il marchio americano al successo di categoria, mentre la Ferrari numero 70 di AF Corse è stata costretta al ritiro già nella prima ora dopo un'uscita contro le barriere.

L'edizione 2026 resterà negli archivi anche per il successo organizzativo. Ben 132.000 spettatori hanno animato il circuito di Spa-Francorchamps durante i cinque giorni della manifestazione, nuovo record assoluto per l'evento.

Il tradizionale corteo del mercoledì nelle vie della città di Spa ha richiamato migliaia di appassionati, mentre il circuito ha offerto un ricco programma di intrattenimento tra concerti, aree dedicate ai tifosi, esposizioni di supercar e la presentazione mondiale della nuova Porsche 911 GT4 R, destinata a debuttare nelle competizioni nel 2027.

Anche in pista non sono mancati i colpi di scena. Le temperature hanno raggiunto i 35 gradi nell'aria e i 50 sull'asfalto, mettendo a dura prova uomini e mezzi. La gara è stata inoltre caratterizzata da ben dieci Safety Car e quattordici Full Course Yellow, a testimonianza dell'intensità di una corsa che ha visto continui cambi di scenario.

Archiviata la maratona belga, il GT World Challenge Europe tornerà protagonista con gli appuntamenti della Sprint Cup a Misano e Magny-Cours prima della ripresa dell'Endurance Cup al Nürburgring, mentre l'Intercontinental GT Challenge farà tappa a settembre con la tradizionale 1000 Chilometri di Suzuka.

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Toyota torna regina alla 24 Ore di Le Mans, Ferrari fuori dal podio

  • Toyota conquista la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans e sfiora la doppietta dopo una gara combattutissima fino all’ultimo giro.
  • BMW chiude seconda e torna sul podio assoluto della classica francese a distanza di 27 anni.
  • Cadillac sfiora il successo ma paga penalità e problemi tecnici che ne compromettono la corsa alla vittoria.
  • Gara drammatica per le Ferrari 499P che non riescono a fare meglio di un quinto e settimo posto.
  • In LMGT3 trionfa Corvette con TF Sport al termine di una sfida serrata contro Lexus e Aston Martin.
  • Inter Europol Competition domina la LMP2, firmando una storica doppietta nella categoria.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

14 giugno 2026. Una delle edizioni più avvincenti degli ultimi anni ha incoronato nuovamente Toyota sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Le Mans. Nella 94ª edizione della leggendaria corsa francese, disputata da ieri a oggi davanti a una folla record di 350.105 spettatori, la casa giapponese ha avuto la meglio su BMW e Cadillac al termine di una battaglia mozzafiato, tornando al successo sul circuito della Sarthe dopo quattro anni di attesa.

A rendere ancora più straordinario il risultato è stato il margine finale: appena 10,913 secondi tra la vettura vincitrice e la seconda classificata, il distacco più ridotto mai registrato nella storia del FIA World Endurance Championship.

Le basi del successo Toyota sono state gettate fin dalle prime fasi della gara. Partite soltanto dalla 14ª e 15ª posizione della griglia Hypercar, le due GR010 Hybrid hanno beneficiato di una strategia aggressiva che ha consentito loro di guadagnare rapidamente terreno e inserirsi nella lotta per il vertice.

La Toyota numero 8, affidata a Brendon Hartley, Ryō Hirakawa e Sébastien Buemi, già vincitrice a Imola, sembrava avere la vittoria in pugno dopo aver superato sia la Cadillac numero 12 sia la BMW numero 20, ed aver preso il comando della gara.

La svolta è arrivata nella mattinata di domenica con il secondo intervento della safety car, resosi necessario dopo il violento incidente che ha coinvolto Ayhancan Güven nella categoria LMGT3. La neutralizzazione ha consentito alla Toyota numero 7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries di rientrare pienamente in corsa nonostante una foratura lenta nelle prime ore e un problema al sensore dell’albero di trasmissione che ne aveva rallentato il recupero.

Da quel momento la sfida si è trasformata in una battaglia a quattro tra le due Toyota, la Cadillac numero 12 e la BMW numero 20. La velocità impressionante di Kobayashi, i sorpassi decisivi di De Vries e una favorevole gestione delle neutralizzazioni hanno infine fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’equipaggio della vettura numero 7.

Kobayashi ha tagliato il traguardo in prima posizione regalando a Toyota il 51° successo nel FIA WEC in 102 partecipazioni, un dato che conferma l’eccezionale rendimento della casa giapponese nel mondiale endurance. Il risultato permette inoltre al marchio di balzare in testa sia alla classifica Costruttori sia a quella Piloti.

Alle spalle della Toyota vincitrice si è classificata la BMW numero 20 di Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde. Pur non riuscendo a contrastare il ritmo delle vetture giapponesi nelle ultime ore, il secondo posto rappresenta per il marchio bavarese il primo podio assoluto a Le Mans dal celebre successo ottenuto nel 1999.

Terzo gradino del podio per la Toyota numero 8, mentre la Cadillac V-Series.R numero 12 di Norman Nato, Will Stevens e Louis Delétraz ha chiuso in quarta posizione. Per il costruttore americano resta il rammarico di una vittoria sfuggita a causa di una penalità per violazione della “slow zone” e di due soste straordinarie ai box che hanno compromesso una gara fino a quel momento impeccabile.

Più sfortunata la Cadillac numero 38 di Sébastien Bourdais, Jack Aitken ed Earl Bamber, rimasta in lotta per le posizioni di vertice fino a metà gara prima di perdere sette giri per un problema al servosterzo e successivamente ritirarsi.

Delusione invece per Ferrari, vincitrice delle ultime tre edizioni. Le 499P ufficiali non sono mai riuscite a inserirsi concretamente nella lotta per il successo assoluto. La migliore delle vetture di Maranello, la numero 51, ha concluso al quinto posto, mentre la numero 50 è stata costretta al ritiro.

LMGT3: Corvette conquista la decima vittoria

Nella categoria LMGT3 il successo è andato a Corvette grazie al team TF Sport, protagonista di una prestazione impeccabile che ha permesso di respingere gli attacchi delle Lexus di Akkodis ASP Team e delle Aston Martin di Heart of Racing Team.

Partita dalla 17ª posizione, la Corvette numero 33 ha costruito il proprio successo grazie a una strategia coraggiosa che ha visto il pilota Bronze Ben Keating impegnato per gran parte delle prime ore di gara. Il texano, al debutto stagionale nel FIA WEC dopo il recupero da un infortunio al gomito, ha mantenuto la vettura nelle posizioni di vertice prima di cedere il volante a Nicky Catsburg e Jonny Edgar.

Una volta in testa, l’equipaggio non ha più lasciato il comando fino alla bandiera a scacchi, regalando al costruttore americano il decimo successo di categoria nella storia della 24 Ore di Le Mans.

Secondo posto per la Lexus numero 78 di Akkodis ASP Team, con Hadrien David, Tom van Rompuy e Jack Hawksworth protagonisti di una prestazione veloce e priva di errori. Terza posizione per l’Aston Martin numero 23 di Eduardo “Dudu” Barrichello, Jonny Adam e Gray Newell.

LMP2: doppietta Inter Europol Competition

Nella categoria LMP2 è stata ancora una volta Inter Europol Competition a imporsi. La squadra polacca ha conquistato la terza vittoria negli ultimi quattro anni, dominando la corsa e celebrando una prestigiosa doppietta.

La Oreca-Gibson numero 43 di Tom Dillmann, Nick Yelloly e Jakub Smiechowski ha preceduto la vettura gemella numero 343 di Nico Müller, Reshad de Gerus e Bijoy Garg. A completare il podio è stato il team Forestier Racing by Panis.

Sfortunato il team Duqueine, a lungo leader della categoria, costretto al ritiro nelle ultime quattro ore a causa di problemi ai freni.

Il FIA World Endurance Championship tornerà in pista tra quattro settimane con la Rolex 6 Ore di San Paolo, in programma dal 10 al 12 luglio, appuntamento che potrebbe già fornire importanti indicazioni nella corsa ai titoli mondiali 2026.

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Le Mans 2026: la Ferrari vincitrice dello scorso anno già eliminata nella prima sessione di qualifiche, Alpine e Cadillac in testa

  • Clamorosa eliminazione in qualifica per la Ferrari n.83 AF Corse, vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2025.
  • Alpine fa segnare il miglior tempo davanti a Cadillac in una sessione caratterizzata da distacchi minimi.
  • Le Ferrari ufficiali n.50 e n.51 si salvano in extremis con la 14° e 15° posizione
  • Delusione anche per Peugeot, che resta fuori dalle sessioni Hyperpole con entrambe le vetture.
  • Genesis Magma Racing porta entrambe le vetture tra i migliori quindici.
  • In LMGT3 brillano Corvette e nuovi protagonisti, mentre alcuni nomi di peso restano esclusi. 

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

10 Giugno 2026. La prima sessione di qualifiche che ha aperto il programma della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, in programma il 13 e 14 giugno, ha portato immediatamente ad un risultato inatteso: la Ferrari 499P numero 83 di AF Corse, vincitrice dell'edizione 2025, è stata eliminata già al primo turno e non prenderà parte alle sessioni Hyperpole previste per domani.

Nei 30 minuti di qualifica, che assegnavano i 15 posti disponibili per l'Hyperpole 1, la classifica è cambiata continuamente grazie all'utilizzo di pneumatici nuovi e ai miglioramenti progressivi del tracciato. L'attenzione si è però concentrata soprattutto sulle posizioni di fondo, dove si consumava la lotta per evitare l'eliminazione.

Per la Ferrari gialla numero 83, il fine settimana si rivela particolarmente complicato. Dopo l'uscita di pista di Yifei Ye alla curva di Mulsanne durante la prima sessione di prove libere, Phil Hanson non è riuscito a risollevare le sorti dell'equipaggio. Il pilota britannico ha spinto al limite, arrivando persino a mettere le ruote sull’erba all'uscita delle Forest Esses, ma il suo miglior giro è valso soltanto il 17° posto su 18 Hypercar iscritte.

Insieme alla Ferrari campione in carica restano escluse dall'Hyperpole anche le due Peugeot 9X8 del Team Peugeot TotalEnergies. La Casa francese, già in difficoltà sul Circuit de la Sarthe nelle ultime stagioni, non è riuscita a mostrare progressi significativi neppure nell'appuntamento casalingo.

In cima alla classifica, invece, è festa per Alpine. Ferdinand Habsburg ha ottenuto il miglior tempo precedendo di appena 13 millesimi di secondo Louis Delétraz sulla Cadillac. Un margine minimo che conferma l'estremo equilibrio della categoria Hypercar: nel corso della sessione, infatti, le prime cinque vetture sono state racchiuse in meno di un decimo di secondo.

Cadillac ha ulteriormente confermato la propria competitività grazie al terzo posto conquistato da Jordan Taylor con la V-Series.R numero 101 del team WTR. Molto vicino anche il francese Sébastien Bourdais, quinto con la Cadillac numero 38, mentre tra i due si è inserita la BMW numero 20 di René Rast, già vincitore a Spa e per alcuni minuti leader della graduatoria.

Sesta posizione per Kevin Magnussen sulla BMW M Hybrid V8 numero 15. Ottima anche la prova delle Aston Martin Valkyrie, entrambe stabilmente nella top ten dopo aver occupato temporaneamente le prime due posizioni. Tra le sorprese della giornata spicca Genesis Magma Racing: al debutto assoluto a Le Mans, la squadra è riuscita a qualificare entrambe le GMR-001 per l'Hyperpole 1, precedendo tutte e tre le Ferrari presenti in pista.

LMGT3: Corvette protagonista, ma non mancano le sorprese

Nella categoria LMGT3 è stato Peter Dempsey a imporsi nella sessione riservata ai piloti Bronze. L'irlandese, al volante della Corvette numero 34 del Racing Team Turkey by TF, ha confermato l'ottimo stato di forma già mostrato a Imola, chiudendo con due decimi di vantaggio su Eric Powell, con la Ford Mustang della Proton Competition.

Alle loro spalle si è messo in evidenza Gray Newell sulla Aston Martin Vantage numero 23 del team Heart of Racing. Un dato curioso accomuna i primi tre classificati: tutti stanno disputando la loro prima 24 Ore di Le Mans.

James Cottingham ha conquistato il quarto posto grazie a un eccellente giro finale dopo essere stato a lungo in zona eliminazione, mentre Darren Leung ha completato la top five con la BMW numero 32 del Team WRT.

Accedono all'Hyperpole anche entrambe le Ferrari VISTA AF Corse, le due Lexus dell'Akkodis ASP Team, una seconda Ford Mustang Proton Competition, un'altra Aston Martin Heart of Racing, una BMW Team WRT e la Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx. Una terza Ferrari 296, la numero 74 del team Kessel, fa meglio delle due ufficiali, classificandosi sesta.

Per appena 65 millesimi di secondo riesce a qualificarsi Yasser Shahin sulla Porsche Manthey numero 92, vincitrice della scorsa edizione. Grande delusione, al contrario, per Ben Keating: il due volte vincitore della classe LMGTE Am non supera il taglio e conclude soltanto 18° con la Corvette gemella della vettura più veloce della sessione.

Sorprende inoltre l'eliminazione di entrambe le McLaren del team Garage 59, che saranno costrette a partire rispettivamente dalla 17ª e dalla 23ª posizione di categoria.

LMP2: continua a brillare Doriane Pin

Nella classe LMP2 prosegue l'ottimo momento di Doriane Pin. La pilota del Team Duqueine ha fatto registrare il miglior tempo precedendo di poco più di mezzo secondo il giovane talento Ian Aguilera, impegnato con la Oreca-Gibson del team CLX Motorsport.

Restano invece esclusi dall'Hyperpole gli equipaggi delle vetture numero 44 Proton Competition, numero 25 Algarve Pro Racing, numero 48 RD Limited e numero 3 DKR Engineering.

Il programma proseguirà questa sera con la seconda sessione di prove libere (FP2), in calendario dalle 22,00 alle 24,00 ora locale.

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GT World Challenge Europe: trionfo in extremis per Aston Martin che beffa Mercedes al Paul Ricard

• Vittoria decisa a meno di 10 minuti dal termine dopo una rimonta spettacolare

• Mercedes-AMG Team Mann-Filter domina a lungo ma cede nel finale dopo la Safety Car

• McLaren protagonista: successo Gold Cup e podio assoluto

• Porsche in evidenza nelle classi Silver e Bronze

• Ferrari in ombra: la 296 GT3 EVO n.51 con l’equipaggio ufficiale è solo quattordicesima

• Gara segnata da incidenti iniziali e colpi di scena fino all’ultima ora

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 ELMS SRO / JEP

12 Aprile 2026. Al termine di una corsa ricca di colpi di scena, il team Comtoyou Racing conquista una vittoria mozzafiato nella gara inaugurale del GT World Challenge powered by AWS sul tracciato del Circuit Paul Ricard. La Aston Martin numero 7, affidata a Nicki Thiim, Marco Sørensen e Mattia Drudi, firma il sorpasso decisivo a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, regalando al pubblico un finale da brividi.

Per gran parte delle sei ore di gara, il comando è saldamente nelle mani della Mercedes-AMG numero 48 del team Mann-Filter, partita dalla pole position e apparentemente destinata a un successo senza affanni. Tuttavia, l’ingresso della Safety Car nell’ultima ora compatta il gruppo e riapre completamente i giochi.

Nel finale, Thiim si rende protagonista di una rimonta aggressiva e precisa: dopo aver superato il traffico dei doppiati, il pilota danese ricuce un gap di oltre tre secondi nei confronti di Lucas Auer. Il primo attacco non va a segno, ma al giro successivo un errore del leader consente all’Aston Martin di affondare il colpo decisivo e prendersi la testa della corsa.

Il successo assume contorni ancora più significativi se si considera l’imprevisto iniziale: una foratura aveva infatti costretto Sørensen a un pit stop anticipato nelle prime fasi. Per Comtoyou si tratta del primo trionfo dalla 24 Hours of Spa, anch’esso arrivato al termine di una gara combattutissima.

Sul gradino più basso del podio sale la McLaren numero 58 del team Garage 59, che domina la Gold Cup con l’equipaggio formato da Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming, dimostrandosi competitiva anche nella classifica assoluta.

Quarta posizione per la BMW numero 32 del Team WRT, protagonista di una rimonta dalla decima casella in griglia, mentre l’altra McLaren di Garage 59 (numero 59) chiude quinta dopo una straordinaria rimonta seguita a un testacoda al via.

Nella Silver Cup, la vittoria va alla Porsche numero 9 del team Pure Rxcing, che prevale dopo un lungo duello con la BMW del Team WRT. Successo firmato da Aliaksandr Malykhin, Aleksei Nesov e Max Hofer.

Dominio netto invece nella Bronze Cup per la Porsche numero 97 del team Rutronik Racing, che prende il comando dopo due ore e allunga senza più essere insidiata. L’equipaggio composto da Riccardo Pera, Antares Au e Loek Hartog chiude con un eccellente 13° posto assoluto. La gara si era aperta con un violento incidente multiplo che aveva costretto al ritiro immediato la Porsche numero 10 e la McLaren numero 555, fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti. L’episodio ha determinato il primo intervento stagionale della Safety Car, tornata poi in pista nel finale per consentire la rimozione di una vettura incidentata.

Il campionato riprenderà il 2 e 3 maggio con il primo appuntamento della Sprint Cup sul circuito di Brands Hatch.

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Imola accende i motori del FIA WEC 2026: Ferrari favorita nel round inaugurale davanti al pubblico di casa

 

  • L’Autodromo di Imola ospita per la prima volta sia il Prologo sia la gara inaugurale del FIA WEC.
  • Ferrari apre la stagione 2026 da campione del mondo, con il peso della gara di casa.
  • La 499P numero 51 torna sul circuito della vittoria 2025 con l’obiettivo di riconfermare il podio.
  • In pista 35 equipaggi e 14 costruttori per una sfida di altissimo livello.
  • Quest’anno manca Porsche, sfidante storica di Ferrari, ma Toyota e nuovi protagonisti sono pronti a insidiare il dominio del Cavallino Rampante.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©Charly Lopez / DPPI; ©Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

12 Aprile 2026. L’attesa è finita: sarà l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari a ospitare il primo atto del FIA World Endurance Championship 2026, in programma dal 17 al 19 aprile. Un appuntamento che si preannuncia spettacolare, con una griglia ricca di talento e ben 35 equipaggi al via, pronti a inaugurare una stagione che promette battaglie serrate per il titolo mondiale. Il circuito romagnolo, per la prima volta nella storia del WEC, ospita sia il Prologo – i test collettivi che prenderanno il via martedì 14 aprile – sia la gara inaugurale del calendario, slittata in Italia dopo il rinvio della prova in Qatar. Un avvio speciale che vedrà protagoniste 17 Hypercar e 18 vetture LMGT3, rappresentanti di 14 grandi marchi dell’automotive: da Ferrari a Toyota, passando per Porsche, BMW e Cadillac.

A catalizzare l’attenzione sarà inevitabilmente la Ferrari, che corre praticamente “in casa”, a pochi chilometri da Maranello. Il Cavallino Rampante si presenta a Imola da campione del mondo in carica, dopo aver conquistato nel 2025 sia il titolo Costruttori sia quello Piloti, un successo storico che mancava dai tempi del Mondiale Sport Prototipi del 1972.

La squadra ufficiale Ferrari AF Corse schiererà nuovamente le due 499P con equipaggi ormai consolidati. Sulla numero 50 si alterneranno Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la numero 51 sarà affidata ai campioni del mondo in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, protagonisti lo scorso anno proprio a Imola, dove trasformarono la pole position in una vittoria memorabile davanti ai tifosi italiani.

A completare lo schieramento Ferrari nella classe Hypercar ci sarà anche la 499P numero 83 del team privato AF Corse, con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, reduci dal trionfo alla 24 Ore di Le Mans 2025 e secondi classificati nel mondiale Piloti.

Nonostante i favori del pronostico, la concorrenza sarà agguerrita. La Toyota, il marchio più vincente nella storia del WEC, arriva a Imola con una versione aggiornata della propria Hypercar, determinata a riscattare una stagione 2025 sottotono. Per il costruttore giapponese, la gara italiana rappresenterà inoltre la centesima partecipazione nel campionato, con l’obiettivo ambizioso di centrare la cinquantesima vittoria.

Tra le novità della stagione, da segnalare anche l’esordio internazionale della Genesis nel mondo dell’endurance, mentre squadre come BMW M Team WRT e Aston Martin THOR Team adotteranno line-up ridotte a due piloti per questa prima prova. Cambiamenti anche nella classe LMGT3, con alcune sostituzioni forzate che aggiungono ulteriore interesse alla competizione.

Durante la lunga pausa invernale, Ferrari ha lavorato intensamente sullo sviluppo della 499P, pur senza introdurre nuovi “joker” tecnici. Le vetture sono state tuttavia testate in una nuova galleria del vento negli Stati Uniti, con conseguenti modifiche aerodinamiche. A ciò si aggiunge l’introduzione di nuovi pneumatici da parte di Michelin, elementi che rendono il weekend di Imola un banco di prova fondamentale per valutare gli equilibri in pista.

Il programma del fine settimana prevede le prime sessioni di prove libere venerdì 17 aprile, seguite sabato da qualifiche e Hyperpole. La gara, la 6 Ore di Imola, scatterà domenica 19 aprile alle ore 13,00 e si concluderà alle 19,00.

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