Salvatore Taronno
La Toyota aggiorna la sua arma di punta per il FIA WEC 2026
Domenica, 18 Gennaio 2026 22:36 Published in FIA WECLa Toyota aggiorna la sua arma di punta per il FIA WEC 2026
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La Toyota ha svelato la nuova vettura che correrà il Mondiale Endurance 2026: identificata dalla sigla TR010, sostituirà la GR010, la Hypercar più âgée del Campionato che, dopo aver debuttato nel 2021, ha conquistato da allora tre titoli mondiali piloti e quattro titoli costruttori.
di Salvatore Taronno
Foto credit: ©2026 Toyota
7 gennaio 2026. Se si fa risalire il conteggio al 2012, anno inaugurale del FIA WEC, Toyota si conferma come il marchio più vincente nella storia del Campionato, conquistando sei titoli Piloti e sette campionati Costruttori.
L’ultima annata, tuttavia, non è stata all’altezza degli elevati standard abituali della Casa giapponese: la GR010 HYBRID, ormai a fine ciclo, ha ottenuto una sola vittoria, nell’ultima gara in Bahrain. Da qui la decisione di introdurre per il 2026 la nuova Hypercar TR010 HYBRID, sviluppata sfruttando i jokers “Evo” per apportare modifiche sostanziali all’avantreno, alle fiancate, alla copertura del motore e all’ala posteriore.
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A completare il rinnovamento, anche i colori hanno subìto un radicale cambiamento: la livrea basata sul colore nero è stata sostituita da una caratterizzata da un rosso vivo dominante, colore proprio del brand giapponese, e molto simile a quello sfoggiato dalla GR010 numero 7 alla 24 Ore di Le Mans del 2025. Entrambe le Hypercar scenderanno in pista con il nuovo nome TOYOTA RACING, che prende il posto della precedente denominazione TOYOTA GAZOO Racing.
La formazione dei piloti resta invariata: Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries si alterneranno al volante della TR010 HYBRID numero 7, mentre Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa saranno i conduttori della vettura gemella numero 8.
In Bahrain grande festa per Ferrari che conquista i titoli mondiali Endurance 2025
Domenica, 09 Novembre 2025 15:42 Published in FIA WECIn Bahrain grande festa per Ferrari che conquista i titoli mondiali Endurance 2025
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- Ferrari campione del mondo Endurance 2025 con doppio titolo: Costruttori e Piloti nella classe Hypercar.
- Pier Guidi, Calado e Giovinazzi (Ferrari n.51) conquistano la corona iridata con il quarto posto in Bahrain.
- Toyota chiude la stagione con una doppietta e il secondo posto nel Mondiale Costruttori.
- Nella categoria LMGT3, la Porsche del Manthey 1st Phorm festeggia i titoli per team e piloti; la Ferrari 296 di Vista AF Corse resta seconda in classifica.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIAWEC / DPPI; ©2025 Ferrari S.p.A.
8 novembre 2025 – La Ferrari è campione del mondo. Con la 8 Ore del Bahrain, tappa conclusiva del FIA World Endurance Championship 2025, la Casa di Maranello ha coronato una stagione da sogno conquistando sia il titolo Costruttori che quello Piloti nella classe Hypercar, scrivendo una nuova pagina di storia a 53 anni dall’ultimo trionfo assoluto nel mondiale endurance.
Nel terzo anno dal suo ritorno nella top class con la 499P, il Cavallino Rampante ha imposto un dominio pressoché incontrastato, vincendo le prime quattro gare della stagione e costruendo un vantaggio irraggiungibile per la concorrenza. A Sakhir è bastato un quarto posto per l’equipaggio della Ferrari AF Corse n.51 – composto da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi – per chiudere il campionato e conquistare il titolo Piloti.
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Un risultato che riporta la Ferrari ai vertici dell’endurance mondiale dopo oltre mezzo secolo: l’ultimo successo assoluto risaliva infatti al 1972, con la leggendaria 312 P nel Campionato Mondiale Marche. La classifica dei costruttori vede la Casa del Cavallino in testa con 74 punti di vantaggio su Toyota, mentre in classifica piloti è dominio assoluto con tutti gli equipaggi Hypercar nelle prime posizioni: al secondo posto la Ferrari n.83 di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, al terzo la vettura n.50 guidata da Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina.
Il presidente della Ferrari John Elkann ha commentato:
“È un traguardo che ci riempie di orgoglio e rappresenta il coronamento di un sogno, abbiamo iniziato questo percorso nel 2022, tornando a competere nella classe regina dell’endurance. In tre anni abbiamo conquistato tre vittorie consecutive a Le Mans e oggi celebriamo due titoli mondiali che dimostrano la forza di una squadra unita, capace di affrontare le difficoltà con umiltà e determinazione.”
Per Ferrari si tratta del 24º titolo iridato nell’endurance – considerando anche i successi di classe – e del nono assoluto. È invece il primo titolo Piloti nella massima categoria, poiché fino agli anni Settanta il campionato assegnava solo il titolo Costruttori. Per Calado e Pier Guidi si tratta inoltre del quarto alloro mondiale, dopo quelli ottenuti nella categoria LMGTE Pro nel 2017, 2021 e 2022.
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Toyota chiude la stagione con una doppietta in gara
Se Ferrari ha festeggiato i titoli mondiali, Toyota si è consolata con una vittoria di prestigio nell’ultima gara dell’anno. Dopo una stagione difficile, priva di successi fino all’epilogo del Bahrain, il team Toyota Gazoo Racing ha centrato una doppietta con la GR010 Hybrid n.7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries, davanti alla vettura gemella n.8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa.
La gara, partita con la luce del giorno e conclusa sotto i riflettori del deserto, ha visto le due Toyota dominare dall’inizio alla fine, regalando alla squadra giapponese un meritato riscatto e la seconda posizione finale nel Mondiale Costruttori.
“Il team è stato incredibile oggi. Non abbiamo mai smesso di crederci, e questa vittoria è una ricompensa meritata dopo una stagione difficile”, ha dichiarato de Vries a fine gara.
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LMGT3: Manthey 1st Phorm campione, Vista AF Corse seconda
Nella categoria LMGT3, la vittoria in gara è andata all’Akkodis ASP Team, con la Lexus RC F n.87 di José María López, Clemens Schmid e Petru Umbrărescu, che ha resistito per pochi decimi alla rimonta della Mercedes-AMG Iron Lynx n.61 di Maxime Martin, Lin Hodenius e Martin Berry.
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Il titolo mondiale è però andato al team Manthey 1st Phorm, con Richard Lietz, Ryan Hardwick e Riccardo Pera, grazie al quarto posto finale ottenuto in Bahrain. Il trio tedesco ha così bissato il successo del 2024, costruito su due vittorie stagionali a Imola e Le Mans e una costanza di rendimento che ha fatto la differenza.

Per Vista AF Corse e la sua Ferrari 296 LMGT3 n.21, la 8 Ore del Bahrain si è chiusa con un quinto posto che non è bastato per ribaltare le sorti del campionato: François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera hanno concluso al secondo posto assoluto tra i piloti LMGT3, con 109 punti, a 14 lunghezze dai nuovi campioni.
Finale amaro invece per la Ferrari n.54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon, costretta al ritiro dopo un contatto con una Hypercar in fase di doppiaggio. Nonostante un’ottima rimonta nelle prime ore di gara, la vettura è finita contro le barriere, chiudendo anzitempo la corsa.
Con la chiusura del FIA World Endurance Championship 2025, si conclude una stagione che ha segnato il ritorno della Ferrari al vertice dell’endurance mondiale e la consacrazione definitiva della 499P come riferimento tecnico e sportivo della categoria Hypercar.
Il campionato si prepara ora al tradizionale Rookie Test di domenica 9 novembre, prima di riaccendere i motori per la stagione 2026, il cui primo appuntamento è fissato dal 26 al 29 marzo a Lusail, in Qatar.
Il Cavallino Rampante torna così a casa con due corone mondiali, 17 anni dopo l’ultimo titolo Costruttori in Formula 1 e 18 anni dopo quello Piloti: un trionfo che riporta l’Italia e la Ferrari al centro del palcoscenico globale del motorsport.
Sorpresa Toyota nelle qualifiche in Bahrain
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- Le vetture giapponesi rubano la scena ai principali contendenti nell’ultima prova del Mondiale Endurance
- La Ferrari 499P n.51 partirà dalla settima posizione, le altre due hypercar del Cavallino all’undicesimo e dodicesimo posto.
- Porsche Penske guadagna l’ottava posizione con la vettura n.5, ma Kevin Estre chiude ultimo dopo un errore alla curva 1.
- In LMGT3, la pole va alla Lexus RC F Akkodis ASP di Finn Gehrsitz con la, davanti a due Mercedes Iron Lynx.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIAWEC / DPPI
7 novembre 2025. Nonostante l’attenzione fosse tutta rivolta ai contendenti al titolo, TOYOTA GAZOO Racing ha ricordato a tutti che resta una delle squadre più vincenti nella storia del FIA World Endurance Championship, conquistando l’intera prima fila nelle qualifiche della 8 Ore del Bahrain, atto finale della stagione 2025.
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Il risultato ricalca quello ottenuto dal marchio giapponese un anno fa, alla vigilia del settimo titolo Costruttori. Stavolta, dopo una stagione deludente che ha escluso Toyota dalla corsa al campionato, la squadra si è messa in posizione ideale per chiudere l’anno in bellezza e magari riscattarsi con una vittoria.
A firmare la pole position è stato Kamui Kobayashi, al volante della Toyota GR010 Hybrid n.7 condivisa con Mike Conway e Nyck de Vries. Il giapponese ha fermato il cronometro con un tempo migliore di 0,151 secondi rispetto a Brendon Hartley, secondo con la vettura gemella n.8. Si tratta della 18ª pole in carriera per Kobayashi, secondo nella classifica assoluta di sempre, che sabato punterà anche alla sua 18ª vittoria nel WEC.
Kobayashi ha commentato:
“La macchina è stata fantastica e il team ha fatto un lavoro impeccabile. È stata una stagione dura, senza podi finora, ma abbiamo ottenuto tanto con la GR010 e vogliamo chiudere in bellezza prima dell’aggiornamento 2026. Daremo tutto per vincere.”
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A contendere la vittoria al trio della n.7 ci sarà proprio la Toyota n.8, vincitrice in Bahrain nel 2024 con Hartley, Sébastien Buemi e Ryō Hirakawa, oltre alla minaccia Peugeot, con entrambe le 9X8 Hypercar al via dalla seconda fila grazie alle ottime prestazioni di Malthe Jakobsen e Jean-Éric Vergne, quest’ultimo al suo ultimo weekend nel WEC prima di una pausa sabbatica.
Alex Lynn, autore di tre pole nelle ultime quattro gare, ha portato la Cadillac Hertz Team JOTA V-Series.R n.12 in quinta posizione, davanti all’Aston Martin Valkyrie di Marco Sørensen. Settima la Ferrari 499P n.51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, leader del Mondiale Piloti con 13 punti di vantaggio sulla vettura privata AF Corse n.83.
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Proprio Robert Kubica, al volante della n.83, si è dovuto accontentare del 12° posto, mentre la giornata è da dimenticare per la Porsche Penske Motorsport n.6. Il campione in carica Kévin Estre ha commesso un errore bloccando le ruote in frenata alla prima curva, e chiudendo la sessione in 18ª e ultima posizione, complicando notevolmente le ambizioni sue e di Laurens Vanthoor nella corsa al titolo contro Ferrari.
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LMGT3: Lexus infiamma la qualifica, la Porsche del Manthey 1st Phorm in difficoltà
Nel gruppo LMGT3, la scena è di Lexus, che domina le qualifiche della categoria grazie a Finn Gehrsitz. Il giovane tedesco ha portato la Lexus RC F del team Akkodis ASP in pole position precedendo un terzetto composto da due Mercedes e dall’altra Lexus.
Gehrsitz, 21 anni, ha brillato sin dalla prima parte della sessione sul Bahrain International Circuit, per poi siglare due giri record nella Hyperpole, conquistando la seconda pole in carriera nel WEC dopo quella ottenuta a Spa-Francorchamps in maggio.
“Qui serve che tutto funzioni alla perfezione per ottenere un grande giro, ma eravamo preparati e il lavoro fatto nelle prove libere ha dato i suoi frutti,” ha dichiarato. “Il giro è stato fantastico e credo che abbiamo il potenziale per lottare per il podio e la vittoria. Siamo pronti a dare il massimo.”
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Alle sue spalle, Lorcan Hanafin e Lin Hodenius hanno completato la doppietta Iron Lynx con le loro Mercedes-AMG, seguiti da Clemens Schmid, quarto con l’altra Lexus.
Fra i protagonisti del campionato, la qualifica ha riservato fortune alterne: Simon Mann ha portato la Ferrari VISTA AF Corse n.21 in ottava posizione, mentre i leader della classifica, sulla Porsche del Manthey 1st Phorm, sono rimasti intrappolati in 17ª piazza con Ryan Hardwick in difficoltà. Poco meglio è andata a Tom Van Rompuy, 14° con la Corvette Z06 TF Sport n.81, unico altro equipaggio ancora matematicamente in lizza per il titolo.
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La Bapco Energies 8 Ore del Bahrain scatterà domani, sabato 8 novembre, alle ore 14,00 locali (12,00 ora italiana) e decreterà i campioni del mondo 2025 del FIA WEC.
Il manifesto ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2026
Mercoledì, 05 Novembre 2025 19:01 Published in FIA WECIl manifesto ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2026

di Salvatore Taronno
Immagine: ©2025 ACO
5 novembre 2025. Come da tradizione, la presentazione del nuovo manifesto della 24 Ore di Le Mans segna l’inizio di un’altra pagina nella storia di questa leggendaria competizione. L’Automobile Club de l’Ouest (ACO) ha svelato il poster dell’edizione 2026, un tributo alla dimensione eroica della corsa e ai suoi protagonisti assoluti: i piloti.
Ispirato all’estetica del grande cinema classico, il manifesto trasforma in immagini la tensione, la bellezza e la forza emotiva di una gara che non ha eguali nel mondo.
Concepito come un autentico poster cinematografico, il visual dell’edizione 2026 pone il pilota al centro della scena, raffigurandolo come un eroe solitario, fermo e concentrato un attimo prima dell’azione. La sua figura, dritta centrale e perfettamente simmetrica, rappresenta il dominio di sé, la concentrazione e la solitudine che accompagnano ogni grande sfida umana.
Il manifesto sarà disponibile in tre varianti – giorno, tramonto e notte – a significare il trascorrere della competizione attraverso le ore ed il tempo. Il gioco delle luci, la cura dei dettagli e i contrasti visivi restituiscono la tensione, la grazia e l’intensità emotiva che rendono la 24 Ore di Le Mans un evento straordinario.
Pierre Fillon, presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, ha commentato:
"Il poster della 24 Ore di Le Mans fa parte della nostra storia collettiva. Ogni anno riflette la grandiosità della gara e ciò che ispira: passione, performance ed emozione. Il poster del 2026, con la sua estetica cinematografica, ci immerge nel mito celebrando al contempo la modernità del nostro sport."
Con la presentazione del nuovo poster, si aprono ufficialmente anche le vendite dei biglietti per l’edizione 2026: accesso prioritario per i soci ACO e, dal 7 novembre, disponibilità per tutto il pubblico sul sito ticket.24h-lemans.com.
Ferrari – Porsche: la sfida decisiva nel deserto del Bahrain
Martedì, 04 Novembre 2025 11:01 Published in FIA WECFerrari – Porsche: la sfida decisiva nel deserto del Bahrain
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- Il FIA World Endurance Championship 2025 arriva al capitolo finale: la 8 Ore del Bahrain, in programma sabato 8 novembre sul tracciato di Sakhir
- L’ultima gara della stagione assegnerà i titoli mondiali Costruttori e Piloti della classe Hypercar ma anche i trofei riservati alle squadre e ai piloti della classe LMGT3.
- Tre i marchi ancora in lizza per l’assoluto: Ferrari, Porsche e Cadillac.
- La Ferrari arriva in Bahrain da leader in entrambe le classifiche principali.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
4 novembre 2025. La Ferrari si presenta in Medio Oriente da favorita, grazie alla situazione di classifica e ai risultati conseguiti nel corso della stagione dalle sue 499P. Dopo aver vinto i primi quattro round dell’anno, le vetture di Maranello hanno continuato a raccogliere punti preziosi, pur avendo conquistato un solo podio nelle ultime gare con la Hypercar n.50 seconda al COTA. Con 204 punti totali, il Cavallino Rampante guida la classifica Costruttori con 39 lunghezze di vantaggio sulla Porsche e 61 sulla Cadillac.
Anche tra i Piloti la situazione sorride ai colori italiani: Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, alla guida della 499P numero 51, sono al comando con 115 punti, seguiti da Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson, con la Ferrari AF Corse privata n.83, a quota 102.
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Alle loro spalle, il duo Kévin Estre–Laurens Vanthoor su Porsche è risalito fino al terzo posto dopo una prima parte di stagione difficile, mentre l’equipaggio Will Stevens–Norman Nato–Alex Lynn rappresenta l’ultima speranza per Cadillac, staccato di 34 punti.
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L’ultima gara della stagione mette in palio un massimo di 66 punti complessivi: 38 per la vittoria, 27 per il secondo posto e 1 per la pole position. Un margine che, almeno sulla carta, lascia ancora aperti i giochi.
Per la Ferrari si tratta di difendere la leadership, ma anche di riscattare la delusione del 2024, quando le 499P chiusero la gara in Bahrain solo all’11° e 14° posto. Migliori le aspettative per quest’anno, in cui la squadra ha dimostrato un livello di competitività più costante ed una gestione strategica impeccabile.
Un circuito impegnativo e spettacolare
Il Bahrain International Circuit, lungo 5.412 km, inaugurato nel 2004, è ormai sede tradizionale del round conclusivo del FIA WEC. Con i suoi 15 curvoni e quattro lunghi rettilinei, il tracciato alterna sezioni ad alta velocità a staccate violente, mettendo a dura prova freni e pneumatici.
Le vetture raggiungono punte di 300 km/h, e oltre il 60% del giro si percorre a pieno gas. L’asfalto sabbioso, le temperature elevate e il passaggio dalla luce del giorno alla notte rappresentano ulteriori sfide per piloti e ingegneri.
“Il circuito del Bahrain è molto duro, sia per le vetture sia per il pilota, ma permette di effettuare molti sorpassi: una caratteristica che rende la gara divertente”, ha spiegato Antonio Giovinazzi, pronto a difendere la leadership mondiale con la 499P n.51.
Gli avversari: Porsche in rimonta, Cadillac in agguato
Alle spalle della Ferrari, Porsche arriva a Sakhir con il vento in poppa. Dopo un inizio altalenante, la 963 tedesca ha conquistato risultati importanti soprattutto nella seconda parte della stagione: vittoria ad Austin e podi alla 24 Ore di Le Mans, alla 6 Ore di San Paolo e alla 6 Ore del Fuji. I piloti Estre e Vanthoor hanno così ridotto sensibilmente il distacco in classifica e puntano a confermare il trend positivo in chiusura di stagione.
La Cadillac, a sua volta, non ha intenzione di recitare il ruolo di comparsa. Il prototipo V-Series.R, schierato con i colori JOTA Sport, ha dimostrato quest’anno un potenziale di altissimo livello: tre pole position, due prime file piene e una vittoria schiacciante a San Paolo.
La gara di Sakhir segnerà inoltre l’ultima apparizione in carriera per Jenson Button, che saluterà il motorsport proprio dove, nel 2009, vinse il Gran Premio di Formula 1.
Fuori dai giochi per il titolo, ma con tanta voglia di riscatto, la Toyota ha l’ultima possibilità in Bahrain di centrare l’unico successo stagionale dopo anni di dominio. Il costruttore giapponese ha vinto le ultime otto edizioni consecutive disputate a Sakhir, e detiene il record del tracciato in Hypercar con Kamui Kobayashi nel 2021.
Sébastien Buemi racconta: “Bahrain è un luogo speciale per noi, abbiamo vinto tante volte qui, ma il 2024 è stato indimenticabile: conquistare il titolo contro ogni pronostico fu un’emozione unica. Sarà dura ripetersi, ma daremo tutto per chiudere la stagione al meglio”.
Il tracciato del Bahrain è da sempre favorevole ai colori di Maranello. Nella storia del Mondiale Endurance, Ferrari ha conquistato otto successi nella classe GT su questa pista. L’ultima vittoria risale al 2024, quando la 296 LMGT3 di Vista AF Corse – con Alessio Rovera, Simon Mann e François Hériau – si impose nella categoria LMGT3.
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LMGT3: duello tra Ferrari, Porsche e Corvette
Anche nella classe LMGT3 la corsa al titolo resta apertissima. Il team Manthey 1st Phorm con la Porsche n.92 di Lietz, Pera, Hardwick è in testa alla classifica, ma deve difendere appena 11 punti di vantaggio sulla Ferrari n.21 di Vista AF Corse di Rovera, Mann, Hériau, penalizzata di sette punti dopo la gara del Fuji.
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Più staccata ma ancora in lotta la Corvette n.81 di Eastwood, Andrade e Van Rompuy, a 24 punti dalla vetta. Curiosamente, nel 2024 furono proprio Rovera e compagni a vincere a Sakhir, davanti alla Corvette e alla Porsche oggi in lotta per il titolo: un precedente che alimenta l’attesa per un finale rovente.
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Il programma del weekend
L’attività in pista inizierà giovedì 6 novembre con due sessioni di prove libere di 90 minuti alle 12,15 e alle 17,00 ora locale.
Venerdì 7 si svolgeranno la terza sessione di libere (12,00 – 13,00), le qualifiche dalle 16,40 e la Hyperpole dalle 17,00 che determineranno la griglia di partenza.
La gara scatterà sabato 8 novembre alle 14,00 ora locale (le 12,00 ora italiana) e si concluderà alle 22,00 (le 20,00 in Italia), dopo otto ore di competizione in luce diurna e notturna.
Domenica 9 novembre, infine, sarà il turno del tradizionale Rookie Test, riservato ai giovani talenti e ai debuttanti della serie.
A Monza Lamborghini chiude in bellezza con vittoria assoluta e doppio titolo nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
Domenica, 26 Ottobre 2025 19:40 Published in PistaA Monza Lamborghini chiude in bellezza con vittoria assoluta e doppio titolo nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
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- Sul tracciato di Monza cala il sipario sulla stagione 2025 del Campionato Italiano Gran Turismo con una finale ad alta tensione che incorona Andrea Frassineti Campione assoluto GT3 al volante della Lamborghini Huracàn.
- La Casa di Sant’Agata con i colori del team VSR domina anche le classifiche PRO-AM e AM.
- Nella categoria GT Cup assegnati oggi quattro titoli dopo sorpassi spettacolari e colpi di scena nelle due divisioni.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 ACI Sport
26 ottobre 2025 – Con una gara emozionante fino all’ultimo giro e un finale da brividi caratterizzato dall’ingresso della safety car, Andrea Frassineti, al volante della Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del team VSR, conquista il titolo assoluto GT3 e si laurea campione italiano del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2025. In coppia con Edoardo Liberati, il giovane talento faentino ha costruito una prestazione perfetta, dominando la gara dall’inizio alla fine e regalando alla Casa di Sant’Agata Bolognese la 200ª vittoria della Huracàn GT3 proprio nell’ultima gara del Tricolore.
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Alle spalle del duo vincente, completano il podio Mitchell-Spinelli (Lamborghini VSR) e i portacolori BMW Klingmann-Krohn, protagonisti di una stagione straordinaria e vicecampioni per soli quattro punti di distacco. La lotta per il titolo è rimasta aperta fino agli ultimi metri, confermando la grande competitività ed il valore agonistico di questo Campionato.
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GT3: dominio VSR e finale ad alta tensione
Frassineti, 19 anni, ha disputato una gara impeccabile, costruita su una pole position determinante, un primo stint velocissimo e una seconda parte di gara gestita con freddezza da Liberati. La compagine VSR ha mostrato una perfetta strategia di squadra, sostenuta dalla prestazione costante di Mitchell-Spinelli, sempre in scia ai leader.
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Klingmann-Krohn, vincitori di gara-1, hanno dovuto scontare 15 secondi di handicap al cambio pilota, riuscendo comunque a chiudere terzi e a conquistare il titolo di vicecampioni italiani.
Gran rimonta per Mazzola-Rauer con l’Audi R8 LMS - Tresor Attempto Racing, quarti al traguardo dopo essere partiti dalla 14ª posizione. Seguono Moncini-Di Amato (Honda NSX GT3-Nova Race) e Ferrari-Raghunathan (Ferrari 296 GT3-AF Corse), primi della classe PRO-AM, davanti a Colavita-Badawi e ai nuovi campioni di categoria, Zanon-Michelotto, terzi nella sottoclasse e ottavi assoluti.
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La battaglia per la PRO-AM è stata serratissima: Zanon-Michelotto si aggiudicano il titolo con appena quattro punti di margine su Ferrari-Raghunathan, mentre al terzo posto chiudono Alatalo-Caglioni con la BMW M4 GT3, penalizzati da un contatto nelle fasi finali.
Nella GT3 AM, nonostante la vittoria di Huilin Han (Ferrari 296 GT3), autore di una doppietta a Monza, il titolo va a Clementi Pisani-Cassarà (Audi R8 LMS-Tresor Attempto Racing), quarti al traguardo ma campioni con nove punti di vantaggio.
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GT Cup: quattro titoli assegnati tra spettacolo e colpi di scena
La chiusura stagionale della GT Cup ha confermato l’alto livello competitivo della serie, con le due Divisioni che hanno regalato battaglie ed emozioni fino all’ultima curva.
1ª Divisione
- PRO-AM: Andrea Fontana (Target Racing) conquista il titolo italiano grazie al terzo posto in gara insieme ad Alessandro Mainetti. La vittoria di tappa va a Viglietti-Ianniello (DL Racing), davanti a Forenzi-Coassin (Invictus Corse). Fontana chiude la stagione con 8 punti di vantaggio su Viglietti-Ianniello e 13 su D’Auria.
- AM: trionfo per Piergiacomo Randazzo e Gaetano Oliva (HC Racing Division), quarti assoluti e primi di categoria. L’equipaggio precede in classifica Lancellotti-Lazzaroni (Invictus Corse) e Locanto-Tagliapietra (DL Racing), rallentati da un problema elettronico mentre erano al comando.
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2ª Divisione
Protagoniste assolute le Porsche 992 GT3 Cup, dominatrici in entrambe le sottoclassi.
- PRO-AM: vittoria e titolo per il 18enne Flavio Olivieri (Raptor Engineering), che chiude con soli due punti di vantaggio su Martinelli-Stifter (Racevent) e otto su Fontana-Knez (Centri Porsche Ticino).
- AM: titolo per Giacon-Contessi (ZRS Motorsport), che mantengono il margine su Stefanin-Laurini e su Di Leo-“Poppy” (Mega Motorsport). L’ultima gara della stagione è stata vinta da Marchetti-Massaro sulla Ferrari 488 Challenge - Scuderia Emme, davanti a Schofield su Ferrari 488 Challenge - SR&R e alla coppia Di Leo-“Poppy”.
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Cala così il sipario sulla stagione 2025 del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Andrea Frassineti entra nella storia come nuovo campione assoluto GT3, degno rappresentante di una generazione emergente pronta a raccogliere l’eredità dei grandi del passato. La Lamborghini celebra un trionfo tecnico e sportivo con il successo numero 200 per la sua Huracàn GT3, prossima alla fine della sua carriera agonistica ufficiale. Giornata da ricordare anche per le categorie PRO-AM, AM e GT Cup, che hanno visto emergere talenti consolidati e giovani promesse. Arrivederci al 2026 sulle piste italiane.
Ultima tappa a Monza per il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint: in gara 1 vincono BMW e Lamborghini
Sabato, 25 Ottobre 2025 23:44 Published in PistaUltima tappa a Monza per il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint: in gara 1 vincono BMW e Lamborghini
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Il quarto e ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint si è aperto con una gara-1 ad altissima intensità, capace di rimescolare le carte in tutte le classifiche. Le vittorie firmate Klingmann-Krohn (BMW M4 GT3) nella classe GT3 e Girolami-Arduini (Lamborghini Huracan ST Evo2) nella GT Cup mantengono aperti tutti i giochi: i dodici titoli tricolori verranno assegnati soltanto domani in gara-2, attesissima e trasmessa in diretta sui canali ufficiali ACISPORT.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 ACI Sport
25 Ottobre 2025. Il successo dell’equipaggio BMW Italia – Ceccato Racing, composto da Jens Klingmann e Jesse Krohn, è maturato sin dal via. La gara ha preso una svolta decisiva alla Prima Variante, quando Edoardo Liberati (Lamborghini VSR) è stato coinvolto in un contatto con Lorenzo Ferrari e si è ritrovato in testacoda, costretto a ripartire dalla ventiduesima posizione. Klingmann ha così preso subito la testa della corsa, riuscendo a contenere gli attacchi del poleman Michelotto (Lamborghini GT3 Evo2 – VSR) durante tutto il primo stint.
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Al momento del cambio, Krohn ha dovuto scontare 9 secondi di handicap tempo, rientrando in seconda posizione alle spalle di Ignazio Zanon, subentrato a Michelotto. La fase centrale della corsa ha visto un’intensa battaglia con l’Honda NSX GT3 di Moncini-Di Amato (Nova Race), con Di Amato autore di un sorpasso determinante su Krohn che, tuttavia, ha reagito immediatamente riconquistando la posizione. Il finlandese ha poi lanciato l’attacco finale su Zanon a cinque giri dalla fine, siglando la terza vittoria stagionale e consolidando la leadership nella corsa al titolo.
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Alle spalle della BMW si è classificata la Honda NSX di Moncini-Di Amato, protagonista di una gara di altissimo livello strategico. Terzo gradino del podio per Zanon-Michelotto, vincitori della classe PRO-AM e ora solidi leader della categoria. Quarti al traguardo Alatalo-Caglioni (BMW), protagonisti di una poderosa rimonta dalla settima casella in griglia. Quinta posizione per la Ferrari 296 GT3 di Colavita-Badawi (AF Corse), che dopo un primo stint prudente ha costruito un finale in crescendo grazie a una rimonta di grande spessore.
Più attardati, ma comunque nella top ten, Ferrari-Raghunathan (AF Corse), penalizzati di 10 secondi per il contatto al via, hanno preceduto Frassineti-Liberati (Lamborghini VSR), autori di una rimonta straordinaria che mantiene ancora il pilota faentino in corsa per il titolo.
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GT3 AM: Han riapre il campionato
Nella GT3 AM successo di capitale importanza per Huillin Han (Ferrari 296 GT3 – Target Racing), che conquista la vittoria di classe dopo il ritiro del duo Clementi Pisani–Cassarà (Audi R8 LMS – Tresor Attempto), finora leader del campionato. L’esito della categoria si deciderà quindi in gara-2.
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GT Cup: dramma all’ultimo giro, Girolami-Arduini trionfano e riaccendono la lotta al vertice
Anche nella GT Cup lo spettacolo non è mancato. Nella Prima Divisione PRO-AM, la vittoria è andata al duo Girolami-Arduini (MM Motorsport), protagonisti di una gara impeccabile fin dalle qualifiche, dove Girolami aveva firmato la pole. L’argentino ha mantenuto la testa della corsa nel primo stint con autorità, mentre Arduini ha gestito la seconda parte con esperienza. Il colpo di scena è arrivato all’ultimo giro, con il ritiro di Viglietti-Ianniello (DL Racing) per mancanza di carburante, consegnando la vittoria al team MM.
Secondo posto per Fontana-Mainetti (Target Racing), con Andrea Fontana che passa così in testa alla classifica generale. Terza posizione per Ferdinando D’Auria (HC Racing Division), autore di una rimonta magistrale dall’ottava piazza di partenza. Quarta posizione per Forenzi-Coassin (Invictus Corse), seguiti da Pegoraro-Croccolino (Ferrari 296 Challenge – Best Lap), che hanno interrotto la serie di vittorie Lamborghini.
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GT Cup AM: dominio Lamborghini
Nella AM, vittoria convincente per Carminati-Pellegrini (CRM Motorsport), davanti alle Huracan di Hamaguchi-Okura (Villorba Corse) e Locanto-Tagliapietra (DL Racing). Quarta posizione per Pierantoni-Nicoli (Ferrari 296 Challenge – MRNC12), seguiti da Alessandri (DL Racing) e da Lazzaroni-Lancelotti (Invictus Corse).
GT Cup 2ª Divisione: giovani in evidenza e Ferrari al comando
Nella PRO-AM, trionfo per la giovanissima coppia Paniccià-Maassen (Ferrari 488 Challenge – MRNC12): entrambi under 18, hanno condotto una gara impeccabile al debutto assoluto nel campionato GT, precedendo le Porsche 992 GT3 Cup di Stifter–Martinelli (Racevent) e Fontana–Knez (Centri Porsche Ticino). Tra gli AM, vittoria in solitaria dell’irlandese Lyle Schofield (Ferrari 488 Challenge – SR&R), che ha preceduto Giacon–Contessi e Buganè–Giorgi su Porsche, confermando l’estremo equilibrio della categoria.
Con tutte le classifiche ancora matematicamente aperte, l’autodromo di Monza si prepara a vivere una giornata decisiva. Gara-2 assegnerà i dodici titoli nazionali del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2025, in una cornice di altissima tensione sportiva e con un livello tecnico ai massimi storici della serie.
Nell’utima gara di Portimão assegnati i titoli ELMS 2025 a VDS Panis Racing, AO by TF e TF Sport
Domenica, 19 Ottobre 2025 19:48 Published in PistaNell’utima gara di Portimão assegnati i titoli ELMS 2025 a VDS Panis Racing, AO by TF e TF Sport
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La stagione 2025 della European Le Mans Series si è conclusa nel modo più spettacolare all’Autodromo Internacional do Algarve di Portimão, con una gara di quattro ore che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi. Le categorie LMP2, LMP2 Pro/Am e LMGT3 hanno visto l’assegnazione dei rispettivi titoli negli ultimi minuti di corsa, mentre il titolo LMP3 era già stato conquistato da CLX Motorsport a Silverstone.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 ELMS / FocusPackMedia
18 Ottobre 2025. Il titolo assoluto LMP2 è stato conquistato dall’equipaggio n.48 di VDS Panis Racing, formato da Ollie Gray, Esteban Masson e Charles Milesi. Con la terza vittoria stagionale a Portimão, il team ha consolidato il primato precedendo sul traguardo la Oreca n.43 dell’Inter Europol Competition (Yelloly, Dillmann, Smiechowski). Entrambe le squadre hanno ottenuto automaticamente l’invito per la 24 Ore di Le Mans 2026, coronando così un campionato disputato ai massimi livelli.
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LMP2 Pro/Am: titolo a AO by TF, vittoria in gara per TDS
Colpi di scena fino all’ultimo giro anche nella classe LMP2 Pro/Am. La vittoria di tappa è andata alla Oreca n.29 del TDS Racing guidata da Rodrigo Sales, Clement Novalak e Mathias Beche, al primo trionfo stagionale. Tuttavia, il titolo europeo è stato assicurato dall’equipaggio n.99 AO by TF grazie al secondo posto di oggi: PJ Hyett e Dane Cameron aggiungono la corona ELMS a quella IMSA conquistata a inizio mese, mentre Louis Deletraz firma il suo quarto titolo ELMS degli ultimi cinque anni. Il team potrà difendere anche il successo di classe ottenuto quest’anno alla 24 Ore di Le Mans, grazie all’invito automatico per l’edizione 2026.
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LMGT3: storico trionfo Corvette con TF Sport
Nella categoria LMGT3, la Corvette Z06 GT3.R n.82 di TF Sport condotta da Koizumi, Andrade, Eastwood ha conquistato vittoria e titolo con una prestazione impeccabile. Con il secondo successo stagionale, l’equipaggio ha superato in classifica la Ferrari n.50 Richard Mille AF Corse, regalando al marchio americano il suo primo campionato ELMS. Un trionfo dal sapore intercontinentale: i tre piloti provengono da Asia, Africa ed Europa.
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LMP3: dominio assoluto CLX Motorsport
Già campioni con una gara di anticipo, Paul Lanchere, Theo Jensen e Adrien Closmenil, sulla Ligier JS P325 n.17 di CLX Motorsport, hanno chiuso il campionato in trionfo conquistando la quinta vittoria su sei gare.
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La cronaca di una gara ad alta tensione
La partenza è stata pulita, con la n.43 Inter Europol Competition che ha sopravanzato l’IDEC Sport n.18. Un contatto alla curva 3 ha coinvolto la WTM by Rinaldi Racing n.12, ma senza conseguenze.
Nelle prime fasi, grande rimonta della n.20 Algarve Pro Racing in LMP2 Pro/Am, mentre in LMGT3 la Aston Martin n.59 di Racing Spirit of Leman e la Corvette n.82 hanno dato vita a un duello serrato per il comando. Con la prima Full Course Yellow per detriti in pista, VDS Panis Racing ha approfittato del restart per balzare in testa.
Numerosi interventi di Safety Car e Virtual Safety Car hanno scandito la corsa, provocando continui rimescolamenti strategici. In LMP2 Pro/Am, il campionato si è deciso quando la n.20 Algarve Pro Racing, inizialmente favorita, è stata coinvolta in un incidente con un doppiato, perdendo giri preziosi e uscendo dalla lotta per il titolo.
Nel frattempo, in LMGT3, la Corvette di TF Sport ha mantenuto un vantaggio costante, mentre alle sue spalle McLaren, Ferrari e Porsche si contendevano le posizioni a podio.
Finale al cardiopalma
Negli ultimi giri, la tensione è salita al massimo in tutte le classi:
- In LMP2, Charles Milesi ha controllato la gara portando la n.48 al traguardo in prima posizione davanti alla n.43.
- In LMP2 Pro/Am, Mathias Beche (n.29 TDS Racing) ha respinto gli attacchi della n.99 di Louis Deletraz, che si è accontentato del secondo posto necessario per il titolo.
- In LMGT3, Charlie Eastwood ha difeso con grinta la leadership dagli attacchi della McLaren United Autosports n.23 di Wayne Boyd: i due sono passati sotto la bandiera a scacchi divisi da soli tre decimi di secondo, nel duello più emozionante della giornata.
Classifiche Finali dopo la 4 Ore di Portimão – Vittorie di gara e Titoli 2025
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Categoria |
Vincitore di gara |
Campioni 2025 |
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LMP2 |
VDS Panis Racing n.48 |
VDS Panis Racing n.48 |
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LMP2 Pro/Am |
TDS Racing n.29 |
AO by TF n.99 |
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LMGT3 |
TF Sport Corvette n.82 |
TF Sport Corvette n.82 |
|
LMP3 |
CLX Motorsport n.17 |
CLX Motorsport n.17 |
Con la bandiera a scacchi di Portimão cala il sipario su una stagione che verrà ricordata per il livello eccezionale di competizione e le emozioni fino all’ultimo giro. L’appuntamento è ora al 2026, con i nuovi campioni pronti a difendere i loro titoli sul più grande palcoscenico dell’endurance mondiale: la 24 Ore di Le Mans.
Vittoria Cadillac alla Petit Le Mans, Porsche conquista il titolo IMSA 2025
Martedì, 14 Ottobre 2025 09:25 Published in PistaVittoria Cadillac alla Petit Le Mans, Porsche conquista il titolo IMSA 2025
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- La Cadillac Whelen n.31 vince la Motul Petit Le Mans e chiude la stagione con due successi consecutivi.
- Aston Martin Valkyrie conquista il suo primo podio IMSA, mentre Lamborghini SC63 ottiene il miglior risultato di sempre con un quarto posto.
- Porsche Penske Motorsport festeggia il titolo piloti e costruttori GTP grazie a Mathieu Jaminet e Matt Campbell.
- Steven Thomas conclude la carriera con un trionfo in LMP2 per TDS Racing, che vince anche la Michelin Endurance Cup.
- AO Racing si aggiudica il campionato LMP2 2025, con PJ Hyett vincitore del Jim Trueman Award e accesso garantito alla 24 Ore di Le Mans 2026.
- Corvette conquista il titolo GTD PRO, Mercedes-AMG il titolo GTD
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 IMSA / Jake Galstad / Michael L. Levitt / Brandon Badraoui
12 ottobre 2025 – La stagione 2025 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship si è chiusa nel segno di Cadillac e Porsche: la prima ha vinto ancora una volta la Motul Petit Le Mans, la seconda ha conquistato il titolo assoluto con il team Porsche Penske Motorsport. A brillare sul tracciato di Road Atlanta, sotto un sole autunnale che ha lasciato spazio a un finale in notturna davanti a un pubblico record, sono stati anche Aston Martin e Lamborghini, protagoniste di una delle gare più spettacolari dell’anno.
Earl Bamber, Jack Aitken e Frederik Vesti hanno portato la Cadillac Whelen n.31 V-Series.R alla vittoria, superando di 5,182 secondi l’Aston Martin Valkyrie n.23 del THOR Team, guidata da Roman De Angelis, Ross Gunn e Alex Riberas, nella 28ª edizione della celebre endurance da 10 ore.
Per Cadillac si tratta del quinto trionfo assoluto alla Petit Le Mans e del secondo consecutivo dopo il successo di Indianapolis il mese scorso. Un risultato che consente ad Aitken di scalare la classifica piloti fino al secondo posto finale.
«Non avrei mai immaginato di chiudere con due vittorie di fila», ha commentato Aitken. «Abbiamo spesso sfiorato il successo, ma finalmente tutto ha funzionato alla perfezione. È stato un piacere incredibile queste ultime settimane».
Aitken aveva già mostrato la forza della vettura durante le prove, risultando il più veloce in due sessioni su tre e qualificandosi in prima fila. Dopo aver inseguito l’Acura di Tom Blomqvist nelle prime fasi, il britannico ha preso il comando nella terza ora di gara. Una foratura sotto regime di safety car ha però costretto Bamber a una rimonta furiosa, culminata con il ritorno in testa alla sesta ora.
Da lì, la Cadillac ha controllato il ritmo, con le ultime quattro ore senza neutralizzazioni ed un pit stop tardivo per il rifornimento. Anche gli avversari, tuttavia, sono stati costretti a una sosta extra.
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Aston Martin e Lamborghini in grande crescita
Il prototipo Aston Martin Valkyrie, con il suo iconico V12, ha conquistato il pubblico e il suo primo podio IMSA. «Mi avevano detto che stavamo lottando per il terzo posto», ha raccontato De Angelis. «Solo negli ultimi 15 minuti ho capito che potevamo vincere. Chiudere secondi è un risultato eccezionale per come avevamo iniziato la stagione».
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Anche la Lamborghini SC63 n.63 con Romain Grosjean, Edoardo Mortara e Daniil Kvyat, ha ottenuto il miglior risultato della sua carriera sportiva: quarto posto assoluto, dopo aver a lungo insidiato la testa della corsa prima dell’inevitabile pit stop finale.
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Porsche Penske Motorsport: titolo piloti e costruttori
Con il terzo posto alla Petit Le Mans, Mathieu Jaminet e Matt Campbell hanno conquistato il titolo piloti GTP e garantito a Porsche anche quello costruttori, chiudendo con un margine di 187 punti su Aitken. Il duo della Porsche n.6, affiancato in questa gara da Laurens Vanthoor, ha così coronato una stagione costante e priva di errori.
L’assenza improvvisa di Julien Andlauer per motivi di salute ha costretto Porsche a rivedere all’ultimo la formazione, con Vanthoor impegnato su entrambe le vetture ufficiali. «Siamo quasi arrivati tardi in griglia per il traffico, e a mezz’ora dal via non avevamo un terzo pilota», ha scherzato Jaminet. «Alla fine è andato tutto liscio: macchina perfetta, strategia impeccabile, e un finale da sogno».
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Classe LMP2: Thomas saluta con una vittoria
La categoria LMP2 ha visto l’addio vincente di Steven Thomas, autore di una prestazione memorabile al volante della ORECA n.11 TDS Racing insieme a Mikkel Jensen e Hunter McElrea. Nonostante la penalizzazione che ha annullato la pole position per irregolarità tecnica, Thomas ha rimontato dal fondo fino alla vetta già nel suo primo stint. Jensen ha poi completato l’opera, tagliando il traguardo con quasi 49 secondi di vantaggio sulla n.43 Inter Europol Competition di Tom Dillmann, Bijoy Garg e Jeremy Clarke.
Il trio TDS ha inoltre conquistato l’IMSA Michelin Endurance Cup, superando proprio la vettura rivale grazie al maggior numero di vittorie.
Il titolo LMP2 della stagione è invece andato al team AO Racing, con PJ Hyett, Dane Cameron e Jonny Edgar al volante della ORECA n.99, sesti al traguardo. Hyett ha inoltre vinto il Jim Trueman Award, che garantisce l’accesso alla 24 Ore di Le Mans 2026.
GTD PRO: vittoria BMW, titolo a Corvette
La BMW M4 GT3 EVO n.48 del Paul Miller Racing (Dan Harper, Max Hesse, Connor De Phillippi) ha conquistato la vittoria in GTD PRO grazie a un ultimo stint eccezionale di Harper, che ha superato Nicky Catsburg (Corvette n.4) a poco più di un’ora dal termine. La vettura ha poi tagliato il traguardo con un giro di vantaggio.
Nonostante il terzo posto finale, la Corvette Z06 GT3.R n.3 di Antonio Garcia, Alexander Sims e Daniel Juncadella ha centrato il titolo piloti, costruttori e team, garantendo a Chevrolet il successo complessivo nella categoria.
Per Garcia si tratta del sesto titolo IMSA e del sedicesimo per Corvette Racing nella sua storia.
La squadra rivale DragonSpeed, in lotta per il campionato con la Ferrari n.81, ha visto sfumare le proprie chance a causa di una penalità e di un contatto nelle fasi finali, chiudendo settima. La vittoria della BMW n.48 ha inoltre regalato al team Paul Miller Racing il successo nella Michelin Endurance Cup.
GTD: titolo a Winward, vittoria a AF Corse
Nella categoria GTD, il campionato si è deciso già dopo pochi minuti: Russell Ward e Philip Ellis, con Indy Dontje, hanno garantito al Winward Racing e alla Mercedes-AMG n.57 il titolo piloti, team e costruttori. È il secondo titolo consecutivo per la squadra, che era l’unico team Mercedes iscritto a tempo pieno in stagione.
La vittoria di gara è andata alla Ferrari 296 GT3 n.21 di AF Corse, guidata da Simon Mann, Alessandro Pier Guidi e Lilou Wadoux. Quest’ultima è diventata la terza donna della storia a vincere la Petit Le Mans, e la prima negli ultimi vent’anni.
Pier Guidi ha preceduto di 4,1 secondi la Ferrari n.023 Triarsi Competizione (James Calado, Kenton Koch, Onofrio Triarsi), mentre la Lexus RC F GT3 n.12 Vasser Sullivan (Hawksworth, Montecalvo, Thompson) ha completato il podio. La Ferrari n.21 ha inoltre conquistato la Michelin Endurance Cup GTD.
Prossima tappa: Daytona 2026
Con la stagione 2025 ormai conclusa, l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship tornerà in pista per il debutto della stagione 2026 con la 64ª Rolex 24 at Daytona, in programma il 24-25 gennaio.
GT World Challenge Europe: Porsche conquista il titolo Endurance Cup nell’ultima gara di Barcellona dominata dalla McLaren
Lunedì, 13 Ottobre 2025 10:55 Published in PistaGT World Challenge Europe: Porsche conquista il titolo Endurance Cup nell’ultima gara di Barcellona dominata dalla McLaren
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- Il marchio tedesco conquista per la prima volta l'Endurance Cup con l'equipaggio n. 96 di Müller/Niederhauser/Picariello
- Prette/MacDonald/Smalley si aggiudicano la gara con la McLaren
- Verstappen.com Racing conquista il titolo Gold Cup
- Successo stagionale nella Silver per Century Motorsport, mentre Tresor Attempto conquista la vittoria in gara
- Rutronik trionfa nella classe Bronze, ma il titolo va a Kessel Racing
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 SRO / JEP
12 Ottobre 2025. La stagione 2025 del GT World Challenge powered by AWS si è chiusa con un risultato storico: Porsche celebra il suo primo titolo assoluto nella serie, grazie al successo di Rutronik Racing, che si è imposto nella Endurance Cup al termine di un weekend ricco di colpi di scena al Circuit de Barcelona-Catalunya.
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La gara conclusiva, della durata di tre ore, ha visto il trionfo di Garage 59, autore di una prestazione dominante che ha regalato alla McLaren il suo primo successo Endurance dal 2016, interrompendo un digiuno lungo nove anni.
A portare il team britannico alla vittoria è stato l’equipaggio della McLaren n.58, composto da Dean MacDonald, Adam Smalley e Louis Prette. MacDonald, partito dalla pole position, ha imposto subito il ritmo, segnando una serie di giri veloci che gli hanno permesso di staccare il gruppo. La gara, però, ha preso una piega più complessa con l’ingresso della safety car nella prima ora, che ha rimescolato le posizioni.
Nel secondo stint, Smalley ha mantenuto la vettura nelle prime tre posizioni, pur trovandosi dietro a due concorrenti con strategie differenti. Il colpo di scena decisivo è arrivato quando l’Audi n.88 di Tresor Attempto Racing è finita a muro tra le curve 8 e 9, costringendo i commissari a un nuovo intervento della safety car.
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Nella fase finale, Louis Prette ha ereditato la leadership e, sfruttando tutto il potenziale della McLaren, ha preso il largo fino a chiudere con oltre 18 secondi di vantaggio. Per il monegasco e i suoi compagni di squadra è arrivato così il primo successo assoluto in carriera. Alle loro spalle hanno completato il podio la BMW n.777 di AlManar Racing e la BMW n.98 di ROWE Racing, entrambe protagoniste di una solida prova nella classe Gold Cup.
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Rutronik e Porsche ribaltano la classifica nel finale
Mentre davanti si celebrava la vittoria di McLaren, la battaglia più importante si consumava poco più indietro, dove si decidevano i titoli stagionali. All’inizio dell’ultimo stint, il Mercedes-AMG Team Mann-Filter era in testa sia nella classifica Endurance sia in quella generale del GT World Challenge. Tuttavia, la corsa della vettura n.48 si è rivelata tutta in salita: una uscita di pista alla partenza e un ritmo inferiore rispetto ai diretti rivali hanno complicato i piani del team tedesco.
Ben diversa la prestazione della Porsche n.96 di Rutronik Racing, che con Alessio Picariello al volante ha rimontato dalla decima alla quarta posizione già nelle fasi iniziali. Dopo un leggero calo nella parte centrale, Sven Müller ha riportato la vettura in lotta, lasciando poi il volante a Patric Niederhauser per l’ultima ora decisiva.
All’inizio del suo stint, la Porsche era nuovamente decima e aveva bisogno di recuperare almeno tre posizioni per sottrarre il titolo alla Mercedes. Niederhauser ha iniziato una rimonta metodica, portandosi rapidamente all’ottavo posto, dietro all’Aston Martin n.33 di Verstappen.Com Racing, condotta da Harry King. Il britannico ha difeso duramente la posizione, ma a meno di dieci minuti dal termine Niederhauser ha piazzato un sorpasso perfetto all’interno della curva 5, conquistando la settima piazza.
Quel risultato si è rivelato sufficiente per regalare alla Porsche il titolo Endurance per un solo punto di vantaggio, completando un’impresa che vale anche il primo titolo assoluto team e piloti nella storia del marchio nel GT World Challenge.
Weerts e Van der Linde campioni assoluti, McLaren e BMW sugli scudi
Il colpo di scena finale non ha riguardato solo l’Endurance Cup. Con il sesto posto finale, la BMW n.32 di Charles Weerts, Kelvin van der Linde e Ugo de Wilde ha superato in classifica generale Maro Engel e Lucas Auer, conquistando così il titolo stagionale del GT World Challenge. L’impresa è stata resa possibile da una rimonta straordinaria: partiti 31esimi, i piloti WRT hanno sfruttato una strategia perfetta durante la prima safety car per risalire fino alla zona punti.
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Nel frattempo, Verstappen.Com Racing ha chiuso la stagione in bellezza conquistando la Gold Cup con l’Aston Martin n.33 di King, Vermeulen e Lulham, ottavi assoluti e terzi di categoria.
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Finale intenso anche nelle classi Silver e Bronze
La Silver Cup ha offerto una delle battaglie più avvincenti del weekend. La BMW n.42 di Century Motorsport, leader di campionato, è stata coinvolta in un testacoda già nel primo giro, scivolando in fondo al gruppo. Con la Mercedes-AMG n.10 di Boutsen VDS momentaneamente in seconda posizione, il titolo sembrava poter cambiare destinatario. Tuttavia, la vettura di Waberski, Moore e Jansen è riuscita a rimontare fino al quinto posto di classe, mentre l’equipaggio belga è sceso al terzo. Il risultato ha consegnato a Century Motorsport il titolo Silver Cup 2025, mentre Panis e Gazeau di Boutsen VDS hanno potuto consolarsi con la riconferma del titolo stagionale nella categoria.
L’ultima vittoria assoluta dell’anno è andata invece alla Audi n.99 di Tresor Attempto Racing, quinta al traguardo con Aka, Moncini e Øgaard protagonisti di una prova impeccabile.
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Anche Rutronik Racing ha potuto festeggiare un ulteriore successo, imponendosi nella Bronze Cup con la Porsche n.97 di Au, Hartog e Schuring. Il titolo, invece, è andato al Kessel Racing, che ha completato la propria stagione trionfale con un terzo posto sufficiente per chiudere i conti. La Ferrari n.74 di Blattner, Laursen e Marschall ha coronato un’annata perfetta per il team svizzero, già campione della stagione nella Sprint Cup.
Un finale da record a Barcellona
L’appuntamento di Barcellona ha richiamato oltre 26.000 spettatori sulle tribune del Circuit de Barcelona-Catalunya, suggellando una stagione che aveva preso il via sei mesi fa al Circuit Paul Ricard e che ha visto una partecipazione record alla 24 Hours of Spa. Con la griglia di partenza media più numerosa nella storia della Endurance Cup, il campionato ha confermato la propria crescita costante e l’interesse sempre più forte da parte di team e pubblico.
L’attesa ora si sposta al 2026, con l’apertura della nuova stagione fissata ancora una volta al Paul Ricard, dove dal 10 al 12 aprile si disputerà una gara di sei ore destinata a inaugurare un’altra annata di sfide ad altissimo livello.

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