Toyota domina a Barcellona e conquista il Mondiale Costruttori Hypercar. Ferrari sul podio
Toyota domina a Barcellona e conquista il Mondiale Costruttori Hypercar. Ferrari sul podio
.jpg)
- Doppietta Toyota nella prima edizione della 6 Ore di Barcellona, penultimo round del FIA WEC 2026.
- Le TR010 Hybrid di Buemi-Hartley-Hirakawa e De Vries-Conway-Kobayashi conquistano i primi due posti.
- Con una gara in anticipo il costruttore giapponese si aggiudica l'ottavo titolo iridato Marche, il quinto nell'era Hypercar.
- Ferrari sale sul podio con la numero 50, mentre la numero 51 chiude 15ª e perde definitivamente la corsa al titolo Piloti.
- Cadillac completa la top six, mentre BMW e Genesis vivono una giornata difficile.
- In LMGT3 Porsche torna alla vittoria con The Bend Manthey, ma il titolo si deciderà a Monza.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
18 Ottobre 2026. Toyota ha dominato la 6 Ore di Barcellona, conquistando una doppietta con una gara impeccabile ed il titolo Costruttori Hypercar 2026, a conferma della competitività della nuova TR010 Hybrid. La penultima prova del FIA World Endurance Championship, disputata davanti a oltre 55.000 spettatori nel corso del fine settimana, si è svolta inizialmente su pista bagnata, prima che l'asfalto si asciugasse dopo le prime due ore.
Le condizioni hanno subito rimescolato le posizioni. Il poleman André Lotterer, al volante della Genesis numero 19, è stato superato allo scatto dal compagno di squadra Daniel Juncadella e da Sébastien Buemi, prima di finire nella ghiaia alla curva 5. L'episodio ha promosso al comando la Toyota numero 8, che ha mantenuto la leadership per gran parte della corsa, nonostante una penalità di cinque secondi per un'irregolarità nella procedura di partenza.
.jpg)
Nella seconda ora Nyck de Vries ha superato la Ferrari di Miguel Molina, portando la Toyota numero 7 al secondo posto. Le due vetture giapponesi hanno quindi allungato sul gruppo degli inseguitori, gestendo senza particolari difficoltà il passaggio dagli pneumatici da bagnato a quelli da asciutto. Per la quasi totalità del tempo hanno così mantenuto la testa della gara tagliando infine il traguardo in formazione.
Per Toyota si tratta dell'ottavo titolo Costruttori in 14 stagioni di FIA WEC e del quinto nell'attuale era Hypercar. La TR010 Hybrid conquista così il mondiale al debutto, ripetendo quanto già riuscito alle precedenti TS040 Hybrid e GR010 Hybrid.
.jpg)
Il successo ha un significato particolare per Buemi, alla sua centesima partecipazione al FIA WEC. Lo svizzero ha sottolineato la capacità della squadra di reagire dopo le difficoltà del 2025, ricordando però che la sfida per il titolo Piloti resta aperta. Il team principal Kobayashi ha confermato che a Monza non ci saranno ordini di scuderia, lasciando ai due equipaggi la possibilità di contendersi liberamente la corona.
.jpg)
Ferrari sul podio con la numero 50, delusione per la 51
La Ferrari 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato il terzo posto, a 39”725 dai vincitori. L'equipaggio di Ferrari – AF Corse ha disputato una gara regolare, consolidando la propria posizione nelle fasi centrali e portando Fuoco a completare il podio nel finale.
.jpg)
Quinta ha concluso la numero 83 di AF Corse, condivisa da Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, rimasta a lungo nelle posizioni di vertice e capace di difendersi dalla pressione della Cadillac numero 38.
Giornata amara, invece, per la numero 51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Dopo una buona partenza, con Calado risalito rapidamente dalla 14ª posizione, la vettura ha perso terreno nella seconda metà della corsa, chiudendo 15ª a tre giri dalla vetta. Il risultato elimina definitivamente l'equipaggio dalla lotta per la conferma del titolo Piloti.
Nel Mondiale Costruttori Ferrari sale a 130 punti, ma il distacco di 82 lunghezze dalla Toyota non è più recuperabile. Nella classifica Piloti, Fuoco, Molina e Nielsen sono sesti con 69 punti, Giovinazzi, Calado e Pier Guidi ottavi a quota 59, mentre Kubica, Hanson e Ye occupano la 15ª posizione con 41 punti.
Cadillac nella top six, difficoltà per BMW e Genesis
La Cadillac numero 38 di Jack Aitken, Earl Bamber e Sébastien Bourdais ha chiuso quarta grazie a una strategia alternativa, e resistendo negli ultimi minuti agli attacchi della Ferrari numero 83. La Cadillac numero 12 ha completato la top six. BMW ha vissuto un'altra gara complicata: la numero 15 ha terminato settima, mentre la numero 20, arrivata temporaneamente fino alla seconda posizione, ha perso terreno per una penalità legata alla pressione degli pneumatici, mancando per la terza volta consecutiva la zona punti.
Anche Genesis ha concluso lontano dalle posizioni che contano, con entrambe le vetture fuori dai punti a causa di errori e problemi. In vista della finale, la lotta per il titolo Piloti resta quindi circoscritta ai due equipaggi Toyota.
.jpg)
LMGT3: il team The Bend Manthey riporta la Porsche alla vittoria
In LMGT3, la Porsche 911 GT3 R numero 92 del team The Bend Manthey ha conquistato il successo con Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz. Per Porsche è la prima vittoria stagionale nella categoria, che interrompe un digiuno iniziato dopo il successo alla 24 Ore di Le Mans 2025.
.jpg)
La Porsche ha preso il comando nelle prime fasi e ha controllato gran parte della gara, resistendo nel finale alla rimonta della McLaren numero 10 di Garage 59, affidata ad Antares Au, Tom Fleming e Marvin Kirchhöfer. Nonostante una foratura causata da un contatto con la Ford Mustang numero 77 di Proton Competition, la McLaren ha recuperato fino alla seconda posizione, a meno di cinque secondi dalla vincitrice.
La Corvette numero 34 del Racing Team Turkey, con Salih Yoluç, Peter Dempsey e Charlie Eastwood, ha chiuso quarta e resta in corsa per il titolo. La gemella numero 33 di TF Sport, partita con Ben Keating, ha invece perso tempo ai box e ricevuto una penalità di dieci secondi, terminando settima.
La Ferrari 296 GT3 EVO n.21 condotta da Hériau, Mann e Rovera è giunta quinta, precedendo la Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx che è riuscita a superare la Corvette numero 33 nell'ultimo giro.
Il risultato riapre la lotta per il titolo: Jonny Edgar conserva la leadership, ma il suo vantaggio sull'equipaggio della Porsche numero 92 si riduce a 18 punti. La Corvette numero 34 segue a quattro lunghezze dalla Porsche, con 26 punti ancora disponibili nella finale di Monza. Dopo sette gare e altrettanti vincitori differenti, il titolo LMGT3 si deciderà dunque nell'ultimo appuntamento stagionale.
Il FIA WEC 2026 si concluderà con la 6 Ore di Monza, in programma dal 6 all'8 novembre, ultimo appuntamento della stagione.
FIA WEC: prima volta a Barcellona, Toyota vede i titoli, Ferrari chiamata alla rimonta
FIA WEC: prima volta a Barcellona, Toyota vede i titoli, Ferrari chiamata alla rimonta
.jpg)
- Il FIA WEC approda per la prima volta al Circuit de Barcelona-Catalunya per il penultimo round della stagione 2026.
- Toyota potrebbe conquistare matematicamente entrambi i titoli mondiali già nella gara spagnola.
- Ferrari a caccia di punti preziosi.
- BMW, Alpine, Aston Martin, Genesis, Peugeot e Cadillac cercano conferme e risultati importanti.
- In LMGT3, Corvette punta al titolo a squadre mentre Ferrari spera ancora di interrompere la serie di undici gare senza vittorie.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
13 Ottobre 2026. Il FIA World Endurance Championship si prepara al penultimo appuntamento della stagione 2026. Dal 16 al 18 ottobre il campionato farà tappa al Circuit de Barcelona-Catalunya per la prima edizione della 6 Ore di Barcellona, settimo round del calendario che sostituisce la gara originariamente prevista in Qatar. La partenza è fissata per domenica 18 ottobre alle ore 12,00.
Inaugurato nel 1991 e situato a Montmeló, circa 20 chilometri a nord-est di Barcellona, il circuito misura 4,657 chilometri e presenta 14 curve. Il lungo rettilineo principale, alternato a tratti veloci e sezioni più tecniche, metterà alla prova l'efficienza aerodinamica e le velocità di percorrenza delle vetture.
Nonostante la lunga esperienza nell'organizzazione di competizioni internazionali e di gare endurance, l'impianto catalano non ha mai ospitato una prova del FIA WEC. L'evento rappresenta la 50ª gara europea nella storia del Campionato e introduce un nuovo circuito in calendario per la prima volta da due anni e mezzo.
Toyota vicina ai titoli, Ferrari deve recuperare
Toyota arriva in Spagna con la possibilità di chiudere anticipatamente entrambe le classifiche mondiali, dopo aver consolidato il proprio vantaggio grazie al successo conquistato al Fuji.
Nella graduatoria Piloti, la Toyota numero 8 di Ryō Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi precede di dieci punti la gemella numero 7. Al termine della gara resteranno soltanto 26 punti disponibili. Per Buemi, inoltre, Barcellona coinciderà con la centesima partecipazione al FIA WEC: il pilota svizzero punterà a celebrare il traguardo con il quinto titolo della carriera.
BMW, staccata di 23 punti da Toyota nella classifica Costruttori, cercherà di rilanciare le proprie ambizioni. In particolare, René Rast e Robin Frijns dovranno interrompere una fase negativa che li ha visti raccogliere appena quattro punti nelle ultime tre gare.
Anche Ferrari è chiamata a una prova convincente. Il Cavallino occupa la terza posizione nel Mondiale Costruttori con 115 punti, a 54 lunghezze dalla vetta, e dovrà sfruttare la trasferta catalana per mantenere aperta la sfida in vista della finale di casa a Monza.
.jpg)
Le tre 499P si presentano in Spagna con obiettivi differenti. La numero 51 ufficiale, affidata ai campioni del mondo in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, vuole riscattare il decimo posto del Fuji. L'equipaggio è settimo nella classifica Piloti, con 30 punti da recuperare sui leader. La Ferrari numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, ritiratasi in Giappone, occupa invece la nona posizione, a 35 punti dalla vetta.
Completa lo schieramento del Cavallino la 499P numero 83 di AF Corse, con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica. Sedicesimo in classifica, l'equipaggio cercherà di tornare nelle posizioni di vertice dopo il risultato deludente ottenuto al Fuji.
I rivali che puntano a inserirsi nella lotta
Aston Martin arriva in Catalogna con segnali incoraggianti: la Valkyrie ha conquistato punti in tutte le gare della stagione 2026. Daniel Juncadella e Alex Riberas, entrambi spagnoli, avranno inoltre una motivazione speciale sul circuito di casa, rispettivamente con Genesis e Aston Martin.
Genesis continua il proprio percorso di crescita nella categoria Hypercar e può contare sui test effettuati a Barcellona alla fine del 2025. Alpine proverà invece a confermare i risultati ottenuti ad Austin e al Fuji, dove entrambe le A424 hanno chiuso nella top five, mentre Peugeot cercherà di dare continuità al proprio miglior risultato degli ultimi undici mesi.
Sulla Peugeot 9X8 numero 93 debutterà anticipatamente Alex Quinn, fresco campione IMSA nella categoria LMP2, al posto di Stoffel Vandoorne, insieme a Nick Cassidy e Paul Di Resta.
Cadillac ritroverà Alex Lynn, assente dall'inizio della stagione per un intervento chirurgico al collo. Il britannico tornerà sulla V-Series.R numero 12 con Will Stevens e Norman Nato, in una gara che segnerà la trentesima partecipazione del prototipo americano al FIA WEC.
LMGT3: Corvette punta al titolo, Ferrari cerca la vittoria
La classe LMGT3 potrebbe assegnare in Catalogna il titolo a squadre. TF Sport e le sue Corvette puntano a chiudere anticipatamente la contesa, ma Aston Martin, Porsche e BMW sono pronte e motivate a sfruttare ogni occasione.
La Vantage numero 27 di Heart of Racing Team è l'avversaria più accreditata, dopo aver conquistato la vittoria ad Austin e il secondo posto al Fuji. Restano in corsa anche le due Porsche del Manthey e le BMW del Team WRT.
.jpg)
La Ferrari 296 GT3 Evo numero 21 di VISTA AF Corse cercherà invece di interrompere una serie di undici gare senza successi nella categoria, il più lungo digiuno della Casa italiana in una classe GT del campionato. Un risultato positivo a Barcellona potrebbe rilanciare lo spirito e le ambizioni della squadra in vista della finale di Monza.
Il programma del fine settimana
Venerdì 16 ottobre sono previste due sessioni di prove libere, alle 11,30 e alle 16,30, entrambe della durata di 90 minuti. Sabato 17 si svolgeranno le Prove Libere 3, dalle 12,40 alle 13,40, seguite dalle qualifiche LMGT3 alle 11,50 e da quelle Hypercar alle 15,40, con la successiva Hyperpole.
La 6 Ore di Barcellona scatterà domenica 18 ottobre alle ore 12,00. Toyota proverà a chiudere i conti mondiali, mentre Ferrari e BMW cercheranno di rimandare ogni verdetto alla decisiva trasferta italiana.
Toyota vince in casa la 6 Ore del Fuji e torna in testa al Mondiale
Toyota vince in casa la 6 Ore del Fuji e torna in testa al Mondiale
.jpg)
- Toyota conquista la 6 Ore del Fuji e festeggia il decimo successo casalingo
- Hirakawa, Buemi e Hartley balzano al comando del Mondiale Piloti
- L’acuta strategia giapponese permette alla Toyota n.8 di ribaltare una gara dominata da Alpine
- Ferrari in difficoltà: decima la n.51, dodicesima la n.83, ritirata la n.50
- In LMGT3 successo del BMW n.32 del Team WRT, Ferrari Vista AF Corse quarta con la n.54
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
27 Settembre 2026. La Toyota n.8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley ha conquistato la 6 Ore del Fuji, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026, al termine di una gara decisa da una svolta strategica nell'ultima ora. Per Toyota si tratta della decima vittoria sul circuito di casa e del secondo successo stagionale per l'equipaggio della n.8, che grazie ai punti conquistati in Giappone torna anche al comando della classifica Piloti.
.jpg)
Per gran parte della gara erano state le due Alpine Endurance Team a dettare il ritmo. Partite dalla prima fila, le A424 francesi hanno occupato le prime due posizioni per circa cinque ore, prima che l'ingresso della Safety Car, provocato dal violento incidente della McLaren n.58 di Garage 59, cambiasse completamente lo scenario.
Con il gruppo compatto, Toyota ha scelto una strategia aggressiva: mentre quasi tutti i rivali rientravano ai box, la n.8 ha mantenuto gli pneumatici e si è limitata a un breve rifornimento per Hirakawa. Una scelta analoga è stata compiuta dalla BMW n.15 di Dries Vanthoor, mentre Alpine ha optato per gomme nuove sulla n.36 di Victor Martins e per due pneumatici nuovi sulla n.35 di Charles Milesi.
Al restart Hirakawa si è ritrovato così al comando davanti a Vanthoor, con Martins in terza posizione. Il pilota Alpine ha rapidamente superato gli avversari e, dopo aver conquistato il secondo posto, ha iniziato a ridurre il distacco dalla Toyota.
.jpg)
Il sorpasso sembrava ormai vicino, ma Hirakawa ha resistito alla pressione fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Toyota n.8 la seconda vittoria stagionale e il primo successo a Fuji degli ultimi tre anni. Martins e la Alpine n.36 hanno chiuso al secondo posto, mentre la BMW n.15 ha completato il podio.
Il risultato permette a Hirakawa, Buemi e Hartley di salire in vetta alla classifica Piloti a due gare dalla conclusione del campionato.
Ferrari, un Fuji complicato
La trasferta giapponese si è rivelata invece particolarmente difficile per Ferrari. Le 499P erano partite fuori dalla Top-10 dopo la cancellazione delle qualifiche a causa delle condizioni meteorologiche, con la griglia determinata sulla base dei tempi delle prove libere.
La migliore delle Ferrari è stata la n.51, affidata ai campioni del mondo in carica James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, che hanno concluso al decimo posto, a 26”443 dal vincitore. La vettura ha inoltre ricevuto una penalità di 10 secondi dopo la gara per due contatti avvenuti nelle fasi centrali.
La n.83 AF Corse di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica ha chiuso dodicesima, con un giro di ritardo, maturato nelle fasi centrali della corsa, anche a causa del periodo di Safety Car.
Ancora più sfortunata la Ferrari n.50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, fermata da un inconveniente durante il pit stop nella terza ora e, successivamente, da un problema tecnico che ha costretto Molina a fermare la vettura a bordo pista a meno di due ore dalla fine.
Ferrari aveva cercato di differenziare le strategie sin dalla partenza anche attraverso la scelta degli pneumatici: le n.50 e n.51 hanno adottato una soluzione mista Medium-Soft, mentre la n.83 è partita con quattro gomme Medium. Le diverse strategie non hanno però permesso alle 499P di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
In campionato, l'equipaggio della n.51 è settimo con 59 punti, a 40 lunghezze dalla vetta. La n.50 è nona con 54 punti, mentre la n.83 AF Corse occupa il sedicesimo posto con 31 punti. Nella classifica Costruttori, Ferrari mantiene il terzo posto con 115 punti, a 54 dalla prima posizione.
.jpg)
LMGT3, Team WRT beffa tutti nel finale
La classe LMGT3 ha regalato un altro finale combattuto, con il Team WRT BMW n.32 di Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung capace di conquistare la prima vittoria stagionale.
Partita dalla quattordicesima posizione, la BMW è risalita progressivamente fino alle posizioni di vertice, prima che Farfus completasse la rimonta nelle fasi decisive. La svolta è arrivata dopo l'incidente della McLaren n.58 di Garage 59, che ha provocato l'ingresso della Safety Car e ricompattato il gruppo.
.jpg)
Al restart, la Corvette Z06 GT3.R di Racing Team Turkey era al comando grazie alla scelta di non montare pneumatici nuovi nell'ultimo pit stop, con Charlie Eastwood davanti alla Corvette n.33 di TF Sport guidata da Nicky Catsburg.
.jpg)
Farfus, ripartito dalla sesta posizione, ha superato rapidamente diversi avversari e ha poi raggiunto Eastwood, completando il sorpasso decisivo alla curva 10. Alle sue spalle si è portata l'Aston Martin n.27 Heart of Racing di Mattia Drudi, protagonista di una grande rimonta.
Il brasiliano ha resistito alla pressione e ha portato la BMW n.32 alla vittoria con appena 1”062 di vantaggio su Drudi. Terza la Corvette del Racing Team Turkey con Eastwood, Peter Dempsey e Salih Yoluc. Quarta la Ferrari 296 LMGT3 n.54 di Vista AF Corse, con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon.
La Ferrari n.21 di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera non ha invece visto il traguardo. Rovera, autore del giro più veloce della classe LMGT3, è stato costretto al ritiro a pochi minuti dalla fine dopo un contatto con una Hypercar mentre era impegnato nella rimonta verso la zona punti.
.jpg)
La Ferrari n.54 porta l'equipaggio Flohr-Castellacci-Rigon a 13 punti, mentre la n.21 rimane invece ferma a 54 punti, scivolando al settimo posto della classifica, a 32 lunghezze dalla vetta.
Il successo della BMW n.32 conferma inoltre una particolare caratteristica della stagione 2026: dopo sei gare, la LMGT3 ha visto sei vincitori differenti.
Il FIA WEC tornerà in pista il 18 ottobre a Barcellona, per la 6 Ore che rappresenterà il penultimo appuntamento della stagione prima del gran finale di Monza.
FIA WEC: Ferrari torna al successo al COTA, Toyota si arrende a dieci minuti dal termine
FIA WEC: Ferrari torna al successo al COTA, Toyota si arrende a dieci minuti dal termine
.jpg)
- La 499P numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen conquista la prima vittoria Ferrari del 2026
- Toyota domina a lungo, ma la numero 7 si ritira a dieci minuti dalla fine per un problema idraulico
- Cadillac JOTA seconda, Alpine sul terzo gradino del podio
- In LMGT3 successo di Heart of Racing con l’Aston Martin numero 27
- Quarto posto per la Ferrari-Vista AF Corse di Hériau, Mann e Rovera, ora terzi in campionato
- Il WEC torna in pista a fine settembre con la 6 Ore del Fuji
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
7 Settembre 2026. La Ferrari torna sul gradino più alto del podio nel FIA World Endurance Championship. Al termine delle sei ore della Lone Star Le Mans, disputata sul Circuit of The Americas di Austin davanti a quasi 70.000 spettatori, la 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato la prima vittoria stagionale, approfittando nel finale del ritiro della Toyota numero 7.
.jpg)
La vettura giapponese di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway aveva infatti condotto gran parte della gara, con il pilota olandese autore di una prestazione particolarmente convincente. Quando mancavano poco più di dieci minuti alla bandiera a scacchi, però, la Toyota, in vantaggio di sei secondi sulla Ferrari, è stata costretta al ritiro per un problema alla pressione idraulica.
La Ferrari numero 50 era rimasta costantemente nelle posizioni di vertice grazie anche a una strategia aggressiva. Molina, partito quinto, era risalito fino al terzo posto nelle fasi iniziali, prima che un pit-stop anticipato, dopo circa 50 minuti, permettesse alla 499P di guadagnare ulteriormente terreno. Nel corso della gara, caratterizzata da due Safety Car e tre Full Course Yellow, Fuoco e Nielsen hanno mantenuto il ritmo necessario per rimanere in corsa per il successo.
Nella fase conclusiva Nielsen è salito al secondo posto superando l’Alpine di Charles Milesi e, dopo il ritiro della Toyota, ha ereditato la leadership portando la Ferrari alla vittoria.
Per la 499P si tratta dell’ottavo successo dal debutto nel 2023, il secondo ad Austin dopo quello del 2024 e il primo della stagione 2026. Per l’equipaggio composto da Fuoco, Molina e Nielsen è invece il terzo successo insieme, dopo Le Mans 2024 e Qatar 2025.
.jpg)
Cadillac seconda, Alpine terza
Alle spalle della Ferrari ha concluso la Cadillac dell’Hertz Team JOTA numero 38 di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber, protagonista di una gara costante dopo la partenza dalla prima fila.
.jpg)
Terza l’Alpine numero 35 di Charles Milesi, António Félix da Costa e Ferdinand Habsburg, penalizzata nel finale per un unsafe release durante una sosta ai box. Per Alpine si tratta comunque del primo podio stagionale.
Quarta l’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell e Tom Gamble, che eguaglia così il miglior risultato ottenuto finora dal prototipo britannico nel WEC. Seguono la seconda Alpine e la Toyota numero 8 di Sébastien Buemi, protagonista di una rimonta nel finale. La top-10 è completata da Genesis, BMW, Cadillac e Peugeot.
Giornata decisamente più difficile per le altre Ferrari. La 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, partita dalla pole e al comando nelle prime due ore con il pilota italiano, è stata rallentata da un inconveniente durante la seconda sosta ai box e ha concluso undicesima. La numero 83 di AF Corse, affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, ha invece dovuto sostituire il frontale dopo un contatto, chiudendo tredicesima.
Il risultato texano modifica sensibilmente la situazione in campionato. L’assenza di punti della Toyota numero 7 e della BMW numero 20 lascia infatti appaiati in vetta alla classifica Piloti il trio della Toyota De Vries-Kobayashi-Conway e i due della BMW René Rast-Robin Frijns, mentre la Ferrari si inserisce nella lotta per il titolo Costruttori passando al terzo posto della classifica.
.jpg)
In LMGT3 due Aston Martin sul podio
In LMGT3 la vittoria è andata alla Aston Martin Vantage LMGT3 Evo numero 27 di Heart of Racing, condotta da Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi. Il team statunitense torna al successo nel WEC dopo due anni e festeggia anche una significativa doppietta sul podio, con la numero 23 di Gray Newell, Eduardo Barrichello e Jonny Adam al terzo posto.
La gara sembrava inizialmente controllata dalle Ford Mustang GT3 Evo di Proton Competition, protagoniste di un avvio in 1-2. La numero 77 di Eric Powell è però stata penalizzata con un drive-through per un'infrazione durante una Full Course Yellow, mentre la numero 88 di Stefano Gattuso è stata costretta ai box dopo un contatto con la Corvette numero 34 di Salih Yoluc.
.jpg)
Successivamente è stata la Porsche numero 91 di Manthey DKR Engineering, con James Cottingham, Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven, a prendere il comando. Una penalità di cinque secondi per aver tratto vantaggio da un'uscita di pista ha però restituito la leadership alla Aston Martin.
Nel finale Mattia Drudi ha imposto un ritmo molto elevato, riuscendo a costruire un margine sufficiente per controllare la Porsche. Il pilota italiano ha dovuto anche fare i conti con il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione dell’abitacolo, ma ha comunque portato la vettura al successo.
.jpg)
Per Drudi e Robichon è la prima vittoria nel WEC, mentre Ian James festeggia la seconda dopo quella del 2024.
Quarto posto per la Ferrari 296 LMGT3 Evo numero 21 di VISTA AF Corse, con François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera. Partita ottava, la vettura ha disputato una gara regolare nelle posizioni di vertice, con Rovera autore della rimonta finale che ha portato la Ferrari a soli cinque decimi dal podio.
Il risultato è particolarmente importante per il campionato: Hériau, Mann e Rovera salgono infatti al terzo posto con 56 punti, a 20 lunghezze dalla vetta.
La Ferrari numero 54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon ha invece concluso decima, conquistando il primo punto stagionale. La Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx, nonostante un buon ritmo, è stata condizionata da una serie di penalità e ha terminato sesta.
Fuji, prossimo appuntamento
La Lone Star Le Mans ha dunque restituito alla Ferrari la vittoria e riaperto gli equilibri del Mondiale. Il FIA WEC tornerà in pista dal 25 al 27 settembre per la 6 Ore del Fuji, sesto degli otto appuntamenti della stagione. Il campionato proseguirà poi con le gare di Barcellona, il 18 ottobre, e Monza, l’8 novembre.
Toyota torna regina alla 24 Ore di Le Mans, Ferrari fuori dal podio
Toyota torna regina alla 24 Ore di Le Mans, Ferrari fuori dal podio
.jpg)
- Toyota conquista la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans e sfiora la doppietta dopo una gara combattutissima fino all’ultimo giro.
- BMW chiude seconda e torna sul podio assoluto della classica francese a distanza di 27 anni.
- Cadillac sfiora il successo ma paga penalità e problemi tecnici che ne compromettono la corsa alla vittoria.
- Gara drammatica per le Ferrari 499P che non riescono a fare meglio di un quinto e settimo posto.
- In LMGT3 trionfa Corvette con TF Sport al termine di una sfida serrata contro Lexus e Aston Martin.
- Inter Europol Competition domina la LMP2, firmando una storica doppietta nella categoria.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
14 giugno 2026. Una delle edizioni più avvincenti degli ultimi anni ha incoronato nuovamente Toyota sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Le Mans. Nella 94ª edizione della leggendaria corsa francese, disputata da ieri a oggi davanti a una folla record di 350.105 spettatori, la casa giapponese ha avuto la meglio su BMW e Cadillac al termine di una battaglia mozzafiato, tornando al successo sul circuito della Sarthe dopo quattro anni di attesa.
A rendere ancora più straordinario il risultato è stato il margine finale: appena 10,913 secondi tra la vettura vincitrice e la seconda classificata, il distacco più ridotto mai registrato nella storia del FIA World Endurance Championship.
Le basi del successo Toyota sono state gettate fin dalle prime fasi della gara. Partite soltanto dalla 14ª e 15ª posizione della griglia Hypercar, le due GR010 Hybrid hanno beneficiato di una strategia aggressiva che ha consentito loro di guadagnare rapidamente terreno e inserirsi nella lotta per il vertice.
.jpg)
La Toyota numero 8, affidata a Brendon Hartley, Ryō Hirakawa e Sébastien Buemi, già vincitrice a Imola, sembrava avere la vittoria in pugno dopo aver superato sia la Cadillac numero 12 sia la BMW numero 20, ed aver preso il comando della gara.
La svolta è arrivata nella mattinata di domenica con il secondo intervento della safety car, resosi necessario dopo il violento incidente che ha coinvolto Ayhancan Güven nella categoria LMGT3. La neutralizzazione ha consentito alla Toyota numero 7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries di rientrare pienamente in corsa nonostante una foratura lenta nelle prime ore e un problema al sensore dell’albero di trasmissione che ne aveva rallentato il recupero.
Da quel momento la sfida si è trasformata in una battaglia a quattro tra le due Toyota, la Cadillac numero 12 e la BMW numero 20. La velocità impressionante di Kobayashi, i sorpassi decisivi di De Vries e una favorevole gestione delle neutralizzazioni hanno infine fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’equipaggio della vettura numero 7.
Kobayashi ha tagliato il traguardo in prima posizione regalando a Toyota il 51° successo nel FIA WEC in 102 partecipazioni, un dato che conferma l’eccezionale rendimento della casa giapponese nel mondiale endurance. Il risultato permette inoltre al marchio di balzare in testa sia alla classifica Costruttori sia a quella Piloti.
.jpg)
Alle spalle della Toyota vincitrice si è classificata la BMW numero 20 di Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde. Pur non riuscendo a contrastare il ritmo delle vetture giapponesi nelle ultime ore, il secondo posto rappresenta per il marchio bavarese il primo podio assoluto a Le Mans dal celebre successo ottenuto nel 1999.
Terzo gradino del podio per la Toyota numero 8, mentre la Cadillac V-Series.R numero 12 di Norman Nato, Will Stevens e Louis Delétraz ha chiuso in quarta posizione. Per il costruttore americano resta il rammarico di una vittoria sfuggita a causa di una penalità per violazione della “slow zone” e di due soste straordinarie ai box che hanno compromesso una gara fino a quel momento impeccabile.
Più sfortunata la Cadillac numero 38 di Sébastien Bourdais, Jack Aitken ed Earl Bamber, rimasta in lotta per le posizioni di vertice fino a metà gara prima di perdere sette giri per un problema al servosterzo e successivamente ritirarsi.
Delusione invece per Ferrari, vincitrice delle ultime tre edizioni. Le 499P ufficiali non sono mai riuscite a inserirsi concretamente nella lotta per il successo assoluto. La migliore delle vetture di Maranello, la numero 51, ha concluso al quinto posto, mentre la numero 50 è stata costretta al ritiro.
.jpg)
LMGT3: Corvette conquista la decima vittoria
Nella categoria LMGT3 il successo è andato a Corvette grazie al team TF Sport, protagonista di una prestazione impeccabile che ha permesso di respingere gli attacchi delle Lexus di Akkodis ASP Team e delle Aston Martin di Heart of Racing Team.
Partita dalla 17ª posizione, la Corvette numero 33 ha costruito il proprio successo grazie a una strategia coraggiosa che ha visto il pilota Bronze Ben Keating impegnato per gran parte delle prime ore di gara. Il texano, al debutto stagionale nel FIA WEC dopo il recupero da un infortunio al gomito, ha mantenuto la vettura nelle posizioni di vertice prima di cedere il volante a Nicky Catsburg e Jonny Edgar.
.jpg)
Una volta in testa, l’equipaggio non ha più lasciato il comando fino alla bandiera a scacchi, regalando al costruttore americano il decimo successo di categoria nella storia della 24 Ore di Le Mans.
.jpg)
Secondo posto per la Lexus numero 78 di Akkodis ASP Team, con Hadrien David, Tom van Rompuy e Jack Hawksworth protagonisti di una prestazione veloce e priva di errori. Terza posizione per l’Aston Martin numero 23 di Eduardo “Dudu” Barrichello, Jonny Adam e Gray Newell.
.jpg)
LMP2: doppietta Inter Europol Competition
Nella categoria LMP2 è stata ancora una volta Inter Europol Competition a imporsi. La squadra polacca ha conquistato la terza vittoria negli ultimi quattro anni, dominando la corsa e celebrando una prestigiosa doppietta.
.jpg)
La Oreca-Gibson numero 43 di Tom Dillmann, Nick Yelloly e Jakub Smiechowski ha preceduto la vettura gemella numero 343 di Nico Müller, Reshad de Gerus e Bijoy Garg. A completare il podio è stato il team Forestier Racing by Panis.
Sfortunato il team Duqueine, a lungo leader della categoria, costretto al ritiro nelle ultime quattro ore a causa di problemi ai freni.
Il FIA World Endurance Championship tornerà in pista tra quattro settimane con la Rolex 6 Ore di San Paolo, in programma dal 10 al 12 luglio, appuntamento che potrebbe già fornire importanti indicazioni nella corsa ai titoli mondiali 2026.
Ferrari beffata in casa da Toyota, come due anni fa
Ferrari beffata in casa da Toyota, come due anni fa
- Alla 6 Ore di Imola la cabala aiuta la Toyota: 50ª vittoria nella sua 100ª gara del FIA World Endurance Championship
- Strategia decisiva e gestione perfetta permettono alle Hypercar giapponesi di conquistare il primo e il terzo gradino del podio
- Alla Ferrari, favorita della vigilia, resta il secondo gradino del podio dopo un duello serrato davanti a oltre 92.000 spettatori
- In LMGT3 trionfo BMW del Team WRT dopo un finale al cardiopalma e il ritiro della McLaren che aveva dominato il weekend
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
19 Aprile 2026. La Toyota ha celebrato nel migliore dei modi la sua centesima partecipazione nel FIA World Endurance Championship, conquistando a Imola la 50ª vittoria della propria storia nella gara inaugurale della stagione 2026. Il successo è arrivato al termine di un’intensa sfida sul filo dei secondi contro la favorita di casa, la Ferrari.
.jpg)
La gara di sei ore, disputata presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, aveva preso il via con Toyota e Ferrari schierate in prima fila dopo una delle qualifiche più combattute nella storia del campionato. Davanti a 92.175 spettatori – un record per Imola – la partenza è stata affidata al leader del mondiale di Formula 1, Kimi Antonelli. Nelle fasi iniziali, Ferrari ha entusiasmato il pubblico portandosi al comando con la vettura n.51 guidata da James Calado, seguita dalla n.50 di Miguel Molina.
Dopo aver perso una posizione allo start, la Toyota n.8 di Brendon Hartley ha recuperato terreno già nei primi pit-stop. La svolta strategica è arrivata poco prima delle due ore di gara, quando Toyota ha deciso di non cambiare gli pneumatici durante una sosta, permettendo a Ryō Hirakawa di portarsi al comando superando la Ferrari leader.
.jpg)
Il confronto tra Toyota e Ferrari si è acceso ulteriormente con Alessandro Pier Guidi impegnato nel tentativo di riprendere la testa della corsa. Tuttavia, mentre la Ferrari n.50 veniva penalizzata con un drive-through per infrazione al regime di bandiera gialla, anche l’altra Toyota, la n.7, entrava in gioco grazie a una strategia efficace che consentiva a Kamui Kobayashi di superare Antonio Giovinazzi e portarsi in seconda posizione.
Negli stint finali, Kobayashi ha difeso con determinazione la sua posizione, permettendo alla Toyota n.8, condotta da Sébastien Buemi, di allungare e mettere al sicuro la vittoria. Nonostante un tentativo di Ferrari di recuperare terreno con una strategia simile durante le ultime soste, il distacco accumulato era ormai incolmabile: Toyota ha così tagliato il traguardo con oltre 13 secondi di vantaggio.
.jpg)
Alle spalle della vettura vincitrice, l’equipaggio Ferrari composto da Giovinazzi, Calado e Pier Guidi ha chiuso al secondo posto, mentre il podio è stato completato dall’altra Toyota di Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Quarta posizione per Alpine, mentre la lotta per il quinto posto si è risolta a favore della BMW n.20, davanti alla Ferrari n.50, la BMW n.15 e la Cadillac n.38, racchiuse in meno di un secondo e mezzo.
.jpg)
Nella classe LMGT3, la vittoria è andata al Team WRT, che ha confermato l’ottimo rendimento della BMW a Imola. La BMW M4 GT3 EVO n.69, guidata da Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper, ha conquistato il successo con un margine di appena 0,265 secondi sulla Corvette n.33 di TF Sport.
La gara sembrava destinata alla McLaren 720S GT3 Evo n.10 di Garage 59, partita dalla pole grazie a Tom Fleming e condotta nel finale da Marvin Kirchhoefer. Tuttavia, a circa mezz’ora dalla fine, un improvviso problema tecnico ha causato una perdita di potenza sul rettilineo principale, spalancando la strada alla BMW.
.jpg)
Nel finale, Harper ha dovuto difendersi dagli attacchi della Corvette guidata da Nicky Catsburg, riuscendo però a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi, nonostante un momento di confusione dovuto a un errore di comunicazione sul conteggio dei giri.
.jpg)
A completare il podio della categoria LMGT3 è stata la Porsche 911 GT3 R Evo n.92 del team Manthey Racing, con Richard Lietz, Yasser Shahin e Riccardo Pera, protagonisti di una rimonta dopo un testacoda nelle fasi iniziali.
Il campionato proseguirà con la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma in Belgio dal 7 al 9 maggio.
La Toyota aggiorna la sua arma di punta per il FIA WEC 2026
La Toyota aggiorna la sua arma di punta per il FIA WEC 2026
.jpg)
La Toyota ha svelato la nuova vettura che correrà il Mondiale Endurance 2026: identificata dalla sigla TR010, sostituirà la GR010, la Hypercar più âgée del Campionato che, dopo aver debuttato nel 2021, ha conquistato da allora tre titoli mondiali piloti e quattro titoli costruttori.
di Salvatore Taronno
Foto credit: ©2026 Toyota
7 gennaio 2026. Se si fa risalire il conteggio al 2012, anno inaugurale del FIA WEC, Toyota si conferma come il marchio più vincente nella storia del Campionato, conquistando sei titoli Piloti e sette campionati Costruttori.
L’ultima annata, tuttavia, non è stata all’altezza degli elevati standard abituali della Casa giapponese: la GR010 HYBRID, ormai a fine ciclo, ha ottenuto una sola vittoria, nell’ultima gara in Bahrain. Da qui la decisione di introdurre per il 2026 la nuova Hypercar TR010 HYBRID, sviluppata sfruttando i jokers “Evo” per apportare modifiche sostanziali all’avantreno, alle fiancate, alla copertura del motore e all’ala posteriore.
.jpg)
A completare il rinnovamento, anche i colori hanno subìto un radicale cambiamento: la livrea basata sul colore nero è stata sostituita da una caratterizzata da un rosso vivo dominante, colore proprio del brand giapponese, e molto simile a quello sfoggiato dalla GR010 numero 7 alla 24 Ore di Le Mans del 2025. Entrambe le Hypercar scenderanno in pista con il nuovo nome TOYOTA RACING, che prende il posto della precedente denominazione TOYOTA GAZOO Racing.
La formazione dei piloti resta invariata: Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries si alterneranno al volante della TR010 HYBRID numero 7, mentre Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa saranno i conduttori della vettura gemella numero 8.
Sorpresa Toyota nelle qualifiche in Bahrain
Sorpresa Toyota nelle qualifiche in Bahrain
.jpg)
- Le vetture giapponesi rubano la scena ai principali contendenti nell’ultima prova del Mondiale Endurance
- La Ferrari 499P n.51 partirà dalla settima posizione, le altre due hypercar del Cavallino all’undicesimo e dodicesimo posto.
- Porsche Penske guadagna l’ottava posizione con la vettura n.5, ma Kevin Estre chiude ultimo dopo un errore alla curva 1.
- In LMGT3, la pole va alla Lexus RC F Akkodis ASP di Finn Gehrsitz con la, davanti a due Mercedes Iron Lynx.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIAWEC / DPPI
7 novembre 2025. Nonostante l’attenzione fosse tutta rivolta ai contendenti al titolo, TOYOTA GAZOO Racing ha ricordato a tutti che resta una delle squadre più vincenti nella storia del FIA World Endurance Championship, conquistando l’intera prima fila nelle qualifiche della 8 Ore del Bahrain, atto finale della stagione 2025.
.jpg)
Il risultato ricalca quello ottenuto dal marchio giapponese un anno fa, alla vigilia del settimo titolo Costruttori. Stavolta, dopo una stagione deludente che ha escluso Toyota dalla corsa al campionato, la squadra si è messa in posizione ideale per chiudere l’anno in bellezza e magari riscattarsi con una vittoria.
A firmare la pole position è stato Kamui Kobayashi, al volante della Toyota GR010 Hybrid n.7 condivisa con Mike Conway e Nyck de Vries. Il giapponese ha fermato il cronometro con un tempo migliore di 0,151 secondi rispetto a Brendon Hartley, secondo con la vettura gemella n.8. Si tratta della 18ª pole in carriera per Kobayashi, secondo nella classifica assoluta di sempre, che sabato punterà anche alla sua 18ª vittoria nel WEC.
Kobayashi ha commentato:
“La macchina è stata fantastica e il team ha fatto un lavoro impeccabile. È stata una stagione dura, senza podi finora, ma abbiamo ottenuto tanto con la GR010 e vogliamo chiudere in bellezza prima dell’aggiornamento 2026. Daremo tutto per vincere.”
.jpg)
A contendere la vittoria al trio della n.7 ci sarà proprio la Toyota n.8, vincitrice in Bahrain nel 2024 con Hartley, Sébastien Buemi e Ryō Hirakawa, oltre alla minaccia Peugeot, con entrambe le 9X8 Hypercar al via dalla seconda fila grazie alle ottime prestazioni di Malthe Jakobsen e Jean-Éric Vergne, quest’ultimo al suo ultimo weekend nel WEC prima di una pausa sabbatica.
Alex Lynn, autore di tre pole nelle ultime quattro gare, ha portato la Cadillac Hertz Team JOTA V-Series.R n.12 in quinta posizione, davanti all’Aston Martin Valkyrie di Marco Sørensen. Settima la Ferrari 499P n.51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, leader del Mondiale Piloti con 13 punti di vantaggio sulla vettura privata AF Corse n.83.
.jpg)
Proprio Robert Kubica, al volante della n.83, si è dovuto accontentare del 12° posto, mentre la giornata è da dimenticare per la Porsche Penske Motorsport n.6. Il campione in carica Kévin Estre ha commesso un errore bloccando le ruote in frenata alla prima curva, e chiudendo la sessione in 18ª e ultima posizione, complicando notevolmente le ambizioni sue e di Laurens Vanthoor nella corsa al titolo contro Ferrari.
.jpg)
LMGT3: Lexus infiamma la qualifica, la Porsche del Manthey 1st Phorm in difficoltà
Nel gruppo LMGT3, la scena è di Lexus, che domina le qualifiche della categoria grazie a Finn Gehrsitz. Il giovane tedesco ha portato la Lexus RC F del team Akkodis ASP in pole position precedendo un terzetto composto da due Mercedes e dall’altra Lexus.
Gehrsitz, 21 anni, ha brillato sin dalla prima parte della sessione sul Bahrain International Circuit, per poi siglare due giri record nella Hyperpole, conquistando la seconda pole in carriera nel WEC dopo quella ottenuta a Spa-Francorchamps in maggio.
“Qui serve che tutto funzioni alla perfezione per ottenere un grande giro, ma eravamo preparati e il lavoro fatto nelle prove libere ha dato i suoi frutti,” ha dichiarato. “Il giro è stato fantastico e credo che abbiamo il potenziale per lottare per il podio e la vittoria. Siamo pronti a dare il massimo.”
.jpg)
Alle sue spalle, Lorcan Hanafin e Lin Hodenius hanno completato la doppietta Iron Lynx con le loro Mercedes-AMG, seguiti da Clemens Schmid, quarto con l’altra Lexus.
Fra i protagonisti del campionato, la qualifica ha riservato fortune alterne: Simon Mann ha portato la Ferrari VISTA AF Corse n.21 in ottava posizione, mentre i leader della classifica, sulla Porsche del Manthey 1st Phorm, sono rimasti intrappolati in 17ª piazza con Ryan Hardwick in difficoltà. Poco meglio è andata a Tom Van Rompuy, 14° con la Corvette Z06 TF Sport n.81, unico altro equipaggio ancora matematicamente in lizza per il titolo.
.jpg)
La Bapco Energies 8 Ore del Bahrain scatterà domani, sabato 8 novembre, alle ore 14,00 locali (12,00 ora italiana) e decreterà i campioni del mondo 2025 del FIA WEC.
La stagione 2024 del WEC è terminata con una emozionante gara in Bahrein: Porsche e Toyota si aggiudicano rispettivamente il campionato piloti e costruttori
La stagione 2024 del WEC è terminata con una emozionante gara in Bahrein: Porsche e Toyota si aggiudicano rispettivamente il campionato piloti e costruttori
.jpg)
Kévin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor della Porsche hanno conquistato il FIA Hypercar World Endurance Drivers’ Championship nell’ultima gara in Bahrain oggi, mentre Toyota si è assicurato il FIA Hypercar World Endurance Manufacturers’ Championship. Nella categoria LMGT3 vittoria in gara della Ferrari 296 Vista AF Corse di Heriau, Mann e Rovera.
di Salvatore Taronno
Foto: ©2024 Julien Delfosse / DPPI; Charly Lopez / DPPI; Fabrizio Boldoni / DPPI;
2 novembre 2024. Porsche e Toyota festeggiano entrambe oggi nel FIA World Endurance Championship in Bahrain, poiché Kévin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor si sono aggiudicati il titolo Piloti del FIA Hypercar World Endurance Championship mentre Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa hanno garantito alla Toyota il titolo Costruttori del FIA WEC Hypercar.
.jpg)
La 8 Ore del Bahrain è stata emozionante e imprevedibile fin dall'inizio, con il primo colpo di scena accaduto già al decimo giro quando la TOYOTA GAZOO Racing GR010 n.8 di Buemi ha perso la testa della corsa mentre doppiava la Corvette TF Sport n. 82 ed è così precipitata al settimo posto, per poi tornare in lizza nelle fasi finali e vincere la gara.
.jpg)
Dopo aver scavalcato Antonio Giovinazzi sulla Ferrari AF Corse 499P n. 51, leader della gara per almeno metà del tempo, e Vanthoor sulla Porsche Penske Motorsport 963 n. 6, Buemi ha iniziato il suo ultimo stint al secondo posto, dietro solo a Matt Campbell sulla Porsche Penske Hypercar n. 5. Sfruttando le sue gomme più fresche, il quattro volte campione del mondo si è lanciato all'attacco ed è passato in testa a 40 minuti dalla fine. Il successo della Toyota n.8, oltre a stabilire il curioso primato dell’unica vittoria conquistata quest’anno da una vettura Hypercar partita dalla pole position, ha significato per la Toyota la conquista del quarto trofeo consecutivo del FIA WEC riservato ai Costruttori.
Il titolo Piloti, invece, é andato alla Porsche di Estre, Lotterer e Vanthoor, i favoriti della vigilia della gara visto il rilevante vantaggio sugli avversari in classifica generale che ha permesso loro il successo finale nonostante, sorprendentemente, nessuno dei primi contendenti al campionato ha preso punti in Bahrein.
Partiti dalla sesta posizione in griglia, la Porsche 963 è subito scivolata in 15° posizione nelle fasi iniziali, dopodiché il team ha adottato un approccio conservativo, sapendo che un ottavo posto sarebbe stato sufficiente a garantire il titolo. Purtroppo gli avversari diretti sono stati molto sfortunati oggi, con la Toyota GR010 Hypercar n. 7 vittima di un problema intermittente alla pompa del carburante e la Ferrari n.50 che non è sempre rimasta nelle retrovie a seguito di un contatto al primo giro.
.jpg)
Dietro la Toyota vincitrice della gara, il podio è stato completato dalla Ferrari n.51 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi e dalla Porsche n.5 di Campbell/Christensen/Makowiecki, mentre Peugeot e Alpine hanno confermato la loro recente competitività ponendo al quarto e quinto posto rispettivamente con la 9X8 n.93 e la Alpine A424 n.35.
LMGT3
Vista AF Corse ha ottenuto il suo secondo successo consecutivo nella classe LMGT3, in una gara caratterizzata da molteplici cambi di testa e da epiche battaglie per la supremazia. La vittoria finale dell'equipaggio composto da Heriau/Mann/Rovera con la Ferrari 296 LMGT3 n.55 è stata frutto di una strategia coraggiosa impostata su un pit-stop in meno rispetto alla maggior parte dei loro concorrenti.
.jpg)
Alessio Rovera ha dato una lezione magistrale di gestione degli pneumatici e di guida riuscendo a respingere un doppio attacco proveniente dalle due Corvette TF Sport nell'ultima ora di gara.
.jpg)
Gli equipaggi Corvette hanno così completato il podio, con la n. 81 pilotata da Charlie Eastwood, Rui Andrade e Tom van Rompuy che ha preceduto la vettura sorella n. 82. Le McLaren della United Autosports, partite dalla prima fila e dominatrici nelle prime fasi di gara, non sono riuscite a mantenere le loro prestazioni nel corso delle otto ore, e terminando al sesto e all'ottavo posto.
Il FIA WEC riprende negli Stati Uniti questo fine settimana con la sfida sempre più cruciale tra Porsche, Toyota e Ferrari
Il FIA WEC riprende negli Stati Uniti questo fine settimana con la sfida sempre più cruciale tra Porsche, Toyota e Ferrari
Dopo la pausa estiva, il FIA World Endurance Championship tornerà in pista questo fine settimana per la Lone Star Le Mans, che si correrà al Circuit of the Americas di Austin, in Texas. Con tre round rimasti, la sfida per il campionato è ormai una faccenda a tre tra Porsche, Toyota e Ferrari

di Salvatore Taronno
Foto: ©2024 Mattiperlecorse/Salvatore Taronno
27 agosto 2024. Situato nel cuore del Texas, il COTA (Circuit Of The Americas) è rinomato per le sue strutture all'avanguardia e il suo layout impegnativo. Sin dalla sua apertura nel 2012, il circuito è rapidamente diventato uno dei preferiti tra piloti e team per i suoi spettacolari saliscendi, come la caratteristica salita in Curva 1, nota come "Big Red" e la conformazione particolare a “tripla corda” che caratterizza le curve 16, 17 e 18.
Sono passati quattro anni dall'ultima volta che il WEC ha corso al COTA, l'ultimo evento si era svolto nel febbraio 2020.
Il WEC torna dunque su questa pista proprio nel suo periodo di massimo splendore, con 13 brand automobilistici mondiali di cui tre sono americani (Cadillac, Corvette e Ford) e vedrà un totale di 18 Hypercar e 18 auto LMGT3 sfidarsi sul circuito texano durante il fine settimana del Labor Day americano.
Purtroppo Isotta Fraschini non ci sarà, a seguito del ritiro dal Campionato annunciato di recente.
Il COTA ha una lunghezza di 5,5 km e si percorre in senso antiorario, presenta 20 curve, 11 a sinistra e 9 a destra. Le hypercar raggiungono velocità nell'ordine dei 305 km/h e circa il 44% del giro viene percorso con l'acceleratore completamente aperto. Ad ogni giro del circuito, i piloti di hypercar cambieranno marcia circa 54 volte.
L'elenco dei partecipanti include tre piloti locali, tra questi ci sarà il ritorno del due volte campione WEC di categoria Ben Keating, che guiderà la Ford Mustang LMGT3 n.88 di Proton Competition. L'americano sostituirà il pilota abituale della vettura Giorgio Roda, in equipaggio con Dennis Olsen e Mikkel Pedersen.
Forse questa sostituzione non è casuale, visto che Keating é originario del Texas dove gestisce la sua concessionaria di auto, e ha un solido curriculum su questo circuito, avendo vinto tre delle ultime quattro gare tenutesi nella classe GTD dell'IMSA.
Oltre a Keating, ci saranno altri due piloti americani che i tifosi di casa potranno supportare, tra cui Ian James, proprietario e pilota dell'Aston Martin Vantage AMR LMGT3 del team Heart of Racing, mentre la vettura n.77 della Proton Competition ha in equipaggio l'americano Ryan Hardwick.

Con soli tre round del WEC rimasti (USA, Giappone e Bahrein), la lotta per il campionato sarà estremamente serrata. Dopo la vittoria della Toyota all’ultima 6 Ore di San Paolo, le distanze nella classifica del campionato mondiale endurance costruttori FIA Hypercar si sono ristrette con la Porsche che è in testa con soli quattro punti di vantaggio sulla Toyota. La Porsche Penske Motorsport è salita sul podio in ciascuna delle cinque gare WEC di quest'anno e attualmente ha 126 punti, mentre la Toyota, grazie a due vittorie a Imola e San Paolo, ha 122 punti.


.jpg)
.jpg)
.jpg)