Ferrari beffata in casa da Toyota, come due anni fa
- Alla 6 Ore di Imola la cabala aiuta la Toyota: 50ª vittoria nella sua 100ª gara del FIA World Endurance Championship
- Strategia decisiva e gestione perfetta permettono alle Hypercar giapponesi di conquistare il primo e il terzo gradino del podio
- Alla Ferrari, favorita della vigilia, resta il secondo gradino del podio dopo un duello serrato davanti a oltre 92.000 spettatori
- In LMGT3 trionfo BMW del Team WRT dopo un finale al cardiopalma e il ritiro della McLaren che aveva dominato il weekend
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
19 Aprile 2026. La Toyota ha celebrato nel migliore dei modi la sua centesima partecipazione nel FIA World Endurance Championship, conquistando a Imola la 50ª vittoria della propria storia nella gara inaugurale della stagione 2026. Il successo è arrivato al termine di un’intensa sfida sul filo dei secondi contro la favorita di casa, la Ferrari.
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La gara di sei ore, disputata presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, aveva preso il via con Toyota e Ferrari schierate in prima fila dopo una delle qualifiche più combattute nella storia del campionato. Davanti a 92.175 spettatori – un record per Imola – la partenza è stata affidata al leader del mondiale di Formula 1, Kimi Antonelli. Nelle fasi iniziali, Ferrari ha entusiasmato il pubblico portandosi al comando con la vettura n.51 guidata da James Calado, seguita dalla n.50 di Miguel Molina.
Dopo aver perso una posizione allo start, la Toyota n.8 di Brendon Hartley ha recuperato terreno già nei primi pit-stop. La svolta strategica è arrivata poco prima delle due ore di gara, quando Toyota ha deciso di non cambiare gli pneumatici durante una sosta, permettendo a Ryō Hirakawa di portarsi al comando superando la Ferrari leader.
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Il confronto tra Toyota e Ferrari si è acceso ulteriormente con Alessandro Pier Guidi impegnato nel tentativo di riprendere la testa della corsa. Tuttavia, mentre la Ferrari n.50 veniva penalizzata con un drive-through per infrazione al regime di bandiera gialla, anche l’altra Toyota, la n.7, entrava in gioco grazie a una strategia efficace che consentiva a Kamui Kobayashi di superare Antonio Giovinazzi e portarsi in seconda posizione.
Negli stint finali, Kobayashi ha difeso con determinazione la sua posizione, permettendo alla Toyota n.8, condotta da Sébastien Buemi, di allungare e mettere al sicuro la vittoria. Nonostante un tentativo di Ferrari di recuperare terreno con una strategia simile durante le ultime soste, il distacco accumulato era ormai incolmabile: Toyota ha così tagliato il traguardo con oltre 13 secondi di vantaggio.
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Alle spalle della vettura vincitrice, l’equipaggio Ferrari composto da Giovinazzi, Calado e Pier Guidi ha chiuso al secondo posto, mentre il podio è stato completato dall’altra Toyota di Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Quarta posizione per Alpine, mentre la lotta per il quinto posto si è risolta a favore della BMW n.20, davanti alla Ferrari n.50, la BMW n.15 e la Cadillac n.38, racchiuse in meno di un secondo e mezzo.
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Nella classe LMGT3, la vittoria è andata al Team WRT, che ha confermato l’ottimo rendimento della BMW a Imola. La BMW M4 GT3 EVO n.69, guidata da Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper, ha conquistato il successo con un margine di appena 0,265 secondi sulla Corvette n.33 di TF Sport.
La gara sembrava destinata alla McLaren 720S GT3 Evo n.10 di Garage 59, partita dalla pole grazie a Tom Fleming e condotta nel finale da Marvin Kirchhoefer. Tuttavia, a circa mezz’ora dalla fine, un improvviso problema tecnico ha causato una perdita di potenza sul rettilineo principale, spalancando la strada alla BMW.
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Nel finale, Harper ha dovuto difendersi dagli attacchi della Corvette guidata da Nicky Catsburg, riuscendo però a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi, nonostante un momento di confusione dovuto a un errore di comunicazione sul conteggio dei giri.
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A completare il podio della categoria LMGT3 è stata la Porsche 911 GT3 R Evo n.92 del team Manthey Racing, con Richard Lietz, Yasser Shahin e Riccardo Pera, protagonisti di una rimonta dopo un testacoda nelle fasi iniziali.
Il campionato proseguirà con la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma in Belgio dal 7 al 9 maggio.
