Peugeot shock a Spa: conquista la sua prima pole nel FIA WEC. Ferrari costrette a inseguire
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- Il danese Malthe Jakobsen conquista a Spa-Francorchamps la prima pole position Peugeot nell’era FIA WEC Hypercar
- Giro straordinario in 2’00”653 dopo un clamoroso testacoda a Raidillon nel primo giro della sessione di qualifica
- Cadillac e Alpine vicinissime: meno di otto centesimi separano i primi tre della Hyperpole
- Ferrari in difficoltà: Fuoco salva la quarta fila con la 499P numero 50, eliminate dalla sessione Hyperpole le vetture numero 51 e 83
- Toyota fuori dalla top ten e staccata di oltre un secondo e mezzo dal riferimento assoluto
- Equilibri ribaltati anche in LMGT3, dove la Lexus conquista la pole, seguita da Aston Martin e Ford
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
8 Maggio 2025. A Spa-Francorchamps è arrivata una di quelle storie che il FIA World Endurance Championship sa regalare meglio di qualsiasi altra categoria: un giovane talento, un errore che sembrava compromettere tutto e infine un giro perfetto, capace di riscrivere la storia recente di un marchio iconico. Malthe Jakobsen ha conquistato la pole position della 6 Ore di Spa-Francorchamps al volante della Peugeot 9X8 numero 94, regalando alla Casa francese la prima partenza al palo nel FIA WEC dal ritorno ufficiale nel mondiale endurance.
Sul leggendario tracciato delle Ardenne il ventiduenne danese ha fermato il cronometro in 2’00”653 al termine di una sessione dalle emozioni forti, sia sul piano sportivo sia su quello personale. La sua qualifica, infatti, era iniziata nel peggiore dei modi: durante il giro di uscita dai box Jakobsen ha perso il controllo della vettura nella veloce connessione di Raidillon, finendo in testacoda. Nessun impatto contro le barriere, ma abbastanza per obbligare il team a richiamare immediatamente la vettura ai box per sostituire il set di pneumatici.
Da quel momento, però, il giovane pilota Peugeot ha cambiato completamente passo. Con il tempo che scorreva rapidamente, Jakobsen è riuscito a rientrare in pista e, dopo due giri necessari per portare le gomme in temperatura, ha piazzato il secondo miglior tempo della sessione preliminare, guadagnandosi l’accesso alla Hyperpole. Nei decisivi dodici minuti finali, con basso carico di carburante e pneumatici nuovi, il danese ha poi estratto tutto il potenziale della 9X8 numero 94 condivisa con Théo Pourchaire e Loïc Duval, firmando il giro che nessuno è più riuscito a battere.
«Non è stato sicuramente l’inizio ideale della sessione»,
ha raccontato Jakobsen dopo la qualifica.
«Ho preso un bump che mi ha sorpreso e sono andato in testacoda. In quei momenti il cuore si ferma per un attimo. Fortunatamente non ho colpito nulla. Poi siamo tornati ai box per montare gomme nuove e siamo riusciti a rientrare appena in tempo. In Hyperpole guidare qui con poca benzina e gomme fresche è stato semplicemente fantastico. Sono orgoglioso di aver conquistato la prima pole Peugeot nel FIA WEC».
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L’impresa assume ancora più valore considerando l’equilibrio impressionante visto in pista. I primi tre sono racchiusi in meno di otto centesimi di secondo, mentre l’intera top ten è rimasta compressa in appena 664 millesimi. A sfiorare la pole è stato Will Stevens con la Cadillac n.12 dell’Hertz Team JOTA, staccata di appena 43 millesimi dalla Peugeot. Seconda fila invece per le due Alpine A424, confermatesi velocissime anche sul giro secco grazie alle prestazioni di Charles Milesi e Jules Gounon.
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Molto positiva anche la prova delle Cadillac ufficiali, con Jack Aitken quinto all’esordio nel campionato, davanti alle due Aston Martin Valkyrie. Soltanto ottava, invece, la migliore delle Ferrari 499P, quella numero 50 affidata in qualifica ad Antonio Fuoco.
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Per il Cavallino Rampante è stata una sessione decisamente complicata. Fuoco era riuscito a strappare l’accesso alla Hyperpole grazie al quarto tempo ottenuto nella prima fase della qualifica in 2’01”181, ma nei dodici minuti decisivi non è andato oltre il crono di 2’01”117, pagando 464 millesimi dalla pole e chiudendo in quarta fila.
Ancora più difficile la situazione delle altre due Ferrari. La numero 83 di AF Corse, guidata da Robert Kubica, ha terminato tredicesima, mentre la vettura campione del mondo numero 51 con Antonio Giovinazzi si è fermata addirittura al quindicesimo posto, restando esclusa dalla top ten. Un risultato inatteso per la squadra di Maranello, che dopo il successo di Imola sperava di confermarsi protagonista anche sul circuito belga.
Non è andata meglio neppure alla Toyota, leader del mondiale, sorprendentemente fuori dalla Hyperpole con Kamui Kobayashi dodicesimo sulla numero 7 e Brendon Hartley solamente sedicesimo sulla numero 8 vincitrice a Imola, staccata di un secondo e mezzo dal riferimento assoluto.
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LMGT3
Nella categoria LMGT3 Hadrien David ha regalato ad Akkodis ASP Team una straordinaria pole position nella classe LMGT3 della 6 Ore di Spa-Francorchamps, rilanciando le ambizioni della squadra giapponese dopo un avvio complicato della stagione 2026. Sul circuito belga, già teatro della prima pole iridata Lexus nel 2025, la RC F numero 78 è riuscita per un soffio ad accedere alla sessione di Hyperpole grazie al belga Tom Van Rompuy, bravo a qualificarsi tra i migliori dieci con appena 67 millesimi di margine.
Nella fase decisiva è poi salito in cattedra Hadrien David. Il giovane francese, campione in carica della Michelin Le Mans Cup in classe LMP3 e già protagonista a Imola con una sorprendente prima fila, ha confermato tutto il proprio talento dominando la Hyperpole con un giro impeccabile che ha lasciato tutti gli avversari alle sue spalle.
Per Lexus si tratta della terza pole position nella categoria LMGT3 nel FIA WEC, tutte conquistate dalla vettura numero 78. Un risultato ancora più significativo considerando che David è riuscito ad abbassare di oltre un secondo il tempo di riferimento ottenuto dalla squadra sul tracciato di Spa appena un anno fa.
La pole rappresenta una vera boccata d’ossigeno per Akkodis ASP Team, reduce dalla delusione di Imola, dove entrambe le vetture erano uscite di scena quasi contemporaneamente mentre occupavano posizioni molto favorevoli. Anche il weekend belga non era iniziato nel migliore dei modi: Van Rompuy aveva perso una ruota durante la seconda sessione di prove libere, mentre la Lexus numero 87 era rimasta a lungo ferma ai box nel corso della FP3. In qualifica, però, tutto ha finalmente funzionato alla perfezione.
Lexus ha anche accarezzato l’idea di monopolizzare la prima fila. Clemens Schmid, infatti, dopo l’ottimo lavoro svolto da Petru Umbrărescu nella prima fase della qualifica, è rimasto in lotta per le posizioni di vertice fino all’ultimo, salvo poi chiudere quarto.
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Tra le due Lexus scatteranno l’Aston Martin Vantage numero 27 di Heart of Racing Team, con Zacharie Robichon staccato di meno di due decimi dalla pole, e la Ford Mustang numero 77 di Proton Competition, protagonista di una prestazione convincente con Ben Tuck. La Ferrari 296 LMGT3 EVO n.21 di Hériau, Mann e Rovera si è classificata sesta nella sessione Hyperpole e partirà quindi dalla terza fila.
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Giornata invece molto difficile per diversi equipaggi attesi protagonisti. Sono stati eliminati già nella prima fase della qualifica tutti e tre gli equipaggi saliti sul podio a Imola: la BMW numero 69 del Team WRT, la Corvette numero 33 di TF Sport e la Porsche numero 92 di The Bend Manthey. Fuori dai giochi anche entrambe le McLaren di Garage 59, nonostante la 720S Evo numero 10 avesse conquistato la pole nella gara italiana e la numero 58 fosse stata la più veloce nelle FP3 disputate a Spa.
La 6 Ore di Spa-Francorchamps, secondo appuntamento del FIA WEC 2026, scatterà domani, sabato 9 maggio, alle ore 14.00 sullo storico saliscendi delle Ardenne, con Peugeot e Lexus davanti a tutti nelle rispettive categorie.
