L’ITALIA DEL FIA WEC 2026. COMMENTI DEL DOPO BARCELLONA IN ATTESA DELLA FINALISSIMA DI MONZA, FRA 20 GIORNI

L’ottava e ultima gara del Campionato del Mondo Endurance FIA ormai è alle porte. Fra 20 giorni, per la gara, ma 17 per l’inizio delle operazioni in pista, da giovedì 5 novembre, l’autodromo di Monza ospiterà l’ultima prova di un Campionato che ieri ha vissuto il suo debutto ufficiale sul circuito di Barcelona-Catalunya con la Sei Ore di Barcellona. Gli italiani hanno risposto con grande entusiasmo all’appuntamento monzese e le prevendite dei biglietti – ancora disponibili qui – sono andate fortissimo e stanno ancora registrando un buon successo di pubblico, cosa che fa ben sperare per le presenze. La Formula 1 quest’anno a Monza, nei 4 giorni dell’evento, ha fatto registrare più di 400mila presenze, e la novità di una finale WEC in Italia, in un momento in cui gli italiani stanno combattendo per il podio potrebbe davvero portare tantissimi appassionati in pista. Ma chi sono i piloti italiani impegnati in questo 2026 nel Mondiale Endurance nelle due categorie, Hypercar e LMGT3 ? Ecco i loro nomi: Antonio Fuoco (Ferrari #50), Antonio Giovinazzi e Alessandro Pier Guidi (Ferrari #51), Alessio Rovera (Vista AF Corse LMGT3 #21), Davide Rigon (Vista AF Corse #54), Matteo Cressoni e Johannes Zelger (Iron Lynx Mercedes #79), Stefano Gattuso e Gianmarco Levorato(Proton Competition Ford #88), Riccardo Pera (The Bend Manthey Porsche #92) e Mattia Drudi (Aston Martin Heart of Racing #27). Tutti loro sono ora tesi verso la finalissima di Monza che si disputerà su un circuito che ha decisamente fatto la storia dello sport automobilistico. Il Post Sei Ore di Barcellona Quello della Sei Ore di Barcellona è il quinto podio per la Ferrari AF Corse in questa stagione FIA WEC 2026. Il primo era arrivato a Imola, alla prima prova di Campionato del Mondo con il secondo posto della 499P #51 mentre in Belgio, nella seconda prova 2026, era stata la #50 a salire sul terzo gradino del podio. In Brasile a San Paolo era toccato di nuovo alla #51, seconda alle spalle della BMW #15, e ad Austin, in Texas, era arrivata la tanto agognata vittoria con la #50, prima davanti a Cadillac e Alpine. A Barcellona, ieri, al termine di una gara rocambolesca, di nuovo l’equipaggio di Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen si è issato sul terzo gradino del podio a conclusione di un weekend che comunque per tutte le Ferrari era stato molto positivo.

Fin dalle prove libere venerdì le Ferrari #50 e #51, insieme alla AF Corse #83 si erano messe in evidenza staccando tempi buonissimi su un circuito, quello di Montmelò, ben noto per le sue difficoltà. Giuliano Salvi, Ferrari Endurance Race Team & Track Operations Manager ha così riassunto il fine settimana catalano: “Siamo contenti di essere saliti sul podio. L’equipaggio della 499P #50 ha fatto un’ottima gara, molto solida, tutti e tre sono stati bravi, gestendo bene il tutto, con una strategia di pit stop ottimizzata”. Salvi commenta positivamente anche la prestazione della #83 di Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson ma quando si parla della #51 ammette che ci sono alcune cose “da rivedere per cercare di ottimizzare e capire come migliorarsi per la prossima gara”. E aggiunge: “È molto importante per noi Monza perché saremo lì con la 499P per la nostra ultima gara e come la numero 50 ha dimostrato a Barcellona, il potenziale c’è e siamo convinti di poter essere competitivi” e non nasconde l’ambizione verso la seconda posizione nel Campionato Costruttori – dopo essersi complimentato con Toyota Racing per il suo titolo – che ora dista solo 24 punti: in classifica infatti BMW vanta oggi 154 punti contro i 120 della Ferrari. E a proposito di cornice di pubblico, Monza sarà un palcoscenico importantissimo per la Casa di Maranello come ha anche sottolineato uno dei piloti della 499P #50, Antonio Fuoco “Ora non ci resta che concentrarci sulla gara conclusiva del campionato a Monza, con l’obiettivo di fare ancora meglio: gareggiare in Italia per la seconda volta in stagione sarà speciale per noi. Ci aspettiamo una grande cornice di pubblico con i nostri Tifosi in tribuna: faremo del nostro meglio per regalare loro un grande spettacolo”. Gli fa eco Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti Ferrari: “Ci concentriamo sul prossimo round di Monza con l’obiettivo di fare la migliore gara possibile per ottenere un grande risultato davanti ai tifosi italiani”. Venedo alla LMGT3 nel post Barcellona c’è un Mattia Drudi non soddisfatto della gara.

Le Aston Martin Heart of Racing, #27 e #23 non hanno avuto vita facile in questo weekend catalano e mentre la Vantage AMR #23 chiudeva nona ancora in zona punti, la #27 di Mattia Drudi, Zach Robichon e Ian James doveva accontentarsi di una quindicesima piazza, decisamente non soddisfacente per loro. A Mattia Drudi il commento della prova per il loro equipaggio “Non è stata una gara facile per noi. Sapevamo già che con l’asciutto avremmo fatto fatica e per questo speravamo in una gara bagnata dall’inizio alla fine. Tanto è vero che Ian James all’inizio ha guadagnato diverse posizioni ed era riuscito a sistemarsi e a restare nella top ten. Poi però appena la pista si è asciugata abbiamo iniziato a fare più fatica e a sentire il peso maggiore della nostra Aston Martin e purtroppo poi Zacharie Robichon ha toccato il cordolo in curva 6 ed è finito sulla ghiaia. A quel punto l’unica cosa importante è stata per noi arrivare alla bandiera a scacchi e raccogliere tutti i dati possibili e utili” per lo sviluppo e la messa a punto di una vettura che ora arriverà alla finale di Monza con una sesta posizione nella classifica Costruttori. Una posizione però che non preclude le possibilità di un podio in questa stagione 2026 visto che i distacchi non sono esagerati: peccato per lo zero di Barcellona, ma l’Italia e il tifo che Mattia Drudi e tutto il team avranno a Monza potrebbero giocare un ruolo importante sul risultato finale.
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