Il FIA WEC riparte da Interlagos ed entra nella fase decisiva

- Il FIA WEC sbarca in Brasile per il quarto appuntamento della stagione 2026.
- Le tre Ferrari Hypercar puntano al riscatto un mese dopo la 24 Ore di Le Mans, ma le statistiche e la storia di Interlagos non sono a loro favore
- Toyota arriva da leader del Mondiale, Cadillac difende il successo conquistato nel 2025, BMW cerca il rilancio.
- Semaforo verde per la 6 Ore di San Paolo domenica 12 luglio alle 11,30 (16,30 ora italiana).
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIA WEC /DPPI; ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
8 Luglio 2026. A quattro settimane dalla 24 Ore di Le Mans, il FIA World Endurance Championship riparte dal Brasile per il quarto appuntamento della stagione 2026. Lo storico circuito di Interlagos, ufficialmente intitolato a José Carlos Pace, ospiterà infatti la 6 Ore di San Paolo, gara che segna il giro di boa di un campionato articolato su otto prove e che potrebbe rappresentare uno snodo importante nella corsa ai titoli mondiali.
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Ferrari sarà al via con tre 499P, chiamate a riscattare un tracciato che, nelle ultime stagioni, non ha mai sorriso particolarmente alle Hypercar di Maranello. Il miglior risultato ottenuto in Brasile resta infatti il quinto posto conquistato nel 2024 dall'equipaggio formato da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, mentre dodici mesi fa la migliore Ferrari al traguardo fu la numero 83 di AF Corse, ottava con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica.
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Questi tre equipaggi ambiscono ad essere protagonisti nell'edizione 2026. I campioni del mondo in carica Pier Guidi, Calado e Giovinazzi arrivano a San Paolo dopo il quinto posto conquistato a Le Mans con la Ferrari numero 51. Sulla gemella numero 50 del team Ferrari-AF Corse torneranno invece Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, desiderosi di riscattare il ritiro nella classica francese. Completa lo schieramento Ferrari la 499P numero 83 di AF Corse, affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, reduce dal settimo posto ottenuto alla Sarthe.
L'obiettivo della Casa di Maranello è soprattutto quello di raccogliere punti preziosi per rilanciarsi nelle classifiche iridate. Ferrari occupa infatti la terza posizione nella graduatoria Costruttori con 62 punti, a 70 lunghezze dalla vetta. Tra i Piloti, Pier Guidi-Calado-Giovinazzi sono quinti con 39 punti, mentre Fuoco-Molina-Nielsen e Ye-Hanson-Kubica occupano rispettivamente la nona e l'undicesima posizione.
Interlagos rappresenta una delle piste più iconiche del motorsport mondiale. Inaugurato nel 1940 e dedicato dal 1985 a José Carlos Pace, il circuito paulista misura 4,309 chilometri, risultando il più corto dell'intero calendario del FIA WEC. Si percorre in senso antiorario, presenta quindici curve, continui cambi di pendenza e lunghi tratti affrontati in piena accelerazione, caratteristiche che mettono a dura prova vetture e piloti. Le Hypercar raggiungono velocità prossime ai 305 km/h e trascorrono circa metà del giro con l'acceleratore completamente aperto, mentre l'altitudine di quasi 800 metri sul livello del mare aggiunge un'ulteriore difficoltà nella gestione delle prestazioni e delle temperature.
Dal punto di vista sportivo, il weekend brasiliano si annuncia particolarmente aperto. Le ultime quattro gare disputate a Interlagos sono state vinte da quattro costruttori diversi e un eventuale quinto vincitore differente rappresenterebbe un primato nella storia del Mondiale Endurance.
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Toyota arriva in Sud America da leader del campionato e forte del recente successo alla 24 Ore di Le Mans, oltre a poter vantare una tradizione particolarmente favorevole sul circuito brasiliano, dove ha conquistato più vittorie di qualsiasi altro costruttore nella storia del FIA WEC. Cadillac, invece, si presenta da vincitrice in carica dopo la doppietta ottenuta nel 2025 con il team JOTA e detiene ancora i record della pista sia in qualifica sia in gara, pur non essendo più salita sul podio dopo quel successo.
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Grande attenzione anche nei confronti della BMW, autentica outsider del weekend. Il costruttore tedesco ha conquistato la sua prima vittoria assoluta nel Mondiale Endurance dopo quasi ventisette anni imponendosi a Spa-Francorchamps e ha poi confermato la propria competitività con il secondo posto ottenuto a Le Mans, candidandosi ad un ruolo da protagonista anche in Brasile.
Per Ferrari, invece, Interlagos rappresenta soprattutto una sfida da vincere. La 499P non è mai riuscita a salire sul podio sul tracciato paulista e la squadra di Maranello punta finalmente a interrompere questo tabù, rilanciando le proprie ambizioni iridate nella seconda metà della stagione.
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Anche la classe LMGT3 si presenta particolarmente equilibrata. Dopo il successo ottenuto nel 2025 dalla Lexus del team Akkodis ASP, il costruttore giapponese torna a Interlagos con l'obiettivo di confermarsi, forte anche del secondo posto conquistato alla recente 24 Ore di Le Mans. Tra i principali rivali figurano Aston Martin, il marchio più vincente della categoria sul circuito paulista, e Corvette, mentre BMW punta a sfruttare anche l'esperienza del pilota di casa Augusto Farfus.
Il programma del weekend prevede due sessioni di prove libere venerdì 10 luglio, una terza sessione sabato mattina, seguita dalle qualifiche e dalla Hyperpole che definiranno la griglia di partenza. La 6 Ore di San Paolo scatterà domenica 12 luglio alle ore 11,30 locali (16,30 ora italiana), quando prenderà il via una gara destinata a pesare in maniera significativa sugli equilibri del Mondiale Endurance 2026.
