Le Mans: la situazione al mattino dopo 16 ore di gara

• Cadillac Hertz Team JOTA mantiene la leadership assoluta con la V-Series.R n.12.
• Toyota riduce il distacco e firma il nuovo giro più veloce della gara.
• Dramma per la Ferrari n.50: perde 8 giri per una sosta imprevista ai box causata da un problema all’estintore, la gara è compromessa
• BMW resta pienamente in corsa per la vittoria a meno di un minuto dalla vetta.
• Notte difficile per Cadillac: ritirata la n.38, penalità multiple per la n.101.
• In LMGT3 domina Corvette, mentre Duqueine controlla la classe LMP2.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI
14 giugno 2026. Quando il sole è tornato a illuminare il Circuit de la Sarthe dopo una lunga notte di gara, Cadillac Hertz Team JOTA si conferma al comando della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. A otto ore dalla bandiera a scacchi, la V-Series.R numero 12 condotta dal britannico Will Stevens guida ancora la classifica assoluta della categoria Hypercar, conservando un margine di 48 secondi sulla Toyota GR010 Hybrid numero 8 affidata a Brendon Hartley.

La sfida per la vittoria assoluta resta tuttavia apertissima. Cadillac e Toyota hanno continuato a scambiarsi i riferimenti cronometrici nel corso della mattinata: prima Norman Nato, sulla vettura leader, ha stabilito il miglior tempo in 3'26"305, poi Sébastien Buemi ha ulteriormente abbassato l'asticella con un notevole 3'25"968 durante il suo terzo stint sulla Toyota numero 8. Un risultato che assume ancora più valore considerando che la vettura giapponese ha dovuto scontare una penalità drive-through per una violazione durante una fase di Full Course Yellow.
A inserirsi nella lotta di vertice c'è anche BMW M Team WRT. La M Hybrid V8 numero 20, con Sheldon van der Linde al volante, occupa la terza posizione assoluta a soli tre secondi e mezzo dalla Toyota e a 51 secondi dalla Cadillac leader. Con le strategie ormai allineate tra i primi tre equipaggi, le ultime ore promettono un confronto serratissimo.
La notte ha però riservato anche momenti difficili per il marchio americano. La Cadillac numero 38 ha perso sette giri a causa di un problema al servosterzo mentre Sébastien Bourdais era al volante. Dopo una lunga sosta ai box e il rientro in pista, la vettura è stata definitivamente costretta al ritiro poco prima delle 8 del mattino in seguito a un'uscita di pista di Earl Bamber alla curva di Mulsanne. Problemi anche per la Cadillac numero 101 del team WTR, precipitata in classifica dopo aver accumulato ben tre penalità drive-through nel corso della notte.
Alle spalle del trio di testa, la Toyota numero 7 occupa la quarta posizione. Nyck de Vries è stato protagonista di un vivace duello con il campione del mondo in carica Antonio Giovinazzi sulla Ferrari 499P numero 51, attualmente quinta. Completano la top ten le due Alpine A424, rispettivamente sesta e settima, la Cadillac numero 101, la Ferrari AF Corse numero 83 di Yifei Ye e l'Aston Martin Valkyrie numero 009.

Fuori dai giochi la Ferrari AF Corse 499P numero 50 alla nona ora di gara: la sosta imprevista ai box per la sostituzione dell'estintore le fa perdere ben otto giri, di fatto irrecuperabili.
Più indietro, Genesis continua a raccogliere esperienza al debutto nella categoria Hypercar. La vettura numero 17 staziona appena fuori dalla top ten, mentre la gemella numero 19 ha dovuto affrontare ulteriori problemi tecnici, tra cui un arresto a Tertre Rouge e una lunga sosta ai box per inconvenienti di natura elettrica.

LMGT3
Nella categoria LMGT3 la situazione appare invece molto più definita. La Corvette numero 33 del team TF Sport ha preso il controllo della corsa costruendo un vantaggio superiore ai due minuti sugli inseguitori. Una gestione intelligente delle ore notturne, favorita dai turni obbligatori del pilota Bronze Ben Keating durante le neutralizzazioni, ha consentito a Jonny Edgar e Nicky Catsburg di incrementare costantemente il margine.
Alle spalle della Corvette si trova la Lexus numero 78 di Akkodis ASP Team con Jack Hawksworth, mentre la Lexus gemella numero 87, che aveva guidato nelle prime fasi della gara, è stata penalizzata dopo un contatto tra Clemens Schmid e la Ferrari numero 57 di Kessel Racing. Terza posizione per l'Aston Martin Vantage del Heart of Racing Team, seguita dalla Ferrari numero 74 di Kessel Racing. Completano le prime posizioni l'altra Aston Martin numero 23, la Ferrari Vista AF Corse numero 21 e la Porsche Manthey DK Engineering numero 91.
LMP2
Anche la classe LMP2 vede una situazione relativamente stabile. Duqueine Team continua a dettare il ritmo con l'Oreca-Gibson numero 30, che mantiene oltre un minuto di vantaggio sulle due vetture di Inter Europol Competition. La squadra polacca, vincitrice della categoria in due delle ultime tre edizioni, occupa infatti sia la seconda sia la terza posizione.
Tra gli episodi più significativi della mattinata figura l'uscita nella ghiaia di Esteban Masson alle Porsche Curves con la vettura n.29 del Forestier Racing by Panis, mentre poco prima delle 8,00 Kevin Estre ha provocato una Slow Zone dopo un'uscita di pista a Indianapolis con la TDS Racing numero 14, compromettendo la lotta per il vertice della sottocategoria LMP2 Pro/Am.
Con otto ore ancora da disputare, la 24 Ore di Le Mans resta apertissima nella corsa assoluta. Cadillac conserva il comando, ma Toyota e BMW sono ormai a distanza ravvicinata e tutto lascia presagire un finale ad altissima tensione sul leggendario tracciato francese.
