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Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
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Una schiera di campioni in gara in una competizione con 18 partecipanti.
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Simone Iaquinta “all in” nel gran finale Lamborghini a Monza
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ALL'IMOLA CLASSIC CON BUGANZA, ZOLI E ROMANINI
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FRANCESCO FASOLINO VINCE E CONVINCE A MONZA
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Buona la prima per Mattia Drudi all’IMSA, vittoria di categoria GTPro con l’Aston Martin
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GT World Challenge Europe: Green e Vermeulen firmano la Gara 2 di Barcellona
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GT World Challenge Europe: sotto la pioggia battente Aka e Pereira si aggiudicano Gara 1 a Barcellona
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Raptor Engineering vince anche a Barcellona nel McLaren Trophy
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Tris di podi per DL Racing a Barcellona nel Super Trofeo
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Pole e podio per Simone Iaquinta a Barcellona nel Super Trofeo
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Porsche si aggiudica la doppietta nel GT World Challenge Asia a Pechino, ottenendo ulteriori successi nella SRO GT Cup.
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Toyota vince in casa la 6 Ore del Fuji e torna in testa al Mondiale

  • Toyota conquista la 6 Ore del Fuji e festeggia il decimo successo casalingo
  • Hirakawa, Buemi e Hartley balzano al comando del Mondiale Piloti
  • L’acuta strategia giapponese permette alla Toyota n.8 di ribaltare una gara dominata da Alpine
  • Ferrari in difficoltà: decima la n.51, dodicesima la n.83, ritirata la n.50
  • In LMGT3 successo del BMW n.32 del Team WRT, Ferrari Vista AF Corse quarta con la n.54

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

27 Settembre 2026. La Toyota n.8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley ha conquistato la 6 Ore del Fuji, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026, al termine di una gara decisa da una svolta strategica nell'ultima ora. Per Toyota si tratta della decima vittoria sul circuito di casa e del secondo successo stagionale per l'equipaggio della n.8, che grazie ai punti conquistati in Giappone torna anche al comando della classifica Piloti.

Per gran parte della gara erano state le due Alpine Endurance Team a dettare il ritmo. Partite dalla prima fila, le A424 francesi hanno occupato le prime due posizioni per circa cinque ore, prima che l'ingresso della Safety Car, provocato dal violento incidente della McLaren n.58 di Garage 59, cambiasse completamente lo scenario.

Con il gruppo compatto, Toyota ha scelto una strategia aggressiva: mentre quasi tutti i rivali rientravano ai box, la n.8 ha mantenuto gli pneumatici e si è limitata a un breve rifornimento per Hirakawa. Una scelta analoga è stata compiuta dalla BMW n.15 di Dries Vanthoor, mentre Alpine ha optato per gomme nuove sulla n.36 di Victor Martins e per due pneumatici nuovi sulla n.35 di Charles Milesi.

Al restart Hirakawa si è ritrovato così al comando davanti a Vanthoor, con Martins in terza posizione. Il pilota Alpine ha rapidamente superato gli avversari e, dopo aver conquistato il secondo posto, ha iniziato a ridurre il distacco dalla Toyota.

Il sorpasso sembrava ormai vicino, ma Hirakawa ha resistito alla pressione fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Toyota n.8 la seconda vittoria stagionale e il primo successo a Fuji degli ultimi tre anni. Martins e la Alpine n.36 hanno chiuso al secondo posto, mentre la BMW n.15 ha completato il podio.

Il risultato permette a Hirakawa, Buemi e Hartley di salire in vetta alla classifica Piloti a due gare dalla conclusione del campionato.

Ferrari, un Fuji complicato

La trasferta giapponese si è rivelata invece particolarmente difficile per Ferrari. Le 499P erano partite fuori dalla Top-10 dopo la cancellazione delle qualifiche a causa delle condizioni meteorologiche, con la griglia determinata sulla base dei tempi delle prove libere.

La migliore delle Ferrari è stata la n.51, affidata ai campioni del mondo in carica James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, che hanno concluso al decimo posto, a 26”443 dal vincitore. La vettura ha inoltre ricevuto una penalità di 10 secondi dopo la gara per due contatti avvenuti nelle fasi centrali.

La n.83 AF Corse di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica ha chiuso dodicesima, con un giro di ritardo, maturato nelle fasi centrali della corsa, anche a causa del periodo di Safety Car.

Ancora più sfortunata la Ferrari n.50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, fermata da un inconveniente durante il pit stop nella terza ora e, successivamente, da un problema tecnico che ha costretto Molina a fermare la vettura a bordo pista a meno di due ore dalla fine.

Ferrari aveva cercato di differenziare le strategie sin dalla partenza anche attraverso la scelta degli pneumatici: le n.50 e n.51 hanno adottato una soluzione mista Medium-Soft, mentre la n.83 è partita con quattro gomme Medium. Le diverse strategie non hanno però permesso alle 499P di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

In campionato, l'equipaggio della n.51 è settimo con 59 punti, a 40 lunghezze dalla vetta. La n.50 è nona con 54 punti, mentre la n.83 AF Corse occupa il sedicesimo posto con 31 punti. Nella classifica Costruttori, Ferrari mantiene il terzo posto con 115 punti, a 54 dalla prima posizione.

LMGT3, Team WRT beffa tutti nel finale

La classe LMGT3 ha regalato un altro finale combattuto, con il Team WRT BMW n.32 di Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung capace di conquistare la prima vittoria stagionale.

Partita dalla quattordicesima posizione, la BMW è risalita progressivamente fino alle posizioni di vertice, prima che Farfus completasse la rimonta nelle fasi decisive. La svolta è arrivata dopo l'incidente della McLaren n.58 di Garage 59, che ha provocato l'ingresso della Safety Car e ricompattato il gruppo.

Al restart, la Corvette Z06 GT3.R di Racing Team Turkey era al comando grazie alla scelta di non montare pneumatici nuovi nell'ultimo pit stop, con Charlie Eastwood davanti alla Corvette n.33 di TF Sport guidata da Nicky Catsburg.

Farfus, ripartito dalla sesta posizione, ha superato rapidamente diversi avversari e ha poi raggiunto Eastwood, completando il sorpasso decisivo alla curva 10. Alle sue spalle si è portata l'Aston Martin n.27 Heart of Racing di Mattia Drudi, protagonista di una grande rimonta.

Il brasiliano ha resistito alla pressione e ha portato la BMW n.32 alla vittoria con appena 1”062 di vantaggio su Drudi. Terza la Corvette del Racing Team Turkey con Eastwood, Peter Dempsey e Salih Yoluc. Quarta la Ferrari 296 LMGT3 n.54 di Vista AF Corse, con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon.

La Ferrari n.21 di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera non ha invece visto il traguardo. Rovera, autore del giro più veloce della classe LMGT3, è stato costretto al ritiro a pochi minuti dalla fine dopo un contatto con una Hypercar mentre era impegnato nella rimonta verso la zona punti.

La Ferrari n.54 porta l'equipaggio Flohr-Castellacci-Rigon a 13 punti, mentre la n.21 rimane invece ferma a 54 punti, scivolando al settimo posto della classifica, a 32 lunghezze dalla vetta.

Il successo della BMW n.32 conferma inoltre una particolare caratteristica della stagione 2026: dopo sei gare, la LMGT3 ha visto sei vincitori differenti.

Il FIA WEC tornerà in pista il 18 ottobre a Barcellona, per la 6 Ore che rappresenterà il penultimo appuntamento della stagione prima del gran finale di Monza.

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FIA WEC: BMW vince la 6 Ore di San Paolo 2026, sul podio Ferrari e Cadillac

  • BMW conquista la 6 Ore di San Paolo con Magnussen, Marciello e Vanthoor.
  • Ferrari seconda dopo un acceso duello, Cadillac completa il podio.
  • In LMGT3 trionfa la Corvette del Racing Team Turkey by TF.
  • Il Mondiale Endurance entra nel vivo con la lotta al titolo sempre più aperta.

di Salvatore Taronno

Photo Credit: ©2026 FIA WEC / DPPI

12 Luglio 2026. La BMW torna protagonista nel FIA World Endurance Championship 2026 e conquista la 6 Ore di San Paolo, firmando il secondo successo stagionale che riapre con forza la corsa al titolo assoluto. Sul circuito di Interlagos, la BMW M Hybrid V8 numero 15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor ha saputo imporsi al termine di una gara intensa e combattuta, precedendo la Ferrari 499P numero 51 di AF Corse e la Cadillac V-Series.R numero 12 del team Hertz JOTA.

La gara brasiliana ha offerto un confronto serrato tra i tre costruttori, ai quali si è aggiunta anche l’Alpine per buona parte della gara, con distacchi minimi fino alla bandiera a scacchi. Meno di sette secondi hanno separato i primi tre classificati al termine di una corsa caratterizzata da grande equilibrio, interrotta soltanto da un breve periodo di Full Course Yellow nella seconda ora e conclusa da tutti i 35 equipaggi partiti.

Cadillac aveva monopolizzato la prima fila nella sessione di Hyperpole del sabato, ma allo spegnimento dei semafori Kevin Magnussen ha subito sferrato il primo attacco con la BMW numero 15. Il pilota danese ha dapprima superato Earl Bamber e, all'undicesimo giro, ha conquistato la seconda posizione alla celebre curva Ferradura, lanciandosi quindi all'inseguimento del leader Will Stevens.

L'episodio chiave è arrivato durante la prima tornata di soste ai box, quando un problema al dado di una ruota ha rallentato la Cadillac numero 12, consentendo alla BMW di assumere il comando della corsa. Da quel momento il team WRT ha gestito con precisione strategia e cambi pilota, sfruttando le ottime prestazioni di Magnussen e Raffaele Marciello, prima del doppio stint conclusivo affidato a Dries Vanthoor.

Nonostante le condizioni fisiche non ottimali, il pilota belga ha mantenuto sangue freddo negli ultimi chilometri, resistendo agli attacchi della Ferrari numero 51 di James Calado, Antonio Giovinazzi e Alessandro Pier Guidi e alla rimonta finale della Cadillac di Will Stevens e Norman Nato. Un finale ad alta tensione che ha premiato la solidità dell'equipaggio BMW, autore di una prova praticamente perfetta.

Per la casa bavarese si tratta della seconda vittoria stagionale, un risultato che rilancia con decisione le ambizioni iridate in vista delle quattro prove ancora in calendario.

Grande soddisfazione anche per Ferrari AF Corse, che con il secondo posto mantiene ancora un ruolo di primo piano nella corsa al campionato, mentre Cadillac conferma la competitività dimostrata fin dalle qualifiche completando il podio con la vettura partita dalla pole position.

Spettacolo anche nella categoria LMGT3, dove la lotta per la vittoria ha coinvolto numerosi costruttori, tra cui Ford, Corvette, Mercedes e BMW. A prevalere è stata la Corvette numero 34 del Racing Team Turkey by TF, affidata a Salih Yoluç, Charlie Eastwood e Peter Dempsey, che ha regalato al marchio americano il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto dalla vettura gemella alla 24 Ore di Le Mans. Alle sue spalle hanno chiuso la BMW numero 69 del Team WRT con Parker Thompson, Anthony McIntosh e Daniel Harper, mentre il terzo gradino del podio è andato alla Porsche numero 92 del team The Bend Manthey, portata in gara da Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin.

Dopo il giro di boa di Interlagos, il Mondiale Endurance 2026 entra nella sua fase decisiva. BMW rilancia le proprie ambizioni iridate, Ferrari resta pienamente in corsa e Cadillac conferma di poter recitare un ruolo da protagonista. Le quattro gare rimanenti promettono una sfida sempre più serrata per la conquista del titolo. Prossimo appuntamento: la Lone Star Le Mans negli Stati Uniti il 6 settembre.

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Ferrari svela la nuova livrea della 499P per il FIA WEC 2026

 

di Salvatore Taronno                                                          

Immagini: ©2026 Ferrari S.p.A.

Dopo un 2025 che ha riscritto la storia recente dell’endurance, Ferrari alza il sipario sulla 499P in versione 2026 e rilancia la sfida nel FIA World Endurance Championship. Al Museo Enzo Ferrari di Modena è andata in scena oggi la presentazione della Hypercar chiamata a difendere i titoli iridati Costruttori e Piloti: una livrea rinnovata nel segno della tradizione, e un obiettivo chiaro, restare il punto di riferimento dell’Endurance dell’era moderna.

25 febbraio 2026. Nella cornice del Museo Enzo Ferrari, Ferrari ha presentato al pubblico la nuova livrea della 499P con cui affronterà il prossimo campionato del FIA World Endurance Championship, chiamata a difendere i titoli iridati Costruttori e Piloti conquistati al termine di una stagione già entrata nella storia della Casa di Maranello.

All’evento, aperto a tifosi e appassionati, hanno preso parte i vertici aziendali e sportivi, tra cui il CEO Benedetto Vigna, insieme ai responsabili delle aree marketing, prodotto ed endurance, oltre ai piloti ufficiali che porteranno in pista le vetture numero 50 e 51 del team Ferrari – AF Corse.

Gli allori iridati in bella vista

La nuova livrea celebra con orgoglio i successi del 2025; gli allori FIA riservati ai Campioni del Mondo in carica campeggiano in posizione ben visibile sull’arco dei passaruota anteriori, al di sotto dello Scudetto con il Cavallino Rampante. Un segno distintivo che, oltre a testimoniare il risultato raggiunto, rappresenta uno stimolo ulteriore per una squadra determinata a confermarsi al vertice.

Gli equipaggi restano invariati per il quarto anno consecutivo: sulla 499P numero 50 torneranno Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la numero 51 sarà affidata ad Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Proprio questi ultimi, campioni del mondo Piloti 2025, avranno sulla propria vettura anche gli allori FIA dedicati ai conduttori, applicati sulle pinne nella parte alta delle portiere.

Evoluzione nel segno della tradizione

Il progetto stilistico della 499P 2026 evolve nel rispetto della tradizione. Il richiamo alla 312 P, protagonista assoluta dell’endurance fino al 1973 resta un elemento identitario forte.

La nuova livrea, firmata dal Centro Stile Ferrari, è dominata dal Rosso Scuderia, proposto per la prima volta con finitura lucida anziché opaca. Una scelta cromatica e tecnica che accomuna la Hypercar alla monoposto Ferrari SF-26 impegnata nel Mondiale di Formula 1, rafforzando il legame visivo tra i programmi sportivi della Casa. Il rosso, simbolo per eccellenza della Ferrari, si abbina ancora una volta con il Giallo Modena, utilizzato per sottolineare le linee della carrozzeria. Elemento distintivo della 499P sin dal debutto nel 2023, la freccia diagonale gialla è stata reinterpretata: nella versione 2026, le linee non seguono più il senso di marcia ma si orientano in direzione opposta, con la punta rivolta verso l’ala posteriore.

Continuità tecnica e sviluppo costante

Sul piano tecnico, la 499P 2026 non introduce novità sostanziali rispetto alla versione precedente. L’unico “Joker” evolutivo resta quindi quello impiegato nella tappa di San Paolo del luglio 2024. Tuttavia, durante la pausa invernale il lavoro non si è mai fermato: l’attività si è concentrata sull’analisi dei dati, sulla correlazione tra simulatore e pista e sull’ottimizzazione delle procedure operative, con l’obiettivo di affinare comportamento e affidabilità della vettura.

Il cuore della Hypercar di Maranello resta il powertrain ibrido che abbina un V6 biturbo in posizione centrale-posteriore a un’unità elettrica ERS (Energy Recovery System) collocata sull’asse anteriore. Il motore termico deriva dalla famiglia dei sei cilindri sviluppati a Maranello e utilizzati anche su modelli stradali, confermando il trasferimento tecnologico tra pista e produzione di serie.

La sfida 2026

Dopo aver riportato a Maranello nel 2025 un titolo Costruttori nell’endurance che mancava da oltre mezzo secolo, insieme al primo alloro Piloti nella top class, Ferrari – AF Corse si presenta al via del 2026 con l’obiettivo dichiarato di restare punto di riferimento del FIA WEC e di difendere i titoli portati a casa lo scorso anno, tenendo conto che la concorrenza è come sempre molto serrata ed il livello tecnico del campionato sempre più elevato.

Il calendario 2026. Il FIA WEC conferma otto appuntamenti sui medesimi circuiti delle precedenti due annate, con l’inizio della stagione posticipato di un mese rispetto al 2025. Il Lusail International Circuit ospiterà i test collettivi del Prologo (22-23 marzo) e il primo round, la 1812 KM del Qatar (28 marzo). Seguiranno le gare a Imola (Italia, 19 aprile), Spa-Francorchamps (Belgio, 9 maggio), Le Mans (Francia, 13-14 giugno), San Paolo (Brasile, 12 luglio), COTA (USA, 6 settembre), Fuji (Giappone, 27 settembre), Sakhir (Bahrain, 7 novembre).       

In occasione dell’evento di presentazione odierno Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, ha dichiarato:

“L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025: un esercizio che non sarà semplice perché i nostri avversari sono sempre più competitivi e molti di loro si presentano con vetture evolute, mentre noi abbiamo fatto una scelta differente in quanto riteniamo che la competitività della 499P sia ancora sufficiente per lottare ai massimi livelli.

Affronteremo la stagione gara per gara con l’intento di portare a casa il massimo risultato possibile. La nostra filosofia è quella di guardare sempre avanti, non fermandoci a vivere di ricordi, nemmeno dopo una stagione indimenticabile come il 2025, quando abbiamo vissuto un’emozione unica riportando a Maranello un titolo iridato nella top class dell’endurance che mancava da oltre 50 anni.

Nel 2026, dunque, affronteremo la sfida con la massima concentrazione senza farci condizionare qualora le cose non dovessero andare sempre nel modo migliore possibile. I nostri piloti hanno una grande esperienza, pertanto sono certo che nessuno soffrirà la condizione di partire da Campioni del Mondo in carica.”

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Prima fila Ferrari al COTA: Kubica firma l’Hyperpole davanti a Giovinazzi

Robert Kubica porta la Ferrari 499P n.83 in pole position alla Lone Star Le Mans, sesto appuntamento del Mondiale Endurance 2025, firmando la sua prima Hyperpole in carriera e precedendo di un soffio Antonio Giovinazzi con la vettura gemella n.51. Dalla seconda fila scatteranno la Porsche n.6 e la Ferrari n.50. In LMGT3 doppietta Mustang con Levorato davanti a Tuck, mentre le Ferrari 296 Vista AF Corse restano attardate in settima fila dopo una qualifica difficile sul bagnato.

di Salvatore Taronno

Photo credit: ©2025 FIAWEC / DPPI

7 settembre 2025 – La Lone Star Le Mans, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2025, scatterà con due Ferrari 499P al comando della griglia. Robert Kubica, al volante della n.83 di AF Corse insieme a Yifei Ye e Phil Hanson, ha conquistato la sua prima pole position assoluta in Hypercar, precedendo di soli 96 millesimi la n.51 ufficiale guidata da Antonio Giovinazzi, che sarà affiancato da Alessandro Pier Guidi e James Calado.

Le condizioni della pista hanno reso la sessione particolarmente difficile: dopo il caldo torrido delle prove libere, la pioggia leggera caduta durante le qualifiche ha reso l’asfalto insidioso e costretto i team a scelte strategiche differenti. Cadillac e Toyota hanno tentato l’azzardo delle gomme da bagnato, ma con il miglioramento della pista sono scivolate in fondo alla classifica. La Ferrari ha saputo invece gestire al meglio l’Hyperpole, portando a casa un risultato storico: l’ottava pole assoluta della 499P in top class, la quarta della stagione e la prima per un team privato nell’era Hypercar.

Kubica ha fermato il cronometro su 1’57”655, trovando subito fiducia in condizioni difficili:

“È stata una delle sessioni più impegnative della mia vita,” ha raccontato il polacco. “Il grip cambiava curva dopo curva, e c’era il rischio di sbagliare al minimo eccesso. Ma sono riuscito a gestire la temperatura delle gomme e a leggere la pista senza esagerare. Il punto extra è importante per il campionato, anche se domani sarà tutta un’altra storia.”

Alle spalle delle due Ferrari, Kevin Estre con la Porsche Penske Motorsport n.6 è stato tra i pochi a cercare di rispondere adeguatamente alla raffica dei tempi Ferrari, e ha poi ereditato la terza posizione dopo la penalità inflitta a Peugeot per irregolarità tecnica. La Ferrari n.50 di Nicklas Nielsen scatterà invece quarta davanti alla Porsche di Proton Competition guidata da Nicolás Varrone, autore di un’ottima Q1.

LMGT3: dominio Mustang, Ferrari in difficoltà

Nella categoria LMGT3 la festa è tutta Ford. Le due Mustang di Proton Competition hanno monopolizzato la prima fila sul suolo americano dopo un duello mozzafiato tra Ben Tuck (n.77) e Giammarco Levorato (n.88), con quest’ultimo capace di strappare la pole per soli 18 millesimi nonostante fosse stato inizialmente escluso dalla Hyperpole.

“Non pensavo nemmeno di dover correre, mi stavo già cambiando per tornare in hotel,” ha scherzato Levorato. “Poi ho dovuto saltare di nuovo in macchina. Le condizioni erano scivolose, ma la vettura è stata incredibile. Una doppietta Mustang qui in Texas è speciale.”

Dietro le Ford si è messo in luce Sean Gelael con la McLaren n.95 di United Autosports, seguito da Valentino Rossi che ha riportato BMW ai vertici con un quarto posto.

Qualifica complicata per le Ferrari 296 LMGT3 di Vista AF Corse: la n.54 di Flohr–Castellacci–Rigon scatterà 14ª, la n.21 di Heriau–Mann–Rovera 16ª, entrambe eliminate nella prima sessione trovandosi in difficoltà con le condizioni di pista umida e pioggia leggera.

La Lone Star Le Mans prenderà il via domenica 7 settembre, alle 13,00 ora locale (le 20,00 ora italiana), con sei ore di gara sul Circuit of The Americas.

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Alla 6 Ore di Spa Ferrari stravince con doppietta in Hypercar e doppio gradino del podio in LMGT3

Dopo sei ore di grande spettacolo e di forti emozioni fino agli ultimi minuti Ferrari si ritrova vittoriosa sia in Hypercar, con una doppietta, sia in LMGT3. Nervi saldi e strategia perfetta hanno permesso al team del Cavallino di fronteggiare l’insidia proveniente dall’Alpine, con un finale thriller.

di Salvatore Taronno

Foto: ©2025 FIAWEC / DPPI; ©2025 Ferrari S.p.A.

10 maggio 2025. Ferrari vince ancora nel Campionato Mondiale Endurance 2025, conquistando la terza vittoria consecutiva grazie al successo della 499P numero 51 alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. Al termine di una gara spettacolare e combattuta, Alessandro Pier Guidi ha tagliato per primo il traguardo, precedendo di soli quattro secondi la vettura gemella numero 50, completando così una storica doppietta per la squadra ufficiale Ferrari – AF Corse.

La vittoria ottenuta in Belgio consente al Cavallino Rampante di consolidare il primato sia nella classifica Costruttori, salendo a 136 punti, sia nella graduatoria Piloti, dove il trio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi rafforza la propria leadership a quota 75. Seguono Fuoco-Molina-Nielsen e, più distanziati, Ye-Kubica-Hanson, a bordo della Ferrari numero 83 del team privato AF Corse, giunti quindicesimi a Spa dopo aver sofferto un problema tecnico al motore nelle fasi iniziali della corsa.

La gara, disputata di fronte a 98.874 spettatori – il pubblico più numeroso delle ultime quattordici edizioni sul tracciato belga – ha segnato il primo vero banco di prova per la leadership Ferrari nel 2025. Le 499P ufficiali, partite in prima fila dopo aver conquistato le prime tre posizioni in qualifica, hanno mantenuto un passo gara costantemente competitivo. Sebbene la vettura numero 50 – vincitrice della pole – abbia guidato a lungo la corsa, una strategia intelligente ha permesso alla numero 51 di ottenere la testa della gara grazie a un rifornimento più rapido. Pier Guidi, al volante nel finale, ha saputo gestire la pressione esercitata dalla concorrenza e mantenere il margine fino alla bandiera a scacchi.

Il successo della Ferrari assume ancora più valore considerando il difficile inizio di weekend per la 499P n. 51, coinvolta in un incidente durante le prove libere. Il lavoro tempestivo dei meccanici ha permesso di rimettere in pista l’Hypercar, poi perfettamente condotta da James Calado, Antonio Giovinazzi e dallo stesso Pier Guidi.

Alle loro spalle, l’Alpine A424 n. 36 ha conquistato il terzo gradino del podio grazie alle prestazioni combinate di Mick Schumacher, Jules Gounon e Frédéric Makowiecki, protagonisti di una corsa in rimonta e di duelli spettacolari con Ferrari, BMW e Toyota. Quest’ultima, con la GR010 Hybrid n. 8 affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa, ha rimontato fino al quarto posto partendo dalla quindicesima piazza in griglia.

Anche nella categoria LMGT3, riservata alle vetture derivate dalla serie, la Casa di Maranello ha lasciato il segno. La Ferrari 296 LMGT3 n. 21 del team Vista AF Corse, con Alessio Rovera, François Heriau e Simon Mann, ha dominato la seconda parte della corsa, conquistando la prima vittoria stagionale e la terza nelle ultime cinque gare.

Il podio è stato completato dalla Ferrari n. 54, terza, mentre il secondo posto è andato alla Ford Mustang n. 88 dopo una lotta serrata durata fino agli ultimi giri. Con sei successi complessivi dal debutto della 499P nella top class dell’endurance – tre nel 2025 (Qatar, Imola, Spa) e tre tra 2023 e 2024, inclusa la memorabile vittoria alla 24 Ore di Le Mans del Centenario – Ferrari si presenta alla prossima tappa del mondiale in una posizione di forza.

Il prossimo appuntamento del FIA WEC sarà la leggendaria 24 Ore di Le Mans, in programma dall’11 al 15 giugno 2025, dove la Scuderia di Maranello difenderà i titoli conquistati nelle edizioni 2023 e 2024 con le vetture numero 51 e 50.

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Il secondo round del FIA WEC si correrà a Imola il giorno di Pasqua

  • L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ospita per la seconda stagione consecutiva la prova italiana del Campionato Mondiale Endurance
  • Le Ferrari sulla pista di casa con un carico prezioso da onorare: la tripletta del primo round in Qatar; la tripletta nelle qualifiche dello scorso anno, quando fecero segnare i migliori tre tempi sul giro.
  • Anche Imola può raccontare vittorie del Cavallino Rampante nelle competizioni endurance
  • La 6 Ore di Imola scatterà alle 13.00 di domenica 20 aprile

di Salvatore Taronno

Foto: ©2024 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse

12 aprile 2025. L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola attende la carovana del FIA World Endurance Championship nella Settimana Santa: la 6 Ore di Imola andrà in scena domenica 20 aprile, con bandiera verde prevista alle 13,00.

 A 51 giorni di distanza dall’esordio stagionale disputato in Qatar, conclusosi con una storica tripletta per le Hypercar della Casa di Maranello, per la seconda volta consecutiva il tracciato inaugurato nel 1953 ospita un appuntamento del FIA WEC che vedrà sfidarsi sui saliscendi della pista romagnola 18 Hypercar e altrettante vetture di categoria LMGT3.

La Casa di Maranello torna sotto i riflettori dopo aver conquistato la vittoria nel primo round del Campionato, la 1812 KM del Qatar, con la 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e il terzo posto con l’altra vettura ufficiale Ferrari, la numero 51, di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, ma occupando anche il secondo gradino del podio con la vettura n.83 del team privato AF Corse condotta da Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson.

I risultati conseguiti all’esordio stagionale permettono a Ferrari di presentarsi davanti al pubblico italiano occupando la prima posizione nella classifica iridata Costruttori a quota 66 punti. Primi in classifica Piloti sono quindi Fuoco-Molina-Nielsen, con 38 punti, davanti al trio Ye-Kubica-Hanson, e Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, che seguono rispettivamente staccati di 11 e 14 punti. AF Corse è invece leader nella FIA World Cup for Hypercar Teams riservata alle squadre indipendenti.

Dopo aver lasciato l’autodromo di Monza, suo principale riferimento dal punto di vista storico, per la seconda volta consecutiva il Mondiale Endurance fa tappa in Emilia-Romagna; come lo scorso anno, anche per la stagione 2025 Imola è il secondo appuntamento iridato, e fa parte del trittico di gare europee, con la 6 Ore di Spa-Francorchamps e la 24 Ore di Le Mans, che si correranno rispettivamente nel mese di maggio e in quello di giugno.

L’impianto di Imola è noto per il layout molto tecnico e per alcune curve celebri come la “Tosa”, le “Acque Minerali” e la “Rivazza”; ma anche per diverse prove della specialità endurance disputatesi qui. Tra queste la 500 Chilometri di Imola, prova inserita nel calendario del Campionato Italiano Sport, che nel 1972 si concluse con una doppietta Ferrari: prima al traguardo fu la 312 PB di Arturo Merzario, che precedette l’altra rossa condotta da Jacky Ickx. Dodici anni più tardi, nel 1984, la 1000 Chilometri di Imola fu invece inserita nel Mondiale Sport Prototipi, in un’epoca che non vedeva il Cavallino Rampante direttamente impegnato nella categoria regina dell’endurance.

Nel 2024, come sopra anticipato, il tracciato italiano è tornato nel calendario delle competizioni iridate con l’organizzazione della 6 Ore di Imola inserita nel FIA WEC: davanti a una straordinaria cornice di pubblico, con 73.600 presenze registrate nel corso del weekend, la Casa di Maranello ha ottenuto lo scorso anno una tripletta in qualifica: Fuoco-Molina-Nielsen sono scattati dal primo posto in griglia con la 499P numero 50 della squadra Ferrari – AF Corse, davanti a Ye-Shwartzman-Kubica, secondi con la vettura numero 83 di AF Corse; terzi Pier Guidi-Calado-Giovinazzi con l’altra vettura ufficiale. Questo exploit non si tradusse purtroppo in un successo alla bandiera a scacchi, con l’equipaggio numero 50 che terminò quarto, ed il numero 51 settimo.

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola è così intitolato dall’anno 1988 in seguito alla scomparsa del fondatore dell’Azienda di Maranello. Nella sua lunga storia il circuito ha ospitato nel complesso 31 Gran Premi validi per la massima categoria delle monoposto: un’edizione del GP d’Italia di F1 (1980), 26 del GP di San Marino (1981-2006), quattro del GP dell’Emilia-Romagna (2020-22, 2024).

Programma

Venerdì 18 aprile:

11,15 – 12,45 prove libere

16,00 – 17,30 prove libere

Sabato 19 aprile:

10,40 – 11,40 prove libere

14,30 – 14,42 qualifiche LMGT3

14,50 – 15,00 Hyperpole LMGT3

15,10 – 15,22 qualifiche Hypercar

15,30 – 15,40 Hyperpole Hypercar

Domenica 20 aprile:

13,00 – 19,00 Gara

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Trionfo Ferrari nel primo round del FIA WEC in Qatar

La Ferrari ha mantenuto tutte le promesse della vigilia nella 1812 km del Qatar, anzi di più: ha completamente occupato il podio con una spettacolare tripletta e un dominio assoluto per tutta la gara. Nella classe LMGT3 un tris assortito, con la Corvette al primo posto, seguita da McLaren e BMW, la Ferrari 296 LMGT3 è quinta.

di Salvatore Taronno

Foto: ©2025 Ferrari S.p.A.; ©2025 FIA WEC - Julien Delfosse / DPPI; Charly Lopez / DPPI

28 febbraio 2025. Partita dalla pole position, la Ferrari 499P n.51 ha mantenuto saldamente la posizione di testa per quasi un terzo della gara, fino a quanto Antonio Giovinazzi ha subìto una penalità drive-through per una infrazione commessa in un periodo di Virtual Safety Car, penalità che l’ha fatto scivolare in coda alla top ten. Altro batticuore quando l’altra Ferrari, la n.50, è stata tamponata dalla Hypercar BMW n.15 che l‘ha mandata in testacoda.

A quel punto ha preso il comando della gara la 499P n.83 di colore giallo schierata da AF Corse, che nel frattempo aveva recuperato numerose posizioni, essendo partita dall’ottava posizione in griglia. Insomma, per tutte le dieci ore di gara le tre Ferrari si sono scambiate la prima posizione non lasciando alcuno spazio agli avversari che potevano solo assistere allo spettacolo e alla sfida casalinga tra le vetture rosso-giallo.

Ma Antonio Fuoco, alla guida della vettura numero 50 con Nicklas Nielsen e Miguel Molina, ha sfoderato la sua grinta migliore nella fasi finali che gli hanno permesso di superare e tenere dietro un grande Robert Kubica fino alla bandiera a scacchi. Nonostante la notevole pressione della Ferrari n.51 condotta in quel momento da Pier Guidi, con gomme anche più fresche, Kubica ha tenuto duro assicurando un eccellente secondo posto alla Ferrari n.83 di AF Corse, condivisa con Yifei Ye e con il nuovo compagno Philip Hanson, che quest’anno sostituisce Robert Shwartzman. Sulla linea del traguardo Kubica è giunto con due secondi e mezzo di distacco dal vincitore e con tre decimi   di vantaggio sulla rossa di Pier Guidi; un arrivo che poteva tradursi in una parata a tre, così come avvenuto per l’ultima volta 58 anni fa, alla 24 Ore di Daytona del 1967.

Il BMW M Team WRT è arrivato quarto con la sua BMW M Hybrid V8 numero 15 pilotata da Dries Vanthoor, Raffaele Marciello e l'ex della Formula 1 Kevin Magnussen, nonostante i problemi nelle fasi iniziali a causa del limitatore di velocità che restava inserito e di uno contatto con una vettura LMGT3. Il campione in carica dei costruttori Toyota ha conquistato il quinto e il sesto posto con la sua coppia di GR010 Hybrid, con la numero 8 che ha preceduto la vettura gemella partita dall'ultima fila della griglia.

Il team Cadillac Hertz JOTA ha di certo molte ragioni per uscire deluso da questa gara, viste le migliori aspettative createsi nei giorni precedenti, e risoltesi con l'ottavo posto per la vettura numero 12 V-Series.R Hypercar, che certamente non rispecchia le prestazioni mostrate in pista. Earl Bamber era passato con grande impegno dal 17° al terzo posto dopo un testacoda iniziale ma, dopo aver ceduto il volante a Jenson Button ha dovuto assistere all’assurdo tamponamento della sua Cadillac da parte della vettura gemella condotta da Alex Lynn, proprio mentre le due vetture americane erano al primo e al secondo posto. Ciò ha di fatto azzerato qualsiasi possibilità di risultato per entrambi gli equipaggi.

L'Alpine Endurance Team si è mostrato altrettanto forte nelle fasi iniziali, con la vettura numero 35 che ha corso con sicurezza al terzo posto nelle mani di Ferdinand Habsburg prima di scivolare in fondo al gruppo. Deludenti in Qatar le Hypercar del team Porsche Penske Motorsport con la vincitrice dello scorso anno, la numero 5, che quest’anno ha guadagnato un solo punto con la decima posizione, e la vettura gemella n.6 giunta undicesima.

LMGT3: duello Corvette - McLaren

Grande battaglia vi è stata nella classe LMGT3, soprattutto nelle ultime fasi di gara, quando Daniel Juncadella con la Corvette numero 33 di TF Sport ha respinto la sfida nell'ultima ora di Grégoire Saucy con la McLaren di United Autosports.

Alla fine le due vetture hanno tagliato il traguardo con meno di mezzo secondo di distacco l’una dall’altra. La vittoria per la gialla Corvette sembrava improbabile alla vigilia, essendo schierata in 13° posizione sulla griglia di partenza, ma questo si è poi rivelato un numero fortunato poiché Juncadella, Jonny Edgar e Ben Keating hanno lottato con efficacia recuperando anche alcuni errori iniziali mantenendo la vettura americana ancora in grande spolvero dopo il doppio risultato sul podio nella finale del Bahrain della scorsa stagione e una vittoria a Daytona.

Dietro la Mc Laren di Saucy é transitata sotto la bandiera a scacchi la BMW M4 del The Bend Team WRT condotta da Timur Boguslavskiy, che ha preceduto a sua volta la Lexus di Ben Barnicoat e la Ferrari 296 di Alessio Rovera.

Il secondo round del campionato FIA WEC 2025, si svolgerà in Italia con la 6 Ore di Imola, dal 18 al 20 aprile.

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FIA WEC: Giovinazzi in pole position con la Ferrari in Qatar

La Ferrari parte con il piede giusto nella stagione 2025 del FIA World Endurance Championship: Antonio Giovinazzi ha conquistato la pole position della gara inaugurale al volante della 499P n.51, terzo posto per l’altra Hypercar ufficiale del Cavallino, ottavo per la vettura gemella di AF Corse.

di Salvatore Taronno

Foto: ©2025 Ferrari S.p.A.; ©2025 FIAWEC / DPPI

27 febbraio 2025. I test collettivi del "Prologo", la settimana scorsa, e le sessioni di prove libere sul circuito internazionale di Lusail avevano già anticipato che le qualifiche sarebbero state serrate e combattute, e le qualifiche di oggi lo hanno confermato.

Per gran parte della sessione Hyperpole da 12 minuti, sembrava che Dries Vanthoor del Team BMW M WRT avrebbe conquistato il primo posto sulla griglia di partenza della 1812 km del Qatar. Ma, come spesso accade, c’è sempre qualcuno che spunta a sorpresa a cambiare le carte in tavola: il nostro Antonio Giovinazzi, autore della pole lo scorso anno al COTA, ha messo a segno un giro straordinario all’ultimo tentativo, scalzando l’olandese dalla vetta della classifica con un tempo più veloce di 0,136 secondi.

A fine giornata Giovinazzi ha dichiarato:

"La gara di domani sarà lunga e intensa, dovremo essere intelligenti e assicurarci di prendere le decisioni giuste, ma partiamo da una buona posizione e penso che abbiamo la macchina e la squadra per portare a casa punti importanti."

Vanthoor ha mantenuto la seconda posizione, garantendo così alla BMW per la prima volta una partenza in prima fila nella classe Hypercar del FIA WEC, mentre la Ferrari n.50 si è assicurata il terzo posto con Antonio Fuoco al volante. Le due Cadillac del Team Hertz JOTA partiranno quarta e quinta – con Alex Lynn che ha piazzato la V-Series.R n.12 davanti alla n.38 di Sébastien Bourdais – mentre Robin Frijns con la BMW n.20 ha completato le prime tre file della griglia, includendo entrambe le BMW nelle prime sei posizioni.

È stata invece una giornata difficile per i campioni in carica del Mondiale Piloti e Costruttori, Porsche e Toyota. Nessuna delle vetture del team Porsche Penske Motorsport è riuscita a entrare nella top ten, con il nuovo arrivato Julien Andlauer che non è riuscito a fare meglio dell’undicesimo tempo, comunque il migliore del team. La Toyota è invece rientrata nella top ten grazie al settimo posto di Nyck de Vries con la vettura n.7; Brendon Hartley con la gemella n.8 ha sofferto una sessione molto complicata, con una uscita di pista ed un testacoda che lo hanno relegato in diciassettesima posizione.

Dominio United Autosports in LMGT3

United Autosports ha replicato in Qatar la performance dell’ultima gara della stagione 2024 del FIA WEC in Bahrain, monopolizzando la prima fila nella categoria LMGT3. Sean Gelael ha infatti superato per meno di un quarto di secondo il compagno di squadra Sébastien Baud, conquistando la pole position al suo debutto con il team.

Il team Akkodis ASP con le Lexus RC F LMGT3 ha minacciato di rovinare la festa al rivale britannico, ma alla fine né il debuttante Finn Gehrsitz né Clemens Schmid sono riusciti a completare il giro perfetto. Il tedesco si è piazzato terzo dopo un testacoda, rimanendo a soli sei millesimi di secondo dalla prima fila, mentre l’austriaco ha chiuso sesto dopo aver perso un possibile miglior tempo per aver superato i limiti della pista.

Tra le due Lexus si sono piazzate le due Ferrari 296 LMGT3 del team Vista AF Corse, vincitrici delle ultime due gare della scorsa stagione, mentre Valentino Rossi ha portato la BMW meglio piazzata in ottava posizione sulla griglia.

Più indietro, delusione per TF Sport, con Rui Andrade nono e Ben Keating tredicesimo, e per i campioni in carica di Manthey, con Ryan Hardwick undicesimo sulla vettura 1st Phorm e Célia Martin quindicesima per le Iron Dames, in un circuito dove le Porsche 911 GT3 R LMGT3 avevano dominato dodici mesi fa.

La 1812 km del Qatar prenderà il via domani, 28 febbraio, alle 14,00 ora locale (le 12,00 ora italiana).

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Lunedì, 17 Febbraio 2025 20:56

La squadra Ferrari pronta per il FIA WEC 2025

La squadra Ferrari pronta per il FIA WEC 2025

  • Ferrari presenta la 499P per la terza stagione nella top class dell’endurance
  • La livrea delle Hypercar della squadra Ferrari si aggiorna con nuove tonalità dei colori classici
  • Il FIA WEC 2025 prenderà il via in Qatar con il prologo del 21-22 febbraio ed il primo round del campionato il 28 febbraio  

di Salvatore Taronno

Foto: ©2025 Ferrari S.p.A.

15 febbraio 2025. Ferrari inaugura ufficialmente la sua terza stagione nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship, svelando la nuova livrea delle 499P che parteciperanno al campionato 2025 con il team ufficiale Ferrari – AF Corse. Le due Le Mans Hypercar, numeri 50 e 51, si presentano con leggeri aggiornamenti stilistici confermando i colori classici peculiari della Casa di Maranello ed ispirati alle vetture più celebri che hanno trionfato proprio nei campionati endurance, come la leggendaria 312 PB.

Dopo il secondo e terzo posto nel campionato Costruttori del 2023 e 2024, l’obiettivo di Ferrari per il 2025 è la conquista dei titoli iridati Costruttori e Piloti, oltre a riconfermare per la terza volta consecutiva il proprio dominio alla 24 Ore di Le Mans.

Nessuna variazione nella composizione degli equipaggi, le due vetture saranno affidate agli stessi piloti delle scorse stagioni: la 499P numero 50 sarà guidata da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi saranno al volante della numero 51.

Dal punto di vista tecnico, le vetture manterranno la configurazione adottata nella seconda metà della stagione precedente.

Il design della 499P 2025 mantiene un forte legame con il passato, pur introducendo novità stilistiche che ne esaltano l’estetica. Il colore predominante resta il rosso, simbolo indiscusso della Ferrari, accostato al Giallo Modena in un’armonia cromatica che richiama non solo alcune gloriose vetture del passato, ma che ormai è associata anche alle due vittorie consecutive di Le Mans.

Questa livrea rappresenta un ponte tra il passato e il presente, rendendo omaggio alla 312 PB, l’ultima Sport Prototipo di Maranello in gara fino al 1973, prima del ritorno nel 2023 nella classe regina dell’endurance.

L’evoluzione grafica per il 2025 introduce una tonalità di rosso più scura, con un nuovo schema che combina il rosso lucido, più visibile nelle competizioni notturne, ad alcuni dettagli opachi che richiamano la monoposto di Formula 1, la Ferrari HP.

Un elemento distintivo della 499P, la fascia obliqua gialla sull’abitacolo, viene mantenuto ma con una novità: nel 2025 il segno grafico non scenderà sul bordo inferiore della vettura ma si manterrà sulle fiancate laterali scorrendo verso il posteriore.

Ferrari affronterà la prima gara in Qatar con la 499P nella configurazione introdotta dal quinto round della stagione 2024, a San Paolo. Le principali novità tecniche implementate in quell’occasione includevano un nuovo design dei condotti di raffreddamento dei freni e l’introduzione di flick aerodinamici sotto i proiettori anteriori.

Durante l’inverno, la squadra ha lavorato intensamente per ottimizzare ulteriormente il pacchetto tecnico, sfruttando le sessioni di test in pista e il simulatore. Le modifiche hanno riguardato l’affidabilità, l’adattamento ai regolamenti e l’ottimizzazione delle aree in cui Ferrari ha individuato margini di miglioramento rispetto alla concorrenza.

La 499P è equipaggiata con un sistema ibrido che abbina un motore termico V6 biturbo, posizionato centralmente, a un’unità elettrica ERS (Energy Recovery System) collocata sull’asse anteriore.

Il motore a combustione deriva dalla famiglia dei V6 biturbo già impiegati sulle vetture stradali Ferrari, confermando il legame stretto tra il mondo delle competizioni e la produzione di serie. Un esempio di questa filosofia è la Ferrari F80, la più recente supercar di Maranello, che adotta l’architettura del sei cilindri con componenti sviluppate a partire dalla 499P.

Il calendario del FIA WEC 2025

Il Prologo ufficiale si terrà il 21-22 febbraio al Lusail International Circuit in Qatar, che ospiterà una settimana dopo la prima gara del campionato, la 1812 KM del Qatar.

A seguire, il mondiale endurance farà tappa nei seguenti circuiti:

  • Imola, Italia – 20 aprile
  • Spa-Francorchamps, Belgio – 10 maggio
  • Le Mans, Francia – 14-15 giugno
  • San Paolo, Brasile – 13 luglio
  • COTA, USA – 7 settembre
  • Fuji, Giappone – 28 settembre
  • Sakhir, Bahrain – 8 novembre

Con un programma così impegnativo, e gli ambiziosi obiettivi, Ferrari è pronta ad affrontare da protagonista la stagione FIA WEC 2025.

 

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La Ferrari fa il bis a Le Mans: trionfo di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina

La Ferrari 499P n.50 ha vinto una emozionante 24 Ore di Le Mans, resa ancora più complicata dalle pessime condizioni meteo, rapidamente mutevoli e imprevedibili, che hanno ossessionato i team per tutta la gara, alle prese con la scelta delle gomme giuste. Terza l’altra Ferrari di Giovinazzi, Pier Guidi e Calado, secondo gradino del podio per la Toyota n.7 di Lopez, Kobayashi, De Vries. 

di Salvatore Taronno

Foto: ©2024 Salvatore Taronno

Le Mans, 16 giugno 2024. La Ferrari ha replicato quest’anno sul leggendario circuito della Sarthe con una vittoria ancora più solida e indiscussa, conquistata in una corsa difficile per le condizioni e dopo una dura battaglia con diversi e agguerriti avversari. Due successi consecutivi a Le Mans non possono essere un caso, ma solo il frutto di una meticolosa preparazione e del lavoro svolto dall’intera squadra del Cavallino dedicata al Campionato Endurance. Strepitoso il turno finale di guida di Nicklas Nielsen con l’aggiunta del colpo di scena: un rientro ai box non previsto a causa di un problema con la chiusura della portiera.

Nonostante questo contrattempo il pilota danese è riuscito a concludere in testa mentre l’avversario diretto in quel momento, la Toyota numero 7 pagava gli errori del suo pilota di turno, Lopez, che proprio nelle fasi finali andava in testacoda riuscendo però a rimanere davanti all’altra Ferrari.

Durante la penultima ora, Pier Guidi è entrato in contatto con la Toyota GR010 n.8 condotta da Brendon Hartley alla curva Mulsanne ricevendo una penalità di cinque secondi per il contatto. Lo stesso Pier Guidi ha dovuto difendersi negli ultimi 20 minuti dagli attacchi di Laurens Vanthoor con la Porsche n.6 che quindi è giunta quarta riuscendo ad incassare punti preziosi utili a mantenere la testa della classifica generale per Vanthoor e i compagni di squadra Kevin Estre e Andre Lotterer. La Toyota n.8 è giunta quinta alla bandiera a scacchi davanti alla Porsche Penske 963 n.5 che ha concluso sesta. 

Lamborghini è riuscita ad ottenere un punto grazie al decimo posto nell’ordine di arrivo della vettura n.63 di Bortolotti, Kvyat e Mortara. Le Peugeot si sono classificate 11° e 12° assoluta deludendo ancora una volta le attese più ottimistiche che le davano protagoniste nella gara di casa.

Isotta Fraschini ha concluso la gara al 14° posto assoluto, e aver concluso è già un ottimo risultato per una vettura che ha affrontato Le Mans per la prima volta; i suoi giovani piloti, qualche volta messi in discussione, hanno egregiamente compiuto il loro dovere, nelle peggiori condizioni, senza mai compromettere la gara.

La gara è andata nel peggiore dei modi sia al team BMW M WRT che all’Alpine Endurance Team. La BMW Hybrid V8 n.15 si è ritirata a seguito di una collisione con il leader della corsa in quel momento, la Ferrari 499P Hypercar n.83, mentre la vettura sorella n.20 ha sofferto di diversi problemi tecnici.

Grande delusione anche per le Alpine A424, entrambe ritirate a causa di un guasto al motore.

Nella classe LMGT3 successo per la Porsche n.91 del team  Manthey EMA condotta da Morris Schuring, Yasser Shahin e Richard Lietz, che quindi sono i primi a vincere a Le Mans nella nuova categoria LMGT3. Schuring diventa anche il secondo più giovane vincitore di categoria di sempre, a soli 19 anni. Hanno condotto una gara impeccabile, regolare e senza errori durante tutte le 24 ore, precedendo sul traguardo la BMW n.31 del Team WRT composta da Darren Leung, Augusto Farfus e Sean Gelael.

Al terzo posto la Ford Mustang LMGT3 n.88 Proton Competition guidata da Dennis Olsen, Giorgio Roda e Mikkel Pedersen, che quindi permettono ad una Mustang di conquistare il primo podio a La Sarthe.

In classe LMP2 la vettura n.22 della United Autosports condotta da Oliver Jarvis, Nolan Siegel e Bijoy Garg ha conquistato la vittoria precedendo l’Oreca dell'Inter Europol Competition di Clement Novalak, Vlad Lomko e Kuba Smiechowski.

Terzo gradino del podio per l’Oreca-Gibson IDEC Sport di Job van Uitert, Paul Lafargue e Reshad de Gerus. Il FIA WEC si trasferirà il mese prossimo in Sud America per la Rolex 6 Ore di San Paolo in Brasile il 13-14 luglio.

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