Campagna combatte finché può al Mugello
Sesto in qualifica e in Gara 1 dopo un confronto serrato, il pilota messinese chiude nono Gara 2 condizionata da un problema tecnico. A Misano la sfida per il secondo posto con punteggio doppio.

MUGELLO (FI) 20 Ottobre – Un altro fine settimana intenso per Andrea Campagna nel Trofeo Predator’s. Sul circuito del Mugello, nel penultimo appuntamento della stagione, il pilota messinese del team NEM Racing ha affrontato un confronto particolarmente serrato, chiudendo sesto sia in qualifica sia in Gara 1 e nono in Gara 2, dopo che un problema tecnico ha condizionato la seconda corsa.
Il sesto tempo ottenuto in qualifica ha consentito a Campagna di partire dalla terza fila, in una categoria dove l'equilibrio tra le vetture rende ogni posizione particolarmente difficile da conquistare. Gara 1 è stata infatti caratterizzata da un intenso susseguirsi di sorpassi e cambi di posizione, con il pilota di Nizza di Sicilia impegnato fino agli ultimi metri nella lotta per il sesto posto.
La posizione è arrivata proprio sul traguardo, con Campagna che ha preceduto Pellegrino per appena 19 millesimi di secondo. Il sesto posto ha inoltre determinato la prima posizione di partenza per Gara 2, grazie all'inversione della griglia prevista dal regolamento.
Lo scatto dalla prima fila ha però avuto un epilogo diverso da quello auspicato. Campagna ha dovuto fare i conti con un problema al motore che, ad ogni cambiata, provocava una perdita di spinta impedendo alla vettura di accelerare regolarmente. Una difficoltà che lo ha costretto a cedere progressivamente posizioni, fino al nono posto conclusivo.
Resta il rammarico per un'occasione che avrebbe potuto offrire un risultato più importante, ma il weekend toscano ha comunque confermato la competitività raggiunta da Campagna nella seconda parte della stagione, dopo i tre podi consecutivi conquistati tra Magione, Monza e Vallelunga.
Il campionato, inoltre, non è ancora chiuso per quanto riguarda la lotta alle spalle del campione già incoronato. L'ultimo appuntamento di Misano assegnerà infatti punteggio doppio, lasciando aperti i giochi per il secondo posto assoluto e offrendo a Campagna la possibilità di migliorare ulteriormente la propria posizione.
“È un weekend che lascia un po' di rammarico, soprattutto per Gara 2, perché partire davanti ci dava la possibilità di puntare a un risultato importante. In Gara 1 abbiamo combattuto fino all'ultimo metro e riuscire a conquistare il sesto posto per appena 19 millesimi dimostra ancora una volta quanto sia serrata questa categoria. Poi in Gara 2 il problema al motore ci ha impedito di sfruttare la posizione di partenza e abbiamo dovuto pensare soprattutto a portare la macchina al traguardo. Guardando però alla seconda parte della stagione, abbiamo ritrovato una buona competitività e questo è l'aspetto più importante. A Misano ci sarà il punteggio doppio e la lotta per il secondo posto è ancora aperta: vogliamo arrivare alla finale pronti a giocarci tutte le nostre possibilità”- ha dichiarato Andrea Campagna.
Il Trofeo Predator’s si prepara dunque alla sfida conclusiva di Misano, dove il doppio punteggio potrà modificare gli equilibri della classifica. Per Campagna sarà l'ultima occasione della stagione per capitalizzare il percorso di crescita evidenziato nelle ultime gare e puntare a chiudere il campionato nelle posizioni di vertice.
PEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 17:06 Published in PistaPEDRINI VERSO IL GRAN FINALE: LA GT CUP EUROPE SI CHIUDE A BARCELLONA
Ultimo appuntamento della stagione 2026 per il pilota cesenate, pronto a tornare in pista sul circuito spagnolo teatro delle principali competizioni internazionali. L’obiettivo è chiudere al meglio un’annata di crescita e soddisfazioni.

La stagione 2026 di Giacomo Pedrini si avvia verso l’ultimo capitolo. Questo fine settimana il pilota cesenate sarà impegnato sul circuito di Barcellona per l'appuntamento conclusivo della GT Cup Europe, al volante della Porsche 992 GT3 Cup numero 27 del team FAEMS by Ebimotors, condivisa con Matteo Martinelli.
Il tracciato catalano, già teatro del Gran Premio di Formula 1 e delle principali competizioni internazionali, rappresenta l'ultima sfida di un campionato che ha visto Pedrini crescere progressivamente nella sua prima stagione al volante della Porsche. Dopo l'esordio a Portimão e le successive tappe di Spa-Francorchamps e Misano, il momento più significativo è arrivato al Paul Ricard, dove una grande rimonta in Gara 2 ha regalato all'equipaggio il primo podio assoluto stagionale, con il terzo posto al traguardo.
L'ultimo appuntamento di Monza non ha invece restituito i risultati sperati: dopo l'ottavo posto assoluto e il quinto di classe in Gara 1, condizionati da un episodio durante il pit stop, Pedrini è stato costretto al ritiro in Gara 2 per la rottura del radiatore.
Ora l'attenzione è tutta rivolta a Barcellona, dove il giovane pilota vuole archiviare la stagione con una prestazione all'altezza dei progressi mostrati nel corso dell'anno. Un'ultima occasione per confermare il lavoro svolto insieme al team e cercare di lottare nuovamente per le posizioni di vertice.
GIACOMO PEDRINI «Arrivo all'ultimo appuntamento della stagione con la voglia di fare bene e di chiudere nel migliore dei modi un campionato che mi ha dato tanto dal punto di vista dell'esperienza e della crescita. Il podio conquistato al Paul Ricard è stato sicuramente uno dei momenti più belli dell'anno, mentre a Monza non siamo riusciti a raccogliere quanto avremmo voluto. Barcellona sarà una sfida nuova da affrontare con la Porsche e sarà importante lavorare bene fin dalle prove libere per trovare il giusto assetto e prepararci al meglio per le qualifiche e le gare. Insieme a Matteo e a tutto il team daremo il massimo per concludere la stagione con un risultato positivo».
Per Pedrini si tratta dell'ultima occasione della stagione per portare in pista il lavoro e l'esperienza maturati durante il 2026, con l'obiettivo di salutare la GT Cup Europe nel migliore dei modi.
73° Sanremo Rallye: Jean Claude Vallino vince e fa 130…. ma non basta!
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 17:04 Published in Rally73° Sanremo Rallye: Jean Claude Vallino vince e fa 130…. ma non basta!
Anche nel Ponente Ligure, il pilota della Valpellice, affiancato dal fiorentino Sandro Sanesi e portacolori di Bluthunder Racing Italy, ha dettato la sua legge, vincendo con forza la gara e portando il suo bottino di punti nella Suzuki Rally Cup a quota 130, ma arrivando ex aequo con un altro, non vince a causa della discriminante.

SANREMO (IM), 18 ottobre – Ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità, ma Jean Claude Vallino non è riuscito a conquistare la Suzuki Rally Cup 2026. Ha vinto la gara con ampio margine sugli avversari, si è imposto nelle due Power Stage in programma, ma è arrivato “solo” a pari punti con il vincitore della serie che vincendo le prime 3 gare, (quando Vallino buca 2 pneumatici) per la regola della discriminante che premia i migliori piazzamenti, batte Jean Claude che di vittorie ne ha solamente 2.
“Peccato, peccato veramente, perché ero arrivato a Sanremo con tutte le speranze di giocarmi il titolo fino in fondo; invece, prima del via mi hanno informato che essendoci solo due Power Stage (prove speciali con punteggio aggiunto) il titolo l’avevo perso ancora prima dell’inizio della gara”. Una gara in cui il ventunenne pilota di Angrogna (TO) ha dimostrato di essere il più veloce del lotto, ma di sapere anche gestire le situazioni difficili quando c’era la necessità. Per le regole di Campionato, primo a percorrere la temibilissima e altrettanto insidiosa prova speciale toboga sulla banchina dietro agli yacht di Porto Sole, Vallino, affiancato dal navigatore toscano Sandro Sanesi è stato molto accorto segnando il settimo tempo di categoria, rimediando però un distacco di appena 6”6 che ha recuperato immediatamente nella successiva prima prova su strada, Colle d’Oggia, infliggendo 21”4 di distacco alla concorrenza, prendendo il comando delle operazioni salutando gli avversari che lo hanno rivisto poi all’arrivo a Sanremo sulla pedana di Pian di Nave.
“In realtà non è andata proprio così visto che anche a Sanremo la nostra Suzuki Swift qualche grattacapo ce lo ha dato, con un problema alla pompa freni nella mattinata di domenica, e i freni nelle discese in picchiata delle prove di Sanremo come Vignai e Langan servono eccome; infine si è messa a fare le bizze anche la frizione, al punto che hanno dovuto spingermi per salire sulla pedana di arrivo. Ma questa volta la Swift, curata dallo stesso Jean Claude in collaborazione con la PFA Motorsport di Fabio Poggio, di Cairo Montenotte (SV), non mi ha lasciato a piedi” afferma il portacolori di Bluthunder Racing Italy.
“Il Sanremo ha espresso i veri valori di quella che è la Suzuki Rally Cup, una gara che ha visto salire sul podio tre piloti classe 2004, che hanno dato tutto nel corso della stagione. I guai tecnici ci hanno rallentato quasi sempre in questa stagione, insomma possiamo affermare con certezza di non essere stato l’equipaggio più fortunato, ma queste sono le competizioni. Sono felice di aver dimostrato in queste ultime due gare di poter essere all’altezza di quanto promesso. Alla fine sono secondo come l’anno scorso e sono il vincitore della categoria Under 25 di Suzuki” chiude Jean Claude Vallino senza specificare, per il momento, se il prossimo anno sarà ancora al volante di una Suzuki. Sicuramente sarà in prova speciale.
Foto Max Ponti
Successo alla seconda per Gobbin-Mattucci

Doppio obiettivo centrato per Roberto Gobbin al 73° Rallye Sanremo (17-18 ottobre), dove si impone nel Trofeo Lancia e nel CIAR Over 55. Arrivato alla competizione ligure dopo il Rally del Piemonte, dove aveva ipotecato la prima posizione nella categoria “Expert” e la seconda nella classifica Over 55 CIAR, il pilota di Pinerolo conferma le aspettative e gli obiettivi. Sua infatti la vittoria finale della “Expert”, dopo una stagione in crescendo che lo ha portato ad agganciare la prima posizione solamente nella penultima gara del monomarca e a posizionarsi sul terzo posto del podio. Nel CIAR Gobbin conferma poi la seconda posizione finale nella Over 55.
E’ stata una gara dura, commenta Gobbin, che ci lascia tanta esperienza e soddisfazione. La competizione era iniziata molto bene allo shakedown, ma la prova spettacolo si è rivelata molto complicata e un errore in curva ci ha fatto perdere quasi 45 secondi. Ma dopo una serata complessa e difficile Gobbin, con l’esperto Lorenzo Mattucci alle note, ha ritrovato serenità e lucidità il giorno successivo, tornando pian piano nei propri tempi e risalendo la china verso gli avversari.
Torniamo a casa con il 3° posto al rally e la vittoria del Campionato Trofeo Expert, continua il pilota piemontese, un risultato davvero soddisfacente proprio perché confermato nel difficilissimo Sanremo che, conclude Gobbin, è davvero il rally delle mille curve.
CRISTIAN BUGNOLA
Poker e record alla 64ª Alghero Scala Piccada per Simone Faggioli
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 16:59 Published in SalitePoker e record alla 64ª Alghero Scala Piccada per Simone Faggioli
Giornata storica nella gara organizzata da AC Sassari, con il fiorentino della Best Lap su Nova Proto che segna il nuovo primato sul tracciato in un bagno di folla che ha accompagnato una giornata di grande sport. Sul podio tutto Nova Proto anche Torsellini e Caruso

Alghero (SS), 18 ottobre 2026 – Si è conclusa un’altra straordinaria edizione, la 64ª della Alghero Scala Piccada, la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari, che ha registrato successo pieno e favore unanime di pubblico e piloti. Simone Faggioli (Nova Proto NP-01) si è imposto per la quarta volta, a 21 anni dalla prima vittoria, nella meravigliosa passerella sassarese. Dopo aver segnato in mattinata il nuovo record del tracciato in 2’18”92, alla media di 132,2 km/h, il fiorentino si è imposto anche nel pomeriggio, facendo registrare il tempo complessivo di 4’40”58 e precedendo di 5”27 Mirko Torsellini, vincitore dell’edizione 2025, che ha portato sul podio il nuovo motore turbo al debutto. Monopolio del podio assoluto per le vetture francesi, con il terzo posto del 65enne ragusano Franco Caruso. In top five a pieno merito anche il lucano di Vimotorsport Achille Lombardi sulla Osella PA 30, con cui il bravo potentino completa una stagione di certo a fasi alterne, poi il toscano Michele Gregori che al volante della Nova Proto NP 01 Aprilia, ha centrato l’obbiettivo della trasferta sarda con il primato tra le sportscar Motori Moto, davanti al bravo e tenace veneto Damiano Schena su auto gemella, che ha chiuso 6°.
Piero Lottini (Osella PA9/90) si è aggiudicato la classifica delle Auto Storiche e del 4° Raggruppamento grazie al tempo di 5’55”46. Con il secondo tempo generale si è classificata la prima vettura del 3° Raggruppamento, quella di Giuseppe Pezzo (Porsche 911 SC), che in 6’47”15 ha battuto la concorrenza della Fiat 500 di Giorgio Davoli. Sul podio del 4° Raggruppamento sono stati premiati anche Sergio Perasso (Paganucci PRC A.R.) e Leonardo Campriani (Peugeot 205 Rallye). Sfortunato ritiro, invece, nella seconda salita di gara per Alessandro Bertanza (Breda Racing BRP5).
Per la classifica del secondo appuntamento del Super CIVM, vittoria nel Gruppo NS per Vincenzo Bodano (Renault Clio), iscritto in classe 1600, che ha fermato il cronometro a 6’44”44, con soli 1”59 di vantaggio sulla seconda posizione di Efisio Cannas (Renault Clio RS Ragnotti) e 8”88 sul terzo classificato di gruppo, Daniele Monni (Renault Clio Williams). Primo di classe 1600 è risultato invece Alessio Bulla (Citroën Saxo), in 7’19”67.
Nel Gruppo Racing Start è stato Marco Magdalone (Seat Leon Cupra ST) a imporsi, siglando il miglior tempo di 6’22”02 e conquistando anche la classe RS 2.0 TB, con 6”97 di vantaggio sulla piazza d’onore della vettura gemella di Mario Tacchini. Terzo classificato e primo della classe RS 1.6 TB è stato Marco Paletta (Mini Cooper S).
Alessio Cuccheddu (Mini Cooper JCW Evo) si è imposto nel Gruppo RS Plus con il miglior crono di 6’19”94, salendo sul podio insieme a Marco Foddai (Mini Cooper S) e Gianluca Trincas (Peugeot 106 S16). La classifica del Gruppo RS Cup è stata conquistata da Kristian Fiorucci (Peugeot Sport 308), che ha battuto la concorrenza di Francesco Lanfranchi (Mini Cooper JCW Evo) e dell’altra vettura della casa del Leone, quella di Enrico Gabrielli.
Tiratissima la battaglia nel Gruppo Rally, dove Massimo Azzena (Peugeot 208) ha completato la gara in 6’39”15, con un vantaggio di 2”92 sulla medaglia d’argento di Claudio Spanu (Peugeot 208 GT Line) e di 4”93 sul terzo classificato, Fabio Usai (Peugeot 208).
Una delle categorie più numerose è stata quella del Gruppo E1, che ha visto il confronto tra Giovanni Coghe (Citroën Saxo) e l’abruzzese Silvano Stipani (Peugeot 106), separati in classifica generale da soli 2”98. A completare il podio è stato Alessio Cacciapuoti (Honda Civic EG6). Vittorie solitarie, invece, per Antonio Perazzona (Peugeot 106 S16) in classe A-S, per l’idolo locale Mario Murgia (Hyundai i30 N) tra le TCR e per Paolo Abis (Predator’s) nella categoria TM-SC SS.
Tripletta Ferrari nel Gruppo GT, con la 488 Challenge Evo di 1^ Divisione GT Supercup del salernitano Giuseppe D’Angelo che si è imposto per 8”74 sulla F458 in versione GT Cup dell’esperto del calabrese Rosario Iaquinta e sulla 488 Challenge dell’ascolano Alessandro Gabrielli. Fulvio Giuliani (Lancia Delta Integrale Evo), al suo rientro in gara, ha fatto valere la potenza della vettura di classe superiore a 3.000 cc, facendo registrare il tempo di 5’51”09 e precedendo le due Fiat X1/9 di Lussorio Niolu (classe 1.400) e Marco Cadau (classe 1.150). Il trentino Jacopo Dellamaria (Wolf GB-08 Thunder), iscritto nel Gruppo E2 SC-SS, è stato il miglior pilota Under 25, in una graduatoria che ha visto sei concorrenti al via.
«Sicuramente è una gara che merita di avere grande visibilità nel calendario della Supersalita in futuro e che può ambire a un ruolo di grande rilievo sportivo. È uno dei percorsi più belli che esistano, con un tratto tecnico molto importante e uno scenario meraviglioso anche dal punto di vista paesaggistico». Queste le parole di Totò Riolo, componente della Commissione Salita ACI Sport, presente in Sardegna nel ruolo di supervisore per ACI Sport.
Grande soddisfazione anche per un euforico Giulio Pes di San Vittorio, presidente di AC Sassari:
«Quando una gara finisce e va tutto bene come oggi, si parla solo di sport. Abbiamo i migliori piloti non solo a livello italiano, ma persino europeo. AC Sassari ha fatto un grande lavoro organizzativo e devo ringraziare per questo tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato qui, a bordo pista, nelle postazioni, alle verifiche e in segreteria. Sono oltre dieci anni che il nostro gruppo si occupa di questo evento e la risposta del pubblico è stata eccezionale. Un ringraziamento per il supporto ricevuto va ovviamente alla Regione Sardegna, al Comune di Alghero e alla Fondazione Alghero».
Queste, invece, le dichiarazioni dei piloti sul podio assoluto.
Simone Faggioli: «Il percorso è bellissimo e speriamo che in futuro venga confermato il grande livello di questa manifestazione. Ieri ho avuto a disposizione una macchina bellissima e stamattina è arrivato un grande tempo, approfittando delle temperature più fresche, favorevoli al rendimento del nostro motore e degli pneumatici. Nel pomeriggio il fondo era un po’ più scivoloso, quindi ho alzato il piede, ma è stato sufficiente per cogliere il mio quarto successo qui alla Alghero Scala Piccada».
Mirko Torsellini: «Il feeling con questa vettura migliora progressivamente e l’ho sfruttata sicuramente al meglio nella seconda salita. Il motore turbo spinge tanto a centro curva e in uscita, quindi sto imparando a gestire al meglio questa novità. Cercherò di avvicinarmi il più possibile a Simone in futuro, ma siamo soddisfatti di questi risultati».
Franco Caruso: «Mi sono preparato al meglio dal punto di vista fisico, vista l’età, e sono contento di questo risultato. Mi commuove davvero vedere tutto questo pubblico e una partecipazione così incredibile. Ho sofferto un po’ a livello tecnico nella prima parte della prova, mentre nella seconda sono riuscito a spingere più forte, conquistando questo bellissimo podio».
Classifica Top 10 della 64^ Alghero Scala Piccada: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 4’40”58; 2 Torsellini (Nova Proto NP 01) a 5”37; 3 Caruso (Nova Proto NP 01) a 6”60; 4 Lombardi (Osella PA 30) a 8”92; 5 Gregori (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 23”63; 6 Schena (Nova Proto NOP 03 Aprilia) a 28”11; 7 Scarafone (Nova Proto NP 01) a 31”32: 8 Dellamaria (Wolf GB 08 Thunder) 34”53; 9 Costa (Wolf GB 08 Mistral) a 43”15; 10 Satta (Norma M20 FC) a 47”74.
73° Rallye Sanremo: vince Andolfi, Daprà campione italiano
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 16:56 Published in Rally73° Rallye Sanremo: vince Andolfi, Daprà campione italiano
Il savonese bissa il successo del 2022 con una prestazione tutta all’attacco nelle prime sette prove e di gestione veloce nelle ultime quattro, avendo ragione del giovane trentino Roberto Daprà, veloce, velocissimo, ma anche prudente conscio che in questa edizione del Sanremo non poteva attaccare a fondo con il rischio di commettere errori, se voleva salire sul trono tricolore succedendo a nomi come Crugnola, Basso e Andreucci.

SANREMO, 18 ottobre – Fabio Andolfi vince per la seconda volta il Rallye Sanremo, Roberto Daprà conquista per la prima volta il titolo di Campione Italiano Assoluto Rally. Questa la sentenza definitiva della gara del Ponente Ligure che fra colpi di scena e tensione agonistica è rimasta in ballo fino alla pedana di Pian di Nave a Sanremo. Fabio Andolfi, vincitore del rally nel 2022, affiancato da Marco Menchini, era stato nella prima giornata il più tenace e veloce inseguitore di Andrea Crugnola, che stava tentando la fuga verso la vittoria, prima di incappare nella mattinata di oggi in una doppia foratura che lo ha lasciato senza pneumatici di scorta costringerlo al ritiro all’uscita della speciale del Langan mattutino. Proprio nelle prove costate il ritiro a Crugnola, Vignai e Langan, Andolfi ha accelerato il passo prendendo il comando delle operazioni presentandosi al riordino di metà giornata con 14”9 su Roberto Daprà che ha condiviso la Škoda Fabia con Luca Guglielmetti salito in seconda posizione superando la Toyota GR Yaris di Simone Campedelli-Tania Canton. Il trentino doveva gestire il ritmo non solo in funzione di un risultato di prestigio, ma anche del Campionato Italiano che lo vedeva al comando prima del Sanremo e che per esserne il matematico vincitore doveva vederlo fra i primi tre dell’assoluta. Perciò Daprà, secondo alla fine a 4”7 da Andolfi, ha interpretato in modo perfetto la sua missione, risultando nelle prove pomeridiane sempre fra i tre più veloci della speciale, tenendo sotto controllo lo scatenato Boštjan Avbelj che ha condiviso la Škoda Fabia con il connazionale Damijan Andrejka, che per strappare il titolo all’avversario, avrebbe assolutamente dovuto vincere la gara e in alcuni casi non sarebbe bastato. Lo sloveno ci ha messo del suo, dopo un inizio difficile quando ha faticato a trovare il ritmo giusto su prove difficili e insidiose, vincendo tutte e quattro le prove di domenica pomeriggio, fino a terminare la gara quarto a 6”9 da Andolfi con Campedelli-Canton che si sono inseriti fra i due sfidanti.
Quinta piazza per Andrea Nucita, con Alex Guion sul sedile di destra della Škoda Fabia, autorevole dominatore anche al Sanremo del Promozione che aveva già vinto in precedenza, come è stata autorevole la gara di Gabriel Di Pietro-Andrea Dresti che hanno portato la loro Lancia Ypsilon in 14esima posizione, migliori fra i concorrenti del Due Ruote Motrici, titolo che avevano già vinto nella precedente gara. La gara del Trofeo Lancia Ypsilon è andata a Mattia Vita con Alessio Foresto, in gara con, che ha inseguito per tutto il giorno Nicolò Ardizzone affiancato da Alessio Scartabelli, avvicinandolo nelle prove di domenica pomeriggio e superandolo sulla Ghimbegna e mantenendo il comando nelle due speciali successive finendo con 17”9 di margine. Jean Claude Vallino con Sandro Sanesi si è imposto di forza nella classifica Suzuki Rally Cup, prendendo il comando fin dalla seconda prova speciale, superando di 42”3 il suo più veloce avversario.
CLASSIFICA ASSOLUTA:1. ANDOLFI-MENCHINI (Lancia Ypsilon HF) in 1:43'43.0; 2. DAPRA'-GUGLIELMETTI (Skoda Fabia RS) a 4.7; 3. CAMPEDELLI-CANTON (Toyota GR Yaris) a 6.0; 4. AVBELJ-ANDREJKA (Skoda Fabia RS) a 6.9; 5. NUCITA-GUION (Skoda Fabia RS) a 1'03.1; 6. VAHER-HUSSI (Toyota GR Yaris) a 1'08.4; 7. JOONA-LINNAKETO (Skoda Fabia RS) a 4'23.5; 8. INGRAM-OMETTO (Lancia Ypsilon HF) a 4'42.0; 9. MATSUSHITA-KELANDER (Toyota GR Yaris) a 4'55.2; 10. FERRAROTTI-GRIMALDI (Hyundai I20 N) a 5'03.1
Tutte le informazioni sui siti ufficiali delle manifestazioni:
www.rallyesanremo.it e www.rallydellepalme.it
MERLI SALE SUL PRIMO GRADINO DEL PODIO IN CROAZIA
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 16:53 Published in SaliteMERLI SALE SUL PRIMO GRADINO DEL PODIO IN CROAZIA
(domenica 18 ottobre)

Christian Merli conquista il primo gradino del podio nella 6ª edizione della cronoscalata Hillclimb Monsters dedicata al pilota ungherese Istvan Kavecz conosciuto da tutti come “Bongo” che si disputa sul tracciato della Nagrada Grada Skradina in Croazia. Al volante della Nova Proto NP01 Cosworth, il pilota trentino ha dominato nelle prove, mentre in Gara 1 s’è piazzato secondo. In Gara 2 s’è ripreso il podio a la vittoria finale.
L’intervista
«Bella gara me sono decisamente contento. Un’ottima seconda manche di gara che ci ha permesso di salire sul gradino più alto del podio. Una manifestazione dedicata all’amico pilota ungherese Kavecz detto “Bongo” che ha lasciato un grande vuoto. Quindi abbiamo gareggiato nella 6ª edizione del Memorial con la nostra Nova Proto NP01 Cosworth. Un tracciato di gara, collocato tra le città di Zara e Spalato a circa quattrocento chilometri da Trieste. Il posto è magnifico e gli organizzatori molto ospitali».
Il fine settimana croato
Sabato, nella prima salita di prove ufficiali sul tracciato lungo 3,358 chilometri il miglior tempo è del portacolori della Scuderia Pintarally Motorsport. Alle sue spalle lo svizzero Robin Faustini con la Nova Proto NP01 Turbo e Fausto Bormolini in gara con la monoposto Reynard K02. Al pomeriggio il secondo passaggio con identica classifica. Ieri Voznja 1, ovvero Gara 1. Giornata soleggiata, asfalto asciutto, dove vince Faustini al volante della Nova Turbo con circa un centinaio di cavalli in più rispetto al propulsore Cosworth di Merli, che si piazza secondo a 0”18. Quindi Gara 2 con la vittoria di Christian su Faustini. Per somma dei tempi Merli conquista la vittoria assoluta.
Il podio per somma dei tempi
1° Merli (Nova Proto NP01 Cosworth), 2° Faustini (Nova Proto NP 01 Turbo) a 1”1, 3° Bormolini (Reynard H02) a 4”34.
Avvio ricco di colpi di scena al 16° Rally Porta del Gargano – 6° Trofeo Città di Vieste: nella Superprova al Porto Turistico vola l’idolo locale Bergantino ma stenta il leader di classifica CRZ-8 Giannetti, mentre lo sfidante Di Iuorio lotta per la
Sabato, 17 Ottobre 2026 16:50 Published in Rally
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Passerella di Zeller nella Feature del Mugello
Il campione della TopJet F.2000 chiude la stagione con una doppietta sul circuito toscano. Larsen secondo nella serie tricolore e primo in Superformula, Lorimier terzo e vincitore della Formula Regional. Carey costretto al ritiro mentre occupava la seconda posizione. Assegnati tutti i titoli 2026.

Scarperia(FI), 18 ottobre 2026 – Si chiude nel segno di Sandro Zeller la stagione 2026 della TopJet F.2000 Italian Trophy. Sul circuito del Mugello il pilota svizzero del Jo Zeller Racing, al volante della Dallara F.312, ha completato un fine settimana perfetto, imponendosi anche nella Feature Race dopo il successo conquistato nella combattutissima Sprint del sabato. Una passerella da campione per il dominatore della serie ideata e promossa da Piero Longhi, che ha suggellato la conquista del titolo assoluto e della classe Platinum con un'altra prestazione di grande autorevolezza.
Nella gara conclusiva Zeller ha imposto il proprio ritmo, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle ha concluso Kurt Bohlen, compagno di squadra su Dallara F.316 e vincitore della F.3 Cup, trasparente ai fini della classifica della serie tricolore. La seconda posizione TopJet è andata quindi a Stig Larsen, terzo assoluto con la Dallara F.320 di G Motorsport e primo nella Superformula, mentre il terzo gradino del podio della serie è stato conquistato dal francese Arthur Lionel Lorimier, sulla Tatuus T326 della Viola Formula Racing, quarto nell'ordine d'arrivo complessivo e vincitore della Formula Regional.
Una corsa sostanzialmente regolare nelle posizioni di vertice, il cui principale colpo di scena è arrivato con il ritiro di Cian Carey, fermatosi dopo undici giri quando occupava saldamente la seconda posizione con la Dallara F.320 del Franz Woss Racing Team. Lo stop dell'irlandese ha privato la gara di uno dei protagonisti più attesi, dopo l'eccellente prestazione offerta nella Sprint.
Alle spalle di Lorimier ha concluso Francesco Solfaroli, quinto assoluto con la Dallara F.317 di One Motorsport e secondo nella Platinum. Ancora una prova positiva per il pilota italiano, che ha preceduto Davide Pedetti, sesto al traguardo con la Dallara F.316 dell'Autodromos – Nannini Racing e terzo di classe. Settima posizione per Riccardo Perego, sulla Dallara F.317 del Corbetta Racing, reduce dalla straordinaria battaglia del sabato con Zeller, al quale aveva conteso il successo fino al sorpasso decisivo dello svizzero al penultimo giro.
Nella Superformula, alle spalle di Larsen, hanno completato il podio Christof Ledermann, ottavo assoluto con la Dallara F.320 del Franz Woss Racing Team, e Umberto Vaglio Bianco, nono con la monoposto del Giordano Motorsport. La classe regina ha confermato così la propria competitività anche nell'ultimo confronto stagionale.
Particolarmente convincente la prova di Arthur Lionel Lorimier, che ha portato la moderna Tatuus T326 al successo nella Formula Regional, precedendo Zeno Laszlo Kovacs, con la monoposto della Kermor Motorsport, e Norbert Groer, del Team Hoffman Racing. Quarta posizione di categoria per Matteo Zoccali, con la vettura della Henry Morrogh Racing.
Nella Gold successo di Nicolas Loeffler, sulla Dallara F.312 del Franz Woss Racing Team, undicesimo assoluto, davanti a Giuseppe Marinaro, con la Dallara F.310 della Sud Motorsport. Terzo nella graduatoria di classe Sergio Antonio Terrini, sulla Dallara F.312 del Corbetta Racing, protagonista del successo nella Sprint del sabato.
La Silver ha confermato la supremazia di Karim Sartori, sulla Dallara F.308 della Speed Motor, che ha completato la doppietta del fine settimana precedendo Angelo Comi, con la monoposto del Corbetta Racing, e Patrick Bellezza, sulla Dallara F.300 della Bellspeed.
Ancora una prestazione di rilievo per Sarène Ziffel, che con la Tatuus Formula Renault 2.0 del Team Ziffel Sarene ha conquistato un'altra vittoria nella Entry Level Formula Renault, precedendo Stefano Noal, della Derva Corse, e Armando Stola, della Sud Motorsport. La pilota ha così chiuso nel migliore dei modi una stagione vissuta costantemente ai vertici della categoria.
Alla luce dei risultati dell'ultimo round del Mugello, si completa così il quadro dei verdetti stagionali della TopJet F.2000 Italian Trophy, che incorona Sandro Zeller campione assoluto per il secondo anno consecutivo. Un titolo conquistato al termine di una stagione straordinaria, scandita da sette pole position in altrettanti round, sette vittorie nelle Feature Race e quattro nelle Sprint, per un totale di undici successi su quattordici gare.
Alle spalle dello svizzero, che si è imposto anche nella Platinum, hanno concluso la classifica assoluta Stig Larsen, vincitore della Superformula con la Dallara F.320 di G Motorsport, e Andrea Benalli, sulla Dallara F.317 di Puresport, autore di una stagione di notevole crescita.
Laurence Balestrini, sulla Dallara F.314 del Corbetta Racing, ha conquistato il titolo Gentleman, l'altro riconoscimento federale insieme a quello assoluto. Nelle restanti categorie i successi stagionali sono andati a Nicolas Loeffler nella Gold, Karim Sartori nella Silver, Matteo Zoccali nella Formula Regional, premiato anche come miglior Under 23, e Sarène Ziffel nella Entry Level. A completare il bilancio della stagione il titolo riservato ai Team, conquistato dal Jo Zeller Racing.
CLASSIFICA Sprint race:
- Sandro Zeller (Dallara F.312) 20’53”447; 2. Riccardo Perego (Dallara F.317) +1”640; 3. Cian Carey (Dallara F.320) +1”829; 4. Stig Larsen (Dallara F.320) +2”960; 5. Francesco Solfaroli (Dallara F.317) +5”740; 6. Christof Ledermann (Dallara F.320) +11”656; 7. Arthur Lorimier (Tatuus T326) +12”792; 8. Zeno Laszlo Kovacs (Tatuus T318) +28”582; 9. Alexander Lima (Dallara F.317) +28”944; 10. Kurt Bohlen (Dallara F.316) +29”116.
CLASSIFICA Feature race:
- Sandro Zeller (Dallara F.312) 30’12”495; 2. Kurt Bohlen (Dallara F.316) +7”759; 3. Stig Larsen (Dallara F.320) +9”610; 4. Arthur Lorimier (Tatuus T326) +22”443; 5. Francesco Solfaroli (Dallara F.317) +24”459; 6. Davide Pedetti (Dallara F.316) +34”248; 7. Riccardo Perego (Dallara F.317) +35”384; 8. Christof Ledermann (Dallara F.320) +35”740; 9. Umberto Vaglio Bianco (Dallara F.317) +53”077; 10. Zeno Laszlo Kovacs (Tatuus T318) +55”066.
Fontanella e Scarabelli su Fiat 514 vincono la Targa Florio Classica
Mercoledì, 21 Ottobre 2026 16:45 Published in Altre NotizieFontanella e Scarabelli su Fiat 514 vincono la Targa Florio Classica

I piacentini sulla anteguerra si laureano campioni italiani dei Grandi Eventi ACI Sport 2026 dopo un testa a testa serrato con Moceri e Campilongo su Lancia Ardea e i Di Pietra su 508C. Nel Ferrari Tribute, svettano Celestino e Oreste Sangiovanni su Ferrari 12 Cilindri Spider. Il presidente dell’Automobile Club d’italia Geronimo La Russa: “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia”.
Palermo, 18 ottobre 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo.
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.
Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, sulla Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su una Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzi per l’appunto Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni.
“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.
Ai piedi del podio Alberto Aliverti, che con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante e coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti ad Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su una Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione degli equipaggi stranieri, con circa 20 paesi diversi ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su una BMW 328 del 1939.
Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider.
Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa.
Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.
Menzione d’onore merita il pubblico siciliano, caloroso e competente che ha accolto gli equipaggi ad ogni passaggio dalla prima all’ultima delle tre giornate della Targa Florio Classica 2026. Nella giornata conclusiva, oltre alla cerimonia di premiazione con le massime autorità sportive e istituzionali del territorio, gli equipaggi hanno animato una ulteriore prestigiosa passerella tra i Comuni di Altofonte e Monreale, dove sono stati ulteriormente applauditi ed accolti dalla grande e competente passione del pubblico.




