Kenzo Craigie è il nuovo leader dell’E4 Championship dopo due vittorie al Paul Ricard
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:35 Published in PistaKenzo Craigie è il nuovo leader dell’E4 Championship dopo due vittorie al Paul Ricard
Andy Consani secondo, penalizzato Christian Costoya, Ary Bansal terzo in Gara 3

Kenzo Craigie è il nuovo leader dell’E4 Championship dopo aver conquistato due vittorie al Paul Ricard. Il junior Mercedes di R-ace GP ha infatti vinto entrambe le gare della domenica, dopo il terzo posto ottenuto in Gara 1, totalizzando 138 punti e superando così il finlandese Luka Sammalisto al comando della classifica.
Particolarmente convincente la prestazione in Gara 3, dove Craigie ha sfruttato al meglio la terza pole position conquistata nel weekend grazie a un ottimo spunto al via, mantenendo poi il controllo della corsa nonostante le diverse neutralizzazioni che hanno caratterizzato la gara più movimentata del fine settimana.
Sammalisto (US Racing), risalito dalla nona posizione in griglia fino alla quarta, avrebbe comunque ceduto la leadership al rivale, ma il distacco tra i due è aumentato sensibilmente nel finale quando il finlandese ha danneggiato l'ala anteriore mentre era impegnato nella lotta con Christian Costoya per il terzo gradino del podio. Sammalisto conserva comunque la seconda posizione in campionato con 124 punti, contro i 138 del nuovo leader Craigie.
Andy Consani ha conquistato il secondo podio del weekend, chiudendo secondo davanti al pubblico di casa e completando la doppietta di R-ace GP. Il pilota del Mercedes Junior Team archivia così il suo miglior fine settimana stagionale e i punti conquistati gli permetteranno di presentarsi al round conclusivo di Monza da assoluto protagonista.
Lo stesso vale anche per il pilota del McLaren Driver Development Programme Christian Costoya. Lo spagnolo di Prema Racing ha infatti concluso Gara 3 sul terzo gradino del podio assoluto, dopo essere già salito due volte sul podio Rookie nel corso del weekend. In Gara 3 Costoya è stato tra i grandi protagonisti della corsa: partito dalla terza posizione, ha dato vita a diversi duelli, prima con Alp Aksoy nelle fasi iniziali, caratterizzate da numerosi scambi di posizione, poi con Sammalisto nel finale.
Ary Bansal (US Racing) ha conquistato un altro risultato estremamente positivo, rimontando dalla dodicesima fila dello schieramento fino alla quarta posizione finale, davanti a Oleksandr Bondarev (Prema Racing). Sesto ha concluso Oleksandr Savinkov (US Racing), davanti al turco Alp Aksoy (Prema Racing). Aksoy ha sfidato più volte Costoya, prima allo start e poi alla ripartenza successiva alla Safety Car entrata in pista dopo un incidente che ha coinvolto Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport), Philippe-Armand Karras (R-ace GP) e Knud Nielsen (Real Racing). Proprio in quella circostanza il pilota turco si è visto chiudere la porta, perdendo slancio e diverse posizioni nei confronti degli avversari alle sue spalle. Dopo il successo in Gara 1 e il secondo posto in Gara 2, Aksoy conclude comunque il weekend come terza forza del campionato con 112 punti.
Edward Robinson (US Racing) ha chiuso ottavo davanti al compagno di squadra Noah Killion. Decimo Alex Ruta (Van Amersfoort Racing), seguito da Jean-Paul Karras (R-ace GP) e Arjen Kraling (US Racing). A completare la zona punti sono stati Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing), Niccolò Maccagnani (Prema Racing) e Florentin Hattemer (Trident Motorsport).
Le ultime fasi di gara sono state caratterizzate dal regime di Full Course Yellow, reso necessario da un incidente che ha coinvolto Ella Hakkinen (Jenzer Motorsport) e Bernardo Bernoldi (Trident Motorsport). La vittoria nel Trofeo Femminile è così andata a Ginevra Panzeri, capace di imporsi in due delle tre gare disputate nel weekend.
Aggiornamento dopo le penalità:
5 secondi di penalità a Costoya in Gara 3: lo spagnolo perde il podio in favore di Ary Bansal
Le penalità dopo Gara 3 cambiano il podio.
Il Collegio dei Commissari Sportivi ha assegnato una penalità di 5 secondi a Christian Costoya (Prema Racing), inizialmente classificato terzo in Gara 3. La sanzione è stata comminata per aver tratto vantaggio tagliando una parte del tracciato. Costoya è pertanto scivolato al sesto posto nella classifica finale.
A guadagnare una posizione sono stati quindi Ary Bansal, promosso sul terzo gradino del podio, Oleksandr Bondarev, ora quarto, e Oleksandr Savinkov, quinto. Rimangono invariati tutti gli altri piazzamenti.
Ulteriori penalità sono state assegnate ad altri piloti, ma saranno tutte scontate sulle griglie delle prossime gare dell'E4 Championship. Philippe-Armand Karras (R-ace GP) dovrà arretrare di 10 posizioni in seguito all'incidente che lo ha coinvolto insieme a Bader Al Sulaiti (Jenzer Motorsport) e Knud Nielsen (Real Racing). Sei posizioni di penalità anche per Bernardo Bernoldi (Trident Motorsport), a seguito del contatto con Ella Hakkinen (Jenzer Motorsport). Due posizioni saranno invece scontate da Lyuboslav Ruykov (Trident Motorsport) per un contatto con Georgiy Zasov (Prema Racing). Oscar Repetto (PHM Racing) ha ricevuto una penalità di 4 posizioni per aver perso il controllo della vettura entrando in contatto con quella di Bader Al Sulaiti. A questa si aggiungono ulteriori 10 posizioni per un secondo contatto, questa volta con la vettura di Knud Nielsen.
Il prossimo appuntamento con l’E4 Championship sarà il gran finale di stagione a Monza, in programma dal 9 all’11 ottobre. L’Italian F4 Championship tornerà invece in pista già nel prossimo fine settimana, con il quarto round stagionale al Mugello dal 24 al 26 luglio.
Kenzo Craigie: “È stato uno di quei weekend. Fin dalle prove libere siamo stati molto competitivi, poi sono arrivate le tre pole position e oggi due vittorie, dopo il terzo posto di ieri. È stato davvero un grande weekend. In gara sono partito molto bene e il team ha dimostrato tutto il proprio valore in queste due gare della domenica. Sono davvero felice e non posso ringraziare abbastanza tutte le persone che mi stanno sostenendo. È uno slancio fantastico da portare con noi sia nei prossimi round dell'Italian F4 sia nell'ultimo appuntamento dell'E4 Championship, dove ora siamo al comando della classifica.”
Andy Consani: “È stato un buon weekend. Abbiamo faticato un po' sul piano della velocità, ma il risultato finale non è stato affatto male. Peccato non essere riusciti a conquistare una vittoria, ma il team ha fatto un lavoro straordinario sulla vettura. Sono soddisfatto del risultato. A Monza proveremo a vincere il campionato.”
Christian Costoya: “Abbiamo migliorato molto il passo in qualifica. Nella prima gara siamo stati un po' sfortunati, mentre nella seconda abbiamo commesso qualche errore in partenza. Nella terza siamo riusciti a mettere tutto insieme. Abbiamo difeso bene la posizione e anche il passo gara era davvero competitivo.”
Pollara si aggiudica la terza edizione del Rally Valle del Belice
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:33 Published in RallyPollara si aggiudica la terza edizione del Rally Valle del Belice

Alessio Pollara vince la terza edizione del Rally Valle del Belice. Il pilota di Prizzi, coadiuvato dal partannese Gaspare Beninati come navigatore a bordo di una Skoda Fabia, si è imposto in un Rally che è stato interrotto dopo l’ottava prova speciale per via di un incendio.
Il rogo ha interessato il tratto di trasferimento tra la prova speciale “Cretto di Burri” e quella “Belice” e che ha determinato la chiusura del tratto stradale da parte delle forze dell’ordine. Il Collegio dei commissari sportivi, sentita la direzione di gara guidata da Manlio Mancuso, ha deciso per l’interruzione, non essendo transitabile, sempre a causa dello stesso incendio, neanche il percorso alternativo previsto dall’organizzatore.
Per le moderne, in precedenza, non si era disputata la prova Cassaro 1 a causa di un guasto ad una condotta che ha reso non sicuro il transito dei piloti. Ad ogni modo, essendo stato superato il minimo dei chilometri previsti, il Rally assegna ugualmente il 100% dei punti per il campionato: quello siciliano per le moderne e quello TRZ, con validità nazionale, per le storiche.
Pollara ha guidato la classifica generale sin dalla prima prova, tenutasi sabato sera a Gibellina. Sul podio anche il decano Totò Riolo, con navigatore Nicola Catania su Skoda Fabia, arrivato a 8”7 e terzo il partannese Bartolo Mistretta, anche lui su Skoda Fabia, con Antonio D’Amico navigatore, distanziato di 25”8.
Pollara si è imposto in 4 delle 7 prove speciali disputate. Gli altri successi parziali sono andati a Riolo, primo in 2 prove speciali, ed a Mistretta con una. Mistretta, così, ha passato il testimone, considerato che aveva vinto le prime due edizioni, mentre la coppia composta da Riolo e Catania ha chiuso al secondo posto per il terzo anno consecutivo. Gaspare Beninati, navigatore di Pollara, invece, ha fatto tris, perché nelle prime due edizioni era al fianco di Mistretta.
La gara, organizzata dall’Automobile Club Trapani in collaborazione con lo Sporting Club Partanna, è stata caratterizzata dal grande caldo, con tante vetture che hanno sofferto le alte temperature. Nonostante questo, però, sono stati tantissimi gli appassionati del rally che hanno sfidato il caldo per assistere al passaggio degli equipaggi.
Nelle storiche, il successo è andato a Giuseppe Termine su Porsche Carrera, con navigatore Onofrio Musso. Alle sue spalle Gerlando Sollano e Pietro Alfano su Opel Astra a 2’03 e terzo Salvatore Mannino e Giacomo Giannone su BMW a 3’01.
L’ordine d’arrivo
Moderno
- Alessio Pollara – Gaspare Beninati (Skoda Fabia Rs) in 27'42.3
- Salvatore Riolo – Nicola Catania (Skoda Fabia Rs) a 8”7
- Bartolo Mistretta – Antonio D'Amico (Skoda Fabia Rs) a 25”8
- Andrea Nastasi – Giuseppe Stassi (Skoda Fabia Rs) a 29”3
- Vito Molinari – Mike Giacalone (Skoda Fabia Rs) e 51”7
- Alessandro Centinaro – Giuseppe Cangemi (Skoda Fabia R5 Evo) a 2'08”4
- Francesco Pisciotta – Teresa Stanca (Peugeot 208) a 2'34”8
- Gabriele Vella – Leonardo La Monica (Peugeot 208 Gt Line) a 2'51”9
- Flavio Termine – Federico Termine (Renault Clio R.S. Line) a 2'57”4
- Mariano Bruno – Giorgia Bruno (Skoda Fabia Evo) a 3'04”5
Storiche
- Giuseppe Termine – Onofrio Musso (Porsche Carrera Rs) in 35'54.9
- Gerlando Sollano – Pietro Alfano (Opel Astra Gsi) a 2'03.5
- Salvatore Mannino – Giacomo Giannone (Bmw 2002) a 3'01.9
- Vincenzo Lo Presti – Giuseppe Lusco (Bmw 2002 Ti) a 4'26.5
- Alfredo Gippetto – Ilaria Magnani (Volkswagen Golf Gti) a 4'47.6
- Dongarrà Salomone – Angelo De Salvo (Volkswagen Golf Gti) a 5'49.3
- Angelo Capraro – Calogero Calderone (Fiat 127) a 6'27.8
- Antonio Lo Presti – Maria D'Alessandro (Volkswagen Golf Gti) a 6'50.8
- Filippo Luparello – Filippo Dilisi (Peugeot 205 Rallye) a 6'59.0
- Giuseppe Armato – Gianmarco Amato (Opel Kadett Gte) a 44'21.4
ALBERTO DALL’ERA -LUCA BELTRAME: C’È UN NOME NUOVO NELL'ALBO D’ORO DEL COPPA CAMUNA!
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:29 Published in RallyALBERTO DALL’ERA -LUCA BELTRAME: C’È UN NOME NUOVO NELL'ALBO D’ORO DEL COPPA CAMUNA!
Prima vittoria in carriera per il duo bresciano della C3 Wrc+ che ha dovuto sudare per tenere a bada l’arrembante Mattia Raffetti con Paolo Rocca, su Skoda Rally2. Terzi Guerra e Maifredini.

Breno (BS)- Il suo primo podio assoluto lo aveva conseguito sempre al Rally Coppa Camuna, (allora Camunia) nel 2019. Ora Alberto Dall’Era, sulle stesse strade ha centrato la sua prima vittoria assoluta! In coppia con Luca Beltrame, il driver classe 1984 di Sabbio Chiese ha fatto valere forza della vettura più potente del lotto, la Citroen Wrc+ della PA Racing/d-Max. Primo nei due passaggi di Astrio-Sisem ieri, sabato 18 luglio, Dall’Era era partito forte anche sulla Ps3 e prima di oggi, la Montecampione, arrivando ad un distacco di 15” su Raffetti. Pratica chiusa? No perché lo spegnimento in partenza sulla Ps4 e il seguente testacoda hanno riavvicinato prepotentemente Raffetti che si è trovato a solo 1”7 di distacco a due speciali dalla conclusione. L’incredibile identico tempo tra lui e Dall’Era nella Ps5 non ha fatto che aumentare la suspence sull’ultimo crono dove entrambi hanno spinto a fondo ma la spinta del potentissimo motore Citroen ha avuto la meglio. Secondo Raffetti a 6” mentre terzi i bravi Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini su Skoda a 22”4.
Commenti-
“Per me è una gioia incredibile- ha detto il 41enne Dall’Era- si tratta del mio primo successo assoluto e per di più in quello che posso ritenere il secondo rally di casa dopo il 1000 Miglia; è stata dura e se non fosse stato per il mezzo superiore non credo che ce l’avremmo fatta: Mattia è davvero bravo ma è vero che noi ci siamo impegnati a fondo e abbiamo realizzato questo sogno!”
Mattia Raffetti è secondo assoluto ma anche primo di CRZ in quanto il regolamento della Coppa di Zona rende trasparenti le Wrc+ come la C3 di Dall’Era. “Più di così non potevamo fare; abbiamo dato il massimo e siamo riusciti ad abbassare sulle ultime due prove ma anche Alberto e Luca l’hanno fatto e quindi eccoci qui, al secondo podio consecutivo in questo rally.” Lo scorso anno, al debutto su strada, Raffetti chiuse terzo.
Terzo è Guerra che colleziona un altro podio dopo i secondi posti del 2018, 2022 e 2025: “Un bel rally che faccio volentieri perché è quello di casa del mio “piccolo grande naviga” Giovanni Maifredini. Io sono di Talamona, in Valtellina ma queste strade sono davvero belle.”
Ottimo quarto il frusinate Carmine Tribuzio, habitué dei campionati maggiori CIAR e CIRC; bravo sia perché non conosceva le strade camune e poi perché a suo fianco vi era Matteo Lotta al terzo rally su una Rally2. Quinto Flavio Brega, driver di Provaglio d’Iseo, in coppia con Sauro Farnocchia. Soddisfazione e nessuna recriminazione per il pilota della Skoda RS alla caccia della CRZ3.
Ottavo assoluto lo svizzero Mirko Puricelli su Citroen DS3 Wrc (d-Max) con Stefano Cirillo. Nono Marco Colombi con Angelica Rivoir che dopo la vittoria assoluta al Prealpi Orobiche ha debuttato, strabiliando avversari e pubblico, sulla Clio Rally3.
Bellissima lotta per il primato tra le 2RM: a spuntarla è stato il pilota di Erba Luca Sassi su Renault Clio S1600 insieme e Matteo Cairoli (PR2); l’equipaggio lariano ha messo in campo grinta e feeling con un percorso che già in passato gli aveva regalato soddisfazioni. Un paio di secondi più dietro troviamo Simone Fumagalli con Elisa Morini; il driver di Cesano Maderno ha messo la freccia in una classe, la Rally4, davvero agguerrita; su Peugeot 208 ha avuto la meglio sul locale Davide Baccanelli (Lancia Ypsilon) con Stefano Ramponi e sul veloce lariano Andrea Spataro con Alessia Muffolini (Peugeot 208). Quarto Mirko Farea (Lancia) che con Daniel Pozzi confidava nel secondo posto prima di una toccata contro un sasso, simile a quella che già ieri sera lo aveva attardato sulla Astrio.
Primo di Rally5 il bresciano Fabio Rivaldi (Mediaprom Racing) navigato dal varesino Paolo Tiziani. Affermazione di N2 importante per Giordano Formolli e Debora Duico che ottengono punti preziosi per la Lombardia Rally Cup, altro contesto per il quale era valevole questo Coppa Camuna.
Tutte le classifiche si possono trovare al presente link.
Dei 95 partiti sono 79coloro che hanno completato le sei prove speciali; nessuna sospensione o nessun tempo imposto da parte della direzione gara contribuiscono all’ennesimo bilancio positivo da parte della scuderia organizzatrice, la New Turbomark Rally Team.
Per il Trofeo Tommaso Rocco indetto dal gruppo “I soliti 4 gatti”, il premio, un I-Pad con l’applicazione I-Codriver- la vittoria è andata alla 19enne Benedicta Mauri, più giovane naviga al traguardo; insieme a papà Maurizio ha corso in Rally4 su Renault Clio: 17esimi assoluti.
Album d'oro
2014 Tosini-Polonioli (Renault Clio R3C)
2015 Tosini-Polonioli (Renault Clio R3C)
2016 Gianesini Fay (Renault Clio S1600)
2017 Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5)
2018 Bondioni-Maifredini (Skoda Fabia R5)
2019 Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5)
2020- Non disputato a causa del COVID-19
2021 Bondioni-D'Ambrosio (Skoda Fabia R5 Evo)
2022 Nucita-Pollet (Skoda Fabia R5/Rally2 Evo)
2023 Bottarelli-Pollicino (Skoda Fabia R5/Rally2 Evo)
2024 Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia RS Rally2)
2025 Bondioni-D'Ambrosio (Skoda Fabia RS Rally2)
2026 Dall’Era-Beltrame (Citroen C3 Wrc+)
Addetto stampa
Luca Del Vitto
Raptor Engineering al primo centro nel McLaren Trophy a Misano
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:26 Published in PistaRaptor Engineering al primo centro nel McLaren Trophy a Misano
Per il team modenese, alla stagione d’esordio nel monomarca europeo, arriva proprio nel round casalingo e in classe Pro-Am il battesimo della vittoria grazie a D’Auria-Papanastasiou, anche sul podio assoluto e addirittura autori di una doppietta che li rilancia in campionato; competitivo ma sfortunato l’esordio per le new-entry Lambrughi-Barberi e vanno di rimonta Olivieri-Scarpetta. Il prossimo weekend si torna in azione nel Campionato Italiano GT Sprint al Mugello

Misano Adriatico (RN), 19 luglio 2026. Giro di boa stagionale con ciliegina e doppietta nel McLaren Trophy Europe per Raptor Engineering al Misano World Circuit. All’annata d’esordio nel monomarca della Casa britannica, il team modenese ha conquistato proprio nella tappa casalinga il suo primo successo, celebrato al termine di gara 1 sul gradino più alto del podio della classe Pro-Am insieme ai portacolori Ferdinando D’Auria e Dimitris Papanastasiou. Al volante di una delle tre McLaren Artura Trophy Evo schierate da Raptor Engineering, Il 20enne rookie irpino e il driver greco, già a podio a Monza e poi piazzati a Spa, si sono imposti nella corsa disputata sabato e hanno replicato in gara 2. Due vittorie, impreziosite dal concomitante terzo posto assoluto di gara 1 (traguardo di grande rilievo per un equipaggio Pro-Am), con le quali i due piloti rilanciano le proprie ambizioni anche nella classifica generale della categoria, dove ora si giocheranno la possibilità di salire sul podio del campionato a Barcellona e a Portimao alla ripresa del McLaren Trophy dopo la pausa estiva.
Sui 4226 metri del tracciato romagnolo, sotto le insegne della squadra diretta da Andrea Palma e Isabelli Maserati, in classe Pro-Am hanno quindi esordito nella serie Jody Lambrughi e Filippo Barberi, inedita coppia formata dal 41enne pilota italo-svizzero e dal 20enne rookie veneziano, capaci di distinguersi sia in qualifica sia durante le corse: in gara 1 hanno concluso quarti di classe (top-10 assoluta) e in gara 2 sono di nuovo stati classificati quarti, ma in realtà un imprevisto tecnico li ha fermati sul più bello proprio mentre si stavano giocando la vittoria di categoria.
Nel roster del team modenese, infine, non mancava l’equipaggio di classe Pro composto dal 19enne rookie romano Flavio Olivieri e dal giovane partenopeo classe 2006 Vincenzo Scarpetta, purtroppo spediti in testacoda da un altro concorrente in gara 1 mentre occupavano la terza posizione e poi classificati dodicesimi assoluti e ottavi di categoria. I due si sono parzialmente rifatti alla domenica completando una bella rimonta che dopo essere scattati 16esimi con Scarpetta sullo schieramento di partenza li ha visti risalire e poi concludere ottavi assoluti al traguardo con Olivieri. Ora il McLaren Trophy “va in vacanza”, mentre la squadra sarà di nuovo in pista già il prossimo weekend, perché dal 24 al 26 luglio al Mugello Circuit tornano gli impegni GT3 e GT Cup nel Campionato Italiano GT Sprint.
McLaren Trophy Europe 2026: 31/5: Monza; 27/6: Spa; 19/7: Misano; 4/10 Barcellona; 18/10: Portimao.
Magliona è da podio a Verzegnis con la Np03
In Friuli è proseguito il lavoro del nove volte campione italiano con il team Dalmazia sulla Nova Proto Aprilia, con la quale ha concluso secondo tra i Motori Moto vincendo la bagnata gara 2

Verzegnis (UD), 19 luglio 2026. Weekend di lavoro intenso con soddisfazione “di guida” finale per Omar Magliona alla 55^ Verzegnis Sella Chianzutan. Dopo essere rientrato con successo pieno alla Cronoscalata del Pollino a inizio maggio, il già nove volte campione italiano della specialità si è presentato al via della salita udinese valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna al volante della Nova Proto Np03 Aprilia gommata Pirelli e preparata dal team Dalmazia Motorsport, con la quale ha concluso secondo nella classifica aggregata dei Prototipi di classe 1150, vincendo gara 2, disputata nelle insidiose condizioni di bagnato per via della pioggia caduta nel finale.
Il podio dei “Motori Moto” per il pilota sardo della scuderia Magliona Motorsport è arrivato al culmine di un fine settimana di rifiniture e messa a punto grazie al crono totale di 5’54”39 (3° in gara 1: 2’42”59; 1° in gara 2: 3’11”80), un riscontro che lungo i 5640 metri del tracciato delle Alpi Carniche gli è valso anche la top-5 assoluta tra i protagonisti del Tricolore, per nulla scontata alla vigilia.
Omar Magliona ha dichiara nel post-Verzegnis: “Lo sviluppo di questo prototipo con propulsore di derivazione motociclistica continua insieme al team e quanto deliberato dopo le prove di sabato ci ha permesso di presentarci al via con una Np03 ben assettata e bilanciata. Stiamo dando il massimo e continueremo a farlo anche alla Sarnano Sassotetto del prossimo weekend, quando ci ripresenteremo al via del Trofeo Scarfiotti con ancora più motivazioni e in aggiunta la piccola soddisfazione di aver vinto gara 2 di Verzegnis nelle circostanze più sfidanti. Questo percorso/progetto intrapreso mi sta intrigando sotto l’aspetto tecnico e sono sempre più curioso di scoprire fino a dove saremo in grado di spingerci”
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SLALOM TRICOLORE ACISPORT: VENANZIO SI RIPRENDE LO SCETTRO DI CORLETO
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:20 Published in SlalomSLALOM TRICOLORE ACISPORT: VENANZIO SI RIPRENDE LO SCETTRO DI CORLETO
Il campano, su Nova Proto, bissa il successo del 2024 e consolida la leadership del Campionato Italiano Assoluto. Sul podio le Osella del lucano Coviello e del plurititolato Vinaccia. Nella regolarità turistica si impone Lacovara su Alfa Romeo Giulia.

Corleto Perticara (PZ), 19 luglio 2026 – Tanto caldo e tante emozioni per un pieno di adrenalina che ha trasformato la cittadina lucana di Corleto nella capitale italiana dello slalom il Campionato Italiano Assoluto ACI Sport è tornato a trovare il cuore della Basilicata e oggi la settima della “Coppa Città di Corleto Perticara- Memorial Angelo Gilson Montano”, quarta tappa del tricolore, è tornata nelle mani del campano Salvatore Venanzio, già vincitore nel 2024 e lo scorso anno secondo assoluto. Il plurititolato presidente della scuderia che porta il suo nome, al volante della sua Nova Proto NP03 Honda 2000, ha dominato tutte e tre le manche in programma, ma il successo non è stato scontato: “Ho giocato una bella sfida ai centesimi con Carmelo Coviello, e per assicurarmi la vittoria ho spinto di più nel terzo passaggio. E’ un risultato molto importante in chiave campionato e sono fiducioso di poter continuare questo percorso verso il titolo italiano contando sull’affidabilità della vetture che, grazie al lavoro dell’intero team, sta dando ottime soddisfazioni”. Venanzio ha portato a casa il ricco bottino con il miglior tempo di 2’07.45. Dietro di lui, una sfida nella sfida, con la fuoriuscita già nella prima manche del temibile pilota di casa Saverio Miglionico, su Osella PA21 2000 Honda. L’attenzione si è spostata quindi sul duello tra il potentino Carmelo Coviello, alla fine terzo assoluto con 80 centesimi di ritardo sul locale. Seguono in classifica quattro Radical con la piazza d’onore conquistata dal pugliese di Lucera Domenico Palumbo, davanti al siciliano Silvio Fiore, quinto in provvidenziale recupero dopo il ritiro in gara 2, ed ai portacolori della scuderia Vesuvio Domenico De Gregorio e Pasquale Amatruda. E’ ottavo assoluto e primo in E2SS con la sua Gloria B5 Suzuki, il frusinate Adriano Ricci del Santopadre Racing Team. Completano la top ten il genovese Alessandro Polini, primo tra le silhouette su Polini Evo 01, e Antonio Varricchione, su Fiat 126 Proto. Vittoria in Gruppo KC per Giuseppe Esposito su SpeedCar Xtream Evo 600 Suzuki imitato in Gruppo E1 Italia da Antonio Summa su Renault 5 GT Turbo. Parla francese anche il Gruppo Speciale Slalom con il successo conquistato da Mario Staiano al volante di una Peugeot 106 Rallye. La stessa “piccola” della Casa del Leone con cui Carlo Romano fa suo il Gruppo Racing Start Plus, Niki Icuchi il Gruppo N e Natalio Ostuni il Gruppo Racing Start. Arianna Palomba, su Fiat 500, si aggiudica la vittoria tra le bicilindriche e quella tra le “dame” in gara precedendo in classifica Paola Pepe su Citroën Saxo Vts. Primo posto tra i Prototipi Slalom per Rocco Carlomagno, primo al volante di una Fiat 127. Vittoria tra gli Under 23 in gara per Antonio Ruocco su Radical SR4 Suzuki. Nelle storiche il mattatore è Carmine Urgo su Peugeot 106 1.3 e lo chef stellato della penisola sorrentina Alfonso Iaccarino, rientrato dopo tanti anni di stop, ha portato a termine la corsa, emozionato ed intenzionato a non fermarsi più.
Degli otto partecipanti nella specialità turistica slalom, prova di regolarità per vetture storiche e moderne, ha vinto il pilota del Historic Club Lupi della Lucania Antonio Lacovara, davanti a Tommaso e Giovanni Paradiso, della scuderia Salento Gentlemen Drivers, su Mercedes SLk kompressor.
Grande è stata l’accoglienza della città corletana all’evento, organizzato da Basilicata Motorsport con l’importante sostegno dell’Amministrazione comunale, e con i patrocini del P.O. Val D’Agri e dalla Pro Loco, valida anche per il 23° Challenge Interregionale CPB "Campania Puglia Basilicata". La neo sindaca Ilenia Magaldi ha espresso parole di grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione, entrata ormai nel cuore della comunità come uno degli eventi più importanti dell’anno per il paese.
Suona due volte l’inno svizzero nel TopJet F.2000
Nel prestigioso palcoscenico del GT World Challenge Europe, Sandro Zeller completa l'en plein vincendo Sprint e Feature Race e consolida la leadership in campionato dopo il giro di boa. Benalli riscatta il passaggio a vuoto di Vallelunga con due meritati secondi posti, mentre Larsen convince con il terzo gradino del podio assoluto e il successo tra le Super Formula.
Misano Adriatico (RN), 19 luglio – Ancora un fine settimana da assoluto protagonista per Sandro Zeller che, sul circuito "Marco Simoncelli" di Misano, dopo la pole position e la vittoria nella Sprint Race di sabato, ha concesso il bis imponendosi anche nella Feature Race del quarto appuntamento TopJet F.2000. Il pilota svizzero del Jo Zeller Racing ha così confermato il proprio dominio stagionale al volante della Dallara F.312 Mercedes HWA.
La gara conclusiva del weekend ha seguito un copione molto simile a quello del giorno precedente. Zeller ha imposto immediatamente un ritmo insostenibile per gli avversari, amministrando poi con la consueta autorevolezza il proprio vantaggio fino alla bandiera a scacchi, raggiunta in 31'03"536, impreziosendo la prestazione con il giro più veloce della corsa, 1'31"759, ottenuto al tredicesimo passaggio.
Andrea Benalli ha confermato di essere il più credibile antagonista dell'elvetico. Il portacolori Puresport, al volante della Dallara F.317 Mercedes HWA, ha bissato il secondo posto conquistato nella Sprint Race, chiudendo a 17"454 dal vincitore e rilanciando con decisione le proprie ambizioni dopo il difficile weekend di Vallelunga.
Terza piazza per il danese Stig Larsen, autore di un'altra prestazione convincente con la Dallara F.320 Mercedes HWA del G Motorsport. Penalizzato di dieci secondi per un contatto nelle prime fasi della gara, è riuscito comunque a conservare il gradino più basso del podio assoluto, conquistando inoltre il successo nella classe Super Formula davanti a Ludwig Kronawitter, quinto assoluto.
"È andato tutto bene. Avrei voluto mantenere il ritmo delle prove libere e della pole position, ma in gara ho trovato una pista molto sporca e i tempi inevitabilmente si sono alzati. Resta comunque un risultato davvero eccellente", ha commentato Sandro Zeller al termine della corsa.
"Volevamo cancellare la sfortuna di Vallelunga e ci siamo riusciti. Ho preferito non farmi coinvolgere nella bagarre della partenza per poi gestire il mio passo. C'era molta gomma in pista e Sandro oggi era praticamente imprendibile, quindi ho dovuto amministrare il secondo posto", ha spiegato Andrea Benalli.
"La gara è stata un po' compromessa dal contatto iniziale, ma sono riuscito a recuperare la terza posizione e questo era il mio obiettivo", ha dichiarato Stig Larsen.
Ha confermato l'ottimo stato di forma anche Antonino Pellegrino, quarto assoluto con la Dallara F.312 Toyota. Considerando le sue sporadiche apparizioni nel campionato, il risultato assume un valore ancora maggiore. Ottimo anche il weekend di Ludwig Kronawitter, quinto assoluto e secondo tra le Super Formula con la Dallara F.320 Mercedes HWA.
Ha completato una prestazione di rilievo Franco Cimarelli, sesto assoluto e nuovamente vincitore della classe Gold con la Dallara F.312 Volkswagen. Alle sue spalle Urs Ruttimann, che ha concesso il bis tra i Gentleman con la Dallara F.306 Spiess precedendo Laurence Balestrini sulla F.314 Volkswagen.
Nella classe Silver si è preso la rivincita Karim Sartori, vincitore con la Dallara F.308 Toyota davanti ad Angelo Comi con la Mygale Fiat FTP, invertendo così le posizioni rispetto alla Sprint Race del sabato.
Nella Entry Level Formula Renault è tornata al successo Serene Ziffel, nonostante alcuni problemi al cambio, davanti al debuttante Walter Mani, mentre prosegue il percorso di crescita del giovane Matteo Zoccali, impegnato nella Formula Regional.
Il prossimo appuntamento con il TopJet F.2000 è in programma tra due settimane sullo storico circuito di Monza, sede del quinto round della stagione.
CLASSIFICHE:
Gara Sprint: 1. S. Zeller (Dallara F312 Mercedes HWA) 21'14"289; 2. A. Benalli (Dallara F317 Mercedes HWA) +6"300; 3. R. Perego (Dallara F317 Volkswagen) +15"726; 4. A. Pellegrino (Dallara F312 Toyota) +18"542; 5. S. Larsen (Dallara F320 Mercedes HWA) +20"525; 6. F. Cimarelli (Dallara F312 Volkswagen) +20"876; 7. L. Kronawitter (Dallara F320 Mercedes HWA) +22"007; 8. U. Ruttimann (Dallara F306 WS Spiess) +29"473; 9. F. Comi Angelo (Mygale Fiat FTP) +32"707; 10. K. Sartori (Dallara F308 Toyota) +37"413; 11.
Feature Race: 1. S. Zeller (Dallara F312 Mercedes HWA) 31'03"536; 2. A. Benalli (Dallara F317 Mercedes HWA) +17"454; 3. S. Larsen (Dallara F320 Mercedes HWA) +34"385; 4. A. Pellegrino (Dallara F312 Toyota) +46"625; 5. L. Kronawitter (Dallara F320 Mercedes HWA) +1'04"965; 6. F. Cimarelli (Dallara F312 Volkswagen) +1'06"742; 7. U. Ruttimann (Dallara F306 WS Spiess) +1 giro; 8. L. Balestrini (Dallara F314 Volkswagen) +1 giro; 9. K. Sartori (Dallara F308 Toyota) +1 giro; 10. F. Comi Angelo (Mygale Fiat FTP) +1 giro.
Calendario 2026 TopJet F.2000 Italian Trophy: Red Bull Ring (AUT), 10-12 aprile; Imola, 24-26 aprile; Vallelunga, 3-5 luglio; Misano, 17-19 luglio; Monza, 1-2 agosto; Misano, 18-20 settembre; Mugello, 16-18 ottobre.
Luca Pedersoli e Anna Tomasi vincono il 25° Rally Bianco Azzurro, tra le storiche successo per Marcello Colombini e Marco Selva
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:07 Published in RallyLuca Pedersoli e Anna Tomasi vincono il 25° Rally Bianco Azzurro, tra le storiche successo per Marcello Colombini e Marco Selva

La Hyundai i20 Coupé WRC di Luca Pedersoli e Anna Tomasi si aggiudica la 25ª edizione del Rally Bianco Azzurro. Il pilota bresciano, tornato a gareggiare dopo molti anni in una competizione organizzata dalla Scuderia San Marino, ha dominato il weekend facendo registrare il miglior tempo in tutte e sette le prove speciali in programma: quattro passaggi sulla Corianino-Montegiardino e tre sulla La Casa-Canepa.
“Mi sono divertito, è stato un weekend bello, emozionante e perfetto. Una gara molto tecnica, ma allo stesso tempo veloce. Voglio fare i complimenti agli organizzatori per aver allestito una bella manifestazione. Ringraziamento doveroso alla mia naviga che mi ha permesso di raggiungere questo obiettivo e alla macchina che ha performato alla grande” ha commentato al traguardo Pedersoli.
Dopo le prime due prove speciali disputate in notturna, Pedersoli ha progressivamente aumentato il proprio vantaggio, chiudendo la gara con 22"5 di margine su Alessio Pisi, secondo classificato insieme al navigatore Daniele Conti sulla Skoda Fabia Rally2. Per Pisi si tratta del quinto podio al Rally Bianco Azzurro, oltre alla vittoria nella classe Rally2/R5.
Loris Ghelfi, assente sul Titano dal 2013, è tornato conquistando il terzo gradino del podio assoluto insieme a Barbara Melesi, anch'essi su Skoda Fabia RS del Team Bianchi.
A completare il podio della classe Rally2/R5 sono Davide Simoncini e Lorenzo Ercolani, quarti assoluti ad appena quattro decimi dal podio. Ercolani, alle note della Citroën C3 Rally2, è stato inoltre premiato sul palco di Piazza della Pace a Montegiardino con il riconoscimento dedicato alla memoria di Silvio Stefanelli, riservato al miglior navigatore sammarinese.
La Skoda Fabia domina anche la Top Ten del Rally Bianco Azzurro. Sesto posto assoluto per Paolo Segantini, ormai presenza fissa nelle manifestazioni della Scuderia San Marino. Settima posizione per Stefano Magnani e Mirco Gabrielli, seguiti da Nicola Bonfè, Angelo Montanari e, al decimo posto, Nemo Mazza, al debutto nel moderno con la vettura boema, affiancato da Massimo Bizzocchi.
Molto combattuta anche la classe Rally4, che ha visto imporsi Franco Ricciardi e Mattia Bartolucci su Peugeot 208. Alle loro spalle Lorenzo Papalini e Valentina Pasini, mentre il terzo posto è andato ai fratelli Giacomo e Cristiano Colombari. Quarta posizione per Giacomo Marchioro, che oltre al piazzamento si aggiudica il premio riservato al miglior pilota Under 25.
Nella classifica femminile successo per Fabiola Sarti, navigata da Mauro Marchiori su Ford Fiesta, davanti all'equipaggio composto da Erica Ranalli e Giada Manocchi.
Grande spettacolo anche nella gara riservata alle auto storiche. A conquistare la vittoria assoluta sono stati Marcello Colombini e Marco Selva, capaci di precedere gli avversari con oltre un minuto e trenta secondi di vantaggio. Seconda posizione per Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo su Subaru Impreza, mentre il terzo posto è andato a Corrado Costa e Andrea Costa, che centrano il secondo podio consecutivo nelle competizioni organizzate dalla Scuderia San Marino.
Fontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro del ‘27 vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti
Lunedì, 20 Luglio 2026 12:01 Published in RallyFontanella e Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro del ‘27 vincono la Coppa d’Oro delle Dolomiti
Sul podio Francesco e Giuseppe Di Pietra e Passanante - Riboldi, entrambi su Fiat 508C. L’alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 vince il concorso d’eleganza.

Cortina d’Ampezzo (Belluno) 19 luglio 2026 - Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla imponente Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 sono i vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, gara di regolarità che costituisce il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, andato in scena in questo fine settimana tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Organizzata da AC Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo, in gara per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, i cui equipaggi si sono sfidati a suon di precisione sulle prove cronometrate e di media.
Il piacentino Fontanella, ha costruito il successo, prova dopo prova, chiudendo la prestazione con appena 370,84 penalità, mostrando consolidata abilità nel destreggiarsi sugli impervi tornanti con una vettura dalle dimensioni generose e dopo il costante testa a testa con i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, unici antagonisti all’alloro finale. La svolta è arrivata nella seconda tappa, quando sugli alti passi, il motore della Fiat 508C ha iniziato a borbottare a causa di noie alla carburazione dovuta all’altitudine, così gli alfieri di Franciacorta Motori, attardati e scivolati indietro, erano costretti ad una forsennata rimonta, soprattutto nella terza e decisiva tappa, riuscendo nell’impresa di assottigliare il gap con i vincitori. Nel frattempo però il piacentino Fontanella con al fianco il codriver pavese Scarabelli, gestivano il vantaggio, riducendo al minimo gli errori e riuscendo così ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.
“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha detto Fontanella - è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. E’ stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. siamo soddisfatti”.
Secondi per l’appunto i Di Pietra, autori di una di una gara dalle sorti alterne ed in rimonta sul finale, ma le 92,84 penalità in più, hanno negato loro la gioia della seconda vittoria consecutiva, dopo quella del 2025. Per loro però arriva il successo di categoria RC2. A proposito di rimonta, in grande spolvero il campobellese Mario Passanante, terzo insieme al bresciano Riccardo Riboldi, ieri in crisi sulle prove di media e decisamente più a loro agio sui pressostati. Dopo lo Start da Cortina d’Ampezzo, la gara ha anche attraversato il nobile centro storico di Belluno e si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, cuore pulsante della competizione.
“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze - ha detto Di Pietra - perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”.
Completano il podio di RC2 e si piazzano in quarta posizione assoluta, i bresciani Osvaldo e Andrea Peli sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Entrano con autorevolezza nella top five i concentratissimi coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, secondi di RC1 sull’altra imponente Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse.
Vincono il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic, il varesino Roberto Crugnola navigato dallo svizzero di origini australiane Darren Morcombe sulla Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971.
Sesti in classifica generale e terzi di Categoria RC1, l’esperto driver Alessandro Gamberini che ha diviso l'abitacolo della piccola Fiat 514 MM del 1930 con il giovane bolognese Andrea Camosci. Settimi i coriacei fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni, ormai a loro agio anche sulle vetture storiche, che con la loro Porsche 356A del ‘59, incassano la vittoria della categoria RC3, seguiti dai sardi Alessandro Virdis e Silvia Giordo sempre su Porsche 356A con la particolare livrea dei 4 Mori, secondi di Categoria e soprattutto ottavi assoluti. In grande evidenza i giovanissimi Michele Vecchi e Federico Forzi sulla elegante Lancia Appia C10 S del 1951 della 0-30 Squadra Corse. Per loro la meritata vittoria della categoria Under - 30.
“Poter confrontarci con i regolaristi più esperti - ha detto Michele Vecchi - è stato un grande onore e piacere e questo bel risultato, da bellunesi, ha un sapore ancora migliore. Siamo felici e ci siamo divertiti moltissimo, specialmente sui passi. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare quanti più giovani possibile a questa disciplina”.
Completano la top ten, dopo una gara senza sbavature, l’esperto veneto Tobia Talamini che ha diviso l’abitacolo della affascinante Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933 con Dario Soldan. Primi tra gli equipaggi stranieri, il rallysta belga Michel Decremer coadiuvato dalla consorte Marie Claire Martens sulla Alfa Romeo Giulia Sprint GT.
La classifica della categoria delle vetture Legend è stata vinta con autorevolezza da Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del ‘78 della Brescia Corse, seguiti dai giornalisti e blogger veneti Dario Converso e Federica Ameglio sulla Innocenti Mini Cooper del ‘72 dell’AC Verona Historic. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia, Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le fila delle supercar della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla ammiratissima Ferrari 296 GTs.
A celebrare gli equipaggi nella prestigiosa cerimonia di premiazione, sono stati i vertici dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Sport, a partire dal Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia, Cons. Annibale Ferrari, dal Vice Presidente del Club ACI Storico, On. Giovanni Battista Tombolato, dal membro del Consiglio Direttivo del Club ACI Storico, Giandomenico Amodeo, dal direttore centrale ACI responsabile ACI Storico, Alessandra Zinno, e dal nuovo direttore generale di ACI Sport Spa, Mario Isola.
Coppa d’Oro delle Dolomiti ha inoltre celebrato la bellezza delle splendide automobili degli equipaggi in gara, rinnovando il concorso d’eleganza in cui, una giuria di esperti ha stilato una classifica delle auto più belle. A vincerla a pieno titolo è l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio composto dal collezionista Corrado Lopresto e dalla sua consorte Elena Maggiore. Completano il podio gli argentini Zerbini Luis Angel
De La Iglesia e Silvia Susana con la loro splendida BMW 328 Roadster del 1938, e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja. Queste le motivazioni che celebrano la vettura di Lopresto come la più bella tra le belle.
Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è in programma nel fine settimana del 18-20 Settembre in occasione del Gran Premio Nuvolari. Gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica in programma dal 15 al 18 ottobre.
ZARPELLON SENIOR COMMUOVE E SFIORA IL PODIO A VERZEGNIS, DAL FITTO GRAN SECONDO
Lunedì, 20 Luglio 2026 11:55 Published in Salite
