CONFERENZA STAMPA DI PRESNTAZIONE PER IL 5° SLALOM BABBAURRA CALTANISSETTA
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Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria): 93 i piloti iscritti all'11ª edizione della gara organizzata dall'Autosport Dorgali, in programma nel fine settimana
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Incredibile salvatore Catanzaro: vince al fotofinish con la sua gloria suzuki il 31°Slalom Città di Misilmeri ed inanella la sesta vittoria consecutiva
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11° Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria): grande attesa per la sfida tra Paolo Piras e Roberto Idili che si contenderanno il titolo di campione sardo. Spettacolo garantito per l'ultima prova della Coppa Zona 2 e del Campionato Regionale ACI
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TITO SORRIDE A GRETARACING: FARAONE SUL PODIO ASSOLUTO
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ALLA SELVA DI FASANO, IL CAMPIONATO NAZIONALE SLALOM ACISPORT 2026
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Sarà sfida tra il catanese fiore e l’agrigentino catanzaro per la vittoria al 31°Slalom di Misilmeri, iscrizioni sino a mercoledì. motori “on fire” il 18 ottobre
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Slalom Città di Dorgali: il pilota Paolo Diana sarà l'ospite dell'11ª edizione. Giovedì 15 ottobre, alle 11, si terrà la conferenza stampa di presentazione
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SLALOM: COVIELLO SI RIPRENDE LA CITTA’ DI TITO
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Vinaccia cala il settebello allo Slalom Tottegrotta-Roccavadina
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CONTINUANO A PERVENIRE LE ISCRIZIONI PER IL 5° SLALOM BABBAURRA CALTANISSETTA
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Incognita meteo al 31° Slalom Torregrotta-Roccavaldina
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SLALOM: A TITO, AL VIA IN CENTOUNDICI
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GRETARACING CON 9 PUNTE ALLO SLALOM CITTA’ DI TITO
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Entry list sontuosa al 31° Slalom Torregrotta-Roccavaldina
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LA SCUDERIA VESUVIO IN VETTA ANCHE NELL’ULTIMO ROUND DEL TRICOLORE SLALOM ASSOLUTO
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SLALOM: A TITO, L’ULTIMA PROVA DEL TROFEO CENTROSUD ACISPORT 2026
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Il 24 e 25 ottobre motori accesi per l'11° Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) organizzato dall'Autosport Dorgali
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DE CRISTOFARO È VICECAMPIONE TRA LE PORTE
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FINALE DA PODIO PER GRETARACING A CROCE DI CAVA
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Scocca l’ora del 39° Slalom Salerno Croce di Cava
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Scatta lo studio della Scordia–Militello
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I numeri esaltano il 39º slalom Salerno Croce di Cava
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A Croce di Cava il Gran Finale del Tricolore Slalom
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IL 1° SLALOM VALLE DI COMINO HA LA FIRMA DI DOMENICO PALUMBO
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LA SCUDERIA NEW RACING FOR GENOVA ALLO SLALOM MIGNANEGO-GIOVI
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Gara Test per Di Veronica il 1° Slalom Valle di Comino
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1° SLALOM VALLE DI COMINO: LA STORIA COMINCIA DOMANI
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SLALOM VALLE DI COMINO: LA STORIA COMINCIA DOMANI
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Il 31° Slalom Torregrotta-Roccavaldina è espressione del territorio
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Scuderia Piloti Sipontini in pieno fermento!
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I TORNANTI DELLA VALLE DI COMINO SI PREPARANO AL DEBUTTO
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ACI Salerno a tutto campo tra slalom, pista e auto storiche
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TRIPLETTA DI COVIELLO ALLO SLALOM DI MURO LUCANO
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Addio a Mauro Scanavino, uomo di sport, di motori e di infinite passioni
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ALLO SLALOM DI MURO LUCANO SI GIOCA IL DERBY
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AC Salerno porta il Tricolore Slalom a Croce di Cava
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MANCINI E MACCHION BRILLANO NELLA NOTTE
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Il 10° Slalom Altofonte rebuttone si presenta con 41 piloti. domani via alle 9
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Si alza il sipario, si accendono i motori. da domani via al “festival dei sapori &dei motori”, con L’olio evo DA GUSTARE. sabato I preliminari slalom, domenica SEMAFORO VERDE ALLE 9
Si alza il sipario, si accendono i motori. da domani via al “festival dei sapori &dei motori”, con L’olio evo DA GUSTARE. sabato I preliminari slalom, domenica SEMAFORO VERDE ALLE 9
Paolo Rignanese

Paolo Rignanese

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Tante novità per i 10 anni di Tandalò

Lunedì, 12 Ottobre 2026 16:35 Published in Salite

Tante novità per i 10 anni di Tandalò

Dal 19 al 22 novembre 2026 tutto si concentrerà al parco eolico di Buddusò, dalle verifiche all’arrivo. Tre salite al sabato, due alla domenica e poi il “Manscione”: la sfida in un unico passaggio che incoronerà il Re di Tandalò. Per il pubblico, nuove aree al Village e un nuovo salto nei pressi dell’area spettatori 1.
Photo credits: Zidda–Panu
 

Buddusò (SS), 9 ottobre 2026 – Un Village più grande, un programma ridisegnato e un nuovo salto per aggiungere spettacolo alla sfida sullo sterrato. La 10ª Cronoscalata su Terra di Tandalò – Memorial Nicola Imperio, in programma dal 19 al 22 novembre 2026, prepara un’edizione speciale con novità rivolte tanto ai concorrenti quanto al pubblico. Gli organizzatori Tandalò Motorsport e drivEvent Adventure hanno lavorato per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza al parco eolico di Buddusò, mantenendo al centro il confronto sportivo e il suo epilogo più atteso: il “Manscione” per il titolo di Re di Tandalò.

La prima novità riguarda il cuore della manifestazione. Tutto si svolgerà al Villaggio Tandalò, dalle verifiche all’arrivo, con la cerimonia di partenza e le premiazioni inserite nello stesso contesto che ospita i paddock. Il Village sarà ampliato con nuove aree, per accogliere le attività dell’evento e offrire più spazio a chi sceglierà di vivere l’intero fine settimana sul campo. Un punto di riferimento unico nel quale ritrovarsi prima delle salite, seguire il lavoro delle squadre e condividere l’atmosfera della decima edizione.

Cambierà anche il ritmo delle giornate. Dopo i test di giovedì 19 novembre, venerdì 20 saranno in programma le verifiche sportive e tecniche e la cerimonia di partenza al Village. Per la prima volta nella storia di Tandalò, lo shakedown si svolgerà al venerdì pomeriggio, dopo la partenza, dalle 14:00. I concorrenti potranno così prendere confidenza con il fondo e mettere a punto le vetture prima di affrontare le salite cronometrate, mentre il pubblico avrà un motivo in più per raggiungere il parco eolico già nella giornata di venerdì.

Il nuovo programma lascerà il sabato interamente alla gara. Il 21 novembre si disputeranno tre salite, con partenze previste alle 08:00, 11:00 e 14:00. Domenica 22 novembre seguiranno altre due salite, alle 08:00 e alle 11:00: saranno i tempi dei cinque passaggi a determinare, per somma, il vincitore della cronoscalata, valida come Campionato Italiano Velocità su Terra in Salita ACI Sport in prova unica

Ma a Tandalò la classifica delle cinque salite non esaurisce la sfida. Alle 14:00 di domenica arriverà il momento del “Manscione”, il confronto che assegnerà il titolo di Re di Tandalò 2026. I migliori delle diverse categorie torneranno sulla salita per giocarsi tutto in un unico passaggio: un’occasione sola, nella quale precisione, coraggio e capacità di interpretare lo sterrato dovranno trovare il loro equilibrio. Vincere la cronoscalata e diventare Re di Tandalò sono due obiettivi distinti: il “Manscione” tiene aperto il racconto sportivo fino all’ultima salita e offre al pubblico un finale da seguire fino in fondo. Nel 2025 la distinzione era stata netta, con Pontus Tidemand vincitore della cronoscalata e Pierre-Louis Loubet incoronato Re di Tandalò.

Ad aggiungere un nuovo elemento al percorso sarà un salto costruito nei pressi dell’area spettatori 1. Una novità che arricchirà i circa cinque chilometri di sterrato e offrirà un ulteriore punto di interesse per gli appassionati, chiamati a seguire le evoluzioni dei concorrenti dalle aree predisposte.

L’evento che nelle prime nove edizioni ha accolto protagonisti come Miki Biasion, Henning Solberg, Gigi Galli, Paolo Andreucci, Mārtiņš Sesks, Pontus Tidemand e Pierre-Louis Loubet, Tandalò si prepara a celebrare i suoi primi dieci anni con un fine settimana di sport e partecipazione, nel ricordo di Nicola Imperio, tra gli ideatori della manifestazione.

Le premiazioni di domenica alle 15.00, al Villaggio Tandalò, chiuderanno l’evento. Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 13 novembre 2026. Informazioni e aggiornamenti su www.tandalo.com 

Il Campionato Italiano Rally Challenger si deciderà a Como: Signor leader verso il Trofeo Villa d’Este

La 45ª edizione della gara organizzata dall’Automobile Club Como, in programma il 7 e 8 novembre, sarà ancora una volta decisiva per l’assegnazione del titolo tricolore. Dopo il Rally Città di Bassano, Signor guida il campionato davanti a Pinzano e Albertini. Sulle strade lariane si chiuderà anche la Coppa Rally di Zona 3, con Re leader davanti a Dipalma. Entrambe le competizioni a coefficiente 1,5.

Marco Signor arriva a Como da leader del Campionato Italiano Rally Challenger (ACI Sport)
Como, 11 ottobre 2026 – Sarà ancora una volta il Trofeo Villa d’Este ACI Como a scrivere uno dei capitoli conclusivi della stagione rallistica tricolore. La 45ª edizione della manifestazione organizzata dall’Automobile Club Como, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre, ospiterà infatti l’ultimo e decisivo appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger 2026, oltre alla prova conclusiva della Coppa Rally di Zona 3. Due competizioni che arriveranno sulle strade lariane con classifiche ancora da definire e che proprio a Como assegneranno i rispettivi verdetti.

L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla lotta per il titolo italiano Challenger, che dopo il Rally Città di Bassano vede Marco Signor al comando della classifica con 70 punti. Il pilota trevigiano, affiancato da Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, ha consolidato la propria leadership grazie alla vittoria di campionato conquistata sulle impegnative prove speciali del “Mundialito del Nord-Est”, chiuso al terzo posto assoluto alle spalle di Roberto Daprà e Bostjan Avbelj che non concorrono al Challenger. Un risultato importante, maturato al termine di una gara in rimonta, che gli permetterà di presentarsi all’ultimo appuntamento della stagione con un vantaggio significativo sugli inseguitori.

Alle sue spalle la classifica vede Corrado Pinzano, secondo con 52 punti sulla Škoda Fabia RS Rally2, e Stefano Albertini, terzo a quota 48 punti. Quest’ultimo, navigato da Danilo Fappani, ha rilanciato le proprie ambizioni proprio a Bassano, dove ha conquistato il secondo posto tra gli iscritti al Challenger e il successo nella Power Stage conclusiva. Seguono Giuseppe Dipalma, quarto con 44 punti, e Alessandro Re, quinto a quota 36. I primi quattro sono aritmeticamente ancora tutti in lizza per la conquista dello scettro.

Non meno interessante si annuncia la situazione della Coppa Rally di Zona 3, che proprio al Trofeo Villa d’Este ACI Como disputerà l’ultimo appuntamento stagionale, anche in questo caso con coefficiente 1,5. La classifica provvisoria vede al comando Alessandro Re, leader con 35 punti sulla Škoda Fabia Rally2, davanti a Giuseppe Dipalma, secondo a quota 30 punti, e a Marco Signor, terzo con 24 punti. Più staccati Simone Miele, quarto con 17,5 punti, e Flavio Brega, quinto a quota 16. Il punteggio maggiorato renderà particolarmente importante il risultato della gara lariana, chiamata a definire anche la graduatoria conclusiva della Zona 3.

Da segnalare poi il numero di piloti locali che si inseriranno in questa interessante diatriba sportiva. La situazione sulle prove speciali intorno al Lago di Como sarà decisamente interessante e come al solito rappresenterà un picco di interesse per lo sport lariano grazie anche all’importante visibilità televisiva garantita in primis da ACI Sport TV, ma anche dalle emittenti locali in copertura. I palinsesti saranno resi noti nelle prossime settimane.

Il programma del 45° Trofeo Villa d’Este ACI Como si articolerà su due giornate, con partenza e arrivo in piazza Cavour a Como e il polo di Lariofiere, a Erba, quale centro operativo per assistenza e servizi. Cinque le prove speciali differenti: “Alpe Grande”, “Val Cavargna”, “Città di Como”, “Bellagio” e “Pian del Tivano”.

La presentazione ufficiale si terrà martedì 3 novembre alle 11.00 a Villa d’Este, a Cernobbio, una delle cornici più prestigiose del Lago di Como. L’albo ufficiale è disponibile sull’app Sportity, con password RALLYCOMO26, mentre programma, iscrizioni, documentazione e aggiornamenti sono consultabili su rallyvilladesteacicomo.com

La carica dei 250 al via del prossimo scintillante fine settimana rallistico internazionale di Sanremo

Grandi nomi, sia nello storico sia nel moderno, rendono elettrizzante la tre giorni del Ponente Ligure che vedrà al via dal 16 al 18 ottobre, piloti di quindici paesi (compresi Messico e Giappone) con gli ex piloti del campionato del mondo Jari-Matti Latvala, François Delecour e Freddy Loix che daranno l’assalto al podio del rally storico, mentre nel rally moderno saranno i quatto moschettieri del Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco (Daprà, Avbelj, Crugnola e Andolfi) a cercare una vittoria che vale una stagione. A difendere i colori di Sanremo ci penseranno nelle storiche Maurizio Pagella ed Elio Cortese e nel Palme Patrizia Sciascia e Antonio Annovi.

 



SANREMO, 10 ottobre – Hanno già superato quota 250 le iscrizioni alle cinque gare automobilistiche in programma nel Ponente Ligure da venerdì 16 a domenica 18 ottobre: il 73° Rallye Sanremo, valido per il Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco e per lo European Rally Trophy; il 27° Rally delle Palme, gara conclusiva della Coppa Rally Zona-2; il 41° Sanremo Rally Storico gara finale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e valida anche per il Campionato Europeo Autostoriche e Classiche; la 40esima edizione della Coppa dei Fiori di regolarità, ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Autostoriche di Regolarità e, infine, ultimo, ma non ultimo, l’assoluta novità del 1° Sanremo Rally Electric, una gara rallistica di velocità mono modello riservata agli equipaggi della tedesca ADAC-Opel Mokka Cup. 

Nel frattempo cominciano a trapelare i nomi di alcuni dei protagonisti delle cinque gare. I primi a dare spettacolo sugli asfalti del Ponente Ligure saranno i piloti del 41° Sanremo Rally Storico, divisi in due sezioni: quelli che daranno l’assalto al Campionato Europeo Autostoriche e Classiche (questo elenco iscritti è già ufficiale) guidati dal Team Manager del Toyota Gazoo Racing WRT, che nel recente rally Italia-Sardegna ha conquistato il doppio titolo mondiale piloti e team, il finlandese Jari Matti Latvala, 18 vittorie nel mondiale rally (a lui spetta il primato di essere il pilota più vittorioso a non aver mai conquistato il titolo iridato rally), che avrà a disposizione una Toyota Celica ST 185, vettura che dal 1992 al 1995 ha conquistato cinque titoli mondiali fra piloti e costruttori. A contendergli il successo ci proverà il “folletto” del mondiale rally, il francese François Delecour, quattro vittorie assolute nel mondiale rally e vicecampione del mondo 1993, al via con una Peugeot 306 Maxi, vettura che conquistò un secondo posto assoluto nelle gare mondiali di Monte-Carlo e Corsica nelle mani proprio di Delcour. Per restare in ambito di piloti che il mondiale lo hanno vissuto in prima persona ecco la presenza del belga Freddy Loix, 93 rally mondiali disputati che proprio al Sanremo 1993 fece il suo esordio nella serie iridata. A contrastare questo parterre de rois di piloti e navigatori provenienti undici paesi diversi (Finlandia, Giappone, Belgio, Francia, Polonia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Svizzera, Ungheria e Olanda) i colori italiani rispondono principalmente con il valtellinese Lucio Da Zanche su Porsche 911 SC RS, recordman di successi, che di “Sanremo” ne ha vinti sei e ha chiuso secondo assoluto lo scorso anno; e “Zippo” al secolo Andrea Zivian, su Subaru Impresa, che ha nel suo palmares due titoli europei storici e sei presenze al Sanremo. A portare in gara il gonfalone della Città dei Fiori ci penseranno Maurizio Pagella-Roberto Brea “sanremaschi” doc, che il loro primo Sanremo lo hanno corso nell’anno 2000.

Subito dopo il protagonisti dell’europeo scatteranno i piloti a caccia di punti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, di cui Sanremo è l’ultimo appuntamento (e di cui le iscrizioni sono appena terminate) con possibili protagonista alcuni piloti del Ponente Ligure quali il sanremese Elio Cortese (anche se corre con licenza francese), su Subaru Legacy, l’imperiese Silvio Leporace su Ritmo Abarth 130 TC, e il savonese Sandro Rossi sulla Renault 5 GT Turbo. Anche in questo caso non manca la presenza straniera con concorrenti provenienti dalla Francia e dalla Svizzera.

Sabato 17 e domenica 18 ottobre è poi la volta del 73° Sanremo Rallye che vedrà protagonisti i quattro moschettieri del Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco il trentino Roberto Daprà e lo sloveno Boštjan Avbelj, che si giocano il titolo nella Città dei Fiori, oltre ad Andrea Crugnola e Fabio Andolfi, a caccia di una vittoria che renderebbe splendente la loro stagione. Ma non sono solo questi quattro piloti ad avere molto da chiedere al Sanremo. Ci sono i ragazzini del Campionato Junior, per i quali il Sanremo è una tappa fondamentale se non decisiva; e i trofeisti di Lancia Ypsilon, Suzuki Swift e Trofeo Pirelli Academy, oltre a essere la finale della Toyota GR Yaris Cup. La validità per lo European Rally Trophy porterà a Sanremo  concorrenti provenienti da sei nazioni, oltre l’Italia per un crogiuolo di lingue che spazia dal messicano al tedesco, dal finlandese all’estone, dal giapponese al turco; mentre sarà tutta italiana la pattuglia di piloti che si giocherà il successo al 27° Rally delle Palme, gara che consegnerà i passaporti per la finale nazionale della Coppa Rally di Zona di metà novembre a Lucca, con la sanremese Patrizia Sciascia a caccia di un posto sul podio, possibilmente migliorando quella seconda piazza conquistata nel 2024, il sanremese Antonio Annovi e il savonese Federico Gangi, entrambi con Lucca nel mirino.

Il 41° Sanremo Rally Storico inizia la sua fase attiva mercoledì 14 ottobre al Forte di Santa Tecla a Sanremo con le verifiche sportive dalle ore 7.30 alle 10.30 cui faranno seguito le verifiche tecniche il giorno successivo giovedì 15 ottobre dalle 18.00 alle 22.00 presso la Vecchia Stazione di Sanremo. Il semaforo verde si accenderà a Pian di Nave (Sanremo) alle 8.30 di venerdì 16 ottobre per affrontare la prima tappa che prevede il doppio passaggio sulle prove di San Romolo-Ghimbegna (Bignone di 10,28 km alle 9.03 e 15.10), Bivio Ceppo-Badalucco (Vignai di 19,14 km alle 9.26 e 15.33), quindi Molini-Buggio (Langan di 19,11 km alle 11.14 e 17.21) seguita dalla Semoigo-Bajardo (7,39 km alle 12.22 e 18.19). Venerdì gli spettatori potranno vedere i meccanici all’opera nel corso dei parchi assistenza di Porto Sole alle 14.09 e 19.14, mentre il riordino di metà giornata (ore 13.07) e notturno (20.06) sarà in Piazza Colombo. Sabato 17 ottobre la gara si sposta nell’entroterra imperiese con le speciali Carpasio-Ville San Pietro (Colle d’Oggia, 14,70 km alle 10.49) e Caravonica-Rezzo (24,83 km ore 14.12) suddivise dal riordino (ore 11.49) e Parco Assistenza (ore 12.55) in Calata Anselmi a Imperia. Pian di Nave sarà il teatro delle premiazioni all’arrivo in programma alle 17.10 di sabato 17 ottobre. Il percorso del 41° Sanremo Rally Storico misura 475,70 km, 151,37 dei quali suddivisi in dieci prove speciali. Il rally storico sarà seguito dai concorrenti della 40esima edizione della Coppa dei Fiori di regolarità  che si sviluppa sul primo giro di prove del venerdì e l’intero percorso di sabato, con arrivo previsto a Pian di Nave alle ore 19.59 di sabato 17 ottobre, quando i concorrenti avranno percorso 357,43 km di cui 117,48 distribuiti nelle sette prove di precisione. Anche per quanto riguarda il rally storico la Città di Sanremo sarà al centro della manifestazione, grazie alla collaborazione con l’assessorato al Turismo, Manifestazioni e Sport, con la struttura di Santa Tecla che ospiterà la direzione di gara e la sala stampa, Porto Sole il parco assistenza, piazza Colombo i riordini e, infine, Pian di Nave dove si festeggeranno tutti i vincitori.

Lo scorso anno andò così. 40° Sanremo Rally Storico, 17-18 ottobre 2025: 1) “Pedro”-Emanuele Baldaccini, Subaru Legacy 4WD, in 1.31’15”4; 2) Lucio Da Zanche-Daniele De Luis, Porsche 911 SC RS, a 4”8; 3) Matteo Luise-Melissa Ferro (BMW M3) a 2’51”5.

Tutte le informazioni sui siti ufficiali delle manifestazioni: 
www.rallyesanremo.it e www.rallydellepalme.it

 

Foto Magnano

Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni
Assegnati i campionati italiani: nel GT festeggiano Klingmann (GT3) e i cugini Pollini (Cup). Nella E4 il re è Craigie

 


Tante famiglie, tanti appassionati di corse hanno affollato l'Autodromo Nazionale Monza per l'ultima giornata del nono appuntamento stagionale di ACI Racing Weekend. Da venerdì a domenica si sono stimate circa 30 mila presenze.

E lo spettacolo è stato all'altezza del grande pubblico. Nella gara più attesa, quella conclusiva del Campionato Italiano GT3 Sprint, a vincere è stata la Lamborghini Huracan del team VRS condotta da Simone Riccitelli e dal britannico Georgi Dimitrov. Per conquistare il tricolore è bastato, invece, un decimo posto al tedesco Jens Klingmann che guidava la BMW M4 GT3 EVO di Ceccato Racing condivisa con il belga Ugo De Wilde.

Si è dovuta attendere l'ultima gara per assegnare il titolo dell'E4 Championship: nella seconda corsa, che ha aperto il programma domenicale, il successo è andato all'indiano Ary Bansal di Us Racing.

La gara conclusiva ha visto salire sul gradino più alto del podio il finlandese Luka Sammalisto (US Racing) mentre il titolo è finito nelle mani del britannico Kenzo Craigie (R-ACE GP) terzo al traguardo.

La corsa domenicale del Gran Turismo Sprint GT Cup ha visto il successo della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing condotta da Matteo Sartori e Mattia Simonini, in una corsa che è stata interrotta per oltre mezz'ora per un incidente all'Ascari che ha visto sfortunato protagonista il polacco Michail Bartoszuk al volante della Lamborghini di MM Motorsport. Ma a festeggiare il tricolore sono stati i cugini Matteo e Giacomo Pollini con la Lamborghini Huracan ST Evo 2 della propria scuderia.

La GT4 Italy col titolo già assegnato a Maman-Sandrucci, ha visto il successo della Toyota GR Supra GT4 Evo2 di Speedy Eventos del portoghese Tomas Guedes e dell'olandese Mees Houben.

L'ultima gara 2026 del Campionato Italiano Sport Prototipi ha regalato al polacco Iwo Beszterda (Avelon Formula) la prima vittoria nella categoria.

Infine a tagliare per primi il traguardo del Campionato Italiano Velocità Autostoriche sono stati Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli con la Porsche 935 di Club 91.

 

Foto Ciro Simoni

SLALOM: COVIELLO SI RIPRENDE LA CITTA’ DI TITO

Lunedì, 12 Ottobre 2026 16:14 Published in Slalom

SLALOM: COVIELLO SI RIPRENDE LA CITTA’ DI TITO

Il lucano, al volante della sua fedele Osella PA21, domina la 7ma Coppa Città di Tito, ultima prova del Trofeo Centro Sud ACI Sport, davanti a Faraone e Piccolo. Nella turistica slalom il successo è dei Mallano, su Mini Cooper S.

 

 

Tito (PZ), 11 ottobre 2026  -  Una vittoria autorevole, annunciata dai pronostici della vigilia: è il potentino Carmelo Coviello, con la sua Osella PA 21 S Suzuki, il vincitore della 7^ edizione dello Slalom Coppa Città di Tito - 2° Trofeo Lady by Basilicata Motorsport, ultima tappa del Trofeo Centro Sud ACI Sport 2026, con il coefficiente potenziato 1,5, disputata oggi sui tornanti lucani graziati dal maltempo, se non per un iniziale asfalto bagnato per la pioggia della notte che ha messo in difficoltà i 102 piloti partiti.

Il “barbiere volante” della scuderia Progetto Corsa ha completato i 2800 metri del tracciato allestito dall’abitato del paese fino all’antica torre di Satriano, con 14 birillate di rallentamento, con il miglior tempo di 2’01.56 siglato in gara 2, imprendibile per gli avversari, riscattando le vittorie sfumate nel 2024 e nel 2025 e ritornando a conquistare lo scettro della città che fu suo nel 2023.

Nella terza manche hanno dato il loro meglio conquistando il secondo ed il terzo gradino del podio, nell’ordine, il ruotese Angelo Faraone, su Radical SR4, con un ritardo di 6 secondi e 97 centesimi, ed il campano Giovanni Piccolo, su Fiat 600 Proto. Perde il podio per un birillo colpito in gara 3 il locale Alessandro Lovallo, su Radical SR4, che scivola in settima posizione. Quarto posto assoluto per Fabiano Di Cesare, su Fiat 126 proto, seguito da Giuseppe Palumbo, su Radical SR4 Suzuki, e da Domenico Caputo, su Fiat Dallara E2SS. In ottava e nona posizione figurano i kart cross di Giovanni Cutro, su GMN, e Luca Calace, su Kamikaz. Ad alzare la coppa del 2° Trofeo Lady è la neo campionessa italiana slalom Paola Pepe, potentina doc e figlia d’arte (il padre Maurizio, in gara su Fiat X 1/9, è decimo assoluto), seguita sul podio dame da Antonella Giosa, su Peugeot 106.

Tra le E1 Italia, primeggia il salernitano Gennaro Alfano, su Fiat 500 Sporting. Nel gruppo Speciale Slalom, a vincere è il ruotese Roberto Telesca, su Fiat 127. Successo in solitaria, per il prototipo slalom Fiat X 1/9 del foggiano di Biccari Antonio Scrocca. Ad imporsi, nel gruppo N, è il locale Niki Icuchi, promotore primordiale della manifestazione, a bordo della sua Peugeot 106. In Racing Start Plus fa suo il trofeo titese Antonio Germanò, su Peugeot 106 1.2.  Il mattatore, nelle bicilindriche è il titese Raffaele Pagano, su Fiat 500. Nella Racing Start di serie, il successo è del fasanese Natalio Ostuni, su Peugeot 106, davanti alle Citroen Saxo del concittadino Leonardo Cardone e del calabrese Enrico Miniaci.  Nelle Autostoriche il migliore è Gerardo Giuliano, su Peugeot 106 R.1.3

Nella specialità turistica slalom, infine, con 17 concorrenti al via, la vittoria è dei lucani Felice ed Antonio Mallano, su Mini Cooper, davanti ad Antonio Lacovara, su Alfa Romeo Giulia 1.300, e Tommaso Paradiso con Luca Tornello su Mercedes SLK 200 Kompressor.

Un grande successo di pubblico ha fatto da cornice alla manifestazione organizzata da Basilicata Motorsport, con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Tito, che è considerata ormai la grande festa di chiusura del motorsport in terra lucana e che ha richiamato l’attenzione di piloti provenienti da diverse regioni, valido anche come 12ma prova del 23° Challenge Interregionale CPB (Campania, Puglia, Basilicata)

BEFFA FINALE PER CORRADO PINZANO A BASSANO

Lunedì, 12 Ottobre 2026 16:11 Published in Rally

BEFFA FINALE PER CORRADO PINZANO A BASSANO

Un problema al freno a mano sulla Valstagna costa oltre 37 secondi lo relega al quinto posto finale e gli toglie il secondo posto nel CIR Challenger. Il biellese guarda ora al Rally Villa d’Este ACI Como per chiudere al meglio la stagione.

 

 

Bassano (Vicenza), 10 ottobre 2026 - Si è concluso con un quinto posto che non soddisfa e soprattutto con una pesante beffa il Rally Città di Bassano di Corrado Pinzano, al volante della Škoda Fabia RS Rally2 preparata da PA Racing e affiancato da Mauro Turati alle note. Un quinto posto che tradotto in termini di campionato diventa una terza piazza in quanto i primi due della classifica finale della gara vicentina, Daprà e Avbelj, per regolamento sono fuori dai punti non essendo iscritti.

La gara di Pinzano e Turati ha vissuto due giornate dai volti opposti. Se nella prima avevano lasciato un buon segno, affrontando con efficacia il fondo bagnato, la nebbia e condizioni generali particolarmente difficili, la seconda giornata ha raccontato una storia diversa. A incidere è stato anche il noto problema di insonnia che affligge il pilota biellese e che ne limita le ore di riposo. In una gara dai ritmi serrati, nella quale lucidità e prontezza sono fondamentali, presentarsi alla sfida senza aver recuperato energie a sufficienza può fare la differenza. E anche la minima difficoltà finisce per pesare sul rendimento complessivo. È quanto accaduto a Pinzano, che nella seconda giornata ha inevitabilmente risentito di questa condizione.

Poi, un inconveniente tecnico nell’ultima prova speciale ha infatti compromesso il risultato che il pilota biellese sperava di ottenere nella gara veneta, con ripercussioni anche sulla classifica del Campionato Italiano Rally Challenger.

A condizionare il finale è stato un problema al dispositivo di sgancio del differenziale utilizzando il freno a mano, accusato sulla prova speciale “Valstagna”, quella conclusiva della gara e valida pure come Power Stage. Una speciale impegnativa, caratterizzata da una successione di tornanti in discesa nei quali la possibilità di gestire correttamente le manovre rappresenta un elemento fondamentale.

Senza poter contare sul regolare funzionamento del dispositivo, Pinzano si è trovato costretto a effettuare più manovre per affrontare alcuni passaggi, perdendo tempo prezioso e danneggiando anche la parte anteriore della propria vettura. Il bilancio è stato pesantissimo: oltre 37 secondi lasciati sul percorso in una sola prova speciale, proprio nel momento decisivo della competizione.

L’inconveniente ha aperto la strada al bresciano Stefano Albertini, il quale ha sfruttato l’occasione nel migliore dei modi, facendo segnare il miglior tempo sulla Power Stage e conquistando il secondo posto nella classifica del CIR Challenger proprio ai danni di Pinzano.

Per il biellese resta l’amarezza di un epilogo che ha vanificato le aspettative della vigilia. La gara di Bassano rappresentava infatti un passaggio importante nella rincorsa alle posizioni di vertice del campionato, ma il problema tecnico sulla Valstagna ha finito per incidere pesantemente sul bilancio finale.

Per il campionato si attende ora la volata finale di Como, con una graduatoria che lascia ancora aperti i giochi, da disputarsi il 7 e 8 novembre. Pinzano è secondo in classifica con 18 punti dietro al leader Signor e 4 sul terzo, Albertini.

Per Pinzano sarà dunque fondamentale archiviare la delusione veneta e concentrarsi sulla prova conclusiva, cercando di recuperare terreno e difendere le proprie ambizioni in campionato. La sfortuna di Bassano ha complicato il percorso, ma la stagione non è ancora arrivata al suo verdetto definitivo.

Corrado Pinzano: “Difficile accettare un finale del genere”

“È difficile accettare un finale del genere, soprattutto dopo una gara nella quale avevamo lavorato per ottenere un risultato importante. Se la prima giornata era andata bene, la seconda è stata assai sofferta, sia per il mio problema di insonnia che non mi fa riposare come dovrei, cosa che poi pago in termini prestazionali, sia che sulla prova di Valstagna il problema al freno a mano ci ha messo in seria difficoltà. Con tutti quei tornanti in discesa, non riuscire a gestire normalmente le manovre significa perdere inevitabilmente tantissimo tempo. Abbiamo dovuto fare più volte manovra e la vettura ha riportato anche dei danni nella parte anteriore. Dispiace perché quasi 40 secondi persi in una sola prova cambiano completamente il bilancio della gara e hanno avuto conseguenze anche sulla classifica di campionato. Adesso dobbiamo voltare pagina, analizzare quanto successo e concentrarci sull'ultimo appuntamento di Como. Il campionato non è ancora finito e vogliamo chiudere la stagione nel modo migliore possibile».

 

IN ALLEGATO: Pinzano in azione (foto Massimo Bettiol)

Kenzo Craigie è il campione E4 2026. Sammalisto vince Gara 3

Il testa a testa per il titolo si è deciso soltanto all’ultimo giro di Gara 3


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Monza (MB), domenica 11 ottobre, 2026 - L’E4 Championship 2026 si è concluso a Monza con un finale esaltante, nel quale la lotta per il titolo si è risolta soltanto all’ultimo giro di Gara 3. Alla vigilia dell’ultimo appuntamento, Kenzo Craigie si presentava da favorito e aveva confermato il pronostico vincendo Gara 1. Le sue ambizioni iridate erano però state messe a rischio da un incidente in Gara 2: quando era ormai vicino alla conquista matematica del titolo, il pilota di R-ace GP era stato tamponato ed era stato costretto al ritiro, mentre il rivale Luka Sammalisto chiudeva secondo. Il colpo di scena aveva così riportato il finlandese di US Racing, già laureatosi campione dell’Italian F4 Championship, pienamente in corsa per il titolo, a soli 8 punti di distacco. 

In Gara 3, partendo dall’undicesima posizione, Sammalisto è riuscito a rimontare fino alla vittoria. Craigie, pilota junior Mercedes, ha invece incontrato qualche difficoltà, ritrovandosi quarto nelle fasi finali: una posizione che gli sarebbe costata il titolo per appena 2 punti. A fare la differenza è stato il lavoro di squadra: Andy Consani, in quel momento terzo, ha lasciato strada al compagno, consentendogli di guadagnare la posizione necessaria per laurearsi campione dell’E4 Championship.

Il duello si è così concluso con Craigie e Sammalisto appaiati a quota 190 punti. A decretare Kenzo Craigie nuovo campione è stato il maggior numero di vittorie conquistate nel corso della stagione, quattro contro le tre del rivale. Per il pilota di R-ace GP è arrivato anche il titolo Rookie. 

US Racing si è aggiudicata il Trofeo Team, mentre nella classifica femminile il successo finale è andato all’italiana Ginevra Panzeri, portacolori di PA Racing.


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Nell’E4 Championship più combattuto dalla sua fondazione, lo spettacolo non è mancato per tutto il weekend conclusivo. Gara 3 non ha deluso le aspettative. Andy Consani, pilota junior Mercedes di R-ace GP, è scattato dalla pole position, ma l’ottimo spunto del compagno di squadra brasiliano Augustus Toniolo gli ha permesso di prendere il comando. Dopo essere stato coinvolto in incidenti in entrambe le gare precedenti, Toniolo ha condotto la corsa difendendosi dagli attacchi degli avversari. Particolarmente spettacolare è stata la sua resistenza nei confronti di Sammalisto, autore di una rimonta dalla decima posizione. 

Intensa anche la lotta tra Kenzo Craigie e Ludovico Busso, entrambi portacolori di R-ace GP, culminata in un contatto nelle fasi più accese del confronto. Il pilota siciliano ha poi perso terreno alla Prima Variante nel finale, dopo una ripartenza successiva all’ingresso della Safety Car, chiamata in pista per la vettura di Dean Pedersen (CRAM Motorsport), costretto allo stop.

Al termine della corsa, Luka Sammalisto ha conquistato la vittoria davanti al brasiliano Augustus Toniolo. Terzo posto per Kenzo Craigie, che ha potuto così festeggiare sul podio la conquista del titolo. Quarta posizione per il compagno di squadra Andy Consani, davanti al polacco Alex Ruta di Van Amersfoort Racing. 

Sesto assoluto e terzo sul podio Rookie ha chiuso Iacopo Martinese. Il pilota di US Racing, che corre con i colori di ACI Team Italia, ha completato il suo miglior weekend stagionale con due podi assoluti: secondo in Gara 1 e terzo in Gara 2. Settimo Oleksandr Savinkov, anche lui di US Racing, davanti al siciliano Ludovico Busso, che dopo aver lottato a lungo per il podio ha perso posizioni per un errore nel finale. Nona posizione per il ceco Dominik Simek di Trident Motorsport, seguito dall’australiano Noah Killion di US Racing.


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Undicesimo il pilota svizzero Georgiy Zasov di Prema Racing, davanti a Thomas Bearman di Van Amersfoort Racing. Tredicesimo Teo Borenstein di Jenzer Motorsport. A completare la top 15 sono stati Roman Kamyab di Prema Racing e Florentin Hattemer di Trident Motorsport. Nella classifica femminile, la vittoria di Gara 3 è andata a Payton Westcott, ventitreesima assoluta. 

I risultati di Gara 3 rimangono provvisori sino al termine di verifiche tecniche aggiuntive.  

Kenzo Craigie: “In tutto il campionato siamo stati davvero costanti e veloci. Abbiamo disputato ottimi weekend a Vallelunga, al Paul Ricard e qui a Monza, vincendo almeno una gara in ogni appuntamento. È stata una stagione fantastica e non potrò mai ringraziare abbastanza il team, Mercedes, i miei genitori, la mia sorellina Chloe, tutti coloro che mi hanno sostenuto e i miei compagni di squadra. Dopo questa mattina la situazione sembrava un po’ rischiosa, ma ora è tutto risolto e va bene così. Le due vittorie al Paul Ricard mi hanno portato al comando del campionato, una posizione che sono riuscito a mantenere per tutto il weekend: credo che quello sia stato il vero punto di svolta. Martedì saremo a Mugello per un test, quindi dovremo tornare subito al lavoro, ma ci saranno sicuramente festeggiamenti con il team e con tutti gli altri. Sono davvero felice”.

Luka Sammalisto: “Sapevo che, arrivati all’ultima gara, avrei dovuto vincere. Ho dato tutto quello che avevo, e anche di più. Ho tagliato il traguardo in prima posizione: non avrei potuto fare altro. Kenzo ha chiuso terzo e non sono riuscito a vincere il campionato. Sono molto soddisfatto del team, della macchina e dell’ultima gara. Ho dato tutto, ma questa volta non è bastato. È stata comunque una gara davvero bella”.

Augustus Toniolo: “Non c’è niente di cui lamentarsi in merito a questo weekend. È stato un fine settimana molto positivo per me e abbiamo imparato tanto. In qualifica abbiamo anche conquistato una pole position e ottenuto il terzo posto per Gara 3. Ho avuto sfortuna in Gara 1 e Gara 2, ma c’è solo da imparare da queste esperienze per tornare più forti. Sono felice del risultato che ho portato a casa, anche per il team, che ha lavorato tanto per ripristinare la macchina. Grazie mille, Trident!”

Grande successo dell'ACI Racing Weekend: in 30 mila nei tre giorni 
Assegnati i campionati italiani: nel GT festeggiano Klingmann (GT3) e i cugini Pollini (Cup). Nella E4 il re è Craigie

Raptor Engineering e McLaren trionfano nell’Italiano GT a Monza

Bottino pieno nella finalissima tricolore per il team modenese, che grazie al padrone di casa Cazzaniga, anche autore di una pole position, e al pilota ufficiale MacDonald centra in gara 1 il secondo successo nella stagione d’esordio con la 720S GT3 Evo, poi seconda in gara 2. Gran chiusura pure in GT Cup, dove Naldi-Cianfoni portano l’Artura per la prima volta alla vittoria

 

 

Monza, 11 ottobre 2026. Squillante doppietta per Raptor Engineering e le McLaren a Monza. Il team modenese si è imposto sia in GT3 con il padrone di casa Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald sia in GT Cup con Giovanni Naldi e Matteo Cianfoni nell’ultimo round del Campionato Italiano GT Sprint 2026. Un bottino pieno che corona al top la prima stagione nella serie della squadra diretta da Andrea Palma e Isabelle Maserati con le vetture della Casa di Woking e in particolare con il prestigioso programma GT3 inaugurato quest’anno. Sull’Autodromo Nazionale, nella classe regina Cazzaniga e il driver ufficiale della McLaren MacDonald si sono imposti al volante della McLaren 720S GT3 Evo al termine di una gara 1 che sabato ha visto lo scozzese prendere il via in seconda posizione dalla prima fila e concludere davanti a tutti al traguardo dopo che, effettuato il cambio-pilota, il compagno di equipaggio brianzolo è riuscito a sopravanzare il leader in staccata alla Variante della Roggia. Per Raptor Engineering e i due protagonisti la vittoria di Monza è il secondo successo stagionale dopo quello di Vallelunga in maggio. Il weekend è stato inoltre impreziosito dalla splendida pole position messa a segno da Cazzaniga, scatenato sul circuito di casa, per gara 2, conclusa domenica al secondo posto dopo aver dominato nella prima metà della corsa. Cazzaniga-MacDonald al pit-stop hanno dovuto scontare l’handicap tempo di ben 15 secondi accumulato da regolamento proprio per la vittoria di sabato e hanno in ogni caso concluso con un altro, preziosissimo podio. Anche in questo caso è il secondo della stagione dopo quello del Mugello e permette alla coppia di Raptor Engineering di concludere il Tricolore GT Sprint in terza posizione nella classifica generale, confermandosi quindi sul podio tricolore assoluto in campionato.

GT3 a parte, a Monza la squadra si è tolta grandi soddisfazioni anche nelle due gare della GT Cup II, nella quale Raptor ha vissuto il suo miglior weekend di sempre con le McLaren Artura Trophy Evo soprattutto grazie alle imprese di Naldi e Cianfoni. Iscritti in classe Am, i due gentlemen drivers romani hanno vinto e convinto in gara 1 sabato, primo centro sia per l’equipaggio sia per l’Artura nella categoria, e poi, pur dovendo anche loro scontare un elevato handicap tempo in gara 2, domenica sono riusciti comunque a conquistare un brillante secondo gradino del podio. Per Naldi-Cianfoni la stagione si è quindi conclusa con una vittoria e ben quattro ulteriori podi: sono risultati che ne dimostrano la piena crescita. Nella categoria, meno fortunato il weekend del 26enne rookie torinese Riccardo Tirelli e del giovane driver capitolino Flavio Olivieri, costretti al ritiro in partenza di gara 1 a causa di un tamponamento subìto, ma poi bravi a rimontare fino al quarto posto Pro-Am in gara 2, migliorando la top-5 centrata insieme nel precedente appuntamento del Mugello.

Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering: “Davvero siamo oltre al settimo cielo per questa conclusione della serie Sprint. Gli impegni stagionali non terminano qui, ma questo weekend ha coronato nel migliore dei modi il percorso con McLaren iniziato nemmeno un anno fa e sul quale continuiamo a credere e puntare forte nel futuro della squadra. In GT3 i ragazzi sono stati straordinari sia in gara sia in qualifica e questo nuovo exploit dà ulteriore valore a tutto il lavoro svolto perché tutto fosse perfetto nel momento giusto. La missione è dunque compiuta già al nostro primo anno nella classe regina, ma devo dire che anche in GT Cup non siamo stati da meno. Il team è contentissimo per Naldi-Cianfoni e per il primo successo dell’Artura. Ci tenevamo a far bene su tutti i fronti e, a parte lo sfortunato imprevisto che sabato ha coinvolto gli incolpevoli Olivieri-Tirelli, che poi hanno reagito bene in gara 2, Monza per noi è stata davvero magica e deve servirci come ulteriore trampolino di lancio per continuare sulla strada intrapresa”.

 

 

Campionato Italiano GT Sprint: 26/4: Imola; 24/5 Vallelunga; 26/7: Mugello; 11/10 Monza.

DL Racing tra bollicine e Scudetto nel Tricolore GT Sprint a Monza

Nel finale più sfortunato per la Huracán GT3 Evo2 di Segù-Perera, in casa il team milanese “supported by Lamborghini” vince e sfiora il titolo in Am con Randazzo e sale per la prima volta sul podio in Pro-Am con Bouarfa-Clementi Pisani. In GT Cup Galli trionfa in gara 2 e si laurea campione italiano Am bissando il titolo Endurance con la Ferrari 296 Challenge by Krypton

 

 

Monza, 11 ottobre 2026. DL Racing è stata assoluta protagonista tra brividi, vittorie, podi, un ulteriore titolo tricolore conquistato e qualche sfortuna di troppo nell’ultimo round del Campionato Italiano GT Sprint disputato nel weekend a Monza. Nella tappa di casa del team milanese “supported by Lamborghini”, la squadra si è dimostrata sempre competitiva e soprattutto reattiva di fronte alle avversità, che mai hanno condizionato la volontà di battagliare ai vertici in ogni categoria e classe. In particolare nelle due gare di quella regina, la GT3, il momento più difficile è arrivato domenica poco dopo la partenza di gara 2, quando la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 di punta affidata al pilota francese ufficiale Franck Perera e al driver comasco classe 2000 Luca Segù è stata coinvolta in una carambola che ha costretto l’equipaggio, senza colpe, al ritiro proprio mentre quest’ultimo era al volante e, scattato dalla terza fila, si stava confermando nelle posizioni di testa per giocarsi podio o vittoria. Un finale di Tricolore davvero sfortunato per Segù-Perera, che nonostante la competitività mostrata sul ritmo gara non erano riusciti a concludere nei punti nemmeno la prima corsa andata in scena sabato.

In quell’occasione, DL Racing si è però imposta nella classe Am, dove Piero Randazzo ha sfiorato il titolo. Costretto a recuperare, il pilota partenopeo ha vinto gara 1 insieme a Kevin Gilardoni arrivando a giocarsi lo Scudetto proprio all’ultima fatica. A quel punto, però, da regolamento l’equipaggio italo-svizzero doveva scontare 8 secondi di handicap tempo al pit-stop, fattore che ha inciso sul risultato finale, che ha comunque visto i due concludere gara 2 sul podio (terzi) e Randazzo arrivare a un passo dal titolo. Ed è stata fiera presenza anche in classe Pro-Am per la squadra fondata da Diego Locanto. Nel segno dei giovani: dopo il quarto posto di sabato, il 19enne talento transalpino Mehdi Bouarfa e il 21enne driver romano Alberto Pisani Clementi sono saliti per la prima volta sul podio in stagione, celebrando con il team il brillante terzo posto conquistato sul traguardo di una solida e gagliarda gara 2.

DL Racing è stata protagonista anche nelle due gare della GT Cup, dalle quali è uscita con un nuovo titolo italiano da esporre in bacheca. E’ lo Scudetto centrato in classe Am da Francesco Galli al volante della Ferrari 296 Challenge schierata in partnership con Krypton Motorsport. Il pilota pugliese ha così firmato la doppietta con il team, perché il mese scorso si erano già laureati campioni italiani GT nella serie Endurance. Il titolo anche nella Sprint è arrivato lottando fino all’ultimo contro tutto e contro tutti. A Monza, infatti, in gara 1 Galli, subentrato a metà corsa al compagno di equipaggio Simone Iaquinta, si è dovuto fermare nel finale a causa di un problema a uno pneumatico. Così in gara 2 era obbligatorio vincere e i due alfieri DL Racing ci sono riusciti malgrado un danno al radiatore causato dai detriti lasciati da un’altra vettura finita contro le barriere della Variante Ascari proprio davanti a Galli, causando una bandiera rossa. Il team ha fatto di tutto per far sì che l’auto reggesse fino al traguardo e dopo che Iaquinta ha preso il comando delle operazioni una volta subentrato al compagno i due hanno conquistato la vittoria che per Galli valeva il secondo titolo 2026.

Sul fronte Lamborghini, sempre in GT Cup sono arrivati anche i piazzamenti delle Huracán ST Evo2: dopo un sabato davvero poco fortunato, i due 19enni pescaresi Mattia Bucci e Ronnie Stefani sono stati grandi protagonisti in gara 2, che li ha visti risalire fino al quarto posto di classe Pro-Am, concludendo poi decimi in conseguenza di un imprevisto proprio all’ultimo giro, mentre il 21enne rookie romano Francesco Daniele e il rientrante driver campano Gaetano Oliva hanno concluso solidamente la serie Sprint aggiungendo un sesto e un quarto posto di classe Am alla vittoria centrata insieme nella tappa di Valleunga.

Il team principal Diego Locanto: “Va in archivio il primo dei campionati che ci hanno sempre visto tra i protagonisti di vertice. Ci siamo confermati anche a Monza, ma in alcuni frangenti ci è mancato quel pizzico di buona sorte che soprattutto in una finale non guasta mai. Tutta la squadra, però, ha sempre lottato al massimo delle possibilità e ognuno ha portato il proprio contributo alla causa, anche quando tutto sembrava poterci sfuggire di mano come nel caso del radiatore di Galli in gara 2. Siamo felici per l’ulteriore titolo, le vittorie e i podi, ma lo sguardo è già rivolto all’atto decisivo del Lamborghini Super Trofeo Europa, nel quale ci giocheremo tutto nella settimana del 25 ottobre di nuovo in casa a Monza”.