Il 4° Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini pronto per una sfida di alto livello
Bartarelli, Volpi, La Ferla, Tribuzio, Tanozzi, Santoni e Danesi guidano il gruppo dei pretendenti al vertice, tra i 57 iscritti. Tra conoscenza delle strade, precedenti importanti e ambizioni di stagione, i Colli Fiorentini preparano un confronto tutto da seguire.

Scandicci (Firenze), 4 novembre 2026 - Scandicci si prepara a vivere un fine settimana di grande interesse rallistico. Sabato 7 e domenica 8 novembre torna il Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini, quarta edizione, con un elenco iscritti, cinquantasette in totale, che propone un confronto particolarmente qualificato, adrenalinico e avvincente. Sette equipaggi nelle prime posizioni dell'elenco di partenza, sette interpreti con storie e percorsi differenti, tra i quali di certo spunterà il vincitore
La gara organizzata da Reggello Motor Sport, in collaborazione con Automobile Club Firenze, attraverserà i territori di Scandicci, Lastra a Signa, Montespertoli e Montelupo Fiorentino. Il programma sportivo prevede 248,420 chilometri complessivi, dei quali 62,550 cronometrati, distribuiti su dieci prove speciali. Un percorso articolato, dove non basterà disporre di una vettura competitiva: serviranno precisione, capacità di interpretare fondi e pendenze differenti e soprattutto continuità di rendimento.
I MOTIVI SPORTIVI
A partire con il numero uno sulle fiancate il locale Andrea Bartarelli con alle note Massimo Bazzani, sulla Citroën C3 Rally2 della PRT. Per il pilota di Montespertoli l'appuntamento assume un significato particolare, trattandosi di una gara di casa ed arriva inoltre dall'incoraggiante undicesima posizione assoluta conquistata alla Ronde Halloween di San Marino, disputata lo scorso fine settimana. Un risultato ottenuto al rientro su una vettura Rally2 dopo due anni, utilizzando esclusivamente pneumatici usati e con l'obiettivo principale di ritrovare confidenza con la vettura. Il risultato ha confermato sensazioni positive in vista dell'impegno sui Colli Fiorentini.
Alle sue spalle grande attenzione per Andrea Volpi, affiancato da Alberto Mei sulla Skoda Fabia RS Rally2 pure lui. Il pilota elbano conosce bene il valore della gara: l’anno passato fu uno dei grandi protagonisti, chiudendo al secondo posto assoluto dopo aver comandato la classifica nella prima giornata. Soltanto Emanuele Danesi riuscì a superarlo, passando al comando nel corso della quinta prova speciale. Volpi aveva già dimostrato di saper interpretare al meglio le strade dei Colli Fiorentini e si presenta quindi con ambizioni importanti, forte di un precedente che parla chiaramente a suo favore.
Quarta casella nell'elenco di partenza per un attesissimo Alessandro La Ferla, con Yuri Frosini, sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Pavel Group anche in questo caso. Anche per il pilota fiorentino il Rally di Scandicci ha un conto aperto con il passato. Nel 2024 era atteso tra i protagonisti, ma la sua gara si concluse prematuramente con un'uscita di strada. L'anno scorso non riuscì neppure a prendere il via a causa della rottura del motore dopo lo shakedown del sabato mattina. Quest'anno si presenta con una nuova opportunità cercando di certo il riscatto pieno.
Tra i nomi di spicco figura Carmine Tribuzio, affiancato da Giovanni Maifredini sulla Skoda anche lui. Prima volta a Scandicci, per il pilota di Cassino, uno che quando tutto gli gira a dovere punta a vincere ed il Toscana l’ha già fatto l’anno scorso. La sua presenza aggiunge spessore al confronto di vertice e porta in gara un equipaggio da considerare nella lettura del pronostico. Il pilota laziale sarà chiamato a misurarsi con avversari che conoscono particolarmente bene il contesto delle “piesse” sui colli fiorentini, in una gara dove la regolarità e la capacità di mantenere un ritmo elevato su tutte le prove potranno fare la differenza.
Sesto equipaggio nell'ordine di partenza quello composto dai livornesi Dawid Albert Tanozzi e Irene Bubola, al debutto con la Lancia Ypsilon HF Rally2 integrale e con alle spalle un’attività corsaiola assai ridotta quest’anno. Il loro nome è comunque già legato alla storia della gara, due anni fa, infatti, 2024 conquistarono infatti la seconda posizione assoluta, un precedente di valore, che rende particolarmente interessante il loro ritorno. La nuova vettura rappresenta inoltre un elemento tecnico da osservare, in un confronto che si annuncia acceso.
Subito dietro partiranno Leonardo Santoni e Andrea Scarpelli, con la Skoda Fabia RS Rally2 Evo di Pavel Group. Per Santoni Scandicci rappresenta un appuntamento particolarmente significativo: nel 2023 aveva conquistato la vittoria di classe A7 con la Renault Clio Williams, mentre nel 2024, al volante della Fabia Evo condivisa con Scarpelli, aveva chiuso al quarto posto assoluto. Un precedente che lo accredita tra coloro da seguire con interesse.
A completare il gruppo di coloro che puntano in alto c'è Emanuele Danesi, insieme a Iacopo Innocenti, sulla Skoda anche loro. È il vincitore dell'edizione 2025 e, inevitabilmente, uno dei principali riferimenti della vigilia. Lo scorso anno Danesi costruì il proprio successo al termine di un confronto serratissimo con Volpi, riuscendo a prendere il comando nella quinta prova speciale e a conservarlo fino al traguardo. Per lui Scandicci rappresenta dunque un ritorno da campione in carica, con l'ambizione di confermare quanto già dimostrato e da dire che il pilota di Marliana quest’anno ha già conquistato un alloro, quello del Rally Alto Appennino Bolognese a settembre.
Interessante si prospetta anche il confronto tra le due ruote motrici, dove il “faro” certamente potrebbe essere Roberto Vescovi, con Giancarla Guzzi, sulla Lancia Ypsilon Rally4. A contendere lo scettro al blasonato pilota parmense ci sarà di sicuro l’aretino Davide Bartolini, anche lui su una Lancia, affiancato da Forni e di certo anche il suo conterraneo Luigi Caneschi, stessa vettura, navigato dal figlio. Pronti poi ad una prestazione di spessore anche il veloce Giacomo Matteuzzi oltre al pistoiese Luca Fagni, con le Renault Clio Rally5, mentre Francesco e Daniele Spinelli, con la Peugeot 208 R2B cercheranno il colpo grosso sulle strade casalinghe.
Tra le vetture storiche prenota qualcosa di importante l’Audi Quattro di Elio Tinello De Caneva, con alle note la figlia Rebecca. Vorranno poi farsi notare anche altri, come l’elbano Luca Specos, con la Peugeot 205 GTi, Stefano Fanti con la Ford Sierra Cosworth oltre che il fiorentino Claudio Regazzoni, che torna in gara con la Fiat 124 Special di 1° raggruppamento, vettura restaurata dal pilota stesso, replica perfetta dell’esemplare che Cristiano Rattazzi e Luca di Montezemolo portarono in gara al rally di Sanremo del 1969.
UNA GARA CHE NON AMMETTE DISTRAZIONI
I precedenti delle prime tre edizioni raccontano una manifestazione nella quale il pronostico non è mai stato scontato. Nel 2023 vinsero Mauro Miele e Luca Beltrame, nel 2024 Mattia Zanin ed Elia De Guio, mentre nel 2025 la vittoria andò proprio a Danesi e Innocenti. Tre edizioni, tre vincitori differenti e una caratteristica comune: la necessità di interpretare con attenzione un percorso tecnico e selettivo.
Il programma:
Sabato 7 novembre
- Dalle 7.30 alle 12.00: verifiche amministrative alla concessionaria CO.BRA.MA.
- Dalle 7.30 alle 12.00: verifiche tecniche al Parco Assistenza
- Dalle 8.30 alle 12.30: shakedown.
- Ore 15.01: partenza ufficiale da via Pantin, a Scandicci.
- Tre prove speciali: “Anastasia” (6,780 km), “Pulica” (6,400 km) e “Botinaccio” (7,410 km).
- Al termine, parco assistenza in via del Parlamento Europeo e riordino notturno.
Domenica 8 novembre
- Sette prove speciali: due passaggi sulla “Gabriele Sacchi” (6,110 km), due sulla “Botinaccio”, uno sulla “Pulica” e due sulla “San Vito” (4,260 km).
- Dalle 16.06: arrivo finale in via Pantin, a Scandicci.
Cinque prove, cinque identità
Il ritorno della “Anastasia” è uno degli elementi più attesi: la prova, legata alla memoria del Rally dell’Impruneta degli anni Ottanta, torna nel programma e aprirà la sfida del sabato.
La “Pulica” alterna una prima parte in salita, tra i vigneti dei Colli Fiorentini, a un tratto nel bosco più veloce ma sempre guidato. La “Botinaccio”, nel territorio di Montespertoli, è più rapida, con saliscendi pronunciati e variazioni di pendenza che richiedono precisione e lettura attenta della strada.
La “Gabriele Sacchi”, dedicata al pilota e navigatore scomparso grande amico dell’organizzazione e grande estimatore della gara prematuramente l’anno scorso, combina tratti iniziali ampi e veloci con sezioni più strette, insidiose e ricche di curve tecniche. La “San Vito”, infine, è una prova breve ma impegnativa, con una salita nel bosco e una seconda parte più distesa tra vigneti e oliveti.
Cinque tracciati che chiederanno agli equipaggi il giusto equilibrio fra aggressività e precisione, uno scenario d’altri tempi.
NELLA FOTO: i vincitori del 2025, Danesi-Innocenti (foto AmicoRally)
