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Se il titolo 2RM ha quindi trovato il suo padrone, la sfida tra le Quattro Ruote Motrici resta invece aperta dopo un finale avvincente che ha premiato Bruno Bentivogli, terzo assoluto e vincitore della categoria per appena 2.6 secondi su Nicolò Fedolfi. È stata questa la sfida più accesa del weekend. Dopo una prima giornata chiusa con Fedolfi e Luigi Pirollo davanti sulla Lancia Delta HF preparata da K-Sport Engineering per i colori del Racing Team Le Fonti, la situazione si è progressivamente ribaltata nel corso della domenica. Bentivogli, affiancato in questa occasione da Giancarla Guzzi sulla Ford Sierra Cosworth 4X4 gestita dal Team Terrosi, ha recuperato terreno fino a prendere il comando della categoria, riuscendo anche a interrompere per primo il dominio cronometrico di Pelliccioni con il miglior tempo sulla PS8.
Il finale ha regalato un confronto serratissimo. Fedolfi ha reagito conquistando entrambe le ultime due prove speciali, riducendo progressivamente il distacco dall'avversario, ma il suo attacco non è stato sufficiente per completare la rimonta. Al traguardo Bentivogli ha conservato appena 2.6 secondi di vantaggio, assicurandosi la terza posizione assoluta, il successo tra le Quattro Ruote Motrici e quello nel IV Raggruppamento. Fedolfi e Pirollo hanno chiuso quarti assoluti, secondi tra le 4RM, al termine di un duello che lascia ancora aperta la partita per il campionato. Il risultato consente infatti a Bentivogli di incrementare il proprio margine in classifica in vista dell'ultimo appuntamento stagionale al Rally del Brunello.
A chiudere la classifica sono stati quindi Alessandro Leoni e Loretta Arca, su Ford Escort RS del Team Autoservice Sport, sul podio anche di III Raggruppamento e vincitore della Classe 2000 di Gruppo 1-2.
Tra gli altri episodi della seconda giornata, da segnalare i ritiri di Domenico Mombelli e Luigi Bariani, fermati dalla rottura di un mozzo sulla loro Ford Escort RS MKI mentre comandavano il II Raggruppamento, e di Federico Tremonti con Diego Beltrame, costretti allo stop dopo aver danneggiato la coppa dell'olio della loro Peugeot 309 GTI iscritta per la Club 91 Squadra Corse.
Non sono mancati i colpi di scena neppure tra le vetture Classiche, dove Gianluca Leoni e Gian Mario Fodde avevano dominato la competizione con la Mitsubishi Lancer Evo IV del Team Autoservice Sport. L'equipaggio sardo, autore di una prestazione di assoluto rilievo, è stato però costretto al ritiro proprio prima dell'ultima speciale a causa della rottura di un ammortizzatore, vedendo sfumare un successo che sembrava ormai acquisito.
Ad approfittare del ribaltone sono stati Antonio Uscidda e Davide Ragnedda, che con la Opel Astra OPC hanno conquistato la vittoria tra le Classiche. Anche per loro il finale non è stato privo di tensione, a causa di un problema elettrico accusato durante il trasferimento verso l'arrivo, superato comunque senza compromettere il risultato.
L'appuntamento con il Campionato Italiano Rally Terra Storico è quindi rilanciato al 26-28 novembre, con il Rally del Brunello, a Montalcino, che chiuderà questa spettacolare stagione 2026.
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