LA RIMONTA DI LIBURDI AL PORTA DEL GARGANO
L'ultimo atto della CRZ di zona otto vive sul recupero del pilota di Ceccano, bravo a risalire fino ai piedi del podio assoluto.

Modena, 20 Ottobre 2026 – La Coppa Rally ACI Sport di zona otto se ne va in soffitta ed arriva quindi il momento di stilare il bilancio stagionale anche per Stefano Liburdi.
Il pilota di Ceccano è stato indubbiamente protagonista della scena, con l'apice del terzo assoluto al Matese, completando il proprio cammino nella serie federale ad un Rally Porta del Gargano macchiato da un errore commesso sulla prova speciale inaugurale del Sabato.
Un passo falso, quello del pilota della Skoda Fabia RS Rally2 di P.A. Racing condivisa con Valerio Silvaggi, che lo ha costretto a rimboccarsi le maniche per recuperare il terreno perso.
“Siamo partiti con poche aspettative in chiave CRZ” – racconta Liburdi – “ma volevamo chiudere al meglio la nostra stagione in ottava zona. Il livello del parco partenti era molto alto e, dopo un buon shakedown dove eravamo tutti vicini, una mia esitazione sul primo giro della spettacolo nel porto di Vieste ci è stata fatale. L'auto si è spenta un paio di volte ed abbiamo perso oltre mezzo minuto in totale. La prova era insidiosa da interpretare. Davvero un peccato.”
Ripartito dalla diciassettesima piazza assoluta il portacolori di Motor Valley Racing Division ne recuperava già nove nella sola ripetizione della speciale spettacolo, dando poi il via ad un gran rientro che, a suon di quarti e quinti parziali siglati alla Domenica, lo riportava al quinto posto.
Un bel colpo di reni sulla conclusiva “Peschici”, terzo al controllo stop, si traduceva in un tris di quarti, nella generale, in gruppo RC2N ed in classe R5 - Rally2.
“Recuperare quei trenta secondi era impossibile” – aggiunge Liburdi – “quindi abbiamo deciso di mantenere un buon passo ma senza esagerare. I tempi sono stati ottimi e questo ci ha rincuorato. Il feeling con l'auto si fa sempre più importante, dato che è da un po' che usiamo la Fabia RS. L'obiettivo era il podio ma, dopo l'errore iniziale, abbiamo cercato di risalire il più possibile. Siamo comunque soddisfatti di questo fine settimana, non è andata poi così male.”
Un risultato che, conti alla mano, potrebbe piazzare un bel colpo di scena in chiave CRZ con Liburdi che, prima del via, figurava ai piedi del podio con un gap di tre lunghezze dal terzo.
L'assenza della terza forza della serie potrebbe garantire al frusinate il sorpasso per la medaglia di bronzo ed un pass per la finale nazionale che comunque non verrà utilizzato.
“L'avevamo detto fin da inizio stagione che non saremmo andati in finale” – conclude Liburdi – “e questo indipendentemente dall'averne diritto o meno perchè ritengo poco equo il metro con il quale viene gestito l'ultimo atto che riunisce le varie zone. Il terzo, prima del via, ha un solo risultato utile quindi dovremmo essere noi a conquistare il suo posto ma, per quanto detto, non ci presenteremo comunque a Lucca. Se dovessimo chiudere terzi, in un anno come questo, sarebbe un ottimo finale per noi. Grazie ai partners, al team, a Valerio ed alla scuderia.”
immagine a cura di Mario Leonelli