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BAJA ȘAGU: RIENTRO CON PODIO PER CANGI E MANFREDINI

 

 

Dopo più di un anno lontano dalle gare, Vincenzo Cangi e Paolo Manfredini sono tornati in macchina alla Baja Șagu, in Romania, con l'Isuzu D-Max dei colori Mrc Sport.

La corsa si è disputata venerdì 28 e sabato 29 agosto a Șagu, distretto di Arad, quarta prova del Campionato rumeno di rally raid sotto l'egida della federazione Fras. L'organizzazione era dell'Asociația Clubul Sportiv Travel 4x4 Orăștie, con quartier generale, parco assistenza e verifiche al Conacul de pe Lac. In tutto 364 chilometri, di cui 325,7 cronometrati, divisi in quattro settori selettivi da poco più di ottanta ciascuno: uno solo il venerdì pomeriggio, gli altri tre nella giornata di sabato.

"Un circuito molto veloce e guidato, su e giù per le valli, con bella navigazione", il commento del pilota  fine gara. "Era più di un anno che salivamo in macchina", spiega Cangi, e la prima speciale è servita da rodaggio: quarto tempo fra le auto. Nella seconda è arrivato il segnale vero. "Abbiamo visto il nostro potenziale facendo secondo tempo", racconta, in un contesto tutt'altro che semplice: "C'erano due equipaggi a livello mondiale e tutte le auto erano molto competitive".

Nella terza prova sono cominciati i problemi. Verso la fine ha ceduto il servosterzo, e per arrivare in fondo Cangi ha disinserito la trazione anteriore, in modo da alleggerire lo sterzo. Ne è uscito comunque un quarto tempo. La vettura non è stata sistemata, ma l'equipaggio ha preso ugualmente il via nell'ultimo settore, dove dopo pochi chilometri è saltata la cinghia dei servizi. "Ho dovuto cercare la via più corta per arrivare al finish, anche se consapevole delle penalità che prendevo", racconta il pilota.

Il bilancio, comunque, resta più che positivo. "Secondi di classe e terzi assoluti tra le auto… Non mi sembra male dopo un anno di sosta", chiude Cangi.

Paolo Rignanese