Anteprima di grandi sfide al 54° Trofeo Luigi Fagioli
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Il 54esimo Trofeo Luigi Fagioli accende il verde Merli al top in prova
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STRADA PER ERICE, COMPLETATI I LAVORI: LA
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Il 54esimo Trofeo Luigi Fagioli accende i motori, ecco tutte le sfide
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La Porto Cervo Racing in Umbria con il pilota Ennio Donato.
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The Doctor mette nel mirino il podio del Trofeo Fagioli
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Domani inizia il 54° Trofeo Fagioli a Gubbio dove Francesco Michea Carini schiera la sua Wolf Thunder motorizzata Aprilia, Sabato le prove e Domenica la gara su due manche.
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Prende il via il 54° Trofeo Luigi Fagioli, anteprima con Biasion
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Elite Motorsport porta la Golf GTI TCR all'esordio in salita a Gubbio
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Ac Racing a Gubbio per eccellere
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Merli allo start a Gubbio
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STEFANO PERONI SU OSELLA PA 8 E’ IL MIGLIORE NELLA 8° CRONOSCALATA STORICA DELLO SPINO E IL PADRE GIULIANO VINCE IL V RAGGRUPPAMENTO.

 

SFORTUNATO IL BENIAMINO LOCALE ENNIO BRAGAGNI CAPACCINI, MESSO FUORI GIOCO DALLA ROTTURA DI UN SEMIASSE. FRA LE MODERNE SI IMPONE L’UMBRO MICHELE FATTORINI SU OSELLA FA 30

Stefano Peroni

PIEVE SANTO STEFANO - La famiglia Peroni da Sesto Fiorentino, tesserata con il Team Italia, è la “regina” dell’8° cronoscalata storica e 45esima di sempre dello Spino, disputata sui 6 chilometri esatti della provinciale 208 che da Pieve Santo Stefano conducono fin quasi all’abitato di Montalone. La tappa numero 6 del Campionato Italiano di Velocità per Auto Storiche (Civsa) era anche valevole per il Trofeo Toscano di Velocità in Montagna (Ttvm). Stefano Peroni, 45 anni, alza al cielo il trofeo Tratos Cavi per essere stato il migliore in assoluto (con record ritoccato) nella somma dei tempi delle storiche al volante della sua Osella Pa 8, anno 1980 e di conseguenza rafforza la sua leadership nel III Raggruppamento, realizzando il tris stagionale dopo le imprese di Cortona e di Scarperia. Per lui, è anche la prima volta da dominatore allo Spino. Il padre Giuliano, 70 anni, si impone fra le monoposto formula (V Raggruppamento) e sale sul virtuale podio con la terza prestazione complessiva, mentre il fratello Fabrizio, 34 anni, vince il gruppo CN e si classifica quarto assoluto fra le moderne. Sul fatto che Stefano Peroni fosse divenuto il favorito numero uno avevano parlato con chiarezza già le prove ufficiali del sabato: la gara lo ha confermato in pieno, con il record stabilito lo scorso anno dall’Osella di Uberto Bonucci che è stato abbassato di 96 centesimi (2’55”03 il nuovo) durante una prima manche nella quale peraltro Peroni si è anche leggermente scomposto in un paio di curve. Qualche sbavatura nella seconda salita gli ha poi fatto alzare il tempo: 2’56”49, per un totale di 5’51”52. “Ho cercato di dare il massimo – ha commentato un soddisfatto Stefano Peroni – anche perché qui allo Spino avevo più di un conto in sospeso: nel 2012 ruppi il motore in gara 1 e lo scorso anno, con le gomme slick e la pioggia, ho perso la gara negli ultimi 500 metri”. Nuovo record stabilito, nonostante qualche imperfezione. “Più di una – replica Stefano Peroni – e anche nella seconda manche la voglia di abbassare mi ha portato a commettere due-tre errori”. Terzo trionfo stagionale, ovvero le mani sul campionato? “Diciamo che per ora stiamo andando bene”. La sorpresa della domenica c’è stata semmai alle ipotetiche spalle di Stefano Peroni, dove il beniamino di casa Ennio Bragagni Capaccini – che anche nella salita iniziale aveva confermato la seconda posizione del sabato in 3’03”36 – è stato tradito dalla rottura di un semiasse della Re.Bo. 03 proprio alla partenza della seconda manche, della quale ha percorso soltanto un centinaio di metri. Sfumata pertanto la possibile affermazione nel IV Raggruppamento. “Che debbo farci? – ha dichiarato Bragagni Capaccini stringendo le spalle, ma facendo buon viso a cattiva sorte – Quando la sfortuna ci si mette di mezzo va a finire così. Mi dispiace anche perché, dopo il 3’03”36 del mattino, si sarebbe potuto limare qualcosa: non scendere sotto i 3 minuti, ma arrivare appena sopra”. Grande l’amarezza del pubblico locale - pronto per applaudire l’illustre compaesano in gara - e quindi via libera a Piero Lottini, che dopo un sabato in sordina si è ritrovato con la sua Osella Pa 9/90 a scalare un altro gradino, garantendosi la piazza d’onore (sempre nel podio ipotetico) e soprattutto il primato nel IV Raggruppamento, con ulteriori punti preziosi che consolidano la sua leadership.

 

Bracagni Capaccini

Ed ecco i risultati suddivisi per raggruppamento: nel primo, il valdarnese Tiberio Nocentini del Team Italia risolve con una notte di intenso lavoro i problemi della sua Chevron B19, che lo avevano fatto penare il sabato e va a prendersi il successo, superando il diretto rivale Angelo De Angelis su Nerus Silhouette e riavvicinandosi a lui in classifica; terzo posto per la Nsu Brixner di Antonio Di Fazio. “Abbiamo dovuto cambiare la bobina ma non riuscivamo ugualmente a trovare l’inghippo – ha raccontato Nocentini – e allora ci siamo dovuti sorbire un bel viaggio serale a Reggio Emilia per capire di che cosa si trattasse. Siamo tornati alle 4.00 di mattina, ma finalmente ci siamo messi a posto, eliminando una magagna che ci stava dando noia fin dalla gara di Montefiascone”. Nel II Raggruppamento, Ildebrando Motti della Bologna Corse mette tutti d’accordo con la sua Porsche Carrera Rs e guadagna terreno nei confronti del leader Giuliano Palmieri, assente in questa circostanza. Più staccate l’altra Porsche Carrera di Vincenzo Rossi e l’Alfa Romeo 1750 di Fosco Zambelli, che occupano le piazze d’onore. Particolarmente esaltante il “derby” locale nella classe TC700 fra le Fiat Giannini di Michele Bertelli e di Mario Riccardo Viggiani, entrambi di Sansepolcro, che ha visto il vincitore Bertelli spuntarla per oltre 4”, anche se Viggiani è andato meglio nella seconda manche. Nel III Raggruppamento, alle spalle di Stefano Peroni c’è la potente Fiat X 1.9 Dallara di Remo Decarli, mentre è uscita di scena per problemi meccanici nella prima manche l’omologa vettura di Gennaro Ventriglia. Brillante terza posizione per la Bmw 2002 Schnitzer di Massimo Vezzosi, molto vicina alla Fiat X 1.9 di Decarli. Nel IV Raggruppamento, alle spalle di Lottini della Bologna Corse – e per effetto del ritiro di Bragagni Capaccini – ci sono le Lucchini di Walter Marelli (primo nella Sport Nazionale) e di Sandro Zucchi, non dimenticando il quarto posto assoluto del fedelissimo per eccellenza dello Spino, Roberto Brenti di Bibbiena su Renault R5 Gt Turbo, alla 36esima partecipazione e alla 21esima vittoria di classe allo Spino. Relativamente al V Raggruppamento, quello che ha registrato il trionfo di papà Peroni, Emanuele Aralla su Dallara F 390 riesce a recuperare e a distaccare al secondo posto Antonio Lavieri su Formula Renault Europa. Restano invece fuori dal podio due piloti di classifica, Maurizio Rossi su Formula Alfa Boxer e Gina Colotto su Formula Fiat Abarth. A Sara Fiorini su Autobianchi A112 Abarth (III Raggruppamento) è infine andato il trofeo messo in palio dalla BS Lubrificanti di Sansepolcro per il più giovane concorrente classificato fra le auto storiche.

 

 

Nocentini Tiberio

Dominio netto della scuderia Speed Motor (trionfo e tre conduttori fra i primi cinque) nella 45esima edizione di sempre della cronoscalata, quella riservata alle vetture moderne. A iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro è l’umbro Michele Fattorini (figlio 27enne di Fabrizio, vincitore allo Spino nel 2003) su Osella Fa 30, che seppure al photofinish riesce ad aver la meglio sull’altra Fa 30 del trentino Diego Degasperi. Una lotta incerta ed entusiasmante fra i due, già protagonisti nel Civm: 2’44”25 per Fattorini e 2’45”27 per Degasperi nella prima salita, 2’45”15 per Fattorini e 2’45”28 per Degasperi nella seconda, con scarti di 1”02 e di 13 centesimi sempre in favore del primo, per un totale complessivo di appena 1”15. Eccellente terza posizione per Franco Manzoni: il ravennate della Speed Motor ha dato il massimo con l’Osella Pa 21/S Evo (circa 200 cavalli in meno di potenza) e si è imposto nella E2-SC, precedendo nella graduatoria assoluta l’Osella Pa 20 S di Fabrizio Peroni, primo nella CN e l’Osellina – la Pa 21 J – del tuderte Alessandro Alcidi, altro portacolori della Speed Motor che per la prima volta affrontava lo Spino. In grande evidenza anche i conduttori locali: di tutto riguardo l’exploit del giovane Daniele Giannini di Pieve Santo Stefano su Gloria B4 classe 1000, settimo nella generale, mentre Lorenzo Mercati di Sansepolcro ha primeggiato nel gruppo N e fra le turismo con la sua Mitsubishi Lancer Evo, conquistando l’ottava piazza assoluta. 

 

Delle 183 auto nella lista di partenza, alla fine sono state 175 quelle che effettivamente hanno preso il via, ripartite fra le 58 moderne e le 117 storiche. Salvo piccole interruzioni dovute a problemi meccanici, tutto è filato liscio senza incidenti, al punto tale che alle 15.00 le due salite erano già state completate fra i circa 3000 spettatori presenti lungo la strada in una giornata di sole atmosfericamente ottimale, con il leggero vento refrigerante a rendere più gradevole il clima.

 

8° CRONOSCALATA STORICA DELLO SPINO

Campionato Italiano di Velocità Auto Storiche

 

Motti Ildebrando 

Le classifiche

 

 

I RAGGRUPPAMENTO

 

  • Tiberio NOCENTINI (Chevron B19) in 6’54”40, alla media di km/h 104,2
  • Angelo DE ANGELIS (Nerus Silhouette) a 15”53
  • Antonio DI FAZIO (Nsu Brixner) a 17”77
  • Alessandro RINOLFI (Austin Mini Cooper) a 55”52
  • Claudio CONTI (Tvr Griffith) a 1’01”05

 

 

 

II RAGGRUPPAMENTO

 

  • Ildebrando MOTTI (Porsche Carrera Rs) in 6’58”72, alla media di km/h 103,2
  • Vincenzo ROSSI (Porsche Carrera Rs) a 11”84
  • Fosco ZAMBELLI (Alfa Romeo 1750 Gtam) a 13”37
  • Alessandro MARALDI (Porsche 914/6) a 22”55
  • Vittorio MANDELLI (Porsche 911 Sc) a 25”55

 

 

 

III RAGGRUPPAMENTO

 

  • Stefano PERONI (Osella Pa 8) in 5’51”52, alla media di km/h 122,9
  • Remo DECARLI (Fiat X 1.9 Dallara) a 57”39
  • Massimo VEZZOSI (Bmw 2002 Schnitzer) a 58”90
  • Salvatore ASTA (Bmw 2002) a 1’18”40
  • Mauro CECCARELLI (Ams Sport 1300) a 1’29”58

 

 

 

IV RAGGRUPPAMENTO

 

  • Piero LOTTINI (Osella Pa 9/90) in 6’12”01, alla media di km/h 116,1
  • Walter MARELLI (Lucchini Sn 88) a 28”35
  • Sandro ZUCCHI (Lucchini Sn 85) a 58”11
  • Roberto BRENTI (Renault R5 Gt Turbo) a 1’06”71
  • Roberto VINCENZI (Bmw M3 E30) a 1’12”03

 

 

 

V RAGGRUPPAMENTO

 

  • Giuliano PERONI (Martini Mk 32) in 6’15”26 alla media di km/h 115,1
  • Emanuele ARALLA (Dallara F 390) a 25”92
  • Antonio LAVIERI (Formula Renault Europa) a 34”59
  • Maurizio ROSSI (Formula Alfa Boxer) a 47”09
  • Gina COLOTTO (Formula Fiat Abarth) a 1’30”92

 

 

 

45° PIEVE SANTO STEFANO-PASSO DELLO SPINO

Auto moderne

 

Classifica assoluta

 

  • Michele FATTORINI (Osella Fa 30) in 5’29”40, alla media di km/h 131,1
  • Diego DEGASPERI (Osella Fa 30) a 1”15
  • Franco MANZONI (Osella Pa 21/S Evo) a 21”09
  • Fabrizio PERONI (Osella Pa 20 S) a 22”30
  • Alessandro ALCIDI (Osella Pa 21 Jrb) a 33”49

 

 

Nelle foto della gara:

- l'Osella Pa 8 numero 9 del vincitore, Stefano Peroni

- la Chevron B19 numero 16 di Tiberio Nocentini, vincitore del I Raggruppamento

- la Re.Bo. 03 numero 2 di Ennio Bragagni Capaccini, ritiratasi all'inizio della seconda manche

- la Porsche Carrera Rs numero 108 di Ildebrando Motti, vincitore del II Raggruppamento

 

Pieve Santo Stefano, 18 giugno 2017

 

 

Ufficio stampa

Pro Spino Team

 

 

 

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    Il pilota bolognese, in gara per i colori Irontech Motorsport, porta al traguardo la Peugeot 207 Super 2000 di Pascoli, alla sua prima uscita su fondo asfaltato

    Ospedaletto Euganeo (Pd), 04 Ottobre 2017 – Seppur la classifica finale del trentaquattresimo Rally Città di Bassano, corso nel recente weekend, lo veda al quinto posto di classe S2000 e lontano dalla vetta il bilancio di Davide Dimetto, nuovo acquisto della famiglia Irontech Motorsport, al “Mundialito Triveneto” è da archiviarsi con un buon segno positivo.

    Per il pilota bolognese, affiancato da Simone Fraccaro alle note, si trattava infatti di un esordio: dopo aver preso in mano, per la prima volta, il volante della Peugeot 207 Super 2000 di Pascoli, al termine della passata stagione sugli atipici sterrati del Prealpi Master Show, al Bassano si consumava il debutto con la potente trazione integrale d'oltralpe su asfalto.

    Un contesto non certamente agevole, uno degli eventi più tecnici e selettivi dell'intero panorama rallystico nazionale, ha visto Dimetto prendere confidenza con la 207, speciale dopo speciale, aumentando sensibilmente il passo dalla prima alla seconda tornata.

    Dopo un primo giro cauto il portacolori di Irontech Motorsport ha migliorato il proprio score, in quasi tutti i crono in programma, centrando quello che era l'obiettivo dichiarato alla vigilia.

    “Il Rally Città di Bassano è una gara stupenda” – racconta Dimetto – “con delle prove speciali bellissime e con un'organizzazione molto efficiente. È sempre bello poter partecipare ad eventi così importanti. Dal canto nostro abbiamo cercato di prendere sempre più confidenza con una vettura davvero impegnativa sull'asfalto. Va molto forte e, alla nostra prima uscita, non potevamo nutrire nessuna ambizione se non quella di portar a termine la gara, con l'unico intento di farci più chilometri possibili ed imparare. Nonostante nel secondo giro siamo partiti con un treno di gomme usate siamo riusciti a migliorare sensibilmente, di circa una quindicina di secondi, il nostro tempo sulla Valstagna, considerata l'università dei rally. Nelle prove successive abbiamo patito un po' l'usura delle gomme ma ci siamo divertiti tanto. Voglio ringraziare di cuore il team Pascoli perchè ci ha fornito un mezzo al top e, soprattutto, ci è stato molto vicino e ci ha dato consigli utili per cercare di progredire. La 207 è uno spettacolo.”

    Con la stagione agonistica 2017 che si avvia alla sua conclusione per Dimetto ed Irontech Motorsport non è ancora giunto il momento di appendere il casco al chiodo.

    In questi giorni si sta definendo infatti la concreta possibilità che il driver bolognese si presenti ai nastri di partenza del Prealpi Master Show, per mettere a frutto l'esperienza maturata nella passata edizione, con un particolare occhio di riguardo alla preparazione fisica.

    “Al Bassano ci siamo resi conto di quanto la 207 sia impegnativa” – aggiunge Dimetto – “e noi, che non siamo professionisti, abbiamo lavorato sino al giorno antecedente la gara, pagandone le conseguenze. Eravamo molto provati a fine gara e, parlando anche con altri equipaggi, siamo stati, in tanti, contenti che l'ultima speciale sia stata annullata. Eravamo cotti. Da qui in avanti lavoreremo per cercare di essere al via del Prealpi Master Show. Si tratterebbe della terza uscita con la 207 Super 2000, nonché la seconda nella stessa gara. Staremo a vedere.”

    Immagine a cura Nordvideocorse 

    L'Ufficio Stampa

    Fabrizio Handel

     

  • LA X CAR MOTORSPORT PRONTA PER IL GRAN FINALE DI PEDAVENA

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    Cinque i piloti al via per l’ultima gara del Campionato Italiano Velocità Montagna , con l’obiettivo di conquistare punti pesanti in chiave Civm e Tivm.

    Civita Castellana (Vt): La X Car Motorsport è pronta per affrontare l’ultima gara stagionale, la  35° Pedavena- Croce d’Aune,  gara conclusiva del Campionato Italiano Velocità Montagna e valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna zona Nord, in programma dal 6 all’8 Ottobre 2017 a Pedavena (Bl).

     Alla gara bellunese sarà al via la consueta parterre della squadra di Civita Castellana: cinque piloti, impegnati dalla Racing Start 1.4 passando per la Racing Start 1.6 fino alla Racing Start Plus 1.6.

    Nella RS 1.4 saranno al via ben tre piloti, tutti sulle Fiat 500 assistite e preparate dalla P&G Racing: stiamo parlando di Stefano Bosi, Giorgio Massaini e Mario Benvenuti.

    Per Stefano Bosi la gara di Pedavena, sarà un importantissimo banco di prova, atto a dimostrare ancora una volta la competitività messa in mostra sin dalle prima gara stagionale, oltre che utile a conquistare punti preziosi in ottica Tivm.

    Gara importante anche per l’under 25 Giorgio Massaini, che vede la possibilità di chiudere la stagione nelle prime tre posizioni della classifica under 25 del Tivm  nord : l’obiettivo è quello di disputare una buona gara, utile alla conquista di punti preziosi in chiave campionato e divertirsi, confermando la crescita costante messa in campo in questa stagione.

    In cerca di conferme anche Mario Benvenuti, che dopo la strepitosa performance di Orvieto, cercherà senz’altro di fare una buona gara, con la grinta e la dedizione che contraddistinguono questo pilota.

    Nella Racing Start 1.6 sarà impegnato invece Fabrizio Massaini con la sua Citroen Saxo Vts , sempre preparata ed assistita dalla P&G Racing:  weekend importante per lui, soprattutto per conquistare punti preziosi in ottica classifica di classe del TIVM, dove al momento occupa la seconda posizione , posizione che sottolinea i buon feeling avuto con la vettura francese.

    Luigi Gallo, impegnato nella Racing Start Plus 1.6 con la Citroen Saxo Vts, invece avrà come obiettivo il disputare una buona gara, ipotecato il titolo TIVM di classe, il pilota civitonico cercherà di conquistare punti preziosi per chiudere nella top 3 della classifica di classe del Civm.

    Massaini Giorgio:. “ Siamo giunti alla gara di Pedavena: da un lato sono felice, perché sia il tracciato, sia l’atmosfera di questa gara mi piacciono da matti, dall’altra non sono contentissimo perché significa che la stagione è praticamente finita. Ho voglia di fare una buona gara, sia perché sarebbe la giusta chiusura di una stagione in crescendo ( la prima per me n.d), sia perché ho voglia di prendere punti utili per la classifica di classe nel Tivm e per la classifica Under 25 del trofeo, dove sono al terzo posto. La determinazione c’è, non resta che salire in macchina e dare il massimo!”

    Bosi Stefano:”           Nuova gara, nuova avventura. E' la mia prima Pedavena-Croce d'Aune e l'obiettivo è di confermare il trend di quest'anno. Ormai i giochi per i vari titoli sono praticamente fatti e, quindi, correrò con lo scopo di divertirmi e senza ansie per la classifica. La classe RS 1.4 è una delle più combattute all'interno della quale ci sono vetture profondamente diverse anche a livello prestazionale. Comunque vada, quindi, sono ampiamente soddisfatto dei risultati di quest'anno. E' stata la mia prima stagione. Credo che di più non avrei potuto pretendere.”

    Benvenuti Mario: “Ultimo appuntamento con una gara impegnativa e di grande fascino dove cercherò come sempre di dare il meglio.”

    Massaini Fabrizio: “Pedavena è una gara senz’altro molto bella, dal tracciato fino alla fantastica atmosfera di festa che si respira. L’obiettivo, senza nascondersi, è di fare bene per conquistare punti preziosi per chiudere il Tivm in seconda posizione di classe e perché no toglierci anche qualche soddisfazione per chiudere al meglio la stagione.”

    Luigi Gallo: “ Eccoci pronti per affrontare questa gara , la Pedavena –Croce d’Aune, gara descritta come da tutti bella ed affascinante. L’obiettivo, onestamente, è quella di fare una buona gara senza prendere troppi rischi, visto ormai l’ipoteca messa sul Tivm zona nord di classe e prendere punti utili in ottica Civm per consolidare la terza posizione in classifica di classe.”

    Il programma di gara prevede per Venerdì 6 Ottobre le verifiche tecniche-sportive, sabato 7 Ottobre invece sono previste le due sessioni di prove  alle 9,30. Domenica 8 Ottobre invece la gara si disputerà su due manches co partenza alle 9,30.

     

    L'ufficio stampa

    Massaini Giorgio

     

     

     

  • TRIDENTE XMOTORS PER LA PEDAVENA CROCE D'AUNE

    TRIDENTE XMOTORS PER LA PEDAVENA CROCE D'AUNE

    Al via dell'ultimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna la scuderia di Montebelluna si presenta con Mezzacasa ed i fratelli Gaio

    Montebelluna (Tv), 04 Ottobre 2017 – Xmotors si conferma, ancora una volta, scuderia poliedrica e si prepara ad affrontare, per il prossimo weekend, l'ultimo appuntamento del CIVM, massima espressione tricolore della velocità in salita.

    Saranno ben tre gli alfieri, tutti bellunesi, che il sodalizio di Montebelluna schiererà al via dell'edizione numero trentacinque della Cronoscalata Pedavena Croce d'Aune, valida quest'anno anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, il Trofeo della Montagna Slovenija Triveneto e per il Campionato Italiano Energie Rinnovabili ed Alternative.

    In virtù delle ottime prestazioni sin qui sfoderate Denis Mezzacasa tenterà di puntare ad un posto al sole nel TIVM Nord, nel quale figura terzo, alla guida della Renault Clio, di classe E1 2000, curata personalmente, assieme a Marcon Engineering e Black Performace.

    “Dopo il problema alla Verzegnis” – racconta Mezzacasa – “dove abbiamo rotto l'asta del cambio sono arrivate due vittorie, assoluta allo Slalom di Alpago e di classe all'Alpe del Nevegal. Corriamo la Pedavena dal 2012 e, visto che siamo andati a podio lo scorso anno chiudendo terzi, speriamo nel podio nel TIVM, anche se sarà una battaglia davvero dura.”

     Se il driver, classe ottanta di Valle Agordina, è uno specialista della velocità salita non da meno sono i due rinomati navigatori bellunesi che, in occasione della cronoscalata di casa, indossano i panni del pilota, mettendosi sempre in luce con brillanti prestazioni: stiamo parlando dei fratelli Gaio, che saranno della partita con l'intramontabile Renault Clio Williams, gruppo A, da rally.

    Classe '78 per il maggiore, Alessandro, originario di Feltre e da due anni trevigiano di adozione ed '83 per il minore, Simone, di Cesiomaggiore, teatro della prova speciale di “Busette”.

    “È la mia dodicesima partenza alla Pedavena” – racconta Alessandro Gaio – “e saremo della partita con una Clio gruppo A del team Sacar. Sappiamo bene che non abbiamo né la vettura adatta né le capacità per competere con i veri specialisti del CIVM ma ci teniamo ad esserci e a ben figurare. Partiamo per divertirci, anzi per vincere. Se poi non ci riusciamo, pazienza. Nel 2009 avevamo centrato la vittoria con la 5 GT Turbo e nel 2012 arrivò il terzo gradino del podio con la Clio Super 1600. Quel che conta davvero? Stare davanti a mio fratello Simone.”

     Gli fa eco il più piccolo di casa Gaio.

    “Il mio obiettivo è naturalmente battere Alessandro” – racconta Simone Gaio – “anche se lui parte con un vantaggio visto che, lo scorso anno, non ho potuto partecipare per impegni di lavoro. Il problema è che lui guida sempre pulito mentre a me piace tirare la leva. L'unica volta che ho provato a guidare come lui ho fatto ancora peggio. Saremo al via con una Clio gruppo A di Motul Tech, con la quale speriamo di sfatare questo tabù dell'eterno secondo in famiglia.”

     

    L'Ufficio Stampa

    XMOTOR

    Fabrizio Handel

  • SIMONE DEBUTTA SULLA CLIO R3 AL RALLY DEL MOLISE

    SIMONE DEBUTTA SULLA CLIO R3 AL RALLY DEL MOLISE

    GDA Communication schiera, in uno degli eventi più blasonati del centro sud, il pilota di Cercemaggiore, brillante protagonista degli ultimi slalom di zona.

    Vignola (Mo), 04 Ottobre 2017 – Dopo aver ben figurato negli ultimi due slalom disputati, vincendo a Campobasso e sfiorando il bis a San Giuliano del Sannio, per Biase Simone è giunto il momento di alzare l'asticella ed affrontare un doppio banco di prova, altamente selettivo.

    I prossimi 7 e 8 Ottobre il portacolori di GDA Communication scenderà dalla pedana di partenza della ventiduesima edizione del Rally del Molise, evento organizzato da ACI Campobasso e Isernia, al volante di una Renault Clio R3 del team Trodella Racing.

    Per il pilota di Cercemaggiore si tratta del primo rally in questa stagione 2017, nonché esordio assoluto alla guida della trazione anteriore transalpina, nel quale sarà affiancato da Battista Giammasi, storica conoscenza di famiglia.

    “Dopo aver raccolto due bei risultati in altrettante uscite negli slalom di zona” – racconta Simone – “finalmente torniamo a fare sul serio e siamo molto felici di poter prendere parte al Rally del Molise, una delle gare più belle di tutto il nostro territorio e che vanta una tradizione molto importante. Basti pensare che a fine anni '90 questa gara era valida per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, dove si sfidavano le case ufficiali Peugeot e Renault con nomi del calibro di Travaglia, Deila, Longhi e molti altri ancora. In realtà volevamo iscriverci con una Clio gruppo A ma, purtroppo, in Trodella Racing era rimasta solo disponibile la versione R3. Il rapporto di profonda amicizia e stima che ci lega al team ci ha spinto ad accettare l'offerta. Ho già navigato su questa vettura ma non ho la più pallida idea di come sia guidarla e, per questo motivo, nei prossimi giorni abbiamo programmato una giornata di test. Sarà la prima volta anche in questo, di solito salgo al buio. Sono molto felice di avere Battista al mio fianco. Sarà la nostra seconda gara assieme ma lo conosco da molti anni perchè navigava mio fratello. Mi dà molta sicurezza.”

    L'edizione numero ventidue del Rally del Molise scatterà, Sabato sera, da Corso Vittorio Emanuele, con i concorrenti che si dirigeranno verso il Centrum Palace per prendere il via della “ACI Molise Show”, speciale spettacolo di due chilometri.

    La gara vera e propria si vivrà Domenica sulle prove speciali di “Busso” (6,15 km), di “Casalciprano” (10,80 km) e di “Bosco Sessano” (15,00 km), tutte da ripetere per tre passaggi ad eccezione dell'ultima.

    Saranno oltre trecento i chilometri di gara complessivi, dei quali poco più di ottanta di tratti cronometrati, con il primo concorrente che rientrerà a Campobasso, in serata, attorno alle sette.

    “Per noi sono strade del tutto nuove” – sottolinea Simone – “e, da quel che ho potuto scoprire, le prove speciali sono bellissime. Il fondo dovrebbe essere abbastanza sconnesso e, quindi, dovremo stare molto attenti. La gara è davvero lunga ed impegnativa, così come la vettura con la quale parteciperemo. La nostra vera vittoria sarà quella di salire sulla pedana di arrivo, alla Domenica sera. Dobbiamo partire cauti e progredire con costanza. I morti si contano alla fine.”

     L'Ufficio Stampa

    Gda Comunicazioni 

    Fabrizio Handel

  • Movisport e Zelindo Melegari alla stretta finale del Campionato Europeo: vincere per . . . vincere

    Movisport e Zelindo Melegari alla stretta finale del Campionato Europeo: vincere per . . . vincere.

     

    Melegari/Barone questo fine settimana affronteranno l’ultima prova del Campionato Europeo in Lettonia cercando di portare a Reggio Emilia il titolo continentale del Gruppo N.

     Impegno difficile, con soli quattro punti di vantaggio sul rivale più diretto. Lo scorso fine settimana Medici e Tosi nella top ten del Rally Appennino Reggiano.

     Andrea Casarotto, pur sfortunato a Bassano, ha incamerato il titolo Renault di zona.

     

    Reggio Emilia, 04 ottobre 2017 – Movisport è alla resa dei conti del Campionato Europeo Rally. Questo fine settimana il sodalizio sarà al via dell’ultimo atto della stagione continentale, in Lettonia, per il Rally Liepaja, dove Zelindo Melegari e Maurizio Barone avranno da sostenere il delicato compito di tentare la conquista del titolo di Gruppo N (ERC 2).

     

    A disposizione di Melegari e Barone, sulla loro Mitsubishi Lancer Evo IX della GCar Sport, ci saranno le veloci strade sterrate del nord Europa e solo quattro punti di vantaggio sul diretto rivale, l’ungherese Erdi, il quale li ha avvicinati in classifica dopo il forzato forfait di Melegari a Roma per un lutto familiare.

     

    Non vi sono particolari strategie da adottare se non quella di cercare di stare davanti al rivale, sfruttando al meglio l’esperienza maturata lo scorso anno in questa gara, dove infatti l’equipaggio di Movisport prese il via saggiandone le particolari caratteristiche che ha. Sono quindi di fronte alla classica gara che vale una stagione intera.

     

    “Dopo un’intera stagione in giro per l’Europa siamo alla stretta finale – dice Melegari – siamo sempre stati al comando del Campionato e lo siamo anche adesso ma con un vantaggio risicato, quattro punti, che non promettono nulla di buono. Ci costringeranno a dare fondo a passione, esperienza, voglia di riscatto, voglia di far vedere che l’Italia da rally c’è, insomma dobbiamo solo che stare davanti al nostro avversario più diretto, che ci ha avvicinati in classifica dopo il forfait obbligato di Roma. Sarà la classica gara che vale una stagione, noi ci impegneremo a fondo per portare a Reggio Emilia, in Italia un titolo continentale”.

     

    Il Rally ha come centro nevralgico la città di Liepaja, sul cordone litorale che separa il Mar Baltico dalla laguna omonima, a circa 180 km a ovest-sud-ovest della capitale del Paese, Riga. Il percorso prevede la disputa di tredici Prove Speciali, 204,220 chilometri competitivi sui 723,150 dell’intero percorso.

     

    GRANDI PERFORMANCE ALL’APPENNINO REGGIANO

    Lo scorso fine settimana Movisport è stata tra i grandi protagonisti del Rally Appennino Reggiano, gara quindi casa. Onorata al meglio con il secondo posto assoluto ottenuto da Davide Medici, affiancato per la prima volta da Danilo Fappani su una Citroen DS 3 R5. Una grande performance, per il pilota di Vezzano Sul Crotolo, che oramai ha ridotto le proprie partecipazioni rallistiche, nelle quali fa sempre sfoggia di un grande “mestiere”. Lo stesso che ha mostrato un Gianluca Tosi, insieme al fido Alessandro Del Barba, in grande spolvero: sesti assoluti e primi fra le vetture a due ruote motrici oltre che anche primi di classe.  

    Sfortunato invece Ivan Ferrarotti, fermatosi con la sua Clio R3T nelle prime battute di gara per un guasto, mentre Marcello Nicoli - Matteo Grisanti (Peugeot 208 R2) hanno finito con un esaltante primo posto di classe, Stefano Ferrarini - Roberto Debbi (Renault Clio RS) sono finiti quinti nella N3 e Giuliano Giovani - Giuseppe Aldini (Renault Clio R3C) hanno firmato un perfetto quindicesimo posto assoluto. Nicola Grisanti - Filippo Govi (Renault Clio RS) sesti nella N3,  e Roberto Costi - Simona Franzoni (Renault Clio RS) ottavi.

    Due gli equipaggi al partecipatissimo Rally Città di Bassano, valido per la Coppa Italia e per la Mitropa Rally Cup. Andrea Casarotto e Luca Guglielmetti, con al Renault Clio R3C, gradito ritorno in questa gara dopo tre anni di assenza, non hanno potuto vedere l’arrivo per via di una “toccata” nella seconda prova che ha danneggiato irreparabilmente il ponte posteriore. Un peccato il non poter suggellare a Bassano una stagione davvero invidiabile nella quale è stato il dominatore del Trofeo Renault Clio di zona. Al via c’era anche Michele Bigon, affiancato dall’esperto Luigi Pirollo, su una Peugeot 208 R2. La loro prestazione si è chiusa al sesto posto di classe.

     

    Foto: Melegari in azione (foto J. Petru)

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    Alessandro Bugelli

    studio MGTCOMUNICAZIONE