ELBA SFORTUNATO, CECCATO GUARDA AVANTI
Una toccata, sulla quarta speciale, macchia il buon avvio del pilota di Bassano del Grappa nel round di apertura dell'International Rally Cup.

Bassano del Grappa (VI), 19 Aprile 2026 – Nonostante il mezzo passo falso ad inizio della seconda frazione di gara, in quel del Rally Elba che dava ufficialmente il via all'International Rally Cup, Giovanni Ceccato può guardare al suo domani con immutato ottimismo.
Il pilota di Bassano del Grappa, per la prima volta al volante della Lancia Ypsilon HF Rally4 di GF Racing e sempre affiancato da Enrico Bracchi, affrontava la frazione inaugurale, quella di Venerdì, con un buon ritmo che lo attestava in settima posizione tra le vetture di classe Rally4.
Il mezzo passo falso arrivava sulla “Capoliveri” uno, tratto cronometrato che apriva il Sabato.
“Il primo giorno il ritmo era buono ed abbiamo spinto” – racconta Ceccato – “ma abbiamo commesso un errore sulla Capoliveri di inizio Sabato, toccando contro un muretto e rompendo l'intercooler. Siamo stati costretti a completare il loop senza il turbo quindi potete immaginare quanto tempo abbiamo perso in una classe così competitiva come la Rally4 nell'IRC di oggi.”
Sceso ai margini della top ten di categoria il portacolori di New Turbomark Rally Team, sostenuto anche da Jteam, poteva contare sul provvidenziale intervento dello staff di GF Racing che, ripristinato il mezzo, consentiva al giovane di casa Ceccato di tagliare il traguardo.
Senza esagerare più del dovuto, orientato più al cucirsi addosso la Ypsilon piuttosto che cercare un difficile recupero, il bassanese tornava ad esprimersi a buoni livelli, rimontando cinque posizioni nella generale e mantenendo saggiamente la decima piazza tra le Rally4.
Da unire al bilancio la trentaduesima piazza tra gli iscritti alla serie, il dodicesimo in gruppo RC4N e la sedicesima nel Trofeo Pirelli Star Rally4, guardando già al domani per il riscatto.
“Grazie a Gigio che ha fatto un vero e proprio miracolo” – aggiunge Ceccato – “perchè è riuscito a cambiare l'intercooler in assistenza, permettendoci di arrivare in fondo. Recuperare era impossibile ma ci siamo comunque ripresi, macinando chilometri importanti per i prossimi appuntamenti. Sappiamo il nostro potenziale attuale ed avremo modo di rifarci. Purtroppo la scivolosità di questi asfalti ci ha tradito e l'abbiamo pagata. Grazie a tutti i nostri partners.”
immagine a cura di Mario Leonelli
