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Academy Motorsport rilancia con il grande salto di Tziortzis in EuroNascar Pro
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L'attesa è finita, siamo di nuovo in pista.
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Salcuni Domenico

Salcuni Domenico

4 Ore di Monza ELMS: vittoria Oreca in un finale mozzafiato 

 

Dopo 240 minuti e 132 giri le prime tre vetture sono arrivate racchiuse in sette secondi. Vince l’Oreca G-Drive Racing con Rojas/Hirakawa/Roussel, precedendo l’Oreca  Dragon Speed e la Dallara High Class Racing. La Ferrari si impone nella categoria LMGTE. Vittoria del ticinese Comini nel TCR e seconda affermazione dell’austriaco Binder nella Formula V8.
20mila le presenze nel weekend.

 

 

Si è concluso il fine settimana targato Le Mans che ha offerto oggi, come piatto principale,  lo svolgimento della 4 Ore di Monza ELMS caratterizzata da continui colpi di scena fino alle ultime battute. Ha vinto la Oreca 07 del team G-Drive grazie all’equipaggio composto dal messicano Memo Rojas, dal giapponese Ryo Hirakawa e dal francese Léo Russel.
Sul secondo gradino del podio è arrivata l’Oreca 07b Dragon Speed condotta dallo svedese Henrik Hedman, dal francese Nicolas Lapierre e dal britannico Ben Hanley. Terza la Dallara P217 High Class Racing con i danesi Dennis Andersen e Anders Fjordbach.
In pole position era la Oreca numero 39 (team Graff), guidata in avvio dal francese Enzo Guibbert (suo  il miglior tempo nelle qualifiche), che mantiene la testa dopo lo spegnimento dei semafori, lasciandosi alle spalle l’altra Oreca 21, del team Dragonspeed condotta dal connazionale Nicolas Lapierre. Seguono la Ligier JS P3 numero 32 dello svizzero Hugo de Sadeleer (Dragonspeed) e la Dallara P217 numero 47 (Cetilar Villorba Corse) con Giorgio Sernagiotto. Nei primi giri risale molte posizioni la Oreca numero 40 (Graff) con il britannico Richard Bradley che raggiunge perfino la seconda posizione: si ferma poi alla prima di Lesmo, riparte ma perde numerose posizioni. Bel duello, destreggiandosi in mezzo ai doppiati, fra la Dallara 47 e la 49, quest’ultima guidata dal danese Anders Fjordbach (High Class Racing).

All’ora di gara,  è in testa de Sadeleer. Dopo varie soste ai box, a 2 ore e mezzo al termine, guida il gruppo la Oreca 21 con lo svedese Henrik Hedman, che poi perde posizioni. Prosegue il duello fra le Dallara, condotte ora da Roberto Lacorte e  il danese Dennis Andersen, che vale il secondo posto. A metà gara permane un grande equilibrio fra le cinque vetture che si contendono le prime posizioni: sono racchiuse in poco più di quindici secondi. Prima è sempre un’Oreca, ma è la numero 22 guidata dal francese Léo Russel (G-Drive). Seguono la Oreca numero 21 con Hedman e la Dallara numero 47 con Lacorte. Quest’ultima, nei giri successivi, guidata da Andrea Belicchi, dopo aver fatto registrare numerosi giri veloci e dopo aver lottato anche  con il portiere campione del mondo Fabien Barthez e la sua Ligier NSP217 numero 23, sale nelle prime posizioni.

Ad un’ora dalla conclusione la battaglia è ancora apertissima, con l’Oreca numero 22 in testa. Gli ultimi 60 minuti di gara vedono un’avvincente gara a 3, fra le due Oreca (la 22 guidata dal giapponese Ryo Hirakawa e la 21 dal britannico Ben Hanley) e la Dallara numero 49 con alla guida il danese Fjordbach. Si susseguono colpi di scena a ripetizione, fra soste per rifornimento e un drive through inflitto a Hirakawa che mantiene però la testa. Fjordbach, anche per un errore alla staccata alla Prima variante, deve cedere il secondo posto a Hanley che negli ultimi tre minuti vola per riprendere il giapponese. Hirakawa fa male i conti con il cronometro e per una manciata di secondi deve effettuare un ultimo giro finale con l’inglese che lo bracca destreggiandosi fra i doppiati. Alla fine l’Oreca del giapponese passa primo sotto la bandiera a scacchi per soli 2,2 secondi. A testimonianza di una gara e di un finale mozzafiato, dopo 132 giri, le prime tre vetture sono racchiuse in soli 7,2 secondi.
Vittorie nella categoria LMP3 per la Norma M30 del team Yvan Muller (equipaggio Capo/Creed) e nella LMGTE per la Ferrari 458 Italia del JMW Motorsport (equipaggio Smith/Fannin/Cocker).

In mattinata affollato antipasto in pitlane, con numerosi tifosi che hanno potuto ammirare da vicino box e vetture e chiedere ai piloti un autografo. E’ stato inoltre consegnato il terzo  “Trofeo Gian Luca Valt”, istituito in memoria di un grande appassionato di motorsport prematuramente scomparso, alla vettura votata dal pubblico come la più bella: il premio è andato alla Norma M30 dell’Oregon Team.

 

Ma oggi il programma prevedeva anche altre due gare. Nella TCR International Series gara 2 si chiude con un entusiasmante duello fra lo svizzero Stefano Comini (Audi RS 3 LMS del Comtoyou Racing) e il vincitore di gara 1, Roberto Colciago (Honda Civic del team M1RA): ha la meglio il ticinese alla media di 171.9 Km/h.
Parte male dalla pole position il francese Hugo Valente con la Seat Leon del Lukoil Craft-Bamboo Racing che perde subito il comando e, dopo un contatto con il connazionale Vernay (Volkswagen Golf del Leopard Racing), è poi costretto al ritiro. Prende la testa Comini, seguito dal britannico James Nash (Seat Leon del Lukoil Craft-Bamboo Racing). Nel frattempo Colciago, partito dalla quinta fila, risale posizione su posizione, raggiungendo la seconda nel corso del settimo giro. Le ultime tre tornate lo vedono attaccare ripetutamente, ma invano,  Comini. Sul terzo gradino de podio sale il belga Frédric Vervisch con l’Audi RS 3 LMS del Comtoyou Racing.

Nel World Series 3.5 Formula V8 l’austriaco della Lotus René Binder ha bissato il successo di ieri grazie ad una strategia molto astuta. Avvio caratterizzato da un doppio giro di formazione causato da problemi riscontrati dalla vettura di Diego Menchaca (Fortec Motorsports) e dallo spegnimento dei motori di Egor Orudzhev e Matevos Isaakyan (SMP Racing). Pietro Fittipaldi (Lotus) non sfrutta la pole e si fa superare da Roy Nissany (RP Motorsport) e anche dal compagno di squadra Binder. La svolta della gara si determina dopo il contatto, alla seconda di Lesmo, fra Orudzhev e Damiano Fioravanti (RPM Motorsport). Poco prima dell’ingresso della safety car, la Lotus richiama Binder ai box, cosa che gli consente di trovarsi al comando quando tutti gli altri devono poi effettuare le loro fermate obbligatorie. L’austriaco guadagna un vantaggio incolmabile per gli avversari e vince alla media di 205.6 Km/h. Sul podio Nissany e il giapponese Yu Kanamaru (RP Motorsport) che deve difendersi fino alla bandiera a scacchi da un aggressivo Fittipaldi, giunto quarto distanziato a meno di 4 decimi. (p.r)

L'Ufficio Stampa

PROBLEMI AI FRENI, MA DUE SECONDI POSTI IN CN2 PER LA NORMA M20 FC DI SANDRO BETTINI NELLA SECONDA TAPPA DEL MASTER TRICOLORE PROTOTIPI SUL CIRCUITO DI ADRIA

 

ADRIA - Un quarto e un terzo posto assoluto, che diventano in entrambi i casi un secondo a livello di CN2 e che lo proiettano in testa alla classifica di classe anche per l’assenza all’appuntamento di Severino Gallini, che aveva dominato in Franciacorta. Questo il positivo bilancio di Sandro Bettini, portacolori della scuderia Speed Motor di Gubbio su Norma M20 Fc, nella seconda tappa stagionale del Master Tricolore Prototipi all’Adria International Raceway, nonostante i problemi che hanno penalizzato il pilota di Scarperia. La domenica in terra veneta era cominciata nel migliore dei modi: partenza di gara 1 e dalla quarta posizione Bettini si era subito portato in testa, rimanendovi per i primi 5 dei 25 minuti previsti, poi ecco il contatto con la Lucchini Bmw di Claudio Francisci, che “svernicia” la Norma sul dritto. In regime di “safety car”, è l’altra Norma di Ranieri Randaccio a passare Bettini e quindi scatta la penalizzazione, dopodichè subentrano altri imprevisti: un doppiato che blocca la ripartenza di Bettini, favorendo così il sorpasso nei suoi confronti da parte di una vettura della CN3 e nel finale il problema ai freni, che gli fa perdere un’altra posizione a beneficio della Wolf GB08 di Cosimo Papi, che gli soffia il terzo posto assoluto e il primo nella CN2. Meno ricca di sorprese gara 2: Bettini è ancora quarto al via e guadagna d’acchito la terza piazza, mettendosi sulla scia di Randazzo e tentando di tenere il passo di quest’ultimo, ma – una volta constatata l’impossibilità di farlo – il conduttore della Speed Motor si stacca lentamente, gestendo con saggezza la terza posizione, che porterà fino in fondo; verso metà gara, i freni si surriscaldano nuovamente e quindi si ritrova costretto a rallentare il passo, incappando per giunta in un testacoda che comunque non compromette nulla a livello di risultato. “Soddisfatto anche qui ad Adria, al di là dell’inconveniente ai freni – ha commentato Bettini – perché aumenta il grado di confidenza con la Norma: è una vettura nella quale mi trovo sempre più a mio agio. Semmai, occorre intervenire per migliorare sia la mia condizione fisica che la macchina stessa, ancora da aggiornare all’ultima versione”.    

14 maggio 2017

 

Ufficio stampa

Il trapanese Castiglione su Radical vince il 1° Slalom Città di San Cataldo

 

Il portacolori della scuderia Armanno Corse domina la gara del centro Sicilia e “Cala il suo tris stagionale precedendo il messinese Giovanni Greco, anche lui su Radical, e il giovanissimo trapanese Michele Poma su monoposto Ghipard . Al sancataldese Maurizio Anzalone (Renault Clio), è stato assegnato il Memorial “Eugenio Di Liberto”. 

 

 

Castiglione su Radical

San Cataldo (CL) 14 maggio 2017. al 1° Slalom Città di san Cataldo terza affermazione stagionale per il due volte campione siciliano 2015 e 2016 Giuseppe Castiglione su Radical SR4. Il Memorial “Eugenio Di Liberto” assegnato a Maurizio Anzalone su Renault Clio RS Cup, primo pilota di San Cataldo classificato. Il vincitore Castiglione ventinovenne pilota trapanese originario di Buseto Palizzolo, reduce dal podio tricolore di Torregrotta, dopo aver iscritto il proprio nome nell’albo d’oro degli Slalom di Salice (ME) e S. Andrea di Bonagia Valderice (TP), al volante della sua agile Radical SR4 Suzuki, non ha avuto rivali anche al culmine del 1° Slalom Città di San Cataldo – Memorial “Eugenio Di Liberto”. La competizione automobilistica promossa dalla Scuderia automobilistica Caltanissetta Corse coordinata da Peppe Lombardo, con l’indispensabile supporto dell’Automobile Club di Caltanissetta, valida quale quarto appuntamento del Campionato Siciliano Slalom varato dalla Delgazione Regionale Sicilia Aci Sport retta da Armando Battaglia.

Giovanni Greco su Radical

Grazie a questo risultato Giuseppe Castiglione allunga in vetta al Campionato regionale 2017 di specialità e testa, proficuamente, alcune soluzioni tecniche sulla biposto britannica messagli da disposizione Alberto Santoro, in vista dello Slalom Città di Campobasso, seconda prova del Campionato italiano della specialità, al quale prenderà parte domenica prossima. “Un percorso tra i più belli e selettivi in assoluto - è il commento di Giuseppe Castiglione – un palcoscenico che merita sicuramente giorni migliori. Per me un test molto utile per comprendere meglio la vettura, che nelle prossime sarà imbarcata alla volta del Molise”. Alle spalle del vincitore si è classificato, a bordo di un’altra Radical SR4 Suzuki, il messinese Giovanni Greco, schierato sempre dalla scuderia Armanno Corse, autore di una prova gagliarda, sempre in crescendo, che gli ha consentito di accumulare ulteriore punteggio per il Regionale Slalom. A completare il podio ci ha pensato il giovanissimo trapanese di Erice, 19 anni a luglio, “figlio d’arte”, Michele Poma, alla guida dell’unica monoposto iscritta alla gara, la Ghipard 1.0 Suzuki appartenuta allo stesso Giuseppe Castiglione . Il promettente pilota trapanese ha dato vita ad una serrata lotta sportiva con l’alfiere del Motor Team Nisseno Rino Giancani, quarto e migliore tra i piloti locali, sulla sua Elia Avrio ST09 Evo Suzuki, questi attardato, soprattutto nelle fasi iniziali della gara, da alcuni problemi all’elettronica dei leveraggi del cambio e di aderenza che gli sono costati un distacco finale di poco più di un secondo e, di conseguenza, il podio. Avvincente anche la sfida nel gruppo E1 Italia, che ha visto il pilota di Giarre (CT) Giuseppe Messina, della Tm Racing Messina, conquistare la categoria ed il quinto posto assoluto sulla sua Renault Clio Cup davanti al pilota di casa, Maurizio Anzalone, schierato dal Motor Team Nisseno, su vettura gemella, attardato di appena 1 secondo e 7 centesimi anche a causa di un paio di errori di guida ed all’abbattimento di un birillo nel corso della terza salita cronometrata. A seguire il sancataldese (ma trapiantato a Grotte (AG), Modesto Sollima della scuderia Catania Corse, al rientro sulla sua Peugeot 205 Rallye rivista e corretta.

Maurizio Anzalone su Renault Clio RS Cup

 

Maurizio Anzalone, oltre a ricevere l’ideale palma di miglior pilota sancataldese, è stato altresì tributato dello splendido trofeo in memoria di Eugenio Di Liberto, il ventiquattrenne sancataldese prematuramente scomparso, al quale i familiari hanno voluto dedicare la manifestazione. Successo in gruppo Speciale con l’ottava piazza assoluta al catanese Ignazio Laudani sempre molto incisivo con la Fiat Panda. Con il nono posto assoluto si è imposto in gruppo N il forte agrigentino di Alessandria della Rocca Giuseppe Cacciatore, portacolori del Project Team, giunto 8° assoluto con la sua Renault Clio Rs Light. Ad un altro pilota sancataldese, Giuseppe Dell’Utri, decimo al traguardo, è stato consegnato il trofeo del vincitore nel gruppo E2SH (Silhouette), al volante della sempre più performante Fiat 126 Kawasaki, per i colori del Motor Team nisseno, mentre Salvatore Azzara è salito sul gradino più alto del podio nel gruppo Racing Start, su Renault Clio Rs. Applausi anche per l’unica concorrente del “gentil sesso” in gara, la nissena Nicoletta Cannizzaro, al debutto assoluto con una Peugeot 205 Rallye iscritta dalla Project Team di Favara, la neonata scuderia coordinata da Luigi Bruccoleri. In gruppo Speciale, animato dalle auto appositamente preparate per gli slalom, podio completato da Giuseppe Marranca con la sua Opel Corsa Gsi 8v giunta al decimo posto nella classifica assoluta si è affermato sul palermitano Andrea Armanno, su Fiat 126 sulla quale ha finalmente risolto i problemi al cambio che lo avevano attardato in altre pre4cedenti gare. Il nisseno Michele Castellano ha realizzato, invece, il migliore crono tra le Autostoriche, marcando un’ottima prestazione al volante della A 112 Abarth del Motor team nisseno, con la quale ha preceduto il concittadino Ignazio Sorce, su Fiat Abarth 1000 OTS, anch’essa schierata dal Motor team nisseno. Appasionante sfida tra le Attività di base, con successodel nisseno Danilo Fina con la sua Fiat 127 Sport, davanti al serradifalchese Salvatore Tulumello, su Peugeot 106 Rallye,. Trentuno i concorrenti classificati sui 34 verificati in una giornata prettamente estiva che ha attirato sul percorso un folto pubblico di appassionati.

 

Top Ten 1° Salom Città di San Cataldo: 1 Giuseppe Castiglione (Radical SR4) in 1’57”91; 2 Greco (Radical SR4) a 6”91; 3 Poma M (Ghipard) a 11”53; 4 Giancani (Elia Avrio SPT 09) a 12”59; 5 Messina (Renault Clio RS Cup) a 18”16; 6 Anzalone (Renault Clio RS Cup) a 19”23; 7 Sollima (Peugeot 205) a 20”28; 8 Laudani (Fiat Panda) a 27”29; 9 Cacciatore (Renault Clio) a 27”56; 10 Dell’Utri (Fiat 126) a 28”14.

L’Ufficio Stampa 

Erregimedia - Rosario Giordano

Netta vittoria di Merli alla Subida al Fito (Spagna)

Domenica, 14 Maggio 2017 17:31 Published in Salite

Netta vittoria di Merli alla Subida al Fito (Spagna)

 

3° round del CEM con l’Osella FA 30 Fortech 3000

(14 maggio 2017)

 

Christian Merli, al volante dell’Osella FA 30 Fortech gommata Avon, domina nettamente la 46ª Subida al Fito in Spagna, terzo appuntamento del Campionato Europeo della Montagna. Alle spalle del pilota del Team Blue City Motorsport c’è Simone Faggioli in gara con la Norma M20 FC con coperture Pirelli. Terzo posto per il pilota di casa Vilarino Esnola con l’altra Norma.

Seconda vittoria assoluta dopo tre gare disputate

“Ancora non ci credo. È stata decisamente una settimana incandescente, incredibile. Prima di Gara 2 a Falperra in Portogallo, ci siamo accorti che dallo scarico usciva del fumo. Arrivati ad Oviedo in Spagna, dopo un controllo abbiamo trovato che un cilindro era difettoso. Pensavo di dover tornare a casa. Ho spiegato il tutto ai tecnici della Fortech. Sono partiti immediatamente ed assieme agli esperti della Evosystem per l’elettronica, hanno lavorato giorno e notte per sostituire il cilindro difettoso e quindi hanno rimontato l’intero motore. Dedico sicuramente a loro questa vittoria. È stato incredibile. Siamo stati al comando dall’inizio alla fine. Felicissimo”.

Le prove  

Sabato mattina, primo approccio ufficiale sul tracciato asturiano. S’inizia con la Entrenamientos Oficiales 1, ovvero la prima salita di prova lunga 5,350 chilometri, caratterizzata da un tracciato tecnico con un susseguirsi di curve veloci, una chicane artificiale, mentre la parte finale è nel sottobosco dove spesso il fondo è umido. In vetta c’è Faggioli al volante della Norma M20 FC. Quindi il portacolori della Scuderia Vimotorsport con la sua Osella FA 30 Fortech a 3”903 seguito dal pilota di casa Andres Vilarino Esnola, in gara con l’alta Norma, a 9”860. Nel 2° passaggio ufficiale, il pilota di Fiavè abbassa il suo tempo di nove secondi e ferma il cronometro a 2’31”192. Dietro c’è Faggioli a 0”453 e Vilarino a 9”732. La terza sessione di prove è la fotocopia della precedente con Christian davanti ed il toscano a 0”339, mentre lo spagnolo è a 5”087 dal leader. Tra i due big, si preannuncia quindi, una sfida sul filo dei millesimi. Ieri mattina, la quarta sessione di prove, dove c’è ancora Christian davanti con Faggioli a 5”502 e Salvador, in gara con la Silver Car EF 10 2000, è staccato di 11”275.

Gara 1

Tempo strepitoso per il driver trentino della Scuderia Vimotorsport che balza in vetta in 2’27”795. Faggioli è secondo staccato di 2”936, mentre lo spagnolo Vilarino Esnola è terzo a 9”101.

Gara 2

Merli conquista il miglior tempo in 2’27”786. Argento per il fiorentino che taglia il traguardo dopo 3”997 con Vilarino Esnola terzo a 12”412.

La classifica di Gara 1

1° Merli (Osella FA 30 Fortech), 2° Faggioli (Norma M20 FC) a 2”936, 3° Vilarino Esnola (Norma M20 FC) a 9”101.

La classifica di Gara 2

1° Merli (Osella FA 30 Fortech), 2° Faggioli (Norma M20 FC) a 3”977, 3° Vilarino Esnola (Norma M20 FC) a 12”412.

La classifica assoluta

1° Merli (Osella FA 30 Fortech), 2° Faggioli (Norma M20 FC) a 6”918, 3° Vilarino (Norma M20 FC) a 21”513.

Il calendario CEM

23 aprile - Rechbergrennen (Austria), 7 maggio -38ª Rampa Internacional da Falperra (Portogallo), 14 maggio - 46ª Subida al Fito (Spagna), 4 giugno - Ecce Homo Sternberk (Repubblica Ceca), 11 giugno - ADAC Glasbachrennen (Germania), 2 luglio - 67ª Trento Bondone (Italia), 16 luglio – Limanowa (Polonia), 23 luglio - 34ª Dobsinsky Kopec (Slovacchia), 13 agosto - 57ª Course de Côte du Mont Dore (Francia), 20 agosto - 74ª Course de Côte de Saint Ursanne (Svizzera), 3 settembre - 23ª GHD Ilirska Bistrica (Slovenia), 17 settembre - 36ª Buzetski Dani (Croazia)    

 

L'Ufficio Stampa

 

L’ADRIATICO È DI UMBERTO SCANDOLA

Domenica, 14 Maggio 2017 17:07 Published in Rally

 

 L’ADRIATICO È DI UMBERTO SCANDOLA

 

Il veronese della Skoda si aggiudica per la quinta volta di fila la gara marchigiana.

Al secondo posto Simone Campedelli, Ford Fiesta R5, ed al terzo Paolo Andreucci, Peugeot 208 T16 R5.

 

Scandola e Guido D’Amore

 

Cingoli 14 maggio 2017 - I grandi dominatori del 24° Rally Adriatico, quarta delle otto prove del Cir organizzata da Prs Group, sono stati Umberto Scandola e Guido D’Amore, primi per la quinta volta di fila in questa gara, sulla loro Skoda Fabia R5. I due hanno costruito la vittoria in particolare nella prima tappa, nella quale sono stati i più veloci in otto dei nove tratti cronometrati, mantenendo anche un passo veloce nella seconda dove hanno ottenuto il miglior tempo in quattro delle cinque prove speciali in programma. Alle loro spalle hanno chiuso Simone Campedelli in coppia con Pietro Elia Ometto, su Ford Fiesta R5.

Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5)

 

Il romagnolo della Ford è stato sicuramente il più veloce alle spalle di Scandola, ma non ha potuto lottare fino al traguardo per il successo per un errore, con una divagazione su un prato, che lo ha rallentato quasi alla fine della prima tappa. Sul terzo gradino del podio è salito Paolo Andreucci, in coppia con Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 R5. Il toscano, sfavorito dal fatto di partire con il numero uno nella prima tappa, pulendo la strada a tutti sulla ghiaia delle prove cronometrate di gara, ha comunque disputato una gara perfetta ai fini del campionato. Sempre per quanto riguarda i protagonisti del Campionato Italiano Rally, gara senza grossi acuti per Andrea Nucita, a bordo della Skoda Fabia S2000 del team Phoenix, condizionata sicuramente dal fatto di aver corso con una vettura di categoria inferiore rispetto a quella dei big, ma obiettivo centrato quello di fare chilometri ed esperienza sulla terra. Un capitolo a parte merita la prova di Kalle Rovanpera con la sua Peugeot 208 T16 R5 divisa con Risto Pietilainen. Il sedicenne è stato a lungo nei primi tre realizzando tempi assolutamente interessanti e terminando la prima tappa al quarto posto assoluto. Un paio di errori, ad inizio della seconda tappa, lo hanno poi costretto al ritiro senza però cancellare l’ottima impressione destata. Buona anche la gara del boliviano Marco Wilkinson Bulacia, 16 anni, veloce a tratti ma rallentato da qualche errore di troppo al volante di una Ford Fiesta R5. L’appuntamento marchigiano era anche valido anche per il Campionato Italiano 2 Ruote Motrici, per il Campionato Italiano Junior. Nel 2RM ha ottenuto il successo Marco Pollara, pilota del Peugeot Team Junior, in gara con una Peugeot 208 VTi, divisa con Giuseppe Princiotto.

CampedelliOmetto (Ford Fiesta R5)

 

Il siciliano, ha preceduto l’italo svizzero Kevin Gilardoni, Renault Clio R3C, in coppia con Corrado Bonato. Nello Campionato Italiano Rally Junior grande successo per Damiano De Tommaso. Il lombardo, traendo il meglio dalle esperienze fatte nel campionato mondiale disputato con i colori dell’Aci Team Italia, ha chiuso al comando davanti a Pollara, iscritto anche lui alla serie Junior. Tra le R1 successo in tappa uno di Stefano Strabello ed in tappa due di Lorenzo Coppe con la testa della classifica che viene mantenuta dal toscano Stefano Martinelli, tutti a bordo delle Suzuki Swift e in corsa anche per il trofeo Suzuki Rally Trophy.Il veronese Strabello si è così guadagnato la vittoria della gara dell’Adriatico tra le Swift R1B e punti importanti nella classifica di Campionato. Bravo anche Andrea Scalzotto, terzo assoluto tra le piccole Suzuki. L’appuntamento marchigiano era valido anche come seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra dove la vittoria finale è andata a Nicolò Marchioro e Marco Marchetti a bordo della Peugeot 208 T16 R5. Prestazioni di assoluto rilievo per il pilota veneto, che ha chiuso nella classifica assoluta quarto passando al comando della serie tricolore “Terra”, dopo una lotta bella e serrata con Dalmazzini. Secondo assoluto e sesto assoluto alla gara dell’Adriatico, proprio l’equipaggio modenese formato da Andrea Dalmazzini e Andrea Albertini, al volante di una Ford Fiesta R5. Terzo piazzamento per il bresciano Luigi Ricci navigato da Alessandro Biordi, altra Ford Fiesta R5 che ha saputo rimontare su Ceccoli, Ford Fiesta R5, Bresolin, Peugeot 208 T16 R5 e “Dedo” con la Skoda Fabia R5.

 

CLASSIFICA 24. RALLY ADRIATICO – FINALE: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 1:07'30.8; 2. CampedelliOmetto (Ford Fiesta R5) a 26.5;3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 41.4; 4. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16 R5) a 1’37.6; 5.Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5) a 1’46.4; 6. Ricci-Biondi (Ford Fiesta R5 R5) a 2’02.9; 7. Nucita-Vozzo (Skoda Fabia S2000) a 2’06.3; 8. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5 ST) a 2’09.8; 9. Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5 R5) a 2’11.4; 10. Dedo-Inglesi (Skoda Fabia R5) a 2’21.3. Classifica Cir Assoluto: Andreucci 37,50; Scandola 31,50; Campedelli 31; Perico 18 Classifica CIR 2RM: Pollara 46,50; Gilardoni 46. Classifica CIR Junior: Pollara 30,5; De Tommaso 20,50; Bottarelli 19,5. Classifica CIR R1: Martinelli 47 ; Strabello 34; Bravi 29,50; Paris 29; Coppe 25; Classifica CIR Costruttori: Peugeot 47; Skoda 38,5. Classifica CIR Terra: Marchioro 26,25; Ceccoli 21; Dalmazzini 19,50; Ricci 15; Costenaro 11,25.

 

L'ufficio Stampa

Rif. Chiara Iacobini

 

 

Con la quinta vittoria (consecutiva) l’equipaggio ufficiale della Skoda ha eguagliato il record di allori

che sino ad ora apparteneva al cesenate Andrea Navarra.

 Spettacolare bagarre per il resto del podio andato, nell’ordine, a Campedelli (Ford) e Andreucci (Peugeot)

 Il migliore del Campionato Italiano Terra è stato il veneto Marchioro (Peugeot 208 T16 R5), quarto assoluto.

 La gara regionale, corsa ieri, è andata ai toscani Matteuzzi-Piazzini, con una Renault Twingo R2.

Cingoli (Macerata), 14 maggio 2017 – Il veronese Umberto Scandola, con il ligure Guido D’Amore, sulla Skoda Fabia R5 ufficiale, ha firmato il successo al 24° Rally Adriatico, corso tra ieri ed oggi sugli sterrati marchigiani, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally e secondo del Campionato Italiano Rally Terra.La gara, organizzata da PRS Group, ha offerto molti colpi di scena e spunti tecnico-sportivi di spessore, proseguendo il trend tricolore da inizio anno, quello di un Campionato tricolore decisamente emozionante. Per Scandola, il successo odierno firmato a Cingoli è il quinto di fila e con esso ha raggiunto il record di successi che sino ad ora apparteneva al cesenate Andrea Navarra.Scandola ha preso in mano la situazione dai primi chilometri della prima tappa, un attacco deciso, esente da errori, che non ha lasciato spazio ad iniziative di alcuno, conferma del particolare feeling che il driver veronese ha con le arterie sterrate del “Balcone delle Marche”.Alle spalle del vincitore (che ha siglato il miglior  riscontro cronometrico in 12 prove sulle 15 disponibili) si è scatenata una vera e propria bagarre, con diversi avvicendamenti per i restanti due gradini del podio. Alla fine l’hanno spuntata Campedelli-Ometto, secondi assoluti con una Ford Fiesta R5. Il driver cesenate ed il copilota vicentino, che ieri avevano concluso terzi, stamane hanno operato il sorpasso sul nove volte Campione d’Italia Paolo Andreucci, con Anna Andreussi (ieri secondi), già dalla prima occasione cronometrata, riuscendo poi a contenere gli attacchi operati dal pluricampione sulla Peugeot 208 T16 R5 ufficiale. Una gara, quella del pilota lucchese, che ha finito quindi terzo, condizionata certamente dal fatto di partire, ieri, per primo sulle strade oltre che da qualche errore, problemi ai quali ha comunque risposto con fermezza. Il pilota di Castelnuovo Garfagnana ha consolidato il primato in classifica provvisoria (37,50 punti) su Scandola (31,50 punti), avvicinato da Campedelli (31 punti).Quarta posizione di grande effetto per i veneti Marchioro-Marchetti, con una Peugeot 208 T16 R5. Sono anche primi della classifica riservata al Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’accesa e spettacolare bagarre con i modenesi Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5), quinti alla fine, avendo animato non poco la seconda tappa, a conferma del grande valore della filiera “verde” dei piloti nazionali. I due sono stati costantemente vicini ed il loro dualismo oggi (Marchioro ha vinto di soli 8”8 sul rivale) li ha allontanati dal resto della concorrenza. Con questa performance Marchioro è passato al comando della classifica provvisoria del tricolore terra.Sesta piazza finale per il bresciano Luigi Ricci, tornato alla guida della Ford Fiesta R5, condivisa con Alex Biordi. Un adattamento alla macchina da trovare ed una penalità durante la prima tappa per una partenza anticipata gli hanno tolto qualche argomento in più per insidiare i vertici, ma la prestazione globale fornita è stata convincente. La settima posizione sotto la bandiera a scacchi, con un “colpo di reni” finale, è stata per il siciliano Andrea Nucita, con Vozzo alle note su una Skoda Fabia S2000. Il messinese ha sofferto l’adattamento alle strade bianche, un fondo su cui ha sempre corso poco.Ottavo ha finito il Campione in carica della “terra italiana”, il sammarinese Daniele Ceccoli, affiancato da Capolongo (Skoda Fabia R5), spesso in bagarre per i vertici, pur se  penalizzato da problemi al motore. Nona posizione per Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5), autori di una seconda tappa in progressione, e la top ten è stata chiusa da “Dedo”- Inglesi (Skoda Fabia R5).

Tra le vetture a due ruote motrici i migliori sono stati i lombardi De Tommaso-Ferrara (anche primo “junior”) anche vincitori del Trofeo Peugeot Competition è stato vinto dai mentre il Suzuki Rally Trophy è andato ai veronesi Strabello-Scardoni.

 

Il "Trofeo Andrea Dini", istituito in ricordo del giovane motocrossista prematuramente scomparso poco tempo fa a seguito ad un incidente in gara, ha premiato il teramano Alfredo “Dedo” De Dominicis, in coppia con Inglesi, su una Skoda Fabia R5, per aver siglato il miglior tempo assoluto, ieri, sulla PS 9 di Cingoli (che ha visto interessato, nella parte finale, il crossdromo “Tittoni”).

 

Tra i ritiri “eccellenti” quelli di entrambi i 16enni in gara: il finlandese Kalle Rovanpera (Peugeot 208 T16 R5), che dopo aver esaltato nella prima tappa finendola quarto, oggi ha rovinato tutto fermandosi per conseguenze di un capottamento durante la dodicesima prova, mentre il boliviano Marco Bulacia Wilkinson, è uscito di strada durante la quinta prova speciale della prima tappa, quando occupava una notevole sesta posizione assoluta.  Per entrambi, comunque, grande interesse, ampi consensi e complimenti da appassionati ed addetti ai lavori. Ritirati anche il trevigiano Costenaro (Peugeot 208 T16 R5, incidente) ed il veronese Luca Hoelbling (Skoda Fabia R5) per il troppo tempo perso nell’uscita di strada durante la PS 12.

 

Nella gara "Regionale" (che ha corso solo per la prima tappa) vittoria per la Renault Twingo R2 dei toscani Matteuzzi-Piazzini, passati al comando dalla seconda prova speciale. Seconda piazza per Balletti-Balletti (Mitsubishi Lancer Evo IX Gr. N) e terzi Succi-Guzzi, estremamente spettacolari con la loro BMW M3.

 

Tutte le informazioni sull’evento sono on line nel sito web di riferimento, un vero e proprio punto informativo fruibile a tutti:  www.rallyadriatico.it

 

CLASSIFICA FINALE: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 1h07’30”8; 2. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 26”5; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 41”4; 4. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16 R5) a 1’37”6; 5. Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5) a 1’46”4; 6. Ricci-Biordi (Ford Fiesta R5) a 2’02”9; 7. Nucita-Vozzo (Skoda Fabia S2000) a 2’06”3; 8. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5) a 2’09”8; 9. Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5 R5) a 2’11”4; 10. “Dedo”-Inglesi (Skoda Fabia R5) a 2’21”3.

 

CLASSIFICHE COMPLETE: https://goo.gl/IUfQ1b

 

Nella foto: Scandola-D’Amore (Bettiol)

 

Web: http://www.rallyadriatico.it
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UFFICIO STAMPA

Alessandro Bugelli

studio MGTCOMUNICAZIONE

 

Christian Merli c’è

Domenica, 14 Maggio 2017 16:08 Published in Salite

Christian Merli c’è

 

Christian Merli 

 

Terzo appuntamento con il campionato europeo della montagna “Subita el Fito” salita del  Monte Fito situato a Asturie , in Spagna questa volta  a fissare il tricolore in cima alla vetta delle classifiche è Christian Merli pilota ufficiale Osella FA30 Zytek Evo Fortech gommata Avon.

Christian Merli conferma il crescendo di questa  Osella FA30 Zytek Evo Fortech. Sempre più feeling tra Christian e la sua Osella ,tutto perfetto per questa “Subita el Fito”.Christian stacca il tempo di 02:27.795 in gara 1 e 02:27.786 gara 2 con somma dei tempi di 04:55.581.

In seconda posizione a 06.913 secondi si piazza Simone Faggioli su Norma M20 FC della  Best Lap Ssd e infine al terzo gradino del podio troviamo lo spagnolo  Jose Andres VILARIÑO ESNAOLA su Norma M20 F della Automóvil Club Principado De Asturias.

Prossimo appuntamento con il Campionato Europeo della Montagna il 4 giugno a Ecce Homo Sternberk (Repubblica Ceca).

 

L'ufficio Stampa

 

GRANDE CALDO E TANTO PUBBLICO A FAR DA CORNICE ALLA GARA. 1°SLALOM MARINA DI SAN CATALDO: NELLA SEZIONE RISERVATA

ALLE VETTURE GRAN TURISMO E DI SERIE ASSOLO DI ILARIO INTRONA SU PORSCHE 911 GT3. DOMANI DI SCENA LE VETTURE DA

COMPETIZIONE.

San Cataldo (Le), 13 maggio 2017 – È il barese Ilario Introna il vincitore della sezione di gara riservata alle auto gran turismo e di serie inserita nel ricco programma del 1°Slalom Marina di San Cataldo, Trofeo Un Mare di Sport, manifestazione in corso di svolgimento fino a domani nella ridente località balneare sita a pochi chilometri da Lecce.Alla guida di una Porsche 911 GT3, il driver di Molfetta ha letteralmente messo tutti i suoi principali avversari in riga, imponendosi nelle due manche con tempi in sostanza identici che lo hanno poi elevato ai vertici della classifica assoluta con un distacco di ben cinque secondi sullo squinzanese Salvatore Fortunato che in gara su una Porsche 718 Cayman S, ha brillato soprattutto nella seconda manche abbassando il suo precedente tempo di 4”1. Un significativo miglioramento prestazionale che gli ha permesso di risalire dalla sesta alla conclusiva piazza d’onore precedendo di soli tre decimi di secondo il leccese Gaetano Quarta, che ha realizzato anche lui il suo miglior parziale nella seconda manche  ma a cui va anche il plauso per essere stato l’unico ad interrompere con la sua Mercedes GLA 45 AMG 4 Matic, lo strapotere dello “squadrone” Porsche che ha visto concludere al quarto posto assoluto il magliese Oliver Gargiulo su 911 Carrera 4S Cabriolet che  può recriminare sulle due penalità in cui è incorso nelle rispettive manche che gli sono costate ben dieci secondi e con alle sue spalle, staccato di quattro decimi l’altro driver barese Ernesto Barbone su un'altra 911 Carrera .Tra le sette Ferrari in gara, primo è risultato il barese Tony Camassa, ottavo assoluto,  su una 599 che ha preceduto il suo conterraneo Giuseppe Laera su una 550, tredicesimo in classifica generale. La sfida al femminile tra Giorgia Ascalone su Renault Clio Rs e Paola Giacovazzo su Ferrari 458, ha visto prevalere la giovanissima pilotessa e navigatrice magliese che ha chiuso in quattordicesima posizione assoluta pagando una penalità di cinque secondi nella prima manche. Penalità che hanno pesantemente inciso anche nell’economia della gara della competitor barese che con ben venti secondi sul groppone, equamente divisi nelle due manche, si è ritrovata diciottesima assoluta.Dopo questa prima giornata che non ha deluso le attese, con il gran caldo che ha favorito un nutrito afflusso di pubblico, l’attenzione è rivolta a domani, giornata in cui a partire dalle ore 10, dopo una breve finestra-appendice dedicata alle verifiche pre gara,  si disputerà la prima delle due manche riservate alle vetture da competizione.

1°Slalom Marina di San Cataldo, Classifica vetture Gran Turismo e di serie.

1.Ilario Introna (Porsche 911 GT3) in 2m25.9s

2.Salvatore Fortunato (Porsche 718 Cayman S) in 2m30.9s

3.Gaetano Quarta (Mercedes Gla 45 AMG) in 2m31.2s

4.Oliver Gargiulo (Porsche 911Carrera 4S) in 2m31.8s

5.Ernesto Barbone (Porsche 911 Carrera) in 2m32.4s

6.Giovanni Tarricone (Renault Clio R8) in 2m32.9s

7.Angelo Di Mola (Mercedes A45 AMG) in 2m35.2s

8.Tony Camassa (Ferrari 599) in 2m36.7s

9.Daniele Perulli (Peugeot 205 Gti) in 2m37.2s

10.Alessandro Bortone (Porsche 911 Carrera) in 2m37.9s

 

 Ufficio Stampa CASARANO RALLY TEAM

                              Alessandro Rizzo                                                                                                               

4 Ore di Monza ELMS:tripletta Oreca nella qualifiche 

 

Nell’European Le Mans Series pole position tutta francese con il team Graff e i suoi piloti  Trouillet/Petit/Guibbert. Miglior tempo Ligier con Boyd nella LMP3 e Ferrari con Griffin nella LMGTE. Colciago vince nel TCR premiato da Tarquini.

 

Prove, qualifiche e gare hanno animato la seconda giornata del weekend targato ELMS all’Autodromo Nazionale Monza.

Dopo le libere svoltesi in mattinata, i bolidi dell’European Le Mans Series hanno dato vita alle tre sessione di qualifica, dieci minuti per ogni categoria. Nella LMP2 tre Oreca ai primi tre posti. La 07 numero 39 del team Graff - con l’equipaggio formato dai transalpini Eric Trouillet/Paul Petit/Enzo Guibbert – ha fatto registrare (con Guibbert)  il miglior tempo con 1:36.526 alla media di 216.1 Km/h. Alle sue spalle la numero 21 del team DragonSpeed (guidata da Hedman/Lapierre/Hanley) e la numero 22 del team G-Drive Racing (con Rojas/Hirakawa/Roussel). Quarta la Ligier JSP217 numero 32 del team statunitense United Autosports (equipaggio Owen/de Sadeleer/Albuquerque). Una Ligier sempre dell’United Autosports ha staccato invece il miglior crono nella categoria LMP3: è la numero 3 condotta da Patterson/Boyd/England. La Ferrari 488 Spirit of Race di Cameron/Griffin/Scott è risultata la migliore infine fra le LMGTE.
La 4 Ore, con 36 vetture sulla griglia di partenza (12 LMP2, 17 LMP3 e 7 LMGTE), si svolgerà domani con partenza alle ore 13.30. Nel corso della mattinata Pitwalk (dalle 9.30 alle 10.30) e sessione autografi (dalle 9.45 alle 10.15).

Protagoniste oggi anche le altre serie. Gara 1 della TCR International Series ha visto ai primi due posti due Honda Civic del team M1RA: vittoria, alla media di 171.8 Km/h, per Roberto Colciago che ha preceduto il compagno di team, l’ungherese Attila Tassi. Terzo posto per la Seat Leon dello spagnolo Pepe Oriola (Lukoil Craft-Bamboo Racing). Ha consegnato i premi Gabriele Tarquini, pilota di Formula 1 e campione Wtcc nel 2009. Colciago guadagna la testa alla Prima variante dopo il via e brucia il belga Frédéric Vervisch (Audi RS3 LMS del Comtoyou Racing) partito dalla pole e poi deve difendersi dai ripetuti attacchi di Tassi. In precedenza l’ungherese aveva ingaggiato un avvincente duello con Oriola. Domani gara 2, sempre di 30 minuti, con il via alle 14.30.

In gara 1 del World Series 3.5 Formula V8 taglia per primo il traguardo l’israeliano Roy Nissany (RP Motorsport) ma per una penalizzazione di cinque secondi (taglio di chicane) la vittoria va all’austriaco della Lotus René Binder (nella foto). Sul terzo gradino del podio il russo Matevos Isaakyan (SMP Racing by AVF). In pole position è ancora una volta in stagione Pietro Fittipaldi, il pilota della Lotus nipote di Emerson, che si attarda però al via e finisce nelle retrovie: alla fine si deve accontentare del giro più veloce. La gara vive sul duello sul filo dei secondi fra Nissany e Binder che da buon ragioniere sfrutta la penalità dell’israeliano per risultare primo nella classifica finale. Domenica gara 2 (nuovamente di 40 minuti + 1 giro), dalle 15.25. 

Nella gara della Michelin Le Mans Cup successo, dopo due combattutissime ore di gara, della Liger del Nielsen Racing con i britannici Colin Noble e Anthony Wells. Bel duello finale fra lo spagnolo Alexander Toril (Norma DKR Engineering), secondo, e Maurizio Mediani (Liger Spirit of Race). 

Domani ingresso 10 euro (8 euro ridotto), parcheggio gratuito negli spazi consentiti. Altre informazioni su www.monzanet.it e www.europeanlemansseries.com(p.r.)

foto 1: Jakob Ebrey
foto 2: TCR International Series
foto 3: Raul Zacchè

L'ufficio Stampa

 

24° Rally Adriatico: Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) al comando dopo la prima tappa

 

Grande spettacolo, oggi, sugli sterrati marchigiani per la prima giornata di gara del quarto appuntamento tricolore e secondo del “terra”.

 Gli ufficiali Skoda hanno preso in consegna la testa dela classifica dalla prima prova speciale, confermando il grande feeling con le strade del “Tetto delle Marche”.

 Seconda posizione per il nove volte Campione italiano Andreucci (Peugeot 208 T16 R5),  davanti al romagnolo Campedelli (Ford Fiesta R5) 

e  grande sensazione per la prestazione del 16enne finlandese Kalle Rovanpera (Peugeot 208 T16 R5), 

finito quarto, ma capace di tenere alla frusta molti “pezzi da novanta” del rallismo tricolore.

 Il migliore del Campionato Italiano Terra è il veneto Marchioro (Peugeot 208 T16 R5), quinto assoluto.

 

Domani altre sei prove speciali, con arrivo finale a Cingoli-Viale Valentini alle ore 16,00.

 

La gara in diretta live streaming sul sito web www.acisport.it.

 

 

Cingoli (Macerata), 13 maggio 2017 – E’ l’equipaggio ufficiale di Skoda Italia composto dal veronese Umberto Scandola con il ligure Guido D’Amore, il leader del 24° Rally Adriatico, che oggi ha consumato metà del suo programma con la prima tappa e nove prove speciali.

Valida quale quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally e secondo del  Campionato Italiano Rally Terra, la gara, organizzata da PRS Group, ha offerto tanto spettacolo e tanto anche agonismo, con molti colpi di scena e spunti tecnici di spessore.Scandola e D’Amore hanno preso in mano la situazione dal primo impegno cronometrato, con un attacco concreto, esente da errori, conferma del particolare feeling che hanno con le arterie sterrate del “Tetto delle Marche” che li hanno visti già vincitori delle ultime quattro occasioni trascorse.Al termine della prima giornata gli ufficiali Skoda hanno un vantaggio di 28”0 davanti al nove volte Campione d’Italia Paolo Andreucci, con Anna Andreussi, secondi sulla Peugeot 208 T16 R5 ufficiale. Una gara, quella del pilota lucchese, condizionata certamente dal fatto di partire per primo sulle strade oltre che da qualche errore, problemi ai quali ha risposto con decisione con un finale di giornata in forte progressione che lo ha portato al posto d’onore con ampio merito.Terzi hanno chiuso Campedelli-Ometto, con una Ford Fiesta R5. Il driver cesenate ed il copilota vicentino, si erano subito portati ai vertici, sino alla sesta prova erano gravitati in seconda posizione dietro a Scandola per poi arretrare fuori dal podio a causa di circa 15” persi per un “lungo” durante la settima speciale.E’ stata grande, la sorpresa del 16enne figlio d’arte Kalle Rovanpera, con l’esperto Pietilanen alle note, su una Peugeot 208 T16 R5. Una prestazione maiuscola, quella del giovane scandinavo, trovatosi subito a suo agio sulle tecniche “piesse” cingolane che ha conosciuto per la prima volta durante le ricognizioni, senza mai vacillare nel confronto con i diversi “nomi” del rallismo italiano di vertice. E’ stato secondo assoluto sino alla prova di epilogo, per poi arretrare in quarta posizione, comunque non senza meritarsi i più ampi consensi da parte di appassionati ed addetti ai lavori, oltre che dei “colleghi” piloti”.Quinta posizione per i veneti Marchioro-Marchetti, con una Peugeot 208 T16 R5. Sono anche primi della classifica riservata al Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’accesa e spettacolare bagarre con i modenesi Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5) oltre che con “Dedo”- Inglesi (Skoda Fabia R5) e con i Campioni in carica della serie sterrata nazionale, Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) oltre che con Donetto-Menchini (Ford Fiesta R5).

Il "Trofeo Andrea Dini", che ha ricordato il giovane motocrossista prematuramente scomparso poco tempo fa a seguito ad un incidente in gara, ha premiato il teramano Alfredo “Dedo” De Dominicis, in coppia con Inglesi, su una Skoda Fabia R5, per aver siglato il miglior tempo assoluto sulla PS 9 di Cingoli (che ha visto interessato, nella parte finale, il crossdromo “Tittoni”).

Tra i ritiri “eccellenti” di questa prima porzione di gara, si è registrato quello dell’altro 16enne in gara, il boliviano Marco Bulacia Wilkinson, uscito di strada durante la quinta prova speciale, quando occupava una notevole sesta posizione assoluta.

Domani, domenica 14 maggio, altre sfide, con sei prove speciali, nel dettaglio due da ripetere tre volte. Alle ore 07,01 l’uscita dal riordinamento notturno di Cingoli, per rientrarvi per l'arrivo, previsto alle ore 16,00 in Viale Valentini, con cerimonia di premiazione sul palco.

 

LA GARA IN DIRETTA STREAMING SU ACISPORT.IT

Ancora una volta assolutamente importante la copertura streaming di Acisport, questa volta dedicata al 24° Rally Adriatico, da ieri è infatti possibile seguire in streaming sul sito www.acisport.it, la diretta live di tutte le fasi salienti della gara. Questo il programma di domani:

 

Cingoli -  Riordino  dopo PS 11            ore  09.30/ 10.30   

Jesi -  Riordino   dopo PS 13                ore 12.35/ 13.20   

Cingoli - Viale Valentini - Arrivo           ore 15.45 / 16.45

 

Tutte le informazioni sull’evento sono on line nel sito web di riferimento, un vero e proprio punto informativo fruibile a tutti:  www.rallyadriatico.it

 

CLASSIFICA PRIMA TAPPA: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 33'35”1; 2. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 28”0; 3. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 30”1 ; 4. Rovanpera-Pietilainen (Peugeot 208 T16 R5) a 35”4;  5. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16 R5) a 54”9; 6. Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta) a 1’01”9; 7. Dedo-Inglesi (Skoda Fabia R5) a 1’07”5; 8. Donetto-Menchini (Ford Fiesta R5) a 1’12”9; 9. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5) a 1’13”3; 10. Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5 R5) a 1’20”3.

 

CLASSIFICHE COMPLETE: https://goo.gl/IUfQ1b

 

Nella foto: Scandola-D’Amore (Bettiol)

 

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L'Ufficio Stampa

Alessandro Bugelli

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