A Misano un incidente alla partenza compromette la gara di Rossi, vincono Weerts e Van der Linde
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- Charles Weerts e Kelvin van der Linde conquistano la gara del sabato sera a Misano, tornando al comando della Sprint Cup GT World Challenge Europe.
- Il Team WRT firma una prestazione di altissimo livello, imponendosi nella classifica assoluta e conquistando anche il successo nella Silver Cup.
- La Gold Cup sorride all'equipaggio Pereira-Aka con l'Audi di Tresor Attempto Racing, perfetta dalla pole position alla bandiera a scacchi.
- In Bronze Cup il successo va alla Mercedes-AMG del GetSpeed Team Dubai, al termine di un acceso confronto con Winward Racing.
- Weerts raggiunge inoltre il primato di 19 vittorie assolute nella Sprint Cup, eguagliando il record detenuto da Dries Vanthoor.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 Salvatore Taronno / Mattiperlecorse
18 Luglio 2026. Charles Weerts e Kelvin van der Linde sono stati i grandi protagonisti della gara in notturna disputata sul Misano World Circuit, conquistando una vittoria autorevole che rilancia il Team WRT BMW al vertice della classifica della Sprint Cup del GT World Challenge Europe powered by AWS.
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Il successo dell'equipaggio della BMW numero 32 è maturato fin dalle prime battute della corsa. Scattato dalla quarta posizione, Weerts è stato autore di una partenza impeccabile, sfruttando lo slancio esterno per portarsi immediatamente nelle posizioni di testa. Nello stesso momento, però, alle sue spalle si verificava un contatto che avrebbe condizionato l'intera gara.
Coinvolte nell'incidente la BMW numero 46 di Valentino Rossi, partita dalla pole position, la Porsche numero 80 del Lionspeed GP guidata da Ricardo Feller e l'Audi numero 66 del Tresor Attempto Racing affidata ad Andrea Frasinetti. La vettura della squadra italiana è finita in testacoda attraversando la pista all'indietro, evitando fortunatamente impatti con il resto del gruppo. A farne le spese è stata invece la Mercedes-AMG numero 3 del Team Verstappen Racing di Dani Juncadella, impossibilitata a evitare il contatto con l'Audi. Entrambe le vetture sono state costrette al ritiro prima ancora di raggiungere la prima curva.
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L'ingresso della Safety Car ha ricompattato il gruppo. Alla ripartenza Weerts ha mantenuto il comando davanti alla Mercedes-AMG numero 87 di Winward Racing, condotta da Marvin Dienst, e alla Mercedes-AMG numero 12 del GetSpeed Team Dubai con Fabian Schiller. Alle loro spalle seguivano Valentino Rossi, la Mercedes numero 48 di Winward Racing, la Porsche numero 80 e la Ferrari numero 51 di AF Corse.
Proprio Porsche, Mercedes e Ferrari hanno riproposto il duello già visto nella 24 Ore di Spa dello scorso mese, con Lucas Auer impegnato a contenere gli attacchi di Ricardo Feller mentre Tommaso Mosca restava pronto ad approfittare di qualsiasi errore dei due rivali. Nonostante il ritmo elevato, le posizioni sono rimaste invariate fino all'apertura della finestra dei pit stop.
Ancora una volta il Team WRT si è distinto per rapidità ed efficienza nelle operazioni ai box, consentendo a Kelvin van der Linde di rientrare in pista saldamente al comando. Alle sue spalle, invece, la classifica è cambiata sensibilmente. Le Mercedes numero 87 e numero 12, iscritte alla Bronze Cup, hanno dovuto rispettare il tempo minimo di sosta previsto dal regolamento, perdendo terreno. Inoltre, la BMW numero 46 è stata penalizzata con dieci secondi per partenza anticipata.
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La Porsche numero 80, grazie al miglior pit stop della gara, è così risalita fino alla seconda posizione con Bastian Buus al volante, davanti alla Mercedes-AMG numero 48 affidata a Maro Engel. Il tedesco ha ridotto progressivamente il distacco, senza però riuscire a costruire un attacco concreto nei confronti del giovane pilota danese.
A cinque minuti dalla conclusione, la direzione gara ha disposto una Full Course Yellow dopo che la McLaren numero 555 del CSA Racing è rimasta bloccata nella ghiaia. La neutralizzazione è rimasta in vigore fino alla bandiera a scacchi, consentendo a Van der Linde di amministrare senza rischi il vantaggio e conquistare il successo davanti a Buus ed Engel.
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Alle spalle del podio ha chiuso la Ferrari numero 69 di Emil Frey Racing, migliore tra le vetture della Casa di Maranello, grazie all'ottima prestazione di Ben Green e Konsta Lappalainen. La quinta posizione assoluta ha invece premiato l'Audi numero 99 del Tresor Attempto Racing, vincitrice della Gold Cup con Dylan Pereira e Alex Aka, protagonisti di una gara perfetta dalla pole di categoria fino al traguardo.
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La BMW numero 46 di Rossi e Max Hesse, nonostante la penalità, è riuscita a risalire fino alla sesta posizione assoluta grazie a un brillante secondo stint del pilota tedesco. A seguire hanno concluso la BMW numero 31 del Team WRT, l'Audi numero 84 di Eastalent Racing e la Ferrari numero 50 di AF Corse.
Il Team WRT ha completato una serata praticamente perfetta conquistando anche il successo nella Silver Cup con Matisse Lismont e Ignacio Montenegro sulla BMW numero 30, equipaggio che ha chiuso la gara all'interno della top ten assoluta.
Molto combattuta anche la sfida della Bronze Cup. A prevalere è stata la Mercedes-AMG numero 12 del GetSpeed Team Dubai con Gabriel Rindone, capace di precedere la Mercedes numero 87 di Winward Racing guidata da Rinat Salikhov. Quest'ultimo aveva mantenuto il comando della categoria dopo i pit stop, ma un apparente inconveniente tecnico gli è costato secondi preziosi. Nel finale Salikhov ha tentato il recupero senza riuscire a ricucire il divario, difendendosi infine dagli attacchi della Ferrari numero 74 di Kessel Racing condotta da Dustin Blattner.
Grazie a questo risultato, Weerts e Van der Linde raggiungono in testa alla classifica della Sprint Cup Ricardo Feller e Bastian Buus: entrambi gli equipaggi salgono a quota 30,5 punti dopo le prime tre gare stagionali. Il weekend romagnolo proseguirà domenica con la seconda sessione di qualifica e la gara conclusiva del fine settimana, decisive per delineare ulteriormente gli equilibri del campionato.
