Porsche vince la 24 Ore di Spa. Ferrari sale sul podio assoluto e si aggiudica due vittorie di classe
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- Porsche torna al successo nella 24 Ore di Spa dopo sei anni con una straordinaria rimonta dalla pit lane.
- Ferrari conquista il terzo posto assoluto e centra due vittorie di classe con la 296 GT3 Evo.
- Alessio Rovera firma pole position, giro più veloce e il terzo podio consecutivo del Cavallino nella classica belga.
- Oltre 132.000 spettatori celebrano un'edizione da record tra spettacolo in pista ed eventi collaterali.
- Gara segnata da temperature elevate, numerose neutralizzazioni e continui colpi di scena.
- Prossimi appuntamenti tra GT World Challenge Europe Sprint Cup, Endurance Cup e Intercontinental GT Challenge.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP; ©2026 Ferrari S.p.A.
28 Giugno 2026. La 78ª edizione della CrowdStrike 24 Hours of Spa ha regalato una delle gare più spettacolari degli ultimi anni, consacrando il ritorno al successo della Porsche nella più importante competizione endurance riservata alle vetture GT. Sul circuito delle Ardenne, davanti a una cornice record di 132.000 spettatori, la Porsche 911 GT3 R del team Lionspeed GP, affidata a Ricardo Feller, Thomas Preining e Bastian Buus, ha conquistato una vittoria tanto prestigiosa quanto inattesa, interrompendo un digiuno che durava dal 2020.
Il successo della casa di Stoccarda assume contorni quasi epici. Dopo essere stata costretta alla sostituzione del motore durante le verifiche del giovedì, la vettura numero 80 ha dovuto prendere il via dalla pit lane, apparentemente senza possibilità di inserirsi nella lotta per il successo assoluto. Invece, grazie a una gara impeccabile sotto il profilo strategico e senza errori da parte dei piloti, la Porsche ha progressivamente recuperato terreno fino a portarsi al comando nella mattinata di domenica, respingendo nel finale gli attacchi della Mercedes-AMG Team Mann-Filter e della Ferrari AF Corse.
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Alle spalle dei vincitori ha chiuso infatti la Mercedes-AMG numero 48, autrice di una prova praticamente perfetta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Ferrari 296 GT3 Evo numero 51 di AF Corse con Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca.
Per il Cavallino Rampante il risultato rappresenta il terzo podio assoluto consecutivo nella classica belga, dopo quelli conquistati nel 2024 e nel 2025, confermando la competitività della 296 GT3, ora nella sua evoluzione Evo.
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Ferrari protagonista tra rimonta e sfortuna
La gara della Ferrari numero 51 è stata un concentrato di velocità, carattere e resilienza. Partita dalla pole position conquistata da Alessio Rovera nella Superpole, la vettura ha mantenuto il comando nelle prime ore di gara, dimostrando un passo estremamente competitivo.
Il primo colpo di scena è arrivato dopo circa quattro ore e mezza, quando una foratura dello pneumatico posteriore sinistro ha costretto Nicklas Nielsen a completare quasi un intero giro con la gomma distrutta prima di raggiungere i box. L'inconveniente ha fatto precipitare l'equipaggio fino alla 45ª posizione.
La rimonta è stata impressionante e ha riportato la Ferrari nuovamente in lotta per la vittoria durante la mattinata di domenica. Ma un secondo episodio sfortunato, una foratura provocata da un contatto mentre si combatteva per il comando, ha nuovamente relegato la vettura nelle retrovie. Ancora una volta Rovera, Mosca e Nielsen sono riusciti a recuperare posizioni fino a conquistare un prezioso terzo posto assoluto.
A completare la prestazione Ferrari ci ha pensato proprio Rovera, autore anche del giro più veloce della corsa in 2'17"340.
Positiva anche la gara della Ferrari numero 50 di AF Corse. Dopo aver conquistato il terzo tempo nella Superpole con Arthur Leclerc, la vettura è stata retrocessa in griglia per un'irregolarità riscontrata nel data logger. Partita dalla 28ª posizione e coinvolta anche in un contatto nelle fasi iniziali, la squadra composta da Lilou Wadoux-Ducellier, Arthur Leclerc e Sean Gelael è riuscita a recuperare fino alla quinta posizione assoluta.
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Doppietta Ferrari in Bronze e Silver
Se il successo assoluto è sfuggito, Ferrari ha comunque lasciato Spa con un bottino importante grazie alle vittorie nella Bronze Cup e nella Silver Cup.
Nella Bronze Cup si è confermata regina la Ferrari 296 GT3 Evo numero 74 di Kessel Racing, affidata a Dustin Blattner, Mathys Jaubert, Dennis Marschall e Ben Tuck, che ha bissato il successo ottenuto dodici mesi prima consolidando il ruolo del team svizzero tra i protagonisti dell'endurance europea.
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Grande soddisfazione anche nella Silver Cup, dove la Ferrari numero 45 di Rinaldi Racing, con Rafael Duran, Dylan Medler, David Perel e Alessandro Balzan, ha conquistato la vittoria al termine di una battaglia rimasta aperta fino agli ultimi giri. A completare il podio di categoria è arrivata anche la Ferrari numero 52 di AF Corse con Matias Zagazeta, Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Francesco Braschi.
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Nella Gold Cup il successo è andato invece alla BMW numero 998 di ROWE Racing con Jens Klingmann, Ugo de Wilde e Tim Tramnitz, mentre la Ferrari numero 71 ha concluso quarta di classe dopo essere stata rallentata da alcune penalità. La Pro-Am Cup ha premiato la Corvette del team JMR, riportando il marchio americano al successo di categoria, mentre la Ferrari numero 70 di AF Corse è stata costretta al ritiro già nella prima ora dopo un'uscita contro le barriere.
L'edizione 2026 resterà negli archivi anche per il successo organizzativo. Ben 132.000 spettatori hanno animato il circuito di Spa-Francorchamps durante i cinque giorni della manifestazione, nuovo record assoluto per l'evento.
Il tradizionale corteo del mercoledì nelle vie della città di Spa ha richiamato migliaia di appassionati, mentre il circuito ha offerto un ricco programma di intrattenimento tra concerti, aree dedicate ai tifosi, esposizioni di supercar e la presentazione mondiale della nuova Porsche 911 GT4 R, destinata a debuttare nelle competizioni nel 2027.
Anche in pista non sono mancati i colpi di scena. Le temperature hanno raggiunto i 35 gradi nell'aria e i 50 sull'asfalto, mettendo a dura prova uomini e mezzi. La gara è stata inoltre caratterizzata da ben dieci Safety Car e quattordici Full Course Yellow, a testimonianza dell'intensità di una corsa che ha visto continui cambi di scenario.
Archiviata la maratona belga, il GT World Challenge Europe tornerà protagonista con gli appuntamenti della Sprint Cup a Misano e Magny-Cours prima della ripresa dell'Endurance Cup al Nürburgring, mentre l'Intercontinental GT Challenge farà tappa a settembre con la tradizionale 1000 Chilometri di Suzuka.
