Porsche all'attacco, Ferrari risponde ma paga una foratura: finale apertissimo a Spa a 5 ore dalla bandiera a scacchi
![]()
- La Ferrari n.51 completa una straordinaria rimonta e torna a lottare per il successo dopo la foratura di ieri sera
- La Porsche n.80, partita dalla pit lane, firma una spettacolare risalita fino alla leadership della corsa.
- Safety Car e Full Course Yellow rimescolano più volte le strategie e la classifica.
- L'Aston Martin n.7 dice addio ai sogni di vittoria dopo il pesante incidente di Nicki Thiim al Raidillon.
- A cinque ore dal termine Porsche, Mercedes-AMG, Ferrari e BMW restano racchiuse in una sfida ancora apertissima.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 SRO / JEP
28 giugno 2026. La seconda metà della 24 Ore di Spa ha regalato una lunga serie di colpi di scena, ribaltamenti di fronte e neutralizzazioni che hanno mantenuto apertissima la lotta per la vittoria assoluta. Tra strategie ai box, Full Course Yellow e Safety Car, Porsche, Ferrari, Mercedes-AMG e BMW hanno continuato ad alternarsi al comando, mentre nelle classi la situazione è rimasta altrettanto combattuta.
Allo scoccare della tredicesima ora, complice il differente ciclo delle soste, la Ferrari n.74 del team Kessel, impegnata nella classe Bronze, si è ritrovata addirittura in testa alla classifica assoluta. Dietro di lei figuravano i leader delle rispettive categorie: la Mercedes-AMG MANN-FILTER tra le Pro, la McLaren Garage 59 n.58 in Gold, la McLaren Optimum n.5 in Silver e la Mercedes-AMG GetSpeed n.999 in Pro-Am.
![]()
Con il passare delle ore la gara ha però assunto una fisionomia sempre più definita. La BMW n.46 ha preso il comando davanti alla Mercedes-AMG n.48, mentre la Ferrari n.51, nonostante la foratura rimediata nella serata di sabato, è riuscita con una straordinaria rimonta a rientrare pienamente nella lotta per il successo. Più difficile invece la situazione per la McLaren n.58, protagonista nella prima parte della corsa ma rallentata da problemi al radiatore che l'hanno fatta precipitare fuori dalla contesa.
Anche le classifiche di classe hanno continuato a evolversi. Dopo il ritiro virtuale della McLaren n.58, la BMW n.998 ha assunto il comando della Gold Cup, mentre la Ford Mustang GT3 n.65 si è confermata al vertice della Silver Cup. In Bronze la BMW Paradine n.991 ha consolidato il proprio vantaggio sulla Ferrari n.74, mentre in Pro-Am la Mercedes-AMG n.999 ha mantenuto un margine minimo sulla Chevrolet Corvette n.0.
La quindicesima ora ha riportato davanti a tutti la Ferrari n.51, protagonista di una rimonta quasi impensabile dopo i problemi iniziali. Alle sue spalle sono rimaste la Mercedes-AMG n.48 e la BMW n.46, mentre la Porsche Lionspeed GP n.80 ha continuato a stupire recuperando posizioni su posizioni dopo essere partita addirittura dalla pit lane. La sua progressione l'ha portata davanti alla Ferrari n.50, all'Aston Martin n.7 e alla Ford Mustang n.65.
Proprio l'Aston Martin ha vissuto uno dei momenti più amari della corsa. Nicki Thiim è finito violentemente contro le barriere all'uscita del Raidillon dopo aver perso il controllo della vettura, riportando seri danni alla sospensione anteriore sinistra. Il pilota è riuscito a rientrare ai box, ma le speranze di vittoria sono praticamente svanite.
![]()
Nella sedicesima ora la Porsche n.80 ha proseguito la sua incredibile rimonta, superando prima la BMW n.46 e poi la Mercedes-AMG n.48, prima di sfruttare il traffico al Bus Stop per strappare la leadership alla Ferrari n.51. Una prestazione sempre più convincente per quella che si è rivelata la vettura di riferimento in questa fase della gara. L'ora si è conclusa con una breve Full Course Yellow causata dalla Ford Mustang n.64, costretta al ritiro dopo essersi fermata alla Bus Stop.
Le neutralizzazioni hanno continuato a incidere anche nella diciassettesima ora. La McLaren n.23 si è fermata sul rettilineo principale provocando prima una Full Course Yellow e poi l'ingresso della Safety Car. La Mercedes-AMG n.48 ha sfruttato perfettamente la situazione effettuando la sosta sotto regime di neutralizzazione e scavalcando la Porsche n.80. Alla ripartenza la Mercedes guidava davanti alla Porsche e alla Ferrari n.51, tornata sul podio virtuale dopo aver superato la BMW n.46. Da segnalare anche uno spettacolare duello tra Raffaele Marciello sulla BMW n.98 e Ayhancan Güven sulla Porsche n.22, protagonisti di diversi sorpassi e anche di un leggero contatto ruota contro ruota.
La Porsche si è confermata la vettura più competitiva anche nella diciottesima ora. Güven ha superato Valentino Rossi portando la Porsche n.22 in quarta posizione, mentre Bastian Buus continuava a mantenere la Lionspeed GP n.80 nelle posizioni di vertice. Dopo il valzer delle soste, la Mercedes-AMG n.48 è rimasta momentaneamente davanti con Luca Stolz al volante, ma la Ferrari n.51 non ha mollato la presa: Antonio Fuoco? No, è stato Mosca a riportare il Cavallino all'attacco, superando proprio la Porsche n.22 e rilanciando le ambizioni di vittoria.
L'ora successiva ha regalato uno dei momenti più intensi dell'intera gara. Mosca ha prima superato la Porsche n.22 e poi si è lanciato all'inseguimento della Mercedes-AMG n.48 di Stolz. Quando il sorpasso sembrava ormai compiuto è però arrivato il contatto tra le due vetture, con la Ferrari costretta a rallentare a causa di una foratura. Intanto la Porsche n.80 ha sfruttato una strategia perfetta ai box per effettuare l'undercut sulla Mercedes e conquistare la testa della corsa, davanti alla Porsche n.22 e alla Porsche n.2.
Entrando nella ventesima ora, la situazione ha assunto contorni sempre più favorevoli alla casa di Stoccarda. La Porsche n.80 del team Lionspeed GP ha consolidato un margine di circa tredici secondi sulla Mercedes-AMG n.48, seguita dalle altre Porsche n.22 e n.2, confermando la superiorità mostrata nell'ultima parte della notte. Ma la gara è rimasta tutt'altro che chiusa: con ancora circa cinque ore da disputare, anche la BMW n.32, grazie a una strategia differente, è rimasta una possibile outsider, con la prospettiva di poter sfruttare un'eventuale nuova Full Course Yellow per inserirsi nella lotta per la vittoria assoluta.
