BOLZONI JR. CAMALEONTICO, TORNA SULLA CLIO
Nemmeno il tempo di godersi il debutto vincente tra GT tricolori che il pilota di Adria è pronto a fare rotta verso Varano.

Adria (RO), 13 Maggio 2026 – È un mese di Maggio incandescente per Francesco Bolzoni che, dopo aver firmato un esordio d'autore nel Campionato Italiano GT Endurance, si sta già preparando per una nuova apparizione nella Formula X Italian Series, quella prevista per l'imminente fine settimana in quel dell'Autodromo Varano de' Melegari.
Il giovane pilota di Adria tornerà a calarsi nell'abitacolo di una Renault Clio Cup 4 targata Bolza Corse, chiamato ad un repentino cambio di veste per riadattarsi al meglio alla francesina.
“Scendere dalla Porsche 992 GT3 Cup e salire sulla Renault Clio Cup 4 sarà un bel salto” – racconta Bolzoni – “perchè parliamo di due vetture completamente diverse, non solo per la cavalleria ma anche per la tipologia di trazione. Passerò nuovamente da una posteriore ad un'anteriore che conosco molto bene. Ritrovare la giusta alchimia non sarà semplice ma farò del mio meglio per cercare di sfruttare ogni singola opportunità che mi sarà concessa.”
Un ritorno, quello del diciassettenne adriese sulla vettura di casa Renault, con l'ultima presenza al volante della Clio Cup che risale al mese di Settembre dello scorso anno.
“È da parecchi mesi che non corro con la Clio” – aggiunge Bolzoni – “ma devo dire che è stata una delle vetture che mi ha formato maggiormente. Sono certo che basteranno pochi giri per trovare il feeling di una volta. Sarà sicuramente un fine settimana molto utile per allenarsi.”
Appuntamento quindi fissato per Sabato 16 Maggio con un programma che metterà sul piatto sia le qualifiche che gara 1 mentre la giornata seguente, quella di Domenica 17 Maggio, vedrà Bolzoni chiamato nuovamente all'azione per disputare gara 2.
“Ho già corso in passato su questo tracciato” – conclude Bolzoni – “quindi posso dire di sentirmi pronto per affrontare anche questo fine settimana. È un periodo molto intenso ma positivo.”
immagine a cura di Sonia Zamuner
