Terza vittoria consecutiva di Porsche alla 24 Ore di Daytona
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- Rivincita morale per la Porsche nell’IMSA dopo l’abbandono del WEC
- Porsche, Penske e Nasr entrano nella storia della 24 Ore americana con la terza vittoria consecutiva
- Il CrowdStrike Racing by APR conquista il primo successo in LMP2
- Rimonta vincente per Paul Miller Racing in GTD PRO
- In classe GTD Winward Racing domina ancora a Daytona
- Le Ferrari 296 GT3 Evo in difficoltà: 5 su 6 concludono la gara con l’ottava posizione in classe GTD Pro e il quinto posto in GTD.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2026 IMSA / Michael L. Levitt / Jake Galstad / Brandon Badraoui
25 gennaio 2026. Un altro capitolo leggendario si aggiunge alla straordinaria carriera di Roger Penske in patria. Il Team Penske ha inaugurato la propria stagione del 60° anniversario conquistando la vittoria assoluta nella 64ª edizione della Rolex 24 At Daytona, centrando così il terzo successo consecutivo nella celebre classica della durata. L’evento ha inoltre fatto registrare un’affluenza record sul tracciato stradale del Daytona International Speedway, aprendo nel migliore dei modi la stagione 2026 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.
Il brasiliano Felipe Nasr ha portato al traguardo la Porsche 963 n.7 del Porsche Penske Motorsport, precedendo di appena 1”569 il britannico Jack Aitken, al volante della Cadillac V-Series.R n.31 del team Whelen, al termine di un duello intenso e combattuto fino all’ultima ora di gara. Sul terzo gradino del podio è salita la BMW M Hybrid V8 n.24 del BMW M Team WRT, staccata di 21 secondi.
Con questo successo, Nasr eguaglia il record di Helio Castroneves, anch’egli brasiliano, vincitore per tre anni di fila tra il 2021 e il 2023, oltre a quello di Peter Gregg, che riuscì nell’impresa negli anni ’70. I suoi compagni di equipaggio, Laurin Heinrich e Julien Andlauer, hanno invece conquistato la loro prima vittoria assoluta alla 24 Ore di Daytona, con Andlauer al primo trionfo in assoluto nel campionato IMSA WeatherTech.
Il risultato è storico anche per team e costruttore: Team Penske raggiunge Chip Ganassi Racing e Wayne Taylor Racing con tre vittorie consecutive e sale a quota 46 successi di classe IMSA, mentre Porsche festeggia la 21ª vittoria assoluta alla 24 Ore di Daytona, più di qualsiasi altro marchio. La gara si è svolta sotto cieli sereni e temperature intorno ai 21 gradi, condizioni insolitamente miti per Daytona, ma è stata fortemente condizionata da una fitta nebbia notturna, che ha imposto una neutralizzazione di 6 ore e 33 minuti, la più lunga nella storia dell’evento.
Alla ripresa, poco dopo le 7 del mattino, la lotta per la leadership si è accesa. Le Porsche Penske hanno duellato con BMW e Cadillac, regalando un finale ad alta tensione, tipico della classica della Florida. Nonostante le Porsche n. 7 e n. 6 abbiano condotto la gara per complessivi 521 giri dei 705 totali, hanno dovuto respingere gli attacchi di BMW, delle Cadillac Wayne Taylor Racing e delle Acura di Michael Shank Racing, partite dalla pole position. Ben nove delle undici vetture GTP sono andate in testa alla corsa per almeno un giro.
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Nel finale, Aitken è arrivato a meno di mezzo secondo da Nasr in più occasioni, tentando anche l’attacco all’interno di curva 1, ma il brasiliano ha gestito con freddezza il traffico delle 60 vetture in pista, difendendosi con autorità fino alla bandiera a scacchi.
«Il team ha fatto un lavoro straordinario per rimetterci in gioco», ha commentato Aitken. «Le Porsche sono state fortissime per tutta la gara. È una sconfitta dura da digerire, ma sono orgoglioso della nostra prestazione».
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LMP2
Nella classe LMP2, CrowdStrike Racing by APR ha conquistato una vittoria di grande valore in una categoria estremamente competitiva, superando anche un incidente alla prima curva del primo giro.
Il successo ha il sapore della rivincita dopo due secondi posti consecutivi a Daytona, compreso quello del 2024 perso per appena 0”016. Il proprietario del team e pilota Bronze George Kurtz, insieme a Malthe Jakobsen, Toby Sowery e Alex Quinn, ha finalmente potuto festeggiare il primo trionfo in questa gara.
Nonostante il contatto iniziale, l’ORECA n.04 ha recuperato rapidamente, imponendosi con autorità e chiudendo con 5”590 di vantaggio sulla n. 43 dell’Inter Europol Competition, il margine più ampio tra tutte le classi. La seconda vettura Inter Europol, la n.343, ha completato il podio. La classe LMP2 si è confermata una delle più competitive dell’intero schieramento IMSA. La n.04 ha condotto la gara per 223 giri, di cui 111 degli ultimi 120, dimostrando solidità e costanza nei momenti decisivi.
Il successo nella Michelin Endurance Cup LMP2 è andato invece alla ORECA n.99 di AO Racing, leader per 298 giri e quinta al traguardo.
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GTD PRO
Partire dall’ultima posizione non ha fermato Paul Miller Racing, protagonista di una straordinaria rimonta nella classe GTD PRO della 64ª 24 Ore di Daytona. La BMW M4 GT3 EVO n.1, inizialmente qualificata in prima fila, era stata retrocessa in fondo allo schieramento per irregolarità tecniche. Nonostante ciò, Neil Verhagen, insieme a Connor De Phillippi, Max Hesse e Dan Harper, ha recuperato fino alla vittoria, precedendo di 2”223 la Mercedes-AMG GT3 n.75 del team 75 Express.
Si tratta del secondo successo di classe nella 24 Ore americana per Paul Miller Racing e della seconda vittoria consecutiva in GTD PRO nel campionato IMSA WeatherTech, dopo il trionfo finale del 2025 a Petit Le Mans. Per Hesse e Harper è stato anche il primo orologio Rolex conquistato a Daytona.
La BMW n.1 è entrata in lotta per la leadership già nelle prime ore, prima che una lunga neutralizzazione per nebbia rimescolasse le carte. Alla ripresa, Verhagen e Hesse hanno impiegato poco più di due ore per tornare al comando, mantenendolo fino al traguardo nonostante un problema radio nell’ultima ora con Harper al volante.
Alle spalle dei vincitori, la lotta per il podio ha premiato Mercedes-AMG, con la n.75 seconda e la Winward Racing n.48 terza al debutto in GTD PRO. Più indietro Porsche e Corvette, penalizzate da incidenti e stint finali difficili.
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GTD
Nella classe GTD, Winward Racing ha confermato la propria supremazia a Daytona conquistando la terza vittoria negli ultimi sei anni. La Mercedes-AMG GT3 n.57, guidata da Philip Ellis, Russell Ward, Indy Dontje e Lucas Auer, ha prevalso dopo un finale mozzafiato contro la Aston Martin n. 44 di Magnus Racing.
Negli ultimi minuti, Ellis e Nicki Thiim si sono sfidati fianco a fianco nel tri-ovale, con un leggero contatto che non ha però compromesso la gara. Ellis ha resistito agli attacchi decisivi, tagliando il traguardo con 1”367 di vantaggio.
Il podio è stato completato dalla Aston Martin n.27 di Heart of Racing Team, mentre Winward ha potuto festeggiare una giornata perfetta grazie anche alla conquista del terzo posto dell'altra vettura in GTD PRO.
Entrambi i vincitori di classe hanno inoltre conquistato i massimi punti validi per la Michelin Endurance Cup, passando in testa alla classifica dopo tutte le fasi intermedie della gara.
Il campionato IMSA WeatherTech riprenderà dal 18 al 21 marzo con la 74ª edizione della 12 Ore di Sebring, sul circuito di Sebring International Raceway.
