AMBROSO E ZARDO SONO CAMPIONI ITALIANI
È un 2025 in pista da incorniciare per Club 91 Squadra Corse che, dopo il decimo titolo di Ronconi e Gulinelli, celebra ora una storica doppietta.

Rubano (PD), 10 Novembre 2025 – Il 2025 sarà un anno da ricordare per Club 91 Squadra Corse che, dopo aver festeggiato un altro titolo tricolore nel Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche con il decimo sigillo in terzo raggruppamento da parte di Massimo Ronconi e di Giovanni Gulinelli, sale ora in cattedra con Giovanni Ambroso e con Denny Zardo.
L'ufficializzazione delle classifiche finali della massima serie tricolore per le regine del passato in pista, avvenuta solamente Venerdì scorso, ha archiviato un ultimo atto, quello andato in scena dal 24 al 26 Ottobre al Misano World Circuit, con Ambroso e Zardo, al volante della BMW 323 seguita da Buratto Racing, che accusavano prima del via un solo punto dalla leadership in quarto raggruppamento, accendendo una chiusura di stagione elettrizzante.
Dopo aver centrato la pole in qualifica Ambroso confezionava un ottimo stint, cedendo poi il testimone ad un Zardo che gestiva sapientemente il mezzo, fino a presentarsi alla bandiera a scacchi in seconda posizione di raggruppamento e di classe 4-J2IC, cogliendo quel risultato determinante per cucirsi sul petto lo scudetto tricolore.
“Siamo arrivati a giocarci il titolo all'ultima gara” – racconta Ambroso – “e, grazie ad una favolosa qualifica di Denny, abbiamo avuto l'opportunità di partire davanti. La posta in palio era alta ed abbiamo cercato di gestire al meglio la strategia per fare nostro il titolo tricolore.”
“Con un solo giro di qualifica abbiamo firmato la pole position” – aggiunge Zardo – “ma eravamo consapevoli del nostro potenziale. Giovanni ha messo assieme un bel stint ma, una volta salito io, non ho trovato lo stesso feeling della qualifica. Ho iniziato a sentire delle vibrazioni strane ed ho temuto per l'affidabilità. Ho gestito il tutto ed il titolo è arrivato in tasca.”
Già campioni italiani di terzo raggruppamento dalla precedente tappa del tricolore Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, al via con una Porsche 935 seguita da Buratto Racing, si sono accontentati a modo loro, secondi assoluti, primi di raggruppamento e di classe 3-H2IS2.
“Abbiamo avuto un'errata forniture di gomme nuove” – racconta Ronconi – “e, pur ripiegando su delle coperture datate in sostituzione, Giovanni è riuscito a staccare il secondo tempo, correndo qualche bel rischio. In gara sono partito io ed l'inizio è stato buono, andando al comando per tre giri. All'ottava tornata il degrado delle gomme era elevato e non si poteva spingere molto ma è arrivato comunque un risultato buono in gara e storico per la scuderia.”
“È stato un weekend difficile per noi” – aggiunge Gulinelli – “iniziato male a causa di un treno di gomme nuove difettoso che non ci ha permesso di esprimerci sui nostri livelli in qualifica. In gara, pur con gomme vecchie, siamo riusciti a vincere la classe ed a chiudere secondi assoluti. Grazie al team Buratto Racing, a Massimo ed alla scuderia per l'ottimo lavoro svolto.”
Trasferta complicata anche per Mario Sala e per Silvio Perlino con la loro Ford GT40.
La terza coppia in campo per i colori della scuderia di Rubano incappava in un problema al cambio già in qualifica, prima di finire vittima di una toccata da parte di un avversario che li faceva precipitare in fondo al gruppone, accontentandosi del quinto assoluto, del secondo in primo raggruppamento e del primato tra le vetture di classe F GTP +2000.
“Dopo aver accusato problemi alla seconda in qualifica” – racconta Sala – “siamo stati toccati da un altro concorrente al cerchio posteriore, durante il primo giro ed alla terza curva, mentre Silvio era al volante. La vettura si è girata ed il tutto ci è costato due giri di ritardo quindi la gara è stata compromessa. Alla fine chiudiamo quinti assoluti e primi di classe ma resta l'amaro.”
immagine a cura di Claudia Cavalleri
