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SFIDA TRICOLORE AL “MAGNA GRECIA”
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Rosa Guerra

Rosa Guerra

Un nuovo doppio fronte per Movisport: la terra del “Nido” e l’asfalto di Bassano

Grandi aspettative anche questo fine settimana, per il sodalizio reggiano,

che avrà impegnati tre equipaggi in due gare, tutti in cerca di risultati importanti.

 

 

 

 

Reggio Emilia, 25 settembre 2019

 

Di nuovo un misto di terra ed asfalto, per Movisport, questo fine settimana, con tre equipaggi impegnati in due distinti eventi di spessore.

Al Nido dell’Aquila, in Umbria, alla penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra torna alle gare il bresciano Luigi Ricci, in coppia con Alessandro Biordi, su una Hyundai i20 R5. Sarà la seconda gara del pilota lombardo quest’anno, avendo partecipato solamente al Rally Adriatico di maggio scorso.

La sua sarà dunque una presenza “di ritorno”, con la quale cercherà di mettersi bene in gioco per i vertici, dovendo comunque fare i coni con la mancanza di ritmo rispetto agli avversari che incontrerà, i quali hanno sinora svolto più attività di lui.

Grande eserto di gare su strada bianca, Ricci è comunque in grado di dire la sua, certamente cercando un risultato di vertice con la vettura sudcoreana.

Grandi aspettative anche a Bassano, per la 36^ edizione del rally, una delle gare più partecipate d’Italia, quest’anno atto finale del Campionato IRCup. Al via saranno in due: Tosi-Del Barba e

Andrea Casarotto-Mauro Savegnago.

Ultima fatica, a bordo della Skoda Fabia R5 della GIMA Autosport, per Tosi e Del Barba. Una gara che si annuncia quanto mai “calda”, tirata ed avvincente, vista soprattutto la situazione dell’equipaggio reggiano, dopo aver sofferto la sfortuna di luglio di luglio in Casentino, dove il ritiro per un banale problema tecnico li estromise dal terzo posto assoluto in classifica di campionato.

I reggiani portacolori di Movisport sono quinti in classifica con 93 punti, tre in meno del quarto che è Marco Roncoroni e 14 di passivo dal lariano Paolo Porro. Uno standing che obbligherà a rimanere concentrati e decisi per cercare di riprendersi il podio assoluto. Una missione difficile ma non impossibile che sarà certamente il loro obiettivo, la rincorsa di un risultato che darebbe un senso compiuto alla stagione.

L’IRC è e resta una delle realtà più importanti del panorama rallistico nazionale ed il connubio, per questa stagione, con il “Mundialito Triveneto” ha reso irrinunciabile la partecipazione di

Andrea Casarotto, tornato alla guida della Renault Clio Super 1600 della Erreffe, il quale aspetta con gioia e curiosità, assieme a Mauro Savegnago, il “Bassano” per sfidare l’agguerrita concorrenza dell’International Rally Cup, nell’atto che chiuderà il sipario su una serie cara al pilota di Vicenza. L’impegno bassanese servirà anche da stimolo per iniziare a pensare la stagione 2020.

 

NELLA FOTO RICCI IN AZIONE (foto Da Rold)

 

 

#Movisport  #Rally #motorsport  #TosiDelBarba  #LuigiRicci #AndreaCasarotto  #Nidodellaquila  #gravel  #CIRT #SkodaFabiaR5#HyundaiR5 #IRCup 

 

Foto: Ricci in azione

UFFICIO STAMPA

ELBA, SALTA IL BANCO CON CLUB 91 SQUADRA CORSE

Mercoledì, 25 Settembre 2019 09:35 Published in Rally

ELBA, SALTA IL BANCO CON CLUB 91 SQUADRA CORSE

 

Il sodalizio di Rubano conquista la classifica delle scuderie all'Historic Regularity Sport, grazie al successo di Ferrara, terzo assoluto, ed alla doppietta di Rossetto e Martinello.

 

 

 

 

Rubano (PD), 24 Settembre 2019 

Club 91 Squadra Corse conquista l'Isola d'Elba con autorevolezza, chiudendo sul gradino più alto dell'ambito podio riservato alle scuderie.

Il sodalizio di Rubano, presentatosi al via della sesta edizione dell'Historic Regularity Sport con quattro punte, si è rivelato protagonista di primo piano in un contesto dal blasone indiscusso.

Tutti a podio i portacolori della scuderia patavina con le luci della ribalta puntate, con merito, su Alberto Ferrara e Filippo Viola, in gara con una Opel Kadett GTE, i quali hanno concluso la due giorni elbana con un favoloso terzo posto assoluto, autentico dominatore della Divisione 9.

È stato un Elba davvero molto difficile” – racconta Ferrara – “perchè abbiamo accusato la rottura della corda contachilometri sul finale della prima tappa. Siamo, in pratica, andati a naso e grazie ad un superlativo Filippo, gran parte del merito di questo podio assoluto è suo, siamo riusciti a concludere con una prestazione davvero importante. Un plauso all'organizzazione particolare perchè lo scorso anno dovevo correre e, mio malgrado, non sono potuto esserci per un problema tecnico. Quest'anno mi hanno rimborsato il tutto, senza battere ciglio. Chapeau.”

Ad affiancare il pilota di Padova, nella conquista della coppa di scuderia, ci hanno pensato Roberto Rossetto, in coppia con Valter Libero su una Fiat 124 Sport Spider, ed il presidente Daniele Martinello, affiancato da Mauro Rizzo sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC.

La doppietta targata Club 91 Squadra Corse, in Divisione 6, è stata resa ancor più splendente rispettivamente dalla quinta piazza assoluta e dalla ottava dei piloti della casa torinese.

È stata sudata ma è andata bene alla fine” – racconta Rossetto – “perchè, sulla seconda prova della prima tappa, abbiamo rotto uno stelo di un ammortizzatore. Siamo un team molto unito e ci aiutiamo a vicenda. Abbiamo lottato, riso e scherzato tutti, in un contesto da favola.”

Gli fa eco Daniele Martinello, patron di casa Club 91 Squadra Corse.

Concludere con un bilancio così positivo in una gara difficile come l'Elba è magnifico” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e per questo faccio i complimenti a tutti i nostri portabandiera. Dal canto nostro abbiamo lamentato un problema ai freni posteriori al Venerdì ma siamo comunque riusciti a concludere con un buon secondo posto. Siamo soddisfatti del passo, a livello di guida, ma non molto per quanto riguarda il nostro cronometro.”

A chiudere con un altro podio, secondo in Divisione 9, e decimo assoluto ci ha pensato Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto sulla potente BMW M3 gruppo A.

Siamo molto contenti del nostro secondo posto” – racconta Cesaro – “ed un grazie di cuore lo vorrei fare all'assistenza di Cenzi, fondamentale il suo lavoro. L'Elba poi? Incantevole gara.”

 

 

Immagine di Ferrara, in azione ,a cura di PhotoZini .

 

L'ufficio stampa

 

IL NIDO DELL’AQUILA 2019

PRONTO A LANCIARE LA VOLATA “TRICOLORE” SU TERRA

Il 27 e 28 settembre, per la penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT),

gli sterrati intorno a Nocera Umbra avranno certamente da emettere verdetti importanti, regalando forti sensazioni.

 Iscritte ben 14 vetture di classe R5, con tanti “nomi” di vertice.

 

 

 

 

 

25 settembre 2019

Grande attesa, per il Nido dell’Aquila 2019in programma a Nocera Umbra (Perugia) per questo fine settimana, penultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT)PRS Group in collaborazione con il Comune di Nocera Umbra e Radio Subasio hanno allestito un evento snello ed allo stesso tempo selettivo con prove speciali di alto contenuto tecnico, che saranno certamente teatro di una sfida di alto profilo, ricca di contenuti, quelli che lanceranno la volata finale di campionato. Sono arrivate ben 14 iscrizioni con vetture R5 (su un totale di 34 adesioni), ma oltre alla qualità delle vetture, c’è quella – altissima – dei piloti, proponendo molto del meglio in ambito nazionale, un dato che già da solo fa prevedere che il confronto sarà decisamente “caldo” e spettacolare.

I MOTIVI SPORTIVI:

IL LEADER CONSANI IN DIFESA, MARCHIORO, ANDREUCCI E SCANDOLA ALL’ATTACCO.

CAMPEDELLI ED IL LOCALE FANARI IN CERCA DI PODIO.

Il capoclassifica del CIRT, il francese Stephane Consani, è chiamato a difendere la propria leadership. Insieme al fido copilota Thibault De La Haye sulla Skoda Fabia R5 di Erreffe Rally Team gommata Pirelli, si prepara alle ultime due sfide di Campionato con forte di tre vittorie in tre uscite. Alla quarta proverà quindi a chiudere i conti in anticipo, ma molto dipenderà anche dalla prova dei suoi rivali. Il più quotato tra questi rimane evidentemente Nicolò Marchioro. Il giovane pilota di Montagnana parte ancora dal secondo posto in classifica, a +17,5 punti dal transalpino. Difficile, ma non impossibile per lui l'impresa di riaprire la corsa al primato. Ci proverà sempre insieme a Marco Marchetti su Skoda Fabia R5 di RB Motorsport gommata Yokohama, nel tentativo di riscattare la gara umbra che, proprio un anno fa, lo tagliò fuori dal podio. Qualche pressione in meno per altri due top driver, Umberto Scandola e Paolo Andreucci, anche loro ancora matematicamente in corsa per il titolo. Il veronese parte da quota 26 punti con una conoscenza ormai approfondita della sua Hyundai i20 NG R5 gommata Michelin insieme a Hyundai Rally Team Italia. Sempre con Guido D'Amore alla destra, non gli resta altro che tentare il colpaccio al debutto sulle strade del Nido. Discorso simile anche per il pluricampione toscano, anche lui alla prima occasione sugli sterrati umbri e alla ricerca del primo acuto nel Terra. Dopo due podii su due in Campionato punterà a fare meglio, ancora affiancato da Rudy Briani su Peugeot 208 T16 R5 di MM Motorsport.

Non finisce qui. Perché i grandi nomi proseguono con altri due pezzi da novanta. Per una gara test in vista dell'ultima sfida su terra al Tuscan Rewind, valida anche per il CIR, vestirà i panni dell'outsider Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, logicamente su Ford Fiesta R5 della GB Motors con i colori di Orange 1 Racing. Ritorno spot tra i terraioli anche per il campione in carica Mauro Trentin. Il driver veneto inizierà a riprendere il ritmo in vista della prossima stagione, sempre nel pacchetto Campione d'Italia, navigato da Alice De Marco su Skoda Fabia R5 di Step Five. Quotatissimo anche il “padrone di casa” Francesco Fanari, al suo debutto stagionale in Campionato, sempre con la Fabia R5 di Step Five. Il pilota Foligno proverà a migliorare il secondo posto dell'ultima edizione, con la novità di Pietro Ometto alle note.

 

Tra gli outsider sarà interessante seguire la prova di Mauro Sipsz che, insieme a Fabrizia Pons, correrà sulla Hyundai i20 R5 del team ffrancese di Stephane Sarrazin. Attenzione poi anche al giovane sloveno classe '92 Aljosa Novak , anche lui su Fabia. La flotta di R5 si arricchisce con la presenza di altri validi terraioli. Vuole confermare l'ottimo percorso portato avanti al primo anno in questa serie il toscano Massimo Squarcialupi, con il fratello Giovanni a bordo di Fiesta,  poi il bresciano Luigi Ricci, ancora affiancato da Massimiliano Biordi su una Hyunda i20, quindi i veterani Tullio Luigi Versace insieme a Cristina Caldart e Luciano Cobbe con Emanuela Turco, entrambi armati di una R5 ceca. Tre “variabili in grado di rimescolare le carte.

Tra le 4 Ruote Motrici in corsa Christian Gabbarrini con Erminio Nati al volante di Subaru Impreza STI N4. Per la categoria R3 Filippo Baldinini e Diego Zanotti vogliono rilanciarsi per la Coppa ACI Sport di classe sulla Citroen DS3 R3T. Sarà interessante seguire da vicino anche la nuova battaglia tra i giovani di classe R2B. Due le Peugeot 208 guidate dall'emiliano Fabio Battilani, con Jasmine Manfredi e il toscano di Pistoia Simone "Barone" Baroncelli, con Simona Righetti che se la vedranno con Enrico Oldrati, a bordo di Fiesta insieme ad Elia De Guio.

Tra le N 2 Ruote Motrici invece l'altro giovane emiliano Davide Cagni proverà a consolidare la leadership in Coppa insieme a Stefano Palù su una Renault Clio Rs.

Anche al Nido dell'Aquila prosegue la possibilità d'affiancamento al CIRT per i Side by Side. Stavolta saranno in quattro, tutti a bordo dei modelli Yamaha.

Il rally si svolgerà nell’intera giornata di sabato 28 settembre sulla lunghezza di sei prove speciali in totale (due da ripetere per tre volte): il totale del percorso misura 147 chilometri, di cui 70 di distanza competitiva. Venerdì 27 settembre, dalle ore 11 si inizia con il “riscaldamento” nello shakedown. Sabato giornata piena, con la partenza fissata per le ore 9,01 da Piazza Umberto I che lancerà le vetture verso sfide adrenaliniche. Due i diversi tratti cronometrati da affrontare tre volte: la "Monte Alago" (8,860 km) prima della lunga "Monte Pennino" (14,270 km). L'arrivo, nel centro di Nocera Umbra, è previsto dalle ore 16,00.

 

PROGRAMMA DI GARA

 

Venerdì 27 Settembre             

08,30/11,00

Verifiche Sportive e Distribuzione Road-Book presso Ex Scuola Media, loc. San Felicissimo-Nocera Umbra

09,00/11,30    

Verifiche Tecniche presso Parco Assistenza, loc. San Felicissimo - Nocera Umbra

11,00/14,00

Shakedown obbligatorio per i piloti Prioritari e per le vetture delle classi R5 e Super 2000.                 

14,00/18,00    

Ricognizioni CON VETTURE DI SERIE     

 

Sabato 28 Settembre              

09,01  

Partenza da P.zza Umberto I°, Nocera Umbra

16,00  

Arrivo con Premiazione sul palco in Piazza Umberto I° - Nocera Umbra.

                                                                                      

Nel sito web ufficiale dell’evento, www.rallynidodellaquila.it i concorrenti, gli addetti ai lavori e gli sportivi appassionati possono trovare tutte le informazioni ufficiali disponibili.

CLASSIFICA ASSOLUTA PROVVISORIA CIRT: 1. Consani-De La Haye (Skoda Fabia R5) 52,50pt; 2. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) 35pt; 3. Scandola-D'Amore (Hyundai i20 R5) 26pt; 4. Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16 R5) 20pt; 5. Hoelbling-Fiorini (Hyundai i20 R5) 19pt; 6. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) 18pt; 7. Squarcialupi-Squarcialupi (Ford Fiesta R5) 17pt; 8. Codato-Dinale (Mitsubishi Lancer Evo X N4) 10pt; 9. Maspoli-Menchini (Mitsubishi Lancer Evo IX R4) 7,5pt; 10. Ricci-Ercolani (Hyundai i20 R5) 5pt;

 

NELLA FOTO: IL LEADER DEL CAMPIONATO CONSANI (foto M.Bettiol)

#Rally  #CIRT  #nido2019  #motorsport  #rallypassion  #gravel  #Umbria  #NoceraUmbra  #radiosubasio 

 

UFFICIO STAMPA

ULTIMI GIORNI DI ISCRIZIONI APERTE AL 40° RALLY CITTA’ DI PISTOIA.

UNO SGUARDO AL PERCORSO

 

In programma per il 5 e 6 ottobre, la gara della Pistoia Corse sta vivendo gli ultimi giorni di accoglienza adesioni,

il cui termine è fissato per venerdì 27 settembre.

Verrà proposto un percorso che ricorda la tradizione, capace di regalare sensazioni forti.

Confermate le Auto Storiche, che saranno al via per la prima volta, oltre alle validità per la Coppa Rally di 6^ Zona

a coefficiente 1,5 oltre che per il Trofeo Rally Toscano ed i diversi Trofei Michelin, Renault e Peugeot.

Riscontrato un notevole interesse la retrospettiva  espostra all’ACI Pistoia “RALLY CITTA’ DI PISTOIA” . . . UNA STORIA”

che ripercorre la storia della gara nelle sue 39 edizioni.

 

 

 

Pistoia, 24 settembre 2019

Ultima settimana di iscrizioni aperte, al 40° Rally Città di Pistoia, la gara organizzata dalla Pistoia Corse, in collaborazione con l’ACI Pistoia, in programma per il 5 e 6 ottobre.

Il periodo di accoglienza adesioni chiuderà venerdì 27 settembre, per questa gara che quest’anno raggiunge un traguardo importante, i quaranta anni di sport, un festeggiamento importante con il quale viene proposta la novità delle vetture storiche, con la prima edizione della “COPPA CITTA DI PISTOIA”, iniziativa accolta con ampi favori dall’ambiente, certamente destinata a pro seguire a braccetto della gara “moderna” e con essa proseguire nel prossimo futuro per dare nuovi spunti di interesse al mondo dei rallies regionali e nazionali. 

IL PERCORSO ISPIRATO DALLA TRADIZIONE

Per quanto riguarda il percorso, esso prevede quattro prove speciali da ripetere due volte, per 80,520 chilometri di distanza competitiva. Si tratta di un un tracciato ricavato dalla tradizione, che ricalca l’edizione dello scorso anno, quindi con le classiche prove speciali di “Casore” (la più lunga e selettiva), “Montevettolini” la prova “storica”), “San Baronto” (la più tecnica e veloce) e “Sarripoli” (la più insidisosa). L’unica modifica riguarda la prova di Casore che, per attenersi al regolamento vigente è stata accorciata di cinque chilometri rispetto appunto al 2018. Riconfermate partenza ed arrivo nel centro cittadino, in Piazza Gavinana dove, nei due anni addietro, l’evento è stato letteralmente abbracciato dal pubblico delle grandi occasioni.

Ecco il percorso rivelato nei dettagli:

 

P.S. 1-3 “SARRIPOLI” Km. 10,260

E’ una delle prove storicamente più temute del “Pistoia”: anche quest'anno viene proposta invertita nel senso di percorrenza rispetto a qualche anno fa (quindi come nel 2018), tornando così alla tradizione, e si alternerà con la “San Baronto” nella giornata di sabato 5 ottobre. La partenza coincide con l’uscita dal piazzale che si trova alla fine dell’abitato di Momigno, dove un tratto misto molto stretto medio/veloce porta gli equipaggi alla prima inversione sinistra che si immette sulla celebre prova di Gello: da qui inizia il tratto veloce dove si susseguono l’inversione al bivio di Grati, lo scollinamento nel punto più alto della prova e la discesa verso il paese di Sarripoli, il tratto più insidioso dove si “stacca il tempo”. Sul finale la strada crea un mix medio/veloce pianeggiante alternato a discese brevi e insidiose.

 

P.S. 2-4 “SAN BARONTO” - Km. 6,860

Solitamente veniva affrontata come prima prova del rally, per . . . “rompere il ghiaccio” e prendere confidenza con le vetture. Quest’anno verrà invece disputata con gli equipaggi già “scaldati” dal primo passaggio sulla prova di Sarripoli. La prova viene ricollocata nel suo start abituale sul tratto iniziale della SP9 “del San Baronto”: fondo regolare, largo e veloce, dove si dà sfogo alla cavalleria fino all'inversione che immette nella strada che porta a Mungherino. La parte finale presenta la sede stradale più contenuta e un tratto pianeggiante appena riasfaltato.

 

P.S. 5-7 “MONTEVETTOLINI” - Km. 8,160

Si potrebbe definirla la “colonna vertebrale” intorno alla quale si sviluppa il Rally Città di Pistoia: larga, veloce, con fondo buono per ampia parte del suo sviluppo e al tempo stesso insidiosa per la sua forte pendenza in discesa. Anticamente la prova era denominata “Pozzarello” e correva fino all’ingresso della località Cantagrillo, ma nel tempo è stato necessario un accorciamento del tratto finale per limitarne le velocità di punta. 

Si parte dal versante Monsummanese della SP27 in località Pozzarello, affrontando una salita inizialmente leggera che diventa molto ripida dopo aver costeggiato il borgo medievale di Montevettolini; il muro in salita prosegue fino allo scollinamento che lancia gli equipaggi in un tratto di falsopiano iniziale, seguito dalla lunga e impegnativa discesa in gran parte sottobosco che richiede precisione nelle violente frenate ma anche decisione nell’affrontare curve in appoggio in cui “fidarsi” non è sempre facile. Infine, un ultimo tratto in falsopiano con fondo leggermente irregolare conduce verso la fine della prova.

 

P.S. 6-8 “CASORE” - Km 14,980

E’ la più lunga fra le quattro prove speciali (14,980 km) ed è una delle prove più “antiche” del Rally Città di Pistoia (fu introdotta fin dagli inizi, nei primi anni '80, in seguito le furono preferite altre prove, ma è sempre poi tornata a far parlare di sé): è un tracciato molto tecnico, attraversa due diversi crinali e presenta molti tipi di asfalto e di andature.

La partenza della prova è appena fuori la frazione Castagno dopo il Centro Francescano e si snoda per i primi 6 km lungo una salita stretta, prevalentemente sottobosco, con aderenza incerta e continui cambi di ritmo fino alla località Casore del Monte, dove inizia il tratto in discesa più largo e veloce che porta al cambio strada per “La Sassa”. La terza parte della prova inizia pianeggiante, con un tratto veloce di 1,5 km che introduce alla seconda salita, composta inizialmente da una prima serie di tornanti ed allunghi seguiti da un misto stretto, e successivamente da una seconda serie di tornanti più ravvicinati che segnano la fine della prova. Lo scorso anno è stata la determinante ai fini delle classifiche.

MOLTE VALIDITA’ UFFICIALI

La gara sarà valida per la Coppa Rally di 6^ Zona (sesta ed ultima prova stagionale) a coefficiente 1,5 oltre che per il Trofeo Rally Toscano ed i diversi Trofei Renault e Peugeot ed ha quindi prevista la presenza di vetture WRC ed avrà anche la possibilità di avere al via la sezione “All Stars”, auto storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rallies.  Con esse si vuole mantenere viva la memoria storica di vetture e gare sia pure senza alcun contenuto agonistico. Infatti le vetture partecipano alle manifestazioni All Stars a scopo dimostrativo e rievocativo, quindi senza rilevamento di tempi e stesura di classifiche.

IL SUCCESSO DELLA RETROSPETTIVA “RALLY CITTA’ DI PISTOIA . . . UNA STORIA”

Inaugurata lo scorso 12 settembre in occasione della presentazione dell’evento,  la mostra retrospettiva sulla gara, sui suoi 39 anni di storia, visitabile nella sede ACI Pistoia sino al 10 ottobre, ha riscontrato un notevole successo di pubblico. Sono trentanove pannelli, uno per ogni edizione del “Pistoia”, che ripercorrono una per una le avvincenti annate andate in archivio, un lavoro che nei giorni della gara sarà possibile anche vedere portati su carta, con una pubblicazione “speciale” realizzata con il Giornale di Pistoia e della Valdinievole

Una pubblicazione dal notevole valore storico sportivo che non mancherà certamente di essere anche oggetto di collezione.

 

PROGRAMMA DI GARA

Apertura iscrizioni: giovedì 05/09/2019

Chiusura iscrizioni: venerdì 27/09/2019

Distribuzione Road Book: Sabato 28/09/2019 dalle ore 08:30 alle ore 15:00

c/o Pistoia Corse - Via San Donato 186 - 51100 Pistoia

Ricognizioni autorizzate con vetture di serie:

Sabato 28/09/2019 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00

Venerdì 04/10/2019 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 solo per PS3 e PS4 anche dalle ore 20:00 alle ore 22:00

Distribuzione Targhe e Numeri di gara:

Sabato 06/10/2019 dalle ore 09:00 alle ore 13:00

c/o Concessionaria BRANDINI Via Niccolò Copernico 123 - Pistoia

Verifiche sportive:

Sabato 05/10/2019 dalle ore 09:00 alle ore 12:30 c/o Conc. BRANDINI - Via Niccolò Copernico 123 - Pistoia 

Verifiche tecniche:

Sabato 05/10/2019 dalle ore 09:30 alle ore 13:00 c/o Conc. BRANDINI - Via Niccolò Copernico 123 - Pistoia 

Briefing pre- gara:

Sabato 05/10/2019 ore 15:00 c/o Officine Fattori Maurizio - Via del Redolone 39 - Casalguidi (PT) 

Shakedown:

Loc. Santonuovo dalle ore 10:00 alle ore 14:00

Partenza 1° Concorrente:

Sabato 05/10/2019 ore 16:30 da Pistoia

Arrivo 1° Concorrente:

Domenica 06/10/2019 ore 16:50 a Pistoia, con premiazione sul palco

Il successo dello scorso anno fu per i lucchesi Michelini-Perna con una Skoda Fabia R5, seguiti da Cavallini-Farnocchia (idem) e da Moricci-Garavaldi, con una Hyundai i20 R5.

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UFFICIO STAMPA

ARRIVA IL CITTÀ DI BASSANO, CASAROTTO È PRONTO

Martedì, 24 Settembre 2019 17:15 Published in Rally

ARRIVA IL CITTÀ DI BASSANO, CASAROTTO È PRONTO

 

Il pilota vicentino, archiviato un buon Valli della Carnia a Luglio, attende con ansia l'appuntamento casalingo con il Mundialito Triveneto.

 

 

Vicenza, 24 Settembre 2019 

Il trentaseiesimo Rally Città di Bassano chiama, Andrea Casarotto risponde presente ed è pronto a sfidare l'agguerrita concorrenza dell'International Rally Cup, nell'atto che chiuderà il sipario su una serie cara al pilota di Vicenza.

Correva l'anno 2015 ed il portacolori della scuderia Movisport centrava la seconda piazza, complice l'assenza al round di apertura della serie, tra le piccole del gruppo A, al termine di una splendida rimonta che lo aveva visto protagonista di rilievo, sull'eterna Peugeot 106 Rallye.

Una seconda parentesi, lo scorso anno, non del tutto protetta dalla buona sorte, si era conclusa anzitempo dopo i due primi appuntamenti, Lirenas e Taro, sulla Renault Clio R3.

L'IRC è e resta una delle realtà più importanti del panorama rallystico nazionale ed il connubio, per questa stagione, con il Mundialito Triveneto ha reso irrinunciabile la partecipazione di molti.

Tra questi Casarotto, tornato alla guida della Renault Clio Super 1600, il quale aspetta con ansia la discesa dalla pedana di partenza, in quel di Cassola, assieme a Mauro Savegnago.

Il Bassano è sempre il Bassano” – racconta Casarotto – “ed è la gara più sentita ed amata, da sempre, in Triveneto. È un appuntamento al quale è difficile mancare. Il fatto che quest'anno sia valido anche per l'International Rally Cup si tradurrà in un parco partenti di livello molto elevato. Noi siamo pronti e non vediamo l'ora di cominciare a spingere. Vogliamo fare bene.”

Una giusta dose di ottimismo, quella di Casarotto, rivitalizzata anche dalla buona prestazione siglata, a Luglio, in occasione del Rally Valli della Carnia dove l'alfiere di Movisport ha chiuso, a bordo dell'esemplare di Erreffe Rally Team, ai piedi del podio in classe S1600.

Siamo molto contenti di continuare questa collaborazione con Erreffe Rally Team” – sottolinea Casarotto – “perchè sono molto professionali, questa non è una novità, e perchè ci hanno messo a disposizione, al Valli della Carnia, una vettura davvero al top. Spetta a noi ora il compito di cercare di portarla al limite ed ottenere un buon piazzamento, a casa nostra.”

Saranno otto le prove speciali che costituiranno l'ossatura portante dell'edizione numero trentasei del Rally Città di Bassano, alternato tra vecchie conoscenze e nuovi arrivi.

Archiviato l'aperitivo del Venerdì sera, un breve trasferimento da Cassola a Rossano Veneto, ci si darà appuntamento al Sabato, di buon mattino, per affrontare “Cavalletto” (21,22 km) e l'inedita “Colceresa” (14,88 km), per poi spostarsi verso Semonzo in vista di “Campo Croce” (13,11 km) e dell'università del rally, “Valstagna” (12,45 km).

Tutti e quattro i tratti cronometrati saranno affrontati, ciascuno, per due passaggi.

Oltre centoventi chilometri di prove speciali quest'anno” – aggiunge Casarotto – “per un Rally Città di Bassano che si presenta davvero interessante. Il percorso, da quel che abbiamo visto durante le ricognizioni, è davvero molto bello. Tecnico e veloce. Decisamente impegnativo. Sarà anche un ottimo banco di prova per capire quale potrebbe essere il nostro futuro in chiave 2020. Ci auguriamo che il maltempo stia lontano, almeno questa volta, e che l'influenza che ho addosso se ne vada via presto. Grazie di cuore a tutti, ai nostri partners ed alla scuderia Movisport, sempre presente. Siamo pronti per dare il meglio. Ci vediamo a Bassano.”

Immagine, di repertorio, di Andrea Casarotto, in azione nel precedente Rally Valli della Carnia 2019 , a cura di Fotosport .

 

 

L'ufficio Stampa

F.1 A SINGAPORE TORNA ALLA VITTORIA VETTEL LECLERC SECONDO PER UNA STRAORDINARIA DOPPIETTA FERRARI

 

 

 

Marina Bay (Singapore)

Sebastian Vettel trionfa nella notte di Marina Bay, secondo un “polemico” Leclerc, per una doppietta straordinaria della Ferrari che mancava da due anni, terza piazza per Verstappen  il pilota della Red Bull nega il podio alla Mercedes, quarta con Hamilton e quinta con Bottas.

Una vittoria fondamentale per Vettel, che non saliva sul gradino più alto del podio da oltre un anno (Belgio 2018), altrettanto fondamentale per la Ferrari , che non otteneva una doppietta da ben due anni.

Un risultato che premia gli uomini di Maranello che nonostante un campionato ormai compromesso, non hanno mollato mai lavorando di continuo per aggiornare la SF90H, nata non proprio bene. In particolare la straordinaria doppietta di oggi, ha forse più valore delle due ultime, comunque importanti, vittorie di Spa e Monza , perchè oggi si correva su un circuito non proprio favorevole alla Rossa, invece gli uomini dell'Ingegner Binotto e quelli di Maranello, hanno portato ancora aggiornamenti sulle monoposto, come dimostrato già da ieri con la pole di Leclerc ed il terzo posto di Vettel. Oltre alle migliorie tecniche nella notte di Marina Bay, si è vista una strategia perfetta della Ferrari, che ha mandato in confusione la Mercedes, è non è poco, ottenendo un risultato che dimostra una squadra coesa, che ora può puntare a togliersi altre soddisfazioni  nelle mancanti cinque gare alla fine  e salvare la stagione tentando la consolatoria ma fondamentale “doppia” seconda piazza nel piloti e nel costruttori.

Leclerc-Vettel- La vittoria del tedesco e l'insoddisfazione palese dimostrata da Leclerc sia via radio come nell'immediato dopo gara, per una vittoria che secondo il giovane monegasco doveva essere sua, può essere un'arma a doppio taglio, in un momento dove è importante avere uno ”spogliatoio”, come si dice nel calcio ,unito e concentrato per un risultato di squadra. Infatti Leclerc al comando fino al primo pit stop si è ritrovato alle spalle di Vettel che fermato per primo, è rientrato e con un giro da qualifica, ha superato il giovane vincitore della ultime due gare, che puntava ad un clamoroso tris, riuscito in Ferrari nella F.1 “moderna” solo a Niki Lauda. Comunque a nostro parere è meglio gestire questa sana lotta fra due piloti  vogliosi di vittoria che il contrario. A conti fatti Binotto e compagni non hanno sbagliato niente, primo perchè le strategie erano già state decise ieri, secondo visto il mondiale quasi anzi probabilmente compromesso,  riportare un Vettel , come sappiamo in profonda crisi alla vittoria, oltretutto meritata e conquistata in pista senza nessun favoritismo, lo ripetiamo è fondamentale per il tedesco come per tutto l'ambiente del Cavallino. Quindi Leclerc ,sempre a nostro avviso, che ha già conquistato il cuore e le simpatie del “popolo rosso”, deve far buon viso, ha già dimostrato di essere un potenziale campione e come ha fatto vedere una maturità in pista deve dimostrarla anche come uomo.

LA TOP TEN- Come detto sopra terzo posto per  Max Verstappen, l'olandesino della Red Bull, ha ottenuto il massimo su una pista difficile, dimostrando ancora un volta in questa stagione di essere maturato e badare al risultato più che alle spettacolari sue “interpretazioni” della gara come in passato.

Quarto posto per un dimesso se così si può dire del probabile sei volte iridato Lewis Hamilton, messo in difficoltà come la Mercedes dalla perfetta strategia e competitività tecnica della Ferrari.

Hamilton ha preceduto il “fidato” scudiero Bottas, che ora vede insidiato il secondo posto nel mondiale oltre che da Verstappen anche dal “ritorno” dei due ferraristi. Dietro i due alfieri della Mercedes un tris di giovani promesse che stanno dimostrando  che la F.1 ha un futuro che promette spettacolo, sempre che cambi qualcosa nei regolamenti. Stiamo parlando di Alexander Albon, sesto con la seconda Red Bull, di Lando Norris settimo con la McLaren e dell'...esodato dalla Red Bull alla Toro Rosso Pierre Gasly ottavo, in tre sommano meno di 65 anni.

Completano la Top Ten Hulkenberg nono con la Renault, ed il nostro Antonio Giovinazzi, che a causa di una strategia “suicida” del box Alfa Romeo Racing, ha dovuto mettere tutta la sua grinta per arpionare nel finale l'ultimo punto disponibile. Peccato perchè il pilota di Martina Franca, che ha occupato anche la prima posizione per diversi giri favorito dalle fermate degli altri, se la sua gara fosse stata gestita diversamente poteva chiudere addirittura in top five. Per Giovinazzi e per i nostri colori rimane comunque la soddisfazione di aver rivisto un  pilota italiano in testa, anche se per breve ,in F.1 , cosa che non accadeva dai tempi di Fisichella e Trulli .Fra sette giorni la F.1 torna nuovamente in pista a Sochi per il GP dI Russia, vedremo se il Mar Nero si tingerà di ...Rosso,  come la notte di Marina Bay, o se ci sarà il ritorno all' argento della ...Stella tedesca. 

 

ORDINE DI ARRIVO GP SINGAPORE

  • VETTEL- FERRARI
  • LECLERC-FERRARI
  • VERSTAPPEN- RED BULL
  • HAMILTON-MERCEDES
  • BOTTAS-MERCEDES
  • ALBON- RED BULL
  • NORRIS- McLAREN
  • GASLY- TORO ROSSO
  • HULKENBERG- RENAULT
  • GIOVINAZZI- ALFA ROMEO RACING

L'ufficio Stampa

 

 

FRERVONO I PREPARATIVI  A PESARO PER LA “2^ COPPA FARO”  CHE DAL 11 AL13 OTTOBRE

                             CHIUDERA' IL CAMPIONATO ITALIANO DELLA MONTAGNA AUTOSTORICHE

 

Prosegue l'avvicinamento alla “2^ Coppa Faro” di Pesaro che i prossimi 11/12/13 ottobre, chiuderà il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA).

Le iscrizioni si sono aperte lo scorso 7 settembre  e si chiuderanno alle ore 24 del 7 ottobre. Dopo il successo della 1^ edizione, un riconoscimento importante quello della massima validità, ottenuto grazie alla volontà ed esperienza della “P&G Racing s.r.l.”, responsabile della parte organizzativa e dalla Società “Intercontact s.r.l.” che cura la logistica e la parte finanziaria.

Riconfermata anche la doppia validità per il “Challenge Salita Piloti Autostoriche” ed il Trofeo A.N.C.AI., “Hill Climb Classic”.

Riconfermato anche il  fondamentale supporto delle istituzioni a partire dal Comune di Pesaro, passando per la Provincia di Pesaro-Urbino e dell'Ente Parco San Bartolo. Anche le principali istituzioni motoristiche e sociali di Pesaro affiancano la Coppa Faro: ACI Pesaro-Urbino, “Terra di Piloti e Motori”, l'Associazione che cura il patrimonio e la tradizione motoristica pesarese, il Museo e Moto Club Benelli, ed il “Rotary Club Pesaro Rossini”.

A premiare la passione e l'impegno  di Alessandro Rinolfi, il pilota pesarese pluri-titolato di auto storiche, ideatore della Coppa Faro, contribuiscono diverse aziende pesaresi leader nei loro settori. Rinolfi, “P&G Racing” e “Intercontact s.r.l..”, sono già al lavoro coadiuvati dal “Team”  degli amici ed esperti organizzatori e piloti maceratesi capitanati da: Euno Carini, Renzo Serrani e  dal Direttore di gara internazionale Fabrizio Bernetti.

Particolare attenzione il “Team” di lavoro l'ha rivolto al tracciato, grazie anche ai feedback positivi raccolti dai piloti partecipanti alla prima edizione. I lavori hanno riguardato principalmente la asfaltatura di diversi punti  parzialmente danneggiati,  e la sistemazione di alcuni tratti di guard-rail, rovinati dall'intenso traffico turistico che percorre ogni anno l'incantevole “Panoramica”.

Il suggestivo percorso che dalla residenziale “Baia Flaminia” porta al “Faro” che sovrasta il porto di Pesaro, un misto di allunghi e tornanti tutto da “guidare”  nella altrettanto unica strada Panoramica del Parco Naturale San Bartolo, , ha visto nella prima “nuova” edizione 2018, disputata sempre ad ottobre,  il successo di Uberto Bonucci, il pluri-titolato nazionale ed europeo, con la sua Osella PA9/90, il driver senese succede nell'Albo d'oro  al campione siciliano Pietro Lo Piccolo, che trionfò a Pesaro con la Ferrari Dino 206 nell'ultima edizione del 1970.

Il programma della  2^ edizione della Coppa Faro e tutte le informazioni sono disponibili sul sito: https://coppafaro.com  o quello di ACI Sport.

 

L'ufficio stampa

SCOPEL SALTA IL CITTÀ DI BASSANO MA RILANCIA

Martedì, 24 Settembre 2019 16:45 Published in Rally

SCOPEL SALTA IL CITTÀ DI BASSANO MA RILANCIA

Il pilota di Possagno non sarà al via del Mundialito Triveneto, mettendo a calendario la il primo Scopel Day,

a fine Ottobre, e la partecipazione a Rijeka su Skoda Fabia R5.

 

 

Possagno (TV), 24 Settembre 2019

Periodo di grande fermento in quel di Possagno, quando alle porte bussa il Rally Città di Bassano, evento che doveva vedere Roberto Scopel in gara, così come al precedente Rally della Marca, sulla Peugeot 106 Maxi Kit Car di Galiazzo.

Il pentolone delle idee ha iniziato a bollire ed ecco che il trevigiano ha deciso di saltare l'appuntamento con il Mundialito Triveneto per dedicarsi, anima e corpo, ai due prossimi impegni che lo vedranno protagonista, a partire dalla fine di Ottobre sino all'arrivo di Dicembre.

Da sempre riconosciuto per la sua sensibilità e per i suoi valori, nell'ambiente motoristico del Triveneto e non solo, sono nate le basi per dare vita alla prima edizione dello Scopel Day, evento a sfondo benefico che si terrà Domenica 27 Ottobre, nel cuore di Possagno.

 

L'appuntamento si terrà in coabitazione con il primo Memorial Lino Vardanega ed il ricavato sarà devoluto all'associazione Via di Natale, Centro Oncologico di Aviano.

Il nostro programma prevedeva la partecipazione al Bassano” – racconta Scopel – “ma quando è nata, grazie all'Amministrazione Comunale ed in particolare al Sindaco Valerio Favero, l'opportunità di dare vita ad un evento benefico, che ricordasse Lino Vardanega, non ho esitato a scegliere. Zio Lino avrebbe compiuto gli anni ieri, 23 Settembre, ed il suo ricordo è sempre vivo in tutti noi. Grazie alla collaborazione con Xmotors e Lorenzon Racing daremo vita ad una lotteria ed uno dei premi ad estrazione sarà la possibilità di sedersi al mio fianco, su una Skoda Fabia R5, per provare le emozioni di una vera auto da competizione. Non sarò un pilota professionista ma ci metterò il mio massimo per potervi far divertire. Un particolare grazie, di cuore, va anche ad Ivan Agostinetto che, in queste mie scelte, mi supporta sempre da vicino.”

Occhi aperti quindi sui prossimi campi gara e sul web dove saranno presto divulgate ulteriori informazioni in merito alla prima edizione dello Scopel Day, Memorial Lino Vardanega.

La seconda parte del 2019 riserverà un'altra ghiotta sorpresa per il pilota trevigiano, il quale si presenterà ai nastri di partenza, a Dicembre, del Rijeka Rally Ronde.

Sull'omonimo circuito croato Scopel tornerà al volante della Skoda Fabia R5 di Lorenzon Racing, iscritta per i colori della scuderia Xmotors, deciso ad ottenere un buon piazzamento.

Ad affiancarlo, sul sedile di destra, ritroveremo alle note Andrea Prevedello.

Sarà un finale di stagione marchiato Skoda” – sottolinea Scopel – “e, per questo, devo ringraziare di cuore, ancora una volta, Xmotors e Lorenzon Racing. Mi daranno in mano una delle loro Skoda Fabia R5 e ci presenteremo al via della Rijeka Rally Ronde. Si, lo so, correre in pista per i puristi del rally è praticamente equivalente a una bestemmia ma avevamo bisogno di scegliere un evento che non fosse troppo impegnativo e nemmeno troppo lungo. Sarà meno insidioso di un rally vero ed avremo maggiore serenità per cercare di prendere le misure alla Fabia R5. Io ed Andrea siamo pronti per divertirci, dando il massimo del nostro impegno. Ovvio che cercheremo di puntare anche ad un buon risultato. Siamo competitivi e vogliamo far bene.”

 

Immagine, di repertorio, di Roberto Scopel, in azione nel precedente Rally Città di Scorzè 2019 , a cura di Fotosport .

 

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UNO SCHIACCIASASSI ALL'ELBA DI NOME LUISE

Martedì, 24 Settembre 2019 16:33 Published in Rally

UNO SCHIACCIASASSI ALL'ELBA DI NOME LUISE

 

Ottavo assoluto, quarto di raggruppamento, terzo di gruppo ed autentico mattatore di classe,

quasi due i minuti sul secondo, è l'impressionante score del pilota polesano.

 

 

 

Adria (RO), 24 Settembre 2019 

Aveva un conto aperto con la sorte, dal 2017, ed il risultato siglato da Matteo Luise, in occasione del Rally Elba Storico, ha ampiamente riscattato la sfortuna patita dal polesano negli ultimi due capitoli dell'evento valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il FIA European Historic Sporting Rally Championship.

L'edizione numero trentuno dell'appuntamento toscano ha visto il pilota di Adria tornare ad esprimersi ad altissimi livelli, dopo un ottimo Rally Alpi Orientali Historic, andando a dominare letteralmente la classe A-J1/2000, in chiave CIRAS, ed E3, in ambito FIA EHSRC, con quasi due minuti di margine su uno dei più quotati rivali alla viglia, il locale Galullo.

Se in classe il portacolori del Team Bassano ha lasciato soltanto le briciole alla concorrenza non da meno è stato il passo dimostrato a livello assoluto, con il gradino più basso del podio in gruppo A, il quarto posto nel 4° raggruppamento e l'ottavo nella classifica finale generale.

 

Un bottino notevole che rilancia Luise nella massima serie tricolore riservata alle auto storiche.

Ci tenevamo parecchio a fare bene qui” – racconta Luise – “soprattutto per i due ritiri di quest'anno, avvenuti sull'ultima prova speciale. Hanno lasciato un segno profondo in tutti noi. Dopo l'Alpi Orientali Historic volevamo cancellare il ricordo degli ultimi due Elba ed è andato, finalmente, tutto per il verso giusto. Siamo contenti e soddisfatti. Questo risultato è merito di tutti noi ma molto anche di Melissa, mia moglie e compagna di abitacolo, perchè l'Elba è una gara molto impegnativa per il navigatore. Lei è stata davvero brava, continua a crescere. Aspettiamo l'esposizione delle classifiche ufficiali di campionato, per vedere come siamo messi, ma è abbastanza certo che andremo al Due Valli per cercare di concludere il 2019 in bellezza.”

Tre le giornate elbane di gara, come da tradizione, e sui poco più di tredici chilometri della “Nisporto - Cavo” Luise, in coppia con la moglie Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, rifilava già oltre un secondo al chilometro al locale Galullo.

I distacchi in classe, dopo sole due prove, vedevano il polesano al comando, con 24”8 su Galullo ed oltre un minuto su Cochis, condito nell'assoluta dalla dodicesima piazza provvisoria.

La seconda frazione, quella del Venerdì, vedeva l'adriese in palla, autore di due noni e due ottavi tempi assoluti che lo facevano entrare nella top ten mentre in classe non c'era più storia.

L'ultima tappa, Sabato, si apriva con il settimo sigillo consecutivo, in classe, del pilota di casa Fiat, il quale iniziava ad amministrare la posizione, consentendo a Galullo di segnare il gol della bandiera sulla “Perone”, prima di andare a completare il quadro vincendo anche le ultime due.

Siamo partiti con le orecchie dritte all'inizio” – sottolinea Luise – “perchè non conoscevamo il potenziale dei nostri avversari. Poi, quando abbiamo messo in sicurezza la classe, ci siamo concentrati sull'assoluta. Ripartire, al Sabato, in mezzo ai macchinoni è una grossa soddisfazione. L'Elba è sempre l'Elba, un fascino che ti strega e ti rapisce ad ogni edizione.”

 

Immagine di Matteo Luise, in azione ed una in primo piano, a cura di ACI Sport .

 

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RUBINI, POSITIVO, È SECONDO ALLO SLALOM DI ESTE

Martedì, 24 Settembre 2019 16:24 Published in Slalom

RUBINI, POSITIVO, È SECONDO ALLO SLALOM DI ESTE

 

Il pilota di casa, all'esordio sulla Renault Clio RS Cup, chiude raggiante, nonostante la pioggia,

per aver incrementato il proprio bagaglio di esperienza sul bagnato.

 

 

 

Este (PD), 24 Settembre 2019 

Era chiaro, sin dalla vigilia, che per un pilota di rally, quale è Giulio Rubini, non sarebbe stata una sfida facile, quella di affrontare i protagonisti del Campionato Italiano Slalom, alla guida di una vettura a lui inedita, la Renault Clio RS Cup del team Julli, in un contesto di elevata pressione come è quello della gara di casa.

Aggiungendo a questo il fattore pioggia, caduta sul tracciato a partire dalla prima manche, ci si rende presto conto come il secondo posto ottenuto, in classe E1-2000, alla settima edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este, è da considerarsi un risultato più che positivo.

Il pilota casalingo, sceso in campo per i colori della scuderia Monselice Corse, ha faticato a trovare il giusto affiatamento con la trazione anteriore francese, complice il fondo viscido che rendeva difficoltoso scaricare a terra i tanti cavalli messi a disposizione dal propulsore.

Nonostante tutto l'appuntamento di fronte al pubblico amico regala emozioni che non si possono provare in altri ambiti, gratificando gli sforzi dei partners locali che lo hanno sostenuto.

È andata bene anche questa volta dai” – racconta Rubini – “e seppure il meteo ci abbia penalizzato parecchio abbiamo portato a casa un buon risultato, in casa. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a Sandro Broggio e a tutta la Hornet Corse. Grazie al loro lavoro possiamo avere la nostra gara di casa. In provincia di Padova non esiste nessun altro evento così prestigioso come lo Slalom dei Colli Euganei. Quest'anno la gara è stata seguita molto anche a livello mediatico, ho visto persino un servizio sul telegiornale. Bravi tutti, avanti così.”

 

Si partiva Domenica mattina ed archiviata la sessione di prove ufficiali, unica a disputarsi su fondo asciutto con Rubini autore della terza prestazione in gruppo E1-Italia, si iniziava a fare sul serio: nella prima tornata, scattata assieme all'arrivo della pioggia, il pilota di Este chiudeva al terzo posto di gruppo e secondo di classe, con percorso netto, ed alcuni jolly giocati.

Nonostante le modifiche apportate alla vettura, di assetto e di gomme, Rubini faticava a prendere confidenza sulla seconda tornata mentre sull'ultima, grazie al progressivo migliorare del fondo, siglava la seconda piazza, unico a non abbattere nessuna porta.

A dire il vero credevo che questa vettura fosse più adatta” – sottolinea Rubini – “ed invece mi sono reso conto che facevamo troppa fatica a scaricare a terra tutta la potenza. Poco meno di trecento cavalli da far sfogare sul bagnato è un bel problema. Fosse stato asciutto, sicuramente, avrei fatto meno fatica. Questa Clio è un'auto più da salita. Quando apre di motore fa impressione. Diciamo che sono comunque soddisfatto perchè questa esperienza mi sarà molto utile per il futuro. Scappando spesso ho avuto la possibilità di aumentare la sensibilità di guida sul bagnato. Tutto questo mi tornerà utile, tra un paio di settimane, quando andremo al Rally del Sebino con una Renault Clio Super 1600, sempre del team Julli. Grazie di cuore a tutti, alla squadra, ai partners che mi hanno sostenuto, alla mia famiglia ed ai tanti amici che mi sono stati vicino. Un'altra bella esperienza ma ora pensiamo al prossimo Sebino.”

 

Immagine di Giulio Rubini, in azione ed una in primo piano , a cura di Davide Cesario .

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