In Bahrain grande festa per Ferrari che conquista i titoli mondiali Endurance 2025
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- Ferrari campione del mondo Endurance 2025 con doppio titolo: Costruttori e Piloti nella classe Hypercar.
- Pier Guidi, Calado e Giovinazzi (Ferrari n.51) conquistano la corona iridata con il quarto posto in Bahrain.
- Toyota chiude la stagione con una doppietta e il secondo posto nel Mondiale Costruttori.
- Nella categoria LMGT3, la Porsche del Manthey 1st Phorm festeggia i titoli per team e piloti; la Ferrari 296 di Vista AF Corse resta seconda in classifica.
di Salvatore Taronno
Photo Credit: ©2025 FIAWEC / DPPI; ©2025 Ferrari S.p.A.
8 novembre 2025 – La Ferrari è campione del mondo. Con la 8 Ore del Bahrain, tappa conclusiva del FIA World Endurance Championship 2025, la Casa di Maranello ha coronato una stagione da sogno conquistando sia il titolo Costruttori che quello Piloti nella classe Hypercar, scrivendo una nuova pagina di storia a 53 anni dall’ultimo trionfo assoluto nel mondiale endurance.
Nel terzo anno dal suo ritorno nella top class con la 499P, il Cavallino Rampante ha imposto un dominio pressoché incontrastato, vincendo le prime quattro gare della stagione e costruendo un vantaggio irraggiungibile per la concorrenza. A Sakhir è bastato un quarto posto per l’equipaggio della Ferrari AF Corse n.51 – composto da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi – per chiudere il campionato e conquistare il titolo Piloti.
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Un risultato che riporta la Ferrari ai vertici dell’endurance mondiale dopo oltre mezzo secolo: l’ultimo successo assoluto risaliva infatti al 1972, con la leggendaria 312 P nel Campionato Mondiale Marche. La classifica dei costruttori vede la Casa del Cavallino in testa con 74 punti di vantaggio su Toyota, mentre in classifica piloti è dominio assoluto con tutti gli equipaggi Hypercar nelle prime posizioni: al secondo posto la Ferrari n.83 di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye, al terzo la vettura n.50 guidata da Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina.
Il presidente della Ferrari John Elkann ha commentato:
“È un traguardo che ci riempie di orgoglio e rappresenta il coronamento di un sogno, abbiamo iniziato questo percorso nel 2022, tornando a competere nella classe regina dell’endurance. In tre anni abbiamo conquistato tre vittorie consecutive a Le Mans e oggi celebriamo due titoli mondiali che dimostrano la forza di una squadra unita, capace di affrontare le difficoltà con umiltà e determinazione.”
Per Ferrari si tratta del 24º titolo iridato nell’endurance – considerando anche i successi di classe – e del nono assoluto. È invece il primo titolo Piloti nella massima categoria, poiché fino agli anni Settanta il campionato assegnava solo il titolo Costruttori. Per Calado e Pier Guidi si tratta inoltre del quarto alloro mondiale, dopo quelli ottenuti nella categoria LMGTE Pro nel 2017, 2021 e 2022.
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Toyota chiude la stagione con una doppietta in gara
Se Ferrari ha festeggiato i titoli mondiali, Toyota si è consolata con una vittoria di prestigio nell’ultima gara dell’anno. Dopo una stagione difficile, priva di successi fino all’epilogo del Bahrain, il team Toyota Gazoo Racing ha centrato una doppietta con la GR010 Hybrid n.7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries, davanti alla vettura gemella n.8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa.
La gara, partita con la luce del giorno e conclusa sotto i riflettori del deserto, ha visto le due Toyota dominare dall’inizio alla fine, regalando alla squadra giapponese un meritato riscatto e la seconda posizione finale nel Mondiale Costruttori.
“Il team è stato incredibile oggi. Non abbiamo mai smesso di crederci, e questa vittoria è una ricompensa meritata dopo una stagione difficile”, ha dichiarato de Vries a fine gara.
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LMGT3: Manthey 1st Phorm campione, Vista AF Corse seconda
Nella categoria LMGT3, la vittoria in gara è andata all’Akkodis ASP Team, con la Lexus RC F n.87 di José María López, Clemens Schmid e Petru Umbrărescu, che ha resistito per pochi decimi alla rimonta della Mercedes-AMG Iron Lynx n.61 di Maxime Martin, Lin Hodenius e Martin Berry.
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Il titolo mondiale è però andato al team Manthey 1st Phorm, con Richard Lietz, Ryan Hardwick e Riccardo Pera, grazie al quarto posto finale ottenuto in Bahrain. Il trio tedesco ha così bissato il successo del 2024, costruito su due vittorie stagionali a Imola e Le Mans e una costanza di rendimento che ha fatto la differenza.

Per Vista AF Corse e la sua Ferrari 296 LMGT3 n.21, la 8 Ore del Bahrain si è chiusa con un quinto posto che non è bastato per ribaltare le sorti del campionato: François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera hanno concluso al secondo posto assoluto tra i piloti LMGT3, con 109 punti, a 14 lunghezze dai nuovi campioni.
Finale amaro invece per la Ferrari n.54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon, costretta al ritiro dopo un contatto con una Hypercar in fase di doppiaggio. Nonostante un’ottima rimonta nelle prime ore di gara, la vettura è finita contro le barriere, chiudendo anzitempo la corsa.
Con la chiusura del FIA World Endurance Championship 2025, si conclude una stagione che ha segnato il ritorno della Ferrari al vertice dell’endurance mondiale e la consacrazione definitiva della 499P come riferimento tecnico e sportivo della categoria Hypercar.
Il campionato si prepara ora al tradizionale Rookie Test di domenica 9 novembre, prima di riaccendere i motori per la stagione 2026, il cui primo appuntamento è fissato dal 26 al 29 marzo a Lusail, in Qatar.
Il Cavallino Rampante torna così a casa con due corone mondiali, 17 anni dopo l’ultimo titolo Costruttori in Formula 1 e 18 anni dopo quello Piloti: un trionfo che riporta l’Italia e la Ferrari al centro del palcoscenico globale del motorsport.
