VERSTAPPEN E RED BULL BATTONO IN STRATEGIA LE MCLAREN ANCORA A PODIO SAINZ
IL TITOLO SI DECIDE AD ABU DHABI- TRE PILOTI IN 16 PUNTI- ANCORA UN PODIO PER SAINZ- FERRARI ANCORA ANONIME 8° E 12°
Lusail (Qatar)- Max Verstappen e Red Bull azzardano e azzeccano la strategia e vincono il GP del Qatar, "Super Max" riapre la corsa al titolo che si deciderà domenica prossima ad Abu Dhabi. Alla partenza scatta Piastri, Verstappen passa Norris, la McLaren in particolare quella dell'australiano dimostra la dichiarata superiorità su questo circuito, come dimostrato con il dominio nella Sprint e la conquista della Pole, sembra non avere problemi quella in testa allunga mentre Norris pur non guadagnando sul quarto resta in attesa, facendo i calcoli matematici per la classifica. Siamo al settimo giro quando sfruttando l'entrata della Safety Car, per una toccata fra Gasly e Hulkenberg. Il box Red Bull chiama dentro Verstappen guadagnando un pit-stop, copiato da quasi tutti tranne dalla McLaren, che applicando il "regolamento del fair play interno" , risultato Piastri perde una gara probabilmente vinta, mentre Norris chiude quarto con la McLaren non perfetta a causa di un problema al fondo causa una uscita, graziato al penultimo giro da uno svarione di Antonelli, bravo fino a quel momento a gestire il vantaggio su Norris. Bravo anche Sainz che approfittando della confusione ai box soffia la terza piazza ad Antonelli, poi con una gara perfetta va a conquistare il secondo podio stagionale, in un finale di stagione in crescendo per lo spagnolo tornato sui suoi livelli assecondato da una Williams anche lei in crescita. Una dimostrazione di forza e determinazione a crederci fino in fondo da parte della Red Bull e del suo "mastino", che non molla mai e anche se sono poche le combinazioni matematiche di vittoria a favore dell'olandese, come dimostrato oggi per il duo Norris -Piastri e per il Team "papaya, il prossimo week end ad Abu Dhabi deve essere più che perfetto. Tre piloti in 16 punti alla partenza dell'ultima gara della stagione era tempo che non si vedevano, per una F.1 che nonostante le discutibili regole, offre uno spettacolo più che accettabile. La Ferrari all'ennesima gara deludente, Leclerc ottavo, Hamilton dodicesimo, con critica finale da "bip". Ormai quello che rimane della "corazzata" del comandante Vasseur dalle roboanti dichiarazioni è destinata a finire "affondata" un mondiale, con tanti problemi interni sia tecnici che nei rapporti con i piloti da gestire durante la pausa invernale. In top-ten troviamo un Russell autore di una brutta partenza sesto e ancora dietro a Antonelli. Settimo posto per Alonso che ha condotto per oltre metà gara un trenino fino al decimo posto racchiuso in una manciata di secondi, con nell'ordine Leclerc, Lawson e Tsunoda.
Domenica ad Abu Dhabi si decide tutto, sui social fin dalla bandiera di Lusail si sono scatenati i pronostici vedremo chi si fregerà del titolo, fra il "mastino" Verstappen e i due "galletti" McLaren, con l'augurio per lo spettacolo che dal box papaya, imparata oggi la lezione, si mettano da parte certe filosofie da collegio francescano e non da sport maschio e vengano lasciati liberi i loro piloti.
Roberto Saguatti
