GP MESSICO VINCE NORRIS ED E' 1° NEL MONDIALE PODIO PER LECLERC E VERSTAPPEN
PODIO IN VOLATA DI LECLERC SU VERSTAPPEN- PIASTRI IN OMBRA 5°-GRANDE GARA DI BEARMAN 4°-8° HAMILTON PENALIZZATO
Città del Messico- Lando Norris domina e vince il GP del Messico, una gara perfetta partito dalla pole l'inglese se ne va indisturbato verso la decima vittoria che lo porta anche in testa nel Mondiale per un solo punto su Piastri. Piastri con una gara opaca chiusa al quinto posto accusa un colpo per il suo morale, lontano da quel pilota glaciale e veloce anche in qualifica visto fino a metà stagione ,vedremo se sarà in grado di recuperare concentrazione e fermezza, certo che con un Norris dominante nelle ultime gare e la possibilità che si possano creare delle situazioni di gerarchia all'interno del team, sarà ancora più difficile per l'australiano tentare il ri-sorpasso a sole quattro gare dalla fine. Il campionato si fa incandescente, con anche ... il pericolo Verstappen, oggi terzo per un soffio dietro Leclerc, il campione olandese recupera una manciata di punti e parte dal Messico a meno 36 da Norris, pronto a sfruttare un eventuale passo falso delle McLaren e non avendo niente da perdere è una minaccia concreta, gli serve una Red Bull meno sofferente di quella di oggi in difficoltà ai 2.200 metri di altezza della pista. Bella gara di Leclerc ritorna sul podio, il settimo in stagione, ma se si guardano i 30 secondi di distacco da Norris delle ombre rimangono, il monegasco parte bene ma subisce un pasticcio combinato da Hamilton in bagarre con lui e Verstappen, si trova primo per un taglio dopo curva uno, restituisce la testa a Norris e poi gestisce bene la gara ed anche dai box il pit -stop è azzeccato, ma nel finale le gomme come sempre bestia nera delle Rosse, permettono a Verstappen di recuperare oltre venti secondi, altro aspetto negativo per la Ferrari, e con l'aiuto della Virtual Safety Car all'ultimo giro riesce a mantenere la posizione ed affrontare il finale con più fiducia, fermo restando come sottolineato i distacchi ancora importanti al momento per tentare la conquista di una vittoria liberatoria prima della fine del campionato. Poteva essere podio anche per Hamilton, purtroppo il sette volte campione dopo la miglior qualifica dell'anno, va in tilt alla prima curva tenta il colpo ma crea una pericolosa situazione coinvolgendo Verstappen, Leclerc e Russell, per fortuna solo tagli e posizioni correttamente restituite, non pago tenta qualche giro dopo, di resistere al sorpasso di Verstappen e viene penalizzato di 10 secondi per aver "accompagnato" fuori la Red Bull, fine della storia, estromesso dalla possibile lotta per il podio Hamilton chiude ottavo, lasciando ancora intatti i dubbi su questa sua prima stagione con il Cavallino. Strepitosa gara di Oliver Bearman, quarto dopo aver occupato per quasi mezza gara la terza posizione, facendo sognare la Haas per il primo podio della sua storia. Bravo a contenere nel finale il ritorno di Piastri, e grazie anche lui all'aiutino della Virtual Safety, non va sul podio ma il baby inglese e il box esultano lo stesso come se avessero vinto. Bella gara di Kimi Antonelli sesto con autorità, sì perchè oggi il bolognese lotta, tiene dietro Russell con autorità, poi l' inglese chiede ai box di passare promettendo che restituirà il favore se non riuscirà a sorpassare Bearman cosa che non riusciva ad Antonelli. Poi in stile "McLaren" a Monza, ecco che l'operazione a Russell non riesce e Antonelli si riprende la posizione, onore al fair play di Russell e un applauso al bolognese definitivamente recuperato. La Haas festeggia anche per il nono posto di Ocon, davanti ad un Gabriel Bortoleto autore di una bella gara portando anche se solo un punto ma importante alla Kik Sauber. Si ritorna in pista fra quindici giorni in Brasile, sul circuito di Interlagos intitolato ad Ayrton Senna, ritornerà anche la Sprint Race del sabato, un motivo in più per rendere ancora più accesa questa sfida finale tra Norris.Piastri e il sempre presente Verstappen, magari come oggi anche una Ferrari a scompigliare un pò i piani.
Roberto Saguatti
