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F.1 GP GIAPPONE: VERSTAPPEN  VINCE ED E’ CAMPIONE DEL MONDO

                              GARA ROCAMBOLESCA  CON LECLERC 2° MA POI PENALIZZATO    

 

 

Suzuka(Giappone)- Max Verstappen si aggiudica il GP del Giappone conquistando anche il secondo Titolo Mondiale consecutivo. In un GP a dir poco rocambolesco, l’olandese fila via liscio, asciutto o bagnato, va a prendersi il 12° gradino più alto del podio su diciotto gare fin qui disputate e grazie alla penalizzazione di Leclerc, vince anche sulla...matematica. Si potrebbe aprire una polemica, l’ennesima sulla gestione del punteggio, alquanto dubbia , visto la decisione della F.I.A. di assegnare punteggio pieno con soli 29 giri percorsi dopo due ore di stop causa condizioni meteo impossibili, ma anche questo non scalfisce minimamente il merito del grande campionato disputato da Max Verstappen, assistito da una Red Bull perfetta dopo un inizio campionato incerto. Soddisfazione anche per il motorista Honda che vince un altro titolo nella gara di casa.

 

 

LA GARA-   Servirebbe un discorso molto lungo per commentare in ogni dettaglio e sono stati tanti gli episodi da mettere sotto accusa la gara di Suzuka, caratterizzata da un nubifragio che ha mandato in tilt ancora una volta chi dirige il sempre più “carrozzone” della F.1.  Si parte con la decisione delle gomme intermedie e via standard  con semaforo, quando era chiaro che sarebbe stato più opportuno obbligare le “full wet” e partire in regime di Safety Car , come avvenuto anche in questa stagione con condizioni della pista meno esasperate rispetto a quelle odierne. Risultato Sainz a muro, altri tre o quattro in giro sulle vie di fuga, un cartellone pubblicitario volato via dall’impatto della Ferrari di Sainz che vola sulla Alpha Tauri di Gasly, che rientra fortunatamente ai box senza danni. 

 

 

La seconda ripartenza dopo due ore con la Safety Car e ben due trattori a bordo pista, come se non fosse bastato il “sacrificio” di Jules Bianchi, proprio a Suzuka. Ma come è possibile che si permetta di operare ai commissari in questa maniera, noi lo diciamo con parole nostre, Pierre Gasly lo ha detto in termini decisamente più pesanti. Abortita anche la seconda ripartenza dopo innumerevoli verifiche della pista , si decide per la terza e decisiva partenza, quando siamo al limite dei tempi da regolamento, infatti come detto sopra la gara si disputa con un “conto alla rovescia “ che si traduce in 29 giri. Ovviamente viste le condizioni si sviluppano interessanti battaglie sopra tutto fra gli specialisti di queste condizioni, compreso Leclerc in lotta con  la Red Bull di Perez che lo bracca da vicino dopo un crollo degli pneumatici della Ferrari del monegasco. Leclerc resiste fin sotto la bandiera a scacchi, ma la gioia anche se inutile  del secondo posto, gli viene tolta per aver oltrepassato la riga all’ultima chicane, penalità che lo fa scendere in terza posizione. Nessuna contestazione da parte del pilota e dal muretto box Ferrari, infatti come ha commentato l’ingegner Binotto rimasto a Maranello, sarebbe come sta una cosa ininfluente a questo punto del campionato.

 

 

TOP TEN-  Grande...mezza gara, di Esteban Ocon che lotta e resiste con la sua Alpine alla Mercedes di un certo Lewis Hamilton, che sappiamo in queste condizioni è un mago. Come per Hamilton quando c’è da metterci del proprio in condizioni da “pelo” come si dice in gergo, ecco che anche uno prossimo alla pensione come Sebastian Vettel c’è, sesto con la Aston Martin, resistendo in volata ad un’ altro “maestro” Fernando Alonso.Ottava piazza per George Russell, oggi lontano dall’idea di sopravanzare il compagno Hamilton. Grande prova del bistrattato Latifi, il canadese della Williams che voci dei box danno fuori dalla F.1 a breve, un pò per merito suo un pò  per errori di altri e azzeccando la strategia, porta punti fondamentali alla Williams , nella giornata nera del compagno Albon.  Decimo posto per Lando Norris, in queste condizioni di solito è più avanti in classifica, ma per la promessa della McLaren oggi questo è tutto, un punto importante visto le due Alpine la davanti ancora una volta.

Fra 15 giorni si va ad Austin, nel Texas terra di rodei vedremo a chi andrà la sfida tra il “Toro” ed il  “Cavallino”.

Last modified on Domenica, 17 Marzo 2024 21:00
Paolo Rignanese